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Cronaca 7 Gennaio 2021

Tamponi rapidi gratuiti, l’elenco aggiornato delle farmacie di Imola e circondario a cui rivolgersi

Si amplia l’elenco delle farmacie di Imola e circondario dove è possibile prenotare il tampone rapido gratuito.

L’iniziativa, lo ricordiamo, è rivolta a scolari e studenti (0-18 anni), ai loro genitori, anche se separati o non conviventi; a fratelli, sorelle e altri familiari conviventi; nonni, anche non conviventi; studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia Romagna, anche se frequentano l’università fuori regione; studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale; personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni; personale degli enti di formazione professionale. Il test viene effettuato su prenotazione e può essere ripetuto una volta al mese.

Sul sito della Regione Emilia Romagna sono pubblicate le informazioni pratiche e l’elenco, in costante aggiornamento, delle farmacie che aderiscono allo screening e dove è quindi possibile prenotare il test.

A Imola e circondario finora hanno aderito le seguenti farmacie (elenco aggiornato al 4 gennaio):
Imola: Zolino, della via Appia, comunale della Stazione, del Santerno, Levante, San Prospero, Santo Spirito, Fratelli Bartolotti, farmacia dott.ssa Masci, dell’Autostrada, Antica Mongardi, Montericco, Corvino.
Casalfiumanese: del Sillaro, di Casalfiumanese.
Borgo Tossignano: farmacia di Borgo Tossignano.
Fontanelice: Magnani.
Castel del Rio: Raffanini.
Mordano: Antica farmacia di Mordano; Calcatelli.
Castel Guelfo: alle Scuole.Medicina: comunale Centrale, comunale Corte Argentesi.
Dozza: Lanzoni.
Castel San Pietro: Del Borgo, comunale dell’Ospedale, Sarti, San Nicolò.
Ozzano Emilia: Ghigi.

Tamponi rapidi gratuiti, l’elenco aggiornato delle farmacie di Imola e circondario a cui rivolgersi
Cronaca 19 Dicembre 2020

Dal 21 dicembre tamponi rapidi e gratuiti in farmacia. Chi aderisce e come fare per prenotarsi

Tutto è pronto, lunedì 21 dicembre si parte. Dopo i test sierologici destinati al mondo della scuola (dal personale agli studenti, con relativi familiari) arrivano i tamponi rapidi in farmacia, con esito in 15 minuti, per la seconda, massiccia campagna di screening, sempre volontaria e gratuita, voluta dalla Regione Emilia-Romagna per rafforzare la lotta al Coronavirus (il video dimostrativo qui).

Un’ulteriore azione, resa possibile grazie all’accordo con le associazioni territoriali di categoria delle Farmacie convenzionate pubbliche e private, realizzata con uno specifico obiettivo: testare sempre più persone, intercettare il più rapidamente possibile i nuovi positivi asintomatici e spegnere sul nascere eventuali focolai, a partire da quelli a scuola e in famiglia. Oltre 2 milioni i cittadini, dai bambini agli adulti, potenzialmente interessati dalla nuova indagine epidemiologica, che proseguirà fino al 30 giugno 2021 (termine eventualmente prorogabile) e offrirà la possibilità a tutti i destinatari di ripetere il test una volta al mese. E sono 374 le farmacie che hanno già aderito da Piacenza a Rimini a distanza di una sola settimana dalla sottoscrizione dell’accordo ma l’elenco, che si può consultare sul sito della Regione, è in costante aggiornamento (per conoscere quali farmacie del gruppo Sfera invece aderiscono cliccare qui).  Da lunedì, quindi, si potrà prendere appuntamento per effettuare il tampone rapido in autosomministrazione con l”assistenza qualificata del farmacista.  Per farlo, come detto, basta consultare l’elenco degli aderenti.

L’invito a partecipare, valido per i cittadini che hanno assistenza sanitaria in regione, è dunque rivolto a tutti gli scolari e gli studenti da 0 a 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori (anche se separati e/o non conviventi e tutori/affidatari), fratelli e sorelle ed altri familiari conviventi, nonché i nonni non conviventi; gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna e quelli che, benché qui assistiti, frequentano Università fuori regione. E ancora: il personale dei servizi educativi 0-3 anni e quello scolastico di ogni ordine e grado, compresi gli Enti di formazione che erogano i Percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) e gli studenti che li frequentano.

Il farmacista avrà cura, in fase di prenotazione, di informare il cittadino che l’attività verrà eseguita in autotest.  In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente, per eseguire lui stesso il test al minore. L’attività sarà sempre svolta nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dall’uso obbligatorio e corretto della mascherina, che sarà abbassata solo nel momento del campionamento e poi riposizionata correttamente, all’igienizzazione delle mani, dal controllo della temperatura corporea al distanziamento. Proprio perché si tratta di uno screening rivolto unicamente a persone prive di sintomi, per la sicurezza di cittadini e farmacisti non si può effettuare il test se negli ultimi 10 giorni si sono avuti contatti stretti con persone affette da Covid-19, se si ha febbre superiore a 37,5° C o sintomatologia respiratoria. Per i cittadini che si trovano in queste condizioni sono infatti attivi altri percorsi.

Il farmacista registrerà sul portale regionale delle Farmacie i dati della persona che si sottopone al test; l’esito viene trasmesso al medico di sanità pubblica dell’Azienda Usl di assistenza e a quello di medicina generale. In caso di positività, il cittadino dovrà restare in isolamento presso il proprio domicilio evitando i contatti con altre persone, in attesa di essere contattato telefonicamente dai Servizi di santità pubblica della propria Ausl per eseguire il tampone molecolare nasofaringeo, che potrà confermare o meno la presenza del virus. (da.be.)

Dal 21 dicembre tamponi rapidi e gratuiti in farmacia. Chi aderisce e come fare per prenotarsi
Cronaca 19 Novembre 2020

Coronavirus, tamponi gratuiti e su base volontaria per oltre 3.800 dipendenti del gruppo ozzanese Ima

Gli oltre 3.800 dipendenti italiani del gruppo ozzanese Ima e 700 lavoratori della filiera territoriale dall’11 al 13 novembre hanno avuto la possibilità di sottoporsi, su base volontaria, a un tampone per la diagnosi tempestiva di eventuale positività al Covid 19. «Si tratta – fa sapere l’azienda – di un’iniziativa one-shot che consentirà di avere un quadro completo della situazione nelle sedi italiane del gruppo e di monitorare il rischio di contagio».

Nei giorni scorsi, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha visitato il centro servizi di Ima a Ozzano, dove era in corso uno screening. (r.e.)

Nella foto: la visita ad Ima dell’assessore regionale Donini

Coronavirus, tamponi gratuiti e su base volontaria per oltre 3.800 dipendenti del gruppo ozzanese Ima
Cronaca 7 Luglio 2020

Test, tamponi e asintomatici: il coronavirus sembra più «buono». Le risposte dell’Ausl di Imola

Molti non vedono l’ora di fare il test sierologico e togliersi ogni dubbio, altri sfuggono agli screening perché, se positivi al Coronavirus, temono di essere messi in isolamento e dover sacrificare le ferie nell’attesa del tampone. È vero?
«Effettivamente il problema ha reso difficile reclutare le persone nello screening nazionale dei 150 mila – spiega Gabriele Peroni, direttore della Sanità pubblica dell’Ausl di Imola, in prima linea in caso di epidemia e malattie infettive –. Lo Stato o l’Inps hanno previsto sin dall’inizio una copertura solo per i positivi refertati e i contatti stretti di persone positive. Il medico curante, a fronte del provvedimento di isolamento inviato dall’Ausl per quelle due casistiche, emette un certificato di prognosi con il codice V29.0. Ma oggi sono pochissimi questi casi. E per i positivi della sierologia non è stato previsto un “ombrello”».

Sul percorso non potete farci nulla, però per quanto riguarda i tempi per fare i tamponi come siamo messi a Imola?
«Il drive through è aperto tutti i giorni, sabato compreso, per eventuali appuntamenti. Mediamente parliamo di 3 giorni per completare la procedura e avere il referto del tampone, al massimo 5 giorni, una settimana lavorativa. Nel caso di una professoressa medicinese, che era in commissione al Canedi per la maturità, ed era risultata positiva al sierologico, abbiamo fatto il tampone in mattinata e nel pomeriggio c’era il risultato; era negativa e gli esami sono slittati solo di un giorno». (l.a.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 2 luglio.

Nella foto: Gabriele Peroni dell’Ausl di Imola

Test, tamponi e asintomatici: il coronavirus sembra più «buono». Le risposte dell’Ausl di Imola

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