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Sport 30 Giugno 2019

Calcio, Castel San Pietro porta fortuna alla Spagna che vince l'Europeo Under 21

Questa sera, alla Dacia Arena di Udine, la Spagna ha battuto 2-1 la Germania conquistando così, per la quinta volta nella sua storia, l”Europeo Under 21. In rete per le Furie Rosse il «napoletano» Fabian Ruiz e Dani Olmo, mentre per i tedeschi a nulla è servito il gol a pochi minuti dal 90° siglato da Amiri.

Un successo costruito, dopo la sconfitta con l”Italia nel girone e le vittorie contro Belgio, Polonia e Francia (quest”ultima in semifinale), anche a Castel San Pietro visto che gli iberici hanno svolto qualche allenamento al Comunale di via Viara durante l”edizione di una manifestazione andata in scena, dal 16 al 30 giugno, in Italia e San Marino. I dirigenti della Libertas Castel San Pietro, inoltre, hanno anche scherzato con alcuni giocatori della Roja, come testimonia la foto del gioiello del Real Madrid Dani Ceballos immortalato con la maglia della società castellana appena volata in Promozione. (d.b.)

Nella foto: a sinistra la Spagna al Comunale di via Viara (Isolapress). A destra, Dani Ceballos con la maglia della Libertas Castel San Pietro (dalla pagina facebook della società castellana

Calcio, Castel San Pietro porta fortuna alla Spagna che vince l'Europeo Under 21
Sport 22 Luglio 2018

Mountain Bike, i campioni Under 21 Mirco Vendemmia e Matteo Saccon nella top-ten mondiale

Abbiamo dei giovani campioni in casa e a volte non ce ne accorgiamo. Mirco Vendemmia e Matteo Saccon sono due Under 21 che si stanno ben comportando in una disciplina nuova del ciclismo a «ruote grasse», nella specialità Enduro. Come ci spiegano i ragazzi, è un misto tra il down-hill e il cross country; nelle gare più importanti si effettuano più prove con percorsi di alcuni chilometri, discese ma anche strappi, salite e single track, cronometrati. Occorre anche tornare al punto di partenza entro un tempo limite di cui non si tiene conto, ma la risalita comporta uno sforzo fisico che incide nella successiva prova.

Matteo, nato nel 2000, ha già vinto due titoli italiani nel 2016 e 2017 nelle categorie giovanili e frequenta il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate. «Ho cominciato a 10 anni – ha spiegato Saccon -, quasi con l’avvio della specialità alla quale partecipo. Ho avuto buoni risultati ed ho continuato».

Come mai non sei riuscito a riconfermarti campione italiano?

«Ho fatto una sciocchezza: essendo scivolato, ero un po’ deconcentrato e non sono passato al controllo di fine gara dove si deve consegnare il trasponder e verificare la punzonatura. Non sapevo di aver fatto comunque il tempo migliore e sono stato penalizzato di due minuti».

Ora sei in partenza per altre gare.

«Sì, in Val d’Aosta per il Mondiale Under 21 e per la prova di La Thuile in Francia il 21 e 22 luglio».

Oltre all’imolese Matteo Saccon, nella squadra Cmc di Valdobbiadene, c’è il borghigiano Mirco Vendemmia (nato nel 1998), che incontriamo dopo il turno di lavoro alla Sacmi. «Ho frequentato l’Itis, specializzazione in Meccanica, di solito mi alleno dopo il turno – ci racconta – ed anche dopo il podio mondiale sono dovuto rientrare per essere in fabbrica la mattina dopo». Già, perché Mirco è il primo italiano in assoluto, tra Under ed Elite, ad essere salito su un gradino, il terzo, del podio di una prova mondiale. E’ accaduto nel primo week-end di luglio a Petzen e Jamnica tra l’Austria e la Slovenia.

Come hai cominciato?

«Giravo in moto da cross ma i miei non potevano portarmi alle gare. Così con altri amici ho inforcato la bici nella società Appennino Bike con Fabio Gioiellieri e mi ha notato Simone Zaniboni della Simon Bike che mi ha fornito il mezzo migliore».

