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Cronaca 26 Aprile 2019

C'è anche Castel San Pietro nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia

Nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia c’è anche Castel San Pietro. Si tratta di un progetto editoriale dedicato alle località termali raggiungibili comodamente con i treni regionali di Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato) considerato ulteriore volano per il turismo.  

Il travel book “Wellness” è disponibile in versione cartacea e digitale in formato sfogliabile su trenitalia.com e riporta informazioni e curiosità su un totale di 21 località termali distribuite sul territorio nazionale e sul modo per raggiungerle direttamente in treno, lasciando a casa l’automobile. Castel San Pietro è nelle pagine dedicate all’Emilia Romagna insieme a PorrettaTerme, Salsomaggiore e Cervia. Come curiosità viene indicato che ha quasi 100 metri quadrati di verde per abitante quindi «è una città davvero green» dove si possono fare ogni tipo di sport. 

Il pacchetto di maggioranza della società Terme di Castel San Pietro è posseduto da agosto 2017 da Anusca, l’Associazione nazionale ufficiali di stato civile e anagrafe che ha sede (oltre ad un hotel 4 stelle con tanto di spa) sull’altro lato del viale (il rimanente è del Comune). Dall’anno scorso sono stati avviati importanti interventi di riqualificazione, prima è stato rifatto completamente il settore dedicato alle cure inalatorie, quest’anno l’ala delle vasche termali, un’area di 600 metri quadri dove trovano posto una piscina per la riabilitazione in acqua calda (a 34,5 gradi centigradi) e due percorsi vascolari a 27 e 31 gradi. Le terme, che hanno aperto per la stagione a fine febbraio, si presentano quindi rinnovate. 

I travel book di Trenitalia strizzano l’occhio a chi preferisce il viaggio sostenibile e si sposta in treno anche nel tempo libero. Dai soli mercati esteri si registra un incremento costante, con quasi 8 milioni di turisti che hanno viaggiato con Trenitalia nel corso del 2018, in crescita del 19% rispetto al 2017, mentre nel primo trimestre del 2019 si registra già un incremento del 22%. Oltre al “Wellness” vi sono altri travel book dedicati a Siti Unesco, Grandi Giardini Italiani, Borghi, Mare, Neve&Parchi. Tutti sono disponibili nella sezione dedicata di trenitalia.com. (l.a.)

Nella foto il reparto inalazioni delle Terme di Castel San Pietro

C'è anche Castel San Pietro nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia
Cronaca 12 Aprile 2019

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti

Presentazione ufficiale oggi a Imola, nell”ambito dell”evento “InTour – Innovative Tourism”, promosso dal Gruppo bancario cooperativo Iccrea, in collaborazione con l”associazione “I Borghi più belli d”Italia”, il Consorzio Ecce Italia e la Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, del progetto “BuyBorghi”, che vede Dozza come apripista nazionale, con una piattaforma digitale appositamente creata che è online da oggi.

Tra i partner del progetto, che si avvale anche della collaborazione con l’Università di Bologna, l’azienda “Imola Informatica”, fondata oltre 30 anni fa da Claudio Bergamini, che nella sala Briefing dell’autodromo ha raccontato genesi e obiettivi dell’operazione. In sostanza, si è preso spunto dalle esperienze dei “local wiki”, molto diffusi negli Stati Uniti, per realizzare una piattaforma pensata per mettere in rete tutto ciò che si trova su un territorio, in questo caso Dozza: luoghi, aziende, attività culturali, eventi, alberghi e ristoranti. Uno strumento che serve per promuovere (e quindi “vendere”) meglio il territorio, ma utile in pratica a diverse categorie di utenti: agli operatori economici consente infatti di entrare a far parte di un sistema che fornisce maggiore visibilità sulla rete di quanta non possano averne le singole attività, mentre ai cittadini, abitanti del posto o turisti, dà la possibilità di accedere a tutte le informazioni utili, che siano eventi o strutture ricettive, attraverso un unico punto di accesso.

Applicato ai Borghi più belli d’Italia, il progetto avrà il vantaggio di offrire una piattaforma valida per tutti i borghi, permettendo agli utenti di iscriversi una sola volta per avere a disposizione poi gli stessi servizi in ogni altro luogo del sistema, dando però a ciascuno un “local wiki” in cui gli operatori del territorio possono promuoversi inserendo informazioni sulla propria attività. Un’esperienza simile è già in verità in atto da qualche anno a Imola. Si tratta di “ImolaInRete”, la piattaforma creata proprio da Imola Informatica e gestita da un’apposita società, LocalFocus, di cui l’azienda fondata da Bergamini è azionista. «In sostanza, il nostro è uno strumento per mantenere il possesso dei dati a livello locale e non regalarli ai colossi tipo Amazon, Booking e così via», sintetizza lo stesso Bergamini.

Intanto, per tornare a “BuyBorghi”, è già possibile connettersi al portale di Dozza nel quale, attraverso un motore di ricerca, si può accedere ad una vasta serie di informazioni. Naturalmente la piattaforma avrà bisogno di qualche mese per andare a regime, il tempo di caricare i dati relativi a tutte le categorie sopra elencate. Ma per il sindaco Luca Albertazzi essere capofila del progetto è già motivo di soddisfazione: «E’ una cosa gestita dal club dei borghi, quindi di portata nazionale – afferma -, per noi è un vanto. Sentivamo da un po’ di tempo il bisogno di avere un luogo virtuale dove tutte le informazioni potessero integrarsi, questo progetto cade a fagiolo e non solo per i turisti: mi capita spesso infatti di sentire cittadini che non sapevano di un evento o di un servizio. Si tratta di uno strumento che serve sia ai privati che agli enti pubblici». (mi.ta.)

Link al portale di Dozza: http://www.buyborghi.it/wiki/Pagina_principale

Nella foto in alto Claudio Bergamini illustra il progetto “BuyBorghi”, sotto la presentazione del portale su Dozza e la pagina come appare su internet

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti
Economia 10 Aprile 2019

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza

Pierluigi Sciolette, presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna, che ha sede nella Rocca di Dozza, è stato insignito al Vinitaly di Verona del premio “Angelo Betti – Benemerito della viticoltura 2019″. A consegnarglielo era presente l”assessore all”Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli. «Quello che viene consegnato a Sciolette – ha dichiarato Caselli – è un premio alla carriera e ai grandi meriti di un uomo del vino in Emilia Romagna. Attualmente è presidente di Enoteca Regionale, ma la sua è una straordinaria storia di promozione del Lambrusco nel mondo. Sciolette, infatti, è stato il primo che oltre trent”anni fa è andato all”estero a vendere i nostri vini, diffondendo quel connubio tra cibo e vino di cui oggi tutti parlano. Uno degli importanti impegni che sta portando avanti negli ultimi anni è quello per far ottenere la certificazione di sostenibilità del territorio».

Il premio, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, si assegna dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, su segnalazione degli assessorati regionali all’agricoltura, che hanno il compito di indicare coloro che, con la propria attività professionale, hanno contribuito al progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Al Vinitaly, nel corso della prima giornata che si è svolta domenica 7 aprile, è stato anche presentato il progetto sul Turismo del vino, nel corso di un incontro  al quale hanno partecipato lo stesso Sciolette, il direttore di Enoteca regionale Emilia Romagna Ambrogio Manzi, il direttore di Qualivita Mauro Rosati e l”assessore Caselli.

«Con questa progettualità – ha affermato il presidente dell”Enoteca regionale – abbiamo voluto mettere un focus sull”identità enologica di un territorio che si sviluppa lungo l”intera via Emilia, da Piacenza a Rimini. Un valore aggiunto straordinario fatto di prodotti, paesaggi, storie tutte da raccontare per aumentare l”appeal turistico sia a livello nazionale sia internazionale». «L”Emilia Romagna – ha aggiunto Caselli – sa offrire un ventaglio di opportunità turistiche differenti e differenzianti. L”eno-turismo e la gastronomia sono comparti e ambiti in forte espansione in ambito turistico. Abbiamo tanti progetti per permettere un”esperienza che sappia integrare il bello e il buono di ciò che l”agroalimentare e il turismo della regione sa offrire. Un progetto slow che vogliamo promuovere e incentivare anche perché lo scopo è far scoprire il bello e il buono che la regione sa offrire». (r.cr.)  

