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Cronaca 11 Dicembre 2020

«Un salto in edicola», le sorelle Civolani e il chiosco al «centro» della galleria

Maria Elena Civolani gestisce da 13 anni l’edicola all’interno del centro commerciale in via Di Vittorio a Imola. Ad aiutarla c’è la sorella Maria Angela. L’attività è stata però avviata a inizio anni ’90 da Cesare Montanari e Oriana Tampieri, una gestione durata 17 anni. «Il chiosco nacque poco dopo il centro commerciale – ricorda Elena -. Allora non c’era ancora la Comet, c’erano solo un supermercato e un negozio di elettrodomestici. Quando io e mia sorella abbiamo acquistato l’edicola, avevamo timore che avremmo fatto fatica a integrarci. Ancor prima che arrivassimo noi la maggior parte delle persone che si presentava qui era molto abitudinaria. In realtà la clientela già fedele ci ha aiutato molto. Siamo riuscite in poco tempo a raggiungere un pubblico fedele e collaborativo, abbiamo introdotto subito anche altre tipologie di merci che ci garantissero un rientro economico in grado di supportare i quotidiani cartacei».

Riguardo alla vostra posizione strategica, lavorare dentro a un centro commerciale ha sicuramente pregi e difetti…

«Certamente, il chiosco è al centro del passaggio tra le due entrate, passano tante famiglie che si sono fermate a fare la spesa, sono state al bar oppure hanno acquistato elettrodomestici alla Comet. Il bacino di affluenza, però, non è sufficiente a sostenere i costi. È necessario avere comunque una clientela “tua”. Non è molto diversa da una edicola fuori da un centro commerciale, è sempre importante fare due “chiacchiere” con il cliente e intrattenere una relazione umana; ti può capitare quello che viene una volta l’anno o le coppie più anziane che si presentano regolarmente». (r.f.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 10 dicembre.

Nella foto: Maria Elena Civolani (a destra) con la sorella Maria Angela

«Un salto in edicola», le sorelle Civolani e il chiosco al «centro» della galleria
Cronaca 4 Dicembre 2020

«Un salto in edicola», il titolare del chiosco di viale Marconi Wainer Poletti e le passioni per Zoff e Maradona

Se a Imola esiste un’edicola che può definirsi storica è certamente l’edicola Poletti in viale Marconi, gestita da quasi 19 anni da Wainer Poletti. Entusiasta e pieno di energia positiva, il 47enne Wainer ci dice che questo lavoro lo voleva perché il mestiere di edicolante lo ha sempre incuriosito e così, quando nel lontano dicembre del 2001 vide l’annuncio di vendita dell’edicola su Genius, non esitò un attimo e se la comprò: «Il 14 gennaio 2002 ho inaugurato» dice.

Idee chiare e carattere volitivo caratterizzano Wainer, con questo nome originale, che ricorda i nomi tipici della Romagna, ma con quel qualcosa di mai sentito. «Era il nome del figlio di un amico di famiglia, ma con la V, la W è stata un vezzo di mio babbo», padre che purtroppo perse all’età di 10 anni e che «ora veglia su di me». Come tanti suoi colleghi prima di arrivare al mestiere di edicolante, anche Wainer ha fatto un’infinità di lavori, operaio, fornaio, barista. «Lavoro da quando avevo 14 anni, volevo essere libero e indipendente». Ed eccolo dietro al banco della sua edicola 6 giorni su 7 (l’edicola è aperta dalle 5.30 alle 13 e dalle 16 alle 19, sabato pomeriggio chiuso), se non 7 su 7, quando tiene aperto la domenica di turno, felicissimo, «è un lavoro favoloso a parte le levatacce, ma tanto non metto nemmeno più la sveglia!».

La chiacchierata con Wainer sta per finire malinconicamente, quando mi dice che il momento più bello in edicola l’ha vissuto quando sulla soglia si presentò Dino Zoff: «Quando l’ho visto mi sono quasi messo a piangere, perché lui è il mio idolo sportivo. Quando gliel’ho spiegato Zoff ha fatto un sorriso bellissimo che non dimenticherò mai». La curiosità è troppa, Dino Zoff, che è stato sicuramente un grande sportivo è una strana scelta. «Quando vidi il Mondiale del 1982 – spiega – decisi di diventare un portiere e Zoff era il migliore. Poi ho cominciato a seguire Castellini che giocava nel Napoli e quindi sono diventato un tifoso del Napoli, addirittura il mio soprannome da ragazzo era Garella, altro portiere azzurro». La domanda sorge spontanea, e Maradona? «È morto il più grande di tutti. Gli amici mi hanno telefonato per farmi le condoglianze, è passato perfino il mio primo datore di lavoro per farmi un saluto». (m.o.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 3 dicembre.

Nella foto: Wainer Poletti nel suo chiosco in viale Marconi a Imola

«Un salto in edicola», il titolare del chiosco di viale Marconi Wainer Poletti e le passioni per Zoff e Maradona

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