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Cronaca 16 Giugno 2019

A Casola Canina la rotatoria davanti alla chiesa è stata intitolata allo storico arciprete don Guerrino Ceroni

Da pochi giorni è ufficiale: la rotatoria che si trova davanti alla chiesa di Casola Canina, frazione di Imola, è intitota a don Guerrino Ceroni. La cerimonia ha visto la partecipazione dell”assessore ai Lavori pubblici del Comune di Imola, Massimiliano Minorchio, del vescovo uscente Tommaso Ghirelli, dell”arciprete attuale di Casola Canina don Massimo Martelli, del vicepresidente del Consiglio comunale Fabrizio Castellari, del consigliere comunale Simone Righini, di Carlo Conti, volontario, coordinatore delle attività parrocchiali e del parroco di Pontesanto don Carlo Toschi.Don Guerrino Ceroni, canonico, è stato arciprete a Casola Canina per 61 anni ed è scomparso il 14 novembre 2008.

L”iniziativa di intitolargli la rotatoria che si trova proprio davanti alla “sua” chiesa è stata assunta da Fabrizio Castellari, che nell”ottobre scorso ha presentato all”Amministrazione comunale l”istanza di rendere questo omaggio in questo modo allo storico parroco della frazione. Istanza che è stata prontamente accolta dalla Giunta, con la motivazione che si legge in delibera: «Il canonico Guerrino Ceroni, nel corso del suo ministero sacerdotale a Casola Canina si è adoperato nella ristrutturazione di tutte le opere parrocchiali, incentivando e promuovendo le attività pastorali, ricreative, teatrali e sportive a servizio della sua comunità».

Tale ruolo svolto per tanti anni è stato sottolineato nei loro interventi dall”assessore Minorchio, dallo stesso Castellari e dal vescovo Ghirelli, il quale ha invitato la comunità ad andare avanti «facendo tesoro degli insegnamenti di don Guerrino Ceroni». La cerimonia, che è stata preceduta dalla santa messa celebrata nel campo sportivo, ha idealmente concluso l”annuale “Festa dell”Amicizia” di Casola, che ha impegnato un centinaio di volontari e il cui ricavato viene impiegato a sostegno delle attività della comunità della frazione.(r.cr.)

Nella foto le autorità e la comunità di Casola Canina intorno al cartello “Rotatoria don Guerrino Ceroni” 

A Casola Canina la rotatoria davanti alla chiesa è stata intitolata allo storico arciprete don Guerrino Ceroni
Cronaca 16 Maggio 2018

A Imola 21 aree verdi e giardini intitolati a donne che hanno fatto la storia italiana e mondiale

Sono 21 le aree verdi ed i giardini a Imola che nei giorni scorsi sono stati intitolati alle donne all”interno del progetto Toponomastica Femminile, nato per dare visibilità al ruolo delle donne nella storia della comunità. Per l”occasione nella zona del Canale dei Molini, a fianco del parcheggio della Bocciofila, è stata scoperta, con una cerimonia simbolica, una targa dedicata a «Le Lavandaie» che di fatto chiude il percorso avviato dalla Commissione Pari Opportunità di Imola rappresentato per l”occasione da Virna Gioiellieri e che ha visto presenti anche Adriana Cogode, Commissaria straordinaria del Comune di Imola e Elisabetta Marchetti, assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità.

Il percorso, nato in collaborazione con la Commissione Toponomastica e con il coinvolgimento di diversi istituti scolastici, era stato approvato dalla Giunta comunale uscente ed è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Durato oltre due anni, ha messo in pratica la proposta dell’Associazione nazionale sulla toponomastica di genere, patrocinata dal Senato della Repubblica e assunta in seguito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur).

Oltre a «Le Lavandaie», scelta per il significato storico del luogo e per la funzione che queste donne hanno svolto nel contesto famigliare e più in generale sociale della città, le 21 aree sono state intitolate rispettivamente a Tina Anselmi, Hannah Arendt, Emanuela Sansone, Ondina Valla, Sibilla Aleramo, Teresa Gullace, Anna Maria Mozzoni, Maria Grazia Lombardi, Giuseppina Strepponi, Vittoria Guadagnini, le sorelle Mirabal, Rita Levi Montalcini, Nella Marcellino, Vittorina Dal Monte, Margherita Hack, Giulia Cavallari, Giovanna Tabanelli, Hina Saleem, Ildegarda di Bingen, Audre Lorde, Sabina Santilli. 

I nomi di queste donne tracceranno nella città un percorso intriso di storia fatta di coraggio, sofferenze e privazioni che saranno raccontate in una pubblicazione disponibile negli istituti culturali e nelle sedi delle associazioni femminili imolesi oltre che sul sito del Comune di Imola, nella pagina dedicata alle Pari Opportunità.

r.c.

Nella foto: la cerimonia della targa «Le Lavandaie» con presente la Commissaria straordinaria del Comune di Imola Adriana Cogode, l”assessore Elisabetta Marchetti e Virna Gioiellieri, Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità

A Imola 21 aree verdi e giardini intitolati a donne che hanno fatto la storia italiana e mondiale

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