Posts by tag: viabilità

Cronaca 19 Marzo 2020

Coronavirus, a Imola sospeso fino al 25 marzo il pagamento della sosta nelle piazzole blu

Sosta gratis a Imola nelle piazzole a pagamento e senza limiti di tempo in quelle a disco orario (compresi gli spazi per carico e scarico merci) fino al 25 marzo compreso. Lo stabilisce un”ordinanza, in vigore da oggi, 19 marzo, firmata dal Commissario straordinario del Comune di Imola, Nicola Izzo. Il provvedimento si inserisce tra quelli legati all”emergenza Coronavirus ed è giustificato dal fatto che, si legge nell”ordinanza, «la maggior parte della popolazione è costretta a permanere presso il proprio domicilio non allontanandosene quotidianamente con i propri veicoli, vedendosi costretta a mantenerli in sosta anche in aree in cui questa è di norma soggetta a pagamento (cioè le cosiddette strisce blu)».

Per questo dunque la tariffazione è sospesa per una settimana anche se, precisa il Comune, «vista la situazione emergenziale in atto e la natura non coercitiva del provvedimento, lo stesso non sarà reso noto mediante aggiornamento della segnaletica verticale». In sostanza, non ci saranno cartelli a indicare la gratuità dei parcheggi normalmente a pagamento. Per quanto riguarda invece la decisione di consentire la sosta senza limiti di tempo negli stalli con disco orario e adibiti a carico e scarico merci, questa è motivata dal fatto che il decreto del Presidente del consiglio dei ministri dell”11 marzo 2020 #iorestoacasa consente l”apertura di farmacie e supermercati, oltre che di altri esercizi che vendono beni di prima necessità, a condizione che si mantenga la distanza di un metro tra una persona e l”altra e che si evitino assembramenti. Poiché dunque queste restrizioni aumentano il tempo di permanenza delle persone negli esercizi commerciali, si è stabilito di consentire a chi parcheggia negli stalli regolati a disco orario di superare il tempo indicato. (r.cr.)

La foto è tratta dalla pagina Facebook del Comune di Imola

Coronavirus, a Imola sospeso fino al 25 marzo il pagamento della sosta nelle piazzole blu
Cronaca 17 Marzo 2020

Incidenti sulla Bretella, per Strade future «asfalto da sostituire e rampa di accesso da ridisegnare»

Sul tema della pericolosità di alcuni tratti dell’Asse attrezzato, in particolare quello finito nell’occhio del ciclone a causa degli incidenti dei giorni scorsi, è intervenuto anche il comitato Strade future, nato un paio di anni fa per sollecitare il completamento dell’intera Bretella.

«Il fatto che gli episodi siano avvenuti proprio in quel punto non è casuale – dice il portavoce del Comitato, Mirco Griguoli –. Secondo noi le criticità sono due: le caratteristiche dell’asfalto e la pericolosità della corsia della rampa, proveniente dal Centro Leonardo, che si immette sulla destra di chi viaggia sull’asse attrezzato».
Nel dettaglio «il manto stradale, ormai datato, andrebbe sostituito con uno più drenante, in quanto quando piove parecchio quello attuale diventa scivoloso, mentre durante le prime precipitazioni lascia sulla carreggiata una patina di sporco dannosa per l’aderenza delle gomme» ha spiegato Griguoli.
Per quanto riguarda la corsia, invece, il problema è «nella curvatura troppo accentuata, con le auto che si immettono, a volte bruscamente, ad una velocità molto più bassa rispetto a chi proviene dalla bretella. Questi ultimi, infatti, spesso sono costretti a frenare o sterzare all’improvviso, con tutti i rischi del caso» prosegue. (da.be.)

Incidenti sulla Bretella, per Strade future «asfalto da sostituire e rampa di accesso da ridisegnare»
Cronaca 17 Marzo 2020

Incidenti sulla Bretella, per Area Blu la causa è la velocità

L’Asse attrezzato di Imola, suo malgrado, è balzato nuovamente agli onori della cronaca la scorsa settimana a causa di due incidenti avvenuti nell’arco di poche ore di distanza l’uno dall’altro. Entrambi nello stesso punto, ovvero poco prima del ponte della ferrovia nella corsia in direzione della zona industriale, e curiosamente entrambi hanno visto coinvolti due residenti a Fontanelice.

(…) Dopo questi episodi, però, è subito montata la polemica sui social da parte di alcuni cittadini che hanno evidenziato la pericolosità del tratto, riferendosi «ad un esposto fatto al Comune di Imola ed alle autorità competenti per i troppi incidenti stradali occorsi nel punto in cui la rampa, per chi proviene dal Centro Leonardo, si immette nella bretella».
In aggiunta avrebbero chiesto «una perizia tecnica sul fondo stradale per capire se vi siano problemi alla sicurezza di chi la percorre col fondo bagnato a causa di problemi strutturali o altro».

Abbiamo chiesto lumi ad Armando Marchi, responsabile area Infrastrutture di Area Blu, la società in house che si occupa anche di manutenzioni stradali per il Comune di Imola. «È vero che si sono verificati due incidenti nel giro di otto ore – spiega –, ma, se ben ricordo, erano due anni che non capitavano. Martedì 3 marzo, insieme a due colleghi, mi sono recato personalmente sul posto per un’ispezione, e ho potuto constatare come la strada non presenti nessun tipo di carenza».
In molti, però, hanno puntato il dito contro l’asfalto non drenante che, appena piove, diventa viscido come una saponetta. «Un asfalto drenante in quel punto non è una necessità – risponde Marchi –. Nonostante anche quel martedì piovesse, non erano presenti pozzanghere che possano far pensare ad un fenomeno di aquaplaning». Per Marchi, infatti, le cause degli schianti vanno ricercate altrove. «Bisogna rispettare i limiti di velocità e prestare la massima attenzione soprattutto quando l’asfalto è bagnato e l’auto può perdere aderenza» aggiunge. (da.be.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Incidenti sulla Bretella, per Area Blu la causa è la velocità
Cronaca 3 Marzo 2020

Castel San Pietro, il sindaco Tinti: «Anche senza Autostrade Spa faremo le rotonde che servono»

«Nuove rotonde, in particolare le tre lungo la San Carlo (incrocio con via Emilia, con via Flavio Gioia e con il casello dell’A14) e la realizzazione di nuove piste ciclabili». Per il sindaco castellano Fausto Tinti sono queste le priorità per rendere più fluida la viabilità cittadina con opere, in alcuni casi, attese da anni.

Partendo dalla cronaca recente, è di pochi giorni fa la notizia che la Soprintendenza ha bocciato la realizzazione della rotonda all’incrocio tra via Scania e via Marconi in quanto avrebbe «interferito con la vocazione dell’area che presenta interesse storico». Un intervento che, nelle intenzioni dell’Amministrazione del sindaco Fausto Tinti, avrebbe dovuto sostituire l’attuale semaforo, risolvendo i problemi di smog e di traffico in alcune fasce orarie (nel 2018 erano però state raccolte anche quasi 400 firme contro la sua realizzazione). (gi.gi.)

L”intervista completa sul numero del Sabato sera del 27 febbraio

Castel San Pietro, il sindaco Tinti: «Anche senza Autostrade Spa faremo le rotonde che servono»
Cronaca 17 Febbraio 2020

Completati i lavori di sistemazione in via Purocelo

Sono stati completati i lavori che hanno interessato la viabilità nelle vie Manfredi e Purocelo. Oltre a una sistemazione più razionale dei parcheggi per le auto, sono stati modificati i sensi unici: via Manfredi cambia senso di marcia nel tratto tra via Purocelo e via Aspromonte, in quanto ora l’accesso si effettua da quest’ultima, mentre rimane invariato il senso di marcia da viale Carducci in direzione di via Purocelo; via Purocelo diviene a senso unico tra via Manfredi e via Vittorio Veneto, in direzione di quest’ultima.

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Completati i lavori di sistemazione in via Purocelo
Cronaca 11 Febbraio 2020

Ponti: Rondanina va chiuso, Dante e Ponticelli da rivedere

Appena arrivato a Imola, lo scorso novembre, il commissario prefettizio Nicola Izzo aveva indicato tra le priorità un «sopralluogo su ponti e viadotti del territorio». Nel luglio del 2018 Area Blu, società che si occupa anche della manutenzione di strade e ponti che fanno capo al Comune di Imola, aveva dato un incarico da 40 mila euro per censire ed ispezionare visivamente i ponti comunali allo Studio Micheloni, con sede legale a Lastra di Signa, in provincia di Firenze, e una filiale anche a Bubano, lo stesso che ha svolto un incarico analogo anche per conto del Comune di Mordano.

(…) Il risultato? Per quattro ponti sono necessari interventi. Nel dettaglio, si tratta del ponte in via Rondanina nei pressi dell’incrocio con la San Vitale (Sp253), di altri due manufatti lungo via Ponticelli Pieve e del ponte sul Santerno di viale Dante.
Quello in condizioni peggiori, che presenta vistose crepe e dissesti, è quello di via Rondanina per il quale in questi giorni verrà emanata un’apposita ordinanza di chiusura al transito e verranno posizionati dei new jersey prima e dopo il ponte. Da notare che la circolazione sulla San Vitale non subirà ripercussioni, ma da via Rondanina, strada in cui tra l’altro Eurovo ha un allevamento di galline per la produzione di uova biologiche, non sarà più possibile immettersi nella strada provinciale e viceversa. (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 6 febbraio

Imola

Ponti: Rondanina va chiuso, Dante e Ponticelli da rivedere
Cronaca 8 Febbraio 2020

A Mordano photored al semaforo e nuovi autovelox sulla Lughese

Anche Mordano, come già altri comuni nel circondario, avrà i suoi photored (o rosso ti vede). Arrivato il nullaosta da parte della Città metropolitana, nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per installare le colonnine al semaforo tra le vie Lughese, Ponte e Cavallazzi. Il sistema si attiva soltanto quando il semaforo è rosso. La prima foto viene scattata quando il veicolo passa sui sensori nascosti nell’asfalto prima della linea di arresto, mentre la seconda quando attraversa il sensore dopo la stessa linea. «Saranno posizionati in tutti e quattro i lati dell’incrocio – dettaglia il sindaco, Nicola Tassinari -. Ci siamo impegnati nella realizzazione di piste ciclopedonali, portando persone in percorsi protetti a fianco alla strada, quindi è ancora più importante che gli auto- mobilisti rispettino il Codice della strada».

Sempre in questi giorni, sono partiti i lavori per la sostituzione dei due autovelox fissi sulla via Lughese, il primo nei pressi di via Montebottone, per chi arriva da Imola, e l’altro, per chi proviene da Massa Lombarda, tra via Lama e via Nuova, quindi entrambi sanzionano solo i veicoli in entrata a Mordano. Gli attuali box saranno sostituiti da apparecchi di ultima generazione (identici a quello vicino alla discoteca Cap Creus sulla Selice), issati su pali con le fotocamere poste a circa cin- que metri di altezza, quindi a prova di vandalo, che, grazie agli infrarossi, per- metteranno di sanzionare, 24 ore su 24 (attualmente, invece, scattano soltanto di giorno), gli automobilisti che non rispettano il limite di 70 chilometri orari presente in quei tratti. «Il Comune non lo fa per fare cassa – chiarisce il sindaco -. L’obiettivo non è fare multe, semmai non farne nessuna perché vorrebbe dire che gli automobilisti hanno rispettato le regole». (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 6 febbraio.

Nella foto: l’installazione del photored all’incrocio

A Mordano photored al semaforo e nuovi autovelox sulla Lughese
Cronaca 7 Febbraio 2020

La Soprintendenza boccia la rotonda al posto del semaforo Scania-Marconi

Fumata nera per la rotonda all’incrocio tra via Scania e via Marconi a Castel San Pietro. La Soprintendenza, infatti, ha negato l’autorizzazione per realizzare la rotatoria che, nelle intenzioni dell’Amministrazione Tinti, avrebbe dovuto sostituire l’attuale semaforo, risolvendo i problemi di smog e di traffico in alcune fasce orarie (nel 2018 erano però state raccolte anche quasi 400 firme contro la sua realizzazione). «La sovrapposizione storica fra il sedime viario odierno e quello del catasto del 1894 evidenzia che la conformazione planimetrica attuale dell’area interessata dagli interventi coincide con quella della città ottocentesca – si legge nelle motivazioni della Soprintendenza -. Tale considerazione implica l’esigenza di salvaguardare il tracciato stradale e gli spazi aperti così come esistenti oggi». Inoltre, «i sondaggi archeologici hanno rilevato la presenza di resti, tra cui un probabile rivellino. La rotatoria in progetto si troverebbe in corrispondenza della parte di mura a cui un tempo erano addossate le strutture del sistema difensivo, interferendo così con la vocazione dell’area che presenta interesse storico». 

Da qui il diniego che «non cambia la nostra priorità che è quella di garantire la sicurezza e la salute dei nostri cittadini – commenta il sindaco, Fausto Tinti – Avvieremo subito uno studio di fattibilità per ridefinire la viabilità attraverso interventi per migliorare l’accessibilità al centro storico, nel rispetto della sua fisionomia e mediante la riasfaltatura dell’area Scania-Marconi-Oberdan, nuovi marciapiedi, il completamento dei percorsi ciclopedonali protetti e lo studio della viabilità sulle vie Grandi, Risorgimento, Colombarina e Tanari».

Da notare che le risorse disponibili per gli interventi derivavano da obblighi previsti da una specifica convenzione con la società immobiliare Fap Investments e sono vincolate alla realizzazione di infrastrutture destinate alla mobilità. Ora l’Amministrazione comunale dovrà ricorrere ad altre risorse per la riqualificazione dell’area verde adiacente l’incrocio e la valorizzazione delle antiche mura. (gi.gi.)

Nella foto: l’incrocio Scania-Marconi

La Soprintendenza boccia la rotonda al posto del semaforo Scania-Marconi
Cronaca 3 Febbraio 2020

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti

Nei primi nove mesi del 2019 i morti sulle strade del territorio metropolitano sono aumentati. È quanto rileva il report sull”incidentalità pubblicato dall”Ufficio di Statistica della Città metropolitana di Bologna, insieme a un aumento del numero di incidenti e di feriti rispetto allo stesso periodo del 2018.

I morti sono infatti 56, 6 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018, con un picco nel mese di marzo (10 decessi). I feriti sono stati 3.892, 132 in più rispetto ai 3.760 dei primi nove mesi del 2018. L’analisi della lesività degli incidenti rispetto al mezzo utilizzato mostra un aumento degli infortunati per motociclisti, automobilisti e ciclisti (aumentati rispettivamente di 77, 63 e 43 unità), mentre c”è stata una diminuzione per i pedoni (diminuiti di 7 unità per un totale di 354 feriti) e per le altre categorie di utenti.

Gli incidenti stradali sono stati 2.851, 102 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018 in cui erano stati 2.749. I mesi di maggior incidentalità sono marzo e giugno, con 370 e 375 incidenti. Il venerdì è la giornata con il più rilevante numero di incidenti, pari a 468, mentre l’orario più critico è quello attorno alle 18, in particolare nei giorni lavorativi, quando è maggiore sia il numero degli incidenti sia dei morti. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, ma sono più presenti quelli nelle ore notturne.

Rispetto alla distribuzione territoriale, in valore assoluto le variazioni più rilevanti si sono verificate a Zola Predosa (aumento di 32 sinistri e 53 feriti ma 1 morto in meno), Imola (aumento di 31 incidenti e 47 feriti ma 1 morto in meno), Argelato (aumento di 17 sinistri, 20 feriti e 3 morti), Calderara di Reno (aumento di 15 incidenti e 15 feriti) e San Pietro in Casale (aumento di 13 sinistri e 24 feriti).

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, un incidente a Imola del luglio del 2019

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti
Cronaca 27 Gennaio 2020

Cartello stradale rubato in via Manzoni a Castel San Pietro, nessuna sanzione quando non c’era

E’ stato ripristinato il cartello integrativo dei 20 minuti di sosta gratuiti che ignoti avevano asportato in via Manzoni a Castel San Pietro. «Eventuali sanzioni comminate nel periodo in cui non era presente il cartello verranno archiviate e/o rimborsate» assicurano dalla polizia locale. 

Per informazioni contattare il comando al numero verde 800887398. (r.cr.)

Nella foto (da Google Maps): via Manzoni a Castel San Pietro

Cartello stradale rubato in via Manzoni a Castel San Pietro, nessuna sanzione quando non c’era

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