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Sport 27 Luglio 2019

Tennis, il bilancio di Narducci dopo gli Internazionali di Imola: «Dal Comune solo parole»

Stefania Rubini ha dominato la 16ª edizione degli Internazionali. La 27enne bolognese,ora numero 346 della classificamondiale, ha bissato il successo ottenuto lo scorso anno sui campidel Tozzona Tennis Park battendo in finale un’altra giocatrice italiana,Claudia Giovine, con un punteggio eloquente (6-3, 6-3) che rispecchia l’andamento di tutta la settimana. «Sul piano tecnico il torneo èstato di buon livello – commenta Massimiliano Narducci – anche se la Rubini l’ha dominato in lungo e in largo. Su questi campi è difficilmente battibile, d’altronde lei è una giocatrice molto forte, che sarebbe stabilmente tra le prime 200 se non fosse vittima di troppi infortuni. Tra le altre ragazze mi è piaciuta molto Lucia Bronzetti, una giovane tennista interessante che speriamo si faccia notare nel panorama del tennis femminile al momento un po’ depresso. Unica nota negativa l’atteggiamento dell’Itf: ci dovrebbero essere solo tre tornei in Europa ogni settimana, invece se ne sono svolti 5 (7 alivello mondiale), ed è ovvio che le migliori giocatrici si sparpaglino».

Un bilancio da organizzatore?

«La macchina è ormai rodata e anche se guidarla è sempre una faticaccia, posso dire che tutto è andato bene, anche e soprattutto grazie al cuore di tutti i volontari che ci danno una mano, dai giudici di linea, ai raccattapalle fino alle signore che sfornano 140 pasti al giorno. Se il torneo va bene lo dobbiamo a loro, e alla grande armonia che si crea nel gruppo durante queste faticosissime giornate, certo non aiutate dal caldo sempre più opprimente. A volte penso che la forza per andare avanti venga proprio dal rapporto fantastico che si è creato tra noi. Ci sono una vera unità d’intenti, una sinergia, una passione incredibili: qui alla Tozzona tutti insieme viviamo una realtà vera che si frappone totalmente a quella virtuale ormai troppo diffusa. Perché, al contrario, se dovessi valutare solo la risposta esterna, e non dico del pubblico perché quello è stato fantastico anche quest’anno, mi verrebbe la tentazione di cambiare location».

Ce l’ha con qualcuno in particolare?

«No, mi riferisco a tutti quelli che danno per scontato un evento come questo, che invece è una vera peculiarità del nostro territorio e andrebbe protetto e coccolato. Gli sponsor sono sempre quelli, ormai fedeli ma pochi, mentre dalla nuova Amministrazione comunale mi sarei aspettato una vicinanza e un’attenzione che nei fatti sono rimaste solo parole. Imola già in passato ha perso pezzi importanti del suo sport di vertice e sarebbe un delitto che non capisse che sono questi gli eventi che, oltre a dare prestigio alla città, avvicinano i giovani allo sport. Il nostro è un bellissimo torneo, ma penso sia in stagnazione e, per fare un ulteriore salto di qualità, che sarebbe un premio per tutti quelli che si sbattono per mandarlo avanti, ci sarebbe bisogno di più supporto. Spero che ci sia una risposta in futuro, perché sentirsi dire solo grazie potrebbe non bastare più».

Chiuso il torneo femminile, questa sera (ore 17) è in programma la finale di quello maschile «Race to Mef Challenger» tra Alessandro Ragazzi e Luca Pancaldi. (m.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 25 luglio.

Nella foto: da sinistra la vincitrice Stefania Rubini, Francesco Moser a cui è stato consegnato il Premio «Dadina», l”altra finalista Claudia Giovine e Massimiliano Narducci

Tennis, il bilancio di Narducci dopo gli Internazionali di Imola: «Dal Comune solo parole»
Sport 14 Luglio 2019

Il Tozzona Tennis Park come una piccola Indian Wells, al via gli Internazionali di Imola

Il Tozzona Tennis Park si appresta a vivere il momento più emozionante di tutta la sua stagione agonistica: gli internazionali di Imola, torneo Itf femminile dal montepremi di 25mila dollari. Un evento che è già arrivato alla sua 16ª edizione e si è consolidato come una delle manifestazioni sportive più importanti del panorama imolese. La partenza del torneo è prevista per lunedì 15 luglio (al via con le qualificazioni, il tutto quindi sarà un po’ più compresso come tempistiche), con la finale che verrà celebrata sabato 21 luglio. «Siamo pronti e carichi – le parole di Massimiliano Narducci, maestro del circolo, ideatore e organizzatore del torneo praticamente in ogni suo singolo aspetto -, come al solito non è stato facile, anche perché reperire risorse è sempre più complicato. La nostra bacheca degli sponsor è piena, è vero, ma vi posso assicurare che non è tutto oro quello che luccica. Non è mia abitudine fare discorsi politici, ma i nostri giovani devono essere tutelati di più se vogliamo che si avvicinino allo sport».

