Cronaca

Il clima natalizio «contagia» anche la centrale Hera: per tutte le feste un'illuminazione speciale

Il clima natalizio «contagia» anche la centrale Hera: per tutte le feste un'illuminazione speciale

Anche la centrale Hera di Imola si è adeguata al clima festivo e si è dotata di una nuova illuminazione. Per tutto il periodo natalizio, la torre di via Casalegno avrà su tre lati i colori che contraddistinguono il logo della multiutility, un effetto che è stato ottenuto inserendo delle gelatine colorate nei corpi illuminanti già presenti.

L”intervento è stato «fatto in casa», dal momento che ad occuparsi del progetto e della realizzazione è stata Hera Luce, la società del gruppo che si occupa di illuminazione pubblica. Ogni sera la torre rimarrà accesa fino a mezzanotte per poi essere sostituita dalle luci del piazzale, come avviene normalmente anche nelle sere fuori dal periodo natalizio, quando l’illuminazione fornita dai lampioni collocati nel piazzale sostituisce quella della centrale a a partire dalla mezzanotte, in modo da garantire sempre la visibilità e l”accessibilità dell”area.

L”impianto Hera dispone di 172 lampade a ioduri da 150 watt e l’illuminazione notturna tradizionale è stata progettata con particolare attenzione ai consumi e all’efficienza, con tecnologie e materiali di rivestimento che permettono una grande trasparenza e diffusione della luce, con una potenza complessiva utilizzata di soli 28 kW, pari a quella che serve ad alimentare 9 appartamenti.

Ricordiamo, infine, che la centrale di Imola è un impianto di cogenerazione a ciclo combinato, in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore partendo da un unico combustibile, il gas. Secondo i dati forniti da Hera, il calore e l’energia elettrica prodotti e immessi nelle reti di Imola fanno risparmiare, solo in città, oltre 14 mila tonnellate di petrolio equivalente ogni anno, rispetto alla produzione separata di calore ed energia elettrica con metodi tradizionali. I benefici ambientali sono dunque quantificabili in 225 tonnellate in meno di ossidi di azoto all’anno, equivalenti a quelli emessi da 83 mila auto diesel euro5 che percorrano 15 mila chilometri all’anno e a 43 mila tonnellate di anidride carbonica evitate in atmosfera, pari a quella assorbita da 437 mila alberi durante il loro ciclo vitale.

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