Nella foto l”assessore regionale Simona Caselli con il presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna Pierluigi Sciolette

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza
Cronaca 8 Marzo 2019

Vicenda Autodromo, l’ex pilota di Formula 1 Martini: «Volevo aprire un albergo a Imola, ma ora non so»

In 118 Gran premi di Formula 1 Pierluigi Martini ha percorso una distanza paragonabile alla circonferenza della Terra (quasi 40 mila chilometri). Il curriculum sportivo dell’ex pilota romagnolo nativo di Lugo è strettamente legato alla scuderia faentina Minardi, con la quale ha corso la maggior parte dei Gp disputati fra il 1985 e il 1995. Ma nel proprio albo d’oro spicca anche una vittoria alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans, gara di endurance che mette a dura prova non solo le capacità di guida ma anche quelle personali.

Adesso Martini ha in mente una nuova sfida, molto diversa da quelle del mondo dei motori nel quale si è fatto un nome, ma neanche poi così distante: aprire un albergo a Imola, in zona autodromo, per fare del rombo che caratterizza il circuito Enzo e Dino Ferrari, metaforicamente ma non solo, un punto di forza. O così è almeno nel suo progetto. «Mi sono innamorato di Imola fin da bambino quando venivo con mio padre per vedere le gare – racconta -. Poi l’ho vissuta da pilota. E finita la carriera ho scelto di viverci, fiero di quello che rappresenta per il mondo del motorsport. Spinto dalla mia infinita passione per il mondo dei motori ho deciso di investire nel settore del turismo imolese con una mia struttura alberghiera proprio nelle vicinanze dell’autodromo, perché se Imola è conosciuta in tutto il mondo è proprio grazie al circuito e alla sua storia, nel bene e nel male».

Una storia lunga oltre mezzo secolo e ricca di momenti che hanno lasciato il segno nel motorsport ma non solo: all’autodromo di Imola sono andati in scena, negli anni, anche appuntamenti ciclistici nazionali e mondiali, eventi musicali di spicco, e perfino una kermesse politica solitamente appannaggio delle piazze. Ma col recente inasprimento dei rapporti fra l’Amministrazione comunale e Formula Imola, la società che gestisce l’Enzo e Dino Ferrari, il futuro dell’autodromo pare incerto.

E, di conseguenza, anche lo stesso progetto dell’ex pilota ne sta risentendo. «Sto alla finestra con preoccupazione – ammette Martini -. Ho già acquistato immobile e terreno per la mia nuova struttura turistica, ma il progetto è in stand by in attesa di capire cosa intendono fare l’Amministrazione comunale e Formula Imola in merito al futuro dell’autodromo. Non si tratta solo del destino delle gare o degli altri eventi, motoristici e non, che oggi si tengono a Imola o che qui potranno avere luogo in futuro, compreso il tanto sperato ritorno della Formula1. L’autodromo è il passato e il presente di Imola, anche dal punto di vista turistico. Non a caso è nato il brand MotorValley, che unisce i luoghi motoristici di una fantomatica valle italiana fortemente caratterizzata dalla passione per il motorsport e contribuisce ad incrementare l’indotto turistico dei territori ad esso legati. Imola ne fa parte di diritto, grazie all’autodromo. Il mio progetto imprenditoriale nasce ad Imola perché credo in questo territorio bello e motoristico. Senza l’autodromo – con-clude Martini – Imola perderebbe molto di sé». (mi.mo.)

