Posts by tag: vescovo

Cronaca 26 Dicembre 2020

Donata al vescovo di Imola monsignor Mosciatti la statuina dell’infermiera anti-Covid

Nei giorni scorsi Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana, e Alessandro Scala, vicedirettore di Coldiretti Bologna e segretario di zona a Imola, hanno consegnato al vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, la statuina dell’infermiera anti-Covid. Il nuovo personaggio da inserire nel presepe 2020, che simboleggia l’impegno di tutto il mondo della sanità e della cura, creato dalla prestigiosa bottega d’arte presepiale napoletana “La Scarabattola” dei Fratelli Scuotto, associata a Confartigianato. «Abbiamo consegnato al Vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, la statuina creata dalla manualità e dal lavoro artigianale, simbolo e riconoscenza verso quel mondo della sanità che in questo anno e anche in questi momenti, è fortemente impegnato per tutelare la nostra salute – afferma Amilcare Renzi -. E’ una iniziativa avviata per la prima volta quest’anno, ma che è nostra intenzione ripetere costantemente, per valorizzare i presepi di ogni Diocesi d’Italia con un personaggio frutto del lavoro artigiano e simbolo di un evento che abbia caratterizzato l’anno». 

L’iniziativa, promossa sotto l’egida del Manifesto di Assisi e da Fondazione Symbola, vuole rendere onore a tutti gli «eroi» della quotidianità che si impegnano per gli altri in questi mesi così difficili, in sintonia con il messaggio di Papa Francesco che nei giorni scorsi ha ringraziato chi si adopera per gli altri nella pandemia, paragonandoli a San Giuseppe, l’uomo che passa inosservato. (da.be.)

Nella foto: la consegna della statuina. Da sinistra, Alessandro Scala, il vescovo monsignor Mosciatti e Amilcare Renzi

Donata al vescovo di Imola monsignor Mosciatti la statuina dell’infermiera anti-Covid
Cronaca 25 Novembre 2020

App&Down lancia l’iniziativa «Brindiamo lo stesso», una raccolta fondi per la Caritas di Imola

In vista delle feste natalizie, l’associazione culturale App&Down lancia l’iniziativa «Brindiamo lo stesso”, una raccolta fondi il cui ricavato sarà devoluto alla Caritas di Imola per far fronte al crescente numero di richieste di aiuto da parte di persone in difficoltà economica. I fondi saranno raccolti attraverso la vendita di speciali birre natalizie, offerte ad un prezzo speciale da Forst e Imola Bevande. «Quest’anno non sarà possibile organizzare Natale Zero Pare – dichiara Beppe Bianco di App&Down – ma non volevamo rinunciare alla solidarietà che è sempre stato un obiettivo importante del nostro evento. Per questo motivo abbiamo pensato ad una raccolta fondi per aiutare le famiglie più in difficoltà».

La Caritas utilizzerà questa donazione trasformandola in «buoni spesa» con i quali le famiglie potranno recarsi presso i supermercati ed acquistare liberamente ciò di cui maggiormente necessitano. «Sono proprio incredibili i nostri amici dell’associazione App&Down – afferma il vescovo Monsignor Mosciatti – nel momento della prova emerge sempre la verità che siamo. E i nostri amici, proprio in questo tempo, ci mostrano la radice del loro cuore. Quanta dedizione e sforzo per organizzare le bellissime serate di Natale nell”area del Mercato. Se oggi non si può, ecco emergere la radice profonda di tutto l”impegno: la solidarietà. Che brindisi sarebbe se chi è intorno a noi nel bisogno non ce la fa? E allora una festa diversa, un Natale solidale, un brindisi di condivisione. Grazie di cuore ai nostri amici. Vogliamo imparare da loro». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): i ragazzi dell’associazione App&Down insieme al vescovo di Imola Monsignor Mosciatti

App&Down lancia l’iniziativa  «Brindiamo lo stesso», una raccolta fondi per la Caritas di Imola
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, Pasqua senza fedeli in chiesa. Il vescovo: «Curare momenti di preghiera personale e familiare»

La Pasqua di quest’anno sarà senza fedeli nelle chiese, senza la Messa crismale della mattina del Giovedì santo, e senza la lavanda dei piedi che caratterizza la Messa in coena domini.
A fronte della proroga delle misure restrittive per il contenimento della diffusione del coronavirus che inevitabilmente ci si aspetta dopo il 3 aprile, la Santa Sede e la Conferenza episcopale italiana hanno diffuso alcune disposizioni pratiche, annunciate da monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo della diocesi di Imola.

