Posts by tag: vandalismo

Cronaca 9 Novembre 2019

«Atto intimidatorio contro le Rsu della Cgil Fp», la denuncia del sindacato per un manifesto oggetto di atti vandalici

Uno o più (ignoti) vandali hanno preso di mira ieri un cartellone della Cgil, affisso in una bacheca all”ospedale vecchio di Imola. Lo denuncia lo stesso sindacato, che descrive i danni compiuti contro il manifesto che contiene le foto dei componenti Cgil Fp della Rsu aziendale. «Sono state fatte incisioni con un cutter, è stata ritagliata e rimossa la foto di una delegata ed è stata bruciata la parte raffigurante un altro delegato. Un’intimidazione bella e buona che mette a serio rischio anche l’incolumità di chi frequenta le strutture dell’Azienda usl, visto che la bruciatura è stata fatta sul cartellone affisso ad una bacheca in legno in un corridoio molto utilizzato, sia dall’utenza che da chi lavora all”ospedale vecchio», fanno sapere dalla Camera del Lavoro.

«Per questo – prosegue la nota inviata dalla Cgil – abbiamo denunciato la questione al direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, dal quale siamo in attesa di una risposta per decidere cosa fare. Riteniamo  infatti che l’episodio sia molto grave e non vada assolutamente sottovalutato, né per l’aspetto intimidatorio né per quanto riguarda la sicurezza di chi frequenta le strutture sanitarie. Non  abbiamo nessuna paura, sia ben chiaro, perché abbiamo il coraggio dellei dee, ma vogliamo tutelare le nostre delegate ed i nostri delegati, persone che regalano alla Cgil parte del loro tempo libero e che meritano rispetto per quello che fanno e per l’impegno che mettono perla tutela dei diritti delle colleghe e dei colleghi. Probabilmente  a qualcuno diamo fastidio, ma siamo la Cgil e abbiamo ben oltre 100 anni di storia e non è possibile farci sparire, perché siamo tutti i giorni tra le persone, nei posti di lavoro per la difesa dei diritti e per la qualità dei servizi». (r.cr.)

Nella foto il manifesto oggetto degli atti di vandalismo

«Atto intimidatorio contro le Rsu della Cgil Fp», la denuncia del sindacato per un manifesto oggetto di atti vandalici
Cronaca 16 Settembre 2019

Bulletti molesti e maleducati, varie segnalazioni a Imola

Schiamazzi notturni, pericolose corse coi motorini, cartacce e rifiuti gettati tra le altalene, panchine imbrattate. Con contorno di sbeffeggiamenti e perfino minacce e sputi a chi, soprattutto anziani, chiede silenzio o rimprovera.
Un problema, quest’estate segnalato con lettere al Sabato sera, in particolare in Pedagna e nella zona delle vie Venturini-Zambianchi.

Ritrovarsi in gruppo fino a tarda ora nei parchi è una tappa obbligata per gli adolescenti. Qualche discussione con chi chiede un comportamento educato sono da mettere in conto, ma quando il gruppo sembra farsi branco di bulli, seppur ragazzini, non si può non tirare in ballo la Sicurezza e la Legalità, deleghe oggi in capo all’assessore Andrea Longhi insieme alla Polizia municipale.

Assessore, è a conoscenza di quanto sta accadendo nel parchetto di via Puccini tra il civico 13 e il 15 e nella zona Venturini-Zambianchi?
«Lamentele sui ragazzi che fanno le corse coi motorini si trascinano da anni, anche quando ero in servizio, ma non è facile intervenire: nel mentre che la pattuglia arriva si sono già spostati (Longhi è un poliziotto, in forze al Commissariato di Imola fino al suo ingresso nella Giunta Sangiorgi, ndr). Magari sono sempre quelli con qualche anno in più e sono passati alle minacce… Comunque conosco il problema. Una persona a luglio mi ha segnalato anche una recinzione danneggiata, io gli ho detto di fare un esposto perché solo così possiamo procedere, aveva anche dei video, molto utili in casi del genere, ma poi non si è fatta più vedere. Comunque ho avvisato la municipale di “tenerci un occhio” e mi risulta abbiano fatto un controllo in zona Venturini individuando un gruppetto, ragazzi stranieri e italiani, con i quali si è cercato di fare educazione».

In casi come questi cosa si deve fare?
«Segnalare i ragazzi che fanno rumore o le gare ma se rompono una porta o minacciano è un reato e occorre sporgere querela, così le forze dell’ordine possono procedere. Se c’è un “pezzo di carta” possiamo lavorarci altrimenti sono solo chiacchiere».

Per un cittadino è complicato capire se si tratta di un reato o no.
«Per una situazione emergenziale deve chiamare le forze dell’ordine, invece se c’è un gruppo che continuamente fa rumore deve segnalarlo, ma con un esposto non come fossimo al bar…». (l.a.)

L”intervista completa nel numero del “Sabato sera” del 29 agosto

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, l”assessore Andrea Longhi e la sindaca Manuela Sangiorgi

Bulletti molesti e maleducati, varie segnalazioni a Imola
Cronaca 27 Dicembre 2018

Vandali in azione in centro storico, vasi in frantumi e alberi di Natale rovesciati

Gli episodi di vandalismo a Imola non si fermano neppure durante le feste natalizie quando, in teoria, tutti dovrebbero essere più buoni. In teoria perché in pratica alcuni ignoti, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, si sono accaniti contro alcuni vasi collocati in centro storico, mandandoli in frantumi. Non contenti si sono anche divertiti a rovesciare le fioriere e gli alberi di Natale sistemati dai commercianti, in particolare di fronte al Caffè Emilia. 

Al momento sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire agli autori dello stupido gesto, con la speranza che le telecamere di videosorveglianza abbiano ripreso l”accaduto e i colpevoli. (d.b.)

Nelle foto (pubblicate su facebook dal Caffè Emilia): gli atti di vandalismo compiuti in centro storico 

Vandali in azione in centro storico, vasi in frantumi e alberi di Natale rovesciati
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti

Non sempre i vandali che imbrattano con le loro scritte o danneggiano beni altrui l’hanno vinta. Al contrario, se si trovano contro la risposta pacifica ma costante dei cittadini che hanno a cuore la propria città, spesso desistono o cambiano obiettivo. E’ successo ad esempio l’anno scorso a Medicina quando, a neanche un mese dalla sua installazione, ignoti avevano ripetutamente scarabocchiato usando una bomboletta spray il murales «I migranti» di Federico Trevisan, realizzato in occasione dello «Street art festival». Oltre a denunciare il fatto ai carabinieri, armati di pennello e vernice, l’assessore Valentina Baricordi e alcuni cittadini medicinesi, si erano dati appuntamento per ripulire il murale. «Da allora non è più stato imbrattato» conferma oggi Baricordi.

Discorso analogo per il Giardino degli Angeli, splendido parco castellano nato dieci anni fa. Nel corso degli anni, purtroppo, il giardino è stato ripetutamente preso di mira dai vandali che, ad esempio, hanno rovinato le telecamere, rotto un’opera artistica e persino bruciato il tavolo di legno sotto il gazebo. Da qui l’idea nel 2017 di lanciare un appello per cercare «persone disposte a fare opera di sorveglianza nelle ore di apertura», custodi volontari che si impegnassero a far rispettare le regole di comportamento all’interno del giardino. In otto hanno risposto e, da allora, si alternano. «La loro presenza sta fungendo da deterrente e non si sono più verificati episodi particolarmente gravi – aggiorna Valerio Varignana, fondatore del parco insieme alla moglie Antonella Turrini -. Semmai, ogni tanto bisogna far capire ai bimbi più piccoli e ai loro genitori come ci si deve comportare all’interno del giardino, ma in questo caso si tratta di ordinaria amministrazione».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: volontari che ripuliscono un murale a Medicina

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»

«Tutti critichiamo il Comune se non interviene, ma scritte e graffiti si possono fare ovunque, in qualsiasi momento, e in un attimo. È un confronto asimmetrico, ma abbiamo un grande vantaggio: i “cretini” che imbrattano sono pochi, noi siamo in molti e possiamo dare una mano, tutti, bastano poche ore all’anno a testa per ribaltare il confronto e far vincere l’educazione, il rispetto ed il decoro». Parola di Iacopo Bianconcini. Classe 1972, ingegnere, di professione e responsabile marketing di una divisione di una grande azienda imolese, è sposato e ha due due figli. Un annetto fa lui e suo padre Gian Claudio, 72 anni, hanno firmato un patto di collaborazione con il Comune di Imola con il quale si impegnavano, gratuitamente, a mettere a disposizione qualche ora del loro tempo libero per ripulire muri e arredi da scritte e imbrattamenti vari.

L’ente locale ha fornito loro carta, solventi, guanti, pettorine, alcol, diluente, scarpe antinfortunistica, training e tutto il necessario per ripulire le scritte. Dal canto loro, i due «cittadini attivi» imolesi hanno dato una mano. «A breve dovremo rinnovare il patto di collaborazione e siamo intenzionati a farlo, penso per altri tre anni» afferma deciso Iacopo. In questo primo anno complessivamente abbiamo cancellato circa 200 scritte, oltre un centinaio mio padre, una novantina io, lavorando un paio di ore a testa al mese – racconta Iacopo -. Siamo partiti dai cartelli stradali e poi abbiamo esteso i nostri interventi ad esempio anche a cestini, panchine, pensiline, facciate, armadietti per la temporizzazione dei semafori, mentre non possiamo ripulire ciò che è di proprietà privata. Ovviamente, facciamo sempre rapporto ad Area Blu e se capitano scritte particolarmente ostiche che non riusciamo a pulire lo facciamo presente ai tecnici che, magari, intervengono con strumenti appropriati».

Talvolta è Area Blu a segnalare la presenza di graffiti ai Bianconcini, ma più spesso sono loro stessi a scovarli. «Abitiamo entrambi in centro e ci siamo divisi quell’area, ma siamo andati anche in viale Dante, in zona autodromo e al parco delle Acque minerali – prosegue Iacopo -. Quando passeggio con mio figlio, se noto qualche imbrattamento, poi torno a ripulire. E’ un’azione che dà una soddisfazione personale, nobilita e permette di dare valore alla qualità del contesto in cui viviamo».

Qualche volta è capitato che dei passanti, o anche gli stessi vigili urbani, si fermassero a chiedere cosa stessero facendo padre e figlio anche se, ad oggi, non è stato firmato nessun”altro patto di collaborazione analogo. «In quei casi, mio padre risponde sempre che anche loro possono mettersi a disposizione e so che un paio di persone sono andate ad informarsi. Spero che questo articolo sollevi le coscienze e sortisca l’effetto desiderato. Basterebbero una cinquantina di persone che si mettessero a disposizione per monitorare e ripulire la zona in cui abitano. Per incentivare la partecipazione, si potrebbe prevedere anche un premio per ogni intervento, per esempio sgravio fiscale o bonus per la cultura – abbozza Bianconcini -. Come il degrado porta altro degrado, se vige il rispetto delle regole questo si diffonde. All’inizio capitava più spesso che, cancellata una scritta, venisse rifatta a stretto giro. Ora succede solo nel 5-10% dei casi».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: Iacopo e Gian Claudio Baroncini

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

In gergo si chiamano tag. Sono scritte, a onor del vero non sempre comprensibili, che ignoti disegnano su muri, serrande, panchine, pali della luce, cestini e, talvolta, persino sull’asfalto. Veri e propri atti di vandalismo, spesso legati al mondo giovanile, che rovinano il paesaggio. E non si possono certo definire espressioni d’arte, come ad esempio i murales che da anni vengono realizzati in accordo con l’Amministrazione comunale all’interno della manifestazione RestArt.

A Imola dal 2010 Area Blu si occupa della pulizia di scritte e graffiti vari nel centro storico e comprende edifici pubblici e privati, panchine, cartelli stradali, ma non lampioni e cestini (che sono a carico di Hera) oppure le serrande dei negozi, dei garage, scuroni o persiane dei privati. Il servizio rientra in un pacchetto da circa 200 mila euro all’anno di manutenzioni legate al cuore della città (asfaltature, sistemazione di arredi e bagni pubblici) finanziate con i proventi della sosta a pagamento. «Al momento dell’avvio otto anni fa avevamo censito 474 scritte, nel 2017 ne abbiamo ripulite 139, che è la media annuale sulla quale ci siamo assestati – racconta Giacomo Mazzanti dell’Area Infrastrutture di Area Blu, che segue il servizio -. Quest’anno, invece, ne abbiamo già pulite 23».

La società in house opera su segnalazione dei cittadini (all’Urp, tel. 0542/602215, email urp@ comune.imola.bo.it), «ma è raro che avvenga» dice Mazzanti. In alternativa, «i nostri ausiliari del traffico sono dotati di un palmare e, mentre girano, ci mandano le foto con le segnalazioni – prosegue -. A quel punto, le raggruppiamo ed è Allestimenti e Pubblicità ad occuparsi della pulizia. Soltanto in caso di scritte ingiuriose o a sfondo razziale interveniamo entro 24-48 ore dalla segnalazione (ad esempio gli imbrattamenti della lapide dedicata alla visita di Papa Giovanni Paolo II, ndr), ma parliamo di 4 o 5 casi all’anno. Complessivamente, spendiamo circa 10 mila euro all’anno».

Soldi che, come detto, sono a carico di Area Blu, quindi della pubblica amministrazione. Per Mazzanti spesso si tratta delle stesse persone che imbrattano muri e altre suppellettili. «Le firme sono spesso le stesse, penso che siano dei ragazzini che passano il tempo in questo modo». Ovviamente, ci sono zone prese più di mira, quali i vicoli più nascosti oppure i colonnati del palazzo del Fascio. Caso a parte per i bagni pubblici, in particolare quello presso la piazzetta del Tempo libero, vicino all’ingresso dei gruppi consiliari. «Ciclicamente troviamo i dispenser di sapone divelti e gli asciugamani elettrici rotti – elenca Mazzanti –. Inoltre, spariscono sistematicamente i rotoli di carta igienica. Nel bagno autopulente presso il parcheggio Aspromonte, che è a pagamento o gratuito per chi lascia l’auto in sosta, non abbiamo avuto problemi particolari».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: scritte sull”insegna della sala Miceti, oggi sede di Urp, anagrafe e stato civile

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast