Cronaca

Cronaca 6 dicembre 2018

Nuovi contenitori color antracite per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati nei 10 comuni del Circondario

Nuovi contenitori per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati. La sostituzione dei vecchi contenitori riguarda tutti e dieci comuni del circondario imolese ed è conseguente al nuovo affidamento del servizio, operato da Hera tramite gara, che vedrà al lavoro un unico fornitore sull’intero bacino circondariale.

I nuovi contenitori sono di colore grigio antracite, dotati di un sistema di apertura anti-intrusione e sono riconoscibili grazie alle immagini stilizzate di indumenti, scarpe e altri accessori nei toni del giallo e dell’arancio che ricordano la tipologia di rifiuti che è possibile conferirvi.

Il fianco del contenitore indica anche la destinazione degli abiti raccolti. In ogni caso, nessun beneficio economico derivante dalla raccolta degli abiti usati sarà trattenuto da Hera, che metterà tutti gli utili derivanti da questa filiera a disposizione delle Amministrazioni comunali.

Complessivamente la sostituzione riguarda 148 contenitori: 80 a Imola, 22 a Castel San Pietro Terme, 5 a Castel Guelfo, 7 a Dozza, 5 a Morda-no, 18 a Medicina, 3 a Borgo Tossignano, 4 a Casalfiumanese, 2 a Castel del Rio, 2 a Fontanelice.

Nuovi contenitori color antracite per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati nei 10 comuni del Circondario
Cronaca 6 dicembre 2018

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»

La Sacmi in campo per i bambini congolesi del villaggio di Cireja, nel distretto di Kavumu. L’azienda imolese partecipa infatti al progetto «La scuola di Pietro», iniziativa di solidarietà intitolata a Pietro Venieri, il ragazzo imolese scomparso nel 2013 in un incidente stradale, che si prefigge l’obiettivo di realizzare una nuova scuola nel villaggio, per consentire ai bambini di completare il ciclo di studi primari.

La Sacmi ha scelto quest’anno di sostenere economicamente la costruzione di una nuova aula per i bambini, dopo le tre che sono state costruite a partire dal 2016. Inoltre, finanzierà vitto e alloggio per un anno a favore degli insegnanti della scuola di Cireja, che si trova nel territorio di Bukavu, uno dei più poveri del Congo, tra l”altro martoriato dalla guerra civile.

Il progetto «La scuola di Pietro», nato per volontà del gruppo missioni imola-Bukavu, in collaborazione con il Centro Kitumaini di Bukavu e la comunità religiosa «Les amis del Don Beppe», dovrebbe concludersi nel 2021 con la realizzazione di tutte e sei le aule necessarie per il completamento del ciclo scolastico primario, che in Congo dura sei anni.

«La scuola – racconta Stefania Batani, medico, volontaria dell’associazione Oratorio San Giacomo di Imola e mamma di Pietro, il ragazzo scomparso al quale la struttura è intitolata – è attualmente frequentata da oltre 220 ragazzi e c’è un grande sostegno da parte della comunità locale, in particolare delle donne. Dobbiamo ricordare che molti di questi bambini sono figli di stupri etnici; in questo senso, la scuola rappresenta uno strumento prezioso di supporto a un’intera comunità che deve anzitutto ricostruirsi una propria identità, attraverso nuove reti di solidarietà e di relazioni umane».

Per Sacmi, la scelta di sostenere “La Scuola di Pietro” si inserisce nel solco di azioni che la cooperativa ha svolto al fianco di enti, scuole e associazioni cittadine per sviluppare progetti di beneficenza sia nel territorio imolese che in campo internazionale. «Questo progetto è un’ulteriore testimonianza di come, attraverso gesti concreti, si possa restituire valore sociale al nostro agire economico che deve, anziktutto, andare a vantaggio della dignità della persona, a partire dai più deboli. (r.c.)

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»
Cronaca 6 dicembre 2018

Ridotte le liste d'attesa degli Interventi programmati in tutta la Regione. I dati dell'Ausl di Imola

Poco più di un anno fa la Giunta dell’Emilia Romagna ha messo a punto un Piano per ridurre le liste d’attesa e i tempi relativi agli interventi chirurgici programmati chiedendo alle Aziende usl di adeguarsi, e ora mostra i risultati che sembrano decisamente positivi: l”85% delle operazioni sono garantite entro i tempi previsti con un aumento del +10% in appena un anno. Per molte patologie tumorali, quelle sulle quali l’attenzione è massima, il dato supera il 90%. Inoltre risulta essere stato smaltito anche l”80% delle liste d”attesa pregresse.

Anche l’Azienda usl di Imola è allineata al trend regionale e con una nota  precisa: “Il 98% delle patologie neoplastiche è operato entro 30gg (standard 90%). Nel dettaglio: tumore della mammella 100%; tumore del colon retto 100%; tumore utero 100%; tumore della prostata 91,2% entro la classe di priorità indicata”. Ad ogni intervento chirurgico, infatti, è assegnata una classe di priorità che esprime il limite temporale entro il quale è consigliabile effettuare l’intervento stesso: A entro 30 giorni; B entro 60 giorni; C entro 180 giorni; D entro 365 giorni. Da notare che durante tale periodo di tempo il paziente può anche chiedere delle sospensioni per motivi personali che, se opportunamente registrate, gli consentono di mantenere la prenotazione spostando magari più avanti l’intervento. 

“Il 96% degli interventi per protesi d’anca – continuano a dettagliare dall’Ausl – è effettuato entro 180 giorni”. In generale l’84% degli altri interventi monitorati (ovvero le casistiche previste dalla verifica regionale) sono effettuati entro la classe di priorità assegnata, cioè “angioplastica 84%; tonsillectomia 97,1%; biopsia del fegato 100%; emorroidectomia 81,6 %; riparazione di ernia inguinale 76,5%”. Questi i dati aggiornati ad ottobre.

L’obiettivo generale è del 90% degli interventi eseguiti entro i tempi assegnati e non il 100% perché occorre tener conto di una quota di pazienti che – per caratteristiche particolari legate alla loro patologia – necessitano, prima dell’intervento, di trattamenti o approfondimenti specifici che allungano il tempo d’attesa per il ricovero vero e proprio.

I dati sono stati resi noti martedì in Regione, durante la Commissione assembleare Politiche per la salute, dove l’assessorato ha fatto il punto con le Aziende sanitarie sui risultati raggiunti e su quanto rimane ancora da fare per migliorare ulteriormente. L”assessore Sergio Venturi ha commentato: “Abbiamo imboccato un percorso estremamente complesso e con obiettivi ambizioni consapevoli che è uno dei punti che qualificano maggioramente il servizio sanitario pubblico. Sicuramente c”è ancora da lavorare, ma la strada imboccata è quella giusta”.

Tra l’altro, entro il 2019 tramite il Fascicolo sanitario elettronico, chi è in attesa di un intervento potrà verificare la propria posizione. Una novità molto utile per chi si trova in lista per diverso tempo ed è l’unica Regione ad aver attivato il monitoraggio informatizzato delle liste d’attesa dei ricoveri tramite il Sigla (Sistema integrato di gestione delle liste di attesa).

Per riuscire nello scopo sono stati fatti anche consistenti investimenti mirati al reclutamento di professionisti (oltre 5.000, nell’ultimo biennio, le persone assunte in sanità a tempo indeterminato, di cui 1.450 precari stabilizzati, per un costo complessivo di 24 milioni di euro), la creazione, da parte di ogni Azienda sanitaria, del Responsabile unico aziendale, garante della corretta gestione delle liste di attesa; l’utilizzo delle sale operatorie, tramite l’integrazione delle procedure di prenotazione con quelle di programmazione delle attività chirurgiche; la gestione delle prenotazioni totalmente informatizzata con criteri di priorità per l’accesso definiti in modo chiaro e coerente; il ricorso anche a strutture private convenzionate.Un ulteriore sforzo dovrà essere compiuto, a livello nazionale, per rispondere alla persistente difficoltà di reperire figure chiave, a partire dagli anestesisti: esigenza che rende ancora più importante la richiesta da parte delle Regioni, Emilia-Romagna in testa, di aumentare il numero di posti nelle scuole di specializzazione.

I miglioramenti ottenuti seguono l’analogo intervento sui tempi di attesa per le visite specialistiche e gli esami (a fine novembre 2018 oltre il 98% è assicurato entro i termini previsti mentre era al 58% nel 2015). 

Ridotte le liste d'attesa degli Interventi programmati in tutta la Regione. I dati dell'Ausl di Imola
Cronaca 6 dicembre 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

POLITICA. A Imola l”assessore Ezio Roi ha abbandonato la Giunta 5Stelle.

VIABILITA”La proposta su come bypassare il nodo bolognese? Scopritelo sulle nostre pagine. Alla stazione di Varignana, invece, i nuovi orari funzionano. Novità, infine, su scuolabus e studenti nelle frazioni di Castello.

ECONOMIA e LAVORO. Sacmi a Castello? Ecco perché. La vetreria Glastebo e le nuove commesse a Casablanca, in Marocco.

SANITA”. Una serata in pronto soccorso tra i pazienti in codice verde. La novità delle guardie giurate tra le corsie.

ATTUALITA”. Qualche problema sulla ripartenza dell”Orologio del municipio di Imola. Non perdetevi, invece, l”intervista all”astronauta Roberto Vittori

SPORT. «Bobo» Vieri elogia l”Imolese che intanto sabato affronta la Virtus Vecomp. Nel basket l”intervista all”Usa de Le Naturelle Bj Raymond e la sfida della Sinermatic Ozzano alla capolista Faenza al palaCattani. Beach tennis protagonista con la nuova coppia Gasparri-Cimatti. La nuotatrice Ilaria Bianchi, invece, a caccia di una medaglia mondiale. 

«SABATO SERA DUE». Tempo di appuntamenti natalizi a Castello e non solo. A Imolam, infatti, arriva il Natale ungherese. Dicembre è tempo di mostre: lo show artistico di Tales of Art, il volume e l”esposizione sui Tesori dell”Annunziata, le opere del fotografo Galvani a Il Pomo Da Damo e la personale di Carlo Ravaioli alla Bottega Gollini. Nella musica, infine, spazio al concerto dell’Italian Saxophone Quartet, l”autobiografia di Gaetano Vece e il talento di Feodor Amirov a Medicina. (d.b.)

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 5 dicembre 2018

Il club Clay Regazzoni di Lodi dona 7.500 euro a Casa Guglielmi, che li userà per ridurre le tariffe a chi ha più bisogno

Una donazione da 7.500 euro per Casa Guglielmi. La struttura d”accoglienza per famiglie dei pazienti di Montecatone è infatti una delle tre realtà alle quali il Club Clay Regazzoni di Lodi ha assegnato i fondi raccolti nella 25° edizione del Gran Premio della Solidarietà, che si è tenuta nei giorni scorsi a Comazzo (Lo).

Nel corso della serata, la presidente di Casa Guglielmi, Claudia Gasperini, ha ricevuto l”assegno dalle mani di Ivan Capelli, ex pilota Ferrari e ora commentatore sportivo. Erano inoltre presenti Luca Dal Monte, autore del libro «Ferrari Rex», sulla vita di Enzo Ferrari e la figlia di Clay Regazzoni, Alessia.

Per chi non lo sapesse, Clay Regazzoni, della Svizzera italiana, era un pilota automobilistico che corse diverse stagioni con la Ferrari negli anni Settanta, contribuendo a far vincere due titoli costruttori alla scuderia di Maranello e arrivando anche vicinissimo, nel 1974, al titolo piloti. Nel 1980 la sua carriera però finì a causa di un incidente che lo rese paraplegico. 

Il club che porta il suo nome fu voluto dallo stesso Clay Regazzoni, scomparso nel dicembre del 2006, allo scopo di raccogliere fondi e promuovere iniziative di sensibilizzazione a favore di realtà d”eccellenza che operano sul territorio nazionale nel campo della ricerca, assistenza e cura di persone colpite da lesioni midollari e delle loro famiglie, dunque perfettamente in linea con l”attività svolta a Montecatone dalla struttura imolese. 

«Si tratta di una collaborazione che si rafforza da ormai 7 anni – ha detto Claudia Gasperini, ringraziando il club, la famiglia Regazzoni e tutti i donatori -. I fondi raccolti saranno impiegati, come sempre, per ridurre le tariffe a favore delle famiglie più bisognose, garantendo in alcuni casi anche l”ospitalità gratuita».

Nella foto un momento della cerimonia

Il club Clay Regazzoni di Lodi dona 7.500 euro a Casa Guglielmi, che li userà per ridurre le tariffe a chi ha più bisogno
Cronaca 5 dicembre 2018

Cent'anni fa nasceva Arduino Capra, già vicesindaco di Imola. Il ricordo ieri in consiglio comunale

La sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha ricordato ieri, in apertura di consiglio comunale, la figura di Arduino Capra in occasione del centenario della nascita che cade oggi, 5 dicembre.

Capra, scomparso il 19 settembre 2009, è stato vicesindaco di Imola dal 1956 al 1980, con quattro diversi sindaci: Veraldo Vespignani, Amedeo Ruggi, Enrico Gualandi e Bruno Solaroli. Negli ultimi anni della sua vita attività politico-amministrativa ha ricoperto la carica di presidente delle Ami (le allora Aziende Municipali di Imola).

La Sangiorgi lo ha ricordato con queste parole: «Un uomo sempre disponibile al confronto, rispettoso delle idee degli altri in quanto portatrici di possibili migliorie per la collettività. Un modello ed un contributo importante, ancora oggi, per il patrimonio della nostra comunità».

Nel corso della breve cerimonia la prima cittadina ha consegnato alla moglie e ai famigliari di Arduino Capra una pergamena a ricordo del loro congiunto.

Nella foto la consegna della pergamena alla moglie di Arduino Capra da parte della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi

Cent'anni fa nasceva Arduino Capra, già vicesindaco di Imola. Il ricordo ieri in consiglio comunale
Cronaca 5 dicembre 2018

L'orologio del Comune per ora non funziona, serve un intervento per adeguare ingranaggi vecchi di due secoli

Servirà ancora tempo per rivedere in funzione l’orologio del palazzo comunale di Imola. Il sopralluogo organizzato dall’Amministrazione comunale con Giorgio Trebino, titolare dell’omonima azienda di Uscio (Genova), specializzata in questo settore a livello internazionale, ha infatti messo in luce problematiche di funzionamento che richiedono uno specifico intervento.

«L’azienda – ha fatto sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio – ha valutato l’ipotesi di inserire un nuovo sistema di movimentazione elettrica dei quattro quadranti, perché gli ingranaggi di trasmissione del movimento, che sono ancora quelli originali del 1838, non sono più idonei».

Per questo motivo lo stesso Minorchio ha annunciato che la ditta Trebino farà pervenire al Comune un preventivo per realizzare l’intervento, precisandone costi e tempi. Solo a quel punto la Giunta deciderà se procedere per far tornare in funzione l’orologio, che fu costruito quasi due secoli fa dai fratelli Domenico e Stanislao Cavina di Civitella di Romagna e donato alla città dal francese Ippolito Guichard, ufficiale napoleonico rimasto poi a vivere a Imola.

I meccanismi e gli ingranaggi che costituivano il motore dell’orologio meccanico del 1838 furono sostituiti nel 1976 con un orologio elettronico della ditta Melloncelli di Sermide (Mantova), poi nel 2002 tale cuore meccanico fu sostituito da un nuovo motore elettronico automatico della ditta Trebino. Gli ingranaggi che muovono le lancette dei quadranti e le aste di collegamento con il servomotore sono, invece, ancora quelli del 1838. 

Nella foto Giorgio Trebino durante il sopralluogo

Imola

L'orologio del Comune per ora non funziona, serve un intervento per adeguare ingranaggi vecchi di due secoli
Cronaca 5 dicembre 2018

Vede tre uomini sospetti girare attorno al capannone, titolare di una ditta di Medicina colpito con un pugno

I titolari di una ditta di Medicina hanno notato due uomini che giravano attorno al capannone della ditta. Sono usciti e li hanno inseguiti ma è arrivato un terzo che ha colpito con un violento pugno al volto uno dei due titolari. E’ accaduto venerdì scorso in via Fabbri. I due soci si sono attardati in azienda e sulle 19 hanno visto le due figure muoversi furtivamente fuori dall’edificio. A quel punto sono usciti in cortile e hanno chiesto agli estranei cosa stessero facendo, le due figure hanno iniziato a scappare, ad un certo punto dal buio è sbucato il terzo che ha sferrato il pugno, poi si è dileguato insieme agli altri. 

Questa la ricostruzione dei carabinieri che stanno cercando di dare un volto e identificare i tre uomini, molto probabilmente dei ladri che pensavano di poter approfittare del buio e di un capannone già vuoto oppure stavano facendo un sopralluogo con l’intenzione di agire in un secondo momento. Per ora le informazioni sono scarne, la ditta non ha telecamere ma i militari sperano di recuperare qualche immagine da altri apparecchi di videosorveglianza dei dintorni. (l.a.) 

Vede tre uomini sospetti girare attorno al capannone, titolare di una ditta di Medicina colpito con un pugno
Cronaca 4 dicembre 2018

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso

Sono entrati nel vivo i lavori all”ex Beccherucci, lo stabile di proprietà di ConAmi all”angolo tra via Selice, via della Resistenza e via Galvani a Imola. Come si vede dalla foto del cantiere è stata infatti effettuata la demolizione dello spigolo esterno dell”edificio, necessaria per consentire la riapertura del doppio senso di marcia sulla via Selice e il ripristino dell’immissione del traffico in uscita dalla via Selice stessa sulla rotatoria (al momento è possibile solo entrare dalla rotatoria in direzione centro).

I lavori, finanziati dal ConAmi, sono stati affidati a seguito di una procedura di gara alla ditta Br Demolizioni srl di Bra (Cuneo) in quanto l’impresa, tra le migliorie offerte in sede di gara, aveva proposto anche di attuare la demolizione con pinze demolitrici comandate a distanza dagli operatori. Questo metodo, a differenza della classica demolizione con martello pneumatico, è stato ritenuto preferibile in sede di gara perché limita fortemente gli impatti di rumore e vibrazioni, oltre a garantire maggiore sicurezza per gli addetti al cantiere.

L”importo dell”intervento, il cui termine è previsto entro l”anno, è di poco inferiore ai 90.000 euro.

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso
Cronaca 4 dicembre 2018

Il progetto della ciclabile di Villa Fontana ha ottenuto un contributo dalla Regione di 400 mila euro

Buone notizie per la frazione di Villa Fontana. Il progetto di 2,5 chilometri di ciclabile, presentato dal Comune di Medicina, è stato inserito tra i 29 finanziati dalla Regione (su 86 presentati). Per la precisione è risultato quindicesimo e ha ottenuto 400 mila euro di contributo su un totale di 800 mila.

Il bando, complessivamente, metteva a disposizione 9 milioni per il potenziamento della mobilità ciclopedonale regionale e Medicina si è aggiudicata l’importo massimo presentando una progettazione condivisa con il Consiglio comunale e soprattutto con la Consulta della frazione.

Il tracciato, che dovrà essere appaltato entro il 2019, parte dalla scuola elementare nuova di Villa Fontana e arriva fino a via del Piano. Questa ciclabile è pensata per integrarsi con le altre esistenti (come il tratto da via Bergianti fino a via Fava, recentemente riqualificato) o a quelle in via di realizzazione (come quella compresa nella riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria). In sostanza una ciclovia che arriverà fino a Ganzanigo passando per Medicina, già inserita nel Biciplan della Città Metropoli-tana come itinerario cicloturistico di valore regionale.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto lavori in corso per la ciclabile dietro l”ex stazione verso Ganzanigo

Il progetto della ciclabile di Villa Fontana ha ottenuto un contributo dalla Regione di 400 mila euro

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