«Le solenni celebrazioni liturgiche previste per la Domenica delle palme e il Triduo pasquale dovranno svolgersi a porte chiuse – spiega monsignor Mosciatti –. Tutti i fedeli sono invitati a collegarsi alle celebrazioni del Vescovo o della propria comunità, che verranno trasmesse attraverso la televisione o gli altri mezzi di comunicazione».
Inoltre, «a tutti si raccomanda di avere maggior cura dei momenti di preghiera personale e familiare – aggiunge il vescovo –. A questo scopo saranno predisposti sussidi specifici a cura dell’Ufficio liturgico diocesano, resi disponibili nel sito della Diocesi».

Monsignor Mosciatti presiederà la messa della Domenica delle palme (5 aprile) alle ore 16, la Messa in coena domini (giovedì 9) alle ore 20, la celebrazione della Passione del Signore (venerdì 10) alle ore 15, la veglia pasquale e la Messa della Resurrezione (sabato 11) alle ore 20, e la Messa di Pasqua (domenica 12) alle ore 16, tutte trasmesse in streaming sulla pagina Facebook della Diocesi. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Coronavirus, Pasqua senza fedeli in chiesa. Il vescovo: «Curare momenti di preghiera personale e familiare»
Cronaca 9 Marzo 2020

Coronavirus: messe e funerali con i fedeli sospesi fino al 3 aprile compreso

Messe feriali/festive e funerali alla presenza dei fedeli sospesi fino a venerdì 3 aprile compreso. Anche la Diocesi di Imola si adegua alle disposizioni del nuovo decreto del Governo Conte sulle misure per il contenimento della diffusione del coronarvirus.

«Si invitano i fedeli alla preghiera personale e in famiglia, utilizzando i sussidi proposti dagli organismi pastorali e seguendo le celebrazioni trasmesse via streaming, alla radio e alla televisione», scrive monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola, che ieri ha celebrato la messa in diretta sui canali del settimanale diocesano.
Alcune parrocchie lo hanno addirittura preceduto, come quella di San Francesco, che aveva già trasmesso in streaming la messa delle Ceneri.

Inoltre, «per i funerali sono consentite esclusivamente la Preghiera alla chiusura della bara e quella Al sepolcro», aggiunge monsignor Mosciatti.
Dunque, nessuna celebrazione in chiesa, neanche in forma privata. (r.cr.)

Coronavirus: messe e funerali con i fedeli sospesi fino al 3 aprile compreso
Cronaca 24 Febbraio 2020

Il coronavirus ferma anche le attività della Chiesa: messe e benedizioni pasquali sospese fino al 1° marzo

Anche la Diocesi di Imola si adegua all”ordinanza emessa dal Ministero della Salute, d”intesa con il presidente della Regione, sull”emergenza coronavirus. Fino a domenica 1° marzo sono infatti sospese tutte le celebrazioni e le benedizioni pasquali. In un comunicato firmato dal vescovo Giovanni Mosciatti si chiede ai sacerdoti di celebrare la messa quotidiana a porte chiuse e, in caso di funerali, optare per il rito nella forma più breve in caso di presenza di molti partecipanti, omettere il segno della pace e distribuire la Comunione soltanto sulla mano. Nelle chiese, inoltre, si raccomanda di togliere l”acqua benedetta dalle acquasantiere. 

La direttiva non prevede eccezioni e tocca dunque anche un giorno molto significativo del calendario liturgico cattolico, il Mercoledì delle Ceneri, che cade quest”anno il 26 febbraio ed è il giorno di inizio della Quaresima. Anche per quella giornata sono sospese le celebrazioni, come sono sospesi – sempre fino a domenica prossima – incontri di catechismo e gruppi parrocchiali, doposcuola, attività di oratorio, sportive, teatrali, cinematografiche ed ogni genere di aggregazione. 

Altre particolari disposizioni riguardano i Centri d”ascolto della Caritas diocesana e parrocchiale, che continueranno il loro servizio ma facendo entrare una persona alla volta, facendo igienizzare le mani di chi si presenta, mentre gli operatori dell’accoglienza dovranno indossare guanti monouso e, in caso di difese immunitarie fragili comprovate, anche la mascherina. Sono sospese le distribuzioni di vestiti e quelle alimentari devono avvenire per appuntamento singolo. Quanto alle mense parrocchiali, devono predisporre la fornitura di pasti in porzioni singole e da asporto.

«Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che chiede vigilanza e senso del bene comune – sottolinea il documento a firma del vescovo Mosciatti -. Sperimentiamo tutti la nostra debolezza e fragilità. Proviamo paura e come sempre questa chiede risposte serie e unitarie, per trovare le soluzioni più efficaci per tutti, con la massima attenzione ma senza allarmismi. Molte riunioni sono state cancellate. Questo ci aiuterà a comprenderne il valore con maggiore profondità e ad avere più tempo per la riflessione e la preghiera personale». (r.cr.)

