Posts by tag: testimonianza

Cronaca 28 Agosto 2019

Eruzione Stromboli, il racconto in diretta dell'ex sindaco di Castel San Pietro Sara Brunori in vacanza alle Eolie

Quando si dice essere sulla notizia. Il detto calza a pennello a Sara Brunori, sindaco di Castel San Pietro Terme prima di Fausto Tinti (2009-2014), che ha provato oggi l’emozione di un’eruzione vulcanica “in presa diretta”, quella di cui è stato protagonista l’irrequieto Stromboli. E’ lei stessa, che questi giorni si trova in vacanza in barca alle isole Eolie, a raccontare l’accaduto e a postare sul proprio profilo Facebook foto e video dello spettacolo naturale che le si è offerto davanti.

«Ero in barca e avevamo appena superato Panarea in direzione Stromboli – ci scrive via social – quando in un attimo dal mare fino al cielo è emerso questo cono di fumo. Il rumore a noi è giunto impercettibile, ma vicino ci hanno detto sia stato forte. Per due ore non ci hanno fatto muovere e ci siamo trovati praticamente fermi in mezzo al mare senza possibilità di attracco nemmeno a Panarea, a guardare fissi lo Stromboli e la sua fumata di eruzione diradarsi piano piano come nuvole spazzate dal vento». «La cosa più impressionante – aggiunge – è stata la velocità. Un attimo prima il cielo era azzurro, un istante dopo… l”eruzione!».

Mentre scrive, Brunori è ancora in mezzo al mare. La speranza, per qualche minuto, è quella di poter attraccare a Stromboli prima di sera. Pochi minuti dopo però, sempre in diretta, la stessa Brunori ci informa che l’isola del vulcano per oggi è “off limits”: «Ordinanza d”urgenza appena emanata, oggi per le navi e barche turistiche non è possibile sbarcare a Stromboli per sicurezza, ma possiamo avvicinarci. Stromboli è lì, avvolta da un alone di fumo. Ma è tutto normale, dicono sia tutto sotto controllo, solo qualche piccolo incendio che stanno gestendo». E allora non resta che fare un tuffo tra le onde, mentre il profilo del vulcano si staglia da lontano con la sua coltre di fumo grigiastro. (mi.ta.)

Nelle foto le immagini scattate da Sara Brunori al largo di Stromboli durante l”eruzione

Eruzione Stromboli, il racconto in diretta dell'ex sindaco di Castel San Pietro Sara Brunori in vacanza alle Eolie
Cronaca 20 Maggio 2019

Il 21 maggio con il comitato “Pace e Diritti' un incontro sull'esperienza dei volontari sulla nave “Mare Jonio'

L’arrivo della bella stagione e lo stato di guerra latente in Libia (e la crisi economica in Tunisia) favoriscono le partenze di migranti. E’ un fatto, al di là di balletti di numeri o valutazioni morali. La scorsa settimana la «Mare Jonio», nave battente bandiera italiana gestita dalla ong Mediterranea Saving Humans, è stata sequestrata nel porto di Lampedusa per aver salvato 30 persone a 40 miglia dalle coste della Libia. I migranti sono stati fatti sbarcare (con scintille politiche in salsa elettorale tra i due vicepremier e il presidente Conte) ma per la nave c’è l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, così come avvenuto per il salvataggio del marzo scorso, accusa poi decaduta. Contemporaneamente al largo della Tunisia affondava un’imbarcazione con 60 persone a bordo, che nessuno ha potuto salvare.

Per capire qualcosa di più l’occasione è l’incontro organizzato dal Comitato territoriale Pace e Diritti, martedì 21 maggio, alle ore 20.45, presso il cinema Cappuccini, via Villa Clelia 10. Sarà presente Giulia Sezzi, che fa parte dell’equipaggio della «Mare Jonio» e di Ya Basta, associazione bolognese tra i soggetti promotori di Mediterranea Saving Humans. L’evento fa parte della rassegna «Territori accoglienti», promossa dal Comitato Pace e Diritti; in collaborazione con il Comitato São Bernardo Onlus (ingresso ad offerta libera fino ad esaurimento dei posti).

L’intento è quello di «svolgere attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione in cui si trovano i migranti che in assenza di soccorsi tentano di raggiungere le coste italiane dalla Libia», spiega Francesca Zanoni di Ya Basta. Originaria di Trento, 26 anni, si è trasferita a Bologna per studiare ed è rimasta a lavorare come avvocato praticante specializzato nei diritti dell’immigrazione. E’ stata sulla «Mare Jonio» per tre settimane da metà aprile all’inizio di maggio. La settimana scorsa ha partecipato all’evento di formazione per i volontari dei prossimi equipaggi organizzato a Bologna. «Mettersi in gioco in prima persona è stata un’esperienza importante e forte – racconta -. Durante il mio periodo a bordo non abbiamo fatto soccorsi diretti. Ma “battere” il mare in cerca di vite da salvare e vedere la linea dell’orizzonte qua e là spezzata da resti di barche e giubbini di salvataggio galleggianti, per chissà quale motivo, è stato molto toccante». (mi.mo.)

Il servizio completo è pubblicato su «sabato sera» del 16 maggio

Nella foto la bimba di due anni che si trovava tra le 30 persone soccorse l”8 maggio

Il 21 maggio con il comitato “Pace e Diritti' un incontro sull'esperienza dei volontari sulla nave “Mare Jonio'

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast