Cronaca

Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna

Calano i ricoverati ma si allunga ancora l’elenco delle vittime con un nuovo decesso per o con Covid certificato dall’Azienda sanitaria nel bollettino odierno. Si tratta di un uomo di Imola di 83 anni.

I numeri, però, sono tutto sommato confortanti: i nuovi casi positivi di oggi (35) sono compensati ampiamente dalle guarigioni (39), quindi calano a 913 i casi attivi nei dieci comuni del circondario imolese. Dei nuovi casi positivi 20 sono asintomatici, 19 individuati tramite tracciamento, 22 erano già isolati e 3 riferibili a focolaio già noto. 

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 38 (-7) nel Santa Maria della Scaletta, 12 (-2) all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme e 13 (-3) nelle terapia intensiva di Bologna.

Situazione pressoché analoga nel resto dell’Emilia Romagna con un lieve calo dei posti letto occupati e meno casi attivi, non vanno dimenticati i morti, altri 67 oggi, per la gran parte anziani, ma ci sono anche una donna di 54 anni nel riminese e un uomo di 55 nel piacentino.

Oggi sono 1.794 i nuovi contagi da Coronavirus registrati, di questi 778 sono asintomatici individuati con il tracciamento. Tra le province, in testa si conferma Modena (421), Bologna (273 a cui vanno aggiunti i 35 di Imola), poi Rimini (307), seguono Reggio Emilia (184), Piacenza (139), Ferrara (123), Cesena (113); quindi Ravenna (83), Parma (82), il Circondario Imolese (35) e infine Forlì (34).  

I guariti oggi sono 2.163, complessivamente i casi attivi sono scesi a 55.510, si conferma la percentuale del 95% di coloro che si trova semplicemente a casa in isolamento o con sintomi lievi che non richiedono ricovero ospedaliero. I ricoveri, con 231 pazienti in terapia intensiva (-2), 2.511 negli altri reparti Covid (-99).   

Prosegue la campagna vaccinale. Le vaccinazioni effettuate dall’Ausl di Imola ieri sono state 203 ieri per un totale di 2.145. L’Azienda sanitaria fornisce quotidianamente il numero delle dosi somministrate al giorno prima, mentre se vogliamo sapere qual è il dato totale in Emilia Romagna basta controllareil contatore in tempo reale sul sito web della Regione: siamo oltre le 108 mila dosi, 68.882 riguardano sanitari, 29.754 personale non sanitario, 9.998 ospiti di strutture residenziali, in particolare anziani. (r.cr.)

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna
Cronaca 15 Gennaio 2021

Smog, superati i limiti di Pm10. Da domani ulteriori limitazioni alla circolazione anche a Imola e Ozzano

I dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi oggi da Arpae, segnano il superamento dei limiti delle polveri Pm10 in molte zone della regione compresa quella di Bologna. Per quanto riguarda l’agglomerato di Bologna si tratta del primo sforamento registrato dall’avvio del nuovo sistema di rilevazione attivo dal 13 gennaio scorso, che fa scattare le misure emergenziali quando si prevede il superamento dei valori giornalieri di Pm10 nel giorno di controllo e nei 2 giorni successivi. I giorni di controllo sono passati da 2 a 3 (lunedì, mercoledì e venerdì) e le limitazioni straordinarie entrano in vigore dal giorno seguente a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo.

Pertanto, come previsto dagli accordi regionali, da domani, sabato 16 gennaio a lunedì 18 compreso, a Bologna, Imola e nei comuni dell’agglomerato (tra i quali Ozzano Emilia), entrano in vigore le seguenti misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento che si aggiungono alle limitazioni alla circolazione già previste dal lunedì al venerdì: divieto di circolazione per i diesel euro 4; divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle; abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali; divieto di combustione all’aperto; divieto di sosta con motori accesi ed divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Come al solito, sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro. (da.be.)

Foto d’archivio

  

Smog, superati i limiti di Pm10. Da domani ulteriori limitazioni alla circolazione anche a Imola e Ozzano
Cronaca 15 Gennaio 2021

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus

I tavoli di coordinamento presieduti dai Prefetti di Bologna e Ferrara, hanno visto il lavoro congiunto di Enti e Istituzioni, tra cui Tper, in vista della ripresa della didattica in presenza degli studenti delle scuole superiori, prevista per lunedì 18 gennaio. L’azienda di trasporti, anche sulla base delle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione, ha pianificato i servizi mettendo in campo ulteriori mezzi aggiuntivi, sia propri che dei partner privati, servizi già attivati dal 7 gennaio e riprogrammati in parte durante la settimana di permanenza della didattica a distanza. Tper è quindi pronta a ripartire lunedì 18 con tutti i servizi programmati.

Le principali linee e direttrici di servizio e le linee a prevalente impiego scolastico sono state ulteriormente potenziate, con 53 autobus aggiuntivi rispetto a quanto già fatto da settembre scorso. In particolare, nel servizio metropolitano di Bologna vengono messi su strada altri 36 autobus, che si aggiungono ai 52 rinforzi già impiegati in autunno. La nuova dotazione di mezzi si traduce in 240 nuove corse supplementari che portano il totale delle corse aggiuntive giornaliere a 570 rispetto allo scorso anno.

Tper ha predisposto anche una infografica destinata a diventare parallelamente comunicazione fissa da esporre all’uscita di ciascun edificio scolastico e anche volantino oggetto di capillare distribuzione. Un supporto informativo che raccoglie un compendio delle norme e delle indicazioni stabilite dalle direttive nazionali e regionali, oltre a specifici consigli sui comportamenti individuali nella fase di attesa del bus e a bordo dello stesso dando anche indicazioni chiare di cosa concretamente significa la capienza al 50% dei bus, oggi consentita per decreto. Le attuali linee guida fissate nel settore dei trasporti non prevedono l”apposizione di segnaposto a bordo degli autobus, come invece avveniva in precedenti fasi dell’emergenza. L”indicazione del numero massimo consentito di passeggeri è comunque riportata nell”adesivo presente all”esterno, sul frontale destro di ogni autobus.
All’utenza scolastica è stato dedicato anche uno specifico form – che attraverso gli istituti viene messo a disposizione di tutti gli studenti – per osservazioni e suggerimenti relativi al percorso casa-scuola.

Infine si ricorda che il sito di Tper ha una specifica sezione dove vengono raccolte ed aggiornate in tempo reale tutte le informazioni utili sulla mobilità pubblica in tempi di Covid-19. Anche tutti gli orari, consultabili sempre dal sito così come dalle app (Roger e Muver), sono aggiornati in tempo reale e comprendono le corse supplementari frutto dei potenziamenti. (da.be.)

  

Studenti delle superiori in classe dal 18 gennaio, Tper ha pronti i potenziamenti degli autobus
Cronaca 15 Gennaio 2021

Bando Partecipazione, la Regione stanzia 122 mila euro per nove progetti. Tra loro Nuovo Circondario Imolese e Comune di Ozzano

Nove progetti bolognesi sono risultati vincitori del bando regionale Partecipazione, varato dalla Giunta regionale in collaborazione con l’Assemblea legislativa. I progetti presentati dai comuni della provincia di Bologna, con uno stanziamento complessivo di 122 mila euro, sono: “In Cammino” dell’Unione Comuni dell’Appennino (15 mila euro), “Le chiavi di San Pietro” Comune Ozzano (15 mila euro), “Crevalcore verso la mobilità scolastica sostenibile” Comune Crevalcore (15 mila euro), “L’agenda digitale del Nuovo Circondario Imolese” (15 mila euro), “Siamo Anzola Social place” Comune Anzola (15 mila euro), “(s)Muoviti – Mobilità Sostenibile a Granarolo” Comune Granarolo dell’Emilia (15 mila euro), “Rega, clicchiamoci su! (Calderara verso la e- democracy)” Comune Calderara di Reno (15 mila euro), “Un Clima di partecipazione” Fondazione per l”Innovazione Urbana (10 mila euro), “Zola Si Rifiuta – riduco, riuso, riciclo” Comune Zola Predosa (7 mila euro).

«In questa edizione, che ha avuto risultati storici per cui ringrazio dell’impegno l’assessore al Bilancio Paolo Calvano e Leonardo Draghetti, direttore generale dell’Assemblea legislativa e tecnico di garanzia della partecipazione, sono stati finanziati progetti in tempi record. — ha commentato la consigliera regionale Francesca Marchetti — Coinvolgere i cittadini e renderli protagonisti dei nostri territori penso sia un segnale di democrazia vicina alle persone. Una comunità dove si vive bene è rappresentata proprio da luoghi e spazi pubblici in grado di offrire servizi di qualità e alla portata di tutti, e di questi tempi non è scontato valorizzare la gestione di aree verdi, il recupero di strutture per avviarle a un uso sociale condiviso, riorganizzare spazi per i giovani o attivare iniziative per il digitale o per la mobilità scolastica». (da.be.)

Nella foto: il Comune di Ozzano

Bando Partecipazione, la Regione stanzia 122 mila euro per nove progetti. Tra loro Nuovo Circondario Imolese e Comune di Ozzano
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Da lunedì 18 gennaio gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna ritorneranno in classe al 50%. Ad annunciarlo poco fa il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi confrontato con i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province.

La svolta fa seguito alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che, accogliendo il ricorso di 21 genitori, ha annullato l’ordinanza regionale con cui si rinviava al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori della regione. Secondo il Tar tale ordinanza comprimeva in «immotivatamente» e «ingiustificatamente», il «diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità». «Le sentenze si rispettano – ha commentato Bonaccini -. Quello che abbiamo  fatto, lo abbiamo fatto per la preoccupazione che ci viene confermata dai dati che vedono in aumento le regioni che passano a colorazioni più preoccupanti. La Lombardia, ad esempio, si vede costretta non solo a chiudere le scuole superiori, ma anche le classi seconde e terze delle scuole medie».

Via libera dunque al ritorno sui banchi, secondo le modalità predisposte a inizio gennaio. «Il problema organizzativo non c’è – prosegue – perché eravamo pronti già dal 7 gennaio. Qui si era presa una precauzione, perché chi come noi vuole vedere le scuole riaperte per sempre, se la curva pandemica dovesse alzarsi, potrebbe essere costretto a doverle richiudere». In ogni caso l’ultimo Dpcm prevedeva per le regioni arancioni, come l’Emilia Romagna, la riapertura delle scuole superiori con una presenza tra il 50 e il 75% già dal 18 gennaio.

Sul fronte dei trasporti, sottolinea l’assessore regionale Andrea Cortini, «nelle prossime settimane tutte le province si doteranno di personale aggiuntivo per il controllo del rispetto delle regole alle fermate degli autobus. Le aziende stanno installando anche telecamere e contapersone collegati a una applicazione per consentire agli utenti di verificare il livello di riempimento degli autobus in arrivo». Proseguono inoltre gli screening sulla popolazione scolastica mediante test sierologici e tamponi rapidi gratuiti nelle farmacie. «Questi ultimi potranno essere ripetuti non più una volta al mese come finora, ma ogni 15 giorni» ha annunciato Bonaccini. (lo.mi.)

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori
Cronaca 15 Gennaio 2021

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all’Ausl di Imola un apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza. L’attrezzatura, del valore di 182 mila euro, è stata presentata oggi, ma è entrata in funzione lunedì scorso al piano terra dell’area Pronto soccorso, dove è collocata la Radiologia d’urgenza. L’apparecchio sostituisce quello esistente, che da ottobre era inutilizzabile a causa di un blocco non riparabile del telecomandato radiologico.

«La Fondazione – sottolinea il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, ringraziando il presidente e il Cda dell’ente di palazzo Sersanti – è intervenuta con grande tempestività, garantendo con questa fondamentale donazione la sostituzione dell’attrezzatura oramai obsoleta con un nuovo telecomandato radiologico di ultima generazione. Per noi la difficoltà è stata duplice, vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo e che vede la radiologia toracica tra i più essenziali esami diagnostici nella clinica del sospetto Covid. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha sempre garantito un fondamentale supporto alla sanità locale, in modo costante e programmato, ma in questo caso è intervenuta in emergenza, rispondendo in tempo reale all’appello della nostra Azienda».

La presenza di un telecomandato radiologico nell’area di Pronto soccorso è fondamentale per garantire, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, una moltitudine di esami radiografici urgenti (circa 17-20 mila prestazioni all’anno), senza interferire o rallentare le attività svolte dall’altra diagnostica presente all’Ospedale di Imola e dedicata a esami programmati per persone ricoverate e per esterni.«È missione della Fondazione essere al fianco della comunità – questo il commento  del presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani -. La rapidità di decisione è frutto di una forte coesione degli organi, oltremodo sensibili a queste necessità. In particolare, la commissione medica interna della Fondazione ha immediatamente condiviso la necessità e l’opportunità di questo importantissimo intervento. Da anni sviluppiamo una proficua collaborazione con la direzione dell’Ausl di Imola, al fine di incrementare il livello di servizio reso – aggiunge -. Qualità delle apparecchiature, coerenza di scelte in funzione dei reali bisogni rappresentano le linee guida della scala di priorità».

La nuova attrezzatura consente un salto di qualità nella diagnostica, grazie alla migliore qualità di immagine e all’esecuzione ottimale di tutte le proiezioni radiografiche e topografiche. Velocizza gli esami accorciando i tempi di attesa. Inoltre, grazie alla piattaforma mobile, il paziente può stare in posizione sia orizzontale sia verticale, con un miglior comfort. Infine il livello della piattaforma è più basso per agevolare i pazienti con difficoltà di movimento. (lo.mi.)

Nella foto: l”apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza donato dalla Fondazione Crimola

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, dalla Regione ristori per le imprese del settore turistico in Appennino

Un contributo una tantum di 5 mila euro a favore di 298 imprese del settore dell’ospitalità turistica in Appennino, per una cifra complessiva che sfiora il milione e mezzo di euro. Arriveranno direttamente nelle prossime settimane sul conto corrente degli operatori delle strutture ricettive montane che sono beneficiari, i fondi stanziati dalla Regione per aiutare queste imprese a fronteggiare i pesanti contraccolpi economici della pandemia per poi ripartire in sicurezza il prima possibile. L’aiuto riguarda alberghi, campeggi, villaggi, residenze turistiche, affittacamere, ostelli, rifugi alpini ed escursionistici che operano nei 119 comuni montani dell’Emilia-Romagna.

È questo l’esito del bando varato nei mesi scorsi dall’Ente di via Aldo Moro per dare una boccata d’ossigeno ai gestori delle strutture turistico-ricettive situate nelle località di montagna, che l’anno scorso hanno visto contrarsi drasticamente il proprio giro d’affari a causa delle restrizioni e del lockdown. La misura di sostegno rientra nel pacchetto di ristori da 42 milioni di euro stanziati dalla Regione per dare una mano alle imprese dei settori economici più colpiti dall’emergenza sanitaria.

Per partecipare al bando le imprese dovevano essere iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio e aver accusato tra 1° marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato superiore del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per quanto riguarda la tipologia di imprese che beneficeranno del ristoro regionale, su un totale di 298 domande, gli alberghi sono 194, seguiti nell’ordine da affittacamere (51), campeggi (26), ostelli (11), residenze turistiche (8), rifugi alpini (4) e villaggi turistici (2) e rifugi escursionistici (2). In particolare nella provincia di Bologna sono stati erogati 330 mila euro (66 domande accolte), mentre a Ravenna 50 mila euro (10 domande accolte). (da.be.)

Coronavirus, dalla Regione ristori per le imprese del settore turistico in Appennino
Cronaca 14 Gennaio 2021

Giunta Imola, il sindaco Panieri apporta alcune modifiche e integrazioni alle deleghe

A poco più di cento giorni dall’insediamento dell’Amministrazione comunale, il sindaco Marco Panieri ha apportato alcune modifiche ed integrazioni alle deleghe degli assessori, oltre che alle proprie, che sono già in vigore da ieri, mercoledì 13 gennaio. «Si tratta per lo più di piccoli aggiustamenti, finalizzati a migliorare l’efficienza dell’attività sia dal punto di vista del lavoro degli amministratori sia del personale dipendente, per far funzionare al meglio la ‘macchina comunale’, a servizio dei cittadini» spiega il primo cittadino.

Nello specifico, le modifiche ed integrazioni riguardano il trasferimento della delega alla polizia Municipale e protezione civile dal vice sindaco Castellari al sindaco Panieri. Un passaggio funzionale ad integrare queste due deleghe a quella alla sicurezza già in capo al sindaco, e legato anche al nuovo assetto del Circondario Imolese, dopo la recente elezione del sindaco a presidente dell’ente di via Boccaccio, tenuto conto in particolare che il servizio di polizia municipale è gestito in forma associata proprio a livello di Circondario.  Al vice sindaco Castellari viene invece attribuita la delega ai rapporti con il Consiglio comunale e attività istituzionale, prima in capo all’assessore Spadoni. La delega alla toponomastica è stata esplicitata fra quelle già in capo all’assessore Zanelli, così come per quanto riguarda l’assessore Penazzi la delega ai gemellaggi è stata resa esplicita e collegata alle politiche comunitarie e quella ai grandi eventi collegata all’autodromo. Quella ai teatri è stata esplicita e legata a quella a biblioteche e pinacoteche per quanto riguarda l’assessore alla Cultura, Gambi. Infine, la delega all’immigrazione è stata resa esplicita fra quelle dell’assessore al Welfare, Spadoni. (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Imola Marco Panieri

Giunta Imola, il sindaco Panieri apporta alcune modifiche e integrazioni alle deleghe
Cronaca 14 Gennaio 2021

Coronavirus, altri due morti a Imola. Bonaccini apre al passaporto vaccinale: “Per aiutare le attività chiuse, non solo per lo sport'

Il numero delle guarigioni certificate dall”Ausl di Imola oggi supera ampiamente i nuovi casi positivi, ma l”elenco delle vittime per e con Covid-!9 si allunga ancora con la morte di un 57enne di Castel Guelfo e di un 93enne di Imola. Il guelfese “era affetto da gravi patologie pregresse” precisano dall”Azienda sanitaria.

I nuovi casi oggi sono 30 oggi su circa 600 tamponi fatti. Di questi 15 sono asintomatici, 14 individuati tramite tracciamento, altrettante erano già isolate. Le guarigioni invece 70. I casi attivi (malati/positivi) nei dieci comuni del circondario di Imola ritornano sotto i mille, per la precisione 918. Da notare che l”analisi settimanale fatta dall”Ausl l”11 gennaio riportava con 1.017 casi attivi con altri 1.527 casi sospetti o in isolamento.

Questi i dati comune per comune con il tasso dei casi attivi ogni mille abitanti all”11 gennaio:
Imola casi 580 ab 70142 tasso 8,3
Castel S.Pietro casi 130 ab 20973 tasso 6,2
Medicina casi 100 ab 16862 tasso 5,9
Mordano casi 28 ab 4754 tasso 5,9
Castel Guelfo casi 23 ab 4543 tasso 5,1
Dozza casi 49 ab 6626 tasso 7,4
Casalfiumanese casi 9 ab 3428 tasso 2,6
Fontanelice casi 11 ab 1956 tasso 5,6
Borgo Tossignano casi 23 ab 3283 tasso 7,0
Castel del Rio casi 7 ab 1232 tasso 5,7

Sostanzialmente stazionari oggi i ricoveri: 45 (-2) nel Santa Maria della Scaletta mentre rimangono 14 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme, 16 (+1) nelle Terapie Intensive di Bologna.

Nel resto dell”Emilia Romagna risalgono i contagi oggi con 1.515 nuovi positivi ma anche le guarigioni che sono più del doppio. Tornano a salire anche i ricoveri in terapia intensiva mentre calano quelli negli altri reparti Covid, ma ci sono stati ben 70 morti, cinque dei quali sotto i 60 anni (tre donne e due uomini).

Scendono quindi i casi attivi, oggi, 55.948, il 95% dei quali in isolamento domiciliare. I ricoverati in terapia intensiva però, sono leggermente in risalita a 233 (+4), mentre negli altri reparti Covid 2.610 (-68).  

Dei nuovi positivi, 686 sono asintomatici, individuati attraverso screening e tracciamenti, 414 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 672 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. La situazione nelle province vede Modena in testa con 311 nuovi casi, Bologna (279 a cui vanno aggiunti i 30 di Imola), poi Reggio Emilia (233); Rimini (129), Ravenna (127), Piacenza (110), Ferrara (110), Parma (81), Cesena (64), Forlì (41).

La campagna vaccinale prosegue. E in Emilia Romagna ha raggiunto oggi i 100mila vaccinati. Per quanto riguarda il circondario imolese, nella giornata di ieri l”Ausl di Imola ha somministrato altre 277 dosi, di cui 142 direttamente in strutture per anziani (ad operatori ed ospiti). Il totale dei vaccinati con la prima dose Pfizer-Biontech nel nostro territorio ammonta a quasi duemila persone.

Sulle vaccinazioni accelera e rilancia il presidente dell”Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ieri sera intervenendo alla trasmissione Sportclub sull”emittente bolognese E”tv ha aperto all”idea del “passaporto vaccinale”: “E” una questione che a breve dovremo discutere a livello di conferenza Stato-Regioni insieme agli esperti”.  Una proposta non solo per lo sport, per ingressi allo stadio ed altri eventi, ma anche per “dare una mano a ripartire ad attività che oggi sono chiuse, penso anche a cinema, teatri, musei e alla ristorazione”.(l.a.)

Coronavirus, altri due morti a Imola. Bonaccini apre al passaporto vaccinale: “Per aiutare le attività chiuse, non solo per lo sport'
Cronaca 14 Gennaio 2021

Caso Venturi, si chiude con una conciliazione il conflitto con l'Ordine dei medici, per la radiazione erano a processo in nove

Si chiude con una conciliazione e una transazione economica il conflitto tra l”Ordine dei medici di Bologna e l”ex assessore alla Salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi che, medico gastroenterologo, venne radiato dall”albo il 30 novembre 2018, per una delibera regionale che consentiva agli infermieri specializzati la presenza da soli – senza medici – a bordo delle ambulanze.

Una vicenda che colpì molto per le implicazioni essenzialmente politiche andando a sindacare un provvedimento di ambito amministrativo e non professionale medico. La Corte Costituzionale, alla quale ricorse la Regione, sentenziò per l”appunto che l”Ordine dei medici non aveva il potere di radiare Venturi per scelte sulle quali non aveva competenza, e l”indagine poi avviata ha portato ad un rinvio a giudizio per abuso d”ufficio dei nove commissari che presero la decisione (l’allora presidente Giancarlo Pizza non partecipò alla seduta).

Tra l”altro, la transazione, a favore di Venturi da parte dell”Ordine, ha chiuso la parte civilistica, ma è ancora in corso, quella penale. Nel processo, apertosi nel dicembre scorso, e rinviato a febbraio, la difesa dei nove aveva invocato il fatto che la riforma del reato di abuso d’ufficio contenuta nel decreto Semplificazioni ridimensionava la portata penale dell’accaduto. Ora, secondo quanto riportato dall’Ansa, la conciliazione porterà Venturi e la Regione a revocare la costituzione di parte civile, quindi rinunceranno a rivalersi. Ma il processo va avanti.

La nota dell’Ordine, firmata dal neo presidente Luigi Bagnoli, che ha sostituito Pizza, esprime viva soddisfazione nell”apprendere che “si è potuto giungere a un chiarimento e ad un consequenziale componimento della situazione ingeneratasi, vissuta comunque come incresciosa da tutte le parti direttamente o indirettamente coinvolte a diverso titolo nella vicenda”. La soluzione conciliativa, prosegue l”Ordine “appare ancor più significativa in riferimento ed in costanza dell”attuale contingenza, rappresentata da un periodo così difficile per tutta la comunità e per gli esercenti la professione sanitaria, in cui appare auspicabile cercare di perseguire una sempre maggiore coesione di intenti”.

“Ha prevalso la ragionevolezza, ed è merito di tutti quelli che hanno avuto questa volontà – ha commentato Venturi – E” una nuova pagina per me – ha aggiunto – e anche nei rapporti tra Ordine dei medici e istituzioni”.  Venturi è stato direttore generale dell’Azienda usl di Imola all’inizio degli anni 2000 e durante la prima ondata della pandemia da Sars-Cov-2, in primavera, ha ricoperto il ruolo di Commissario straordinario per l’Emilia Romagna. (l.a.)

Caso Venturi, si chiude con una conciliazione il conflitto con l'Ordine dei medici, per la radiazione erano a processo in nove

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