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Cronaca 8 Febbraio 2019

Entro il mese di febbraio sarà operativo il Tavolo imolese per il turismo sotto la regia di If Imola Faenza

Sarà operativo entro febbraio il Tavolo imolese per il turismo. Il Tavolo imolese si affiancherà al Tavolo Appennino, al Tavolo Pianura ed al Comune capoluogo Bologna, completando il puzzle operativo per il turismo dell’intero territorio metropolitano. Si tratta di un passo avanti per un settore economico in crescita. A If (Imola Faenza Tourism company) spetta la regia del Tavolo a cui prenderanno parte i Comuni del circondario imolese e tutte le associazioni delle categorie economiche del territorio.

Compiti del Tavolo saranno il coordinamento con Destinazione Turistica Bologna, il soggetto la cui governance è in capo alla Città metropolitana e a Bologna Welcome. Come spiegato nell’ultima assemblea dei soci di If dal presidente Gianfranco Montanari e dal direttore Erik Lanzoni, questo consentira di rafforzare la capacità di attrarre risorse e coordinare azioni di promozione in Italia e all’estero per un territorio che dai primi consuntivi del 2018 si conferma in grande crescita di presenze e fatturato, cosa che si ripete già da un paio di anni. L’esperienza di Destinazione Turistica Bologna, richiamata dall’assessore felsineo Matteo Lepore, alla guida dei Tavoli, aiuterà a rafforzare il «racconto di una terra, di un territorio di un milione di abitanti, coinvolgendo gli operatori e garantendo loro la formazione necessaria per migliorare l’accoglienza turistica».

Il Tavolo imolese sarà dunque necessario, come ha ribadito la direttrice di Destinazione Turistica Bologna Metropolitana Giovanna Trombetti «quale soggetto attivo per mappare le eccellenze presenti nell’imolese, per costruire una sintesi che entrerà a far parte del programma annuale della Destinazione».

«Il territorio del circondario ha le potenzialità giuste per portare un valore aggiunto significativo alla Destinazione turistica Bologna metropolitana – sottolinea il vicesindaco di Medicina, Matteo Montanari che ha dato il via al percorso per la costituzione del Tavolo come coordinatore del Circondario imolese -. Un turismo che non rimanga chiuso dentro le mura di Bologna, ma che abbia la possibilità di conoscere altre eccellenze ambientali, enogastronomiche e culturali».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio   

Entro il mese di febbraio sarà operativo il Tavolo imolese per il turismo sotto la regia di If Imola Faenza
Cronaca 5 Febbraio 2019

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019

Parte dalla Bit di Milano, una delle più importanti fiere turistiche italiane, l”attività 2019 di If Imola Faenza. L”appuntamento milanese, in programma dal 10 al 12 febbraio, sarà la prima occasione per la società turistica dei territori di Imola e Faenza per promuovere il territorio e gli eventi in programma nell”anno appena iniziato.

Cinque saranno, a questo proposito, i temi portanti della stagione:

Ricordando Ayrton. Il 1° Maggio saranno 25 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna da Silva, che trovò la morte nel tragico incidente alla Curva del Tamburello, durante il Gp di San Marino di Formula 1 che si disputò a Imola, all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, il 1° maggio del 1994. Ecco dunque l’Ayrton Day, con l’anteprima dell’assemblea degli ex piloti di F1, che si terrà il 29 e 30 aprile proprio a Imola. E poi mostre, visite guidate, eventi e la santa Messa alla curva del Tamburello, accanto al monumento dedicato al pilota brasiliano. 

A passo lento… gustando l’arte, la natura e il buon cibo. Il 2019 è l’anno del Turismo lento, che If interpreta promuovendo i borghi (Dozza e Brisighella in particolare), i cammini mistici e letterari (il “Cammino di Sant’Antonio” e il “Cammino di Dante”), le proposte per chi va in bici (il ciclobrevetto Romagna4Bike) o a piedi, le città slow come Castel San Pietro Terme e Brisighella, i luoghi termali e così via.

Sulle tracce del Genio di Leonardo. Il 2 maggio 2019 ricorre il 5° Centenario della morte di Leonardo Da Vinci, che nel 1502, al seguito di Cesare Borgia, si fermò in Romagna disegnando la mappa della Città di Imola ed apprezzando l’arte ceramica degli artigiani faentini.

Sempre e comunque… a tutto Gusto! L”enogastronomia resta comunque uno dei temi più importanti per un territorio dove abbondano i prodotti di qualità (la mora romagnola, la cipolla di Medicina, lo scalogno di Riolo Terme, l’olio extravergine di oliva DOP di Brisighella, i marroni di Castel del Rio, i vini), le sagre, i ristoranti. 

L’Arte con la A maiuscola. Il protagonista è il Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza (Mic), dove prosegue la mostra “Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America”, che si concluderà il 28 aprile, ma dove entro l”anno si svolgeranno altre due mostre di rilievo, una dedicata a Pablo Picasso e l”altra a Miquel Barcelò.

Dopo la Bit, comunque, la stagione fieristica per If proseguirà a Parigi (14-17 marzo, Salon Mondial du Tourisme), una scelta legata al fatto che nel 2018 i turisti francesi hanno superato nella casella degli arrivi quelli tedeschi; poi sarà la volta di Napoli (22-24 marzo, Borsa Mediterranea del Turismo) e di San Paolo del Brasile (Wtm Latin America, 2-4 aprile). (r.cro.)

Nella foto un gruppo durante una visita guidata in autodromo

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019
Cronaca 8 Gennaio 2019

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia

Una conferma internazionale per Dozza come meta turistica di prima scelta. Arriva dal sito della rivista Forbes, che ha inserito il borgo tra le tre piccole città italiane da non perdere se si è in cerca di luoghi autentici e di fascino.

L”articolo è della giornalista Irene S. Levine, che un po” provocatoriamente, nei suoi consigli di viaggio, invita i lettori a «dimenticare» Firenze, Venezia e Roma, puntando piuttosto su piccoli centri appunto più autentici e meno turistici, anche se ammette che le tre celebri città devono essere visitate almeno una volta nella vita.Di Dozza la collaboratrice di Forbes, che in passato aveva già scritto articoli sul territorio bolognese, dimostra di apprezzare il borgo come «museo vivente», con i muri dipinti da importanti artisti contemporanei che risaltano tra le strette vie del borgo medievale. Inoltre, si sottolinea la presenza dell”Enoteca regionale e la possibilità di gustare piatti tipici (in particolare la piadina e i formaggi) nei ristoranti del paese.

Il fatto che Dozza sia stata inserita, con Galatina e San Gusmè, tra le tre piccole città imperdibili del paese fa ovviamente piacere a If Imola Faenza, la società di turismo dei territori imolese e faentino. «L”aumento dell”interesse per le mete del nostro territorio è frutto delle azioni promosse in sinergia con Bologna Welcome e con la destinazione turistica Bologna metropolitana», sottolinea il direttore Erik Lanzoni.

Per leggere l”articolo di Forbes: https://www.forbes.com/sites/irenelevine/2019/01/05/3-unforgettable-under-the-radar-towns-in-italy/#59928ec6a02a

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia
Cronaca 17 Dicembre 2018

A Castel San Pietro Terme l'imposta di soggiorno nel 2018 è un «tesoretto» che vale 200 mila euro

Dal 2015, anno dell’introduzione dell’imposta di soggiorno, i Comuni del circondario imolese che l’hanno adottata hanno a disposizione maggiori fondi da destinare al turismo stesso. Se per alcune Amministrazioni si tratta di numeri piccoli (i dati 2016 di Castel Guelfo, Casalfiumanese e Fontanelice non superavano i mille euro, Medicina lo scorso anno ne ha incassati poco più di 4 mila), per i territori più grandi arrivano a sei cifre: Castel San Pietro, ad esempio, ha una previsione di incasso per il 2018 superiore ai 200 mila euro, cifra non di poco conto soprattutto se paragonati ai 230 mila euro incassati invece da Imola, che dovrebbe poter contare su un maggior numero di strutture ricettive.

L’imposta è di carattere locale e viene applicata alle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica o città d’arte. Tra circondario e dintorni l’hanno introdotta tutti, ad eccezione di Castel del Rio, il cui sindaco si è detto contrario fin dal primo giorno, e Mordano che, ad oggi, non rientra nell’elenco regionale dei territori ad economia prevalentemente turistica o città d’arte. Ozzano ha ottenuto l’iscrizione recentemente grazie alla presenza dell’antica città romana di Claterna e sta valutando l’introduzione dell’imposta.

