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Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2019

Degustazioni, stand, camminate e gara competitiva con la festa del vino a Dozza

Fine settimana all’insegna dei colori e sapori del vino a Dozza. «Vino è in festa» è infatti l’evento organizzato dalla Fondazione Dozza Città d’Arte che, insieme al «Dozza Wine Trail» firmato dall’Atletica Imola Sacmi Avis, è in programma il 4 e 5 maggio. Oggi, sabato 4, alle 15.30 in piazza Zotti verrà aperto lo stand enogastronomico delle Arzdore, e ci sarà l’esibizione del gruppo bandistico folkloristico dozzese. Alle 17 in piazza Carducci l’associazione Incontri promuove il Truccabimbi e alle 17.30 scatteranno i partecipanti del Wine Trail Kid, una passeggiata ludico-motoria riservata ai bambini nati dal 2008 al 2013. In piazza Zotti dalle 17 alle 21 saranno allestiti punti di degustazione di vino (con calice della festa a 7 euro), con banchi di cantine e produttori agroalimentari del territorio, allietati dalle musiche di Filo dj. Da ricordare che, dalle 10 alle 19, la Rocca sarà aperta e, al suo interno, si potrà visitare anche la mostra di sculture «Luci e ombre del legno».

Domenica 5 ritorna attivo, dalle 12, lo stand enogastronomico delle Arzdore, così come saranno riaperti i punti di degustazione in piazza Zotti dalle 10 alle 19.30. Alle 9, invece, parte la camminata ludico-motoria dei Nordic Walker sulla distanza di 12 chilometri, poi la passeggiata turistica su distanze a scelta fra 4 e 7,7 chilometri. Alle 9.30, da piazza della Rocca, si avrà il via del Dozza Wine Trail, gara competitiva di 17 chilometri riservata agli atleti (prova valida del circuito di sei tappe «Imola corre 2019»). Per tutti i partecipanti ci saranno soste enogastronomiche lungo il percorso nei ristori allestiti nei terreni delle Aziende Agricole Marco Conti podere Ferraruola, Assirelli e Cenni, Gandolfi, Mazzolani e Biagi, Assirelli Cantina da Vittorio, e non mancherà il pasta party allestito all’arrivo presso lo stand delle Arzdore. Lo stand di Glucasia offrirà la possibilità di fare analisi glicemiche. Tra gli altri appuntamenti della giornata, l’esposizione di moto d’epoca a cura di D.A.M.E. in via della Pace dalle 10, e l’incoronazione del vincitore del «Premio Albana del cuore» assegnato al vino Albana che ha raccolto il maggior numero di preferenze alle 18 in piazza Zotti.

Inoltre, sabato dalle 17 alle 21 e domenica dalle 10 alle 20, il gruppo Fai di Imola organizza «Fai una follia di peonie»: raffinate composizioni di peonie offerte da Peoniamia e ideate da Piero Cavina di Verdarte orneranno angoli del borgo e alcuni interni della Rocca, inoltre mazzi di peonie potranno essere acquistati e il ricavato sarà devoluto al Fai. Nell’occasione i soci Fai potranno entrare in Rocca con biglietto ridotto.

Dalle 7.30 alle 20 di domenica 5 maggio sarà attiva una navetta gratuita da Toscanella a Dozza, e ritorno. (r.c.)

Degustazioni, stand, camminate e gara competitiva con la festa del vino a Dozza
Economia 10 Aprile 2019

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza

Pierluigi Sciolette, presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna, che ha sede nella Rocca di Dozza, è stato insignito al Vinitaly di Verona del premio “Angelo Betti – Benemerito della viticoltura 2019″. A consegnarglielo era presente l”assessore all”Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli. «Quello che viene consegnato a Sciolette – ha dichiarato Caselli – è un premio alla carriera e ai grandi meriti di un uomo del vino in Emilia Romagna. Attualmente è presidente di Enoteca Regionale, ma la sua è una straordinaria storia di promozione del Lambrusco nel mondo. Sciolette, infatti, è stato il primo che oltre trent”anni fa è andato all”estero a vendere i nostri vini, diffondendo quel connubio tra cibo e vino di cui oggi tutti parlano. Uno degli importanti impegni che sta portando avanti negli ultimi anni è quello per far ottenere la certificazione di sostenibilità del territorio».