Nonostante le difficoltà, Narducci quest’anno ha voluto rilanciare, e dal 20 al 27 luglio i campi in erba sintetica della Tozzona ospiteranno la quarta tappa del «Race to Mef Challenger» (3.000 euro di montepremi), circuito aperto a giocatori di Prima e Seconda categoria, che assegnerà una wild-card per il Challenger de L’Aquila, torneo da 80mila dollari in programma ad agosto. «Ci piace pensare in grande – prosegue Narducci – e volevamo provare qualcosa di nuovo». (m.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 luglio.

Nella foto (Isolapress): da sinistra, Massimiliano Narducci, organizzatore del torneo, lo sponsor Nevio Castellari (Auto Santerno), il vicesindaco Patrick Cavina ed il presidente della polisportiva Tozzona Fulvio Linguerri

Il Tozzona Tennis Park come una piccola Indian Wells, al via gli Internazionali di Imola
Sport 13 Luglio 2018

Tennis, al Tozzona Park domani il via degli Internazionali di Imola

Sono passati quasi 15 anni da quando Massimiliano Narducci, con già in testa l’embrione di un’idea che poi sarebbe diventata meravigliosa, decise di organizzare il primo torneo di tennis femminile sui campi del circolo La Tozzona (la denominazione, ben più glamour, di Tennis Park è arrivata dopo).

Si partì nel 2004 con un torneo che aveva 4mila euro di montepremi e già nel 2006 riuscì a compere il grande salto: portare a Imola un Challenger da 25mila dollari, e trasformare la sua creatura negli Internazionali di Imola. Un torneo che ora, anche se sembra passato un attimo, si appresta a celebrare la 15ª edizione.«Forse la più sofferta – spiega Narducci – perché quest’anno la fase di preparazione è stata molto complessa, un po’ per le solite difficoltà nel reperire le risorse economiche necessarie, un po’ perché c’era bisogno di rinnovare circolo e campi di gioco, e questo ha richiesto una lunga trattativa con i vertici della Tozzona, dato che l’investimento era importante e tante erano le valutazioni da fare. Però ora siamo pronti e devo dire, a differenza del passato, quando avevo spesso dubbi e titubanze, che a mio parere ci siamo assicurati un discreto futuro. Siamo ripartiti e andremo avanti per molto tempo».

L’edizione 2018 scatterà sabato 14 luglio con i primi turni del tabellone di qualificazione, che si concluderà domenica. Da lunedì 16 scatterà invece il main draw a 32 giocatrici (16 invece le coppie del doppio). Per questa edizione è stata rinnovata la superficie, ma solo per quanto riguarda la colorazione: si resta infatti fedeli all’atipica erba sintetica, con i campi che sono diventati rossi e blu. «Siamo forse l’unico Challenger del circuito Itf che usa l’erba sintetica – interviene Narducci -, ma questa scelta, invece che allontanare le giocatrici, mi sembra che le stimoli. E’ una superficie complicata, veloce e non semplice da gestire. Ma a mio parere se sei forte sull’erba sintetica, sei forte davvero, e sei forte su tutte le superfici. E penso proprio che misurarsi su questi campi per le ragazze sia un test probante».

In effetti sono davvero tante le giocatrici che dopo aver calcato questo palcoscenico hanno spiccato il volo verso il circuito maggiore Wta, e con risultati eclatanti. Partendo ovviamente dalla lettone Jelena Ostapenko, vincitrice del Roland Garros nel 2017, passando per le varie Viktoria Kuzmova (ora 66 del mondo), Bernarda Pera, Katy Dunne, Oceane Dodin e via dicendo. Al momento la numero uno del seed è la francese Sherezad Reix (numero 244 del mondo), seguita dalla turca Basak Eraydin (271) e da un’altra francese, Chloe Paquet (304); la prima italiana tra le iscritte è Stefania Rubini (320), ma il tabellone vero lo scopriremo solo nel fine settimana.

m.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto (Isolapress): l”epilogo dello scorso anno 

Tennis, al Tozzona Park domani il via degli Internazionali di Imola

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