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Cultura e Spettacoli 16 Novembre 2019

Nuova illuminazione e restauri al Santuario della Beata Vergine delle Grazie all'Osservanza

Risplende di nuova luce il Santuario della Beata Vergine delle Grazie che si trova nel complesso dell’ex convento dell’Osservanza di Imola. Sono infatti terminati, e saranno inaugurati domenica 17 novembre alle 18, gli interventi di manutenzione che hanno riguardato la messa a norma e manutenzione dell’impianto elettrico e di illuminazione, con il passaggio dal sistema tradizionale fluorescente e a incandescenza alla tecnologia a led, il ripristino del pavimento in seminato, con sostituzione delle parti ammalorate, e il ripristino delle pareti decorate a stucco della parte ovest (a destra dell’ingresso guardando l’altare), anche in questo caso con sistemazione delle parti ammalorate.

Si tratta di lavori che rientrano in un ampio corpo di interventi mirati alla riqualificazione del complesso. «Quest’ultimo intervento fa parte di uno stralcio dedicato ai lavori sul patrimonio artistico dell’ex convento – spiega l’architetto Stefania Campomori, direttore dei lavori -. C’erano diversi problemi di umidità di risalita con degrado su una porzione di pavimentazione e una porzione di stucchi a parete. Il pavimento, un seminato alla veneziana con scagliette di marmi di vari colori tenuti assieme da inserti colorati, aveva lesioni dovute a parte delle scagliette che si erano staccate. Anche sulla parete, dai motivi geometrici a stucco, c’erano parti staccate. La ditta Vicchi di Mordano ha ripristinato i pavimenti mentre la restauratrice Loredana Di Marzio si è occupata del recupero degli stucchi a parete».

Per quel che riguarda l”illuminazione, sono stati utilizzati mini proiettori a led a basso consumo con una temperatura bianco calda adeguata all’ambiente, e con la possibilità di decidere volta per volta cosa illuminare e cosa no.

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie era già stato oggetto circa un anno fa di un intervento finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e inaugurato lo scorso 11 maggio assieme al restauro del primo chiostro monumentale: era infatti stato installato un impianto di riscaldamento totalmente nuovo in sostituzione del vecchio, obsoleto e non funzionante. Gli interventi di manutenzione appena terminati sono invece in gran parte sostenuti dalla Fondazione Istituzioni Riunite di Imola, che ha deliberato una apposita donazione.

Con il restauro del santuario si completa quindi un altro tassello del più grande intervento nell’ex convento, per il quale sono già stati effettuati lavori sulle coperture e il restauro del primo chiostro risalente a fine ‘400. Sono inoltre pressoché ultimati i lavori di rifacimento della cucina del circolo Silvio Pellico e dei servizi legati alle attività dello stesso circolo culturale e ricreativo, mentre tra poche settimane partirà il cantiere per il restauro degli spazi intorno al secondo chiostro, delle aule parrocchiali e didattiche e degli ambienti utilizzati dagli scout, presenti all’Osservanza da oltre sessant’anni.  

L’inaugurazione dei lavori è in programma domenica 17 novembre alle 18. Saranno presenti Edore Campagnoli, presidente della Fondazione Istituzioni Riunite, e Monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo della Diocesi di Imola. A seguire ci sarà la recita del santo Rosario alla Beata Vergine delle Grazie.

Nella foto, di Isolapress, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Maggiori approfondimenti nel numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 14 novembre

Nuova illuminazione e restauri al Santuario della Beata Vergine delle Grazie all'Osservanza
Cronaca 25 Maggio 2019

La nuova illuminazione per abbellire le piazze di Castello farà bene anche all'ambiente e ai conti del Comune

Solaris ha deciso di utilizzare la luce per valorizzare le piazze XX Settembre e Acquaderni, cuore del centro storico castellano. Un pezzo del Progetto presentato nei giorni scorsi, che ha come obiettivo sia dare risalto all’aspetto culturale ed artistico dei beni storici del territorio sia la riqualificazione e il risparmio energetico, con la promessa di poter utilizzare le economie prodotte per abbattere, in prospettiva, i costi dell’illuminazione pubblica per il Comune. L’intervento, presentato nei giorni scorsi, si inserisce nel nuovo contratto di servizio sottoscritto a marzo 2018, con il quale il Comune di Castello ha confermato per altri dieci anni l’affidamento della gestione degli impianti di illuminazione pubblica alla Solaris, società della quale detiene il 64,40% delle quote (poi c’è Ozzano Emilia al 27,60%, le rimanenti sono di Dozza e Monterenzio). 

