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Cultura e Spettacoli 14 Aprile 2021

«John Malkovich Inferno», confermata la data in prima assoluta alla Rocca di Imola

In occasione della ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, Emilia Romagna Festival si unisce alle celebrazioni dedicando l’apertura della sua XXI edizione al Sommo Poeta con John Malkovich’s Inferno, progetto che convoca istinto d’attore, musica contemporanea e traduzione dei versi in un orizzonte globale. 

Giovedì 24 giugno (ore 21.30) presso la Rocca Sforzesca di Imola, il grande attore statunitense John Malkovich, con la complicità del flautista di fama e direttore artistico, Massimo Mercelli, del prestigioso ensemble de I Solisti Aquilani e del poliedrico Gabriel Prokofiev per la composizione delle musiche, proporrà un’interpretazione in chiave contemporanea delle intramontabili terzine dell’Inferno dantesco, restituendo sensazioni ed atmosfere del viaggio di Dante.

Le prevendite dei biglietti per il debutto di John Malkovich’s Inferno a Imola si aprono il 20 maggio 2021 sul sito e nei punti vendita Vivaticket. (da.be.)

Nella foto: John Malkovich

«John Malkovich Inferno», confermata la data in prima assoluta alla Rocca di Imola

Gli attori Enzo Vetrano e Stefano Randisi protagonisti «a Melbourne»

Stefano Randisi ed Enzo Vetrano protagonisti a Mel- bourne. Per il momento, però, soltanto virtualmente. Lo spettacolo «Totò e Vicè» di Franco Scaldati, nell’allestimento della coppia di attori imolesi di adozione, è stato selezionato per il cartellone di Play-Back 2021, la rassegna di dieci spettacoli in streaming visibile sul sito internet dell’Istituto italiano di cultura di Melbourne, la seconda città più popolosa dell’Australia dopo Sidney.

Totò e Vicè, in particolare, sarà lo spettacolo che andrà “in scena” nel mese di maggio. (r.c.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 marzo.

Nella foto: In alto, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano in un momento dello spettacolo «Totò e Vicè»

Gli attori Enzo Vetrano e Stefano Randisi protagonisti «a Melbourne»
Cultura e Spettacoli 28 Febbraio 2021

Dal Carnevale agli spettacoli, dal teatro per i bimbi alla musica: le iniziative a Castel San Pietro viaggiano sul web

Dodici contributi audiovisivi raccolti in una playlist tematica. Sono i lavori, visibili sul canale YouTube del Comune di Castel San Pietro, inviati dalle scuole materne, elementari e medie sul tema «A Carnevale ogni rima vale» proposto dall’assessorato alla Cultura per il periodo festoso appena trascorso. I video sono disponibili, anche ora che il Carnevale è terminato, nel canale YouTube del Comune, che riunisce tante proposte rivolte a diverse fasce d’età, per grandi e per piccoli. Per questi ultimi, c’è un video della rassegna «BimbIATeatro» che contiene spezzoni di esibizioni di Alvalenti, Microband, Mago Megi, Gulliver e Gaby Corbo, collegati da interventi dalla platea del teatro a cura di Davide Dalfiume e di una coppia di artisti.

Alcune tra le proposte riguardano ancora il Carnevale con video dell’associazione culturale Terra Storia Memoria, a cura di Fabio Avoni e Giorgia Bottazzi, che ripercorre la storia del Carnevale castellano, e quello del Corpo Bandistico di Castel San Pietro Terme. (r.c.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 25 febbraio.

Nella foto: Davide Dalfiume in «C’era una volta il teatro»

Dal Carnevale agli spettacoli, dal teatro per i bimbi alla musica: le iniziative a Castel San Pietro viaggiano sul web
Cultura e Spettacoli 22 Febbraio 2021

«Facciamo luce sul teatro», anche lo Stignani di Imola aderisce all’iniziativa nazionale di protesta

Il teatro comunale di Imola Ebe Stignani aderisce all’iniziativa nazionale «Facciamo luce sul teatro» per protestare in maniera silenziosa ma tangibile contro le chiusura dettate dalla pandemia e per chiedere che tutti i lavoratori dello spettacolo non siano lasciati soli. Questa sera, quindi, dalle 19.30 alle 21.30, i  cittadini imolesi, gli abbonati dello Stignani ed i frequentatori delle sue sale sono invitati a presentarsi all’ingresso del teatro che, per l’occasione sarà illuminato e simbolicamente aperto per incontrare di nuovo la cittadinanza. 

