Posts by tag: teatro

Cultura e Spettacoli 15 Febbraio 2019

«Le signorine» con Isa Danieli e Giuliana De Sio sul palco dello Stignani. Domani scattano le prevendite

Isa Danieli e Giuliana De Sio interpretano due sorelle zitelle che trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. Stiamo parlando de «Le signorine», spettacolo tratto da un testo di Gianni Clementi e diretto da Pierpaolo Sepe che sarà in scena al teatro Stignani di Imola dal 20 al 25 febbraio.

Intanto da domani, sabato 16 febbraio, alla biglietteria del teatro in via Verdi 1/3, sarà aperta per la prevendita, dalle ore 16 alle 19. Dalle ore 20 dello stesso giorno partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket. (d.b.)

Nella foto: Isa Daniele e Giuliana De Sio in scena

«Le signorine» con Isa Danieli e Giuliana De Sio sul palco dello Stignani. Domani scattano le prevendite
Cultura e Spettacoli 14 Febbraio 2019

Prima a Castello poi a Medicina, due serate con il live show comico di Nuzzo e Di Biase

Uno spettacolo dietro l’altro. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase saranno al teatro Jolly di Castel San Pietro venerdì 15 febbraio alle 21.15 e alla Sala del Carmine di Medicina sabato 16 febbraio alle 21.15 con il loro Nuzzo Di Biase live show, uno spettacolo imprevedibile, surreale, esilarante, poetico. «Il Nuzzo Di Biase live show è un originale e strampalato spettacolo che mette in scena i tantissimi vizi e le poche virtù di un popolo che ha sempre saputo ridere e prendersi in giro – si legge nella scheda dello show -, invidiato per la sua creatività e fantasia, che di colpo si ritrova spaesato, povero e spaventato…. Come un uomo solo e senza soldi a Las Vegas o tanta gente ricca e felice, ma sul Titanic. Dopo aver assistito al Nuzzo Di Biase live show, non solo ricomincerai a sognare castelli in aria, ma ci pagherai anche l’Imu».

Il duo comico formato da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase è una coppia d’arte e di vita. La loro comicità raffinata, spesso basata sul contrasto (esasperato) tra uomo e donna, ha ottenuto largo consenso tra il pubblico del piccolo schermo per la partecipazione in televisione al programma della Gialappa’s Band Mai dire lunedì, con la pièce Tua Sorella ed ancor prima con Mortality Show e Mai dire grande fratello & figli. Come autori, interpreti e registi spaziano dal teatro comico a quello drammatico, dall’esperienza radiofonica a quella televisiva, distinguendosi per l’uso di un linguaggio surreale che è ormai il loro marchio di fabbrica.

I posti per lo spettacolo al Jolly sono esauriti. Per Medicina: biglietto 12 euro, info 333/9434148.

ULTIM”ORA: lo spettacolo di sabato 16 alla sala del Suffragio di Medicina è stato rimandato a data da destinarsi

Nella foto Corrado Nuzzo e Maria Di Biase

Prima a Castello poi a Medicina, due serate con il live show comico di Nuzzo e Di Biase
Cronaca 8 Febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali

Domenica 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, dell”esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. In questa occasione sono in programma alcune iniziative in vari comuni del circondario imolese.

A Castel San Pietro Terme la ricorrenza sarà celebrata sabato 9 febbraio al teatro Cassero (via Matteotti) con una drammatizzazione teatrale sul tema dell”esodo, proposta dall”Istituto Scappi in collaborazione con l”Amministrazione comunale e l”associazione castellana “Terra Storia Memoria”. L”iniziativa comincerà alle 10.15 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti e del dirigente scolastico Vincenzo Manganaro. Alle 10.30 ci sarà una presentazione del “Giorno del Ricordo”, che preluderà all”inizio dello spettacolo “Esodi”, costruito a partire dallo studio e dalle riflessioni su alcune testimonianze storiche. Concluderà la mattinata, alle 11.30, il laboratorio teatrale di lettura espressiva.

A Imola sarà invece riproposta nella mattinata di domenica 10 febbraio la cerimonia che ogni anno il Comune organizza nell”area verde ex Limonaia, all”incrocio tra le vie Manzoni e Alfieri, intitolata ai “Martiri delle Foibe e dell”esodo giuliano-dalmata”. L”appuntamento è alle 10.30 e alla cerimonia interverrà la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi.

