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Cronaca 20 Settembre 2021

Coronavirus, al via da oggi la vaccinazione dedicata agli studenti Unibo

La città di Bologna è pronta ad accogliere gli studenti che si preparano a riprendere le lezioni. A questo proposito l’Ausl, in collaborazione con l’Università di Bologna, ha attivato un centro vaccinale aperto a tutti gli studenti e studentesse che non abbiano ancora provveduto ad effettuare la vaccinazione anti Covid.

Il punto vaccinale (con vaccino Pfizer o Moderna) è attivo da oggi, lunedì 20 settembre, a venerdì 24 settembre dalle ore 8 alle ore 14 presso l”ambulatorio distaccato della Medicina del Lavoro in via San Donato, 19/2. Gli studenti interessati potranno prenotarsi attraverso il modulo online. Al link la documentazione da compilare e portare con sé al momento della vaccinazione in aggiunta al codice fiscale. (r.cr.)

Coronavirus, al via da oggi la vaccinazione dedicata agli studenti Unibo
Cultura e Spettacoli 22 Giugno 2021

Energia sostenibile, workshop internazionale organizzato dalla sede imolese dell’Unibo

Grazie alla presenza del dottorato nella sede di Imola dell’Università di Bologna, che vede giovani ricercatori impegnati per tre anni nella sede su tanti temi di ricerca nell’ambito di quelli più generali della salute, della sicurezza e dei sistemi del verde, la città di Imola diventa ancora più protagonista della ricerca a livello internazionale, su temi di grande attualità. Proprio domani, 22 giugno, il dottorato ospiterà in un workshop online professori e ricercatori di vari Paesi europei ma non solo, per parlare di energie rinnovabili, di sistemi territoriali resilienti ed energeticamente sostenibili.

La città di Imola diventa caso studio nelle ricerche di una giovane ricercatrice del dottorato di Imola, Mansoureh Gholami, del gruppo di Ingegneria dei biosistemi dell’Università di Bologna, che ha creato in collaborazione con la Arizona State University, presso la quale sta svolgendo un periodo come visiting researcher, un vero e proprio gemello digitale della città, a confronto con quello della città di Tempe in Arizona. Si tratta di un complesso e sofisticato modello virtuale che consente di supportare le scelte strategiche per la transizione ecologica, simulando in tempo reale i benefici per l’ambiente urbano a fronte di interventi sul suo patrimonio costruito e con l’inserimento dei sistemi e delle infrastrutture verdi. (r.c.)

Energia sostenibile, workshop internazionale organizzato dalla sede imolese dell’Unibo
Cronaca 26 Aprile 2018

Imola e Unibo, legame sempre più stretto con il nuovo dottorato

Dopo oltre vent’anni di corsi universitari (il via fu nel 1997), Imola fa il salto di qualità nella formazione con l’avvio dall’autunno 2018 di un dottorato di ricerca in «Salute, sicurezza e sistemi del verde», completando così la proposta formativa con il più alto livello possibile.

Si tratta di un corso multidisciplinare, «e per questo molto innovativo – sostengono i promotori – nel panorama italiano», che coinvolge i Dipartimenti di Scienze biomediche e neuromotorie, di Scienze e tecnologie agro-alimentari, di Farmacia e biotecnologie, di Scienze mediche e chirurgiche e di Architettura.
Tra gli obiettivi c’è quello di formare ricercatori e una classe dirigente capaci di integrare la pianificazione di progetti urbani sostenibili con la programmazione di attività per la promozione della salute e la qualità della vita.

Il percorso triennale è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola con 130mila euro l’anno e altrettanti ce ne metterà l’Alma Mater. «Dopo un anno di lavoro, possiamo annunciare il corso di dottorato in ‘Salute, sicurezza e sistemi del verde’ che ha una natura interdisciplinare – commenta il presidente della Fondazione, Fabio Bacchilega -. E’ un fatto estremamente significativo per la città e per il nostro ente».

Inserendosi nella sede imolese di Unibo, il corso si propone di promuovere lo sviluppo e il radicamento di attività formative e di ricerca anche grazie all’utilizzo dei laboratori universitari presenti sul territorio: bio-tossicologico, di microscopia, di microbiologia, tecnologico farmaceutico, chimico analitico del complesso ex Lolli e le serre didattico-sperimentali del plesso universitario imolese. Inoltre, altri laboratori potranno essere resi disponibili attraverso convenzioni con enti e organizzazioni del territorio che già collaborano attivamente con l’Alma Mater.

Tra le collaborazioni che rendono possibile il corso ci sono anche quelle del territorio con l”Ausl di Imola e la Fondazione Montecatone Onlus che metteranno a disposizione le proprie infrastrutture, banche dati, know-how e personale. «In ambito medico è sempre più importante mettere in atto politiche interdisciplinari – spiega Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola -. Un’iniziativa come questa è utile per implementare la prevenzione di varie malattie cronico-degenerative che possono essere combattute anche attraverso corretti stili di vita».

Il bando si è aperto il 10 aprile e resterà aperto fino al 14 maggio per partire da inizio novembre, dopo aver scelto i vincitori delle borse di studio entro l’estate. (c.f.)

Il servizio completo sul “sabato sera” in edicola.

Nella foto da sinistra: Angelo Varni, Fabio Bacchilega, Elisabetta Baldazzi, Evaristo Campomori (Presidente e consiglieri della Fondazione) Maria Pia Fantini,  Prof. Antonino Rotolo, Patrizia Tassinari, Maurizio Recanatini, Giovanni Molari e Andrea Rossi. 

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Imola e Unibo, legame sempre più stretto con il nuovo dottorato

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