Le tariffe erano state definite a suo tempo nel regolamento stilato insieme alle associazioni di categoria (indicativamente 2 euro a notte per gli hotel a 4 stelle, 1 euro e mezzo per i tre stelle e 1 euro per tutte le altre strutture) ma ogni Comune ha poi fatto qualche aggiustamento.

Come detto, una delle realtà che ha ottenuto grandi benefici dall’imposta è Castel San Pietro. Grazie allo sviluppo della cosiddetta Varignana valley, per la precisione del resort Palazzo di Varignana e strutture annesse, che negli anni hanno visto un notevole ampliamento, ma anche della riqualificazione e nuove camere presenti nell’Hotel Anusca nel capoluogo, in viale Terme, per citare due esempi. L’assessore al Turismo Tomas Cenni conferma che «gli introiti dell’imposta di soggiorno superano i 200 mila euro». Una somma di tutto rispetto, considerato che il turismo castellano, come conferma lo stesso Cenni, «è per lo più di tipo business e, come da regolamento, prevediamo un’imposta ridotta di soli 50 centesimi a notte, indipendentemente dalla struttura, per i soggiorni legati a questa tipologia di clienti».

L’Amministrazione ha già destinato i proventi 2018 al potenziamento degli eventi turistici, con contributi alla Pro Loco (oltre 60 mila euro), agli eventi sportivi con valenza turistica (di qui il sostegno, fra gli altri, al golf e alle associazioni di podismo, ciclismo e tennis e al Club Carrera per complessivi 30 mila euro circa), alla società turistica If per la promozione (27 mila euro), oltre che per spese per gli eventi patrocinati o pubblicitarie. (mi.mo.)

Nella foto una veduta di Castel San Pietro Terme tratta dal sito del Comune

A Castel San Pietro Terme l'imposta di soggiorno nel 2018 è un «tesoretto» che vale 200 mila euro
Cronaca 28 Novembre 2018

If Imola Faenza ospita l'ambasciatore argentino e rafforza le relazioni con il Brasile in vista del 25° di Senna

In attesa delle celebrazioni per il 25° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna, che cadrà il 1° maggio 2019, si intensificano le relazioni di If Imola Faenza Tourism Company con l”America Latina. La società turistica ha ospitato in questi giorni prima la visita dell”ambasciatore d”Argentina in Italia, Tomas Ferrari, accompagnato dalla responsabile del turismo dell’ambasciata, poi una delegazione di operatori brasiliani per un educational tour che ha interessato Imola, Faenza, Dozza, Brisighella e Castel San Pietro.

L”ambasciatore ha partecipato ad un convegno organizzato dalla Camera di Commercio italo-argentina e dal suo presidente Giorgio Erbacci, titolare dell’omonima agenzia faentina e consigliere di amministrazione di IF, per presentare alle imprese interessate al mercato argentino e che operano fra Bologna a Ravenna le opportunità in fatto di business e servizi. Nell”occasione, il diplomatico ha visitato il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenze e l’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, dove ha incontrato la sindaca Manuela Sangiorgi e ha compiuto un paio di giri di pista a bordo della safety car.

Tornando invece all”educational tour, organizzato da Enit e Regione Emilia-Romagna, la delegazione era formata da una decina di selezionati tour operator brasiliani, guidati dalla direttrice di Enit Brasile. I contatti erano stati avviati da If ad aprile grazie alla partecipazione a WTM Latin America, la più importante fiera turistica dell’America Latina, che si è tenuta a San Paolo.

Nella foto l”ambasciatore argentino in Italia Tomas Ferrari e la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi in autodromo

If Imola Faenza ospita l'ambasciatore argentino e rafforza le relazioni con il Brasile in vista del 25° di Senna
Cronaca 20 Novembre 2018

L'astronauta Roberto Vittori il 1° dicembre alla Sacmi in una conferenza promossa dall'Agenzia viaggi Santerno

Comoda navicella, vista stellare, possibilità di avventurose passeggiate spaziali. Chissà se in futuro tra gli annunci turistici se ne troveranno di simili, quando viaggiare nello spazio, magari, non sarà più solo alla portata di magnati come l’imprenditore americano Dennis Tito, il primo turista dello spazio che nel 2001 ha speso ben 20 milioni di euro per trascorrere in orbita 7 giorni 22 minuti e 4 secondi.

Oggi il turismo spaziale è ancora in fase pionieristica, ma a Imola c’è già qualcuno che guarda avanti e soprattutto in alto. E’ l’Agenzia viaggi Santerno che, dopo il giro di boa dei suoi primi 50 anni di attività festeggiati nel 2017, ha scelto di invitare a Imola l’astronauta Roberto Vittori per una conferenza in programma sabato 1° dicembre (ore 10) all’Auditorium 1919 della Sacmi, in via Selice 17/a. A spiegare come è nata questa idea è Raffaele Benni, presidente della Cooperativa assistenza ricreazione sociale Cars e dell’Agenzia viaggi Santerno.

«Operando nel settore dei viaggi guardiamo al futuro – motiva scherzando -. Per le nuove generazioni volare nello spazio sarà normale. E’ da un anno che lavoriamo a questo evento e non è stato facile trovare la data giusta, dato che Vittori vive tra l’Italia e gli Stati Uniti». L’evento sarà ospitato all’interno della Sacmi, che metterà a disposizione i 500 posti del proprio auditorium (ingresso libero, prenotazioni consigliate al numero 0542/33200).

«Sacmi, ombelico industriale del nostro territorio e del mondo, è un orgoglio della nostra città – sottolinea Benni -: qui si vola alto, come gli astronauti. Porre l’attenzione sull’esperienza di un personaggio come Vittori vuol dire alzare lo sguardo anche della nostra comunità». C’è poi un altro dettaglio, non secondario, che lega Sacmi agli organizzatori dell’evento. Da quasi una decina d’anni, infatti, la cooperativa di via Selice ha al proprio interno un ufficio distaccato dell’Agenzia viaggi Santerno con quattro operatrici che organizzano gli spostamenti d’affari di tutti i manager e tecnici del gruppo, che conta 80 sedi in tutto il mondo.

A Imola Vittori parlerà delle sue esperienze in orbita, tre per la precisione: nel 2002 ha partecipato alla missione Marco Polo, diventando il primo astronauta italiano a partire dalla base di lancio di Baikonur, in Kazakistan, alla volta della Stazione spaziale internazionale (Iss), grazie a un accordo tra le agenzie spaziali europea, italiana e russa. Tre anni dopo, nell’aprile 2005, è tornato sulla Iss con la missione Eneide; in qualità di ingegnere ha svolto un ruolo attivo nella guida e nelle fasi di attracco della navicella Soyuz; a bordo della Iss, ha anche portato a termine un intenso programma di esperimenti.

Infine nel 2011, in virtù di un accordo bilaterale tra l’Agenzia spaziale italiana e la Nasa, Vittori ha partecipato a un’importante missione di assemblaggio con l’obiettivo di installare sulla Stazione spaziale internazionale lo spettrometro alfa magnetico per la rilevazione dei raggi cosmici e per esaminare le fondamenta della «materia oscura» e l’origine dell’universo. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto l”astronauta Roberto Vittori

L'astronauta Roberto Vittori il 1° dicembre alla Sacmi in una conferenza promossa dall'Agenzia viaggi Santerno
Cultura e Spettacoli 8 Novembre 2018

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi

Il nuovo progetto per la promozione della città del Sillaro, nato dalla collaborazione tra la locale Pro Loco e l’Amministrazione comunale, rappresenta una svolta nella divulgazione del patrimonio storico del territorio castellano. «E’ un’iniziativa turistica ma anche culturale, che mira a valorizzare quel patrimonio storico tanto amato dai castellani, partendo dal Cassero, il primo nucleo della città da cui l’abitato si è sviluppato, o dal palazzo comunale, costruito sulle rovine della rocca grande del castello», ha spiegato Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione.

Sono 21 i monumenti scelti per ospitare delle targhe informative, con tanto di traduzione in inglese, onde permetterne la fruizione anche ai turisti stranieri, e corredate di codice QR per chi volesse andare oltre la decina di righe riportate. Leggendolo tramite uno smartphone si potrà infatti accedere a ulteriori informazioni. «La tecnologia diventa uno strumento per conoscere e approfondire la storia della città passeggiando per le vie del centro», ha tenuto a sottolineare Dondi. Solo 19 delle 21 targhe distribuite per il territorio comunale sono già state installate: mancano all’appello quella della chiesa di Liano e quella del santuario della Beata Vergine di Poggio, quest’ultimo attualmente sottoposto a restauro.