Nella foto Pierluigi Martini (a destra) con l”imprenditore Alessandro Curti al concerto in autodromo per raccogliere fondi a favore del restauro del convento dell”Osservanza

Vicenda Autodromo, l’ex pilota di Formula 1 Martini: «Volevo aprire un albergo a Imola, ma ora non so»
Cronaca 8 Marzo 2019

Il settore del turismo preoccupato per le polemiche sull'autodromo: «Vale 9 miliardi, dobbiamo trovare soluzioni»

La storia dell’autodromo imolese è iniziata nell’ormai lontano 1953. Inizialmente denominato Prototipo Coni, successivamente il circuito è stato dedicato alla memoria del fondatore della casa automobilistica del Cavallino rampante e del figlio prematuramente scomparso (cronologicamente, prima al figlio Dino nel 1970 e poi al patron Enzo nel 1988). Negli anni l’autodromo di Imola ha ospitato numerose gare di campionati nazionali e mondiali di auto e moto, legando imprescindibilmente il proprio nome al nome di piloti di Formula Uno, da Gilles Villeneuve (che corse sul circuito del Santerno l’ultima gara prima dell’incidente mortale in pista a Zolder) ad Ayrton Senna e Roland Ratzenberger (entrambi qui deceduti nel 1994).

Difficile, quindi, immaginare il futuro dell’impianto imolese senza gare o eventi motoristici, anche se nel tempo, persa la Formula Uno, ha via via assunto sempre più importanza un suo uso multifunzionale. E’ stato sede infatti di numerosi concerti e festival musicali, tra cui le prime nove edizioni dell’Heineken Jammin Festival; è stato scelto come set di film e programmi televisivi ed ha persino ospitato, nel 2015, la kermesse nazionale del Movimento5Stelle.

Ma, oggigiorno, quanto vale in termini turistici? A dircelo è la ricerca sui flussi turistici che Città metropolitana di Bologna e Imola Faenza tourism company hanno commissionato alla società di consulenza Jfc, i cui risultati sono stati pubblicati nel maggio 2018. Stando ai dati delle presenze turistiche nei dieci comuni del territorio circondariale, nel 2017 la ricaduta riconducibile al circuito imolese è ammontata a 9 milioni di euro su 27,4 milioni totali di fatturato del settore turistico nel circondario imolese. Anche se – tiene a evidenziare il direttore di If, Erik Lanzoni – «gli eventi più grandi che riempiono gli spalti, ad esempio il mondiale Superbike, portano un beneficio per un territorio molto più vasto di quello imolese, lungo una fascia che va da Bologna al mare».

Lo studio If-Jfc ha preso in esame i fatturati dei settori ricettivi, dei servizi complementari e dei redditi per il personale. Ma all’interno dello spaccato preso in esame vi sono, inevitabilmente, un turismo di fascia più alta, economicamente parlando, ed un turismo più popolare. «Il valore dell’autodromo di Imola non si calcola solo in termini di pubblico – puntualizza Lanzoni -. Oltre al clou dell’evento in sé, a fare buoni numeri sono anche gli addetti ai lavori, ad esempio i team delle squadre automobilistiche o motociclistiche, che soggiornano più giorni dei turisti ed hanno una capacità di spesa maggiore. E la qualità dell’evento determina indubbiamente la qualità della presenza. Ad esempio, la finale mondiale del Super Trofeo Lamborghini del 2017 ha riempito gli alberghi imolesi per 5-6 giorni nonostante gli spalti fossero tutt’altro che pieni. In chiave turistica, resta comunque importante il saper diversificare».

E in un passaggio così delicato com’è quello verso la multifunzionalità, e tutt’altro che semplice da realizzarsi, certo non giova la diatriba in corso fra Amministrazione comunale e Formula Imola, la società di gestione dell’autodromo, sfociata nei giorni scorsi in durissimi scambi di accuse. «La discussione va ripresa in maniera costruttiva e nelle sedi appropriate – esorta il presidente di If, Gianfranco Montanari -. Concentriamoci sul come trovare le soluzioni che gli operatori turistici e tutto l’indotto si aspettano per dare avvio ad una stagione che vale oltre 9 milioni di euro. Adesso la priorità è mettere in sicurezza il calendario, ottenendo la conferma di eventi quali il concerto di luglio e il Mondiale di Motocross previsto per il 18 agosto. Gli eventi – conclude il presidente di Imola Faenza tourism company – sono il volano per l’economia e rafforzano l’immagine di Imola, facendone un polo di attrazione per un numero crescente di visitatori»(mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo

Nella foto tanti visitatori per una delle mostre organizzate al museo dell”autodromo

Il settore del turismo preoccupato per le polemiche sull'autodromo: «Vale 9 miliardi, dobbiamo trovare soluzioni»
Cronaca 19 Febbraio 2019

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

Acquistare entro il primo aprile i biglietti per la tappa di Imola del mondiale Superbike, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi, è vantaggioso per chi risiede nel territorio dei 23 comuni del Consorzio Ami o nell”area metropolitana bolognese. Anche quest’anno infatti Formula Imola, in collaborazione con If Imola Faenza che gestisce la biglietteria dell’evento in autodromo, ha attivato la promozione che riserva alle suddette categorie i biglietti validi per tutti e tre i giorni a 35 euro e il giornaliero a 25 euro, mentre a soli 99 euro si può acquistare il superbiglietto che dà accesso a tutte le tribune (ad eccezione di quelle contrassegnate dalle lettere M e I), al paddock e alla pitwalk a scelta fra sabato e domenica.

Dal 2 aprile ancora sconti, ma un po” inferiori: gli stessi residenti delle zone considerate pagheranno i biglietti tre euro in più rispetto alla prima fase della promozione. La società di promozione turistica If riserva inoltre un”offerta speciale per chi acquista i biglietti direttamente nella sua sede, l”hub turistico dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, situata in piazzale Ayrton Senna a Imola: comprando due ticket per la Superbike, si potrà provare l’emozione del simulatore di Formula 1 con due sessioni al prezzo di una. All”interno dell’hub sono inoltre disponibili i prodotti del merchandising ufficiale della Fondazione Ayrton Senna e dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Ricordiamo che il mondiale Superbike partirà il prossimo fine settimana (22-24 febbraio) dal circuito australiano di Phillip Island e che la tappa imolese sarà la quinta della stagione. (r.cro)

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese
Cronaca 17 Febbraio 2019

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica

Nata nove mesi fa come associazione fra privati per la promozione turistica della valle del Sillaro, oggi la Fitness valley diventa un’associazione pubblico-privata grazie all’adesione di ben cinque Amministrazioni comunali che hanno scelto di abbracciare l’intento di tutela, promozione e valorizzazione del territorio fra Emilia Romagna e Toscana di cui fanno parte: si tratta di Castel San Pietro Terme, Casalfiumanese, Castel del Rio, Monterenzio e Firenzuola. Dal punto di vista giuridico oggi l’associazione, che conta una trentina di aziende e attività economiche (all’atto della sua nascita erano venti), guadagna una possibilità di azione ulteriore.

A spiegarlo è il presidente della Fitness valley Graziano Prantoni, già general manager del Gruppo Monti Salute Più di cui fa parte anche il Villaggio della Salute Più lungo via Sillaro, una delle attività affiliate all’associazione: «Abbiamo numerosi progetti pratici nel cassetto, su cui stiamo già lavorando – spiega -. Stiamo predisponendo una card per garantire vantaggi di vario tipo agli ospiti e ai visitatori della Fitness valley: come gruppo Monti contiamo oltre 200 mila presenze annue al Villaggio della Salute Più, un patrimonio di utenti che potrebbero decidere di godere anche di altre proposte del territorio. Inoltre stiamo lavorando in rete per predisporre dei percorsi di trekking nei boschi, non solo a piedi ma anche in bici e a cavallo, ed anche dei cammini religiosi per unire i luoghi sacri di questa valle ed altri percorsi per riscoprire i mulini storici qui presenti. Dal punto di vista più pratico, l’adesione delle amministrazioni pubbliche è utile per realizzare dei percorsi fisici di collegamento e lungo le direttrici viarie interne alla Fitness valley».

