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Calcio, l'imolese Pierluigi Baldazzi vince la serie D con la Vis Pesaro: «L'anno più bello della mia carriera»

Calcio, l'imolese Pierluigi Baldazzi vince la serie D con la Vis Pesaro: «L'anno più bello della mia carriera»

Un imolese che sale in serie C, seconda parte. Petti chiama, Baldazzi risponde: quello che era capitato qualche settimana fa al difensore centrale del Rimini, è successo anche a Pierluigi Baldazzi, attaccante della Vis Pesaro e autore di 7 gol in questa stagione, che ha festeggiato una promozione che, a fine aprile, sembrava sfumata. Riassunto delle puntate precedenti: penultima giornata, primo posto in classifica e «pienone» casalingo contro il Campobasso, per spingere i biancorossi a restare in testa davanti al Matelica. Disastro: sconfitta casalinga, squalifica del campo, Matelica che sorpassa e ultima giornata a Castelfidardo per la Vis, che gioca con un orecchio al cellulare in attesa di buone news da Avezzano, dove il Matelica, vincendo, salirebbe in C.

Il lieto fine, però, è dietro l’angolo: «Sapevamo che non sarebbe stata scontata la vittoria del Matelica a Avezzano – ammette Pier – perché in questo girone c’è grande rivalità fra tutte le squadre, quindi nessuno regala mai niente. L’inizio della settimana post-Campobasso è stato durissimo, i primi 2-3 giorni veniva voglia di buttare tutto all’aria: poi pensi che non ti resta altro che vincere, visto che nulla è scontato, e così è accaduto. E’ stato davvero emozionante, anche perché il Matelica fino al 30’ della ripresa era ancora sullo 0-0, quindi con un gol avrebbe vinto quel campionato che invece è toccato a noi. Al ritorno a Pesaro c’è stata grande festa: i tifosi ci hanno aspettato in piazza e siamo dovuti arrivarci a piedi, vista la quantità di gente che c’era. Siamo passati dalle stalle alle stelle in una settimana e adesso i tifosi ci chiedono magari lo scudetto della D: siamo nel girone con il Rimini, il derby con loro qua è sentitissimo».

Uno scudetto che sarebbe la ciliegina sulla torta su un anno da ricordare.

«Effettivamente posso dire che questo per me è stato l’anno più bello della carriera: vincere un campionato a 33 anni significa avere responsabilità e maturità per cercare di trascinare gli altri nei momenti difficili, è stata decisamente una grande soddisfazione. Abbiamo avuto alcuni problemi durante la stagione, compreso l’esonero di mister Riolfo, ma ci siamo dimostrati professionisti a 360 gradi e abbiamo raccolto i frutti».

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto: Pierluigi Baldazzi

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