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Cultura e Spettacoli 12 Settembre 2022

La giornalista e scrittrice Concita De Gregorio allo Stignani con la voce di cinque donne

«Mi sono appassionata alle parole e alle opere di alcune figure luminose del Novecento. Donne spesso rimaste in ombra o all’ombra di qualcuno. Ho studiato il loro lessico sino a “sentire” la loro voce, quasi che le avessi di fronte e potessi parlare con loro. Ho avuto infine desiderio di rendere loro giustizia. Attraverso la scrittura, naturalmente, non conosco altro modo».

Così Concita De Gregorio racconta la genesi di Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale, lo spettacolo che la vede, insieme alla cantante Erica Mou, al teatro Stignani di Imola dal 13 al 16 e il 19 e 20 settembre, appendice della stagione 2021/2022. Il femminile con la sua bellezza, la sua forza, la sua luce. Con cinque donne al centro della scena – Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Maria Lai e Lisetta Carmi – che prendono parola per l’ultima volta. (r.c.)

QUELLA VOLTA CHE CONCITA DE GREGORIO ENTRÒ NELLA REDAZIONE DI «SABATO SERA».

Concita De Gregorio e Erica Mou in scena (foto di Gennaro Guida)

La giornalista e scrittrice Concita De Gregorio allo Stignani con la voce di cinque donne
Cronaca 2 Settembre 2022

Nuova, e più economica, luce nel Teatro Stignani: 354 vecchie lampade sostituite con led

E” arrivato il finanziamento del Pnrr da 76mila euro, come anticipato da sabato sera il 30 giugno scorso, per l”intervento di riqualificazione energetica del teatro Ebe Stignani di Imola. Nello specifico l’intervento, che ha un costo di 95mila euro totali, riguarda la sostituzione di tutte le lampadine a incandescenza, oggi presenti in 354 unità, e del relativo sistema di alimentazione e controllo impiegato all”interno del Teatro.

Dalla sala dell”interno palchi ai tre bracci, con i corpi illuminanti posizionati subito al di fuori dei palchi a illuminare la sala principale passando per la galleria, il lampadario, i vari corridoi, la buca per l”orchestra e fino ad arrivare agli spazi esterni alla sala principale e alla saletta ridotto, sala riunioni, antiplatea l”illuminazione passerà dalla tradizionale e ormai molto dispendiosa dal punto di vista energetico tecnologia a incandescenza a lampadine Led. E” inoltre prevista l’installazione di un sistema di gestione e regolazione progettato per queste lampadine, in grado di regolare il flusso luminoso. Le nuove lampadine sono garantite dalla casa madre 5 anni, e sono in grado di conferire un flusso luminoso più simile a quello di una tradizionale lampada a incandescenza e una migliore dissipazione del calore rispetto ad altre lampade a led commerciali. Tali lampadine sono inoltre caratterizzate da una vita utile di 35.000 ore e di un indice di resa cromatica quasi cento volte superiore a quelli delle più comuni lampadine led che invece si fermano a una vita di circa 20.000 ore. Inoltre queste lampadine sono caratterizzate da una riduzione della temperatura di colore durante lo spegnimento e dalla totale assenza di tremolii in fase di spegnimento anche in ripresa attraverso videocamera.

L’intervento, quindi, porterà un risparmio energetico annuo per illuminazione di 23.496 kWh, una mancata emissione di anidride carbonica annua di 10.179 kg, un risparmio economico annuo di energia elettrica per illuminazione pari a 5.536 euro all’anno, un risparmio annuo per riduzione del numero di lampadine guaste pari a 951,63. Tutto questo porta così un consumo energetico inferiore per il Comune di 6.488 euro ogni 12 mesi che nei prossimi 21 anni, di fatto la vita di queste lampadine, arriva a 50mila euro. Il risparmio energetico derivante dall’intervento consentirà una riduzione del 12,2% dei consumi elettrici del teatro. (r.cr.)

Nella foto (del Comune di Imola) l”interno del Teatro Stignani

Nuova, e più economica, luce nel Teatro Stignani: 354 vecchie lampade sostituite con led
Cronaca 6 Marzo 2022

L’Università inaugura l’anno allo Stignani, per partecipare iscrizioni entro il 7 marzo

Ingresso libero, previa iscrizione, inviando un’email all’indirizzo unibo.sedeimola@unibo.it entro domani, lunedì 7 marzo (necessari Green pass rafforzato e mascherina Ffp2). Sono queste le condizioni per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico 2021/22 e del 37° ciclo del dottorato di ricerca in «Salute, sicurezza e sistemi del verde»  della sede di Imola dell’Università di Bologna che quest’anno si terrà giovedì 10 marzo, al teatro comunale Stignani (dalle ore 9) e in streaming. (r.cr.)