«Aderiamo volentieri all’iniziativa dell’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo – ha commentato l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi – che invita tutte le donne e gli uomini che dirigono i teatri italiani, da quelli più piccoli fino ai grandi teatri nazionali, a illuminare e tenere questa sera aperti i propri edifici. Per una sera torniamo ad incontrare quella parte essenziale e indispensabile di ogni spettacolo senza la quale il teatro semplicemente non è: il pubblico». (da.be.)

Foto dal sito del Comune di Imola

«Facciamo luce sul teatro», anche lo Stignani di Imola aderisce all’iniziativa nazionale di protesta
Cultura e Spettacoli 17 Febbraio 2021

Lo Stignani apre alle visite online, nuovo servizio streaming per le scuole

Nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, il Servizio teatri e attività musicali del Comune di Imola ha ritenuto importante tenere vivo il rapporto con la cittadinanza ed in particolare con gli studenti delle scuole. A fronte quindi della difficoltà ad effettuare uscite didattiche, la direzione del teatro Stignani ha deciso di attivare un servizio di visite guidate in diretta streaming grazie al quale le scolaresche potranno visitare, restando in classe e in totale sicurezza, il teatro in maniera virtuale. «I bambini e i ragazzi sono il pubblico di domani e si sono sempre dimostrati attenti e interessati alle attività proposte in presenza – commenta l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi – se non possono venire a teatro, è il teatro ad andare da loro».

Appoggiandosi a una piattaforma di videoconferenze sarà possibile dialogare e interagire con una guida che condurrà gli studenti alla scoperta del teatro. Grazie all’apporto di filmati e immagini i ragazzi potranno conoscere e ammirare i dettagli architettonici dell’edificio, i fregi e le decorazioni pittoriche, impareranno a conoscerne la struttura e potranno interagire in diretta con la guida. Come per le visite guidate in presenza, i contenuti e l’approccio saranno calibrati in base all’età e la durata della visita terrà conto dell’età dei ragazzi e della soglia di attenzione.

Gli insegnanti interessati al servizio potranno prenotare una visita guidata in streaming scaricando il modulo apposito sul sito dello Stignani per le scuole (sezione Download/Modulistica) ed inviandolo a teatro@comune.imola.bo.it con un preavviso minimo di 10 giorni. Sul modulo di richiesta saranno elencate le istruzioni per accedere al servizio e per collegarsi. Le prenotazioni saranno accolte a partire dal 1 marzo 2021. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Imola

Lo Stignani apre alle visite online, nuovo servizio streaming per le scuole
Cronaca 17 Gennaio 2021

A Medicina nuova vita per l’ex teatro di Portonovo

Si è concluso con l’individuazione di nove immobili il primo censimento degli edifici dismessi di proprietà di privati lanciato dall’Amministrazione di Medicina, con l’obiettivo di riqualificarli per processi di riuso e/o uso temporaneo che puntino su iniziative di interesse pubblico. «Sono stati segnalati cinque immobili a Medicina e quattro nella frazione di Portonovo – entra nei particolari il sindaco, Matteo Montanari, dopo la chiusura della manifestazione di interesse il 18 dicembre –. Capannoni artigianali, fra cui uno lungo via Licurgo Fava, e depositi, ma anche ex abitazioni e, infine, l’ex teatro di Portonovo, di proprietà di Genagricola, la società agricola delle assicurazioni Generali».

