Posts by tag: spettacolo

Cronaca 28 Gennaio 2020

Al teatro Stignani di Imola arrivano Ale e Franz

Arrivano Ale e Franz al teatro Stignani di Imola, con una produzione della Compagnia Enfi Teatro intitolata Romeo e Giulietta. Nati sotto contraria stella che porterà anche in scena Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Marco Zannoni e Paolo Graziosi. Basato sulla storia di Shakespeare, il lavoro vede la drammaturgia e la regia di Leo Muscato.

«I veri protagonisti del nostro spettacolo non sono i personaggi dell’opera, ma sette vecchi comici girovaghi che si presentano al pubblico per interpretare la dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo – spiegano le note al testo -. Sanno bene che è una storia che già tutti conoscono, ma loro vogliono raccontarla osservando il  più autentico spirito elisabettiano. Sono tutti uomini e ognuno di loro interpreta più personaggi, anche quelli femminili. Il fatto è che le buone intenzioni non si sposano con le loro effettive capacità (o modalità) di stare in scena. Rivali e complici allo stesso tempo, da un lato si rubano le battute, dall’altro si aiutano come meglio possono. Convinti di essere dei bravi attori, non si rendono conto che, quando sono in palcoscenico, non riescono neanche a dissimulare i loro rapporti personali fatti di invidie, ripicche, alleanze, riappacificazioni». (r.cr.)

Al teatro Stignani di Imola arrivano Ale e Franz
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2020

Un «Girotondo» con la palla al Magazzino Verde per bambini da uno a cinque anni

Una filastrocca che diventa occasione per dare vita a relazioni di sguardo e di gioco, in uno spettacolo fatto di movimenti circolari, musiche e immagini, per un viaggio a cuore aperto fra occhi stupiti e curiosi. È lo spettacolo consigliato per bambini da 1 a 5 anni che andrà in scena domani, domenica 26 gennaio alle 16.30, al Magazzino Verde di Medicina: «Girotondo» de La Baracca-Testoni Ragazzi.

Nel lavoro teatrale composto per piccole magie, due singolari viaggiatori girano intorno a una grande palla colorata, scoprendo mondi sospesi. Una sfera che girando porta la notte e il giorno, sempre pronta a trasformarsi. Vincitore del premio Michel Indali per la miglior performance all’edizione 2017 del Kolibri Évadnyitó Fesztivál di Budapest, il lavoro torna in scena sul palco dove è stato costruito dopo numerose tournée in Italia e all’estero. (r.c.)

Un «Girotondo» con la palla al Magazzino Verde per bambini da uno a cinque anni
Cultura e Spettacoli 24 Gennaio 2020

A Castel San Pietro lo spettacolo che racconta Pellegrino Artusi con la tecnica del teatro dei piedi

È originale e divertente lo spettacolo che va in scena domani, sabato 25 gennaio alle ore 21.15 al cinema-teatro Jolly di via Matteotti 99 a Castel San Pietro: «Cucina in punta di piedi», con Veronica Gonzales e con la regia di Laura Kibel, è il terzo appuntamento della rassegna «Tutta un’altra prosa» a cura dell’associazione culturale «Eclissi di lana» con la direzione artistica di Dario Criserà. Lo spettacolo racconta la figura di Pellegrino Artusi attraverso gli occhi incantati della sua fedele aiutante Marietta.

«La cucina fa da sfondo al rapporto tra il Maestro, burbero ma bonario, e l’Allieva, pasticciona, sognatrice ma sempre devota – spiega il comunicato stampa -. Con abilità di trasformista, Veronica Gonzalez dà vita a episodi esilaranti utilizzando la tecnica del “teatro dei piedi”. I personaggi dello spettacolo sorgono dai piedi e dalle gambe dell’attrice creando invenzioni, gag e coreografie sorprendenti accompagnata da quei giganti (Rossini, Ponchielli, Verdi, Puccini, Collodi) che come lo stesso Artusi hanno fatto l’Italia degli Italiani. Questo omaggio a Pellegrino Artusi non vuole essere una biografia né un trattato di cucina, proprio per la scelta espressiva di non usare la parola. Grazie al teatro di figura, gli stimoli saranno più visuali e fantasiosi nella prospettiva di arrivare ad un pubblico internazionale». (r.c.)

A Castel San Pietro lo spettacolo che racconta Pellegrino Artusi con la tecnica del teatro dei piedi
Cultura e Spettacoli 18 Gennaio 2020

Lo spettacolo per bambini «I musicanti di Brema» in scena al Magazzino Verde di Medicina

Un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senza unghie e un gallo con un’ala rotta. Sono loro i fantastici e dolcissimi protagonisti de «I musicanti di Brema», spettacolo per bambini dai 4 ai 10 anni che il teatro «Perdavvero» porta in scena domani, domenica 19 gennaio, alle 16.30 al Magazzino Verde di Medicina, nell’ambito della rassegna per famiglie curata da La Baracca – Testoni Ragazzi.

«Rifiutati dai rispettivi padroni per via dei loro “difetti”, gli animali decidono di partire per la città di Brema per realizzare un sogno – si legge nel comunicato stampa-: farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina. Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravvedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme… Uno spettacolo teatrale e musicale per rivivere un classico, parlare della ricchezza della diversità, della necessità di collaborare e dell’irriducibile bisogno di sognare». Lo spettacolo porta in scena un attore e un musicista che, con parole e musiche dal vivo, rievocano la celebre fiaba scritta dai fratelli Grimm. (r.c.)

Lo spettacolo per bambini «I musicanti di Brema» in scena al Magazzino Verde di Medicina
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2020

Torna dopo le feste al teatro Lolli lo spettacolo «Una mano» di e con Paolo Facchini

Terminate le feste natalizie, si riapre il sipario del teatro Lolli di Imola: domenica 12 gennaio alle ore 18 andrà in scena «Una mano», spettacolo di e con Paolo Facchini che qui «racconta la riconquista della vita grazie all’incontro con storie simili alla sua al sostegno della famiglia e degli amici che lo hanno aiutato, dopo trentacinque giorni di coma, ad uscire dal limbo che l’ha inghiottito dopo un terribile incidente d’auto – come si legge nel comunicato stampa-. Lo spettacolo tratta di questo percorso che con l’aiuto dell’associazione bolognese “Gli amici di Luca Onlus” lo ha portato al teatro, come spettatore e come protagonista. Il teatro quindi come luogo di rinascita, inizio di un nuovo corso di elaborazione, di sublimazione, di lavoro su se stesso, fino alla messa in scena della sua storia.

Un atto di consapevolezza che prende la parola per condividere la fatica di recuperare le abilità necessarie a rituffarsi nella vita. Un’altra vita, che va reinventata e lascia dietro di sé per sempre quella precedente. È stato un lavoro duro e faticoso dimostrare prima a se stesso e poi agli altri “che – come lui stesso dice – non ero finito e che potevo essere e fare qualcosa per la società”. Una mano è un senso ritrovato che, solo nella condivisione con gli spettatori attraverso il linguaggio teatrale,trova fondamento e conferma».

Lo spettacolo include video nei quali alcuni amici, intervistati, portano la loro testimonianza, e arriva al teatro Lolli dopo alcune repliche in altri teatri.L’ingresso agli spettacoli è riservato ai soci dell’associazione Tilt (quota associativa 5 euro) ed è a offerta libera. Si può fare richiesta per diventare socio Tilt su www.tiltonline.org/diventasocio. Informazioni e prenotazioni: 340 5790974 ore serali o www.tiltonline.org. (r.c.)

Nella foto di Marco Caselli Nirmal: Paolo Facchini

Torna dopo le feste al teatro Lolli lo spettacolo «Una mano» di e con Paolo Facchini
Cultura e Spettacoli 11 Gennaio 2020

Sergio Sgrilli a Medicina racconta i suoi «20 in poppa» tra musica e risate

Un appuntamento con la comicità e la musica stasera, sabato 11 gennaio a Medicina: alla Sala del Suffragio alle 21.15, salirà sul palco Sergio Sgrilli per il suo show «20 in poppa» che celebra i suoi vent’anni di carriera attraversando i momenti più importanti della sua carriera di comico. «Ma oltre al comico, sul palco, ritroviamo anche lo Sgrilli interprete, musicista, cantautore, attore, autore, narratore; come ama definirsi lui: Mente Pensante!» specificano le note allo spettacolo, dove si legge anche: «Un racconto dedicato alla creatività e a uno stile di vita che Sergio definisce: “sbarcare il lunario al meglio che si può!”.

In scena l’essenziale: una sedia, una chitarra e tante, tante cose da raccontare per risate a crepapelle intervallate da momenti introspettivi e applausi a scena aperta scaturiti da situazioni tragicomiche. Dalle origini in una spiaggia della Maremma Toscana, ai primi concerti come musicista cantante che colorava con battute e aneddoti, fino ad arrivare ai veri monologhi da comico dove l’attore racconta e si racconta. E ancora: i viaggi, le collaborazioni, stralci di vecchi e nuovi spettacoli, i pezzi più popolari fatti in tv, i tentativi di andare al Festival di Sanremo e qualche canzone del suo ultimo disco «Dieci Venti d’Amore». «20 in poppa» è uno spettacolo interattivo, mutevole, ma con diversi piani di lettura che riesce a trascinare lo spettatore e a instaurare con lui un rapporto diretto, dialettico, entusiasmante». Tanta musica e comicità per l’attore che è diventato noto al grande pubblico calcando il palcoscenico di Zelig e non solo. Informazioni e prenotazioni: 333 9434148 oinfo@eclissidilana.it. (r.c.)

Sergio Sgrilli a Medicina racconta i suoi «20 in poppa» tra musica e risate
Cronaca 6 Gennaio 2020

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO

Grande successo di pubblico per l”esposizione Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà allestita al centro polivalente “Gianni Isola” e nel ridotto del teatro “Ebe Stignani” fino al 2 febbaio.
Sono previste visite guidate effettuate dai curatori il sabato alle 16.30 con partenza dal Centro Polivalente Gianni Isola (eccetto sabato 4 gennaio e 1 febbraio 2020) o telefonando al numero 0542/32573. (r.cr.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO
Cronaca 9 Dicembre 2019

Battiston è Churchill. L’attore al teatro Stignani dal 10 al 15 dicembre

Sarà il famoso ed apprezzato interprete del film Perfetti sconosciuti o della serie tv attualmente in onda Volevo fare la rockstar – solo per citare due tra i suoi tanti lavori – il protagonista del prossimo spettacolo in scena al teatro Stignani di Imola: Giuseppe Battiston interpreterà lo statista che ha guidato l’Inghilterra durante la seconda guerra mondiale in Winston VS Churchill, in scena dal 10 al 15 dicembre.

«È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo – si chiedono le note del comunicato stampa –? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi  modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera: Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”, “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”».

A portare in scena Churchill, in un lavoro diretto da Paola Rota e tratto da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini, è, appunto Battiston, che dice: «L’obiettivo non è somigliare a Churchill ma raccontarlo e scoprire che ha molte cose da dirci, soprattutto in questi tempi».
Il testo di Gabardini, infatti, mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente. (r.cr.)

Imola

Battiston è Churchill. L’attore al teatro Stignani dal 10 al 15 dicembre
Cronaca 5 Dicembre 2019

La polka chinata ozzanese è salita sul palco di Got Talent España, trasmissione seguita da 3 milioni di spettatori

Il duo della polka chinata giunge a Madrid, negli studi di Telecinco. Lunedì 18 novembre gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini hanno gareggiato a Got Talent España, edizione spagnola della celebre trasmissione. Tre milioni gli spettatori dacasa, ma grande successo su Youtube dove l’esibizione ha già sfiorato le 100 mila visualizzazioni. Peccato che la giuria non abbia votato compatta per i ballerini (che tra l’altro hanno sfoderato un perfetto spagnolo) decretandone l’eliminazione. Discutibile la scelta della regia di usare le note de «Il padrino».

I due non sono nuovi a spettacoli oltre confine. Nel 2018 si erano esibiti a Atene, per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, che per ora non c’è ancora stato, ma si spera possa arrivare nelle prossime edizioni. (ti.fu.)

Nelle foto la coppia ozzanese durante l”esibizione a Madrid

La polka chinata ozzanese è salita sul palco di Got Talent España, trasmissione seguita da 3 milioni di spettatori
Cronaca 2 Dicembre 2019

Che cos'è musica oggi? Il Circolo Arca dedica una serata al compositore Erik Satie

E’ dedicata al compositore francese Erik Satie la prima di tre serate culturali che il Circolo Arca Eugenio Monti organizza nel teatro della parrocchia di San Giovanni evangelista venerdì 6 dicembre, alle ore 21.
Lo spettacolo Erik Satie-La vita come opera d’arte, scritto da Enrico Vagnini, alternerà la recitazione di testi (a cura di Patrizia Bartolini, dello stesso Vagnini e di Allegra Zarelli) alla musica (Giovanni Valgimigli al contrabbasso e Letizia Magnani alla voce), alla danza (Allegra Zarelli), alle suggestioni visive (Roberto Casadio). Ingresso ad offerta libera.

«Dopo l’ascolto di alcuni brani e la lettura di un volume di John Cage, il nome di Erik Satie è venuto fuori durante una chiacchierata con Letizia Magnani – racconta Vagnini –. Siamo ben consapevoli del fatto che si tratti di un compositore poco conosciuto e un po’ ostico, anche se la sua Gnossienne n. 1 è stata talmente utilizzata nel cinema e nella pubblicità che la si sente dappertutto. Attraverso questo spettacolo, però, vorremo anche riflettere e far riflettere su che cosa si possa intendere come “musica” al giorno d’oggi».

E la figura di Erik Satie offre moltissimi spunti di riflessione in questo ambito: «Non ha mai compiuto studi musicali “ufficiali” e si è fatto strada nel mondo del cabaret, dei musical e dei locali di dubbia moralità, avvicinandosi solamente in un secondo tempo alle regole della composizione – spiega Vagnini –. E’ stato probabilmente il primo a concepire la musica d’ambiente e di accompagnamento, aprendo la strada allo sviluppo che questo genere ha avuto negli Anni Cinquanta e successivamente con musicisti come Brian Eno, e a lavorare con il pianoforte preparato, con ogni sorta di materiali fra le corde per la ricerca di nuove sonorità».
Ancora, «le sue composizioni contenevano rumori (colpi di pistola, macchine da scrivere, treni), un aspetto che interesserà molto il Futurismo – aggiunge Vagnini –. Ha lavorato sulle composizioni ripetute, con la celebre Vexations da 35 battute ripetute 840 volte per una durata complessiva di più di venti ore». Come dimostra la prima esecuzione pubblica organizzata da John Cage a New York il 9 settembre del 1963.

Il titolo scelto per la serata, però, suggerisce un’ulteriore chiave di lettura possibile: «Erik Satie è stato anche un anticipatore dell’idea di fare della propria vita un’opera d’arte – continua Vagnini –. Per lui la vita e l’arte erano un’unica cosa». (r.cr.)

Nella fotografia, la locandina della serata

Che cos'è musica oggi? Il Circolo Arca dedica una serata al compositore Erik Satie

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