Il premio, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, si assegna dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, su segnalazione degli assessorati regionali all’agricoltura, che hanno il compito di indicare coloro che, con la propria attività professionale, hanno contribuito al progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Al Vinitaly, nel corso della prima giornata che si è svolta domenica 7 aprile, è stato anche presentato il progetto sul Turismo del vino, nel corso di un incontro  al quale hanno partecipato lo stesso Sciolette, il direttore di Enoteca regionale Emilia Romagna Ambrogio Manzi, il direttore di Qualivita Mauro Rosati e l”assessore Caselli.

«Con questa progettualità – ha affermato il presidente dell”Enoteca regionale – abbiamo voluto mettere un focus sull”identità enologica di un territorio che si sviluppa lungo l”intera via Emilia, da Piacenza a Rimini. Un valore aggiunto straordinario fatto di prodotti, paesaggi, storie tutte da raccontare per aumentare l”appeal turistico sia a livello nazionale sia internazionale». «L”Emilia Romagna – ha aggiunto Caselli – sa offrire un ventaglio di opportunità turistiche differenti e differenzianti. L”eno-turismo e la gastronomia sono comparti e ambiti in forte espansione in ambito turistico. Abbiamo tanti progetti per permettere un”esperienza che sappia integrare il bello e il buono di ciò che l”agroalimentare e il turismo della regione sa offrire. Un progetto slow che vogliamo promuovere e incentivare anche perché lo scopo è far scoprire il bello e il buono che la regione sa offrire». (r.cr.)  

Nella foto l”assessore regionale Simona Caselli con il presidente dell”Enoteca regionale dell”Emilia Romagna Pierluigi Sciolette

Premiato al Vinitaly come “Benemerito della viticoltura' il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza
Economia 8 Aprile 2019

Terre Cevico ha inaugurato una nuova struttura polivalente nella Tenuta Masselina, sulle colline di Castel Bolognese

Una nuova storia. Per Terre Cevico, ma forse anche per l’enologia romagnola. E’ quanto mai azzeccato lo slogan che ha accompagnato l’inaugurazione della Tenuta Masselina che, alla struttura già esistente, ne ha aggiunta una riqualificando un antico fienile con sala riunioni, sala degustazioni, ma soprattutto una magnifica bottaia. Ma non solo: ci sono anche un locale adibito per la produzione del vino in anfora e uno per produrre spumanti con il metodo classico (la vinificazione con cui si ottiene lo Champagne) da uve di trebbiano, sangiovese e grechetto gentile (pignoletto).

Immersa sulle prime colline di Castel Bolognese venendo da Imola (alla rotonda prima di arrivare al centro abitato si volta a destra lungo via Serra – tanto amata dai cicloamatori per lo scarso traffico su quattro ruote e per il panorama – e si prosegue per qualche chilometro), il primo impatto che si ha con la Tenuta Masselina è la quiete di una natura armonica e curata che accoglie il visitatore, lasciando subito spazio ad un magnifico fienile romagnolo ristrutturato in chiave moderna con ampie vetrate. Nascosta al piano interrato il cuore di questo posto, una curatissima bottaia. Fuori 22 ettari di terreni, di cui 16 coltivati a vite, tutti interamente in biologico.

«Dopo quattro anni di durissimo lavoro è una grandissima gioia aver realizzato una struttura polifunzionale che mette a sintesi quella che è la nostra visione del vino oggi – spiega il presidente Marco Nannetti -: altissima qualità, territorio, ambiente e cultura. Vogliamo che ogni bottiglia rappresenti al meglio la nostra terra. Siamo all’inizio di una nuova storia che ha al centro vino, uomo e paesaggio. L’obiettivo è produrre vino con la consapevolezza che si è custodi di un paesaggio di cui l’uomo è solo una parte. Questo progetto si fon-da sull’altissima qualità abbinata alla sostenibilità ambientale ed energetica nella produzione di vino e delle attività ad esso correlate». Per questo, oltre all’agricoltura biologica, vi sono sistemi per il recupero delle acque meteoriche, per lo sfruttamento della geotermia, un impianto fotovoltaico da 12 kw sulla parte del tetto esposta a sud e un’importante coibentazione degli ambienti.

La Tenuta Masselina è dunque un ambiente polifunzionale, flessibile per le necessità commerciali, ma anche aperta al pubblico, visto che sul sito (www.masselina.it) è possibile prenotare degustazioni guidate e visite alla cantina e ai vigneti. «Qui si respira il lavoro dei campi, la bellezza della natura, lo stare bene e, ovviamente, l’aroma dei grandi vini – continua Nannetti -. Tenuta Masselina si innesta perfettamente in quelle linee guida per l’esercizio dell’attività enoturistica che proprio in questi giorni ha ufficializzato il Mipaaft».

Si tratta solo dell’ultima tappa di un fermento, quello di Terre Cevico, che ha portato nelle scorse settimane anche all’acquisizione di un’importante cantina veronese (Montresor), dopo aver fatto negli ultimi anni tanti investimenti tra cui Fico e la cantina all’istituto Ghini-Scarabelli di Imola da cui è nato un vino pensato dagli studenti e presentato un anno fa a Vinitaly. Quel Vinitaly che che è cominciato il 7 aprile a Verona Fiere e che vede nuove novità in vetrina per il gruppo cooperativo romagnolo. (c.f.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

Nella foto il taglio del nastro

Terre Cevico ha inaugurato una nuova struttura polivalente nella Tenuta Masselina, sulle colline di Castel Bolognese
Economia 6 Aprile 2019

E' morto Umberto Cesari, “ambasciatore del Sangiovese' nel mondo

E’ scomparso ieri all’età di 79 anni Umberto Cesari, l’«ambasciatore del Sangiovese». Negli anni ’60 ha avviato sulle colline castellane un’azienda che conta oggi 355 ettari di vigneti su otto poderi tra l’Emilia e la Romagna (Claterna, Casetta, Parolino, Laurento, Cà Grande, Miravalle, Tauleto e Liano), una cantina da 20 mila metri quadri e milioni di bottiglie vendute in gran parte all’estero.

«Approdato al vino per passione, ha dedicato la sua vita alla vitivinicoltura, in particolare specializzandosi sui vitigni autoctoni – si racconta così sul sito web dell’azienda -. Partito con pochi mezzi e molto entusiasmo, in un momento in cui la qualità e la tipicità erano concetti lontani dalla Romagna, è riuscito negli anni a conquistare il ruolo di ambasciatore del Sangiovese nel mondo». Famosi soprattutto i vini rossi, Tauleto, Liano, quei sangiovesi vincitori di tanti premi, ma senza dimenticare i bianchi come albana, pignoletto e trebbiano. Una passione condivisa con la moglie Giuliana e tramandata ai figli Gianmaria e Ilaria.

Nella foto Umberto Cesari (dal sito web dell”azienda) 

E' morto Umberto Cesari, “ambasciatore del Sangiovese' nel mondo

Buoni sapori e giochi con la Sagra dei maccheroni a Ponticelli

Una domenica piena di gusto. A proporla è la Sagra dei maccheroni di Ponticelli che, domenica 10 marzo in piazza, porta buoni sapori e giochi agli abitanti e ai visitatori. I maccheroni verranno distribuiti ai paesani dalle 11.30, mentre alle 12 nel bocciodromo si terrà l’«Invito a tavola» a base di maccheroni e vino organizzato da genitori e insegnanti della scuola primaria di Ponticelli. Alle 14.30, poi, spazio alla distribuzione di maccheroni a tutti. In piazza ci sarà anche uno spettacolo con Maurizio Guzzinati, mentre l’area Cenni sarà dedicata alle animazioni: gioco del tappo, giostre, mostra mercato e divertimento. Anche la biblioteca sarà coinvolta con laboratori e animazione. L’area del bocciodromo, dalle 10, ospiterà la 9ª Macchescooterata d’epoca con esposizione di Vespe, moto e automezzi d’epoca.

Nella foto (di Isolapress) maccheroni nell’edizione 2018 della sagra

Buoni sapori e giochi con la Sagra dei maccheroni a Ponticelli
Cultura e Spettacoli 9 Novembre 2018

All'interno del Baccanale, il Banco d'assaggio porta cento vini in degustazione

Saranno cento i vini protagonisti del XXV Banco d’assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’Imolese, in programma venerdì 9 (ore 18-22), sabato 10 (ore 17-22) e domenica 11 novembre (ore 17-21) al Museo di San Domenico. L’appuntamento propone la degustazione a scelta tra cento etichette in rappresentanza dell’eccellenza dei vini del territorio ed è organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con Associazione italiana sommeliers Romagna – Delegazione di Imola, associazione Voluptates, Strada dei vini e sapori dei Colli d’Imola, Comitato Doc Colli d’Imola, con la partecipazione dell’Istituto Alberghiero «B. Scappi» di Castel San Pietro. Il visitatore riceverà all’ingresso una sacca e un calice e una scheda con sette coupon al costo di 10 euro. Si potranno pertanto selezionare sette vini da degustare tra i cento presenti in rassegna consultando il carnet di degustazione ove sono elencati tutti i vini, raggruppati per singola cantina.

Nei tre giorni del Banco d’assaggio, all’interno della prestigiosa Sala del capitolo dell’ex convento domenicano sono previste degustazioni guidate di vini presenti in rassegna. In particolare, venerdì 9 novembre alle ore 20.30 ci sarà la presentazione della realtà produttiva e degustazione dei vini della cantina Trapan della città di Pola (Croazia), ospite dell’anno del Banco d’assaggio, sabato 10 novembre alle 19 si darà vita a una degustazione guidata di vini Doc Colli d’Imola tra quelli presenti in rassegna, e domenica 11 novembre alle 18 Marzia Bellino, già concorrente MasterChef Italia, preparerà un dulce de leche mentre alle 18.30 sarà presentato il libro Albana. Una storia di Romagna (Feltrinelli 2018) con gli autori Giovanni Solaroli e Vitaliano Marchi e con degustazione di diverse Romagna Albana prodotte sul territorio della zonazione Doc Colli d’Imola e il dulce de leche in abbinamento a Romagna Albana Passito. La partecipazione alle degustazioni guidate è libera per coloro che partecipano al Banco d’assaggio e si aggiunge alle sette degustazioni previste. Oltre al vino, alcune aziende produttrici locali presenteranno i loro prodotti agroalimentari, proposti anche in forma di degustazione, a pagamento.

Nella foto (di Isolapress) un gruppo di amici al Banco d”assaggio del 2017

All'interno del Baccanale, il Banco d'assaggio porta cento vini in degustazione
Cultura e Spettacoli 6 Ottobre 2018

Il mercatino francese porta brie, macarons, champagne e camembert in piazza

Profumi, sapori e colori d’Oltralpe al mercatino regionale francese che si terrà, dal 6 all’8 ottobre, in piazza Matteotti a Imola. I prodotti legati all’enogastronomia francese rappresenteranno il cuore del mercatino. Oltreottanta i tipi di formaggio presenti, dal Mont d’Or, con la tipica confezione di legno, al rocamadour del Mid iPyrénéés, dal camembert della Normandia, al brie della Ile de France: tutti potranno essere abbinati ad un’ampia gamma di vini provenienti dalle più importanti regioni vinicole francesi. Anche i vini sono, infatti, presentati inoltre trenta varianti, dallo champagne al bordeaux fino alsidro. I salumi hanno particolari tipi di produzione cheabbinano spezie ed erbe aromatiche. L’offerta dei biscott ibretoni può contare su oltre venti varietà diverse di ripieno: dal cocco al sesamo, dal cioccolato al limone. Ci saranno i macarons, le baguettes, i croissants e la pasticceria da forno. Non mancheranno le spezie, che provengono dai Paesi che sono stati colonie francesi. Presenti anche prodotti artigianali che arrivano dalla Provenza e dalla Costa Azzurra, quali tovaglie, saponi, lavanda, essenze e borse in paglia. E profumi, cosmetici e un’ampia gamma di accessori moda da Parigi.

Orari: sabato 6 dalle 17 alle 22, domenica 7 e lunedì 8dalle 9 alle 20.

Nella foto: i macarons

Il mercatino francese porta brie, macarons, champagne e camembert in piazza
Cultura e Spettacoli 22 Settembre 2018

La Sfujaréia porta le tradizioni in piazza Matteotti, con la musica dell'«i Big Band»

È una delle feste più legate alle tradizioni e torna anche quest”anno, con la sua trentaseiesima edizione, per portare l”atmosfera delle campagne di una volta in centro città. Sabato 22 settembre a Imola si festeggia la Sfujaréia, con l”organizzazione della Società del Passatore – Ca’d’Jomla e dell’associazione turistica Pro Loco. «La tradizionale spannocchiatura che avveniva nelle aie delle nostre campagne a settembre venne proposta più di trenta anni fa dalla Società del Passatore Ca’ d’Jomla come una grande festa popolare – ricorda nel comunicato stampa dell”evento Franco Capra, presidente della Pro Loco -. Ricordo di una tradizione contadina ormai quasi scomparsa, la spannocchiatura era un momento importante nella conduzione dei poderi e richiedeva una grande quantità di mano d’opera. Le famiglie di poderi vicini avevano quindi l’abitudine di aiutarsi reciprocamente e questo lavoro non molto faticoso si trasformava presto in un’occasione d’incontro e di divertimento. Spesso finiva con un ballo e nascevano le prime simpatie, i primi innamoramenti tra i giovani. Al termine dell’operazione l’azdora prelevava la scartuzéna, la parte interna del cartoccio che era bianca, tenera e flessibile per utilizzarla al posto del crine e della lana per fare i pajò, i materassi di foglie».

Una tradizione che sarà ricordata oggi, sabato 22, in piazza Matteotti dove, dalle 17, si apriranno stand gastronomici con la polenta del Gruppo Polentari di Tossignano e con il vino offerto dalle cantine Cavim, Poletti, Tre Monti e Severoli. Per tutti ci sarà mescita di vino doc e degustazione del primo vino nuovo della vendemmia 2018. In piazza sarà poi presentata la tradizionale attività della spannocchiatura per adulti e bambini. Saranno inoltre presenti il Gruppo culturale collezionisti civiltà contadina «Il plaustro» e il gruppo «Ricordi di campagna» con antichi strumenti per la spannocchiatura e la lavorazione della canapa e della lana.Anche quest’anno sarà prodotta dalla Cooperativa Ceramica di Imola una piastrella il cui ricavato sarà destinato ad associazioni impegnate nel sociale: il disegno per questa edizione sarà del pittore imolese Nevio Galeotti.Tra gli appuntamenti della giornata, quello con i balli popolari con Sbanda Ballet alle 17 e quello con la cerimonia dell’Incappellatura dei nuovi amici della Società del Passatore e con la premiazione del gioco «Da Iomla a Imola curiosando» e del concorso Vetrinissima a cura della CNA Imola alle 20. Poi, alle 20.30 serata di festa con la musica e lo spettacolo sempre coinvolgente dell”«i Big Band» diretta da Pierluigi Bitti Ricci e con le voci di Valentina Monti e Fabiano Naldini.

Nella foto un momento di una passata edizione della Sfujaréia

La Sfujaréia porta le tradizioni in piazza Matteotti, con la musica dell'«i Big Band»
Cronaca 14 Agosto 2018

Calici di stelle, successo a Fontanelice per l'evento nella notte di San Lorenzo. IL VIDEO

Grande successo anche quest”anno per l”edizione 2018 di Calici di stelle, l”evento che ha riempito le strade di Fontanelice per la notte di San Lorenzo.

Vini del territorio, prodotti gastronomici della Vallata e la possibilità di ammirare le stelle non solo ad occhio nudo sono state la formula vincente per una manifestazione che riscuote sempre un grande apprezzamento da parte dei presenti.

r.c.

Nella foto: un”immagine della serata

Calici di stelle, successo a Fontanelice per l'evento nella notte di San Lorenzo. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 10 Agosto 2018

San Lorenzo si festeggia a Fontanelice con un bicchiere di vino e il naso all'insù per guardare le stelle cadenti

Fontanelice festeggia vent”anni di «Calici di stelle», appuntamento irrinunciabile dell”agosto di casa nostra. Questa sera, notte di San Lorenzo, il paese della Vallata accoglierà abitanti e visitatori con una delle sue iniziative più famose e gradite: la possibilità di ammirare le stelle cadenti degustando vini e gustando assaggi di prodotti del territorio. La serata, organizzata dal Comune e dal comitato «I sapori in piazza», prenderà il via alle ore 20 quando, entrando dalla Porta del Castello di Fontanelice, con 9 euro si potrà acquistare il calice che darà diritto a cinque degustazioni di vino presso i produttori locali dislocati lungo i vicoli del centro storico. Con l”acquisto di un ulteriore buono sempre del costo di 9 euro, si potranno assaggiare prodotti tipici quali pasta artigianale, formaggi, piadina romagnola, salumi, piè fritta, marmellate e squacquerone, miele e dolci. Gli estimatori del vino potranno, inoltre, fare il bis acquistando presso gli appositi punti cassa una scheda da utilizzare a piacimento. Ad illuminare il tutto, le stelle, che potranno essere ammirate, con il naso all”insù o con gli occhi che scrutano dentro un telescopio, grazie all”aiuto dell’Associazione Astrofili Imolesi. Nel Museo Mengoni sarà allestita la mostra «Una valle di stelle» a cura dell”associazione fotografica «G. Magnani» di Borgo Tossignano, si potrà salire sulla torre civica per ammirare il panorama, e il paese sarà allietato dalla musica del La La Trio (arpa, sax/clarinetto e voce) che presenterà famose colonne sonore, standard jazz e brani popolari della musica irlandese. (r.c.)

Nella foto il paese pieno di gente nell”edizione 2017 (Isolapress)

San Lorenzo si festeggia a Fontanelice con un bicchiere di vino e il naso all'insù per guardare le stelle cadenti

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