Posts by tag: vandalismo

Cronaca 27 Dicembre 2018

Vandali in azione in centro storico, vasi in frantumi e alberi di Natale rovesciati

Gli episodi di vandalismo a Imola non si fermano neppure durante le feste natalizie quando, in teoria, tutti dovrebbero essere più buoni. In teoria perché in pratica alcuni ignoti, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, si sono accaniti contro alcuni vasi collocati in centro storico, mandandoli in frantumi. Non contenti si sono anche divertiti a rovesciare le fioriere e gli alberi di Natale sistemati dai commercianti, in particolare di fronte al Caffè Emilia. 

Al momento sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire agli autori dello stupido gesto, con la speranza che le telecamere di videosorveglianza abbiano ripreso l”accaduto e i colpevoli. (d.b.)

Nelle foto (pubblicate su facebook dal Caffè Emilia): gli atti di vandalismo compiuti in centro storico 

Vandali in azione in centro storico, vasi in frantumi e alberi di Natale rovesciati
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti

Non sempre i vandali che imbrattano con le loro scritte o danneggiano beni altrui l’hanno vinta. Al contrario, se si trovano contro la risposta pacifica ma costante dei cittadini che hanno a cuore la propria città, spesso desistono o cambiano obiettivo. E’ successo ad esempio l’anno scorso a Medicina quando, a neanche un mese dalla sua installazione, ignoti avevano ripetutamente scarabocchiato usando una bomboletta spray il murales «I migranti» di Federico Trevisan, realizzato in occasione dello «Street art festival». Oltre a denunciare il fatto ai carabinieri, armati di pennello e vernice, l’assessore Valentina Baricordi e alcuni cittadini medicinesi, si erano dati appuntamento per ripulire il murale. «Da allora non è più stato imbrattato» conferma oggi Baricordi.

Discorso analogo per il Giardino degli Angeli, splendido parco castellano nato dieci anni fa. Nel corso degli anni, purtroppo, il giardino è stato ripetutamente preso di mira dai vandali che, ad esempio, hanno rovinato le telecamere, rotto un’opera artistica e persino bruciato il tavolo di legno sotto il gazebo. Da qui l’idea nel 2017 di lanciare un appello per cercare «persone disposte a fare opera di sorveglianza nelle ore di apertura», custodi volontari che si impegnassero a far rispettare le regole di comportamento all’interno del giardino. In otto hanno risposto e, da allora, si alternano. «La loro presenza sta fungendo da deterrente e non si sono più verificati episodi particolarmente gravi – aggiorna Valerio Varignana, fondatore del parco insieme alla moglie Antonella Turrini -. Semmai, ogni tanto bisogna far capire ai bimbi più piccoli e ai loro genitori come ci si deve comportare all’interno del giardino, ma in questo caso si tratta di ordinaria amministrazione».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: volontari che ripuliscono un murale a Medicina

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»

«Tutti critichiamo il Comune se non interviene, ma scritte e graffiti si possono fare ovunque, in qualsiasi momento, e in un attimo. È un confronto asimmetrico, ma abbiamo un grande vantaggio: i “cretini” che imbrattano sono pochi, noi siamo in molti e possiamo dare una mano, tutti, bastano poche ore all’anno a testa per ribaltare il confronto e far vincere l’educazione, il rispetto ed il decoro». Parola di Iacopo Bianconcini. Classe 1972, ingegnere, di professione e responsabile marketing di una divisione di una grande azienda imolese, è sposato e ha due due figli. Un annetto fa lui e suo padre Gian Claudio, 72 anni, hanno firmato un patto di collaborazione con il Comune di Imola con il quale si impegnavano, gratuitamente, a mettere a disposizione qualche ora del loro tempo libero per ripulire muri e arredi da scritte e imbrattamenti vari.

L’ente locale ha fornito loro carta, solventi, guanti, pettorine, alcol, diluente, scarpe antinfortunistica, training e tutto il necessario per ripulire le scritte. Dal canto loro, i due «cittadini attivi» imolesi hanno dato una mano. «A breve dovremo rinnovare il patto di collaborazione e siamo intenzionati a farlo, penso per altri tre anni» afferma deciso Iacopo. In questo primo anno complessivamente abbiamo cancellato circa 200 scritte, oltre un centinaio mio padre, una novantina io, lavorando un paio di ore a testa al mese – racconta Iacopo -. Siamo partiti dai cartelli stradali e poi abbiamo esteso i nostri interventi ad esempio anche a cestini, panchine, pensiline, facciate, armadietti per la temporizzazione dei semafori, mentre non possiamo ripulire ciò che è di proprietà privata. Ovviamente, facciamo sempre rapporto ad Area Blu e se capitano scritte particolarmente ostiche che non riusciamo a pulire lo facciamo presente ai tecnici che, magari, intervengono con strumenti appropriati».

Talvolta è Area Blu a segnalare la presenza di graffiti ai Bianconcini, ma più spesso sono loro stessi a scovarli. «Abitiamo entrambi in centro e ci siamo divisi quell’area, ma siamo andati anche in viale Dante, in zona autodromo e al parco delle Acque minerali – prosegue Iacopo -. Quando passeggio con mio figlio, se noto qualche imbrattamento, poi torno a ripulire. E’ un’azione che dà una soddisfazione personale, nobilita e permette di dare valore alla qualità del contesto in cui viviamo».

Qualche volta è capitato che dei passanti, o anche gli stessi vigili urbani, si fermassero a chiedere cosa stessero facendo padre e figlio anche se, ad oggi, non è stato firmato nessun”altro patto di collaborazione analogo. «In quei casi, mio padre risponde sempre che anche loro possono mettersi a disposizione e so che un paio di persone sono andate ad informarsi. Spero che questo articolo sollevi le coscienze e sortisca l’effetto desiderato. Basterebbero una cinquantina di persone che si mettessero a disposizione per monitorare e ripulire la zona in cui abitano. Per incentivare la partecipazione, si potrebbe prevedere anche un premio per ogni intervento, per esempio sgravio fiscale o bonus per la cultura – abbozza Bianconcini -. Come il degrado porta altro degrado, se vige il rispetto delle regole questo si diffonde. All’inizio capitava più spesso che, cancellata una scritta, venisse rifatta a stretto giro. Ora succede solo nel 5-10% dei casi».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: Iacopo e Gian Claudio Baroncini

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

In gergo si chiamano tag. Sono scritte, a onor del vero non sempre comprensibili, che ignoti disegnano su muri, serrande, panchine, pali della luce, cestini e, talvolta, persino sull’asfalto. Veri e propri atti di vandalismo, spesso legati al mondo giovanile, che rovinano il paesaggio. E non si possono certo definire espressioni d’arte, come ad esempio i murales che da anni vengono realizzati in accordo con l’Amministrazione comunale all’interno della manifestazione RestArt.

A Imola dal 2010 Area Blu si occupa della pulizia di scritte e graffiti vari nel centro storico e comprende edifici pubblici e privati, panchine, cartelli stradali, ma non lampioni e cestini (che sono a carico di Hera) oppure le serrande dei negozi, dei garage, scuroni o persiane dei privati. Il servizio rientra in un pacchetto da circa 200 mila euro all’anno di manutenzioni legate al cuore della città (asfaltature, sistemazione di arredi e bagni pubblici) finanziate con i proventi della sosta a pagamento. «Al momento dell’avvio otto anni fa avevamo censito 474 scritte, nel 2017 ne abbiamo ripulite 139, che è la media annuale sulla quale ci siamo assestati – racconta Giacomo Mazzanti dell’Area Infrastrutture di Area Blu, che segue il servizio -. Quest’anno, invece, ne abbiamo già pulite 23».

La società in house opera su segnalazione dei cittadini (all’Urp, tel. 0542/602215, email urp@ comune.imola.bo.it), «ma è raro che avvenga» dice Mazzanti. In alternativa, «i nostri ausiliari del traffico sono dotati di un palmare e, mentre girano, ci mandano le foto con le segnalazioni – prosegue -. A quel punto, le raggruppiamo ed è Allestimenti e Pubblicità ad occuparsi della pulizia. Soltanto in caso di scritte ingiuriose o a sfondo razziale interveniamo entro 24-48 ore dalla segnalazione (ad esempio gli imbrattamenti della lapide dedicata alla visita di Papa Giovanni Paolo II, ndr), ma parliamo di 4 o 5 casi all’anno. Complessivamente, spendiamo circa 10 mila euro all’anno».

Soldi che, come detto, sono a carico di Area Blu, quindi della pubblica amministrazione. Per Mazzanti spesso si tratta delle stesse persone che imbrattano muri e altre suppellettili. «Le firme sono spesso le stesse, penso che siano dei ragazzini che passano il tempo in questo modo». Ovviamente, ci sono zone prese più di mira, quali i vicoli più nascosti oppure i colonnati del palazzo del Fascio. Caso a parte per i bagni pubblici, in particolare quello presso la piazzetta del Tempo libero, vicino all’ingresso dei gruppi consiliari. «Ciclicamente troviamo i dispenser di sapone divelti e gli asciugamani elettrici rotti – elenca Mazzanti –. Inoltre, spariscono sistematicamente i rotoli di carta igienica. Nel bagno autopulente presso il parcheggio Aspromonte, che è a pagamento o gratuito per chi lascia l’auto in sosta, non abbiamo avuto problemi particolari».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: scritte sull”insegna della sala Miceti, oggi sede di Urp, anagrafe e stato civile

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

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