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Sport 9 Luglio 2019

Il lottatore imolese Mirco Minguzzi vince in Germania e spera in un posto per Tokyo 2020

Mirco Minguzzi oro in Germania. Sabato 29 giugno il lottatore imolese ha vinto il Grosser Preis, torneo internazionale per club dove si è aggiudicato 4 vittorie. Intanto da lunedì 1 luglio, un gruppo di 7 lottatori dell’Usi, accompagnati dall’allenatore Matteo Ranzi è stato impegnato in un «camp» di allenamento internazionale a Scalea, in Calabria.

Mentre Minguzzino si allena con l’obiettivo di rientrare nella rosa degli azzurri chiamati alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, l’intera squadra della lotta imolese lavora sodo in previsione della prossima stagione agonistica, dopo i numerosi successi e le medaglie vinti nella prima metà di quest’anno.

Nella foto: Mirco Minguzzi

Il lottatore imolese Mirco Minguzzi vince in Germania e spera in un posto per Tokyo 2020
Sport 2 Aprile 2019

Tre medaglie per l'Unione Sportiva Imolese Lotta ai campionati italiani Juniores

Si è tenuto un penultimo week-end di marzo di grande lotta per giovani e giovanissimi atleti al Lido di Ostia, dove sono andati in scena i campionati italiani Esordienti, Juniores e Juniores femminile. L’Unione Sportiva Imolese Lotta ha partecipato con ben 11 atleti, alcuni dei quali hanno portato a casa delle buone medaglie: Silvia Gallini, argento nei 62 kg Juniores; Simone Gironda argento negli 87 kg e Alex Bertinazzi bronzo nei 67 kg (entrambi Juniores). Guzman, Martini, Ayoub e Neri si sono giocati finali e ripescaggi pur senza medaglie. (r.s.)

Nella foto: l”argento di Simone Gironda

Tre medaglie per l'Unione Sportiva Imolese Lotta ai campionati italiani Juniores
Sport 15 Febbraio 2019

Due argenti tricolori al femminile per l’Unione Sportiva Lotta Imolese

L’Usil continua a portare a casa medaglie prestigiose. Ai campionati italiani Assoluti femminili, la società (giunta quinta) era presente con tre atlete: Valentina Minguzzi, Barbara Cariani e Silvia Gallini.

Nessuna vittoria, ma due secondi posti, con Barbara Cariani (Juniores, 57 kg) e Valentina Minguzzi (59 kg), che era partita con l’intenzione di confermare il titolo dello scorso anno e portare a casa un altro oro dopo quello del marito Saverio Scaramuzzi. Per la Minguzzi si tratta comunque di un buon risultato, considerati gli impegni come mamma oltre a quelli lavorativi e sportivi. Il nuovo acquisto Silvia Gallini (Juniores, 62 kg) è arrivata quinta. (re.spo.)

Nella foto: Valentina Minguzzi, Barbara Cariani e Silvia Gallini

 

Due argenti tricolori al femminile per l’Unione Sportiva Lotta Imolese
Sport 6 Febbraio 2019

Bronzo tricolore a squadre per l'Unione Sportiva Imolese Lotta

L’Usil ha scritto un’altra pagina vincente della propria storia: la società imolese di lotta è salita sul terzo gradino del podio nazionale delle squadre più forti nella categoria massima. Grazie ai risultati dei propri atleti in gara ad Ostia per il campionato italiano assoluto di lotta greco romana, infatti, si è guadagnata il bronzo nazionale della classifica a squadre dietro ai club di Rovereto e Torino. «Un risultato storico, il migliore degli ultimi anni, che ci dà gioia e speranza – è il commento degli allenatori Gian Matteo Ranzi e Silvano Zaccaroni, al seguito dei 9 atleti imolesi -. Torniamo a casa felici e con ancora tanta voglia di far crescere la lotta imolese». Già lo scorso anno l’Usil si era classificata prima a livello regionale, battendo la storica rivale Faenza sulle materassine di casa.

Entrando nel merito dei singoli risultati, tre sono le medaglie portate a casa da altrettanti atleti: l’oro assoluto di Saverio Scaramuzzi nei 72 kg, l’argento di Mirco Minguzzi (che ha lottato contro un avversario di grande potenza) negli 87 kg e il bronzo del giovane atleta «fresco» di lotta (si allena da soli tre mesi) Ayoub Kechoun nei 55 kg. Simone Raffini quinto nei 130 kg dopo il ripescaggio. Grazie a Scaramuzzi, il titolo nazionale assoluto nella lotta greco romana torna ad Imola dopo tanti anni; mancava infatti dagli anni Settanta (ma lo scorso anno l’atleta Usil Valentina Minguzzi, moglie di Scaramuzzi, aveva portato ad Imola il titolo assoluto femminile nella lotta libera). «Sono contento di questo titolo italiano – conferma Scaramuzzi – perché si tratta del mio quinto assoluto, un numero importante che non pensavo di raggiungere ora che mi occupo, da un anno a questa parte, più dell’allenamento dei giovanissimi dell’Usil e della famiglia. La mia partecipazione era comunque importante per portare punti alla società, era il mio modo di dire grazie. Spero di essere stato di esempio per i miei compagni più giovani, per trasmettere che materassina significa fatica fino all’ultimo, ed anche per miei allievi giovanissimi, che ora hanno un maestro campione assoluto». (re.spo.)

Nella foto: da sinistra Scaramuzzi, Minguzzi, Zaccaroni, Ranzi e Kechoun

Bronzo tricolore a squadre per l'Unione Sportiva Imolese Lotta
Sport 29 Ottobre 2018

Lotta, l'Unione Sportiva Imolese e quel titolo regionale dal sapore anni '70

Negli anni Settanta la lotta olimpica di casa nostra viveva il suo periodo più roseo. Nonostante la nascita ufficiale dell’Unione Sportiva Imolese Lotta (Usil) risalga proprio al 2 gennaio 1970, la tradizione imolese legata alla lotta libera e grecoromana affonda le radici ben più lontano nel tempo, fin nei primi anni Venti del Novecento. Nell’ultimo periodo, invece, nonostante il titolo olimpico vinto da Andrea Minguzzi nel 2008, la lotta olimpica imolese ha attraversato un vero e proprio declino, soprattutto in termini di atleti che decidevano di dedicarsi ad una delle discipline più antiche della storia dell’uomo.

Poche settimane fa, però, la storia è cambiata: l’Usil è tornata ad essere la prima società per meriti sportivi nella lotta grecoromana a livello regionale, superando per risultati la rivale società di Faenza, che negli anni si era abituata ad una sorta di supremazia incontrastata. Ciliegina sulla torta, la società imolese si è laureata campionessa regionale nella sua casa, nel complesso sportivo «Chicco» Ravaglia, un ritorno di una competizione che da decenni non si vedeva a Imola. «Negli anni Settanta l’Usil vinceva tutto quello che si poteva vincere – ricorda Gianfranco Bernardi, storico presidente della società -. La squadra contava tanti atleti e grandi nomi, fra cui numerose medaglie assolute italiane».

Nel 1971 è proprio Imola ad ospitare il campionato italiano assoluto, aggiudicandosi il primo ed il secondo posto con Max Scaioli e Massimo Minguzzi (padre dell’olimpionico Andrea e della giovane promessa Mirco). Poi, come detto, le cose sono cambiate e lo sport della lotta olimpica ha perso in interesse, almeno ad Imola.«Negli ultimi due anni, grazie all’arrivo o al ritorno in società di numerosi giovani fra cui molti campioni, come l’olimpico Minguzzi che quale atleta delle Fiamme Oro si allena nella nostra palestra, il nome di Usil ha ricominciato ad essere presente nello scenario regionale, nazionale e perfino internazionale – racconta Renato Polgrossi, vicepresidente della società -. Grazie a loro la lotta grecoromana oggi riscuote più interesse, un merito che va comunque condiviso con la nostra voglia e capacità di restare aggiornati sulle nuove discipline di combattimento, quali grappling e mixed martial arts (Mma), che per la fama mondiale richiamano numerosi giovani. Ma visto che per queste nuove discipline servono nozioni e tecniche di lotta olimpica, tutti i nostri atleti si allenano nella lotta e partecipano alle gare».

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 25 ottobre.

Nella foto: gli italiani di lotta a Imola nel 1971. Da sinistra Max Scaioli (oro), Gianfranco Bernardi, Massimo Minguzzi (argento) e Gianni Sanna.

Lotta, l'Unione Sportiva Imolese e quel titolo regionale dal sapore anni '70

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