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Sport 22 Febbraio 2021

Mountain bike, le ambizioni del borghigiano Mirco Vendemmia: «Vorrei confermarmi tra i primi 20 del mondo»

Il calendario internazionale è già definito, meno certezze su quello italiano, ma Mirco Vendemmia i suoi obiettivi per il 2021 li ha già definiti. L’atleta di Borgo Tossignano, classe 1998, è ormai stabilmente tra i più forti «rider» italiani della disciplina Enduro, specialità della mountain bike in cui il «crono» si misura solo in discesa, ma la salita deve essere affrontata entro un tempo limite per «guadagnarsi» l’accesso alla prova cronometrata. Nel 2020 Vendemmia ha difeso i colori della formazione veneta Benozzi-FullOut insieme all’imolese Matteo Saccon. Entrambi proseguiranno nel 2020 con lo stesso team, al netto di tante novità tecniche e sponsor che verranno annunciati nelle prossime settimane. Il tempo non manca: le prime gare a livello nazionale dovrebbero essere a primavera (marzo-aprile), mentre il calendario internazionale entrerà nel vivo a giugno.

I tuoi obiettivi per il 2021?

«Dopo esserci riuscito a Finale Ligure l’anno scorso, vorrei stare costantemente nei primi 20 in Coppa del Mondo. E magari vincere il campionato italiano, che sarà in gara unica. Ce la possiamo giocare in tanti, almeno 5-6. In Italia sarà il principale obiettivo, considerando che non si farà il Superenduro (il circuito nazionale di riferimento). Ci saranno altre gare utili per i punti nazionali, ma in calendario ci sono 10-11 prove di Coppa del Mondo tra giugno e settembre, purtroppo ci sarà poco spazio per partecipare ad altre gare». (ma.ma.)

L’intervista su «sabato sera» dell’11 febbraio.

Nella foto: Mirco Vendemmia, classe 1998, «rider» di Borgo Tossignano che corre con il team veneto Benozzi-FullOut

Mountain bike, le ambizioni del borghigiano Mirco Vendemmia: «Vorrei confermarmi tra i primi 20 del mondo»
Sport 1 Marzo 2020

Mountain bike, il giovane talento dell’Enduro Mirco Vendemmia punta in alto: «Primo obiettivo è il Tricolore»

Mirco Vendemmia è uno dei migliori talenti italiani nell’Enduro, una disciplina della mountain bike in grande crescita negli ultimi anni. Nell’Enduro, la salita serve come «trasferimento» per guadagnarsi la discesa entro un tempo limite; la prova cronometrata vera e propria viene affrontata poi in di- scesa, con l’obiettivo di far segnare il tempo più veloce. Natio di Borgo Tossignano, classe 1998, Vendemmia anche nel 2020 sarà in squadra con l’imolese Saccon, di due anni più giovane, di cui abbiamo scritto un paio di settimane fa: una coppia ben affiatata che da qualche anno ci fa dire che lungo il Santerno la mountain bike è ormai di casa, anche ad alto livello agonistico.

Nel 2020 sarai con il nuovo team Benozzi-FullOut, con base in Veneto: tu e l’imolese Saccon sarete i due atleti di questo team. Obiettivi?

«Spero di arrivare nei primi venti in Coppa del Mondo. E cercherà di vincere il Campio- nato Italiano. Ci sono almeno 5-6 atleti che possono giocar- sela, cercherò di fare bene». (ma.ma.)

Nella foto: Mirco Vendemmia

Mountain bike, il giovane talento dell’Enduro Mirco Vendemmia punta in alto: «Primo obiettivo è il Tricolore»
Economia 1 Ottobre 2019

Quantità ridotta ma l'uva è di ottima qualità: grandi attese dei produttori di vino per la vendemmia 2019

Partita con almeno una quindicina di giorni di ritardo rispetto al 2018, la vendemmia in corso si snoderà essenzialmente (uve precoci a parte) da metà settembre a ottobre inoltrato. Cioè coi tempi di una volta. Ed anche se i produttori sanno che i bilanci si fanno a vino imbottigliato, ci sono grandi aspettative per quella che si prospetta una gran bella vendemmia, con uve sane, qualità molto buona, a fronte (per qualcuno) di un calo produttivo rispetto allo scorso anno, che comunque era stato un anno di grazia.

«E’ ancora presto per fare bilanci – avverte David Navacchia, contitolare con il fratello Vittorio dell’azienda Tre Monti -. Le rese per ettaro sono in linea con lo scorso anno, il grado potenziale alcolico è più che buono, così come i dati chimici ed organolettici, eppure è ancora presto. Le fermentazioni, la fase più importante nella vita del vino, sono ancora in corso e tutto può succedere». Una cosa è sicura, ogni annata è diversa dall’altra, è una sfida.

Alla Cantina viticoltori imolesi la raccolta delle uve precoci è terminata, mentre è a pieno regime quella di pignoletto e merlot e si sta avviando quella del trebbiano. «Le prime partite denotano quantità del 20-30 per cento in meno rispetto allo scorso anno, che comunque fu molto abbondante – spiega il presidente Maurizio Baldisserri-. La qualità è ottima e, se la stagione ci aiuta, sarà un’annata da ricordare. I prezzi delle uve – aggiunge il presidente della Cavim – ogni giorno crescono di pari passo con la consapevolezza di una bassa produzione generalizzata». Le uve sono molto sane e la gradazione è buona, con il trebbiano che supera i 10,5 gradi.

Si respira fiducia anche all’azienda agricola Giovannini. Qui hanno cominciato la vendemmia a metà settembre, come si faceva un tempo, dopo un grande lavoro in vigna, da aprile fino ad agosto. «La qualità delle uve è bellissima e le aspettative sono ottime. Ora bisogna trarne il meglio in cantina – spiega Jacopo Giovannini -. Siamo contenti ed ottimisti, una gran bella annata». L’escursione termica fra il freddo della notte e la temperatura calda, ma non torrida, del giorno aiuta. Così le uve possono trarre i migliori profumi e in cantina arrivano a temperature non esagerate, come i 34 gradi dello scorso anno.

Una vendemmia di trent’annifa, da metà settembre a metà fine ottobre, con la raccolta delle uve precoci cominciata a fine agosto. E’ quanto conferma Ettore Tamburini, dell’azienda Poderi delle Rocche.«L’uva è molto sana e la buccia è grossa, quindi la qualità c’è tutta. Quella che non torna è la quantità, dal 20 al 30 percento in meno». La collina soffre per il secco, la poca acqua porta al calo dei chili per pianta, ma al contempo si concentra la gradazione, che partita non troppo elevata, col passare delle settimane ha raggiunto il giusto livello. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nella foto la raccolta dell”uva in corso

Quantità ridotta ma l'uva è di ottima qualità: grandi attese dei produttori di vino per la vendemmia 2019

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