«I siti di interesse storico sono stati individuati anche grazie alle segnalazioni delle consulte cittadine, coinvolgendo attivamente gli abitanti. L’intero progetto è finanziato tramite i proventi delle tasse di soggiorno turistico», ha spiegato dal canto suol’assessore al Turismo, Tomas Cenni. «La scelta ha seguito il criterio dell’interesse storico e quello della promozione del turismo locale – ha aggiunto Raimonda Raggi, presidente di Pro Loco -. Le targhe sono state collocate tra il metro e cinquanta e il metro e ottanta dal livello del terreno, onde permettere anche a persone diversamente abili di accedere alle informazioni». (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi
Cronaca 24 Ottobre 2018

Il Borgo dei Borghi, Dozza in lizza: ecco come si vota. La trasmissione dal 3 novembre in prima serata su Rai 3

Dozza ci crede e punta al titolo di «Borgo dei Borghi – autunno 2018». Per questo l”Amministrazione si è mobilitata per partecipare al concorso che darà innanzitutto una grande visibilità, grazie alla possibilità di partecipare al programma televisivo di Rai 3 che andrà in onda per quattro sabati (3, 10, 17 e la finalissima il 24), in prima serata, per tutto il mese di novembre.

Dozza è uno dei tre borghi selezionati per l”Emilia Romagna a concorrere all”ambito titolo (uno degli altri due è Brisighella, il terzo il reggiano Gualtieri). Uno solo di essi sarà ammesso alla finale, quindi sarà importante raccogliere più voti possibili via web, attraverso il sito della trasmissione. Da notare che non è necessario attendere la messa in onda per votare, è possibile già da ora e si potrà farlo fino alle 23.59 del 22 novembre. Le preferenze espresse, una sola al giorno previa registrazione, serviranno a determinare i borghi finalisti. In finale funzionerà invece il televoto in diretta, il cui esito concorrerà, insieme al verdetto di una giuria tecnica composta di tre persone, a decretare il borgo vincitore.

Essere tra i tre borghi selezionati per rappresentare l”Emilia Romagna, intanto, è una soddisfazione, che il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, non nasconde: «E” l”ennesima iniziativa di rilievo che vede Dozza in primo piano – esulta il primo cittadino -. E” ormai assodato che negli ultimi anni la nostra comunità sta assumendo una vocazione turistico-culturale di spessore nazionale. Forti delle eccellenze della nostra comunità, stiamo cogliendo i risultati di una politica innovativa, sinergica ed inclusiva».

Al sindaco si associa il suo vice, Giuseppe Moscatello, che ringrazia «tutti i cittadini, gli enti, le attività e i volontari che hanno partecipato alle riprese».

Per votare occorre collegarsi al sito http://www.rai.it/borgodeiborghi, cercare Dozza (gruppo A) e cliccare sul tasto «Vota».

Nella foto un”immagine tratta dal video di presentazione di Dozza pubblicato sul sito della Rai

Il Borgo dei Borghi, Dozza in lizza: ecco come si vota. La trasmissione dal 3 novembre in prima serata su Rai 3
Cultura e Spettacoli 27 Settembre 2018

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo

Il 1° maggio 2019 ricorrerà il 25° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna da Silva, ma il 2019 sarà anche l’anno in cui si celebrerà il 500° dalla morte di Leonardo da Vinci, che a Imola soggiornò all’inizio del XVI secolo e realizzò la celebre mappa della città. Ci sono tanti motivi per pensare in grande per l’anno che verrà, soprattutto per chi di mestiere si occupa di promuo-vere il territorio, come il direttore di If Imola Faenza Tourism Company, Erik Lanzoni.

I dati delle presenze del primo semestre 2018, sia a Imola che a Faenza, sono di ottimo auspicio. Il primo semestre ha fatto registrare sul versante imolese un nuovo record di pernottamenti, oltre 104.000, il 10,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2017 e con un 12,3% in più di stranieri. Ottima performance anche per Faenza, con un 11,5% in più nelle presenze. Dati positivi, che diventano stra-ordinari se si considera che già il 2016 prima e il 2017 poi erano stati anni record. A Imola, per dare un’idea, l’anno passato i pernottamenti sono aumentati di oltre 130 mila unità rispetto al 2006, anno dell’ultimo gran premio di Formula 1.

«Si conferma un trend consolidato, di riconoscimento di un’offerta turistica interessante, varia, in linea con i nuovi scenari e le tendenze attuali – commenta Lanzoni -. I flussi si spostano sempre di più dalle mete classiche, come la costa, verso l’entroterra, alla ricerca di luoghi autentici, che hanno saputo mantenere la loro identità. Con il nostro patrimonio culturale diffuso riusciamo a intercettare questi flussi».

Ora si tratta, prosegue Lanzoni, di «concentrarsi sui target e su tipologie di turisti in grado di fare giri più lunghi e di gustare di più il territorio. La strategia è quel-la di restare legati ai grandi poli d’attrazione, come Bologna, che è l’hub d’ingresso con il suo aero-porto e con l’alta velocità. Dobbiamo posizionarci sfruttando i tre bacini turistici importanti che ci circondano: l’area bolognese appunto, la costa adriatica e l’Appennino che guarda verso la Toscana, con Firenze e l’infrastruttura del treno di Dante: Faenza, Ravenna, Firenze».

Le linee guida dell’attività di If sono tracciate dal progetto triennale 2018-2020 «If Italian Factory», approvato dalla Regione, con al centro cinque temi: motori, benessere, enogastronomia, natura e sport, arte e cultura. I fari del territorio sono due: l’autodromo e il Museo internazionale della Ceramica di Faenza, che saranno i grandi protagonisti del 2019. Il primo con le celebrazioni legate a Senna, il Museo di Faenza con due due prestigiose mostre: Picasso e Barcelò.

Informazioni e iscrizioni: tel. 0542 25413.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 27 settembre

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo
Cronaca 12 Settembre 2018

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'

Lavori in corso a Dozza, in via Santa Anastasia, la strada panoramica che si affaccia sulla Valsellustra. La riqualificazione prevede vari interventi, che vanno dalla realizzazione della nuova staccionata, attualmente in corso, all”apposizione di una serie di pannelli che daranno vita alla suggestiva “Passeggiata dell”Artista”.

Procediamo con ordine. In questi giorni, come anticipato sopra, è in fase di installazione una staccionata particolarmente robusta, di legno di castagno, armoniosa con il paesaggio circostante e nello stesso tempo predisposta a resistere più a lungo all”usura del tempo e alle intemperie.

Sarà poi la volta di lavori di risistemazione del fondo stradale e degli arredi, come le panchine. In questa fase anche i volontari comunali daranno il loro apporto.

La grande novità, però, è rappresentata dalla “Passeggiata dell”Artista”, un percorso pensato per accompagnare i visitatori lungo la strada panoramica che traccia il perimetro del borgo, alla scoperta di alcuni grandi artisti partecipanti al Muro Dipinto e la cui opera è caratterizzata da temi paesaggistici. Questo percorso turistico-culturale sarà costituito da una serie di pannelli che saranno collocati in modo particolare lungo via Santa Anastasia, la terza strada che percorre longitudinalmente il paese ed è esterna alla cinta muraria. 

L”intenzione del Comune di Dozza è quella di inaugurare il percorso il secondo fine settimana di ottobre, tra il 13 e il 14, quando il borgo sarà protagonista delle giornate del Fai. L”importanza del progetto è nelle parole del sindaco Luca Albertazzi: «L”amministrazione comunale tiene molto a questo progetto di riqualificazione, che recupera un contesto importante del borgo e allo stesso tempo gli attribuisce una valenza turistico culturale. I lavori dureranno fino a metà ottobre e consegneranno alla comunità una nuova attrattiva, ricca di significati. Ringraziamo fin da subito tutti coloro che hanno dato un importante contributo di idee ed economico al progetto, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, la Fondazione Bertacchini e la Fondazione Dozza Città d”Arte». (r.c.)

Nella foto operai al lavoro lungo via Sant”Anastasia

Partiti a Dozza i lavori in via Santa Anastasia, dove nascerà la “Passeggiata dell'Artista'

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