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Cronaca 16 Gennaio 2020

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio

Chiusura per un giorno, venerdì 17 gennaio, per la stazione ecologica di Imola, in via Brenta. Per quella giornata è infatti programmato il posizionamento della pesa ponte, che si svolgerà con l”ausilio di un”autogru e richiederà, per sicurezza, la chiusura dell”impianto. La stazione riaprirà poi regolarmente sabato 18 gennaio. L”operazione in programma venerdì avviene nell”ambito dell”intervento di sistemazione e manutenzione degli spazi della stazione ecologica, cominciato a fine ottobre 2019 e destinato a terminare entro febbraio 2020. L”intervento è realizzato da Hera in accordo con il Comune di Imola. La notizia della chiusura per un giorno è segnalata sul posto con appositi cartelli informativi e comunque venerdì 17 gennaio, negli orari di apertura previsti, sarà presente un operatore nelle vicinanze del parcheggio per informare gli utenti che dovessero comunque presentarsi in loco.

L”intervento in corso si è reso necessario perché l”utilizzo della stazione ecologica è aumentato negli anni e tende a crescere ancora. L”aumento delle persone In questi anni ha allungato i tempi di attesa e determinato la necessità di rendere disponibili dei parcheggi all”interno dell”impianto. Sono dunque in via di realizzazione un nuovo accesso pedonale per collegare direttamente il parcheggio pubblico esterno, in via Brenta, con il piazzale interno, in modo da agevolare l”ingresso di persone a piedi ed alleggerire il traffico veicolare, una soluzione pensata soprattutto per i cittadini che si recano al centro di raccolta solo per andare allo sportello tessere.  

Inoltre, saranno raddoppiati i parcheggi interni, che diventeranno 12 e sarà introdotto un senso di marcia unico, mentre oggi il percorso carrabile all’interno della stazione ecologica è a doppio senso di marcia e il cancello di uscita ed entrata è lo stesso. A intervento terminato, l’uscita sarà diversa per rendere più fluida la viabilità interna. Hera installerà poi, e si tratta proprio dell”intervento in programma domani, un sistema di pesatura con una pesa ponte carrabile con alta capacità di carico, in modo da consentire ai mezzi che trasportano quantitativi voluminosi di materiali di passarvi agevolmente sopra sia in entrata, a pieno carico, che in uscita, con la registrazione automatica quindi del peso conferito. Infine, all”interno della stazione ecologica si metterà mano ad alcune opere di manutenzione straordinaria come l”adeguamento degli impianti antincendio e di illuminazione esterna, una nuova recinzione lungo via Brenta e la revisione di tutta la segnaletica di viabilità interna e di sicurezza. (r.cr.)

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio
Cronaca 9 Gennaio 2020

Come proteggere dal gelo i contatori dell'acqua, le indicazioni di Hera per evitare brutte sorprese

Il gelo invernale mette a rischio tubazioni e contatori dell”acqua. Come fare allora per non avere brutte sorprese e rischiare rotture nei mesi più freddi dell”anno? Ecco che arrivano, puntuali, i consigli di Hera per tutelarsi ed evitare così disagi e spese, dal momento che è cura del cliente la custodia degli apparecchi.

Ovviamente i contatori esterni alle abitazioni, in particolar modo quelli che si trovano in locali non isolati e nelle seconde case non abitate se non nel ridotto periodo delle vacanze, sono quelli più esposti al rischio rottura. In questo caso, è consigliabile che da un rubinetto esca sempre un filo d’acqua, una modesta quantità, evitando inutili sprechi. I bauletti o le nicchie che contengono i contatori devono poi essere rivestiti di materiale isolante, ovvero coibentati, utilizzando a questo fine materiali come il polistirolo o il poliuretano espanso, materiali facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Lo spessore dei pannelli deve essere di almeno due centimetri e mezzo.

Meglio invece, spiegano ancora da Hera, «evitare di rivestire le tubature avvolgendole con stracci che, assorbendo l’acqua e ghiacciandosi, possono aumentare il rischio». E” invece buona norma, nelle case disabitate, chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto.  Comunque, qualora dovessero verificarsi rotture o danni al contatore, occorre dare immediata comunicazione a Hera, telefonando al numero verde del Pronto Intervento: 800.713.900.

Per ulteriori informazioni: www.gruppohera.it/gelo. (r.cr.)

Come proteggere dal gelo i contatori dell'acqua, le indicazioni di Hera per evitare brutte sorprese
Cronaca 4 Gennaio 2020

Rifiuti, come smaltire alberi di Natale, luci e addobbi. L'abete vero? Può diventare un ottimo fertilizzante

Con l”approssimarsi dell”Epifania che «tutte le feste porta via», si avvicina anche il momento di disfare l”albero di Natale e riporre gli addobbi in attesa del prossimo anno. Come di consueto, in questa occasione Hera offre alcune indicazioni utili sia per chi ha scelto l”albero vero e ora non sa che farne (secondo un”indagine di Coldiretti a Natale 2019 gli alberi veri addobbati sono stati circa 3,5 milioni), sia per chi intende gettare l”albero sintetico o le luci non più riutilizzabili. 

Cominciando dagli alberi veri, la multiutility ricorda che quelli senza radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in ottimo fertilizzante per l”agricoltura. I cittadini sono pertanto invitati a conferirli alle stazioni ecologiche oppure, nei comuni in cui è attivo il servizio di ritiro dei rifiuti verdi, richiederne il ritiro gratuito a domicilio chiamando il Servizio Clienti Hera al numero 800.999.500 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18 con chiamata gratuita sia da telefono fisso che da quello mobile). E” possibile, inoltre, gettarli nei cassonetti dei rifiuti vegetali (quelli riservati a sfalci e potature), dopo averli ridotti in tronchetti per ridurne il volume. 

Gli alberi sintetici invece, che dalle stime di Coldiretti risultano essere stati scelti dal 55% degli italiani, devono essere portati alla stazione ecologica, che a Imola si trova in via Brenta, 4 (traversa di via Lasie) ed è aperta tutti i giorni della settimana, domenica compresa: dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 12 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 18 e la domenica mattina dalle 9.00 alle 12.00. Chi vi si reca, ricorda Hera, può ottenere uno sconto in bolletta Tari di 0,165 euro/kg per il conferimento di carta, cartone, vetro, plastica, lattine, oli minerali e alimentari, batterie auto/moto. La consegna di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) non più utilizzabili dà diritto invece a uno sconto di 4 euro per ogni conferimento fino ad un massimo di 12 euro all’anno. Tra i rifiuti Raee risultano anche le luci di Natale, da conferire pertanto anch”esse alla stazione ecologica. (r.cr.)

Rifiuti, come smaltire alberi di Natale, luci e addobbi. L'abete vero? Può diventare un ottimo fertilizzante
Cronaca 25 Dicembre 2019

Anche la torre di Hera si adegua alle festività con un'illuminazione speciale per il periodo natalizio

Anche la centrale di cogenerazione di Hera di via Casalegno a Imola s”illumina per le feste. Durante il periodo natalizio, la caratteristica torre manterrà i tre colori che caratterizzano il logo dell”azienda: il rosso, il blu e il verde. L”effetto è reso possibile grazie all’inserimento di gelatine colorate all’interno dei corpi illuminanti già presenti. L’intervento è stato realizzato da Hera Luce, la società del Gruppo che si occupa di illuminazione pubblica.

Ogni sera l’illuminazione speciale della centrale resta accesa fino a mezzanotte per poi essere sostituita dalle luci del piazzale. Normalmente, infatti, la torre e l’edificio principale sono illuminati dal calar della sera fino a mezzanotte, cedendo poi il posto all’illuminazione fornita dai lampioni collocati nel piazzale della centrale. Questa “staffetta” è stabilita dal fatto che, per motivi di sicurezza, l”area della centrale deve essere sempre illuminata.

L’impianto di illuminazione della centrale di via Casalegno è formato da 172 lampade a ioduri da 150 watt. L’illuminazione notturna tradizionale, quindi quella che caratterizza la struttura tutto l”anno, è stata progettata con particolare attenzione ai consumi e all’efficienza, tenendo conto che le tecnologie e i materiali utilizzati nel rivestimento permettono una grande trasparenza e diffusione della luce, con una potenza complessiva utilizzata di soli 28 kW (equivalente a quella necessaria per alimentare 9 appartamenti).

L”esterno dell”edificio principale è fatto di lastre di policarbonato dotato di alveoli interni traslucidi e alveoli interni trasparenti: le lampade, che hanno caratteristiche ottiche speciali (lenti di Fresnel), sono collocate alla loro base e il riflesso e la diffusione dei raggi luminosi sulla facciata interna danno una luminescenza al policarbonato fino a oltre 20 metri di altezza. Un sistema simile, rivolto verso il basso per evitare inquinamento luminoso, interessa la torre, nella quale sono installate 32 lampade poste a 34 e 50 metri, con caratteristiche ottiche che creano getti di luce stretti, orientati in modo da generare riflessioni multiple sulle superfici interne delle lamelle per l’intera altezza della torre. (r.cr.)

Anche la torre di Hera si adegua alle festività con un'illuminazione speciale per il periodo natalizio
Cronaca 24 Dicembre 2019

Crolla un tratto di ciclabile in viale Carducci, camion dei rifiuti finisce nella voragine

Vigilia di Natale alquanto movimentata a Imola. Alle 13.50 circa, infatti, a crollare è stato un tratto della ciclabile lungo viale Carducci, all’altezza del civico 14. A finire dentro la voragine che si è aperta, scoprendo di fatto il canale dei Molini che scorre sotto l’asfalto, un compattatore di rifiuti di Ecoambiente, la cooperativa che svolge il servizio di raccolta in città per conto di Hera.

Secondo la ricostruzione della polizia municipale il mezzo, dal peso di più di 100 quintali, stava effettuando una manovra di routine in retromarcia per accingersi alla raccolta del cartone fuori un esercizio commerciale quando, per cause ancora da accertare, la ciclabile ha ceduto e il mezzo è piombato nella voragine con una ruota. Per fortuna, però, non si sono registrati feriti.

Sul posto sono intervenuti gli operatori di Area Blu che hanno transennato e messo in sicurezza la zona, insieme agli agenti della polizia municipale che hanno regolato il traffico e ai carabinieri. Alle 16, dopo che il mezzo è stato estratto da un carroattrezzi, la situazione è tornata alla normalità. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): il tratto di ciclabile crollata

Crolla un tratto di ciclabile in viale Carducci, camion dei rifiuti finisce nella voragine
Cronaca 5 Dicembre 2019

Il viaggio della plastica dal cassonetto in poi

Dove va a finire la plastica che gettiamo nel cassonetto o che portiamo alla stazione ecologica? Quanto di ciò che viene conferito viene poi effettivamente recuperato? E ciò che non viene recuperato, dove va? Per saperne di più abbiamo interpellato Filippo Bocchi, direttore Valore condiviso e Sostenibilità di Hera.

Per quanto riguarda la plastica, il vostro ultimo report «Sulle tracce dei rifiuti» indica che nel 2018 la raccolta pro capite è stata di 31 chili. Un buon risultato?
«Esatto, nel 2017 erano 28 chili pro capite, dunque nel territorio di riferimento del gruppo Hera c’è un aumento a doppia cifra della raccolta della plastica e questo va di pari passo con l’aumento della raccolta differenziata, che si è avuto anche a Imola dopo la riorganizzazione del servizio di raccolta».

Dove vanno a finire, quindi, questi 31 chili pro capite?
«Tutta la plastica raccolta nella provincia di Bologna, e quindi anche nel circondario imolese, va, in prima battuta, nei nostri impianti di selezione di Granarolo dell’Emilia o di Voltana di Lugo. Qui viene fatta una selezione meccanica, anche attraverso lettori ottici, e una ulteriore selezione manuale. E’ il Corepla, il consorzio nazionale che recupera gli imballaggi in plastica, a dirci a quali centri mandare il materiale da noi selezionato. Il Corepla ha un meccanismo di aste attraverso cui distribuisce i rifiuti, in base sia alla tipologia sia alla disponibilità delle strutture, garantendo una equa ripartizione tra i vari centri di recupero. Per tutta la provincia di Bologna, ad esempio, sono 14, sparsi in tutta Italia, da Bergamo a Teramo. Di questi, 12 sono anche produttori di plastica. Noi, in prima battuta, eliminiamo lo scarto, cioè quello che non è di plastica e che non è imballaggio. Il giocattolo, ad esempio, anche se è di plastica, viene comunque scartato, perché non c’è ancora una tecnologia in grado di riciclare la plastica dura. Lo scarto viene conferito pressoché totalmente alla discarica di Ravenna. In media, parliamo del 28 per cento dei 31 chili. Il restante 72 per cento viene  invece recuperato, in parte attraverso riciclo e in parte (49 per cento) attraverso il recupero energetico, percentuali in linea anche con i dati nazionali Corepla». (lo. mi.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 28 novembre

