Posts by tag: teatro

Cultura e Spettacoli 30 Giugno 2020

Ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade

E’ ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade, che «ormai tradizionalmente accompagna l’estate del Circondario imolese con gli spettacoli di teatro di strada e di teatro di figura –ricordano gli organizzatori-. Si tratterà di una versione “mignon” ma non per questo meno coinvolgente del solito».
Si parte all’arena di Castel San Pietro domenica 5 luglio, con lo spettacolo di Giulio Ottaviani in arte Dottor Stok, per poi proseguire nei comuni di Castel Guelfo, Castel del Rio, Mordano e Casalfiumanese. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Dottor Stok

Ai nastri di partenza la quattordicesima edizione del festival Strade
Cultura e Spettacoli 30 Giugno 2020

Il Comune di Ozzano lancia la rassegna estiva in biblioteca

Si intitola R-estate a Ozzano la rassegna che racchiude iniziative, film, eventi e spettacoli che andranno ad animare le calde serate ozzanesi dal 6 luglio al 31 agosto, per chi trascorrerà l’estate in città.
Nel rispetto delle prescrizioni previste per gli eventi all”aperto, l”accesso all”arena spettacoli nell’area verde della biblioteca comunale sarà limitato e si potrà accedere solo dietro prenotazione da effettuarsi contattando preventivamente l”ufficio cultura del Comune (051/791315, cultura@comune.ozzano.bo.it).

«In un” estate dove molti cittadini passeranno le vacanze a casa, la volontà dell”Amministrazione comunale è stata quella di trovare una stretta sinergia con la Proloco locale e le associazioni presenti nella consulta della cultura – spiega Elena Valeria, assessore alla Cultura – e, insieme, di collaborare e impegnarsi per organizzare alcune iniziative culturali nel rispetto delle prescrizioni previste per il contenimento della diffusione della pandemia».
«Il cartellone non è ancora interamente completato e vi sono ancora alcune serate libere – spiega Luca Lelli, primo cittadino –, per cui invitiamo tutte le associazioni del territorio che avessero interesse ad organizzare degli eventi a prendere contatti con l”ufficio cultura del Comune oppure con Proloco. Penso tuttavia che sia già un cartellone molto ricco che potrà sicuramente allietare le serate estive degli ozzanesi». (r.cr.)

Il Comune di Ozzano lancia la rassegna estiva in biblioteca
Cultura e Spettacoli 18 Giugno 2020

A Medicina l’attore Dario Criserà in scena con un «Teatro d’istanti»

Dopo la dura esperienza come zona rossa, Medicina riparte anche dal teatro. La rassegna che il direttore artistico della Sala del Suffragio, Dario Criserà dell’associazione Eclissidilana, ha pensato per Medicina si chiama «Teatro d’istanti». Come gli istanti che compongono le rappresentazioni teatrali, ma anche come la distanza da osservare per motivi di sicurezza.

Palcoscenico dell’estate teatrale medicinese, dal 18 giugno al 20 agosto, è il giardino della biblioteca comunale, uno spazio aperto con accesso da via Cuscini in grado di accogliere tra i cinquanta e i sessanta spettatori per serata. Anche il tipo di spettacoli proposti subisce le limitazioni di un’estate che sarà per forza diversa. «Mi sono messo in gioco in prima persona in una sorta di viaggio fra i miei spettacoli che amichevolmente ho chiamato Crisereide, da Imparando a sognare a I prolissi sposi a Troy story.» commenta Criserà. E la risposta del pubblico non si è fatta attendere, con le prime date sold out fin dai primi giorni.

La rassegna «Teatro d’istanti» prevede tre spettacoli interpretati appunto da Dario Criserà e diretti da Cristiano Falaschi. Iingresso ad offerta libera. I prolissi sposi, è in programma il 18 giugno, 25 giugno e 2 luglio alle ore 21.30. Imparando a sognare è lo spettacolo previsto per il 9, 16 e 23 luglio, mentre Troy Story andrà in scena il 30 luglio, il 6, 13 e 20 agosto. (mi.mo.)

Articolo completo e tutte le informazioni utili su «sabato sera» del 18 giugno.

Nella foto: Dario Criserà nello spettacolo «I prolissi sposi»(mi.mo.)

A Medicina l’attore Dario Criserà in scena con un «Teatro d’istanti»
Cronaca 15 Giugno 2020

Medicina non rinuncia alla stagione culturale estiva: da giovedì ad agosto oltre 35 eventi

Dal 18 giugno prende il via E…state a Medicina, la stagione culturale estiva con oltre trentacinque eventi dal vivo: spettacoli teatrali, concerti, presentazione di libri, appuntamenti musicali e proiezioni cinematografiche nel giardino della Biblioteca del capoluogo e in alcune frazioni del territorio, ad ingresso gratuito o ad offerta libera ma con prenotazione obbligatoria.

Si inizia con Teatro d’istanti, una rassegna teatrale di tre spettacoli (I prolissi sposiImparando a sognare e Troy Story) con repliche tutti i giovedì fino al 20 agosto, per la direzione artistica di Dario Criserà.

«Dopo il terribile periodo d’emergenza, crediamo sia importante ripartire con le attività dal vivo – commenta Enrico Caprara, presidente del Consiglio comunale con delega alla Cultura –. Siamo fieri di avviare la nostra stagione estiva già dal 18 giugno con una ricca programmazione rivolta non solo agli adulti ma anche ai bambini. La scelta di organizzare la maggior parte del cartellone nel giardino della Biblioteca è stata dettata dalla volontà di promuovere eventi nella massima sicurezza, in uno spazio delimitato e protetto, mal tempo stesso gradevole e ricco di fascino».
A causa delle prescrizioni stabilite dai protocolli di sicurezza «Dovremo rinunciare certamente ai grandi numeri e alle platee piene, ma sarà bello ripartire insieme – aggiunge Caprara –, fisicamente distanti ma uniti dallo stesso amore per la cultura e per la nostra città». (r.cr.)

Medicina non rinuncia alla stagione culturale estiva: da giovedì ad agosto oltre 35 eventi
Cronaca 8 Giugno 2020

Dal 15 giugno riaprono cinema, teatri e spettacoli dal vivo. Le linee guida

Dal 15 giugno, in Emilia-Romagna si potrà tornare al cinema (ripartiranno anche i set cinematografici), a teatro e a vedere spettacoli dal vivo. E’ quanto prevede l”ordinanza (qui il testo) firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini il 6 giugno. Via libera esteso ai circhi.

Le linee guida (qui il testo) fissano una serie di regole a tutela del pubblico e degli operatori, dal numero massimo di spettatori (duecento per gli spettacoli al chiuso e mille per quelli all’aperto) agli accorgimenti per assicurare almeno un metro di distanza tra gli utenti, al di fuori di nuclei familiari e conviventi. Potrà essere misurata la temperatura all’ingresso e, nel rispetto della privacy, dovrà essere tenuto un registro delle presenze per quattordici giorni. (r.cr.)

Foto d’archivio

Dal 15 giugno riaprono cinema, teatri e spettacoli dal vivo. Le linee guida
Cronaca 19 Maggio 2020

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista

Oltre 900 mila accessi complessivi, un programma di 370 titoli tra spettacoli, concerti, film e visite ai musei e alle collezioni, con oltre 435.000 accessi dalle piattaforme regionali e 480.000 provenienti dalle 105 dirette streaming sulle pagine Facebook dei soggetti organizzatori e dei singoli artisti.
Sono i dati del successo dei due mesi di programmazione, dal 13 marzo al 13 maggio, di #lacultranonsiferma, il grande festival multimediale realizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli operatori culturali del territorio, con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto con i cittadini nel momento di lockdown di cinema e teatri, dovuto alle misure restrittive per il Covid-19.