L’Università inaugura l’anno allo Stignani, per partecipare iscrizioni entro il 7 marzo

Da stasera il Don Chisciotte di Alessio Boni protagonista allo Stignani

«Chi è pazzo? Chi è normale? Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici». E Don Chisciotte «combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale».  Così scrive Alessio Boni nelle note allo spettacolo Don Chisciotte, prodotto da Nuovo Teatro e liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra, che da stasera al 6 marzo sarà al teatro Stignani di Imola. Il noto attore ne è protagonista, ha scritto la drammaturgia con Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e Francesco Niccolini, il quale ha curato l’adattamento, e ne è regista insieme ai primi due colleghi.

Un lavoro intenso che porta in scena le avventure del personaggio che, dalla sua nascita nel XVII secolo, ha attraversato generazioni, tempi, mondi per arrivare ai giorni nostri con la forza di chi insegue i propri ideali. Don Chisciotte eroe, folle, visionario… qual è stata la spinta per volerlo portare in scena? «Ci sono dei grandi romanzi da cui siamo attratti. Parlo al plurale perché siamo un gruppo di lavoro formato da me, Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e Francesco Niccolini – spiega Alessio Boni -. Siamo partiti con I duellanti di Conrad, avendo l’idea di portare in scena i romanzi enormi, importanti, quelli di cui tutti hanno sentito parlare o che hanno studiato sui banchi del liceo ma che ormai in pochi leggono com- pletamente perché è difficile leggere volumi di millecento pagine come Don Chisciotte, trovare il tempo…». (s.f.)

L’intervista su «sabato sera» del 24 febbraio,

Nella foto (di Lucia De Luise): Alessio Boni con Serra Yilmaz

Da stasera il Don Chisciotte di Alessio Boni protagonista allo Stignani
Cultura e Spettacoli 28 Dicembre 2021

Tre positivi nella Compagnia, annullato lo spettacolo di Capodanno del teatro Stignani

La serata di Capodanno presso il Teatro “Ebe Stignani” di Imola è stata annullata in quanto la Compagnia dello spettacolo “Se devi dire una bugia, dilla grossa” è in quarantena. Questa mattina la Ginevra Production ha informato il Comune di Imola che “a tutt’oggi risultano 3 casi di positività fra i componenti” pertanto la Compagnia “è in quarantena in attesa dei responsi dei tamponi molecolari eventualmente prescritti dai rispettivi medici curanti. In questa condizione risulta impossibile garantire” la rappresentazione del 31 dicembre. 

Spettacolo annullato quindi e rimborso per i biglietti già venduti, assicurano dal Comune. Per i biglietti acquistati online tramite Vivaticket o nei punti vendita autorizzati verranno comunicate agli interessati tramite mail dai referenti della piattaforma nei prossimi giorni le modalità del rimborso, che si potrà richiedere entro il 10 gennaio.

Gli spettatori che hanno acquistato il biglietto direttamente allo sportello del teatro (via Verdi) verranno invece contattati telefonicamente nei prossimi giorni e saranno fornite tutte le istruzioni per richiederlo. Sarà possibile ottenere un rimborso oppure la conversione in voucher da utilizzare nel corso della Stagione di prosa che si svolgerà dal 4 gennaio al 18 settembre 2022. Per informazioni rivolgersi al front office del teatro 0542/602600. (r.c.)

Tre positivi nella Compagnia, annullato lo spettacolo di Capodanno del teatro Stignani
Cultura e Spettacoli 17 Novembre 2021

Cittadinanza attiva, quattro spettacoli al teatro Comunale di Dozza

Un format teatrale sul tema della cittadinanza attiva, che si inserisce nel quadro delle iniziative di Oltre la Siepe. È «Cittadinanza in scena», rassegna che si terrà nel teatro Comunale di Dozza dal 19 novembre al 10 dicembre, con la partecipazione dei gruppi teatrali Tabù, banda Tambù, Exit, ExtraVagantis e La Bottega del Buonumore. La rassegna nasce dal lavoro di rappresentanti del terzo settore, operatori culturali e professionisti sanitari e pone l’attenzione su quanto il teatro sia utile «per costruire un percorso di emancipazione in una comunità che desidera essere inclusiva, prendersi cura di sé e delle differenze che la abitano», come si legge nel depliant informativo. «Questo progetto di cittadinanza attiva è l’ennesima occasione per cogliere le istanze della comunità, che è latrice di bisogni ma, allo stesso tempo, risorsa» afferma Giuseppe Moscatello, vicesindaco di Dozza, che sottolinea anche: «Il teatro induce un processo di liberazione, di sprigionamento delle proprie energie, emozioni, stati d’animo, partecipazione: con la sua forza di affabulazione è un veicolo artistico privilegiato, e lo strumento migliore per fare esperienza dell’altro, crescendo nella consapevolezza come individui e come comunità».

Il primo appuntamento nel teatro di Dozza, in via XX Settembre 51, è venerdì 19 novembre (ore 21) con la performance «Luogo senza tempo», a cura della compagnia Exit: un racconto con corpo e parole che prende le mosse dalla Divina Commedia. Seguiranno altri tre lavori teatrali nei tre venerdì successivi. Agli spettacoli si può accedere previa conferma della prenotazione, da effettuarsi con messaggio al 353 4045498 (ingresso a offerta libera; necessario il Green pass).

Nell’ambito del progetto, il 19 e il 23 novembre è previsto anche un webinar dal titolo «Il teatro per la salute mentale fra cura, cultura, diritti e società. Non siamo mai scesi da Marco Cavallo», esplicito  richiamo  all’esperienza basagliana che ha restituito diritti a chi questi diritti erano stati  negati. (r.cr.) 

Nella foto: uno degli spettacoli in rassegna

Cittadinanza attiva, quattro spettacoli al teatro Comunale di Dozza
Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2021

Mauri, Vetrano, Brilli, Boni nella stagione dello Stignani… e chiude Concita De Gregorio

Otto spettacoli, otto proposte per tornare a vivere una stagione teatrale fatta di emozioni condivise, di grandi nomi, di conferme che non deludono e di novità da scoprire. La stagione 2021/22 del teatro Stignani di Imola (in realtà solo 2022, poiché parte all’inizio del nuovo anno) prende il via a gennaio con due lavori shakespeariani: «Re Lear» con Glauco Mauri e Roberto Sturno e «Riccardo 3 – L’avversario» con Enzo Vetrano e Stefano Randisi, che tornano così sul palco della loro città.

In cartellone ci sono poi Francesco Pannofino, Iaia Forte e Simona Marchini con «Mine vaganti» di Ferzan Özpetek, Alessio Boni nei panni di «Don Chisciotte», Massimiliano Gallo e Stefania Rocca ne «Il silenzio grande», una commedia del celebre giallista Maurizio De Giovanni diretta da Alessandro Gassmann. Seguiranno «Manola» di Margaret Mazzantini, con Nancy Brilli e Chiara Noschese, e «L’attimo fuggente» con Ettore Bassi. A chiudere la stagione, con un salto che porta dalla primavera alla fine dell’estate, sarà Concita De Gregorio: la giornalista porterà in scena in settembre «Un’ultima cosa», spettacolo con cinque donne al centro della storia. 

Un cartellone che vuole guardare ai giovani, con alcuni spettacoli che saranno proposti anche alle scuole per le matinée: «Nutrire e incuriosire un pubblico giovane è fondamentale» sottolinea l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi. E un cartellone che ha un fuori abbonamento nello spettacolo del 31 dicembre: «Se devi dire una bugia dilla grossa» con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Paola Quattrini, Paola Barale. Per informazioni sulla rassegna e sugli abbonamenti: www.teatrostignani.it. (s.fr.)

Ulteriori approfondimenti sul «sabato sera» del 18 novembre 

Nella foto: Alessio Boni e Serra Yilmaz in «Don Chisciotte» (foto di Lucia De Luise)

Mauri, Vetrano, Brilli, Boni nella stagione dello Stignani… e chiude Concita De Gregorio
Cultura e Spettacoli 5 Novembre 2021

Teatro comico, prosa e spettacoli per ragazzi: al Cassero si apre la campagna abbonamenti

Sei proposte di teatro comico, due di prosa e due di teatro ragazzi. Al teatro comunale Cassero di Castel San Pietro riparte la stagione curata dalla Bottega del Buonumore, con la direzione artistica di Davide Dalfiume, dopo la programmazione solo on line dello scorso anno. L’inaugurazione, venerdì 19 novembre alle ore 21, vedrà in scena l’attore romano Marco Falaguasta in «Neanche il tempo di piacersi», una spettacolo ironico sulla generazione dei cinquantenni.