Fotografia tratta dal sito di Corepla

Il viaggio della plastica dal cassonetto in poi
Cronaca 2 Dicembre 2019

Stazione ecologica di Imola chiusa da domani a giovedì per lavori

E’ partito a fine ottobre e terminerà entro febbraio 2020 l’intervento di Hera, concordato insieme al Comune di Imola, per la sistemazione e manutenzione degli spazi della stazione ecologica di via Brenta, che renderà più agevole per i cittadini utilizzare questo servizio.
In questo lasso di tempo i lavori sono stati organizzati per permettere alla stazione ecologica di funzionare senza interruzioni, a parte da martedì 3 a giovedì 5 dicembre quando rimarrà chiusa al pubblico per poter effettuare in totale sicurezza alcuni lavori di posa con l’autogru.

Nella giornata di mercoledì 4 dicembre sarà quindi chiuso al pubblico anche lo sportello tessere. Si ricorda che in caso di necessità uno sportello tessere è a disposizione anche al 1° piano del Borghetto (Mercato Coperto), in viale Rivalta, con apertura al pubblico il giovedì dalle 9 alle 12.
Appositi cartelli informativi sono stati posizionati alla stazione ecologica per informare gli utenti. (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Stazione ecologica di Imola chiusa da domani a giovedì per lavori
Cronaca 6 Novembre 2019

Si amplia la stazione ecologica di Imola, i lavori in corso costano 200 mila euro e dureranno fino a febbraio

Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di manutenzione straordinaria alla stazione ecologica di Imola, che si concluderanno (salvo inconvenienti, precisano da Hera) entro febbraio 2020. L”intervento, realizzato da Hera e concordato con il Comune di Imola, costerà 200 mila euro e sarà organizzato in modo da non interrompere il servizio, ad eccezione di alcuni giorni di chiusura necessari al fine di eseguire alcuni lavori di scavo che saranno comunicati tempestivamente. I lavori sono finalizzati alla sistemazione e manutenzione degli spazi della stazione, che si sviluppa su una superficie complessiva di 5.200 metri quadri. Sono previsti in particolare l”aumento dei parcheggi interni da 6 a 12, la realizzazione di un nuovo accesso pedonale per collegare direttamente il parcheggio pubblico esterno lungo via Brenta al piazzale interno, in modo da alleggerire il traffico di veicoli in entrata e agevolare i cittadini che si recano al centro di raccolta per usufruire solo dello sportello tessere, l”introduzione di un senso di marcia unico dentro alla stazione ecologica. Al termine dei lavori entrata e uscita saranno diversificate, in modo da rendere più fluida la viabilità interna.

Sarà inoltre installato un sistema di pesatura con una pesa ponte carrabile, dotato di una capacità di carico fino a 50 tonnellate, che consentirà ai mezzi che trasportano quantitativi voluminosi di materiali di passarvi agevolmente sopra sia in entrata, a pieno carico, che in uscita, con la registrazione automatica quindi del peso conferito. Sono infine previsti l’adeguamento degli impianti antincendio e di illuminazione esterna, la realizzazione di una nuova recinzione lungo via Brenta e la revisione di tutta la segnaletica di viabilità interna e di sicurezza.

La stazione ecologica è un servizio sempre più utilizzato dai cittadini, come dimostra il numero degli accessi costantemente in aumento. Si stima, infatti, che al termine del 2019 saranno circa 6 mila in più rispetto al 2018, confermando la tendenza in atto da diversi anni. Nel 2017, ad esempio, gli accessi furono oltre 72 mila, nel 2018 circa 74 mila e nel 2019 la previsione, in base ai dati dei primi nove mesi che ne registrano oltre 60 mila, è di avvinarsi a quota 80mila. Secondo Hera, questo trend è dovuto a vari fattori, dalla sempre maggiore motivazione dei cittadini nella raccolta differenziata alla possibilità di avere degli sconti in bolletta per il conferimento di alcuni tipi di materiali. L”aumento dei cittadini che accedono alla stazione ha tuttavia comportato anche un allungamento dei tempi di attesa, al quale Hera ha fatto fronte aumentando il numero degli addetti, per poi affrontare il tema della disponibilità di parcheggi all’interno del centro. In media, sono 220 gli accessi e quasi 11 le tonnellate di rifiuti differenziati conferiti ogni giorno alla stazione ecologica Hera di Imola. I tipi di rifiuti conferiti sono, in ordine decrescente: carta, legno, inerti, ingombranti, vetro, plastica, ferro, verde e potature, cartone, piccoli e grandi elettrodomestici e così via. Alla stazione ecologica si accede soprattutto di sabato e le famiglie prevalgono nettamente sulle attività produttive (88% contro 12%). (r.cr.)

Si amplia la stazione ecologica di Imola, i lavori in corso costano 200 mila euro e dureranno fino a febbraio
Cronaca 5 Novembre 2019

Rigenerazione urbana, continua il progetto Tag che trasforma le cabine di luce e gas in opere d'arte

Due cabine del gas e due elettriche trasformate in opere d”arte. Procede come da programma il progetto di rigenerazione urbana Tag (acronimo che sta per Torre Arte e Graffiti), promosso a Imola dalla società del gruppo Hera Inrete Distribuzione Energia, che gestisce l”attività di distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia-Romagna. Ad occuparsi dell”attuazione del progetto è l”associazione culturale imolese Noi Giovani, ideatrice e organizzatrice del festival d”arte urbana Restart. Il via al progetto Tag è stato dato a settembre e terminerà entro l’anno. Quattro le cabine elettriche oggetto della trasformazione, di cui tre completeranno il percorso ciclopedonale cittadino lungo il fiume Santerno, dopo le prime otto torri realizzate l”anno scorso. A queste si aggiungeranno anche altre sette cabine del gas.

L”impegno di Inrete sulla rigenerazione urbana, supportato da Hera, è frutto di un”idea nata da alcuni giovani tecnici della stessa società e ha ottenuto da un lato l”ok di ConAmi, proprietario delle strutture, dall”altro la possibilità di usare come braccio operativo l”associazione Noi Giovani. Venendo al dettaglio delle quattro opere già completate, la prima è la cabina del gas di via Oriani, la strada parallela a via Graziadei, che si trova idealmente lungo il percorso ciclopedonale del lungofiume, sulla quale ha lavorato l”artista imolese Andrea Buscaroli, che ha  messo in primo piano gli elementi della vegetazione circostante e il rapporto con l’elemento dell’acqua, presente nella vicina piscina comunale. Sulla cabina del gas di viale Saffi si è mosso invece Alessandro Suzzi, che ha reso omaggio alla tradizione di solidarietà e cittadinanza attiva dell”Avis Imola optando per un soggetto che simboleggia l’amore del dare e del ricevere, tipico valore del donare sangue.

Per quanto riguarda invece le due cabine elettriche terminate, si tratta di quella situata in via D”Agostino (vicino alla rotonda tra via Pirandello, via San Benedetto e via D”Agostino) e di quella di via 1° Maggio (sulla rotonda con via Mattei). Sulla prima ha lavorato l’artista Giorgio Bartocci, giovane street art marchigiano, che ha esplorato la figura dello scultore imolese Germano Sartelli e il rapporto tra le sue opere e il territorio, opere già presenti sulla rotonda sulla quale svetta la cabina. Sulla seconda, invece, il romano Mr Thoms ha realizzato un’opera/manifesto contro l’abbandono dei rifiuti, che ironizza sulla scarsa coscienza da parte delle persone che non seguono le regole, neppure quelle più semplici che servono per mantenere il decoro negli spazi pubblici. La torre è interamente coperta dalla rappresentazione multi-cromatica e disordinata dei rifiuti, che quasi si sostituiscono ai mattoni, mentre un cartello con la scritta “Divieto di scarico” fa dell’opera una vera e propria installazione. 

Il progetto Tag, alla sua seconda edizione, proseguirà coinvolgendo le due cabine elettriche che si trovano in via Pirandello (all’interno dell’area che ospita le giostre) e in via San Pietro in Pitolo (vicino all’incrocio tra via Santa Lucia e via Pirandello) e altre cinque cabine del gas, esattamente quelle di via Aspromonte (di fronte allo Zoo Acquario), via 1° Maggio (sulla rotonda con via Mattei), via Cavour (all’incrocio con via D’Azeglio), viale Rivalta (incrocio via Mazzini, nei pressi della scuola materna) e via Marconi (di fronte al civico 93 vicino al campo da calcio di via Pambera). Come per quelle già terminate, ogni cabina riceverà l”opera di uno o più giovani artisti nazionali o internazionali i quali, ciascuno con il proprio stile, svilupperanno un determinato tema. Ad ogni artista è stata inoltre fornita dal direttore artistico del progetto, Cesare Bettini, la documentazione completa di informazioni, foto, video e testimonianze sulla zona interessata dall”opera d”arte, a garanzia del rispetto del legame con il territorio e le sue caratteristiche, con l”obiettivo di dare vita ad una galleria d”arte a cielo aperto senza consumo di suolo. (r.cr.)

Nelle foto le quattro cabine già completate

Rigenerazione urbana, continua il progetto Tag che trasforma le cabine di luce e gas in opere d'arte
Cronaca 24 Settembre 2019

La raccolta differenziata a Imola ha raggiunto il 78% nel mese di agosto, 60 i trasgressori “beccati' dalle videotrappole

Continua a crescere la raccolta differenziata a Imola. Nel mese di agosto, il primo con il nuovo sistema di raccolta in centro storico a regime, la percentuale è salita al 78%, sei punti in più rispetto allo stesso mese del 2018, con un calo dell’indifferenziato da 907 a 668 tonnellate. Manca dunque soltanto l’1% per toccare quota 79%, l’obiettivo che la Regione Emilia-Romagna ha fissato per i comuni di pianura come Imola entro il 2020.

Per quanto riguarda i dati per ciascun tipo di rifiuto, la performance migliore è quella dell’organico, aumentato del 30% nel confronto fra agosto 2018 e agosto 2019 (da 303 a 394 tonnellate raccolte), seguito da carta e cartone (+17%), poi vetro, plastica e lattine (+12%). Insieme alla quantità, anche la qualità del materiale appare soddisfacente dalle verifiche svolte: nei sacchi della carta e in quelli di plastica e lattine sono stati trovati meno del 2% di rifiuti estranei, mentre il vetro ha segnato il 94% di purezza e l’organico l’85%. La percentuale più bassa dell’organico è dovuta alla presenza di residui di plastica, carta e cartone, ma anche al fatto che la raccolta differenziata dell’umido è una novità per il centro storico, dove sono coinvolte 5.300 utenze.

Intanto, Hera ha introdotto una nuova modalità di pulizia intorno ai cassonetti del centro storico e alle isole ecologiche di base del resto della città. Si tratta di un macchinario denominato Sweepy-Jet, un braccio estensibile fino a 10 metri dotato di lancia con getto d’acqua a pressione installato su una spazzatrice. Con il nuovo strumento è possibile pulire anche dove non arrivano i mezzi tradizionali, convogliando poi i rifiuti al centro della carreggiata, consentendo alla spazzatrice di raccoglierli più facilmente.   

Soddisfatto per i dati della raccolta differenziata l’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi, che ha ringraziato i cittadini imolesi virtuosi per l’impegno che ha consentito di ottenere «una forte contrazione del rifiuto indifferenziato che è sceso di ben 239 tonnellate in meno dopo solo un mese di cambiamento». «Da imolese e rappresentante di questa amministrazione – ha aggiunto Longhi – parlo con una punta di orgoglio per quanto stiamo compiendo a favore dell’ambiente, vorrei ringraziare anche il corpo delle guardie ambientali che hanno collaborato nel monitorare il corretto funzionamento del sistema ed a sanzionare laddove vi era la necessità. Purtroppo, alcuni renitenti alle regole della raccolta dei rifiuti privi di coscienza ambientale sono anche stati fotografati dal sistema di videotrappole che in sessanta casi nel mese di agosto ha visto immortalati questi soggetti intenti ad abbandonare rifiuti costituiti da pneumatici, mobilio o spazzatura casalinga». (r.cr.)

La raccolta differenziata a Imola ha raggiunto il 78% nel mese di agosto, 60 i trasgressori “beccati' dalle videotrappole

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