Il nuovo contratto contiene diverse novità rispetto al precedente, sia in termini di modalità di variazione del canone, che in termini di possibilità di realizzare interventi prima non possibili per Solaris. Ad esempio, la programmazione di interventi di riqualificazione energetica e ammodernamento degli impianti ed evoluzione tecnologica utilizzando una quota pari al 10% del canone annuo complessivo. Il contratto prevede anche che Solaris possa realizzare interventi di manutenzione straordinaria che prevedono nuovi impianti, su affidamento sempre da parte del Comune. Le economie derivanti dai risparmi energetici ottenuti si potranno utilizzare per ulteriori interventi analoghi, oppure all’inizio del quinto anno il Comune potrà valutare di diminuire il canone annuo. Sono previsti complessivamente interventi per 165.600 euro nei primi cinque anni e una quota variabile tra 184.000 e 261.000 nei successivi cinque (in base, come detto, all’eventuale ricontrattazione del canone).

Il progetto deriva dalla redazione del Piano regolatore dell’illuminazione comunale (Pric) di cui si è occupata sempre Solaris nei mesi scorsi. Il Pric è uno strumento di pianificazione (analisi dell’esistente, priorità, necessità e modalità di intervento) che l’Emilia Romagna ha reso obbligatorio (senza i Comuni non potranno più accedere a finanziamenti regionali per la pubblica illuminazione); è stato completato dalla società Idea srl di Imola a novembre 2018 e ne è stato già avviato l’iter di approvazione per l’adozione nel Piano operativo comunale (Poc) castellano.

«Il Pric prevede importanti azioni contro l’inquinamento luminoso e riguarda tutto il territorio comunale – ha sottolineato il sindaco Fausto Tinti -. L’intervento sulle piazze XX Settembre e Acquaderni avrà un impatto anche sulla sicurezza. Infatti la nuova illuminazione avrà un orientamento più funzionale, verso il basso».

«Il progetto di illuminotecnica che riguarda la parte monumentale rientra nel piano complessivo di riqualificazione del centro storico – ha aggiunto il presidente del Consiglio comunale Stefano Trazzi –, che comprende il recente intervento al voltone del Cassero e quello in corso al palazzo dell’ex Pretura. Il contratto dell’illuminazione pubblica è una base a cui le future Amministrazioni potranno aggiungere altri obietti». (l.a.)  

Nelle foto un rendering della futura illuminazione di piazza Acquaderni e l’amministratore unico di Solaris, Giacomo Fantazzini, il presidente del Consiglio comunale Stefano Trazzi, la progettista di Idea Srl Lorenza Golinelli e il sindaco Fausto Tinti

La nuova illuminazione per abbellire le piazze di Castello farà bene anche all'ambiente e ai conti del Comune
Economia 21 Maggio 2019

La sperimentazione di C-Led (gruppo Cefla) per far crescere microalghe usando luce a led al posto del sole

Luci a led al posto del sole per far crescere al chiuso microalghe da destinare a usi industriali e alimentari. E’ l’ultimo progetto in ordine di tempo presentato da C-Led, azienda del gruppo Cefla, attiva nella progettazione e produzione di soluzioni di illuminazione a led personalizzate per negozi, aziende, case e città. In questo caso si tratta di uno studio svolto in collaborazione con Fotosintetica & Microbiologica, spin-off nato nel 2004 dall’Università di Firenze, una partnership per affrontare lo studio dell’effetto delle luci a led per favorire la crescita e lo sviluppo delle microalghe all’interno di fotobioreattori: sistemi chiusi e protetti ottimali per la crescita di microrganismi fotosintetici.

Le microalghe sono organismi caratterizzati da una grande diversità fisiologica e metabolica, in grado di sintetizzare molecole organiche complesse ad alto valore biologico. Inoltre, vengono utilizzate come fonte di proteine destinate all’alimentazione umana e animale, come biofertilizzanti, biostimolanti, mangimi per l’acquacoltura e nella depurazione di acque di scarico. Oggi la produzione massiva di microalghe, e di altri organismi fototrofi, che traggono cioè la propria energia metabolica dalla luce solare, è ottenuta quasi esclusivamente in grandi vasche aperte, esposte ai rischi legati alla stabilità della coltura e con limitata produttività per superficie coltivata.

Il sistema allo studio di C-Led e Fotosintetica & Microbiologica prevede che le microalghe siano esposte a una fonte luminosa omogenea, lungo la verticalità della struttura, in ambiente chiuso, contrariamente a quanto avverrebbe con una fonte luminosa posta all’esterno del fotobioreattore, che invece ne coprirebbe solo la superficie. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Nella foto estrazione delle microalghe in laboratorio

La sperimentazione di C-Led (gruppo Cefla) per far crescere microalghe usando luce a led al posto del sole
Cronaca 25 Dicembre 2018

Il clima natalizio «contagia» anche la centrale Hera: per tutte le feste un'illuminazione speciale

Anche la centrale Hera di Imola si è adeguata al clima festivo e si è dotata di una nuova illuminazione. Per tutto il periodo natalizio, la torre di via Casalegno avrà su tre lati i colori che contraddistinguono il logo della multiutility, un effetto che è stato ottenuto inserendo delle gelatine colorate nei corpi illuminanti già presenti.

L”intervento è stato «fatto in casa», dal momento che ad occuparsi del progetto e della realizzazione è stata Hera Luce, la società del gruppo che si occupa di illuminazione pubblica. Ogni sera la torre rimarrà accesa fino a mezzanotte per poi essere sostituita dalle luci del piazzale, come avviene normalmente anche nelle sere fuori dal periodo natalizio, quando l’illuminazione fornita dai lampioni collocati nel piazzale sostituisce quella della centrale a a partire dalla mezzanotte, in modo da garantire sempre la visibilità e l”accessibilità dell”area.

L”impianto Hera dispone di 172 lampade a ioduri da 150 watt e l’illuminazione notturna tradizionale è stata progettata con particolare attenzione ai consumi e all’efficienza, con tecnologie e materiali di rivestimento che permettono una grande trasparenza e diffusione della luce, con una potenza complessiva utilizzata di soli 28 kW, pari a quella che serve ad alimentare 9 appartamenti.

Ricordiamo, infine, che la centrale di Imola è un impianto di cogenerazione a ciclo combinato, in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore partendo da un unico combustibile, il gas. Secondo i dati forniti da Hera, il calore e l’energia elettrica prodotti e immessi nelle reti di Imola fanno risparmiare, solo in città, oltre 14 mila tonnellate di petrolio equivalente ogni anno, rispetto alla produzione separata di calore ed energia elettrica con metodi tradizionali. I benefici ambientali sono dunque quantificabili in 225 tonnellate in meno di ossidi di azoto all’anno, equivalenti a quelli emessi da 83 mila auto diesel euro5 che percorrano 15 mila chilometri all’anno e a 43 mila tonnellate di anidride carbonica evitate in atmosfera, pari a quella assorbita da 437 mila alberi durante il loro ciclo vitale.

Il clima natalizio «contagia» anche la centrale Hera: per tutte le feste un'illuminazione speciale
Cronaca 22 Maggio 2018

Ad Ozzano prevista una nuova illuminazione a led in piazza Allende e al centro commerciale «La Corte»

Una quarantina di lampade obsolete (ai vapori di sodio o di mercurio) da sostituire con altrettante a led, quindi a risparmio energetico. E’ l’intervento che il Comune di Ozzano si appresta a realizzare nei prossimi giorni. Le aree interessate sono sostanzialmente quattro. Presso il centro commerciale «La Corte», in seguito alle richieste avanzate dai commercianti, verrà migliorata l’illuminazione della piazzetta e riqualificato l’impianto dal punto di vista estetico. «Qui verranno sostituite quattro lampade e i relativi pali – dettaglia l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado -. Sempre in quest’area, abbiamo già risistemato le fioriere più vicine agli esercizi commerciali e abbiamo in programma l’aggiunta di alcune sedute per consentire la sosta nella piazzetta ».

Spostandosi in piazza XXV Aprile, nel centro del paese, verranno sostituiti otto lampioni ed eliminati quattro punti luce ridondanti, mentre lungo il percorso pedonale di collegamento tra il retro del parcheggio del palazzetto dello sport e la baita degli anziani, verranno inseriti due nuovi punti luce completi «per creare una continuità luminosa del passaggio pedonale molto utilizzato soprattutto tra la primavera e l’estate» aggiunge la Corrado.

L’ultimo intervento riguarderà piazza Allende dove, come si legge nella determinazione comunale, «per ovviare alle innumerevoli problematiche e disfunzioni che si verificano periodicamente sull’impianto, nonché per migliorare il grado di illuminamento della piazza stessa e delle aree verdi laterali rialzate» verranno sostituiti gli attuali proiettori con nuovi apparati a led. «Sostituiremo sedici lampade e otto proiettori, in modo da mantenere l’elemento a vela esistente e caratteristico della piazza – spiega l’assessore -. Nella sola piazza Allende, passeremo da un consumo annuo di circa 604 a circa 157 chilowattora, con una diminuzione dei consumi di circa il 75%».

L’intervento, del costo di 24 mila euro, verrà eseguito dalla ditta Aldrovandi di San Lazzaro, alla quale è affidata la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica comunali. «I lavori dovrebbero cominciare lunedì 28 maggio per concludersi nell’arco di due o tre giorni – prosegue la Corrado -. Stiamo valutando se indirizzarci verso un appalto integrato tra fornitura e gestione degli impianti di illuminazione pubblica che comprenda interventi di miglioramento dell’efficienza e della sicurezza dei punti luce oppure se procedere con una programmazione cadenzata finanziata nel piano comunale delle opere». Sempre in queste settimane, verrà realizzato anche un campetto da basket nel parco di villa Maccaferri. Attualmente, infatti, c’è un’area impermeabilizzata senza attrezzature. Ora verrà realizzata una nuova pavimentazione più ampia, inseriti i canestri e, ovviamente, l’illuminazione. I lavori, del costo di 17 mila euro, sono stati affidati alla ditta Adaco Srl.

gi.gi.

Nella foto: l”attuale illuminazione del centro commerciale «La Corte»

Ad Ozzano prevista una nuova illuminazione a led in piazza Allende e al centro commerciale «La Corte»
Cronaca 26 Marzo 2018

Una Dozza più «splendente», in corso i lavori sull'illuminazione pubblica

Una Dozza più «splendente». E” questo l”obiettivo dei lavori sull”illuminazione pubblica che stanno interessando il borgo e tutto il territorio comunale e che consisterà nella sostituzione di una parte di lampioni e di corpi illuminati risultati più obsoleti e dispendiosi. L”opera è stata finanziata dal Comune, mentre Hera Luce ha curato la progettazione, con i lavori che sono svolti dalla ditta Cims. «Questi interventi – commenta il sindaco di Dozza Luca Albertazzi – hanno anche comportato una riqualificazione urbana della quale siamo orgogliosi. I lavori sono relativamente veloci e dovrebbero concludersi rapidamente. Finora non si sono verificati problemi alla circolazione del traffico e non dovrebbe accadere nulla neanche fino al termine dei lavori».

Nello specifico si tratterà di sostituire completamente tutti i lampioni di viale Marconi e, oltre a questi, si è già provveduto (o si provvederà) a cambiare i corpi illuminanti più datati come quelli in via Dalla Chiesa, via Allende, piazza Gramsci (lato via Emilia), piazza Togliatti e parcheggio vicino la gelateria. Ovviamente vengono montati impianti a Led, considerati più efficaci e dal consumo minore. «Essendo previsto un calo dei consumi elettrici, a carico del gestore – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Roberto Conti –  l”intervento produrrà un calo del canone che il Comune di Dozza versa annualmente al gestore stesso. In fase di progetto si era calcolato un risparmio di circa 4.000 euro all”anno, che andranno verificati al termine dei lavori. Oltre al risparmio economico da non sottovalutare, è molto importante anche il risparmio in termini ambientali. Sono infatti rilevanti la minor quantità di energia consumata e la riduzione dell”inquinamento luminoso che, sopratutto in viale Marconi, risultava eccessivo, anche secondo i termini di legge». 

r.c.

Nella foto: viale Marconi a Dozza

Una Dozza più «splendente», in corso i lavori sull'illuminazione pubblica

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