Ad entrare nel dettaglio di un progetto non da poco, seppur ancora acerbo, è il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti: «Castello è una delle porte d’ingresso per la valle del Sillaro – dice -. Fra le prime azioni da sviluppare per la valorizzazione di entrambi i territori, ovvero la nostra città termale e la valle della salubrità che qui inizia, c’è ad esempio una ciclabile lungo il Sillaro che permetta al visitatore di raggiungere le tante proposte della Fitness valley in pieno spirito naturalistico ed ecologico. Se non abbiamo aderito subito alla Fitness Valley quando è nata, lo scorso maggio – giustifica – non è stato per mancanza di interesse ma aspettavamo il piano industriale del nostro stabilimento termale che era appena passato di proprietà. Oggi che quel piano c’è, e i risultati già si vedono, abbiamo deciso di aderire al progetto turistico di rete».

Ventitré percorsi ed itinerari della valle del Sillaro (e dunque della Fitness valley) sono già descritti nel volume Percorsi nella valle del fitness di Emilio Prantoni e pubblicato da Bacchilega editore. Gli stessi percorsi sono anche disponibili sul sito del Villaggio della Salute Più (il sito vero e proprio della Fitness valley è ancora in costruzione). (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto il castello di Frassineto, a nove chilometri da Castel San Pietro, lungo la valle del Sillaro

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica
Cronaca 8 Febbraio 2019

Entro il mese di febbraio sarà operativo il Tavolo imolese per il turismo sotto la regia di If Imola Faenza

Sarà operativo entro febbraio il Tavolo imolese per il turismo. Il Tavolo imolese si affiancherà al Tavolo Appennino, al Tavolo Pianura ed al Comune capoluogo Bologna, completando il puzzle operativo per il turismo dell’intero territorio metropolitano. Si tratta di un passo avanti per un settore economico in crescita. A If (Imola Faenza Tourism company) spetta la regia del Tavolo a cui prenderanno parte i Comuni del circondario imolese e tutte le associazioni delle categorie economiche del territorio.

Compiti del Tavolo saranno il coordinamento con Destinazione Turistica Bologna, il soggetto la cui governance è in capo alla Città metropolitana e a Bologna Welcome. Come spiegato nell’ultima assemblea dei soci di If dal presidente Gianfranco Montanari e dal direttore Erik Lanzoni, questo consentira di rafforzare la capacità di attrarre risorse e coordinare azioni di promozione in Italia e all’estero per un territorio che dai primi consuntivi del 2018 si conferma in grande crescita di presenze e fatturato, cosa che si ripete già da un paio di anni. L’esperienza di Destinazione Turistica Bologna, richiamata dall’assessore felsineo Matteo Lepore, alla guida dei Tavoli, aiuterà a rafforzare il «racconto di una terra, di un territorio di un milione di abitanti, coinvolgendo gli operatori e garantendo loro la formazione necessaria per migliorare l’accoglienza turistica».

Il Tavolo imolese sarà dunque necessario, come ha ribadito la direttrice di Destinazione Turistica Bologna Metropolitana Giovanna Trombetti «quale soggetto attivo per mappare le eccellenze presenti nell’imolese, per costruire una sintesi che entrerà a far parte del programma annuale della Destinazione».

«Il territorio del circondario ha le potenzialità giuste per portare un valore aggiunto significativo alla Destinazione turistica Bologna metropolitana – sottolinea il vicesindaco di Medicina, Matteo Montanari che ha dato il via al percorso per la costituzione del Tavolo come coordinatore del Circondario imolese -. Un turismo che non rimanga chiuso dentro le mura di Bologna, ma che abbia la possibilità di conoscere altre eccellenze ambientali, enogastronomiche e culturali».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio   

Entro il mese di febbraio sarà operativo il Tavolo imolese per il turismo sotto la regia di If Imola Faenza
Cronaca 5 Febbraio 2019

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019

Parte dalla Bit di Milano, una delle più importanti fiere turistiche italiane, l”attività 2019 di If Imola Faenza. L”appuntamento milanese, in programma dal 10 al 12 febbraio, sarà la prima occasione per la società turistica dei territori di Imola e Faenza per promuovere il territorio e gli eventi in programma nell”anno appena iniziato.

Cinque saranno, a questo proposito, i temi portanti della stagione:

Ricordando Ayrton. Il 1° Maggio saranno 25 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna da Silva, che trovò la morte nel tragico incidente alla Curva del Tamburello, durante il Gp di San Marino di Formula 1 che si disputò a Imola, all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, il 1° maggio del 1994. Ecco dunque l’Ayrton Day, con l’anteprima dell’assemblea degli ex piloti di F1, che si terrà il 29 e 30 aprile proprio a Imola. E poi mostre, visite guidate, eventi e la santa Messa alla curva del Tamburello, accanto al monumento dedicato al pilota brasiliano. 

A passo lento… gustando l’arte, la natura e il buon cibo. Il 2019 è l’anno del Turismo lento, che If interpreta promuovendo i borghi (Dozza e Brisighella in particolare), i cammini mistici e letterari (il “Cammino di Sant’Antonio” e il “Cammino di Dante”), le proposte per chi va in bici (il ciclobrevetto Romagna4Bike) o a piedi, le città slow come Castel San Pietro Terme e Brisighella, i luoghi termali e così via.

Sulle tracce del Genio di Leonardo. Il 2 maggio 2019 ricorre il 5° Centenario della morte di Leonardo Da Vinci, che nel 1502, al seguito di Cesare Borgia, si fermò in Romagna disegnando la mappa della Città di Imola ed apprezzando l’arte ceramica degli artigiani faentini.

Sempre e comunque… a tutto Gusto! L”enogastronomia resta comunque uno dei temi più importanti per un territorio dove abbondano i prodotti di qualità (la mora romagnola, la cipolla di Medicina, lo scalogno di Riolo Terme, l’olio extravergine di oliva DOP di Brisighella, i marroni di Castel del Rio, i vini), le sagre, i ristoranti. 

L’Arte con la A maiuscola. Il protagonista è il Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza (Mic), dove prosegue la mostra “Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America”, che si concluderà il 28 aprile, ma dove entro l”anno si svolgeranno altre due mostre di rilievo, una dedicata a Pablo Picasso e l”altra a Miquel Barcelò.

Dopo la Bit, comunque, la stagione fieristica per If proseguirà a Parigi (14-17 marzo, Salon Mondial du Tourisme), una scelta legata al fatto che nel 2018 i turisti francesi hanno superato nella casella degli arrivi quelli tedeschi; poi sarà la volta di Napoli (22-24 marzo, Borsa Mediterranea del Turismo) e di San Paolo del Brasile (Wtm Latin America, 2-4 aprile). (r.cro.)

Nella foto un gruppo durante una visita guidata in autodromo

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019
Cronaca 8 Gennaio 2019

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia

Una conferma internazionale per Dozza come meta turistica di prima scelta. Arriva dal sito della rivista Forbes, che ha inserito il borgo tra le tre piccole città italiane da non perdere se si è in cerca di luoghi autentici e di fascino.

L”articolo è della giornalista Irene S. Levine, che un po” provocatoriamente, nei suoi consigli di viaggio, invita i lettori a «dimenticare» Firenze, Venezia e Roma, puntando piuttosto su piccoli centri appunto più autentici e meno turistici, anche se ammette che le tre celebri città devono essere visitate almeno una volta nella vita.Di Dozza la collaboratrice di Forbes, che in passato aveva già scritto articoli sul territorio bolognese, dimostra di apprezzare il borgo come «museo vivente», con i muri dipinti da importanti artisti contemporanei che risaltano tra le strette vie del borgo medievale. Inoltre, si sottolinea la presenza dell”Enoteca regionale e la possibilità di gustare piatti tipici (in particolare la piadina e i formaggi) nei ristoranti del paese.

Il fatto che Dozza sia stata inserita, con Galatina e San Gusmè, tra le tre piccole città imperdibili del paese fa ovviamente piacere a If Imola Faenza, la società di turismo dei territori imolese e faentino. «L”aumento dell”interesse per le mete del nostro territorio è frutto delle azioni promosse in sinergia con Bologna Welcome e con la destinazione turistica Bologna metropolitana», sottolinea il direttore Erik Lanzoni.

Per leggere l”articolo di Forbes: https://www.forbes.com/sites/irenelevine/2019/01/05/3-unforgettable-under-the-radar-towns-in-italy/#59928ec6a02a

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia

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