Adesso tu e Matteo siete nono e decimo nel ranking del Mondiale. Andate d’accordo?

«Certamente, ci scambiamo consigli e informazioni. Lui in Austria è arrivato 9°. E’ bello essere nello stesso team, anche se c’è sempre un po’ di rivalità agonistica che stimola entrambi».

Obiettivi?

«Non mi dispiacerebbe diventare professionista della disciplina, anche perché sta per entrare nell’Uci e potrebbe essere portata alle Olimpiadi. Per ora mi accontento di essere ai vertici in Italia e spero di confermare i risultati mondiali».

n.v.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio.

Nella foto: da sinistra Mirco Vendemmia e Matteo Saccon in azione

Mountain Bike, i campioni Under 21 Mirco Vendemmia e Matteo Saccon nella top-ten mondiale
Sport 14 Giugno 2018

Pallamano, il Romagna Under 21 conquista il terzo posto alle finali nazionali di Merano

Il Romagna torna da Merano, dove si sono giocate le finali nazionali Under 21, con un terzo posto (sconfitta in semifinale contro Bologna) che fa ben sperare per il futuro della nostra pallamano. Obiettivo quindi raggiunto, con la convinzione di poter continuare a crescere e riprovarci fra un anno, quando coach Tassinari perderà per limite d’età un paio di giocatori dell’attuale rosa, ma potrà contare ancora sugli elementi più collaudati, vale a dire Martelli e Rotaru, oltre a Chiarini che rientrerà a fine anno.

Alla fine il Romagna ha anche fatto incetta di premi individuali. Lorenzo Martelli è stato giudicato il miglior portiere, mentre Alex Rotaru ha vinto quello di miglior terzino sinistro e quello di miglior realizzatore del torneo (10 gol di media). Grande quindi la soddisfazione per il coach mordanese per aver centrato un altro risultato di prestigio con un gruppo che fino a poco tempo fa era poco considerato. Invece si è dimostrato fra i migliori in Italia, pur essendo composto da giocatori non di talento straordinario e soprattutto di stazza non imponente. Però un gruppo fatto di giocatori ambiziosi e molto uniti che a Merano ha confermato di essere sulla strada giusta. Una squadra, non va dimenticato, che si è formata unendo tre anni fa i gruppi Under 18 di Romagna e Faenza. «Si erano allenati bene e con grande impegno – confessa coach Tassinari -, ma l’assenza di Chiarini pesava come un macigno, essendo un elemento fondamentale sia in difesa che in attacco. I ragazzi mi hanno stupito, dimostrando sul campo la loro crescita. Da Martelli e Rotaru mi aspettavo tanto e hanno confermato le attese, ma dietro di loro tutti gli altri hanno comunque fatto vedere buone cose. La difesa è stata sorprendente ed era imperniata su Boukhris e Golini, che hanno svolto al meglio il loro compito. Poi per questo gruppo è stato fondamentale il rientro del nostro regista Niccolò Salvatori dopo oltre due anni di assenza. Per me non è una sorpresa, perché sapevo delle sue qualità, ma non pensavo che con pochi mesi di allenamento potesse già essere così utile alla squadra».

Con questo risultato si chiude una stagione comunque positiva per la nostra pallamano, nonostante la retrocessione in A2. Un anno fa, dopo l’abbandono del gruppo d’oro del Romagna, c’era il rischio che si andasse incontro ad anni decisamente bui, invece adesso c’è la certezza che su questo gruppo si potrà ricostruire qualcosa di importante, pur sapendo che sarà molto difficile ritornare ai livelli precedenti. L’A2 che sarà affrontata da settembre non sarà facile se non verrà irrobustita un po’ la rosa. Però con pochi innesti si potrebbe già pensare a disputare un campionato di medio-alta classifica.

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nella foto: Il Romagna «Under 21» terzo in Italia

Pallamano, il Romagna Under 21 conquista il terzo posto alle finali nazionali di Merano

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