Tre le possibili finalità della segnalazione ci sono progetti di riuso promossi dal Comune, partecipazione a un’indagine conoscitiva utile alla predisposizione del Pug (Piano urbanistico generale) e, infine, disponibilità ad attivare processi di uso temporaneo in cui prevedere lo sviluppo di iniziative di interesse pubblico promosse dai soggetti del Terzo settore per recuperare e valorizzare gli spazi. Il censimento, però, ha sondato anche l’eventuale disponibilità alla cessione dei beni, con l’indicazione dell’eventuale prezzo calmierato offerto. Ora «analizzeremo quali proposte sono da ritenersi ammissibili – spiega Montanari –, e tra queste quali potranno essere sviluppate nel breve periodo perché incontrano un congiunto interesse dell’Amministrazione e quali saranno invece di riferimento per la pianificazione urbanistica di scala comunale. Le valutazioni verranno effettuate da una Commissione appositamente nominata». (lu.ba.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio.

Nella foto: l’ex teatro di Portonovo di proprietà di assicurazioni Generali

A Medicina nuova vita per l’ex teatro di Portonovo
Economia 15 Gennaio 2021

Musei, teatro e biblioteca: Imola conferma Artemisia

Uno dei settori economici più colpiti dalla pandemia è quello culturale. Gravi le ripercussioni anche sull’indotto, ovvero quelle realtà che operano, ad esempio, all’interno di teatri, musei e biblioteche. È il caso della cooperativa imolese Artemisia, che fornisce personale addetto a sorveglianza e biglietteria nei musei e teatri imolesi, così come al servizio prestiti della biblioteca comunale.

Il pessimo 2020 si è però chiuso con una buona notizia. «A ottobre – spiega la presidente, Ilaria Seragnoli – è uscito il bando per la nuova gara d’appalto, suddivisa in due lotti, rispettivamente per biblioteca e servizi culturali. La notizia dell’assegnazione di entrambi i lotti alla nostra cooperativa è arrivata il 23 dicembre. Questo ci consente di proseguire le attività all’interno dei musei civici di Imola, del teatro e della biblioteca comunale, così come della scuola di musica Vassura Baroncini. L’appalto ha validità dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2025, eventualmente prorogabile di due anni. Vista la situazione, abbiamo una prospettiva a medio termine a cui pensare». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio.

Nella foto, il Cda di Artemisia. Da sinistra: Giacomo Parrucci (consigliere), Gabriele Falzoni (vicepresidente), Ilaria Seragnoli (presidente) e Simona Baruzzi (consigliere)

Musei, teatro e biblioteca: Imola conferma Artemisia
Cultura e Spettacoli 26 Dicembre 2020

Tre eventi online con il teatro castellano

In attesa della riapertura al pubblico dei teatri, prende il via on line la stagione teatrale 2020-2021 a cura della Bottega del Buonumore: sul canale YouTube dell’amministrazione comunale di Castel San Pietro saranno trasmessi dei video il 26, 27 e 30 dicembre. «Come già avvenuto per la Festa della Storia e per il ciclo “Ambiente: oggi e (‘) domani”, cultura e arte si trasferiscono in rete – dichiara l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi – inventandosi in una forma nuova. Grazie alla disponibilità della Bottega del Buonumore sarà pos- sibile divertirsi da casa, collegandosi alla pagina YouTube del Comune nelle date e negli orari stabiliti o anche successivamente. I video re- steranno infatti sempre a disposizione in una playlist dedicata».

Il primo appuntamento, oggi, sabato 26, alle ore 21, sarà con «Natale con i tuoi, Santo Stefano online con noi»: una selezione dei migliori momenti andati in scena durante il tradizionale evento di Santo Stefano degli ultimi anni, con una formula che richiama quella del varietà.

Domenica 27, alle ore 16, si darà spazio al teatro bimbi: il video conterrà spezzoni di esibizioni di Alvalenti, Microband, Mago Megi, Gulliver e Gaby Corvo, collegati da interventi a cura del comico Davide Dalfiume e di una coppia di artisti. Infine, mercoledì 30 alle ore 21, l’ultimo appuntamento vedrà un video a sorpresa per salutare l’avvento del nuovo anno. (r.c.)

Nella foto: Davide Dalfiume

Tre eventi online con il teatro castellano
Cultura e Spettacoli 10 Dicembre 2020

Teatro dell’Osservanza, il Comune azzera il canone d’affitto per le associazioni

Il Comune di Imola ha deciso di azzerare il canone di affitto del teatro comunale dell’Osservanza per le associazioni, fino alla riapertura dei teatri al pubblico. Resta confermato il solo pagamento del personale per le ore di utilizzo del teatro.

La Giunta è arrivata a questa scelta per calmierare il danno derivante alle associazioni dall’impossibilità di accesso da parte di un pubblico pagante dopo aver preso atto che numerose associazioni del Circondario Imolese intendono richiedere il teatro dell’Osservanza per lo svolgimento di eventi a porte chiuse, in assenza di pubblico con registrazione o trasmissione in diretta tramite streaming. «Come sappiamo l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha colpito duramente il settore della cultura e dello spettacolo dal vivo. Ma abbiamo sin da subito creduto che fosse necessario continuare a investire nella cultura e portare avanti progetti e idee attraverso nuovi canali di comunicazione culturale, come le dirette streaming e gli eventi online. Crediamo che sia necessario sostenere gli operatori culturali nello sviluppo di nuove idee e progetti innovativi, anche in questo periodo emergenziale – spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura -. In questo modo, le associazioni culturali potranno organizzare spettacoli a porte chiuse, quindi senza il pubblico, per realizzare registrazioni o trasmissioni in diretta streaming. Nessun teatro rimanga chiuso. Sosteniamo la cultura per tornare più forti di prima». (da.be.)

Nella foto: il teatro dell’Osservanza di Imola

Teatro dell’Osservanza, il Comune azzera il canone d’affitto per le associazioni
Cultura e Spettacoli 28 Novembre 2020

100 anni Pci, cosa significa pensare di essere comunisti oggi?

Se Achille Occhetto fosse stato un buon dirigente politico, quel 12 novembre 1989 alla Bolognina avrebbe dovuto dire: «Compagni, chiediamoci cosa significa essere comunisti verso gli anni 2000». C’era stata l’apertura del Muro di Berlino e i paesi del cosiddetto socialismo reale erano in fermento. L’Urss di Gorbachev era alla canna del gas dopo aver inseguito gli Usa nella corsa agli armamenti ed era il momento giusto per fare il punto sul movimento comunista internazionale. Invece il prode Achille aveva la fregola di essere il traghettatore di questa grande forza politica, morale, etica che era il Pci nell’area di governo. Poi ha dovuto soccombere al gatto e alla volpe, Napolitano e D’Alema, e non fu nemmeno eletto segretario alla fine del 19° Congresso! Chiunque fosse il segretario, Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, delle varie versioni Pds, Ds ora Pd, nel post Pci stavano tutti allineati e coperti senza alcun senso critico, mentre veniva distrutto il lascito politico di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer, sotto la supervisione di Napolitano. Qualche crepa si è avuta con l’egolatra Renzi.

Questa premessa per asserire che dopo le nostre scelte, indotte dalla delusione, da tempo ci siamo posti il problema: cosa significa pensare di essere comunisti, oggi? Riavvolgendo il film siamo arrivati anche a pensare che, viste anche le percentuali del 18° e 19° congresso, forse sarebbe stato meglio costituire una forte corrente comunista all’interno del Pds per tenersi ancorati non alle liturgie o alle nostalgie, ma al patrimonio solidaristico, anticapitalista, antimperialista e senso dello Stato del Pci. La dispersione di quel lascito ha successivamente portato al berlusconismo, al leghismo, al renzismo perché si era di proposito abbandonata l’originalità, la particolarità del Partito comunista italiano, la sua autonomia di giudizio e i suoi ideali costitutivi quali la giustizia sociale, la dignità del lavoro, la libertà, l’uguaglianza, la pace, la solidarietà internazionale. (f.s. n.v.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto: da sinistra Filippo Samachini; Nino Villa in una foto risalente agli anni Ottanta, quando era responsabile di zona della sezione San Ruffillo del Pci di Bologna

100 anni Pci,  cosa significa pensare di essere comunisti oggi?

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