La foto è tratta dalla locandina dello spettacolo “Esodi”, che sarà messo in scena dall”Istituto Scappi di Castel San Pietro Terme il 9 febbraio al teatro Cassero

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali
Cultura e Spettacoli 6 Febbraio 2019

Maria Amelia Monti è Miss Marple, ironia e thriller a teatro nel segno di Agatha Christie

Simpatica, divertente, solare. Sono i primi aggettivi che vengono in mente pensando a Maria Amelia Monti. E fanno scaturire la curiosità di vedere quali di queste sue doti verranno applicate anche al personaggio che porta in scena al teatro Stignani di Imola da oggi al 10 febbraio nello spettacolo Miss Marple, giochi di prestigio. La vecchietta impicciona nata dalla penna di Agatha Christie approda con questo lavoro per la prima volta sui palcoscenici italiani e lo fa con un testo adattato per il teatro da Edoardo Erba e diretto da Pierpaolo Sepe. Il romanzo, uscito nel 1952 con il titolo They do it with mirrors, ha al centro un omicidio in una villa di campagna, dove fondamentale è l”analisi della scena del crimine, perché l”omicidio è avvenuto grazie ad una distrazione, ad un paravento, come in un gioco di specchi, dove tutto non è come appare. Come a teatro. Un testo avvincente che si muove nella scia del thriller e dove la Miss Marple di Maria Amelia Monti inserisce delle piacevoli incursioni di ironia.

«È la prima volta che viene portato in scena in teatro in Italia una commedia con Miss Marple – spiega al telefono la Monti -. Dei dodici romanzi a cui la scrittrice inglese ha dato vita con protagonista Miss Marple, Edoardo Erba ha scelto Giochi di prestigio per farne l”adattamento teatrale: l”ha fatto fatto per la storia in sé, molto interessante e avvincente, per la possibilità di diminuire il numero dei personaggi, che nei racconti di Agatha Christie sono sempre tantissimi mentre in teatro devono per forza essere limitati, e per il meccanismo del gioco, del teatro dentro il teatro».

Siamo abituati a pensare a Miss Marple come un”anziana signora, interpretata ad esempio da attrici inglesi quali Joan Hickson tra i suoi settantotto e ottantaquattro anni, o Geraldine McEwan che ha iniziato a darle il volto a settantadue anni. Lei è decisamente più giovane.

«In realtà non è così definita, come altri personaggi della Christie, come Poirot ad esempio. Nel primo racconto viene presentata come una vecchietta pettegola, poi cambia un pochino: noi abbiamo tentato di mettere insieme tutte le caratteristiche che ci sembravano più funzionali alla nostra storia. Per cui la mia Miss Marple vive in un paesino, osserva tutti senza farsi sfuggire nulla, ama i racconti dell”orrore tanto che quando parla di qualcuno finisce sempre con la frase “e poi muore”, sbevacchia un po”, lavora a maglia, ma non finisce mai il golf per il nipote, ama le piante e ha un rododendro che cambia colore! Ha i capelli bianchi e un sedere enorme… finto! Nella nostra storia viene scaraventata nella villa di Stonygates dove va a trovare una sua ex compagna del collegio, e da lì si sviluppa il giallo».

Il giallo, molto amato al cinema o nella letteratura, non frequenta spessissimo il teatro.

«Eppure piace. Noi riempiamo sempre il teatro! Agatha Christie ha trovato, coi suoi romanzi, la ricetta vincente, come la Coca Cola o la Nutella. Il pubblico è vario, si va dai ragazzi agli anziani ai ricchi e poveri – ride -. Per quel che riguarda il nostro spettacolo non si sa chi è l”assassino e questo può incuriosire, ma funzionano benissimo anche le storie della Christie di cui tutti conoscono il finale, come Trappola per topi, che viene replicata all”infinito e attira sempre consensi e spettatori. È un po” come i bambini che amano sentirsi ripetere la stessa favola… se piace piace!».

In scena siete tanti attori: una situazione non comune, in tempi in cui le grosse compagnie sono sempre meno.

«Questo è grazie al coraggio della produzione, Gli Ipocriti Melina Balsamo. In scena ci siamo io, Roberto Citran e Sabrina Scucimarra, che siamo i più vecchietti, e cinque ragazzi bravissimi tra i ventitré e i trentasei anni che hanno anche un doppio ruolo (Sebastiano Bottari, Marco Celli, Giulia De Luca, Stefano Guerrieri e Laura Serena)».

L”intervista completa a Maria Amelia Monti è su «sabato sera» in edicola da giovedì 7 febbraio

Nella foto Maria Amelia Monti

Maria Amelia Monti è Miss Marple, ironia e thriller a teatro nel segno di Agatha Christie
Sport 2 Febbraio 2019

«Miss Marple» con Maria Amelia Monti in programma allo Stignani. Oggi il via alle prevendite

La famosa detective nata dalla penna di Agatha Christie sarà protagonista dello spettacolo in scena al teatro Stignani di Imola dal 6 al 10 febbraio. Miss Marple – Giochi di prestigio vedrà protagonista Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, e sale sul palco insieme a Roberto Citran, Sabrina Scuccimarra, e a un gruppo affiatato e numeroso di giovani.

