Cronaca

Cronaca 14 Marzo 2019

Accordo tra Comune di Castello e commercianti per il restyling delle piazze Galvani e Martiri Partigiani

Accordo raggiunto tra Comune e associazioni di categoria di commercianti e artigiani per la riqualificazione e revisione dei parcheggi e della viabilità nelle piazze Galvani e Martiri Partigiani. Un intervento che seguirà i lavori attualmente in corso sul voltone del Cassero, con l’obiettivo di riordinare e rendere più fluido il traffico in una zona all’ingresso del centro storico. Mettendo così la parola fine a vari tentativi, più o meno parziali, succedutisi negli ultimi sette anni.

Arrivare ad un risultato non è stato facile neppure questa volta, dato che la discussione sul progetto ha riaperto la faida castellana sulla pedonalizzazione del centro. In un primo momento, infatti, la Giunta del sindaco Fausto Tinti, da sempre favorevole alla chiusura di via Matteotti dal Cassero alla cosiddetta Montagnola (al sabato pomeriggio), aveva proposto di vietare del tutto al transito piazza Martiri Partigiani, quella adiacente l’ex stazione delle corriere. Però, dopo un confronto con Confesercenti, Ascom-Confcommercio, Cna e Confartigianato, è stato fatto un passo indietro. «Ci è stato chiesto di sospendere la pedonalizzazione di piazza Martiri Partigiani fino alla riqualificazione dell’ex autostazione. Ad oggi non sappiamo ancora quale destinazione avrà l’immobile e la richiesta ci è sembrata legittima» spiega il sindaco.

Nel frattempo, per le piazze Galvani e Martiri Partigiani sono previsti alcuni cambiamenti rispetto alla conformazione attuale. Innanzitutto, per quanto riguarda la viabilità, cambierà il senso di marcia nel breve tratto di collegamento con il parcheggio di via Oberdan, che diventerà solo in ingresso mentre oggi è, al contrario, solo in uscita. Poi verranno rivisti i parcheggi, i posteggi dei taxi traslocheranno nello spazio di fronte all’ex autostazione (saranno disegnati verso il giardino pubblico), sul lato opposto troveranno posto nuovi posteggi per le moto e uno spazio per il carico e scarico commerciale.

I parcheggi di piazza Galvani saranno ridisegnati perpendicolarmente e saranno separati dal Cassero da quattro metri di pavimentazione in porfido che darà profilo e continuità all’area. L’intervento prenderà il via fra aprile e maggio. (mi.mo.) 

Altri particolari nell’articolo completo sul “sabato sera” del 14 marzo. 

Nelle foto le piazze Galvani e Martiri Partigiani oggi

Accordo tra Comune di Castello e commercianti per il restyling delle piazze Galvani e Martiri Partigiani
Cronaca 14 Marzo 2019

Segnali di distensione sull'autodromo tra la sindaca Sangiorgi e Formula Imola

Dopo i giorni delle polemiche furenti, a sorpresa è arrivato quello della distensione fra l’autodromo e l’Amministrazione comunale. A creare l’occasione per un incontro (effettuato in Comune, martedì 12 marzo) fra la sindaca Manuela Sangiorgi e Uberto Selvatico Estense (presidente di Formula Imola) è stato l’arrivo del presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli. L’obiettivo dichiarato era proprio quello di riaprire un dialogo e mettere l’impianto sportivo più importante della città al centro di una serie di attività sportive e non solo, che per Imola rappresentano un importante ritorno economico sulla città e di grande interesse a livello internazionale. La Fmi ha presentato non solo la piena volontà di collaborare per permettere al circuito di continuare la sua stagione sportiva, ma ha presentato anche gli ultimi aggiornati studi relativi all’impatto ambientale eseguiti dalla Commissione Ambiente della Federazione. Proprio l’ingegner Giancarlo Strani, che presiede la stessa Commissione, ha presentato il progetto di monitoraggio acustico dei maggiori autodromi italiani che prenderà il via prossimamente.

La sindaca Manuela Sangiorgi ha dichiarato: «Non c’è dubbio che l’autodromo sia la struttura sportiva più importante della città. Abbiamo ripreso un dialogo che deve tener conto anche delle esigenze dei cittadini, ma ho trovato un nuovo spirito di collaborazione». Il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense: «Sono soddisfatto e ottimista. Grazie alla mediazione del presidente Copioli, abbiamo ricucito un rapporto che potrà portare a risultati concreti e di reciproca soddisfazione». Ha parlato anche lo stesso presidente della Fmi: «Siamo venuti ad Imola per testimoniare il nostro interesse per le attività di un autodromo che è un punto di riferimento internazionale non solo a livello sportivo. Ho trovato interlocutori propositivi e pronti ad un dialogo costruttivo. I nostri studi e lavori sull’impatto ambientale delle attività motoristiche sono, in questo senso, strumento davvero utile e produttivo». (r.c.)

Nella foto: l”incontro in Comune tra la sindaca Manuela Sangiorgi, Uberto Selvatico Estense (presidente di Formula Imola) ed il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli.

Segnali di distensione sull'autodromo tra la sindaca Sangiorgi e Formula Imola
Cronaca 14 Marzo 2019

Più di 3 mila firme a Imola e nella vallata del Santerno per completare la bretella

Obbiettivo raggiunto. Strade future, il comitato pro bretella costituitosi pochi mesi fa, ha raggiunto le 3 mila firme prefissate. Anzi, per essere precisi, ne ha raccolto 3.157. «Ci eravamo dati un obbiettivo ambizioso, che abbiamo addirittura superato – commenta Mirco Griguoli, portavoce del comitato -. Per questo voglio ringraziare per l’impegno tutti i volontari, tanti semplici cittadini, che nel corso di questi mesi hanno ascoltato e parlato con migliaia di altri cittadini». La raccolta delle firme è durata 4 mesi, durante i quali i volontari del comitato hanno organizzato 14 banchetti, dei quali 10 ad Imola e 4 nei comuni della vallata del Santerno. «I banchetti sono stati l’occasione per parlare con tantissime persone, che con noi hanno condiviso e rafforzato le motivazioni che ci hanno spinto ad impegnarci in prima persona – racconta Griguoli -. E siamo rimasti stupiti nel toccare con mano come il tema del traffico e del mancato completamento della “bretella” sia sentito non solo dagli imolesi ma anche da moltissimi residenti nella vallata, che non solo hanno firmato il nostro appello ma hanno dato il via ad una rete spontanea che ci ha permesso di raccogliere centinaia di firme, andando anche casa per casa, famiglia per famiglia. Una partecipazione – dice ancora Griguoli – che è sfociata anche in una affollata assemblea, tenutasi lo scorso 31 gennaio all’hotel Donatello. Questo ci rende orgogliosi perché conferma che l’impegno civile nel nostro territorio è ancora presente e per tematiche importanti, come quella della sicurezza stradale, i cittadini sono disposti a mobilitarsi in prima persona».

Come detto, il comitato chiede che l’asse di attraversamento nord-sud della città venga completato secondo il progetto originale, così come già realizzato in parte dalla precedente Amministrazione comunale. Opera viaria che, drenando il traffico di attraversamento, contribuirebbe a decongestionare il popoloso quartiere della Pedagna. E in questi mesi i volontari del comitato hanno anche testimoniato di persona la situazione difficile, a volte impossibile, del traffico che nelle ore mattutine blocca il quartiere Pedagna, in particolare le vie Puccini e Vivaldi, creando situazioni anche molto pericolose per i pedoni (questo inverno vi sono stati diversi incidenti, di cui uno mortale). Una rappresentanza del comitato, capitanata dallo stesso portavoce, martedì 5 marzo si è recata in municipio per consegnare alla sindaca Manuela Sangiorgi le firme allegate ad una lettera in cui si chiede il completamento dell’asse attrezzato di Imola e delle opere accessorie. Incontro che, però, non è avvenuto. «La segreteria ci ha prima avvisato che la sindaca era in ferie, rispondendoci che prima di prendere un appuntamento occorre sapere se la sindaca intenderà riceverci. Abbiamo così deciso di lasciare solo la copia della lettera indirizzata alla Sangiorgi – racconta Griguoli – mentre le firme, che rappresentano la voce di oltre 3 mila cittadini, le consegneremo alla sindaca quando ci riceverà». 

Il 12 marzo Griguoli ha chiesto di nuovo alla segreteria della sindaca la possibilità di fissare un appuntamento. «Siamo stati invitati invece – aggiunge il portavoce – alla commissione sulla bretella in programma il 3 aprile, occasione in cui, però, la prassi prevede che potremo soltanto ascoltare senza intervenire. Questa è la grande politica di trasparenza e confronto. Noi chiediamo alla sindaca un incontro in cui possiamo anche spiegare le nostre ragioni e ci rendiamo disponibili a farlo prima del 3 aprile». Nell’attesa, il comitato non se ne starà con le mani in mano. «Il nostro lavoro continuerà sino a quando l’Amministrazione comunale non avrà chiarito pubblicamente le ragioni per le quali non ha ancora dato seguito agli accordi presi dalla Giunta precedente. Chiediamo sin da ora a tutti i gruppi consiliari di organizzare un Consiglio comunale straordinario su questo argomento perché sarebbe assurdo che Imola perdesse i 21 milioni di euro scritti nero su bianco nel Protocollo infrastrutture sottoscritto a dicembre 2017 con Società Autostrade e Città metropolitana, che permetterebbero alla nostra città di realizzare un’opera così importante senza spendere un euro delle casse comunali. Attendere ancora sarebbe irresponsabile e mi auguro che, al di là delle rivalità politiche, si trovi il buon senso di non sprecare questa opportunità più unica che rara». (r.c.)

Nella foto: il primo tentativo (andato a vuoto) di consegnare le firme raccolte alla sindaca di Imola

Più di 3 mila firme a Imola e nella vallata del Santerno per completare la bretella
Cronaca 14 Marzo 2019

“Fridays for future', anche Imola e Medicina aderiscono alla manifestazione contro il riscaldamento globale

Anche Imola e Medicina aderiscono alla manifestazione internazionale “Fridays for future”, nata con l”obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e la “giustizia climatica”. Innanzitutto, un passo indietro per chiarire meglio l”origine del movimento e della sua battaglia, che ha un nome: Greta Thumberg. Greta è una giovanissima attivista svedese che sta lottando per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico. Il 20 agosto 2018 ha deciso di non frequentare le lezioni fino alle elezioni legislative del successivo 9 settembre. Gesto di protesta nato a fronte delle eccezionali ondate di calore e degli incendi boschivi senza precedenti che stavano devastando la Svezia durante l’estate. Greta voleva che il Governo svedese riducesse le emissioni di carbonio come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico ed è rimasta seduta davanti al Parlamento del suo Paese ogni giorno durante l’orario scolastico. Il suo slogan era «Sciopero della scuola per il clima». Ed ha continuato a manifestare ogni venerdì.

Da lì è nato il movimento studentesco internazionale “Fridays for future” (venerdì per il futuro), che chiede giustizia climatica. Ogni venerdì migliaia di ragazzi si riversano nelle strade e nelle piazze delle principali città per chiedere ai potenti di dare priorità alle questioni ambientali, ovvero al loro futuro.

Il Comune di Imola ha deliberato di aderire alla manifestazioen e venerdì 15 marzo la sala del Consiglio comunale di Imola sarà aperta dalle ore 10 alle 12 a tutti gli studenti e cittadini che vorranno partecipare. Sarà l’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi, ad incontrare studenti e cittadini. «L’Amministrazione comunale ha deciso di sostenere il movimento Fridays for future – spiega lo stesso Longhi – perché è attenta ai temi della sostenibilità ambientale, come indicato nelle linee programmatiche di mandato e nel documento unico di programmazione. L’auspicio, vista l’importanza della mani-festazione, è che partecipi il maggior numero possibile di studenti e cittadini, al fine di aumentare la consapevolezza diffusa dei problemi legati al cambiamento climatico, frutto del riscaldamento globale del pianeta che deriva dall’attività dell’uomo».

Ma la protesta studentesca contro il riscaldamento globale si espande anche a Medicina. La manifestazione degli studenti medicinesi si terrà in Piazza Garibaldi a partire dalle ore 9.30 e si unirà alla richiesta dei giovani di tutto il mondo ai governanti affinché ascoltino il monito degli scienziati, affrettandosi a cambiare rotta. «La concentrazione di anidride carbonica ha superato la media di 410 parti per milione (ppm), il livello più alto in almeno 800.000 anni e non fa che aumentare – sottolinea una nota del Comune di Medicina -. Gli scienziati ritengono che il mondo non abbia mai vissuto un aumento dei livelli di CO2 così veloce e intenso come questo, e che ci restano 12 anni prima di superare i fatidici 1,5 gradi, con cambiamenti in tutto l’ecosistema totalmente irreversibili. Il riscaldamento globale riguarda tutti! Per questo la cittadinanza è invitata a partecipare, dando sostegno ai ragazzi che manifestano».

Tra i testimonial della campagna c”è anche il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, che ha dichiarato: «Non stiamo parlando di un nuovo movimento ecologista o ambientalista: questa è la politica del futuro rispetto al genere umano. Siamo davanti a un fenomeno storico di grande rilevanza. Molti anni fa, nel 1968, i giovani scelsero di lottare contro l’autoritarismo e al fianco della classe operaia. Questo fenomeno, invece, è partito in maniera autonoma grazie alla testimonianza di una giovane svedese ma ha avuto la capacità di diffondersi repentinamente. È figlio dei nostri tempi e di una comunicazione digitale che amplifica i messaggi e li diffonde. La sensibilità di questi giovani è strettamente collegata al loro futuro e alla loro esistenza. Alcuni studiosi ritengono che siamo entrati nella nuova era dell’antropocene dove i comportamenti del genere umano incidono fortemente sul clima, sull’ecosistema e sulla fertilità dei suoli. Stiamo distruggendo il pianeta. Poche settimane fa, la Fao ha dichiarato che la perdita della biodiversità rischia di compromettere le esigenze alimentari dei viventi. Ecco allora che i giovani fanno sentire la propria voce». (r.cr.)

Nella foto il logo del movimento internazionale “Fridays for future”

“Fridays for future', anche Imola e Medicina aderiscono alla manifestazione contro il riscaldamento globale
Cronaca 14 Marzo 2019

Buona Settimana di Marco Raccagna: “Imola declina, ma la città assiste in silenzio'

La sindaca Manuela Sangiorgi e il Movimento5Stelle governano Imola da quasi nove mesi, strizzando nemmeno troppo nascostamente l’occhio alla Lega, avendo nominato assessore alla sicurezza Andrea Longhi, un sindacalista-poliziotto che ha già individuato nel controllo delle targhe straniere e dei bus scolastici i maggiori problemi imolesi. Eh…? Questo mentre la Lega imolese impersonata da Daniele Marchetti e Simone Carapia litiga, dando evidenti segni di confusione sull’essere o meno all’opposizione o in maggioranza.

Questo, soprattutto, mentre Imola sta nemmeno troppo lentamente declassandosi a causa della fragilità progettuale e politica, delle indecisioni e dell’immobilismo della Giunta e della maggioranza. Insomma, il ruolo di Imola nel circondario, nella regione, in Italia e, perché no, nel mondo, è ogni settimana più debole. Non si tratta di una questione di orgoglio cittadino ferito. Si tratta al contrario di un progressivo isolamento e di una crescente marginalità che fanno male alla nostra comunità, alla sua economia, ai servizi territoriali e che quindi incidono sulla qualità della vita di tutti.

Partiamo dal Consorzio Ami, le cui quote sono per il 68% di Imola. E’ un fiore all’occhiello di cui tutti dovremmo andar fieri, perché è patrimonio di tutti appunto e serve allo sviluppo del territorio. I 5Stelle e la Sangiorgi stanno di fatto disintegrandolo e bloccandolo, semplicemente perché per loro è «terra di conquista»e non strumento strategico per il governo del bene comune. Poi l’autodromo Ferrari, altra pietra preziosa imolese, che per il governo locale del cambiamento (in peggio?) è solo un problema da risolvere e non una opportunità enorme. Poi l’Imolese calcio, il rugby e la questione stadio, sulla quale a brillare, al di là dei contenuti, sono gli atteggiamenti ondivaghi della Giunta.

L’urbanistica e gli investimenti sono al palo, fermi, non pervenuti, a partire dallo stop alla bretella e da un Poc che non si sa che fine abbia fatto. Il sistema dei servizi alla persona e scolastici funzionano ancora grazie alle capacità di chi vi lavora, perché su cosa pensa l’assessora Resta sui servizi 0-6 anni e sul sistema scolastico locale nessuno sa nulla, salvo averla notata nel 2018, in una evidente iniziativa densa di contenuti e strategica, insieme ad alcuni consiglieri pentastellati, a spostare mobili alle Carducci.

Per fortuna però – qualcuno potrebbe obiettare – c’è una coesione in Giunta non da poco… E invece nemmeno quella, perché dopo poche settimane si sono dimessi prima Ezio Roi e poi Ina Dhimgjini. Beh, però c’è Claudio Frati al Bilancio che si è fatto notare prima per aver sostenuto che se mancano i soldi basta far stampare più banconote alla Zecca di Stato e poi per aver aumentato l’addizionale Irpef comunale al suo massimo. Frati è così potente nei 5Stelle che ora diverrà anche assessore alla Sanità, dove probabilmente sosterrà che per combattere le file al pronto soccorso e per gli esami basterà chiudere il primo e non fare più i secondi.

Ma non è finita perché pare arriverà anche Rosa Lucente, ex segretaria di un’Unione comunale nel modenese e grande appassionata di Imola, immagino. Infine la leader, la sindaca Manuela Sangiorgi, che si presenta alle interviste con gli organi di informazione con i consulenti-suggeritori. E la città? Silente, nei suoi maggiori punti di riferimento. Il mondo dell’imprenditoria? Le forze sociali? Il mondo delle associazioni e della cultura? Eccetera eccetera. Non è forse giunto il momento di esprimere per lo meno una preoccupazione, se reale? Pubblicamente e non nelle segrete stanze. Le elezioni di giugno 2018 ci hanno consegnato una maggioranza e un’opposizione, entrambe legittime. Ma la città ha il dovere e il diritto di far sentire la propria voce, prima che tutto vada giù per il lavandino. O no? Buona settimana.

Buona Settimana di Marco Raccagna: “Imola declina, ma la città assiste in silenzio'
Cronaca 14 Marzo 2019

Con il festival “Le case della scienza' tante occasioni e appuntamenti per conoscere gli “Spazi'

Si rinnova l’appuntamento con “Le case della scienza”, il festival dedicato alla divulgazione scientifica e tecnologica. La rassegna è realizzata dal Comune di Imola in collaborazione con l’associazione ScienzaE. Quest’anno il festival è dedicato agli “Spazi”. Gli spazi naturali che ci circondano hanno un’estensione che va dall’infinitamente piccolo delle particelle subatomiche all’infinitamente grande degli spazi intergalattici.

La manifestazione, iniziata il 12 marzo, offre ancora molti appuntamenti. Giovedì 14 marzo alle ore 20.45, all’auditorium Aldo Villa – Museo di San Domenico “La Relatività generale di Einstein”: l’impresa intellettuale di Einstein ha un protagonista nascosto, il grande matematico lughese, Ricci Curbastro. Ne parla il fisico Ibanez Riccò. “Lo spazio oltre l’immagine: gli specchi nella pittura dal ’400 a oggi” è il titolo dell’incontro di venerdì 15 marzo alle ore 17.30 a palazzo Vespignani, un viaggio alla ricerca degli specchi nell’arte a cura di Maria Grazia Bellardi dell’Università di Bologna. Alle ore 18, presso la sede di Sis.Ter, “Detriti Spaziali e Nano Satelliti”, è il titolo dell’incontro curato da Spacemind, divisione di sviluppo sistemi spaziali Npc.

Sabato 16 marzo due incontri in biblioteca: alle ore 9 “Il pianeta in trasformazione”, sulla modifica degli equilibri della società in conseguenza dei cambiamenti climatici; alle ore 16 “Spazi della memoria. Tra luoghi reali e luoghi immaginari”, in cui gli studenti raccontano l’esperienza “Progettare con il generale Anders”, un progetto a cura di Eredità e Memoria, in collaborazione con istituto Paolini Cassiano, Polo universitario di Imola e Ideas in Action.

Domenica 17 marzo, alle 15.30, alla scuola Pelloni Tabanelli, “Drone che passione!”, un laboratorio sui droni e il loro utilizzo; alle ore 18, concerto presso l’auditorium della scuola di musica Vassura Baroncini. “Da Flatlandia a Lucio Fontana spazi sonori a quattro dimensioni” è il titolo dell’evento, a cura del collettivo Improplayers.

Lunedì 18 marzo alle ore 16.30 il centro culturale Primola organizza un incontro sui cambiamenti climatici e, dalle 18 alle 20, all’Opera Studio si terrà un laboratorio teatrale dal titolo” Guarda il cielo (…e sogna di volare)”, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Il laboratorio prosegue anche martedì 19 e mercoledì 20 e si conclude con un saggio sabato 23 alle ore 18.30.

Che cosa sono le onde gravitazionali, perché è importante osservarle e perché è difficile misurarle è l’argomento dell’incontro di martedì 19 marzo all’auditorium Aldo Villa, dal titolo “Una nuova era per l’astronomia”: sarà presente Filippo Martelli dell’Università di Urbino che ha scoperto le onde gravitazionali insieme ai colleghi americani del team Ligo, premio Nobel per la Fisica 2017.

Mercoledì 20 marzo, in biblioteca, alle ore 21, si parlerà di scienza e letteratura con Oriano Spazzoli; la serata, intitolata” Dal cielo allo spazio: l’universo immaginato”, a cura di Casa Piani in collaborazione con l’Associazione astrofili di Ravenna, prevede letture di brani di Italo Calvino. Alla sede del Cai di Imola i preziosi animali notturni saranno i protagonisti di un incontro dal titolo “Volare con le mani – alla scoperta del mondo dei pipistrelli”. Inizio ore 21.

Con il festival “Le case della scienza' tante occasioni e appuntamenti per conoscere gli “Spazi'
Cronaca 14 Marzo 2019

Elezioni comunali, Insieme per Dozza sfida l'Amministrazione uscente con il sostegno del Pd e di Articolo 1 Mdp

Si è svolta sabato 9 marzo, nella sala dedicata a Germano Martelli nel centro polivalente della frazione di Toscanella, al numero civico 3 di piazza Libertà, la presentazione della lista civica Insieme per Dozza, che correrà alle elezioni comunali del 26 maggio. La galassia della lista non è però ancora perfettamente definita. C’è il simbolo, giallo e blu con la torre che per metà rappresenta il borgo dipinto e per metà la frazione tagliata dalla via Emilia, i due poli del comune. Ci sono Leonardo Vanni, presidente della Dozzese calcio, Ivana Muller, insegnante nella scuola media, e Tiziano Sassatelli, segretario della Pro Loco, che ci hanno «messo la faccia». «Mai fatto politica o avuto tessere. Siamo una lista civica» dice Vanni.

I temi principali su cui lavorare sono associazionismo, sicurezza e servizi, a partire dalle scuole. «Quello che l’attuale Amministrazione ha promesso e non ha fatto». Come esempio è stata portata la Bocciofila di Toscanella, oggi la struttura è chiusa dopo le difficoltà dell’asd che la gestiva. «Dozza e Toscanella non hanno un punto di aggregazione. Perché una famiglia dovrebbe scegliere di abitare qua?». Manca solo il nome del candidato sindaco. Particolare di non poco conto ad un paio di mesi dalle elezioni. «Abbiamo una persona ma non era questa la sede per presentarla» dice Vanni. «C’è tempo – aggiunge Sassatelli -. Oggi era un punto di partenza per gettare le basi». «Non siamo né di sinistra né di destra né di centro – rilancia Vanni -. Non vogliamo bandiere politiche». Poi precisa: «Certo non possiamo togliere alle persone la propria storia…». Presenti compresi.

Dal pubblico, Ennio Scheda, il segretario Pd di Dozza, ha preso la parola per affermare: «A Dozza abbiamo bisogno di una ripartenza, per un progetto nuovo con persone nuove il Partito democratico ci può stare». A seguire Antonio Borghi, già sindaco e oggi nel coordinamento metropolitano di Articolo 1 MdP, ha puntualizzato «hanno condiviso il nostro documento politico, quindi li appoggeremo, senza ruoli di rappresentatività». Presente anche la compagna di partito Claudia Ceroni, sfidante battuta cinque anni fa proprio da Albertazzi. In sintesi, una cert’aria di centrosinistra. Silente e defilato Stefano Buscaroli, consigliere comunale imolese del M5S, venuto forse ad annusare, per l’appunto, che aria tirava. (l.a.)

Nella foto Ivana Muller, Tiziano Sassatelli e Leonardo Vanni

Elezioni comunali, Insieme per Dozza sfida l'Amministrazione uscente con il sostegno del Pd e di Articolo 1 Mdp
Cronaca 14 Marzo 2019

Elezioni comunali, a Dozza il sindaco Luca Albertazzi punta al bis ed elenca le cose fatte

Si preannuncia frizzante a Dozza la campagna elettorale per le prossime amministrative del 26 maggio. In casa di “Progetto Dozza”, che si è presentata sabato 9 marzo nella sua nuova sede di piazza Libertà 17 a Toscanella, il sindaco Luca Albertazzi punta al bis e gioca sulla continuità come elemento di forza per la rielezione. Accanto a lui Stefano Spiga, presidente di Progetto Dozza. «La nostra squadra avrà qualche innesto nuovo, ma siamo in corsa per completare il lavoro svolto, non possiamo ricominciare da zero – motiva -, sia per i consiglieri che per gli assessori». Perché «non ci si improvvisa politici, noi siamo partiti con i banchetti per raccogliere le firme per la ciclabile, ora quella ciclabile è pronta e aspettiamo che Castel San Pietro faccia la sua».

Albertazzi, una decina di anni fa sedeva nella maggioranza del sindaco Borghi, ne uscì sbattendo la porta proprio sul progetto della ciclabile, dando vita a Progetto Dozza, con la quale cinque anni fa strappò la poltrona di primo cittadino, per la prima volta, al centrosinistra. Albertazzi rivendica il lavoro concreto svolto, puntigliosamente raccolto in un opuscolo di otto pagine. A disinnescare ogni accusa con i risultati «evidenti e incontestabili» perché «questa comunità è rinata». «A giugno la palestra di Toscanella sarà rasa al suolo e ricostruita, abbiamo diminuito la Tari già nel 2015 e abbiamo introdotto per primi la tariffa puntuale».

Stoccate per chi «cinque anni fa diceva “non dureranno”» mentre oggi invece «vediamo improvvisazione e manovre dall’alto di persone che hanno perso la poltrona». Certo non manca qualche problema, «la zona industriale va rivi-talizzata – ammette – ma questo sarà possibile con il nuovo casello dell’A14. Idem per la fermata del treno, per la prima volta scritta con costi e impegni su un documento, il Pums (il Piano della mobilità metropolitana), non favole». Un tema che rilancia la capacità di tessere rapporti con gli altri enti, dal Circondario alla Città metropolitana: «Dozza ha recuperato un ruolo da protagonista, apprezzato anche da amministrazioni di “colori” diversi, perché siamo concreti e parliamo con tutti».L’invito esplicito è «ai partiti che non hanno rappresentanze locali, senza guardare a loghi o simboli, per proposte per i prossimi cinque anni». Invito raccolto da Nicolas Vacchi, vicecommissario provinciale di Forza Italia con delega al circondario imolese, seduto tra il pubblico. «Il progetto civico di Albertazzi avrà il nostro appoggio esterno» ha commentato. (l.a.)

Nella foto Luca Albertazzi e Stefano Spiga

Elezioni comunali, a Dozza il sindaco Luca Albertazzi punta al bis ed elenca le cose fatte
Cronaca 14 Marzo 2019

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina

CRONACA. Il restyling può partire a Castel San Pietro. Medicina e le 106 ditte per l”appalto della palestra. Altre telecamere ad Ozzano per i rifiuti. Spray per contenere la puzza del compost. CHIESA. Il vescovo di Imola Ghirelli si dimette VIABILITA”. 3.000 firme indesiderate pro-bretella. ECONOMIA. Gli 80 anni della ditta Pelliconi. POLITICA. Albertazzi si ricandida a Dozza. AUTODROMO. Fmi fa da piacere tra Comune e Fomula Imola. LIBRI. La tragedia dei migranti raccontata da un carnefice. RICORDI. Il filo che lega Castel del Rio ad Alvarenga

SPORT. Calcio. Spagnoli minaccia di lasciare Imola. Derby tra Medifossa e Sanpaimola Podismo. Domenica torna la Corri con l”Avis. Basket. La Sinermatic non può sbagliare a Desio. Ciclismo. Il team Villafontana inizia a correre.

«SABATOSERA DUE». Musica. «Gocce» sta tornando. Balazs in concerto allo Stignani. Teatro. Spettacolo per bambini al Magazzino Verde di Medicina. Editoria. La scrittrice Sabrina Grementieri e la scrittura al femminile. Mostra. Lo scultore imolese Bellettini a Matera. Personale di Giovanni Scotti a Il Pomo Da Damo. Festa. Lom a merz si sposta in piazza Matteotti a Imola. Sapori. Ricette dolci per tutti i gusti. (d.b.)

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 13 Marzo 2019

Vaccinazioni per nidi e materne, nel circondario 295 bambini non in regola. A Imola 20 a rischio sospensione

In tutto il circondario secondo l’Azienda usl di Imola ci sono 295 bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie per la fascia da 0 a 6 anni, quella che prevede la non ammissione a scuola (nidi e materne). Dopo l”autocertificazione, non è stata consegnata alcuna documentazione aggiuntiva sui vaccini da parte dei genitori quindi risultano non in regola. Per quanto riguarda il Comune di Imola lunedì 11 sono partite venti raccomandate, sette per bambini frequentati i nidi e tredici le scuole d’infanzia comunali, con le quali si chiede ai genitori di presentare il certificato vaccinale aggiornato. Questo su un numero complessivo di 1.190 bambini frequentanti nidi e materne.

La procedura richiederà qualche settimana e avvicinerà di fatto al termine dell’anno scolastico, cosa che renderà la cosa meno traumatica per i bambini. Ma se le famiglie non potranno giustificare in maniera plausibile il ritardo o la non vaccinazione, il Comune procederà poi con la sospensione della frequenza come prevede la legge. Va ricordato che questo non fa decadere l’iscrizione, cioè viene tenuto il posto per il bambino, un gesto per venire incontro alle famiglie e per favorire la regolarizzazione che rischia, nel contempo di danneggiare altri che, magari, avrebbero voluto frequentare e non trovano posto.

Per quanto riguarda i più ragazzi grandi dai 7 a 16 anni, ovvero chi frequenta la scuola dell’obbligo fino alla seconda superiore, la legge prevede solo una sanzione pecuniaria che va da 100 a 500 euro, in base al numero di vaccinazioni omesse. La situazione è quindi più variegata e i numeri possibili sono solo quelli degli inadempienti complessivi a livello di circondario in base all’anagrafe vaccinale dell’Ausl, cioè 384.

Nessuna ulteriore proroga quindi alla scadenza prevista dal decreto Lorenzin dopo quella dell’anno scorso. Questo nonostante il pressing del fronte no vax e nei giorni scorsi anche del ministro dell’Interno Salvini. La ministra della Salute Giulia Grillo ha però intenzione di rivedere la legge con una normativa-quadro “basata sui dati epidemiologici del Piano nazionale di prevenzione vaccinale”, intervistata da la Repubblica l”11 marzo ha ricordato che il decreto Lorenzin «è stata una misura emergenziale, nata dalla necessità di colmare un gap di coperture creatosi in diversi anni precedenti e da quella di rispondere all”epidemia di morbillo” che “è in atto” e per la quale bisogna tenere misure obbligatorie”.(l.a.)

Vaccinazioni per nidi e materne, nel circondario 295 bambini non in regola. A Imola 20 a rischio sospensione

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast