Posts by tag: zona gialla

Cronaca 8 Maggio 2021

Per un minuto in più nella città che torna bella, il racconto della prima notte «gialla» a Imola

È bella Imola di notte. Fino a poco tempo fa, passeggiando di sera lungo le strade del centro, il silenzio era così intenso da sembrare irreale. La via Emilia si accartocciava su sé stessa sembrando quasi più piccola, flemmatica sotto l’orologio. Ora finalmente i bar e i ristoranti sono aperti e tutta la città si anima fin dal primo pomeriggio e poi prosegue, dritto, fino all’orario aperitivo, quando i parchi cittadini si animano e i bicchieri tintinnano.

I dehor si sono moltiplicati, allargati, sono diventati spazi sicuri nei quali si mangia e si beve in serenità. Una parvenza di normale che manca da molto tempo. Le ore scorrono sotto i timidi raggi di sole di una primavera che non vuole proprio arrivare, ma non è importante, si resta anche sotto la pioggia leggera, fine, che quasi non bagna e se bagna e allunga il vino va bene lo stesso. Si può andare anche al cinema, in sicurezza, con gli occhi ormai ridotti a piccole fessure, non più abituati al grande schermo. Occhi che si sgranano e che temono di non farcela a contenere tutto. Se prima il buio segnava l’inizio della notte ora ne segna quasi la fine. I ristoranti si affrettano quando cala la luce, manca poco al coprifuoco. Anche i bar diventano più frenetici e i giovani, seduti o in piedi, bevono veloci il proprio drink per avere il tempo di ordinarne un altro. È come tutto compresso, una notte che deve essere riassunta in poche ore. (fra.gian.)

Il racconto su «sabato sera» del 6 maggio.

Foto Isolapress

Per un minuto in più nella città che torna bella, il racconto della prima notte «gialla» a Imola
Cronaca 30 Aprile 2021

Coronavirus, l’Emilia Romagna resta in zona gialla. Le risposte del Governo alle domande più frequenti sulle misure da rispettare

Nessuna sorpresa dopo il monitoraggio dei dati settimanali da parte di Iss e Cts: l’Emilia Romagna resterà in zona gialla.

Nel frattempo il governo ha pubblicato le faq (risponde alle domande più frequenti) sulle misure previste in zona gialla e a quelle relative, in particolare, all’ambito sportivo e motorio.

DOMANDE FREQUENTI ZONA GIALLA

DOMANDE FREQUENTI ATTIVITA’ SPORTIVA E MOTORIA  

Nella foto: riapertura bar a Imola 

Coronavirus, l’Emilia Romagna resta in zona gialla. Le risposte del Governo alle domande più frequenti sulle misure da rispettare
Cronaca 23 Aprile 2021

Coronavirus, dal 26 aprile l'Emilia Romagna torna gialla. Le novità su spostamenti, scuole, bar, ristoranti, sport e spettacoli

Da lunedì 26 aprile l’Emilia Romagna tornerà in zona gialla. A deciderlo il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia. Decisivi l’indice Rt in discesa, il drastico calo dei contagi registrato negli ultimi giorni e l’accelerazione della campagna vaccinale.

Dopo due mesi in cui il nostro territorio ha oscillato tra arancione scuro, rosso e, infine, arancione, ora si torna al giallo e, con il decreto legge Riaperture del Governo Draghi, caleranno le restrizioni. «Bisogna responsabilizzare le persone e le riaperture non vanno viste come un liberi tutti – ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la consueta conferenza stampa sull’andamento dell’epidemia».

Come già accaduto altre volte in questi mesi il decreto legge ufficiale presenta delle differenze rispetto a quanto annunciato e anticipato, in particolare sulle visite ad amici e parenti e sulla possibilità di pranzare al chiuso nei ristoranti. Questa la sintesi del decreto pubblicato e quindi in vigore:

Spostamenti. Dal 26 aprile sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Per le persone munite della «certificazione verde» (pass), sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa.

Pass (certificazione verde). Attesta la sussistenza di una di queste condizioni: avvenuta vaccinazione (validità 6 mesi), avvenuta guarigione dal Covid (validità 6 mesi) oppure effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido negativo (validità 48 ore).

Visite a parenti e amici. Dal 26 aprile al 15 giugno in zona gialla è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 18 anni e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo stesso spostamento, con uguali limiti di orari e numero di persone, è consentito in zona arancione ma solo all’interno dello stesso comune. Non sono consentiti spostamenti verso altre abitazioni private abitate nella zona rossa.

Scuola e università. Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico è assicurata la presenza in classe anche nelle scuole superiori. La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100% (QUI LA SITUAZIONE A IMOLA). Per quanto riguarda le università, nelle zone gialle e arancioni dal 26 aprile al 31 luglio le attività si svolgono prioritariamente in presenza.

Ristoranti e bar. Dal 26 aprile in zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena fino alle 22. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Inoltre, dal 1° giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione, sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 fino alle 18.

Spettacoli. Dal 26 aprile in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, live club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Manifestazioni sportive. Dal 1° giugno in zona gialla sono aperte al pubblico le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico. La capienza consentita è pari al 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1.000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 al chiuso.

Fiere, convegni e congressi. Dal 15 giugno in zona gialla è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio, dei convegni e dei congressi.

Piscine, palestre e sport  di squadra. Dal 26 aprile in zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto. Dal 15 maggio riaprono le piscine all’aperto. Dal 1° giugno riaprono le palestre.

Centri termali e parchi tematici. Dal 1° luglio in zona gialla sono consentite le attività nei centri termali e possono riaprire i parchi tematici e di divertimento. (gi.gi.)

Foto d”archivio (Isolapress)

Coronavirus, dal 26 aprile l'Emilia Romagna torna gialla. Le novità su spostamenti, scuole, bar, ristoranti, sport e spettacoli
Cronaca 17 Aprile 2021

Coronavirus, dal 26 aprile tornano le zone gialle. Ristoranti, bar, sport e spostamenti: le principali misure per la ripartenza

Dalle scuole in presenza ai ristoranti all”aperto, fino alle palestre e poi gli spostamenti tra regioni. Come riferito dall’Ansa, il Governo nelle scorse ore ha tracciato la strada per la ripartenza del Paese, con il prossimo decreto che dovrebbe essere approvato nelle prossime ore ed entrare in vigore dal 26 aprile. Nel frattempo l’Emilia Romagna rimane un’altra settimana in zona arancione.

Ecco alcune misure annunciate che, salvo sorprese, dovrebbero essere contenute nel prossimo decreto:

Zona gialla. Ripristinata dopo oltre un mese di stop, ma con dei cambiamenti rispetto al passato. Tra questi, la possibilità di spostarsi liberamente tra regioni classificate in questo colore e la riapertura, a partire dal 26 aprile, di diverse attività.

Scuola. In zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza. In zona rossa lezioni in presenza fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.

Pass. Il nuovo decreto prevede l’istituzione di un «pass» che attesti la sussistenza di una delle seguenti condizioni: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test covid negativo in un arco temporale da definire ed avvenuta guarigione dal Covid. Chi ottiene il pass ha la possibilità di spostarsi liberamente in tutto il territorio nazionale e di accedere a determinati eventi (culturali e sportivi) riservati ai soggetti che ne sono muniti.

Mobilità. Gli spostamenti saranno consentiti dal 26 aprile tra regioni gialle. Tra regioni di colori diversi lo spostamento sarà possibile con il «pass», che di fatto anticiperebbe sul territorio nazionale il «green pass» europeo previsto a giugno nell’Ue e che in quel caso prevederà lo spostamento tra Paesi dell”Unione. In tutte le zone il coprifuoco dovrebbe restare alle 22.

Ristoratori e bar. In zona gialla, dal 26 aprile a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. Dall’1 giugno si mangerà nei ristoranti con tavoli al chiuso solo a pranzo. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa. Nelle linee guida stilate dalle Regioni, e che dovranno essere vagliate dal Cts, è stato proposto un metro di distanza nei ristoranti all”aperto o al chiuso – se la situazione pandemica lo consente, per aumentare a due laddove la condizione di diffusione del virus si dovesse aggravare.

Teatri, cinema, musei e fiere. Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli tornano ad essere consentiti in zona gialla all”aperto. Al chiuso gli spettacoli saranno consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. Musei aperti in zona gialla. Le attività fieristiche riapriranno il primo luglio. Nelle linee guida proposte dalle Regioni, si era ipotizzato almeno un metro di distanza, frontale o laterale, tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla.

Palestre. Dal 26 aprile saranno consentiti gli sport all”aperto mentre il primo giugno riapriranno al chiuso anche le palestre. Nelle linee guida delle Regioni è stato chiesto di regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica e di evitare lo sport da contatto fisico.

Mare, terme, parchi tematici e piscine. Le piscine all”aperto riapriranno il 15 maggio e per la stessa data dovrebbe essere prevista per gli stabilimenti balneari. Dal primo luglio ripartiranno gli stabilimenti termali e parchi tematici. Le linee guida proposte dalle Regioni chiedono prenotazioni per l”accesso alle piscine e liste da conservare almeno per 14 giorni, oltre a postazioni che permettano la distanza di almeno due metri tra le persone.

Nella foto: il bar Minimo a Imola, quando si poteva consumare nei tavoli all’aperto

Coronavirus, dal 26 aprile tornano le zone gialle. Ristoranti, bar, sport e spostamenti: le principali misure per la ripartenza
Cronaca 29 Gennaio 2021

Coronavirus, da lunedì 1 febbraio l’Emilia Romagna torna in zona «gialla». Le misure previste

Come annunciato pochi minuti fa, l’Emilia Romagna, visti i dati epidemiologici e il tradizionale monitoraggio settimanale dell’Iss, torna in zona «gialla». A stabilirlo l’ordinanza del ministro della Salute Speranza che entrerà in vigore lunedì 1 febbraio. Le novità, rispetto alla zona «arancione», interesseranno soprattutto spostamenti, servizi di ristorazione, negozi e musei.

Queste le misure previste, secondo il Dpcm in vigore dallo scorso 16 gennaio:

SPOSTAMENTI. Possibile muoversi all’interno di tutto il territorio regionale. Consentito, una sola volta al giorno, spostarsi in regione, tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Fino al 15 febbraio, però, divieto spostarsi in un’altra regione se non per motivi di salute, lavoro e necessità. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio, abitazione o per raggiungere la seconda casa anche fuori regione.

RISTORAZIONE. Aperti ai clienti, fino alle 18, ristoranti, gelaterie bar e pasticcerie. Asporto consentito fino alle 22. Resta possibile invece per tutti la consegna a domicilio senza limiti di tempo.   

NEGOZI. Aperti senza limitazioni di beni vendibili fino alle ore 21. Nei festivi e prefestivi chiusi i centri commerciali, ad eccezione di generi alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.

MUSEI. Riaprono solo nei giorni feriali.

SPORT. Consentite solo le discipline di interesse nazionale. Attività motoria e sportiva possibile all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

BENESSERE. Ancora stop a palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche

MASCHERINA. Resta sempre obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

COPRIFUOCO. Confermato dalle 22 alle 5 del mattino. Al di fuori di questi orari necessaria l’autocertificazione.

MANIFESTAZIONI. Quelle pubbliche consentite soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi, così come le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

TEMPO LIBERO. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Foto Isolapress

Coronavirus, da lunedì 1 febbraio l’Emilia Romagna torna in zona «gialla». Le misure previste

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