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Sport 27 Settembre 2021

Ultra-trail, Gianluca Galeati e la pausa dal Tor: «Penso al Monte Bianco»

Quest’anno l’imolese Gianluca Galeati avrebbe potuto puntare di nuovo al podio del Tor des Geants, proprio come nel 2015 quando sfiorò la vittoria (giunse secondo). Ma nella sua ottava partecipazione alla più impegnativa tra le gare di «ultra-trail» (lunghe gare di corsa in montagna), a ostacolarlo è stata una distorsione: il piede che finisce tra due sassi dopo 40 km, la caviglia che si gonfia sempre più e anche un super-atleta come «Gale» deve gettare la spugna (ma solo dopo aver proseguito, nonostante la distorsione, per altri 160 km…).

È presto per parlare del 2022?

«Sì, ma credo sia arrivato il momento di prendere una pausa dal Tor. Il mio prossimo obiettivo potrebbe essere l’Ultra Trail del Monte Bianco: 170 km e 10mila metri di dislivello positivo, è la gara di riferimento mondiale per questa disciplina, ma non l’ho mai affrontata con ambizioni perché si svolge la settimana prima del Tor des Geants». (ma.ma.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 30 settembre.

Nella foto (Tor des Geants): Gianluca Galeati durante l’edizione 2021

Ultra-trail, Gianluca Galeati e la pausa dal Tor: «Penso al Monte Bianco»
Sport 11 Settembre 2021

Gianluca Galeati è un vero «ultra», il re delle Alpi è pronto per il suo 8° Tor des Geants

Dopo un anno di stop a causa del Covid torna in Valle d’Aosta il Tor des Geants, gara ultra-trail (corsa estrema in montagna) tra le più massacranti al mondo. E al via ci sarà ancora una volta Gianluca Galeati, imolese classe 1983, all’ottava partecipazione (la prima nel 2012) dopo un 2° posto nel 2015, quando sfiorò la vittoria in condizioni atmosferiche proibitive, un 7° nel 2014 e un 9° nel 2018.

Partenza da Courmayeur domani, domenica 12 settembre, alle ore 10, la gara prevede 330 km con oltre 24mila metri di dislivello positivo (considerando cioè solo la salita) attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic, toccando i «giganti» delle Alpi: Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino. Tempo limite entro 150 ore, ma i più forti chiudono in poco più di 70 ore, riposando per un paio di ore divise in «micro-sonni». «Arrivo bene: non è sufficiente per avere certezze, ma è una buona base di partenza. Inizio con una mentalità positiva e spero di mantenerla il più a lungo possibile. Alla partenza sai già che le ultime 30 ore saranno di pura sofferenza, speriamo di saper gestire le difficoltà, inevitabili in queste gare, e di non avere intoppi così grandi da precludere una buona prova». (ma.ma.)

Per seguire l’ultra runner imolese rimanete collegati sul sito del Tor des Geants o controllate gli aggiornamenti live sulla pagina Facebook di Gianluca Galeati.

L’intervista su «sabato sera» del 9 settembre.

Nella foto: Gianluca Galeati

Gianluca Galeati è un vero «ultra», il re delle Alpi è pronto per il suo 8° Tor des Geants
Sport 25 Settembre 2019

Tor des Geants 2019, il runner imolese Gianluca Galeati dopo il ritiro: «Peccato, potevo salire sul podio»

Sono passati più di 10 giorni dal via del Tor des Geants, la più massacrante gara al mondo di ultra-trail. A vincere quest’anno è stato il bergamasco Oliviero Bosatelli, al secondo successo, che ha completato in 72h37’13” il percorso di quasi 350 km e 27mila metri di dislivello positivo. Gianluca Galeati sta già iniziando a recuperare dalle fatiche incredibili a cui si è sottoposti durante una prova così impegnativa. Il 36enne imolese ha viaggiato per due giorni su ritmi che avrebbero potuto consentirgli di salire di nuovo sul podio del Tor, come nel 2015, ma nel corso della terza notte di gara, quando comunque si trovava ancora attorno alla quinta-sesta posizione (su circa 900 partecipanti), ha optato per il ritiro. «Sono andato molto bene fino a Gressoney, dopo circa 200 km di gara. Ero riuscito a rispettare le tabelle che mi ero posto come obiettivo, senza guardare le prestazioni degli altri concorrenti. Questa edizione è stata caratterizzata da temperature molto basse: già a metà della salita verso il primo colle abbiamo trovato la neve. Poi, mentre mangiavo alla base-vita, ho avuto un piccolo calo di pressione che mi ha obbligato a riposare un po’. Sono ripartito, ma faticando ad alimentarmi e a idratarmi: dopo le dovute considerazioni, ho deciso di ritirarmi. Peccato, anche perché quest’anno ho superato i problemi di respirazione che altre volte avevano influito sulla mia prestazione».

Hai già portato a termine il «Tor» tre volte: 7° nel 2014, 2° nel 2015, 9° nel 2018. Questo può averti condizionato?

«Forzando oltre i limiti, avrei potuto concludere la gara anche quest’anno, rallentando il ritmo. Se non fossi mai riuscito a completarla, avrei dato tutto. Ma l’obiettivo era un altro e fino a quando sono stato in gara ho dimostrato di poter ambire al podio, quindi sono soddisfatto. Ci sono atleti che vivono in montagna, come lo stesso Bosatelli che ha vinto, e per loro arrivare preparati a questo appuntamento è più facile: io che vivo in pianura e lavoro in azienda non parto alla pari».

Gli amici imolesi hanno dato il solito grande supporto?

«Assolutamente sì. Mauro Calzoni è stato sempre presente, Marco e Olly sono riusciti a raggiungermi per una parte del Tor, e poi c’era anche Giada (la compagna di Gianluca, nda) che ha fatto un’impresa che vale il Tor: oltre a fare assistenza a me in corsa, è riuscita a gestire anche le nostre due figlie».

Il prossimo anno?

«Prima si deve recuperare lo sforzo. Ne riparliamo più avanti». (ma.ma.)

Nella foto: Gianluca Galeati al Tor des Geants 2019

Tor des Geants 2019, il runner imolese Gianluca Galeati dopo il ritiro: «Peccato, potevo salire sul podio»
Sport 11 Settembre 2019

Ultra trail, ritiro per Gianluca Galeati al Tor des Geants

Niente da fare. Dopo la nona posizione dello scorso anno Gianluca Galeati non è riuscito a concludere l”edizione 2019 del Tor des Geants, la massacrante gara di ultra trail lunga 350 km e partita domenica scorsa da Courmayeur.

Questa mattina l”atleta imolese, come comunicato dal suo team sulla pagina Facebook, «si è dovuto fermare ad Oyace a seguito di ore e ore molto difficili nel corso di quella che sarebbe stata l’ultima notte, in cui idratazione e alimentazione sono state fortemente compromesse. Inutile ma doveroso ricordare che prima di prendere questa scelta, unitamente al consulto medico, Gianluca abbia lottato con tutte le forze disponibili».

Un vero peccato, anche perché in quel momento Galeati occupava il quinto posto in classifica generale dopo due giorni, 16 ore e 24 minuti di gara. (d.b.)

Nella foto: Gianluca Galeati

Ultra trail, ritiro per Gianluca Galeati al Tor des Geants
Sport 7 Settembre 2019

L'imolese Gianluca Galeati è pronto per il suo 7° Tor des Geants

«Tante persone fanno il tifo per noi. E’ difficile dire di no, il richiamo del Tor si fa già sentire». Un anno fa Gianluca Galeati, 36enne imolese, aveva chiuso così la sua chiacchierata con sabato sera, dopo aver portato a termine il Tor des Geants, la più massacrante e prestigiosa gara ultra-trail (la corsa estrema in montagna). Facile spiegarla: circa 350 km effettivi, 27.000 metri di dislivello positivo (considerando, cioè, solo la salita), partenza domani, domenica 8 settembre, e 150 ore a disposizione (il tempo massimo) per completare il percorso sulle due Alte Vie della Valle d’Aosta (con i 4 Giganti delle Alpi, per intenderci: Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino). Vince chi impiega meno tempo: i più forti, che chiudono in 70 ore o poco più, riposano circa un paio di ore. Galeati ritaglia il tempo per allenarsi tra il lavoro (controllo qualità in azienda) e la famiglia, che da pochi giorni si è allargata con la nascita della secondogenita Bianca (congratulazioni!). Ma l’esperienza non gli manca: sarà la sua settima partecipazione al «Tor», concluso nel 2014 (7° posto), nel 2015 (2°), quando sfiorò il successo nell’edizione con le peggiori condizioni climatiche di sempre, e nel 2018 (9° in 85 ore, 42 minuti e 6 secondi).

Gianluca, siamo pronti?

«Sì. Quest’anno ho passato meno tempo in Valle d’Aosta, anche perché stava per nascere mia figlia, ma in cinque giorni ho praticamente completato il percorso. Ad agosto ho fatto 30.000 metri di dislivello, ormai mi conosco, è la soglia che mi fa sentire pronto alla sfida». (m.m.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 settembre.

Nella foto: Gianluca Galeati

L'imolese Gianluca Galeati è pronto per il suo 7° Tor des Geants
Sport 13 Settembre 2018

Un eroico Gianluca Galeati ha chiuso al nono posto il Tor des Geants

Questa notte, precisamente all”1.42, Gianluca Galeati ha fatto il suo ingresso a Courmayeur concludendo al nono posto (terzo italiano) il Tor de Geants con il tempo di 85 ore 42 minuti e 6 secondi. Missione compiuta quindi per il runner imolese che è riuscito ancora una volta a domare i 335 km del percorso e un dislivello positivo di circa 28 mila metri attraversando i 4 Giganti delle Alpi, ovvero Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino.

Nella gara forse più difficile e massacrante del mondo, Galeati era partito anche bene rimanendo virtualmente sul podio nei primi giorni di gara. Nella seconda parte di corsa, però, una caduta prima e problemi intestinali dopo l”hanno rallentato facendogli perdere posizioni ma mai la determinazione di tagliare il traguardo, anche grazie al supporto del suo team personale al seguito. Per la cronaca la corsa è stata vinta dall”italiano Franco Colle in poco più di 74 ore.

r.s.

Nella foto: Gianluca Galeati

Un eroico Gianluca Galeati ha chiuso al nono posto il Tor des Geants
Sport 21 Luglio 2018

Ultra Trail, l'imolese Gianluca Galeati secondo ad Andorra nei 170 km della Ronda dels Cims

Grande risultato per Gianluca Galeati all’Andorra Ultra Trail. Il runner imolese ha chiuso al secondo posto la Ronda dels Cims, il percorso più lungo con 170 km da affrontare e un dislivello positivo di 13.500 metri. Un risultato straordinario, anche dal punto di vista cronometrico: Galeati ha chiuso in 31 ore 58’25”, considerando i 30 minuti che l’organizzazione ha «abbuonato» all’imolese per via di un errore nella segnalazione del percorso che lo ha penalizzato notevolmente, condizionando forse anche la lotta per il successo.

A vincere è stato lo spagnolo Albert Herrero Casas in 31h45’41”, ma Galeati ha avvertito sensazioni molto positive che sono un ottimo viatico in avvicinamento al Tor des Geants, la regina delle gare di Ultra Trail con i suoi 330 km (24mila metri di dislivello positivo) lungo le due Alte Vie della Valle d’Aosta. Una gara che partirà il 9 settembre, a cui Gianluca Galeati prenderà parte con il sogno di migliorare la sua miglior prestazione. Nel 2015, infatti, l’imolese riuscì a concludere il massacrante Tor des Geants al 2° posto, a soli 24 minuti dal vincitore.

ma.ma.

Nella foto: Gianluca Galeati

Ultra Trail, l'imolese Gianluca Galeati secondo ad Andorra nei 170 km della Ronda dels Cims

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