Cronaca

Cronaca 2 Dicembre 2019

“Italia viva' si presenta alla città. Ospite la sindaca di San Lazzaro Isabella Conti

Italia viva, il partito fondato da Matteo Renzi a seguito della sua fuoriuscita dal Partito democratico, si presenta ufficialmente anche a Imola, alla Salannunziata, questa sera, alle 20.

«Tutto è nato dall”iniziativa di un gruppo di persone di estrazione in parte civica e in parte con pregressa estrazione politica – spiegano Giovanna Cappello e Matteo Martignani, coordinatori cittadini di Italia viva -. Abbiamo raccolto l”invito di Matteo Renzi a costruire un partito nuovo che unisca le forze progressiste della nostra città. In attesa di indicazioni su quella che sarà l”organizzazione stabile di “Italia viva” ci siamo strutturati con un direttivo che, per esperienze personali e competenze, si dividerà i temi da affrontare e due coordinatori che rispecchiano il modello nazionale: una donna e un uomo, una civica e un politico».

Alla presentazione parteciperanno anche Isabella Conti,sindaca di San Lazzaro di Savena, e Stefano Mazzetti, già sindaco di Sasso Marconi, di Italia Viva Emilia Romagna. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Italia viva

“Italia viva' si presenta alla città. Ospite la sindaca di San Lazzaro Isabella Conti
Cronaca 2 Dicembre 2019

Vigili del fuoco in sciopero oggi, il 12 e il 21 dicembre

In queste settimane i Vigili del fuoco hanno definito una serie di scioperi, anticipati il 15 novembre da una manifestazione a Roma e, in contemporanea, da un presidio davanti a ogni Prefettura. Gli scioperi, indetti da Cgil, Cisl, Uil e Confsal, sono cominciati il 21 novembre, ma ne sono già stati decisi altri tre, tutti di quattro ore ciascuno. Il prossimo è in programma per oggi dalle ore 10 alle 14, seguiranno il 12 e il 21 dicembre.
«L’adesione alla prima giornata in provincia di Bologna è stata del 75% – aggiorna Visani -. Naturalmente, alle chiamate dei cittadini risponderemo comunque per garantire il soccorso».

Tre, in sostanza, sono le richieste che i vigili del fuoco fanno. Primo, «chiediamo l’equiparazione retributiva e previdenziale con le altre forze dell’ordine ad ordinamento civile (proprio in questi giorni si sta valutando uno stanziamento in tal senso all’interno della legge di Bilancio, ndr) – dettaglia Visani -. Ad esempio, attualmente un pompiere percepisce in media 300/400 euro in meno rispetto a un  poliziotto. Soltanto noi svolgiamo il soccorso tecnico urgente e siamo spesso esposti a rischi (sostanze tossiche o esplodenti) e infortuni».
Secondo, «chiediamo la copertura assicurativa Inail per le spese (visite, tutori, ecc…) in caso di infortunio sul lavoro» prosegue.
Terzo, infine, «soffriamo una carenza cronica nell’organico – aggiunge -. A livello nazionale siamo 33 mila, circa il 10% in meno rispetto agli standard di legge». (gi. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Vigili del fuoco in sciopero oggi, il 12 e il 21 dicembre
Cronaca 2 Dicembre 2019

Accensione dell'albero di Natale e delle luminarie in piazza Matteotti – IL VIDEO

E” stata la musica della Banda musicale “Città di Imola” ad accompagnare l”accensione dell”albero di Natale e delle luminarie in piazza Matteotti, sabato pomeriggio.
A salutare i presenti sono stati monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo della diocesi di Imola, e Nicola Izzo, commissario straordinario del Comune di Imola.

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Accensione dell'albero di Natale e delle luminarie in piazza Matteotti – IL VIDEO
Cronaca 1 Dicembre 2019

Frutta e ortaggi in cambio di mozziconi di sigaretta, il successo della campagna della Valle delle Albicocche

Un successo oltre le aspettative. La campagna “5 kg di frutta e verdura per un pugno di mozziconi”, lanciata nei giorni scorsi dalla Valle delle Albicocche (azienda agricola che si sviluppa tra la vallata del Santerno e la Bassa Romagna) sta procedendo a gonfie vele. L’offerta, che durerà fino al 31 dicembre, è questa: chi consegna alla sede dell’azienda (in via Granaroli 8 a Bagnacavallo) almeno 300 grammi di cicche di sigarette se ne torna a casa con cinque chilogrammi di prodotti freschi tra frutta e ortaggi.

Le adesioni sono già state tantissime, tra fumatori che hanno smesso di buttare i mozziconi dove capitava e ora li tengono da parte a organizzati “raccoglicicche” che, sottolineano in una nota i promotori dell’iniziativa, «portandosi dietro un sacchettino contribuiscono, ciascuno nel suo piccolo, a liberare le nostre strade e piazze dai quei rifiuti impestanti». E ci sono anche i raccoglitori a quattro zampe, come il cane Willy Wonka di San Giovanni in Persiceto che, con il suo padrone, ha raccolto in diversi anni circa 10 chilogrammi di cicche. «Non mi aspettavo un successo del genere – svela Domenico Errani, titolare della Valle delle Albicocche -. Ora siamo alla ricerca di uno sponsor per far fronte ai costi di produzione». 

Il tam tam che ha reso “virale” la campagna ha permesso di coinvolgere praticamente tutto il territorio romagnolo, attivando contatti anche per quanto riguarda l’utilizzo dei mozziconi raccolti. Perché questa è la vera sfida: trovare il modo per riutilizzare i mozziconi raccolti. «Matteo Zini, artista che fa opere d”arte con materiale di riciclo, preleverà quanto abbiamo raccolto finora per realizzare un”opera sul tema dell”albicocca – prosegue Errani -. Ma abbiamo anche avviato contatti con i tecnici di Tetra Engineering di Torino che hanno lanciato il progetto Aprm “Adotta un posacenere”, una iniziativa che ha come scopo principale la raccolta dei dannosissimi mozziconi di sigaretta, anche tramite l’installazione di un innovativo sistema di raccolta, ma soprattutto il riciclaggio degli stessi. Infatti, dopo la raccolta e lo stoccaggio, avviene il trasporto al reattore idrotermale, dove si sviluppa il processo di carbonizzazione idrotermale che trasforma i mozziconi in biocarbone, utilizzabile in diverse applicazioni industriali. Se il reattore funziona, davvero possiamo trasformare il rifiuto in una risorsa».

Come anticipato, la campagna proseguirà fino alla fine dell’anno, con possibilità di consegna dei mozziconi raccolti il lunedì e il giovedì a Imola, dalle 17.30 alle 18.30, recandosi alla sede dell’associazione Primola, in via Lippi 2/C, oppure tutti i giorni (telefonando prima al 334 1308514) direttamente in via Granaroli 8 a Bagnacavallo, dove si trova la sede dell’azienda. Le informazioni sono comunque reperibili sia telefonicamente, sia scrivendo a info@lavalledellealbicocche.it o sul sito www.lavalledellealbicocche.it.Per quanto riguarda l’azienda, possiede terreni a Bagnacavallo e a Casalfiumanese e opera, secondo le sue stesse parole, «per favorire un modo di consumare e produrre attento ai temi della salute, garantendo prodotti buoni, freschi, sani e di stagione». (mi.ta.)

Frutta e ortaggi in cambio di mozziconi di sigaretta, il successo della campagna della Valle delle Albicocche
Cronaca 1 Dicembre 2019

L'Istituto Alberghiero Scappi di Castel San Pietro a Minsk come ambasciatore della cucina italiana

Per il terzo anno consecutivo l’Istituto alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme ha partecipato a Minsk, capitale della Bielorussia, alla «Settimana della cucina italiana nel mondo», promossa dal ministero degli Esteri, organizzata dall’ambasciata italiana e sponsorizzata da «Insieme per un futuro migliore», l’associazione di Imola impegnata da anni col progetto Chernobyl.

La rappresentanza dell’istituto castellano era composta dai professori Davide Belletti e Loris Leonardi, accompagnati da quattro allievi: due di sala e due di cucina. Le dimostrazioni dal vivo e la serata finale svoltasi nella residenza dell’ambasciatore italiano hanno ottenuto un grande gradimento. Novità di questa edizione sono stati i laboratori proposti all’interno delle scuole alberghiere di Minsk, a cui hanno partecipato insegnanti e studenti locali, apprendendo le basi della cucina emiliano-romagnola. L’auspicio è che il contatto tra le scuole alberghiere sfoci in una futura collaborazione, considerando che tutto ciò che è italiano piace in Bielorussia. (r.cr.)

L'Istituto Alberghiero Scappi di Castel San Pietro a Minsk come ambasciatore della cucina italiana
Cronaca 30 Novembre 2019

Il dottor Paolo Ortolani è il nuovo direttore della Cardiologia dell'Ausl di Imola

E” il dottor Paolo Ortolani il nuovo direttore del reparto di Cardiologia dell”Ausl di Imola. Ortolani, 58enne bolognese, si è laureato nel 1986 in Medicina e Chirurgia all”Università di Bologna col massimo dei voti, per poi specializzarsi in Cardiologia nel 1990 con lode, prima di avviare la sua carriera professionale al Policlinico Sant’Orsola Malpighi. Dal 2017 è responsabile della struttura semplice «Coordinamento dei ricoveri cardiologici del Polo Cardio-Toraco-Vascolare». «Darò il massimo per mantenere gli ottimi livelli di qualità che questa Unità operativa ha sempre saputo esprimere – ha dichiarato Ortolani -. Sono lieto di poter guidare questo gruppo, in cui sono presenti colleghi di grande professionalità e con una consolidata esperienza e conoscenza dei bisogni di questa comunità». 

Autore o coautore di 122 lavori scientifici, di oltre 100 abstract e revisore di articoli scientifici per numerose riviste internazionali, il dottor Ortolani prenderà servizio ad Imola dal 3 dicembre prossimo. «Con questo ulteriore passo abbiamo completato la struttura organizzativa apicale del Dipartimento di Emergenza Accettazione della nostra Azienda Usl – spiega il dottor Andrea Neri, direttore sanitario dell’Ausl di Imola –. Paolo Ortolani è un professionista con solide competenze cliniche ed un’esperienza importante nel ruolo gestionale, avendo negli ultimi cinque anni guidato un reparto che coordinava 58 posti letto all’Azienda Ospedaliera di Bologna. Siamo certi saprà guidare al meglio la nostra Cardiologia, formata da un’équipe coesa e validissima. A lui va il benvenuto nella nostra comunità professionale e l’augurio di buon lavoro». 

Nella foto: da sinistra, il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi, il dottor Paolo Ortolani, la direttrice amministrativa Maria Teresa Donattini ed il direttore sanitario Andrea Neri 

Il dottor Paolo Ortolani è il nuovo direttore della Cardiologia dell'Ausl di Imola
Cronaca 30 Novembre 2019

Un contributo ministeriale di 286 mila euro per la mensa bio di Solaris, sconti alle famiglie di Castello e Ozzano

Un contributo per le mense biologiche è meglio non solo per la salute, ma anche per le tasche delle famiglie. Da anni Solaris, società in house che gestisce per i Comuni soci alcuni servizi fra cui la refezione scolastica, punta sugli alimenti bio. Per questo si è aggiudicata un contributo di 286 mila euro dal fondo ad hoc istituito dal ministero delle Politiche agricole in accordo con quello della Pubblica istruzione. Nel dettaglio, 181 mila euro sono destinati al Comune di Castel San Pietro e 105 mila a quello di Ozzano Emilia. Scopo del fondo ministeriale è quello di ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica (per l’80% del contributo) e, al tempo stesso, realizzare iniziative di informazione e promozione dell’alimentazione bio direttamente nelle scuole.

Solaris, iscrittasi nell’apposito albo che qualifica le mense quali biologiche, è risultata essere tra i 48 assegnatari di un contributo per l’anno scolastico 2019/2020. Entrambi i Comuni hanno deciso di inserire uno sconto perle rispettive tariffe della refezione scolastica. A Castello la Giunta sta decidendo in questi giorni l’entità dell’abbattimento. A Ozzano, invece, è esonerato dal pagamento della quota fissa chi ha un Isee compreso fra 0 e 10.632,93, mentre alle famiglie che hanno un Isee pari o superiore a 10.632,94 euro verrà applicato uno sconto del 25% sulla quota fissa mensile (ad esempio, la quota mensile su 5 giorni settimanali scende da 44 a 33 euro). I Comuni di Monterenzio e Dozza, diventati soci nella seconda metà del 2018, sono stati esclusi dal contributo perché l’iscrizione all’albo ministeriale, ergo l’aggiudicazione del contributo, è precedente.

Quanto alle iniziative di promozione previste dal contributo ministeriale, Solaris sta progettando un calendario in collaborazione con le scuole e i produttori bio locali. Ma quali sono i prodotti biologici su cui Solaris punta? «I più utilizzati sono pane, pasta, latte, yogurt, olio e succhi di frutta – elenca la direttrice della società in house, Elisabetta Manca -. A questi si aggiungono anche frutta e verdura biologiche, ma in misura variabile secondo la stagionalità e la disponibilità del mercato». (mi.mo.)

Nella foto tratta dal sito del Comune di Castel San Pietro Terme il centro di produzione pasti di Solaris

Un contributo ministeriale di 286 mila euro per la mensa bio di Solaris, sconti alle famiglie di Castello e Ozzano
Cronaca 29 Novembre 2019

Investita in bici da un'auto a Castel San Pietro, grave 80enne

Un grave incidente è avvenuto ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, in via Di Vittorio a Castel San Pietro. 

Secondo la ricostruzione della polizia municipale, una Fiat Panda, guidata da un 79enne di Castel San Pietro, mentre procedeva su via Di Vittorio e stava svoltando a sinistra in un”area privata adibita a parcheggio, si è scontrata con una bici, condotta da una 80enne di Castel San Pietro, che viaggiava in direzione opposta. A causa dell”impatto, la donna è caduta rovinosamente a terra. 

Sul posto anche i sanitari del 118 che hanno prestato i primi soccorsi alla 80enne che, per le ferite riportate, è stata poi trasportata in gravi condizioni all”ospedale Maggiore di Bologna. Attualmente risulta essere in prognosi riservata. (r.cr.)

Investita in bici da un'auto a Castel San Pietro, grave 80enne
Cronaca 29 Novembre 2019

Boom di domande per i bandi comunali di Ozzano, ben 358 candidati a caccia del posto fisso

Oltre 300, per la precisione 358. E’ questo il numero di coloro che hanno presentato domanda e che aspirano ad essere assunti per uno dei sette posti messi a bando nelle scorse settimane dal Comune di Ozzano, cittadina da poco meno di 14 mila abitanti. Nulla a che vedere con i 1.400 che nel 2017 si candidarono a Imola per uno dei 15 posti (7 da educatore del nido e 8 da insegnante per le scuole dell’infanzia) a tempo indeterminato, ma comunque rilevante considerate le professionalità richieste, per le quali, in alcuni casi, è necessario essere laureati o avere un titolo di studio tecnico.

Nel dettaglio, le selezioni ozzanesi riguardano tre posti di categoria D (due istruttori direttivi amministrativi e un istruttore direttivo tecnico), quindi riservati a chi è in possesso della laurea, e quattro posti di categoria C (tre amministrativi e un geometra), quindi per diplomati. Il boom di domande c’è stato in particolare per i 3 posti da amministrativo, ben 190. «Sono i numeri che ci aspettavamo, visto che si tratta di assunzioni a tempo indeterminato – commenta il sindaco ozzanese Luca Lelli -. Poi bisognerà vedere quanti candidati si presenteranno realmente alla selezione». Essendo un numero così elevato, le due prove scritte (quiz a risposta multipla e domande aperte) si faranno alla sala Primavera del circolo Arci di Corso Garibaldi nella mattinata di venerdì 13 dicembre, mentre l’orale è in programma mercoledì 18 dicembre. Per i due posti da istruttore direttivo amministrativo, invece, sono arrivate 63 domande e le selezioni si svolgeranno in sala Claterna in via Allende nella mattinata di lunedì 16 dicembre.

Numeri simili anche per i posti riservati ai tecnici, più specialistici. Per la categoria C sono arrivate 52 domande, mentre per la categoria D sono 53. Il Comune di Ozzano punta a chiudere le selezioni in tempi rapidi. «Alcuni uffici sono in sofferenza – ammette Lelli -. I blocchi alle assunzioni e le restrizioni di bilancio da molto tempo non ci consentivano di fare un numero così elevato di bandi. I nuovi assunti verranno utilizzati in particolare per dare una boccata d’ossigeno all’ufficio tecnico, all’Urp, alla ragioneria e all’ufficio scuola». (gi.gi.)

Nella foto il municipio di Ozzano (l”immagine è tratta dal sito del Comune)

Boom di domande per i bandi comunali di Ozzano, ben 358 candidati a caccia del posto fisso
Cronaca 29 Novembre 2019

A Medicina chi adotta una bambola Pigotta aiuta i bambini in Guinea Bissau

Si rinnova il consueto appuntamento con l’Unicef per l’adozione delle bambole Pigotte, che vengono realizzate da chiunque voglia cimentarsi, basandosi su un cartamodello scaricabile, insieme alle istruzioni per il confezionamento, alla pagina dedicata (clicca qui). Una volta realizzata, la bambola Pigotta può essere portata presso un centro Unicef e destinata alla vendita per beneficenza presso i numerosi banchetti che vengono allestiti in questo periodo. In particolare, a Medicina, a partire da sabato 30 novembre, per quattro fine settimana consecutivi, il banchetto delle volontarie Unicef aspetta i cittadini all’interno della galleria del Centro commerciale Medicì, per l’acquisto di una Pigotta, che rappresenta un regalo bello, originale e benefico.

Chi volesse sostenere quest’iniziativa di solidarietà potrà farlo con un’offerta minima di venti euro adottando una Pigotta e il ricavato derivante dall’acquisto di ogni bambola garantirà a un bambino della Guinea Bissau interventi mirati che riducano il pericolo di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita, grazie a un kit salvavita dell’Unicef composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera, come stabilito dalla campagna Vogliamo arrivare a Zero (www.unicef.it/ vogliamozero). Le bambole Pigotte di questa iniziativa sono state realizzate dalle volontarie Unicef in collaborazione con i ragazzi delle scuole medicinesi.

Le Pigotte Unicef saranno acquistabili presso il Centro Commerciale Medicì, dalle ore 9 alle 18, nei seguenti giorni: sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre; venerdì 6 e sabato 7 dicembre; venerdì 13 e sabato 14 dicembre; venerdì 20 e sabato 21 dicembre. Chi fosse interessato a sostenere l’Unicef può comunque farlo con qualsiasi somma in denaro, senza l’obbligo di acquisto di una Pigotta. Per informazioni: Unicef Italia, Bologna, via Galliera 2/a, tel. 051 272756; e-mail comitato.bologna@unicef.it; oppure sul sito internet. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione e con il patrocinio della Città di Medicina, insignita del titolo Unicef di Città amica delle bambine e dei bambini.

Nella foto: la Pigotta Medicina, realizzata dalle volontarie Unicef con i ragazzi delle scuole

A Medicina chi adotta una bambola Pigotta aiuta i bambini in Guinea Bissau

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast