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L'imolese Gianluca Galeati è pronto per il suo 7° Tor des Geants

L'imolese Gianluca Galeati è pronto per il suo 7° Tor des Geants

«Tante persone fanno il tifo per noi. E’ difficile dire di no, il richiamo del Tor si fa già sentire». Un anno fa Gianluca Galeati, 36enne imolese, aveva chiuso così la sua chiacchierata con sabato sera, dopo aver portato a termine il Tor des Geants, la più massacrante e prestigiosa gara ultra-trail (la corsa estrema in montagna). Facile spiegarla: circa 350 km effettivi, 27.000 metri di dislivello positivo (considerando, cioè, solo la salita), partenza domani, domenica 8 settembre, e 150 ore a disposizione (il tempo massimo) per completare il percorso sulle due Alte Vie della Valle d’Aosta (con i 4 Giganti delle Alpi, per intenderci: Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino). Vince chi impiega meno tempo: i più forti, che chiudono in 70 ore o poco più, riposano circa un paio di ore. Galeati ritaglia il tempo per allenarsi tra il lavoro (controllo qualità in azienda) e la famiglia, che da pochi giorni si è allargata con la nascita della secondogenita Bianca (congratulazioni!). Ma l’esperienza non gli manca: sarà la sua settima partecipazione al «Tor», concluso nel 2014 (7° posto), nel 2015 (2°), quando sfiorò il successo nell’edizione con le peggiori condizioni climatiche di sempre, e nel 2018 (9° in 85 ore, 42 minuti e 6 secondi).

Gianluca, siamo pronti?

«Sì. Quest’anno ho passato meno tempo in Valle d’Aosta, anche perché stava per nascere mia figlia, ma in cinque giorni ho praticamente completato il percorso. Ad agosto ho fatto 30.000 metri di dislivello, ormai mi conosco, è la soglia che mi fa sentire pronto alla sfida». (m.m.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 settembre.

Nella foto: Gianluca Galeati

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