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Cronaca 17 Ottobre 2019

In corso la seconda rilevazione del Censimento permanente, coinvolti cinque comuni del nostro territorio

A ottobre 2019 ha preso il via la seconda rilevazione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, il meccanismo che permette di misurare le principali caratteristiche socioeconomiche della popolazione dimorante abitualmente in Italia. Una volta il censimento della popolazione si svolgeva ogni 10 anni, ma da ottobre 2018 la rilevazione censuaria ha assunto una cadenza annuale. Modalità che consentirà a Istat, l’Istituto nazionale di statistica, di ottenere informazioni più continue e tempestive. Ma se prima, per misurare le principali caratteristiche economiche della popolazione italiana, venivano coinvolte tutte le famiglie, con le nuove modalità di censimento, invece, viene coinvolto soltanto un campione.

In concreto, nell’area territoriale della Città metropolitana di Bologna la rilevazione avviata in questi giorni coinvolgerà quasi 16 mila famiglie distribuite su 26 comuni. Di questi 26 Comuni, 16 saranno coinvolti ogni anno in modo continuativo (quindi lo saranno anche nelle rilevazioni del 2020 e 2021): si tratta di Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castel San Pietro Terme, Imola, Loiano, Medicina, Ozzano dell’Emilia, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Zola Predosa e Valsamoggia. Mentre gli altri 10 comuni saranno scelti ogni anno a rotazione. Per quest’anno sono: Calderara di Reno, Castel d’Aiano, Castello d’Argile, Castiglione dei Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano, Malalbergo, Sala Bolognese, San Benedetto Val di Sambro e Sasso Marconi.

Come detto, a differenza delle tornate passate, il nuovo censimento è in grado di restituire informazioni rappresentative dell’intera popolazione, grazie all’integrazione dei dati raccolti nelle diverse rilevazioni campionarie svolte coi dati provenienti dalle fonti amministrative, fornendo un’informazione puntuale sui fenomeni che caratterizzano l’evoluzione della società italiana. Ogni famiglia potrà essere chiamata a partecipare a una delle due diverse rilevazioni campionarie oppure non essere coinvolta dall’edizione in corso del censimento. I principali vantaggi introdotti dal nuovo disegno censuario sono un forte contenimento dei costi della rilevazione e una riduzione del «disturbo» per le famiglie. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito dell”Istat relativo al Censimento

In corso la seconda rilevazione del Censimento permanente, coinvolti cinque comuni del nostro territorio
Cronaca 27 Giugno 2019

Ricerca dell'agenzia Jfc per If Imola Faenza: dal turismo nel 2018 oltre 29 milioni di euro nel circondario imolese

Il fatturato del settore del turismo nel circondario imolese nel 2018 ha sviluppato un valore di 29 milioni di euro, due milioni in più (il 5%) rispetto al 2017. E’ questo uno dei dati più interessanti che emergono dall’Analisi dei flussi turistici nel territorio di Imola e Faenza realizzata dall’agenzia Jfc per conto di If Imola Faenza tourism company e presentata lunedì 24 giugno nella sala Ayrton Senna, situata all’interno dell’hub turistico dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari», dove If ha la sua sede operativa.

Lo studio ha preso le mosse dai dati degli arrivi e delle presenze nell’intera area If (16 comuni, di cui 10 nel circondario imolese e sei nel faentino) registrati nel quinquennio 2013-2018. Un lustro di crescita consistente, durante il quale gli arrivi sono passati da 197.328 a 263.910 (+33,7%, 66.582 arrivi in più in numeri assoluti) e le presenze, che corrispondono ai pernottamenti, hanno raggiunto il numero di 610.716 nel 2018 (+118.367, in percentuale il 24%). Nel solo triennio 2016-2018, che corrisponde alla nascita della società turistica If e all’avvio della sua attività di promo commercializzazione del territorio, gli arrivi sono cresciuti di oltre 41 mila unità (+18,6%) e le presenze di oltre 83 mila pernottamenti (+15,8%).

Complessivamente, due pernottamenti su tre sono di persone provenienti dall’Italia, con la Lombardia in testa davanti all’Emilia Romagna, al Veneto, al Lazio e alla Campania. Relativamente agli stranieri (32.459 presenze nel 2018), davanti c’è la Germania con 4.841, seguita da Francia, Cina, Belgio e Regno Unito. Nel solo territorio circondariale, gli arrivi hanno toccato la punta più alta nel 2018 con 164.592 (+30,9% sul 2013), mentre per quanto riguarda i pernottamenti il record è quello del 2017, seguito da un calo di circa 15 mila nel 2018.

L’intera area If ha ricavato dal settore turistico nel 2018 un giro di affari pari a più di 52 milioni di euro, dei quali 31 milioni provenienti dal solo comparto ricettivo, alberghiero ed extra alberghiero. L’indotto, che va dalla ristorazione al commercio, dai trasporti ai servizi accessori, ha realizzato invece un fatturato di 21 milioni. La sola area imolese, come sottolineato all’inizio, supera i 29 milioni di euro, di cui il 58,9% (17 milioni e 108 mila euro) dalle strutture ospitanti e il resto dagli altri servizi, musei compresi. Rispetto al 2017, l’aumento è del 5%. Anche il saldo generato dall’autodromo è positivo: 5,7 milioni di euro nonostante il calo delle presenze rispetto ai grandi eventi del 2017 dello 0,86%. (r.cr.)

Ricerca dell'agenzia Jfc per If Imola Faenza: dal turismo nel 2018 oltre 29 milioni di euro nel circondario imolese
Economia 13 Maggio 2019

A Castel San Pietro crescono i redditi e l'occupazione anche grazie al servizio sviluppo economico creato dal Comune

I dati forniti dagli uffici tecnici comunali e pubblicati sul numero di fine mandato del periodico di informazione comunale Castello Notizie raccontano un aumento di oltre il 10 per cento del numero degli occupati sul Sillaro, dai 4.596 complessivi del 2014 ai 5.207 del 2017. E’ tornato a crescere soprattutto il settore terziario, seguito da industria e commercio. I dati contenuti nel report sulla fragilità demografica della Città Metropolitana rappresentano Castel San Pietro come il comune più «ricco» fra i dieci dell’area imolese in base al reddito medio pro capite con 23.867 euro per l’anno 2016; sempre secondo il report, Imola si ferma a 23.155 euro, Dozza è terza a livello circondariale con 22.979 euro; a livello metropolitano il reddito medio si attesta sui 25.083 euro, dieci punti percentuali in più del dato regionale e oltre 21 se confrontati con il reddito medio nazionale.

«Questa amministrazione ha costruito un vero e proprio servizio di sviluppo economico per rispondere in tempi rapidi e certi alle richieste delle aziende e andare incontro alle loro necessità attraverso una intensa attività di tutoraggio – rivendica il sindaco Fausto Tinti -. Abbiamo lavorato per ridurre i tempi di risposta alle aziende degli sportelli Suap e Sue, gli sportelli unici delle attività produttive ed edilizio, unificati sotto l’egida del servizio di Sviluppo economico che definisce l’iter di lavoro dei vari sportelli secondo tempistiche di volta in volta condivise con le aziende. Inoltre nel nuovo strumento urbanistico operativo Poc abbiamo applicato degli oneri ridotti rispetto a prima per le opere di urbanizzazione terziaria, quelli relativi alle infra-strutture stradali. Mentre sono rimasti invariati i prezzi delle aree edificabili».Questi gli strumenti con i quali la politica castellana ha cercato di prestare grande attenzione alle esigenze delle aziende per invogliarle ad investire sul territorio. E i nuovi insediamenti avvenuti negli ultimi quattro anni sembrano confermarlo, basti pensare a Robopac, che ha riqualificato l’ex stabilimento Malaguti, mentre altre già presenti hanno deciso di continuare ad investire, ne è un esempio il maxi-accordo urbanistico con Crif-Palazzo di Varignana, società leader informatica bolognese nonché gruppo alberghiero-congressi, che al tempo stesso si amplia, contribuisce a riqualificare il centro storico della frazione di Varignana e promette di portare nuova attività per quella di Osteria Grande costruendo un auditorium.

Un circolo virtuoso evidente soprattutto sull’asse San Carlo ma non solo, nel capoluogo, ad esempio, ci sono anche la zona Fontanelle e Valle di Malta, accompagnato da un indotto sotto forma di servizi vari, come la ristorazione. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto l”area artigianale Ca” Bianca a Castello

A Castel San Pietro crescono i redditi e l'occupazione anche grazie al servizio sviluppo economico creato dal Comune
Cronaca 15 Gennaio 2019

Le trasformazioni della società europea: indagine Ipsos in corso a Castel San Pietro e in altri 170 comuni italiani

Come cambiano le condizioni di vita e le opinioni dei cittadini europei. E” il succo dell”indagine statistica che l”Ipsos sta conducendo a Castel San Pietro Terme, che fa parte di 170 comuni italiani coinvolti nell”iniziativa. L’Indagine Sociale Europea – European Social Survey-Ess interessa ogni due anni oltre 30 paesi europei, con lo scopo di ottenere informazioni affidabili sulle trasformazioni, sulle condizioni di vita, sulle opinioni dei cittadini europei.

L”indagine, che coinvolge un campione di persone, è partita nei giorni scorsi e viene svolta dagli intervistatori di Ipsos, riconoscibili dal tesserino identificativo con timbro e logo della società. Gli interessati, già informati tramite lettera dell”iniziativa in corso, ricevono la visita dei rilevatori e rispondono a domande contenute in un questionario predefinito. Se le persone selezionate non sono in casa al momento della visita, il rilevatore lascia un bigliettino da visita con l’indicazione di una data successiva. Le interviste i si concluderanno entro l’8 marzo 2019.

Dell”operazione in corso sono informate anche le Forze dell’Ordine, ma chi avesse dei dubbi sull’identità delle persone che si presentano o telefonano, è invitato a chiamare subito la Polizia Municipale al numero verde 800 887398 nelle ore di servizio, oppure i Carabinieri al 112 per sporgere denuncia o effettuare segnalazioni.

Tornando alle caratteristiche dell’indagine Ess, effettuata nell”osservanza dei più elevati standard di rigore scientifico al mondo nel campo delle scienze sociali, si sottolinea che in Italia è promossa dall’Inapp – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, un ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dal punto di vista della sicurezza e della privacy, le informazioni raccolte sono tutelate dal segreto statistico e i dati personali sono garantiti secondo le normative nazionali.

Il Comune di Castel San Pietro ricorda infine che è ancora in corso l’«Indagine continua Forze di Lavoro e Indagine sulle spese, sui viaggi e sulle vacanze delle famiglie» condotta dall’Istat, mentre in autunno riprenderà il Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni. (r.cro)

Le trasformazioni della società europea: indagine Ipsos in corso a Castel San Pietro e in altri 170 comuni italiani
Cronaca 12 Dicembre 2018

Calano le nascite nell'area metropolitana, ma Castel Guelfo è il comune più prolifico davanti a Ozzano Emilia

Continua il trend di decrescita delle nascite nell’area metropolitana bolognese, ma a Castel Guelfo e a Ozzano Emilia i dati sono decisamente più positivi rispetto alla media del territorio.

Castel Guelfo è il comune con più nati rispetto alla popolazione residente, con 10,5 nascite su 1000 abitanti, mentre Ozzano lo tallona con 8,8, un tasso superiore a quello dei comuni limitrofi, compreso Castel San Pietro Terme che segna 6,5 nati per 1000 abitanti.

Questo dice l’Istat, che sul territorio metropolitano registra per il 2017 il 4,1 per cento in meno di nati rispetto al 2016 (7.506 in tutto), confermando un trend decrescente iniziato nel 2010. Tra i nuovi nati, quasi uno su quattro è straniero: 1.790 nati, il 23,8 per cento del totale. Molti meno i bimbi nati da genitori stranieri a Ozzano: solo 9 su 100 nel periodo che va dal 1° novembre 2017 al 31 ottobre 2018.

Passando ai matrimoni, il comune nel quale se ne sono celebrati di più rispetto al numero di abitanti è ancora una volta nel circondario imolese: Castel del Rio, con 8,1 matrimoni su 1000 abitanti. In generale le nozze restano in diminuzione, con un totale di 2.710 nell’area metropolitana, un meno 6,7 per cento sul 2016. Due matrimoni su tre sono celebrati con rito civile.

Si conferma, infine, un’altra tendenza degli ultimi anni: l’età media dei genitori alla nascita del figlio è sempre più alta (32,2 anni per le madri, 35,8 per i padri). 

La foto è tratta dal sito del Comune di Castel Guelfo

Calano le nascite nell'area metropolitana, ma Castel Guelfo è il comune più prolifico davanti a Ozzano Emilia

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