Posts by tag: unesco

Cultura e Spettacoli 4 Agosto 2021

Un patrimonio dell’umanità Unesco sottocasa da… riscoprire

I portici di Bologna sono diventati patrimonio dell’umanità Unesco. Il 28 luglio la stessa organizzazione ne ha dato l’annuncio. Nella candidatura del sistema lungo 62 chilometri che attraversa la città fin dal XII secolo, sono stati individuati i 12 tratti più rappresentativi della storica urbanistica cittadina.

Ora tocca al Parco della Vena del Gesso inseguire questo traguardo prestigio, ma anche le sfogline di Bologna (e le arzdore di Dozza) sognano…

Su «sabato sera» del 5 agosto tutti gli approfondimenti ed alcuni dei luoghi vicini a noi inseriti nell’elenco dei patrimoni Unesco presenti a Ravenna, Modena e Ferrara.

Nella foto: i portici di Bologna

Un patrimonio dell’umanità Unesco sottocasa da… riscoprire
Cronaca 6 Giugno 2021

I sindaci in escursione nel Parco della Vena del Gesso, momento conoscitivo e di sostegno alla candidatura a patrimonio dell'umanità Unesco

Grande partecipazione per la seconda escursione conoscitiva al Parco regionale della Vena del Gesso, rivolta ai sindaci e agli amministratori della comunità, svoltasi lo scorso 29 maggio in occasione dell’anno internazionale del carsismo e speleologia. Un”escursione che è stata anche un momento di confronto riguardo alla candidatura del sito «Grotte e carsismo evaporitico dell”Emilia Romagna» a patrimonio dell”umanità dell”Unesco

Oltre ai sindaci dei comuni che fanno parte del Parco della Vena del Gesso (Beatrice Poli di Casalfiumanese, Mauro Ghini di Borgo Tossignano, Gabriele Meluzzi di Fontanelice), hanno partecipato il presidente del Circondario imolese Marco Panieri e il vicepresidente Matteo Montanari. I sindaci hanno hanno rimarcato con forza il loro desiderio che il percorso di riconoscimento da parte dell”Unesco trovi compimento.

Il paesaggio della Vena del Gesso Romagnolo è infatti caratterizzato dal carsismo, che rappresenta la peculiarità di questo luogo protetto da sedici anni dall”ente Parco. Per l”occasione è stata effettuata una visita guidata curata dalla Federazione regionale di speleologia Emilia Romagna (Fsrer) al nuovo centro di documentazione sul carsismo e speleologia, uno delle pochissime realtà espositive al mondo, sorto a Borgo Rivola (Riolo Terme). 

L”obiettivo del Parco è diffondere la conoscenza degli aspetti carsici, geologici, naturalistici, storico-culturali e agro-ambientali della zona, aumentando così la responsabilità e il senso di appartenenza al territorio. Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con la federazione speleologica regionale dell”Emilia Romagna, il dipartimento di scienze biologiche, geologiche ed ambientali dell”Università di Bologna, il Parco regionale ed i Comuni coinvolti. (c.gam.)

Nella foto: i sindaci del circondario imolese durante l”escursione nel Parco della Vena del Gesso

I sindaci in escursione nel Parco della Vena del Gesso, momento conoscitivo e di sostegno alla candidatura a patrimonio dell'umanità Unesco
Cultura e Spettacoli 23 Maggio 2021

Arzdore (e arzdori) e sfoglia si candidano a diventare patrimonio dell’umanità Unesco

L’arte di tirare la sfoglia è candidata all’umanità Unesco. È ufficiale, la conferma è arrivata dal sindaco di Bologna Virginio Merola, dopo una telefonata con il sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni. Ma non solo Bologna, ad appoggiare la candidatura anche Castelfranco Emilia e Modena, perché la sfoglia tirata a mano è una cosa emiliano romagnola, di tutti.

Nel circondario imolese le sfogline sono ben rappresentate dalle Arzdore di Dozza e il sindaco Luca Albertazzi è orgoglioso di questa candidatura. «Sta diventando sempre più necessario un ricambio generazionale e quindi parlare delle sfogline, in platee così importanti, potrebbe essere la spinta necessaria a tenere vivo l’interesse sulle tradizioni di casa nostra» dice il primo cittadino. La tradizione antichissima di tirare a mano la pasta all’uovo è lodata anche da Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana. (fra.gia.)

In attesa di sapere se arriverà il celebre riconoscimento, su «sabato sera» del 20 maggio curiosità e aneddoti di trent’anni di pasta all’uovo tirata con il mattarello a Dozza.

Nella foto: gruppo delle Arzdore di Dozza nella preparazione della pasta all’uovo

Arzdore (e arzdori) e sfoglia si candidano a diventare patrimonio dell’umanità Unesco
Cronaca 27 Luglio 2018

Tradizioni, la polka chinata conquista l'Unesco e si avvia a diventare patrimonio dell’umanità

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini conquista il mondo. E’ accaduto ad Atene in occasione del «51° Congresso internazionale di ricerca sulla danza», dal 4 all’8 luglio. A volerli lì, il produttore Rai Fabrizio Silvestri che commenta: «Il presidente del Consigio internazionale della danza dell’Unesco, Alkis Raftis, si è reso disponibile a promuovere questa disciplina in via di estinzione. Il procedimento verso il riconoscimento della polka chinata come patrimonio culturale immateriale dell’umanità è iniziato». Una decina sono i mesi necessari perché l’iter del riconoscimento sia completato, ma «è probabile che l’esito della commissione dell’Unesco arrivi già entro fine anno» sostiene Clemente.

Ad Atene, i due ballerini ozzanesi si sono imbattuti nei massimi esponenti Unesco nel campo delle arti e ad Alkis Raftis hanno regalato i libri pubblicati sulla polka chinata, ossia Quando la polka si ballava chinata (Bacchilega editore), Fino all’ultimo passo e Tot’ a Baler (Minerva). Due sono state le loro esibizioni, una nel Teatro greco della danza nei pressi dell’Acropoli, l’altra alla Ionia Hall dell’Unesco. Scopo dell’evento è facilitare lo scambio tra artisti e operatori del mondo dello spettacolo e includere nell’elenco dei patrimoni dell’umanità le forme di espressione artistiche e culturali meritevoli di essere salvaguardate.

I due ballerini ozzanesi, così come i «colleghi» Alessandro Poli e Alessandro Lenzi di Castel San Pietro, hanno ricevuto il titolo di membri permanenti dell’Unesco, ossia ogni anno potranno far parte della giuria che valuterà i balli più strani del mondo. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto: Brini, Clemente e Silvestri donano ad Alkis Raftis i libri sulla polka chinata

Tradizioni, la polka chinata conquista l'Unesco e si avvia a diventare patrimonio dell’umanità
Cronaca 4 Giugno 2018

Gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini con la loro Polka-chinata rappresenteranno l'Italia al Congresso Unesco di danza. IL VIDEO

Sarà la Polka-chinata a rappresentare l’Italia come unico ballo “di genere” alla prossimo Congresso di danza dell”Unesco che si terrà ad Atene dal 4 all’8 Luglio. Considerato il più vasto raduno di specialisti della danza, «quest’anno è stata scelta la Polka-chinata per il suo valore storico e per la capacità di rappresentare un’intera area geografica, che si rispecchia nella velocità, nelle acrobazie e nelle gare che un tempo si svolgevano sotto i portici di Bologna, creando un genere unico», afferma Fabrizio Silvestri, produttore artistico che ha selezionato i ballerini italiani.

Nell”olimpo della danza, i due ballerini ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini. Nel video, una recente esibizione all”Archiginnasio di Bologna, con le musiche dal vivo dei fratelli Marcheselli. Promuovere la danza è uno degli scopi di una speciale sezione dell’Unesco, in particolare in quei paesi – sono più di 60 – dove il ballo è ancora proibito. 

tiz.fu.

Nella foto: i ballerini di Polka-chinata Loris Brini e Antonio Clemente

Gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini con la loro Polka-chinata rappresenteranno l'Italia al Congresso Unesco di danza. IL VIDEO

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast