Cronaca

Coronavirus, ancora contagi record. Ffp2 in ospedale a Imola e novità tracciamento. Donini e la polemica sul costo tamponi per under 12

Coronavirus, ancora contagi record. Ffp2 in ospedale a Imola e novità tracciamento. Donini e la polemica sul costo tamponi per under 12

Ancora un picco dei positivi nei referti odierni dell’Ausl: 637 nei dieci comuni del circondario di Imola (29 hanno meno di 14 anni, 135 dai 15 ai 24 anni, 224 tra i 25 e i 44 anni, 196 tra i 45 e i 64 anni e 53 dai 65 anni in su), solo 251 sono sintomatici, i tamponi ieri sono stati 2006; per fortuna ci sono anche 604 guariti, ma i casi attivi salgono a 2106.

Situazione analoga nel resto della regione dove i nuovi contagi oggi sono stati più di 13.600, ci sono 141 (+6) pazienti nelle terapie intensive con un’età media di 62,2 anni, il 73% non sono vaccinati mentre 38 sono vaccinati con ciclo completo; negli altri reparti Covid i pazienti sono 1.622 (+43 rispetto a ieri), età media 69,1 anni. E ci sono altre 15 vittime, tra cui un 45enne nel Ravennate e una 59enne nel Ferrarese.

Come sappiamo la nuova variante Omicron che sta dilagando è molto contagiosa ma presenta meno casi gravi soprattutto con chi ha una copertura vaccinale completa con booster. Visti i grandi numeri, però, nei giorni scorsi è stato comunque necessario ampliare la disponibilità dei posti letto Covid nell’ospedale imolese: attualmente sono 29 i ricoverati; scendono a 9 (-2) in terapia intensiva (di cui sempre 4 nel reparto di via Montericco).

Vista la situazione e le nuove norme che hanno esteso l”obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in situazioni particolarmente a rischio, l’Ausl ha stabilito che sono tenuti ad indossarla anche i visitatori all”interno dell”ospedale e per accedere ai reparti. Per i servizi ambulatoriali l”utilizzo della Fffp è solo “raccomandato”.  Il gran numero di contagi, come sappiamo, non solo sta mandando in tilt la macchina del tracciamento ma rischia di vanificarla. L’Ausl comunque ha attivato delle nuove procedure informatizzate per l’invio dei provvedimenti di isolamento e degli appuntamenti per i tamponi di controllo. Chi risulta positivo ora riceve un Sms (con una parte del codice fiscale del destinatario del messaggio) che il link al modulo per la raccolta di informazioni (quello che in precedenza veniva fatto telefononicamente con l’operatore). Solo una volta compilato il modulo partono le procedure: l’invio del provvedimento di isolamento vero e proprio, l’Sms con l’appuntamento per il tampone e l’eventuale chiusura del caso se il tampone di controllo risulta negativo. Per questo “è essenziale che il modulo venga compilato non appena si riceve il link” esorta l’Ausl.

Ultima ma fondamentale precisazione: i test antigenici eseguiti in farmacia entrano automaticamente nel sistema di tracciamento e generano l”invio dell”Sms, invece quelli faidatè non sono formalmente riconosciuti pertanto chi risulta positivo deve poi chiamare il proprio medico di famiglia per richiedere all’Ausl un tampone molecolare di accertamento.

Sempre a proposito di tamponi, dall’1 gennaio per i bambini dai 5 agli 11 anni è venuta meno la gratuità dell’antigenico rapido in farmacia, il costo è quello calmierato di 15 euro. “Così come per tutte le categorie e fasce d’età che non potevano vaccinarsi, per i bambini dai 5 agli 11 anni i tamponi rapidi erano gratuiti, con il costo sostenuto per intero dalla Regione Emilia Romagna – ha precisato l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini rispondendo alla Lega che chiedeva spiegazioni sul costo dei tamponi rapidi per gli under12 -. Ora che anche loro possono vaccinarsi, questa esenzione è venuta meno”.

Il problema è che per la fascia 12-18 anni costa solo 8 euro, con la differenza pagata dalla Regione e rimborsata dalla gestione commissariale nazionale. “Come Regione stiamo chiedendo al Governo di allargare la riduzione anche a chi ha meno di 12 anni”. Occorrerà accelerare per evitare cortocircuiti che fanno arrabbiare ulteriormente i cittadini.

“Questo, nell’ambito della richiesta più generale, avanzata da tutte le Regioni, al di là del colore politico, di riconoscimento di tutte le spese sostenute per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia” ricorda Donini. (l.a.)

 

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