Il coronavirus ferma anche le attività della Chiesa: messe e benedizioni pasquali sospese fino al 1° marzo
Cronaca 6 Gennaio 2020

Tante religioni insieme per la Marcia della pace di Imola – IL VIDEO

Il nuovo anno di Imola si è aperto con la cinquantatreesima edizione della Marcia della pace, organizzata dalla consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi di Imola.
All”evento hanno partecipato il vescovo Giovanni Mosciatti, la Chiesa evangelica rumena “Il fiume del risveglio”, la parrocchia ortodossa rumena di Imola, la Casa della cultura islamica e Arte migrante.

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Tante religioni insieme per la Marcia della pace di Imola – IL VIDEO
Cronaca 24 Dicembre 2019

Il vescovo Giovanni Mosciatti: «Imola? Una ricchezza di partecipazione e volontariato che mi ha stupito»

L’ordinazione e l’ingresso in città risalgono al 13 luglio. A cinque mesi da quella data incontriamo il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti, originario della diocesi marchigiana di Fabriano e Matelica. Iniziamo l’intervista col chiedergli un primo bilancio, ma lui se la cava con una battuta: «Quando si fanno i bilanci esce sempre qualcosa che non entra, lasciamoli fare agli altri».

Quali sono state allora le prime impressioni sulla diocesi di Imola?
«Ho visto una realtà grandissima e più che positiva – risponde pronto-. C’è una ricchezza incredibile, che mi ha colpito fin dall’inizio, forse perché vengo da una realtà dove c’è meno partecipazione, da una diocesi più piccola, dell’entroterra, con grandissime difficoltà anche di tipo economico. Qui c’è una ricchezza di partecipazione e volontariato che fa veramente impressione. Ho avuto un’accoglienza grande, mi ha davvero stupito».

Una delle domande che avevamo pensato di farle è proprio questa: come ha trovato il tessuto sociale e culturale, le iniziative, l’associazionismo?
«Impressionante. Anzi, credo che dobbiate riscoprirlo anche voi. Tante volte lo date per scontato, ma ad uno che viene da fuori fa impressione. Dopo cinque mesi ancora devo finire il giro delle associazioni, delle realtà di tipo culturale e sportivo. Ricevo tutti e vado da tutti. Ovviamente quando mi invitano in quattro contemporaneamente devo fare delle scelte, ma cerco di andare dappertutto e spero di poter dare l’aiuto che serve».

Facciamo un passo indietro: lei non ha mai nascosto di avere accolto la sua nomina con grande stupore. Da quali esperienze veniva nella sua diocesi?
«Avevo una parrocchia, insegnavo e poi seguivo gli studenti universitaria Perugia da trent’anni, un’occasione per condividere la loro esperienza di studio e di vita. Adesso ho a che fare con una realtà complessa, con piani diversi, a tutti i livelli: questioni burocratiche, difficoltà delle persone, decisioni sulle cose da fare, su come dare prospettive alle opere. Ci sono tante opere che hanno origine da una santità grande, come Santa Caterina, le opere del Carmine, tutto quello che c’è a Lugo, la realtà della bassa. E ancora non ho finito di incontrare tutti». (mi.ta.)

L”intervista integrale è su «sabato sera» del 19 dicembre

Il vescovo Giovanni Mosciatti: «Imola? Una ricchezza di partecipazione e volontariato che mi ha stupito»
Cronaca 2 Dicembre 2019

“Natale zero pare' ancora più solidale con la cena della Vigilia per le persone bisognose e sole

Sarà un “Natale zero pare” ancora più solidale quello immaginato dall’associazione “App&Down” per quest’anno. La sera del 24 dicembre, infatti, si svolgerà una cena solidale gratuita dedicata alle persone in condizioni di difficoltà economica o sole. Un’dea che è subito piaciuta a monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola, che ha assicurato la propria presenza durante la serata.

«Pensiamo che Natale sia una bella occasione per passare del tempo con i propri cari, ma può diventare un momento difficile per chi rimane solo – spiega Giuseppe Bianco, presidente dell’associazione –. Per questo motivo abbiamo pensato ad una serata da passare tutti assieme».

Alla cena si potrà partecipare esclusivamente ritirando un ticket presso Caritas, comitato di Imola della Croce rossa e fondazione Santa Caterina, che collaborano all’organizzazione e alla realizzazione della serata. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i rappresentanti dell”associazione, della Caritas diocesana, del comitato cittadino della Croce rossa e della fondazione Santa Caterina ricevuti dal vescovo

“Natale zero pare' ancora più solidale con la cena della Vigilia per le persone bisognose e sole

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast