Posts by tag: viabilità

Cronaca 31 Ottobre 2019

Con i leggi-targa già elevate dai vigili urbani a Imola, Dozza e Castel Guelfo 327 sanzioni

Le telecamere leggi-targa (o targasystem) si stanno moltiplicando nel circondario imolese. Agli automobilisti più attenti, infatti, non sarà sfuggito che, specie in corrispondenza di semafori o di pali dell’illuminazione, sono stati installati dei dispositivi di videosorveglianza nei territori di Imola, Dozza, Medicina e Castel Guelfo che, soprattutto negli ultimi mesi, sono stati usati per controlli stradali e, ad oggi, sono state elevate ben 327 sanzioni. La loro particolarità, infatti, sta nel fatto che sono in grado di inquadrare e leggere le targhe dei veicoli, segnalando quindi in tempo reale alle forze dell’ordine la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica. L’ex comandante del Corpo unico intercomunale di polizia municipale (o locale, secondo la nuova dicitura) del Circondario imolese, Vasco Talenti, da subito aveva dimostrato di credere in questo tipo di controlli, tanto che aveva approntato un progetto dal respiro circondariale, partito in realtà un po’ a rilento.

Comunque sia, a Castel Guelfo non hanno perso tempo e, a stretto giro rispetto all’installazione di due dispositivi all’altezza del semaforo di via Stradone, hanno avviato i primi controlli. «Mercoledì 9 ottobre, nel corso della prima mezz’ora di verifiche, abbiamo fermato un veicolo risultato privo di assicurazione» aggiorna l’ispettore Fabio Senni della polizia municipale guelfese. Si tratta di una Honda Jazz condotta da una guelfese di 46 anni, che ha già riassicurato il veicolo e pagato la sanzione, rientrando quindi in possesso dell’auto. Nel corso dei successivi controlli, invece, sono stati fermati e sanzionati cinque veicoli non in regola con la revisione e un paio senza assicurazione. I vigili di Castel Guelfo, sebbene attualmente siano soltanto in due, assicurano che «pensiamo di effettuare un paio di appostamenti alla settimana».

I controlli nei mesi scorsi sono cominciati anche a Imola e Dozza. Il Comune di Imola ha installato ben 18 telecamere in corrispondenza di 12 postazioni, ossia in via Punta/Montericco, via Dante/Pirandello, via Marconi/Vittorio Veneto, via Andrea Costa/stazione, via I Maggio/del Lavoro, via Cooperazione, via Selice/Fossetta, via San Vitale (frazione Sesto Imolese) via Pisacane/hotel Olimpia, via Montanara/ristorante Fagiano, via Lughese/Lasie e, infine, via Selice/Bicocca. Il costo di 126 mila euro è stato coperto dal Comune di Imola tramite i fondi stanziati a fine 2017 dall’allora Giunta Manca. «Da aprile di quest’anno, quando sono diventati operativi i primi varchi installati, ad oggi sono stati sanzionati 243 veicoli con la revisione scaduta e 67 veicoli senza assicurazione» dettaglia Daniele Brighi, vice comandante del Corpo unico intercomunale di polizia municipale del Circondario imolese e coordinatore dei servizi esterni. A Dozza, invece, i due occhi elettronici sono stati installati la scorsa primavera in corrispondenza dell’attraversamento pedonale tra via I Maggio e via Ferrari. In questo caso, «i controlli sono partiti a fine agosto e, complessivamente, sono stati multati 9 conducenti per non essere in regola con la revisione» prosegue Brighi. A onor del vero, la carenza strutturale dei vigili urbani, un male comune nel circondario, non consente di realizzare probabilmente il numero di controlli che si vorrebbe, ma tant’è.

A Medicina, attualmente gli agenti in servizio sul territorio sono appena quattro.
Anche per questo, i controlli con le targa system devono ancora partire sebbene i dispositivi siano stati installati nel mese di agosto. I primi a credere nel valore di questo sistema di videosorveglianza sono stati però i castellani che già nel 2015 hanno installato le prime leggi-targa (dopo quattro anni di controlli, il numero delle multe sul Sillaro è drasticamente calato). Poche settimane fa alle cinque che da tempo presidiano i confini (in via Ca’ Bianca nei pressi della rotonda sotto alla via San Carlo e all’incrocio con via San Biagio, in corrispondenza della rotonda all’inizio degli Stradelli Guelfi, sulla via Emilia a Osteria Grande all’incrocio con via San Giorgio e lungo via Cova vicino al cavalcavia che passa sopra ai binari ferroviari) si è aggiunta una sesta telecamera lungo la via Emilia, in corrispondenza del nuovo supermercato realizzato al posto della concessionaria. «E’ stato direttamente il gruppo Pam a installare il targa system e altre due telecamere ambientali che sono state messe in rete con le altre della centrale operativa» conferma il sindaco castellano, Fausto Tinti. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 ottobre

Nella foto la leggi-targa installata a Castel San Pietro Terme da Pam

Con i leggi-targa già elevate dai vigili urbani a Imola, Dozza e Castel Guelfo 327 sanzioni
Cronaca 23 Ottobre 2019

A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury

Sta per entrare nel vivo la realizzazione della cosiddetta «bretella», ovvero il quarto braccio della rotonda lungo la via Emilia all’incrocio con via Tolara di Sotto, poco oltre lo stabilimento Ima. Un tratto lungo poco meno di 600 metri, «che consentirà di alleggerire notevolmente il traffico sulla via Emilia» si augura il sindaco, Luca Lelli. In sostanza, la bretella, che verrà intitolata a Freddie Mercury, servirà per congiungere la rotonda con via Tolara di Sopra all’altezza dell’incrocio con via Nardi. Oltre alle corsie per i veicoli, ci saranno anche una pista ciclopedonale e un’area verde a protezione delle case che verranno realizzate dall’immobiliare De’ Toschi (gruppo Banca di Bologna) tra via Tolara di Sopra e la nuova bretella.

A fronte di questo accordo urbanistico, sarà proprio la De’ Toschi a realizzare il quarto braccio della rotonda per una spesa di circa 1 milione e 800 mila euro. «L’avvio dei lavori è imminente – aggiorna Lelli -. E’ già stata fatta la gara e sarà la ditta imolese Zini Elio a realizzare la strada. L’obiettivo è preparare il sottofondo prima dell’inverno e poi completare l’opera nel corso del 2020». Da notare che la lingua d’asfalto sulla quale verrà realizzata labretella è di proprietà di un privato che, in cambio della possibilità di realizzare a sua volta una parte di residenziale sempre in quella zona, si è detto disponibile a cedere gratuitamente al Comune l’area necessaria per realizzare la strada, accelerando così i tempi rispetto a una procedura di esproprio.

Il cantiere della bretella dovrebbe intersecarsi con l’intervento di Ima che, alle spalle dello stabilimento lungo la via Emilia, ha intenzione di realizzare un parcheggio da circa 600 posti che verrà collegato alla nuova viabilità. In questo modo, «potremo eliminare il semaforo sulla via Emilia che consente ai dipendenti di entrare e uscire dal piazzale, creando code negli orari di punta» conclude Lelli. (gi.gi.)

Nella foto: la rotonda sulla via Emilia dove verrà realizzato il quarto braccio in corrispondenza della striscia di erba verde (foto Isolapress)
A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury
Cronaca 23 Ottobre 2019

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda

La viabilità di via Tolara di Sotto, a Ozzano Emilia, è destinata a cambiare volto nei prossimi mesi, con una rotatoria e un nuovo accesso alla zona industriale Quaderna. Percorrendo la strada provinciale, appena oltrepassatala frazione di Osteria Nuova, si intravede già metà della rotonda che verrà realizzata al centro della strada, nonché il cantiere del nuovo stabilimento produttivo del gruppo Ima. La nuova rotatoria, così come le altre opere di viabilità tra cui un nuovo tratto di pista ciclabile e una nuova strada, verranno realizzate dalla Cmre Srl, immobiliare con sede a Bologna interamente posseduta da Ima Spa, che si sta occupando della costruzione dei nuovi uffici e del capannone incorso di realizzazione.

Nel dettaglio,in estate sono cominciati i lavori lungo via Tolara di Sotto,tra la fine di Osteria Nuova e l’inizio della zona industriale Quaderna, per la realizzazione della nuova rotonda. «In primavera – aggiunge il sindaco ozzanese, Luca Lelli -, comincerà l’intervento per realizzare una nuova strada di accesso alla zona industriale che correrà a fianco del nuovo stabilimento e che sarà dotata anche di un tratto di pista ciclabile, che si collegherà con quella da poco realizzata all’interno di Osteria Nuova grazie ai contributi del cosiddetto bando periferie». Complessivamente, come prevede la convenzione urbanistica siglata, le opere di urbanizzazione sono a carico del soggetto attuatore.

Oltre alla nuova rotonda e alla nuova strada includono, come di prassi, anche fognature, reti e illuminazione pubblica e avranno un costo di oltre 2 milioni di euro. Una volta completati i lavori, cambierà anche la viabilità di accesso alla zona industriale Quaderna. «Al termine dell’intervento- illustra Lelli -, sarà possibile accedere alla zona industriale utilizzando soltanto le due strade più esterne, ossia via Piemonte e la nuova che verrà realizzata.Verrà invece chiuso l’accesso da via Bertella, ricalcando così quanto già avviene in via Liguria e in via Lombardia». (gi.gi.)

L”articolo completo e altri servizi sugli interventi previsti sono su «sabato sera» del 17 ottobre

Nella foto la metà già realizzata della nuova rotonda e, sullo sfondo, il cantiere Ima

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda
Cronaca 21 Ottobre 2019

A Medicina si parte da via Vigo per chiudere buche e crepe

Ha preso il via giovedì 10 ottobre la seconda tranche di interventi di asfaltatura delle strade messi in campo dal Comune di Medicina nel corso di quest’anno.
«I cantieri interesseranno, nell’ordine, via Vigo, via San Tommaso, via del Piano, via Fasanina e alcune strade dei centri abitati della frazione di Villafontana e di Medicina – spiega Matteo Montanari, primo cittadino –, per una durata prevista di circa un mese e un importo di 150.000 euro».

Soldi che porteranno a 350.000 euro complessivi la somma che l’Amministrazione ha stanziato per questo capitolo di spesa all’interno del bilancio di previsione 2019.
I lavori appena cominciati, infatti, fanno seguito a quelli in via Bandite, in via Biancafarina, in via Cappellaccio, in via del Signore, in via Fiorentina, in via Nuova, in via Sabbionara, in via San Donino, in via Portonovo e in via Villa Fontana appaltati alla fine dello scorso anno e realizzati durante l’estate.

Esclusa da questa tranche di interventi, però sempre sotto stretta sorveglianza, via Buda: «Si è data priorità ad altre strade con un traffico maggiore – aggiunge Montanari –. Per il momento abbiamo fissato delle limitazioni, perché necessità di lavori. Il Comune è intervenuto spendendo 60.000 euro anche pochi anni fa (gli ultimi lavori di manutenzione delle strade su larga scala a Medicina risalgono al 2015 e al 2016, ndr), ma non resiste. Dovremo comunque programmare qualche intervento nel futuro». (lu. ba.)

A Medicina si parte da via Vigo per chiudere buche e crepe
Cronaca 15 Ottobre 2019

Via ai lavori per riaprire il ponte di via Mingardona a Castel San Pietro

L’attesa sembra finalmente finita. A breve, condizioni meteo permettendo, partiranno i lavori che consentiranno finalmente di riaprire il ponte sul Sillaro di via Mingardona, al confine tra Castel San Pietro e Monterenzio, all’altezza della frazione di San Clemente.
«A  realizzarli sarà la ditta Edilbenincasa Srl di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, che ha vinto la procedura negoziata per l’affidamento dell’appalto – aggiorna l’assessore castellano ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani –. L’intervento dovrebbe iniziare nel giro di un mese».

Tanto per rinfrescare la memoria, il ponte è chiuso al transito dal 2018, dopo che le piene occorse tra febbraio e marzo di quell’anno l’avevano seriamente danneggiato. Il manufatto, realizzato nel 1957 dalla Bonifica Renana, è costituito da cinque campate con un interasse di 15 metri.
Nel 1994 era già stato oggetto di manutenzione a causa del crollo del muro a monte della spalla, lato San Clemente.
Ora il progetto redatto dalla società piacentina Geo&Domus Infrastrutture Srl prevede una serie di interventi, in particolare dal lato della frazione di San Clemente, tra cui la ricostruzione del muro d’ala di valle della spalla, la realizzazione di muro in gabbioni formati da reti metalliche e il ripristino della viabilità d’accesso, che comprende il rifacimento della strada e l’installazione di un breve tratto di guardrail metallici. Inoltre, per consentire l’intervento, l’alveo del Sillaro verrà deviato sotto la seconda campata per indurre il passaggio della corrente sotto le campate centrali.

Complessivamente, l’intervento ha un costo di 240 mila euro ed è stato interamente finanziato dalla Regione Emilia Romagna. (gi. gi.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 10 ottobre

Fotografia tratta dai documenti tecnici del Comune di Castel San Pietrp

Via ai lavori per riaprire il ponte di via Mingardona a Castel San Pietro
Cronaca 5 Ottobre 2019

Lavori finiti alla rotonda ex Beccherucci, Selice di nuovo a doppio senso. E ora in zona il limite di velocità è di 30 all'ora

Sono finalmente giunti al termine i lavori per riportare a doppio senso di marcia il tratto di via Selice in corrispondenza della rotatoria nella quale confluiscono anche le vie Galvani e della Resistenza. In sostanza, oltre a poter imboccare la Selice in direzione del centro storico costeggiando l’ex Beccherucci, da venerdì 27 settembre è possibile muoversi anche in direzione opposta, ovvero dal centro verso la zona industriale, come avveniva anche prima del 2007, quando i semafori vennero sostituiti dalla rotonda. Il tutto, utilizzando due corsie decisamente strettine, nelle quali bisognerà rispettare il limite dei 30 chilometri orari.

L’intervento, iniziato nel mese di luglio, è stato realizzato dalla ditta campana Aura Srl e ha un costo di 130 mila euro a carico di Conami. Oltre al doppiosenso di marcia, i lavori hanno riguardato anche la sistemazione delle fognature e la sostituzione dei lampioni stradali con nuove luci a led sia nel tratto della Selice compreso tra viale De Amicis e la rotatoria intitolata ai Lavoratori ingiustamente licenziati, sia in corrispondenza della rotonda. In precedenza, proprio per permettere la realizzazione del nuovo braccio, era stato necessario demolire parte dell’ex Beccherucci, l’edificio a forma di elle che si affaccia su via Selice e via Galvani, anch’esso di proprietà di Conami. Un intervento «chirurgico» messo in atto nell’autunno del 2018 e costato circa 88 mila euro.

Le attività commerciali e i residenti avevano risentito della chiusura del doppio senso sulla Selice avvenuta dodici anni fa con la realizzazione della rotatoria. L’obiettivo allora era ridurre la pericolosità dell’incrocio sulla circonvallazione, teatro di incidenti gravi e frequenti. Tuttavia, la modifica alla viabilità aveva costretto i veicoli a tortuose deviazioni e anche le attività commerciali avevano risentito di questo. Così, per chiedere la riapertura del doppio senso di marcia, gli abitanti avevano raccolto circa 400 firme, iniziativa a cui aveva fatto seguito una mozione approvata in Consiglio comunale nel luglio 2014.

A onor del vero, in questi anni gli incidenti in quell’area sono drasticamente diminuiti e con il doppio senso la zona ritornerà ad essere un’alternativa per chi deve attraversare la città e dirigersi verso la zona industriale o l’autostrada. Non a caso, il Comune ha deciso di istituire una «zona 30», nella quale non si possono superare i 30 chilometri orari (finora il limite era dei 50). Il nuovo limite di velocità interessa il tratto di via Selice compreso tra viale De Amicis e la rotonda, ma anche le strade limitrofe, ossia le vie Coraglia, Meloni, Mentana, Baviera Maghinardo, Romagnosi e anche via Gioberti, dove si trova la scuola primaria Campanella. Una possibilità già prevista nel piano urbano del traffico approvato nel 2017 quando era in carica la Giunta Manca. (gi.gi.)

Lavori finiti alla rotonda ex Beccherucci, Selice di nuovo a doppio senso. E ora in zona il limite di velocità è di 30 all'ora
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada

«Da quando l’assessore Minorchio si è dimesso non abbiamo più notizie sulla sorte della bretella. Cosa ne pensa la nuova assessora, Paola Freddi?». Se lo chiede il comitato Strade future, che da ormai dieci mesi si batte per vedere realizzato, così come da progetto originario, l’ultimo tratto dell’asse viario che collegherebbe via Salvo d’Acquisto a via Punta. Dopo una raccolta firme e diversi incontri pubblici (a cui ha preso parte anche l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini) organizzati per scuotere l’Amministrazione comunale, ora il timore è dover ricominciare tutto daccapo. Il comitato ha chiesto nei giorni scorsi un primo incontro alla Freddi, già fissato per martedì 8 ottobre: un’apertura che lascia ben sperare il comitato in un cambio di passo, vista l’oggettiva difficoltà di comunicare con Minorchio.

«Vorremmo conoscere l’opinione dell’assessora, cosa pensa di fare – spiega il portavoce del comitato, Mirco Griguoli -: bloccare tutto, tirare fuori di nuovo l’idea della bretellina o andare avanti sulla base del progetto originario, stimolando la Regione a rispettare l’impegno di finanziare il progetto preliminare del terzo ponte sul Santerno? In verità, la situazione è chiara e ci rendiamo disponibili a rispiegarla anche a lei, dato che non ci risulta, purtroppo, che l’assessore e il dirigente che l’hanno preceduta abbiano fatto un passaggio di consegne. Certo questo non ci aiuta, ma per raggiungere l’obiettivo non ci spaventa ricominciare daccapo».

All’ordine del giorno dell’incontro dell’8 ottobre, ovviamente, la bretella, e, in prospettiva, la viabilità imolese in generale. E sul sottopasso ferroviario arriva una proposta: «Potrebbe essere un’idea fare in modo che nel tratto dell’asse attrezzato che passa sotto il ponte della ferrovia la seconda corsia, ricavata con i recenti lavori, diventi dinamica. In questo modo si avrebbero due corsie al mattino per chi va verso la zona industriale e due corsie la sera per chi rientra dal lavoro». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 3 ottobre

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…

E’ stata la prima opera pubblica targata 5Stelle e firmata dall’ex assessore Massimiliano Minorchio che, però, si è dimesso prima di vederla ultimata. Si tratta dell’intervento con cui sono state ridisegnate le corsie dell’asse attrezzato nel tratto che passa sotto il ponte della ferrovia, un imbuto dove in passato, la mattina in orario di punta, si formavano lunghe code che potevano arrivare anche all’altezza dello svincolo per la via Emilia, come dimostra la foto pubblicata qui sotto. Dal 26 agosto Area Blu è intervenuta per ricavare tre corsie là dove in precedenza ce n’erano due, spostando le righe di mezzeria, aggiungendo il cordolo e una striscia di asfalto sul lato che dà verso il Centro Leonardo. La spesa per i lavori è stata di circa 57 mila euro.

Lo stesso assessore Minorchio aveva detto lo scorso aprile: «Prima di intervenire sul ponte ferroviario per allargare il sottopasso, cosa che avrebbe costi e tempistiche ben diverse, preferiamo procedere con questa soluzione, sperimentale e transitoria, che speriamo basti a risolvere il problema». Tanta resa e poca spesa, insomma. La soluzione è effettivamente servita a risolvere il problema? Abbiamo voluto vederlo coni nostri occhi, andando sul posto e percorrendo l’asse attrezzato negli orari di punta sia la mattina sia nel tardo pomeriggio.

Mercoledì 25 settembre, ore 7.33, imbocchiamo l’asse attrezzato da via Salvo d’Acquisto. Per farlo ci vogliono alcuni minuti, perché la fila arriva all’altezza del campo sportivo Bacchilega. Sono i veicoli che provengono da viale D’Agostino, per i quali la realizzazione del tratto mancante della bretella agevolerebbe non poco il percorso casa-lavoro, così come per i veicoli che arrivano dal lato opposto, dalla Pedagna ovest, e che anche loro si devono immettere nella stessa rotonda. Una volta raggiunto l’asse attrezzato lo percorriamo senza problemi. Il traffico è scorrevole, in prossimità del ponte della ferrovia si fa più sostenuto. I veicoli che si immettono dalle strade laterali sulla destra non intralciano il flusso e la seconda corsia agevola i frettolosi.

L’unica perplessità riguarda i mezzi pesanti. La larghezza delle corsie (3 metri) è regolamentare, ma lungo il percorso abbiamo davanti un camion che occupa l’intera carreggiata e che azzarda un sorpasso. Se due mezzi pesanti si trovassero affiancati, rischierebbero di invadere la corsia opposta e, in quel caso, preferiremmo non trovarci nei paraggi. Comunque, in assenza di fila, rispettando il limite di velocità dei 60 chilometri orari, impieghiamo tre minuti per percorrere tutto l’asse attrezzato, da via Salvo d’Acquisto fino alla rotonda Maestri del lavoro (quella della Comet per intenderci).

Sempre mercoledì 25 settembre, ore 18.09, imbocchiamo via della Cooperazione dalla rotonda di via Primo Maggio come tanti altri imolesi al ritorno da una giornata di lavoro. Rispetto alla mattina lo scenario, però, è totalmente diverso. La fila delle auto che devono imboccare l’asse attrezzato arriva a più di un chilometro di distanza, fino all’altezza della vecchia sede della Bargam. Per arrivare all’altezza della centrale Hera servono diversi minuti, perché i veicoli, incolonnati, procedono a passo d’uomo. La fila ininterrotta costringe chi deve svoltare in via Casalegno ad affidarsi al buon cuore altrui per ridurre i tempi di attesa in mezzo alla strada, con la freccia sinistra lampeggiante.

Conclusione: la modifica della viabilità ha sì migliorato la percorrenza nelle ore di punta mattutine, ma ha semplicemente spostato il problema al tardo pomeriggio. E’ vero  che chi rientra da una giornata di lavoro non ha l’assillo del cartellino da timbrare, ma l’intervento così come è stato pensato ci sembra una soluzione a metà. Ora che tipo di intervento verrà messo in campo per risolvere il nuovo problema? (lo.mi.)

Nel «sabato sera» del 3 ottobre troverete l”articolo completo

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…
Cronaca 3 Ottobre 2019

Incontro pubblico promosso dal Comune di Imola per presentare due possibili soluzioni per la viabilità di via Purocelo

Due ipotesi per cambiare la viabilità in via Purocelo. Saranno presentate ai cittadini dall”Amministrazione comunale di Imola stasera, giovedì 3 ottobre, nell”incontro pubblico che si terrà a partire dalle 20.30 al centro sociale Giovannini, in via Scarabelli 4 a Imola. Le due possibili soluzioni, che passano attraverso la riorganizzazione della sosta, sono state studiate dalla società “inhouse” Area Blu per risolvere il problema della viabilità sulla via in questione, che si trascina da tempo.

“Come migliorare la viabilità in via Purocelo” è il titolo della serata, alla quale parteciperanno il vicesindaco di Imola, Patrik Cavina e l”assessore allo Sviluppo sostenibile Paola Freddi, che illlustreranno le ipotesi affiancati da un tecnico di Area Blu. Ai cittadini sarà data la possibilità di valutare le proposte ed esprimere un parere che potrà contribuire alla soluzione del problema. (r.cr.)

Nelle foto il vicesindaco Patrik Cavina e l”assessore allo Sviluppo sostenibile Paola Freddi

Incontro pubblico promosso dal Comune di Imola per presentare due possibili soluzioni per la viabilità di via Purocelo
Cronaca 30 Settembre 2019

Parcheggi a sbarre, si cambia: dal primo ottobre saranno attivi 24 ore su 24. Invariate le fasce a pagamento

Giro di vite per i «furbetti»dei parcheggi a sbarre, che fino a oggi lasciavano le loro auto in sosta per ore, uscendo poi senza pagare il dovuto quando le sbarre venivano alzate durante le ore serali e notturne. Come ovviare al problema? Da domani, martedì 1° ottobre, le sbarre mobili non verranno più alzate la sera e nei giorni festivi, ma resteranno sempre in funzione, anche quando la sosta è gratuita. I parcheggi interessati dalla nuova modalità di gestione sono i cinque a sbarre del centro storico, per complessivi 834 posti auto: Centro Città (ex Aspromonte), Palestra Cavina, Ortomercato, Ragazzi del ’99 e Guerrazzi.

Come spiegano le locandine affisse nei giorni scorsi all’ingresso e all’uscita delle aree in questione, gli impianti saranno attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, pur mantenendo le stesse fasce orarie di pagamento, cioè dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 15 alle 19 (la domenica e nei giorni festivi la sosta è gratuita). Anche il piano tariffario resterà invariato, con sosta gratuita i primi 30 minuti nei parcheggi Centro Città, Palestra Cavina e Guerrazzi, e 20 minuti a Ortomercato e Ragazzi del ’99. L’utente che accederà ai parcheggi al di fuori degli orari di pagamento potrà uscire gratuitamente inserendo nell’apposita colonnina il biglietto prelevato all’entrata. Ma per uscire dopo aver lasciato in sosta l’auto per ore, dovrà comunque pagare il corrispettivo previsto dal piano tariffario. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nella foto una locandina informativa sul funzionamento delle sbarre 24 ore su 24 in vigore dal 1° ottobre

Parcheggi a sbarre, si cambia: dal primo ottobre saranno attivi 24 ore su 24. Invariate le fasce a pagamento

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