E Imola ne è stata grande protagonista. Ad essere trasmesso nella giornata inaugurale è stato Gian Marco Pezzoli, regista del cortometraggio Mon clochard, con Roberto Citran e Giovanni Calcagno, girato in città nell’ottobre di tre anni fa.
Lo ha seguito prima Mauro Bartoli, che ha proposto i due documentari Archivi Mazzini-Il lato nascosto della moda, girato in occasione dell’omonima esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha organizzato a palazzo Tozzoni fra il dicembre del 2017 e l’aprile del 2018, e Taste Memory-Il sapore emiliano-romagnolo nel mondo. La storia di Michael White, che vede fra gli intervistati il fondatore del ristorante San Domenico Gianluigi Morini e lo chef Valentino Marcattilii.
E’ stata poi la volta di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, registi del documentario A casa non si torna-Storie di donne che svolgono lavori maschili, con -fra le altre protagoniste- l’attrice Reina Saracino e la partecipazione straordinaria di Franca Rame.
La panoramica cinematografica si è chiusa con Stefano Farolfi, regista e protagonista della web serie fantasy folk Bruciare violini (per vendere la cenere), con la partecipazione straordinaria di Pippo Santonastaso.

Passando alla musica, Emilia-Romagna Festival e il suo direttore artistico Massimo Mercelli hanno proposto il concerto Richard Galliano & Friends, ospitato alla Rocca sforzesca il 17 luglio del 2019, in occasione della diciannovesima edizione della manifestazione.
La cantante Lisa Manara e il pianista Pietro Beltrani, invece, hanno partecipato rispettivamente alla “rubrica” I live del Mei e a quella Jazz a domicilio-La maratona del jazz.

Arrivando al teatro, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano sono “andati in scena” con i due spettacoli Totò e Vicè e Ombre folli di Franco Scaldati.
E gli studenti delle scuole di Imola che hanno partecipato al progetto “Futuri maestri” del Teatro dell’Argine di San Lazzaro, conclusosi con nove serate di rappresentazioni all’Arena del sole, hanno avuto la possibilità di rivedersi nel documentario che ripercorre l’esperienza.

Per recuperare quello che interessa, è sufficiente andare a curiosare nel motore di ricerca nella sezione “Video on demand” del sito di Lepida Tv. Per saperne di più non perdetevi l’articolo su «sabato sera» del 14 maggio. (r.c.)

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista
Cultura e Spettacoli 8 Maggio 2020

«C’era folla al castello», l’esperimento teatrale a distanza realizzato da un gruppo di attori medicinesi

Siete mai stati a teatro rimanendo comodamente seduti sul divano di casa? Domani, sabato 9 maggio, tutto questo sarà possibile. Alle 18, infatti, sulla pagina Facebook Medicina Cultura verrà messo in onda lo spettacolo «C’era folla al castello», una libera interpretazione dell’opera di Jan Tardieu.

Un esperimento di teatro a distanza: sette attori medicinesi (Laura Dall’Olio, Lucia Martelli, Enza Mirrione, Carlo Branchini, Vanes Cesari, Katia Salice e Giuseppe Martelli) che recitano la propria parte rimanendo a casa…e poi grazie al montaggio video del regista Giuseppe Martelli la storia prende vita. Siamo nel castello del Barone e della Baronessa Z dove è stato organizzato un sontuoso ballo dove sono accorsi tanti invitati, ma all’improvviso si viene a scoprire che il Barone Z è morto. Si tratta di un delitto? Di un suicidio? La folla degli invitati, che si accalca ancora nelle sale del maniero, se lo domanda con angoscia…Come andrà a finire? Non vi resta che mettervi comodi e seguire lo stettacolo da… casa. (da.be.)

Nella foto: la locandina dello spettacolo

«C’era folla al castello», l’esperimento teatrale a distanza realizzato da un gruppo di attori medicinesi
Cultura e Spettacoli 5 Maggio 2020

Randisi e Vetrano tra video e preparazione di nuovi spettacoli

Una girandola di tournée e spettacoli per tutta Italia (e non solo) caratterizza, generalmente, la routine degli attori e registi imolesi Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Routine che, in questo periodo, è ovviamente cambiata con la girandola che si è momentaneamente fermata. «Nel mese di marzo sono saltate diverse rappresentazioni di “Totò e Vicè” e di “Ombre Folli”, i lavori di Franco Scaldati che dirigiamo e interpretiamo – conferma Stefano Randisi -. E proprio in questo periodo avremmo dovuto debuttare a Catania con una nostra regia per uno spettacolo interpretato dagli attori del Teatro Stabile di Catania e intitolato “Lu cori non ”nvecchia”, tratto dall”opera di Nino Martoglio. A maggio poi avremmo dovuto essere al Piccolo di Milano con il lavoro di Ivano Dionigi su Lucrezio e Seneca, “Quando la vita ti viene a trovare”, che sarebbe stato in scena anche quindici giorni a Modena. Per poi ritrovarci a giugno al Festival di Napoli con una nuova produzione, “‘A Cirimonia”, di Rosario Palazzolo».

Appuntamenti che sono stati annullati o che saranno ridimensionati. «Il Festival di Napoli per ora è rimandato a settembre e, se si terrà, noi ci saremo – continua Randisi -. Così come speriamo di poter fare lo spettacolo che avrebbe dovuto debuttare a Catania e che per ora è rinviato. L”idea è di farlo all”aperto, in estate. Il tutto con distanziamento sociale, non solo degli spettatori ma anche degli attori. Si tratta di un lavoro che mette insieme testi di Martoglio e io ed Enzo, che già avevamo impostato la regia, in questo periodo l”abbiamo ripensata: tra l”altro, c”è una commedia (“”U Contra”) che parla della paura del colera a Catania negli anni ”20 e questa scena l’avevamo già immaginata con gli attori che si tenevano a distanza. Ora penseremo tutto lo spettacolo in questo modo. Per il resto, piano piano si vedrà quello che riusciremo a recuperare degli altri spettacoli persi».

C”è anche un altro appuntamento in programma a cui Vetrano e Randisi, che risiedono a Imola da tanti anni ma hanno origini siciliane, tengono molto. «Per il quarantennale della strage di Ustica (che risale al 27 giugno 1980, Nda), avremmo dovuto realizzare un evento – afferma Randisi – e speriamo ancora che si possa fare. Si tratta di una serata, il 10 agosto, di teatro e poesia dal titolo “Dispersi” che partirà a Bologna con interventi delle autorità e del cardinal Zuppi, e proseguirà a Palermo con l”arcivescovo e il sindaco, unendo idealmente le città che il volo interrotto a Ustica avrebbe dovuto collegare. A Bologna ci sarà un lavoro curato da Pietro Floridia, mentre a Palermo ci saremo noi, e alle 22.15 ci sarà una diretta streaming tra i due palcoscenici ripresa dalla Rai. È un progetto immaginato insieme a Daria Bonfietti a cui lavoriamo da molto tempo e che speriamo si potrà ancora fare». Se lo sguardo è rivolto al futuro, l”attività continua anche nel presente. On line, con la pubblicazione di video e interventi quali quelli per il Centro Studi «La permanenza del Classico» dell”Università di Bologna. «Quando l”università ci ha chiesto degli interventi, li abbiamo fatti con piacere» spiega Randisi. Tutti i contributi messi on line dall’Alma Mater sono visibili su YouTube cercando «Parole per noi», Università di Bologna. In queste settimane il teatro ha incontrato spesso la televisione, ed è stato così anche per i due attori imolesi. «Ci ha fatto piacere l”iniziativa della Regione Emilia Romagna di mettere su Lepida Tv in questi giorni spettacoli teatrali o musicali e abbiamo aderito con due nostri lavori (dopo essere andato in onda il 21 aprile, l”intero spettacolo “Totò e Vicè” è ora visibile sul sito della tv, Nda). Però bisogna dire che il teatro è teatro, e in tv è un”altra cosa. Manca il fiato, manca la vicinanza. A noi manca la reazione viva del pubblico, e al pubblico mancano la presenza, il suono, il respiro. Chiaramente mancano i rapporti di vicinanza, in ogni situazione». (r.c.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» del 30 aprile

Nella foto: Stefano Randisi ed Enzo Vetrano durante lo spettacolo «Totò e Vicè» tratta dal loro sito internet

Randisi e Vetrano tra video e preparazione di nuovi spettacoli
Ciucci (ri)belli 2 Maggio 2020

Teatro ragazzi in streaming, l’idea di Legacoop Culturmedia Romagna

Legacoop Culturmedia Romagna, in collaborazione con Accademia Perduta Romagna Teatri e con le cooperative dello spettacolo associate, porta il teatro per bambini e ragazzi direttamente nelle case delle famiglie, in modalità streaming.

«È il nostro modo per stare vicini ai bambini e alle famiglie, perché la cultura e il teatro, anche quando sono digitali, aiutano a vincere tutte le paure – dice il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti -. Ma è anche l’occasione per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su un settore che ancor più di altri sta pagando la grave crisi conseguente alla pandemia».

La cultura e lo spettacolo dal vivo, infatti, sono stati tra i primi settori a fermarsi, a febbraio. Ancora non è possibile sapere quando e come sarà possibile tornare alla normalità. Non solo per concerti ed esibizioni in pubblico, ma anche per la parte educativa con le scuole e i ragazzi. Migliaia di lavoratori del settore sono fermi e non sanno quando potranno tornare a operare. Artisti e Persone di Cultura che stanno facendo la loro parte, con responsabilità e in silenzio.

DOVE SI POSSONO VEDERE GLI SPETTACOLI?
In contemporanea su:

** canale Facebook di Legacoop Romagna
https://www.facebook.com/legacoopromagna

** canale Youtube di Legacoop Romagna
https://www.youtube.com/user/legacoopromagna

I video sono rimossi subito dopo la trasmissione, per restituire al massimo la sensazione dello spettacolo dal vivo.
Per essere inseriti nella newsletter e ricevere una mail con il link prima dell’inizio è possibile registrarsi alla newsletter di Legacoop qui o inviare una email a e.gelosi@legacoopromagna.it.

PROGRAMMA DEI PROSSIMI SPETTACOLI

Zuppa di sasso (Tcp Teatro)

SABATO 2 E DOMENICA 3 MAGGIO

ore 16 • Un topo… due topi… tre topi… Un treno per Hamelin (regia di Claudio Casadio)

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore, canzoni e musica dal vivo
Età consigliata: 4-10 anni
Durata: 60′

ore 17 • Zuppa di sasso (compagnia TCP Tanti Cosi Progetti)

Tecnica utilizzata: teatro d’attore, teatro d’oggetti§
Età consigliata: 3–8 anni
Durata: 50′

SABATO 9 E DOMENICA 10 MAGGIO

ore 16 • L’Acciarino Magico (compagnia Il baule volante)

Tecnica utilizzata: teatro di narrazione e accompagnamento sonoro dal vivo
Età consigliata: 5 – 10 anni
Durata: 1 ora

ore 17 • Nico cerca un amico (compagnia Il baule volante)

Tecniche utilizzate: teatro d’attore e pupazzi animati a vista
Età consigliata: dai 3 anni
Durata: 50′

Un topo… due topi… tre topi… Un treno per Hamelin (Claudio Casadio)

Teatro ragazzi in streaming, l’idea di Legacoop Culturmedia Romagna
Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2020

Mario Perrotta interpreta le «ebiche» della sopravvivenza di Vincenzo Rabito

Trenta «ebiche» che, con intensità e profondità, raccontano la vita di un cantoniere siciliano dalla fine dell”Ottocento agli anni Sessanta del Novecento: a dar loro voce e anima è Mario Perrotta che tutti i giorni, in video, rilegge e interpreta «Terra matta» di Vincenzo Rabito. «Manuale di sopravvivenza» è infatti il progetto di e con Perrotta, che nasce da un’idea del Piccolo museo del diario ed è prodotto dall”Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, in collaborazione con Giulio Einaudi editore, Rai Radio3, Duel.

Dal 6 aprile scorso, ogni giorno sul canale YouTube dell”Archivio Diaristico, Perrotta fa vivere «Terra matta», le memorie di Vincenzo Rabito che Andrea Camilleri, nella prefazione al libro del cantoniere siciliano pubblicato da Einaudi, definì un «manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso». L”attore leccese che da tempo risiede a Medicina, vincitore di ben tre Premi Ubu (nel 2015 per il miglior progetto artistico e organizzativo per il «Progetto Ligabue», nel 2013 come miglior attore protagonista per «Un bès – Antonio Ligabue», nel 2011 per la «Trilogia sull’individuo sociale») e di tanti altri riconoscimenti, è così protagonista di questo progetto che, nato nella situazione di isolamento fisico legato all”emergenza Coronavirus, si avvale delle musiche originali di Mario Arcari e di brani al pianoforte eseguiti da Silva Costanzo, e fino al 17 aprile è stato in onda con un”antologica anche su Radio3 Suite in apertura di trasmissione. «”Manuale di sopravvivenza” nasce da un”idea del Piccolo museo del diario, che è una filiazione dell”Archivio di Pieve Santo Stefano, dove sono raccolti i diari più singolari tra cui quello di Rabito che ha un”intera stanza dedicata e, quando uno vi entra, si sente la mia voce che lo legge. L”idea del museo è stata questa: non potendo restare aperto a causa della situazione legata al Coronavirus, portiamo il museo on line e facciamo uscire una delle storie che ne fanno parte» spiega Mario Perrotta.

L”appuntamento è quotidiano, con un”«ebica» al giorno. Ma che cos”è? «Riferendosi ai tempi della miseria, Rabito parla di “ebica” nel senso di epoca. Abbiamo perciò voluto chiamare così ogni puntata. In tutto saranno trenta, fino al 6 maggio, da quindici minuti l”una. Ho cercato di restituire tutto l”arco temporale del suo racconto, anche se per leggerlo tutto avrei dovuto fare novanta episodi da quindici minuti o trenta da quarantacinque! Invece sono corti da un quarto d”ora che accompagnano Vincenzo Rabito dall”anno della sua nascita nel 1899 al momento in cui si mise davanti alla macchina da scrivere per raccontare la sua vita». Naturalmente le puntate, una volta pubblicate, rimangono on line e possono essere viste anche tutte in una volta. «Volevo fare un progetto che fosse a lunga scadenza – continua l”attore -, per cercare di ridonare un senso al tempo, per scandirlo in modo più naturale, dare una dimensione rilassata». «Manuale di sopravvivenza» è un progetto complesso, emozionante nella storia umana, toccante per le difficoltà vissute e narrate, con un”umanità forte che Perrotta cattura, rende e sottolinea da par suo. Una novità nel panorama culturale del momento che colpisce per lo sguardo ampio che offre, per il respiro attento e calmo che permette di fare. Un progetto nato appositamente per il web nel momento in cui i teatri sono chiusi e gli spettatori si siedono davanti al computer. (s.f.)

L”intervista completa a Mario Perrotta è sul «sabato sera» del 30 aprile.

Nella foto (di Luigi Burroni): Mario Perrotta nel suo spettacolo «Il nome del padre»

Mario Perrotta interpreta le «ebiche» della sopravvivenza di Vincenzo Rabito

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