La campagna abbonamenti inizia domani, sabato 6 novembre: biglietteria aperta dalle ore 9.30 alle 13 al teatro comunale Cassero. Il programma completo e tutte le informazioni su www.labottegadelbuonumore.it. (s.f.) 

Nella foto: Davide Dalfiume e Marco Dondarini

Teatro comico, prosa e spettacoli per ragazzi: al Cassero si apre la campagna abbonamenti
Cultura e Spettacoli 22 Ottobre 2021

Dodici spettacoli per l’Erf invernale a Imola, che si muove tra Bach e Mina e omaggia Penderecki

Dodici spettacoli e quattro appuntamenti con «L’opera nel ridotto», per un totale di sedici serate: è la sesta edizione di Erf#StignaniMusica, curata da Emilia Romagna Festival nel teatro comunale di Imola. Una rassegna che porta grandi nomi del panorama internazionale e giovani talenti, con un obiettivo chiaro: «Noi facciamo entertainment – dice il direttore artistico Massimo Mercelli – e al contempo formiamo emozioni». Con un ventaglio di proposte che uniscono generi diversi, per quella che il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Rodolfo Ortolani, definisce una rassegna «dal grande impatto dal punto di vista della qualità e di primissimo livello. Per questo la Fondazione è da anni a fianco di quest’iniziativa».

Si comincia lunedì 29 novembre recuperando un concerto della stagione 2020/21 saltato per via dell’emergenza Covid: i Cameristi della Scala saranno sul palco con il violoncellista Daniel Müller-Schott. Il «Concerto Inaugurale» vero e proprio si avrà lunedì 6 dicembre quando I Solisti Veneti daranno vita a quattro de «I Concerti Brandeburghesi» di Bach. La settimana dopo ci sarà Alessandro Carbonare al clarinetto insieme al pianista Sandro De Palma, in un programma da Brahms a Poulenc.

Il programma completo, le informazioni su biglietti e abbonamenti sul sito www.emiliaromagnafestival.it. Ci saranno, poi, quattro serate con «L’Opera nel Ridotto», proiezioni a ingresso gratuito nel ridotto del teatro Stignani: venerdì 17 dicembre «La fanciulla del West» di Puccini, venerdì 28 gennaio «Rigoletto» di Verdi, venerdì 18 febbraio «La Bohème» di Puccini, venerdì 25 marzo «Il Trovatore» di Verdi. (s.fr.)

Nella foto: Massimo Mercelli, direttore artistico dell’Emilia Romagna festival e flautista di fama internazionale

Dodici spettacoli per l’Erf invernale a Imola, che si muove tra Bach e Mina e omaggia Penderecki
Cultura e Spettacoli 1 Ottobre 2021

Tilt compie 25 anni, sul palco dell’Osservanza una rassegna con sette titoli

Significa Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro, ed è conosciutissimo con il suo acronimo, Tilt. L’associazione che lega il suo nome al mondo del teatro, sia per quanto riguarda l’organizzazione di laboratori che nell’ambito della programmazione di spettacoli, compie venticinque anni e li festeggia, ovviamente, sul palco, proponendo una rassegna con sette titoli, cinque lavori di importanti artisti del teatro contemporaneo e due produzioni dell’associazione stessa. Gli appuntamenti si terranno al teatro dell’Osservanza di Imola, con inizio alle 21. Il via si avrà il 2 ottobre con Marco Manchisi e le letture dall’opera del grande Eduardo De Filippo. 

Biglietti: intero 10 euro, ridotto 5 per under 25 e over 65. Ingresso per i due spettacoli del Tilt a offerta libera. La prenotazione è obbligatoria e per accedere al teatro sarà necessario il Green Pass. Info e prenotazioni.

Nella foto: Marco Manchisi, protagonista dello spettacolo in scena il 2 ottobre

Tilt compie 25 anni, sul palco dell’Osservanza una rassegna con sette titoli

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