Intanto da oggi, sabato 2 febbraio, alla biglietteria del teatro in via Verdi 1/3, sarà aperta per la prevendita, dalle ore 16 alle 19. Dalle ore 20 dello stesso giorno partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket. Sarà possibile acquistare tagliandi in prevendita anche martedì 5, dalle 10 alle 12. (d.b.)

Nella foto: una scena dello spettacolo

«Miss Marple» con Maria Amelia Monti in programma allo Stignani. Oggi il via alle prevendite
Cultura e Spettacoli 1 Febbraio 2019

Il Gatto Matto, spettacolo per bambini domenica a Medicina

Riparte la programmazione al Magazzino Verde di Medicina, lo spazio nel cuore del Parco delle Mondine dedicato al teatro per bambine, bambini, famiglie e scuole: due gli eventi in programma nel fine settimana, una lettura gratuita per bambini da 3 a 7 anni sabato 2 febbraio, e uno spettacolo divertente dedicato alla prima infanzia domenica 3 febbraio, consigliato da 1 ai 5 anni. Il primo appuntamento è, quindi, quello di sabato 2 febbraio quando alle 11 si terrà una lettura gratuita per chi ha dai 3 ai 7 anni, a cura delle ragazze e dei ragazzi del Gruppo Laboratorio Icaro.Il giorno successivo, domenica 3 febbraio alle 16.30, sarà in scena Il Gatto Matto, consigliato da 1 ai 5 anni. Una storia di avventure, di viaggi e di misteri, di amicizia che ruota su quelle peripezie fantastiche «che si intraprendono prima di andare a dormire, per trovare un abbraccio, un bacio o una storia da qualcuno a cui si vuole bene prima di riposare». La storia comincia quando dal cielo, improvvisamente, mancano alcune stelle, compresa Piccola Stella, l”amica del Gatto matto, che decide così di partire alla sua ricerca.

Biglietti per lo spettacolo: intero 6 euro, ridotto 5. È possibile acquistare i biglietti online su www.medicinateatro.it, a teatro durante la lettura gratuita di sabato 2 febbraio o immediatamente prima dello spettacolo.

Il Gatto Matto, spettacolo per bambini domenica a Medicina
Cultura e Spettacoli 30 Gennaio 2019

«Cita a ciegas» e Gioele Dix da stasera sul palco dello Stignani

Arriva stasera, mercoledì 30 gennaio, al Teatro Stignani di Imola Cita a ciegas (Confidenze fatali), lo spettacolo in scena fino al 3 febbraio e prodotto dal Teatro Franco Parenti e dalla Fondazione Teatro della Toscana. La pièce è un testo dello scrittore e drammaturgo argentino Mario Diament tradotto, adattato e diretto da Andrée Ruth Shammah, che vede protagonisti Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton e Sara Bertelà e Roberta Lanave.

La storia di Cita a ciegas (letteralmente «appuntamento al buio») inizia con un uomo cieco seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires: è un famoso scrittore e filosofo – ispirato all’autore argentino Jorge Luis Borges – che era solito godersi l’aria mattutina. Quella mattina, la sua meditazione è interrotta da un uomo e, da qui, ha inizio una serie d’incontri e di dialoghi, che svelano legami tra i personaggi sempre più inquietanti, misteriosi e a tratti inaspettatamente divertenti.

«Nel buio della sala, il pubblico assiste agli incroci dei destini immerso nella bellezza delle parole e dei costumi – si legge nel comunicato stampa dello spettacolo -. Inebriati dalla recitazione sontuosa e dal susseguirsi degli eventi, gli spettatori sono trascinati in una danza vorticosa nella vita, che lascia senza fiato. Uno spettacolo che va dritto al cuore di chi ama un teatro in grado di stupire ed emozionare. Gioele Dix è lo Scrittore, gli occhi fissi del cieco e la capacità di scrutare e leggere dentro personaggi che entrano ed escono come guidati da un imperativo interiore. Laura Marinoni è la Donna: l’attrice infonde nel suo personaggio tanta forza e non solo rimpianti. Elia Schilton interpreta con rara finezza interpretativa il personaggio più sudamericano di tutti, il Bancario. Sara Bertelà, la Psicologa e Roberta Lanave, la Ragazza, completano un cast perfettamente congegnato dalla regia affilata, profonda e devota al testo di Andrée Ruth Shammah».

Biglietto da 30 a 15 euro, ridotto da 25 a 12, fino a 20 anni 11 euro. Info: 0542/602600 o visitare il sito del Teatro Stignani. (re.cul.)

Nella foto: Gioele Dix in una scena dello spettacolo

«Cita a ciegas» e Gioele Dix da stasera sul palco dello Stignani
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2019

Apre domani allo Stignani la prevendita per lo spettacolo «Cita a ciegas» di Gioele Dix

Dopo il successo dello spettacolo di Pierfrancesco Favino, il Teatro Stignani di Imola è pronto ad abbracciare un altro grande interprete. Dal 30 gennaio al 3 febbraio, infatti, a Imola arriverà Gioele Dix con il suo «Cita a ciegas» (Confidenze fatali),

«Un thriller appassionante, un avvincente intreccio di incontri apparentemente casuali dove violenza e inquietudine serpeggiano dentro rapporti… chiamiamoli d’amore». Ecco come viene presentata al pubblico la pièce prodotta dal Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana, ispirata al testo dello scrittore e drammaturgo argentino Mario Diament poi tradotto, adattato e diretto da Andrée Ruth Shammah. Insieme a Gioele Dix saliranno sul palco Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà e Roberta Lanave.

Da domani, sabato 26 gennaio, intanto, la biglietteria del teatro, in via Verdi 1/3 sarà aperta per la prevendita, dalle ore 16 alle 19. Dalle ore 20 dello stesso giorno partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket. Sarà possibile acquistare tagliandi in prevendita anche martedì 29, dalle 10 alle 12. (d.b.)

F,oto tratta dalla pagina facebook del Teatro Stignani

Apre domani allo Stignani la prevendita per lo spettacolo «Cita a ciegas» di Gioele Dix
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2019

«C'era una volta la guerra», spettacolo di Emergency in scena questa sera al teatro Cassero

«Utopia non è una parola adatta soltanto ai sognatori, ai poeti o ai pazzi. Non significa fuga dalla realtà, ma capacità di immaginare qualcosa che non c’è ancora e dargli la possibilità di accadere»: così si legge nelle note stampa dello spettacolo in scena venerdì 25 gennaio alle 21 al teatro Cassero di Castel San Pietro, nell”ambito della rassegna di prosa curata dalla Bottega del Buonumore. C’era una volta la guerra è uno spettacolo prodotto da Emergency Ong Onlus, scritto e diretto da Patrizia Pasqui e interpretato da Mario Spallino. Lo spettacolo ripercorre la storia degli ultimi decenni perché vuole mostrare che un mondo senza guerra è possibile, che non è un”utopia, anche perché, come diceva Oscar Wilde, «una carta del mondo che non includa Utopia non è degna neppure di uno sguardo, perché lascia fuori il solo paese al quale l’umanità è sempre in procinto di approdare. E quando l’umanità vi approda, guarda avanti e, vedendo un paese migliore, alza le vele». Sulla scena prenderanno vita le storia di persone che negli anni si sono opposte al meccanismo della guerra, come ad esempio il comandante sovietico Vasilij Archipov che, nel 1962, si oppose al lancio del siluro nucleare nonostante il suo sottomarino fosse attaccato dagli statunitensi, scongiurando così una guerra nucleare. Lo spettacolo sarà accompagnato da musiche e canzoni originali, scritte da Guido Tongiorgi.

Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro. Prenotazioni: 335/5610895.

Nella foto Mario Spallino in scena

«C'era una volta la guerra», spettacolo di Emergency in scena questa sera al teatro Cassero
Cultura e Spettacoli 17 Gennaio 2019

Davide Dalfiume e Marco Dondarini in scena a Dozza spiegano che «la comicità è una cosa seria»

«Chi ce l’ha fatto fare?» A rispondere a questa domanda un po’ retorica ed un po’ esistenziale saranno Davide Dalfiume e Marco Dondarini, in scena al teatro comunale di Dozza venerdì 18 gennaio. La domanda, infatti, non è altro che il titolo del secondo spettacolo (dopo Insieme per caso) del duo comico nato nel 2014 per volere dell’elaboratore elettronico del programma televisivo Zelig, dove l’attore e comico castellano e il bolognese Dondarini sono stati casualmente accoppiati per la trasmissione in cui poi hanno spopolato. «Merito di una grande complicità che fin da subito si è instaurata fra di noi – ricorda Dalfiume -. Ci siamo trovati subito, è vero, ma nel tempo abbiamo coltivato questo rapporto con impegno e dedizione ed oggi siamo ancora più affiatati sia in scena sia nella vita. Possiamo considerarci perfino amici».Quando Dalfiume parla è sempre difficile capire se stia scherzando o dicendo sul serio, oppure se stia raccontando una verità un po’ scomoda con quel poco di ironia che basta a confondere l’interlocutore, o ancora se dalla sua bocca stia uscendo un concetto così improbabile che forse non ha capito l’argomento o forse si è sbagliato ad esprimersi. O forse sta solo facendo il comico, perché per lui «la comicità è una cosa seria», come dice sempre. Alla stessa maniera, insieme al compagno di avventure Dondarini, il duo porta in scena in Chi ce l’ha fatto fare? una serie di situazioni tra realtà e comicità che spiazzano lo spettatore.

«In questo spettacolo, che ha appena debuttato, portiamo in scena personaggi nuovi e situazioni inedite – spiega Dalfiume -. In ogni situazione quotidiana si può nascondere una gag. Per ora lo spettacolo è andato in scena solo nel Veneto e nel capoluogo bolognese, significa che ci stiamo ancora lavorando, che è un work in progress, ma del resto una nostra caratteristica è proprio l’improvvisazione in scena, dove cerchiamo di dare una risposta alla domanda nel titolo rappresentando una serie di situazioni quotidiane fatte di impegni che tutti prendiamo e poi dimentichiamo perché li abbiamo presi, e non sappiamo più chi ce lo ha fatto fare, appunto».

Come due Don Chisciotte e Sancho Panza moderni, come si legge nella presentazione minimale dello spettacolo, che affrontano come possono i loro mulini a vento, cercando di portare a casa, integra, una lucidità che non hanno. Insomma siete confusi?

«Siamo tutti confusi, le persone di oggi vivono confuse – dice Dalfiume -. Si è persa di vista la semplicità della vita e noi la riportiamo in scena. Basti pensare alle piaghe della burocrazia o alla frenesia di tutti i giorni… E mi viene in mente un’altra domanda, citando il grande Totò: siamo uomini o caporali? Lo stesso spettacolo di prossima rappresentazione a Dozza rappresenta un tipo di comicità fresco che mantiene comunque un legame con la grande tradizione comica italiana».

Siamo uomini che abbiamo bisogno di più semplicità quindi? Di comicità?

«Oggi si fa tanto per cercare di essere felici, ma poi chi è felice? In questo senso la mia comicità è quella piccola e semplice del quotidiano, adatta a tutte le persone e a tutti i giorni. Una comicità che vuole creare buonumore, come il nome dell’associazione che ho contribuito a far nascere vent’anni fa proprio allo scopo di produrre e divulgare il buon umore».

Una bottega che oggi è diventata una realtà affermata e gestisce ben quattro teatri a Castel San Pietro, Conselice, Massa Lombarda e Dozza, l’ultimo entrato in ordine di tempo…

«Durante i primi anni di vita la Bottega del Buonumore era semplicemente uno spazio dove giocare in maniera donchisciottesca a fare teatro comico per gli avventori, più che per dei veri e propri spettatori. Eravamo a Mordano, era il 1998, e facevamo sketch e gag per ore per piccoli gruppi di persone o singoli individui che capitavano più o meno interessati. Provo tenerezza e nostalgia a ricordare quei tempi. Poi nel 1999 abbiamo dato vita all’associazione, che nel tempo è cresciuta ed oggi conta uno zoccolo duro di cinque persone e tante altre che ci affiancano per i vari progetti. La bottega, oggi, è un vero e proprio gruppo di lavoro fatto di persone specializzate nel proprio ruolo. Io ad esempio faccio il comico».

Non solo sulla scena…

«Non solo. All’interno della Bottega del Buonumore mi occupo anche di laboratori e corsi di comicità, non solo per imparare a far ridere ma più semplicemente per imparare a ridere ogni giorno. All’interno della Bottega del Buonumore c’è poi il numeroso gruppo del Buonumore Walking, che si occupa di passeggiare e trasmettere il buonumore, la salute e i corretti stili di vita camminando». (mi.mo.)

«Chi ce l’ha fatto fare?» va in scena al teatro comunale di Dozza venerdì 18 gennaio alle ore 21; biglietti 10 euro intero, 8 ridotto. Prenotazioni consigliate al numero 338/3183077.

L”intervista completa a Davide Dalfiume è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 17 gennaio

Nella foto Davide Dalfiume e Marco Dondarini (si tratta della foto nella locandina dello spettacolo «Chi ce l”ha fatto fare?»)

Davide Dalfiume e Marco Dondarini in scena a Dozza spiegano che «la comicità è una cosa seria»

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast