Cronaca

Cronaca 9 Luglio 2020

Cia Imola chiede un Tavolo per risolvere i problemi da fauna selvatica

l problema dei danni alle colture provocati dalla fauna selvatica, cinghiali in particolare, è ben lontano dall’essere risolto, soprattutto nelle aree collinari. A lanciare l’allarme è Cia Imola, secondo cui «si tratta di una situazione diventata ormai da diverso tempo insostenibile per le aziende agricole – denuncia l’associazione di categoria – e che continua a peggiorare, visto che le azioni sinora messe in campo non sono state risolutive».

«Gli effetti di una gestione non efficace della fauna selvatica in alcune aree del territorio non può più ricadere sulle aziende agricole – attacca Giordano Zambrini, presidente della Cia Imola (nella foto) –. Siamo stanchi di vedere le nostre produzioni spazzate via, siamo stanchi di sopportare un problema che, con più impegno da parte di tutti, potrebbe essere risolto. Servono sinergie più forti tra mondo agricolo, associazioni venatorie e gli enti che gestiscono il territorio. Interessi partitici, personali o associativi devono essere superati per il bene della nostra agricoltura e delle aziende che vedono costantemente il loro reddito venire letteralmente calpestato».
Insomma, «sono consapevole che esistono esigenze e obiettivi diversi, ma ora più che mai devono convergere per proteggere un bene primario e anche il ruolo essenziale dell’agricoltore che tutela gli equilibri del territorio – aggiunge Zambrini –. Se non si rimettono al centro gli interessi produttivi, lasciando da parte quelli particolari, allora il problema della fauna non verrà risolto». (r.cr.)

Cia Imola chiede un Tavolo per risolvere i problemi da fauna selvatica
Cronaca 9 Luglio 2020

Maurizio Serra è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Imola

Nella giornata di ieri, alla presenza del segretario regionale Fp Cgil Emilia Romagna Mauro Puglia e della segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola Mirella Collina, l’Assemblea generale della Funzione Pubblica della Cgil di Imola ha eletto, con 14 voti a favore e 1 astenuto, Maurizio Serra come nuovo segretario generale della categoria.

Serra, che subentra così a Marco Blanzieri, ha svolto tutta la sua esperienza sindacale all”interno della Funzione Pubblica, dall’elezione a Rsu nel 1998 a Castel Maggiore per poi entrare nel 2000 alla Fp Cgil di Bologna, fino ad arrivare nel maggio 2019 alla Fp Cgil di Imola. «Ringrazio per la fiducia e farò del mio meglio per valorizzare il lavoro di questi anni – ha dichiarato Serra -. Questo sarà possibile grazie al fondamentale contributo delle delegate e dei delegati con i quali definiremo obiettivi precisi per continuare ad ottenere risultati importanti ai tavoli di trattativa e tutelare le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo».

Nella foto: a sinistra Marco Blanzieri e a destra Maurizio Serra, nuovo segretario generale Fp Cgil Imola

Maurizio Serra è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Imola
Cronaca 9 Luglio 2020

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di «sabato sera»: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.  

SANITA”. La nuova sfida della sanità, Imola più forte a Bologna. FORMULA UNO. Il Gran Premio a Imola è sempre più probabile. SCUOLA. Banchi distanziati e capienza aule, i rebus dell’estate. CRONACA. Cattivi odori e animali morti al laghetto Mariver. Le mascherine si «collaudano» al Ciri di Ozzano. EVENTO. «A ruota Libera», diritti e legalità diventano festival. ECONOMIA & LAVORO. Cefla e TeaPak hanno vinto la sfida contro il tempo. MUSICA. Massimo Mercelli ricorda Ennio Morricone. PALLAVOLO. La Clai è quasi completa ma dove giocherà? CALCIO. Osteria Grande pronta al salto in Promozione.

Nella foto: le prime pagine di «sabato sera»

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 8 Luglio 2020

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

#andràtuttinbici, l’iniziativa promossa dalla Consulta della bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle “due ruote” in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell”area metropolitana circa 500 manifesti 70×100 (nella foto) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

«Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l’aria pulita – spiega la Città metropolitana -. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l’area metropolitana».
«Un’azione che rientra pienamente nelle politiche del Piano urbano della Mobilità sostenibile – commenta Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile – e che, affiancata all’accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio». (r.cr.)

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana
Cronaca 8 Luglio 2020

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura

Anche per il biennio 2020-2021 Imola si conferma «Città che legge». Riconoscimento ottenuto grazie alla partecipazione a un avviso pubblico nazionale, a cui potevano accedere i Comuni che dimostrano la presenza in città di biblioteche e librerie, festival, rassegne o fiere, partecipazione a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni, adesione a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.

L’iniziativa è promossa dal «Centro per il libro e la lettura» del Ministero dei beni e delle attività culturali d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Come recita il bando nazionale «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva». Oltre alla virtuosa operatività della biblioteca comunale, che funge da polo per le numerose iniziative in città sul tema della promozione della lettura, il riconoscimento premia anche le altre numerose realtà, a partire dalle scuole, che rappresentano una rete importantissima per promuovere la lettura fra i bambini più piccoli. Grazie a questo inoltre Imola avrà la possibilità di partecipare nel prossimo biennio ai bandi promossi dal «Centro per il libro e la lettura» per riconoscere, con finanziamenti e incentivi, i progetti più meritevoli.

Su questo tema, infatti, Imola si presenta molto attiva, a partire dalla presenza di biblioteche, in città e nelle frazioni: una sede per adulti, la “Bim” di via Emilia 80, frequentata da oltre 110 mila persone all’anno, arricchita da un importante patrimonio storico, che offre inoltre con la sezione “Casa Piani” un servizio specializzato per le prime fasce d’età, frequentata da quasi 30 mila bambine e bambini. Inoltre, con le sedi decentrate di biblioteche afferenti al Servizio bibliotecario cittadino si raggiunge il ragguardevole numero di oltre 180 mila presenze annue. Nel complesso, gli iscritti al prestiti nell’anno 2019 sono stati quasi 10 mila, di cui 3 mila bambini e ragazzi, mentre sono stati oltre 120 mila i prestiti locali, di cui 21 mila multimediali e oltre 2 mila tra biblioteche. Ed ancora, nelle varie strutture operative del Servizio Biblioteche vengono organizzate circa 300 iniziative all’anno, che vedono la partecipazione di circa 20 mila persone. (da.be.)

Nella foto: la biblioteca comunale di Imola

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura
Cronaca 8 Luglio 2020

Hera dona oltre 38.000 pasti alla Caritas. In via di definizione un progetto a Imola

Scegliere l’invio elettronico della bolletta è un piccolo gesto che ha permesso di contribuire a dare un aiuto concreto a chi ha più bisogno. Grazie ad una campagna durata da metà aprile a fine giugno il Gruppo Hera ha trasformato le oltre 76.800 richieste di attivazione della bolletta per e-mail nell’equivalente di oltre 38.000 pasti da destinare alle persone in difficoltà in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lombardia e Puglia, a fronte dei 25.000 previsti, oltre 10.000 in più.
Per ciascuna richiesta il Gruppo Hera ha donato 2 euro a favore della Caritas Italiana che sono stati trasformati in pasti.

In particolare, a Bologna la Caritas ha destinato una parte dei fondi donati dal Gruppo Hera all’acquisto di pasti destinati agli ospiti della mensa parrocchiale “Sacra Famiglia” in via Irma Bandiera 24, del centro di accoglienza Beltrame per cittadini senza dimora, in via Sabatucci 2, e a Villa Serena, nella zona Barca, che ospita persona senza fissa dimora in isolamento preventivo e/o fiduciario per Covid-19.
E’ in via di definizione anche un ulteriore progetto per il loro utilizzo a Imola. (r.cr.)

Hera dona oltre 38.000 pasti alla Caritas. In via di definizione un progetto a Imola
Cronaca 8 Luglio 2020

Coronavirus, richieste di cibo aumentate dal 20 al 40% in regione

Durante la pandemia, in Emilia-Romagna le richieste di cibo sono aumentate «tra il 20 e il 40%, a seconda delle zone». A rendere noto il dato è Stefano Dalmonte, presidente della fondazione Banco alimentare Emilia-Romagna, prevendo anche che «che questo dato potrebbe salire nei prossimi mesi».

Insomma, «anche in Emilia Romagna, l’epidemia Covid-19 ha colpito duramente – commenta Dalmonte –. Lo staff del Banco ed i cento volontari hanno proseguito l’attività pur tra tante difficoltà, per rispondere il più possibile alle richieste di aiuto, nuove e pregresse. Per far fronte alle aumentante richieste di aiuti alimentari, abbiamo incrementato il recupero delle eccedenze». (r.cr.)

Coronavirus, richieste di cibo aumentate dal 20 al 40% in regione
Cronaca 8 Luglio 2020

Elezioni Imola, la candidata sindaco Carmen Cappello stasera a Sesto Imolese

La candidata sindaco di Italia Viva Imola Carmen Cappello questa sera sarà a Sesto Imolese per un incontro pubblico su «I problemi della frazione». Appuntamento alle 20 al centro Palinsesto, in via San Vitale 126.

Al centro dell”incontro ci saranno le problematiche della frazione e i temi più importanti che stanno a cuore ai cittadini, i quali avranno la possibilità di discuterne direttamente con la candidata civica. A causa delle misure contro la diffusione del Covid-19, i posti sono limitati e la sala avrà una capienza massima di 80 persone.

Per informazioni è possibile contattare Matteo Martignani (3391791278) e Giovanna Cappello (3355730615).

Nella foto (dalla sua pagina Facebook ufficiale): Carmen Cappello

Elezioni Imola, la candidata sindaco Carmen Cappello stasera a Sesto Imolese
Cronaca 8 Luglio 2020

Marcella Pradella nuova direttrice di If

È passato un po’ in sordina, a causa dell’emergenza Coronavirus, il cambio della guardia alla direzione di If Imola Faenza, la società di promo commercializzazione turistica pubblico-privata nata nel 2016 dalla fusione tra l’imolese Stai e Terre di Faenza per il comprensorio faentino.
Marcella Pradella, 55 anni, è dal 16 maggio la nuova direttrice generale di If Imola Faenza. Una soluzione all’insegna della continuità rispetto al predecessore Erik Lanzoni: Pradella era la più diretta collaboratrice del direttore uscente, già responsabile della parte di amministrazione e affari generali della società, con competenze che spaziavano (e spaziano tuttora) dai rapporti con le istituzioni alla contrattualistica.

(…) A cosa punta il nuovo corso di If?
«E’ in via di completamento l’iter per far evolvere la società in una direzione più commerciale tramite la costituzione di un’agenzia viaggi, in grado di gestire la crescita delle proposte e delle offerte partendo dalla valorizzazione dei servizi turistici e delle attività fornite direttamente dai soci e dagli operatori privati presenti sul territorio: cantine, agriturismi, strutture ricettive in generale, musei. Una svolta più commerciale che dovrà essere affiancata, almeno questo è uno dei miei obiettivi, allo sforzo di equilibrare tutte le parti del territorio If e di promuovere Imola e Faenza come prodotto unico. Stiamo organizzando con i nostri dipendenti, che in questi anni hanno sviluppato una grande professionalità, diventando un team davvero qualificato, una formazione interna funzionale alla nascita dell’agenzia viaggi, per migliorare la conoscenza di tutte le ricchezze e le potenzialità offerte da entrambe le aree di riferimento di If, per creare offerte interessanti e strutturate in grado di attrarre visitatori anche dall’estero. E per rendere appetibile il territorio per i visitatori stranieri l’autodromo resta un asset fondamentale». (mi.ta.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio

Marcella Pradella nuova direttrice di If
Cronaca 8 Luglio 2020

Cresce il numero delle famiglie nella città metropolitana di Bologna, ma diminuiscono i componenti

Sono 492.529 le famiglie nella città metropolitana di Bologna al 31 dicembre 2019, 3.779 in più rispetto all”anno precedente e ben 13.370 in più rispetto al 2013. È quanto emerge dai dati pubblicati sull’Atlante statistico metropolitano aggiornati dall’Ufficio statistica di Palazzo Malvezzi.

Da decenni è in atto un processo di semplificazione delle strutture familiari che vede da un lato la crescita del numero di famiglie, dall’altro la contrazione del numero medio di componenti, in dieci anni diminuito da 2,10 al 2,05, a causa del forte aumento del peso delle famiglie con uno o due componenti.
In particolare sono in aumento le monocomponenti pari al 43% (nel 2013 erano il 41,3%) percentuale che supera il 50% nel comune capoluogo.
Più della metà delle famiglie con un componente sono costituite da donne, mentre la fascia di età prevalente nelle monocomponenti è quella con più di 64 anni.
Le famiglie con almeno un componente straniero rappresentano il 12,9% di tutte le famiglie, in aumento di un punto percentuale in meno di dieci anni.
Stabile la percentuale di famiglie con almeno un componente anziano (36,6%), mentre in calo quelle con almeno un minorenne (12% rispetto al 12,5% di cinque anni prima). (r.cr.)

Nell”immagine, l”infografica realizzata dalla Città metropolitana

Cresce il numero delle famiglie nella città metropolitana di Bologna, ma diminuiscono i componenti

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