Posts by tag: teatro

Cronaca 18 Marzo 2020

L’Arena di viale Terme a Castel San Pietro tornerà a essere un teatro

Dopo anni di attesa si avvicinano i lavori nell’ex teatro Arena, edificio di viale Terme a Castel San Pietro costruito negli anni Trenta, non utilizzato per cinema o altri spettacoli dalla scorsa estate proprio in vista della sua riqualificazione.

Come è noto, l’intervento di restauro conservativo sarà effettuato con un investimento di 1,9 milioni di euro, di cui 900 mila di cofinanziamento regionale tramite fondi europei, grazie al progetto «Dal Sillaro al Senio: un bacino culturale da valorizzare per implementare l’offerta turistica del circondario imolese», presentato quattro anni fa dai Comuni di Imola (che ha ottenuto fondi per il convento di San Domenico per il recupero del chiostro quattrocentesco, adiacente alla chiesa) e Castello.

«A breve approveremo il progetto esecutivo, poi Area Blu, che ha seguito tutta la progettazione, provvederà ad affidare i lavori tramite bando – aggiorna il sindaco, Fausto Tinti –. Contiamo di concludere la gara entro settembre per poi partire con l’intervento». È pur vero che sono state concesse delle proroghe, ma per non perdere   il corposo cofinanziamento il tutto dovrà essere concluso entro marzo 2022. (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 12 marzo

L’Arena di viale Terme a Castel San Pietro tornerà a essere un teatro

Allo Stignani lo spettacolo «Arsenico e vecchi merletti» verrà recuperato ad aprile

Lo spettacolo «Arsenico e vecchi merletti», diretto da Geppy Gleijeses con, nella parte delle due terribili ziette, Annamaria Guarnieri e Giulia Lazzarini e Paolo Romano nei panni di Mortimer, originariamente in programma allo Stignani dal 10 al 15 marzo, verrà recuperato da martedì 21 a domenica 26 aprile.

Questo provvedimento è stato preso a seguito della sospensione degli spettacoli fino al 3 aprile compreso, secondo quanto previsto dal Dpcm 4 marzo 2020. Per tutti gli aggiornamenti l’invito è di seguire la pagina Facebook ed il sito del teatro «Stignani». (da.be.)

Nella foto: una scena dello spettacolo

Allo Stignani lo spettacolo «Arsenico e vecchi merletti» verrà recuperato ad aprile
Cultura e Spettacoli 25 Febbraio 2020

Lo spettacolo «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte» verrà recuperato a maggio allo Stignani

Lo spettacolo «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte», inizialmente previsto dal 26 febbraio al 1° marzo al teatro Stignani e cancellato causa l’emergenza Coronavirus, verrò recuperato dal 6 al 10 maggio.

Per accedere a questo spettacolo nelle nuove date valgono gli abbonamenti e i biglietti già emessi.

Nella foto (di Laila Pozzo): una scena dello spettacolo

Lo spettacolo «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte» verrà recuperato a maggio allo Stignani
Cultura e Spettacoli 23 Febbraio 2020

«Un elefante si dondolava…», spettacolo per bambini al Magazzino Verde di Medicina

Se un elefante può dondoarsi sopra al filo di una ragnatela, tutto può diventare possibile. Comincia da qui lo spettacolo Un elefante si dondolava… de La Baracca- Testoni Ragazzi, pensato per il pubblico da 1a 5anni e in scena oggi, domenica 23 febbraio, alle 16.30 al Magazzino Verde di Medicina.

Si tratta di un lavoro teatrale per la prima infanzia che gioca con quel senso dell’impossibile e del non-sense che è sostanza di tante filastrocche e ninne-nanne, «per condividere l’indicibile leggerezza del dondolarsi sopra al filo di una ragnatela, o dell’immaginazione – si legge nelle note allo spettacolo». Perché se un elefante può dondolarsi sopra a un filo, allora «come in un sogno possono nascere intrecci imprevedibili e incontri inaspettati, creando storie dove convivono elefanti equilibristi, ragni costruttori e chissà quanti altri animali. E se l’elefante non trovasse altri pachidermi interessati a dondolarsi con lui, cosa succederebbe?».

Biglietti: intero 6 euro, ridotto 5 euro (under 14, soci Coop Reno). È possibile acquistare i biglietti online, direttamente da casa. In caso di esaurimento dei posti online, un’ultima quota dei biglietti sarà disponibile per l’acquisto solo a teatro, prima dello spettacolo.

Nella foto: una scena dello spettacolo

«Un elefante si dondolava…», spettacolo per bambini al Magazzino Verde di Medicina
Cultura e Spettacoli 21 Febbraio 2020

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero

«Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane, il marito» è il sottotitolo ironico del nuovo spettacolo di Maria Pia Timo, Una donna di prim’ordine, che sarà in scena al teatro Cassero di Castel San Pietro oggi, 21 febbraio e domani, sempre alle 21.

L’attrice faentina sarà così protagonista sul palco del nuovo lavoro da lei scritto insieme a Roberto Pozzi, che ne cura anche la regia, e da loro ideato con Sabrina To- scani di Organizzare Italia, una professionista e esperta di organizzazione personale, con la consulenza per le scenografie di Paolo Massari di Dec Faenza. «Il tema principale è l’ordine, inteso anche in senso lato, e il suo opposto, il disordine, nei tanti aspetti della quotidianità e della vita – spiega l’attrice faentina, reduce dal successo cinematografico del film Pinocchio di Matteo Garrone, dove vestiva i panni della Lumaca -. Lo spettacolo parte dalla situazione attuale, dall’attenzione che si pone all’esigenza di organizzare, un’esigenza sempre più sentita come si vede anche dal successo di bestseller come quelli di Marie Kondo. Ma ci sono anche libri che inse- gnano come lasciare tutto in ordine per quando non ci saremo più, per la nostra morte, o altri che spiegano come ordinare le cataste di legna!». (s.f.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: Maria Pia Timo nella locandina dello spettacolo

L’ordine secondo Maria Pia Timo, show comico al teatro Cassero
Cultura e Spettacoli 8 Febbraio 2020

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza

C’è un momento attesissimo dalla stragrande maggioranza delle persone, il momento del collocamento a riposo, della meritata pensione. Ma qualche volta le cose non vanno come si sperava, soprattutto quando a casa si hanno due donne che ci si mettono d’impegno per turbare la pace tanto agognata. È il succo della divertente commedia in tre atti «La pensione fa bene…», che la compagnia «Alidosiana Castel del Rio» rappresenterà stasera, sabato 8 febbraio, alle 21, al teatro Osservanza di Imola, nell’ambito della 44a rassegna delle Filodrammatiche «Don Luciano Castellari» promossa dalla Cars con il patrocinio del Comune di Imola. Il testo, messo in scena per la prima volta, è di Brunello Morara, storico fondatore della compagnia, che cura anche la regia dello spettacolo.

«La storia è quella di una famiglia semplice, modesta, padre operaio e madre casalinga. Una famiglia in cui tanti possono riconoscersi – spiega Christian Bertozzi, che nella commedia interpreta il ruolo di Carlo Bracciocorto, il pensionato -. Tutto ruota intorno ai sacrifici fatti per permettere alla figlia di studiare all’università. Una figlia che ha una storia con un giovane benestante e vorrebbe vivere oltre le sue possibilità, viziata dalla madre, con un padre benevolo ma in conflitto sia con lei che con la moglie che le dà sempre ragione».  Quandosi ritrova finalmente in pensione, Carlo deve fare i conti con la moglie che vorrebbe farlo lavorare più di prima, al punto da arrivare a chiedersi: «Ma chi me l’ha fatto fare?». Aggiungiamo un contorno di equivoci e vicine bisbetiche e le risate sono assicurate.

«In passato abbiamo fatto anche gialli e drammi – precisa Bertozzi -, ma nove volte su dieci rappresentiamo commedie. La gente vuol venire a teatro per passare un’ora e mezza, due ore in spensieratezza, guardando cose divertenti e non pesanti. Però è bello anche cimentarsi in altre cose, cercando di scegliere testi belli, in grado di non annoiare il pubblico». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 febbraio

Nella foto Christian Bertozzi, Alice Tagliaferri, Simona Daidone e Davide Vecchiattini sul palco (da sinistra a destra) per la commedia «Volete anche le mutande?» nel 2016

In pensione con spensieratezza con la compagnia Alidosiana di Castel del Rio al teatro Osservanza
Cultura e Spettacoli 7 Febbraio 2020

Un weekend di letture e teatro per bambini a Medicina, in scena «Cappuccetto rosso» e «Il ragazzo volante»

Tre appuntamenti attendono i bambini e i ragazzi al Magazzino Verde di Medicina per la stagione curata da La Baracca – Testoni Ragazzi. Si comincia sabato 8 febbraio alle 10.30 con una lettura gratuita per chi ha dai 3 ai 7 anni, a cura delle ragazze e dei ragazzi del Gruppo Laboratorio Icaro, e si continua domenica 9 febbraio alle 16.30 quando andrà in scena «Cappuccetto rosso», uno spettacolo consigliato dai 4 ai 10 anni. Prodotto da La Baracca, vede due attori in scena raccontare la celebre fiaba, giocando a interpretare i personaggi e litigandosi il ruolo più ambito, quello del lupo, intrecciando le versioni raccontate dai fratelli Grimm e da Perrault. Con «C’era una volta una piccola, dolce bimba di campagna…» inizia un gioco di narrazione nel quale i protagonisti diventano lupo o lupa, bambino o bambina, entrando e uscendo dalla fiaba più volte, ricostruendo il percorso nel bosco tra corse, rincorse e umorismo, con il coraggio, la paura e il gioco che corrono di pari passo.

Il terzo appuntamento è dedicato ai più grandi (ragazzi dagli 11 anni) ed è in programma giovedì 13 febbraio alle 21 quando sul palco si terrà «Il ragazzo volante», sempre de La Baracca – Testoni Ragazzi, uno spettacolo che vuole parlare dell’idea di normalità, in famiglia e a scuola, tra gli anni dell’infanzia e della preadolescenza, ed è patrocinato dall’Associazione italiana per bambini con malformazioni agli arti onlus. (r.c.)

Nella foto di Matteo Chiura un momento de «Il ragazzo volante»

Un weekend di letture e teatro per bambini a Medicina, in scena «Cappuccetto rosso» e «Il ragazzo volante»
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2020

Un «Girotondo» con la palla al Magazzino Verde per bambini da uno a cinque anni

Una filastrocca che diventa occasione per dare vita a relazioni di sguardo e di gioco, in uno spettacolo fatto di movimenti circolari, musiche e immagini, per un viaggio a cuore aperto fra occhi stupiti e curiosi. È lo spettacolo consigliato per bambini da 1 a 5 anni che andrà in scena domani, domenica 26 gennaio alle 16.30, al Magazzino Verde di Medicina: «Girotondo» de La Baracca-Testoni Ragazzi.

Nel lavoro teatrale composto per piccole magie, due singolari viaggiatori girano intorno a una grande palla colorata, scoprendo mondi sospesi. Una sfera che girando porta la notte e il giorno, sempre pronta a trasformarsi. Vincitore del premio Michel Indali per la miglior performance all’edizione 2017 del Kolibri Évadnyitó Fesztivál di Budapest, il lavoro torna in scena sul palco dove è stato costruito dopo numerose tournée in Italia e all’estero. (r.c.)

Un «Girotondo» con la palla al Magazzino Verde per bambini da uno a cinque anni
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2020

I giovani della Primavera di San Giacomo al teatro Osservanza in «Molto rumore per nulla»

Dopo il prologo affidato a Natale in musica e poesia,spettacolo di beneficenza svoltosi il 7 dicembre, entra nel vivo sabato 25 gennaio la programmazione 2020 della 44a rassegna Filodrammatiche «Luciano Castellari», promossa come da tradizione dalla Cars (Cooperativa Assistenza Ricreazione Sociale) con il patrocinio del Comune di Imola. L’appuntamento è al teatro dell’Osservanza di Imola (inizio alle 21) con «Molto rumore per nulla», liberamente tratto dalla commedia «Much ado about nothing» di William Shakespeare. Protagonista è la Compagnia Primavera di San Giacomo, che con questo spettacolo ha deciso di celebrare i suoi dieci anni di vita. «La rappresentazione è già stata messa in scena lo scorso novembre, proprio in coincidenza con il decimo compleanno della compagnia– sottolinea il regista, Piero Salvatori -. Ci piaceva però l’idea di portarla anche nella rassegna Cars e così è nata questa replica».

Come è nata la scelta di questo testo e, in genere, come scegliete i testi da mettere in scena?
«Le nostre scelte sono legate soprattutto all’esigenza di avere testi corali, che permettano di inserire più ragazzi possibili. Il filone dunque è quello. Inoltre, abbiamo una collaborazione con la Filodrammatica Berton di Faenza e con Nicoletta Mazzoni in particolare. Spesso, come anche in questa occasione con Molto rumore per nulla, abbiamo usato testi riscritti da lei. A volte abbiamo proposto rivisitazioni di fiabe classiche, come nel caso di ”Sette streghe per Biancaneve”, oppure per ”Tre Natali per una notte”, ispirato al Canto di Natale di Charles Dickens. Molti i testi shakespeariani, da ”Sogno di una notte di mezza estate” a ”Giulietta e Romeo”. In genere, comunque, riprendiamo spettacoli proposti dalla compagnia dei “grandi” di San Giacomo, ma sempre nell’ottica di far recitare venti-trenta ragazzi per volta, anche aggiungendo personaggi inventati». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 23 gennaio

Sopra, tutti gli attori di «Molto rumore per nulla»

I giovani della Primavera di San Giacomo al teatro Osservanza in «Molto rumore per nulla»
Cultura e Spettacoli 24 Gennaio 2020

A Castel San Pietro lo spettacolo che racconta Pellegrino Artusi con la tecnica del teatro dei piedi

È originale e divertente lo spettacolo che va in scena domani, sabato 25 gennaio alle ore 21.15 al cinema-teatro Jolly di via Matteotti 99 a Castel San Pietro: «Cucina in punta di piedi», con Veronica Gonzales e con la regia di Laura Kibel, è il terzo appuntamento della rassegna «Tutta un’altra prosa» a cura dell’associazione culturale «Eclissi di lana» con la direzione artistica di Dario Criserà. Lo spettacolo racconta la figura di Pellegrino Artusi attraverso gli occhi incantati della sua fedele aiutante Marietta.

«La cucina fa da sfondo al rapporto tra il Maestro, burbero ma bonario, e l’Allieva, pasticciona, sognatrice ma sempre devota – spiega il comunicato stampa -. Con abilità di trasformista, Veronica Gonzalez dà vita a episodi esilaranti utilizzando la tecnica del “teatro dei piedi”. I personaggi dello spettacolo sorgono dai piedi e dalle gambe dell’attrice creando invenzioni, gag e coreografie sorprendenti accompagnata da quei giganti (Rossini, Ponchielli, Verdi, Puccini, Collodi) che come lo stesso Artusi hanno fatto l’Italia degli Italiani. Questo omaggio a Pellegrino Artusi non vuole essere una biografia né un trattato di cucina, proprio per la scelta espressiva di non usare la parola. Grazie al teatro di figura, gli stimoli saranno più visuali e fantasiosi nella prospettiva di arrivare ad un pubblico internazionale». (r.c.)

A Castel San Pietro lo spettacolo che racconta Pellegrino Artusi con la tecnica del teatro dei piedi

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