Cronaca

Coronavirus, da lunedì 1 febbraio l’Emilia Romagna torna in zona «gialla». Le misure previste

Coronavirus, da lunedì 1 febbraio l’Emilia Romagna torna in zona «gialla». Le misure previste

Come annunciato pochi minuti fa, l’Emilia Romagna, visti i dati epidemiologici e il tradizionale monitoraggio settimanale dell’Iss, torna in zona «gialla». A stabilirlo l’ordinanza del ministro della Salute Speranza che entrerà in vigore lunedì 1 febbraio. Le novità, rispetto alla zona «arancione», interesseranno soprattutto spostamenti, servizi di ristorazione, negozi e musei.

Queste le misure previste, secondo il Dpcm in vigore dallo scorso 16 gennaio:

SPOSTAMENTI. Possibile muoversi all’interno di tutto il territorio regionale. Consentito, una sola volta al giorno, spostarsi in regione, tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Fino al 15 febbraio, però, divieto spostarsi in un’altra regione se non per motivi di salute, lavoro e necessità. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio, abitazione o per raggiungere la seconda casa anche fuori regione.

RISTORAZIONE. Aperti ai clienti, fino alle 18, ristoranti, gelaterie bar e pasticcerie. Asporto consentito fino alle 22. Resta possibile invece per tutti la consegna a domicilio senza limiti di tempo.   

NEGOZI. Aperti senza limitazioni di beni vendibili fino alle ore 21. Nei festivi e prefestivi chiusi i centri commerciali, ad eccezione di generi alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.

MUSEI. Riaprono solo nei giorni feriali.

SPORT. Consentite solo le discipline di interesse nazionale. Attività motoria e sportiva possibile all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

BENESSERE. Ancora stop a palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche

MASCHERINA. Resta sempre obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

COPRIFUOCO. Confermato dalle 22 alle 5 del mattino. Al di fuori di questi orari necessaria l’autocertificazione.

MANIFESTAZIONI. Quelle pubbliche consentite soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi, così come le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

TEMPO LIBERO. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Foto Isolapress

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