Cronaca

Cronaca 15 ottobre 2018

La Festa itinerante del Pd chiude stasera a Zolino con l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti

Il congresso nazionale del Partito Democratico si incrocia con l”ultimo appuntamento della Festa democratica itinerante organizzata dalla Federazione del Pd di Imola. Per il gran finale è atteso stasera, con inizio alle 21, al centro sociale di Zolino in via Tinti a Imola, l”ex ministro dell”Interno del Governo Gentiloni, Marco Minniti, oggi deputato e fortemente tentato di rispondere sì alla richiesta di correre per la segreteria del partito che gli è stata rivolta in questi giorni da diversi sindaci democratici.

Nella serata di chiusura, Minniti affronterà il tema «Insieme per superare le paure dell’Italia». Da ministro, lo ricordiamo, aveva lavorato per una gestione dell’immigrazione che andasse oltre l’emergenza, coniugando l’accoglienza con diritti e doveri, legalità e sicurezza e l’avvio di una collaborazione con gli stati africani che aveva portato ad una diminuzione del 20% dei migranti sbarcati già nei primi nove mesi del 2017.

«Questa Festa è stato un modo per recuperare la dimensione di un partito popolare che vuole stare in mezzo alla gente – ha commentato qualche giorno fa il segretario reggente del Pd imolese Roberto Visani -. Dobbiamo reimparare a cogliere le preoccupazioni, la rabbia e le paure senza esasperarle ma indicando un’idea nuova di comunità mettendo al centro il lavoro, l’educazione, la legalità e le fragilità sociali».

L”allora ministro Marco Minniti un anno fa a Imola in occasione della Festa nazionale de l”Unità

La Festa itinerante del Pd chiude stasera a Zolino con l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti
Cronaca 13 ottobre 2018

Beccato con quasi 20 chili di hashish e marijuana in casa, in manette un 30enne

In casa nascondeva 5 chili di hashish e 12 chili di marijuana pronti per essere confezionati e immessi nel giro dello spaccio imolese. Per questo motivo gli agenti del commissariato di polizia di Imola ieri hanno arrestato un 30enne di nazionalità pakistana ma residente a Imola, che ora dovrà rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine è stata condotta dal personale delle volanti nel corso della consueta attività di controllo del territorio. Tenendo d’occhio alcuni acquirenti abituali di droga, gli agenti hanno individuato due o tre soggetti che gravitavano in alcuni luoghi dove avviene lo spaccio a Imola, tra cui la stazione dei treni, le scuole, la zona dell’autodromo e alcuni giardini pubblici.

Da queste osservazioni è emerso che il trentenne abitava in affitto in un appartamento nelle campagne imolesi, in località Giardino ed è scattata la perquisizione domiciliare. Nell’abitazione dell’uomo la polizia ha trovato l’hashish, la marijuana, una piccola quantità di cocaina e un bilancino di precisione nascosti tra un borsone in cucina e nel sottoscala. «Le sostanze erano destinate al mercato locale e pensiamo che al dettaglio potessero fruttare fino a 150 mila euro – ha detto il dirigente del commissariato imolese, Michele Pascarella -. Le analisi ci diranno la quantità di principio attivo contenuto, ma riteniamo possa essere merce di buona qualità”. Non a caso, in uno dei sacchi ritrovati campeggia la scritta “Super skunk”, una varietà di cannabis molto apprezzata. Da febbraio del 2017 ad oggi abbiamo già sequestrato oltre un quintale di sostanza stupefacente, segno che a Imola vi è un consumo elevato, che in alcuni casi coinvolge anche minorenni. Stiamo lavorando molto su questo tipo di fenomeno, che riteniamo una priorità in questo territorio».

A quel punto per il 30enne, finora incensurato, sono scattate le manette e tuttora si trova nel carcere bolognese della Dozza.

gi.gi.

Nella foto: la conferenza stampa organizzata dalla polizia di Imola dopo il sequestro

Beccato con quasi 20 chili di hashish e marijuana in casa, in manette un 30enne
Cronaca 13 ottobre 2018

Imola riconosce la prima famiglia con due mamme, il Comune firma la trascrizione sull'atto di nascita

Da ieri una bimba imolese di due anni ha ufficialmente due mamme. Il Comune ha accolto la richiesta di trascrizione sull’atto di nascita. E’ il primo caso del genere nel circondario imolese. Un altro passo avanti sulla via dei diritti per tutti anche nella nostra città. Elena Gentilini è la mamma biologica, l’altra mamma è Lidia Pascazio, sono sposate, unite civilmente da gennaio dell’anno scorso.

A giugno hanno depositato la richiesta per la trascrizione anche di Lidia sull”atto di nascita della figlia, qualche mese di attesa e ieri la firma insieme alla sindaca Manuela Sangiorgi. Ora verrà redatto il nuovo documento. «Ci hanno detto che è stata tolta la dicitura genitore o padre e madre, ci sarà semplicemente “figlia di…” e i due nomi – racconta Gentilini felicissima -. Per Imola è il primo caso, noi speriamo faccia da apripista per altri, ma debbo dire che in Emilia Romagna la situazione è abbastanza rosea».

Perché è così importante questa trascrizione? «Per nostra figlia è un grande vantaggio, ora non sono solo io che posso prendere decisioni e ho diritti e doveri nei suoi confronti ma anche l’altro genitore, che l’ha desiderata e voluta quanto me dopo tanti anni che stavamo insieme. Senza questo documento, paradossalmente, Lidia per la legge era un’estranea, nei confronti di nostra figlia aveva più diritti un mio lontano parente». Imola ha la sua prima famiglia arcobaleno. (l.a.)

Nella foto Lidia Pascazio, Elena Gentilini con la figlia, la sindaca Manuela Sangiorgi e l”assessora al Welfare Ina Dhimgjini

Imola riconosce la prima famiglia con due mamme, il Comune firma la trascrizione sull'atto di nascita
Cronaca 12 ottobre 2018

Contabilità irregolare per una cantina vinicola imolese, sequestrati 20 mila ettolitri di vino

Circa 20 mila ettolitri di prodotti vinosi sequestrati e una sanzione che sfiora i 2 milioni di euro. Sono questi i numeri scaturiti dai controlli congiunti da parte della guardia di finanza di Bologna e dell’ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche agricole effettuati nei giorni scorsi presso lo stabilimento di una casa vinicola operante in Imola. Complessivamente, le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro 10.000 ettolitri di vino rosso e altrettanti di vino rosato, già pronti per essere imbottigliati e destinati alla vendita al dettaglio, la cui presenza in cantina non trovava giustificazione nella contabilità aziendale superando in quantità largamente superiori le eccedenze consentite.

Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale ammonta a circa 750 mila euro, i finanzieri e gli ispettori ministeriali hanno applicato una sanzione amministrativa di circa 1.800.000 euro. Una cifra davvero notevole. “Si tratta della multa prevista dal Testo unico del vino del 2016, che prevede una sanzione pari a 90 euro per ogni ettolitro di prodotto trovato in eccedenza – precisano dalla finanza -. Queste eccedenze potrebbero essere destinate al mercato nero e l’obiettivo di questi controllo è tutelare il mercato del vino e la genuinità del prodotto”. Ovviamente, l’azienda potrà presentare istanza per il dissequestro.

Alla divulgazione della notizia tramite un comunicato stampa congiunto della guardia di finanza e dell’ispettorato del ministero, ha fatto seguito una nota della Casa vinicola Poletti tramite la quale l’azienda vuole precisare “l’assoluta estraneità sia ai fatti sia alle indagini in corso. La precisazione – continua la nota – è opportuna data la genericità della formula riportata (sequestro presso una “casa vinicola operante a Imola”), una formula che, pur ricalcando in parte la nostra ragione sociale, ci vede assolutamente estranei alla faccenda. Detto questo, attendiamo con fiducia gli sviluppi dell’indagine, a tutela della reputazione e delle eccellenze vitivinicole del nostro territorio”.

gi.gi.

Foto d”archivio

Contabilità irregolare per una cantina vinicola imolese, sequestrati 20 mila ettolitri di vino
Cronaca 12 ottobre 2018

Io non rischio: la campagna della Protezione Civile in piazza a Imola sabato 13 ottobre

Io non rischio: si chiama così la campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile che quest’anno, il 13 ottobre, avrà luogo anche nella nostra città, con un allestimento ben articolato in piazza Caduti per la Libertà.

Durante questa iniziativa, organizzata in contemporanea a livello nazionale dal dipartimento della Protezione civile e giunta all’ottava edizione, il volontariato di Protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegneranno per spiegare ai cittadini quali sono i rischi naturali che interessano il nostro Paese e quali precauzioni prendere per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare sul rischio sismico, di alluvione e maremoto.

L’allestimento dei punti comprende un gazebo informativo, una linea del tempo che riepiloga i terremoti avvenuti in passato nel nostro territorio e un totem con attività interattive sul tema rivolte anche ai bambini; i volontari si rivolgeranno alle persone presenti per spiegare le buone regole di protezione civile individuale, che cosa possono fare le famiglie e le persone preventivamente per ridurre i rischi, per esempio, per quanto riguarda i terremoti: conoscere il piano di emergenza del Comune, che prevede vari luoghi di raccolta per ogni zona della città; conoscere la struttura della propria casa, sapere quali sono i muri portanti; non avere mensole sopra la testata del letto, fissare ai muri tutti i mobili pesanti con i tasselli; mettere le stoviglie più pesanti in mobili chiusi con gli sportelli e non mettere il vetro in scaffali aperti.

Si spiegherà anche cosa fare in caso di terremoti: per esempio, la prima regola è non scappare, ma posizionarsi in punti sicuri come gli architravi dei muri portanti o sotto un tavolo robusto.

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto l”allestimento dell”edizione 2017 a Bologna

Io non rischio: la campagna della Protezione Civile in piazza a Imola sabato 13 ottobre
Cronaca 12 ottobre 2018

Bagni, puntelli, impermeabilizzazioni e piccioni con i 220 mila euro per gli interventi urgenti nei cimiteri

Per i cimiteri imolesi sono in programma undici interventi di manutenzione straordinaria ritenuti prioritari ed urgenti, per un importo complessivo di 220 mila euro, programmati tra il 2018 e marzo 2019. Questo quanto illustrato mercoledì sera ai cittadini durante l’incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione in Consiglio comunale. La parte del leone ovviamente la fa il grande camposanto del Piratello, con i suoi 22 ettari e soprattutto un’area monumentale bella ma fragile e bisognosa di costanti e costose cure. E, viste le risorse scarse delle amministrazioni, da anni si convive a rotazione con tombe puntellate o interdette.

Tornando ai lavori, alcuni sono già in corso (data fissata per la conclusione il 20 ottobre) e, secondo la tabella di marcia resa nota e dettagliata da Andrea Dal Fiume che segue le opere pubbliche per Area Blu, la società partecipata del Comune che si occupa anche dei cimiteri, si tratta del rifacimento del tetto della zona archivi dell’ufficio che perde acqua, poi c’è la tinteggiatura dei loculi dei Gruppi X-Z, il rifacimento della pavimentazione dei corselli di accesso dal cancello alla scala centrale di ingresso al Campo nuovo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento della zona bagni sempre sul lato nuovo (sarà distinto il bagno per il pubblico e l’handicap e un bagno per il personale delle attività presenti, i fiorai), infine sarà revisionata (ma non tolta) la puntellatura presente nelle tombe lungo via Montecatone.

Come precisato dall’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, le attività presenti in questo pacchetto, e decise in accordo col Comune, sono «di tipo pratico per dare risposte a quello che vogliono vedere i cittadini, le opere di consolidamento sono molto costose e non rispecchiano le esigenze di chi vive i cimiteri». Un esempio di risposta alle specifiche richieste dei cittadini? L’intervento per cercare di eliminare i piccioni dal giardino del Chiostro, in programma entro marzo.

Sempre con i 220 mila euro a bilancio per quest’anno sarà sistemata la zona del Gruppo Q dove ad inizio anno è crollato il secolare cedro del Libano e consolidata la scala centrale del Campo nuovo, verrà fatta un’analisi strutturale del Murazzo che presenta dei seri problemi, inoltre sarà ripristinata copertura e solaio dei Gruppi T e impermabilizzate le pavimentazioni dei terrazzi all’ingresso dei Gruppi V. 

Per gli altri sei cimiteri del forese sono rimasti pochi spiccioli che serviranno per intervenire sulle pavimentazioni e marciapiedi di accesso e lattonerie o coperture. All’incontro erano presenti anche il vice sindaco Patrik Cavina e l’assessore Ina Dhimgjini, che ha la delega ai cimiteri, nonché il direttore di Area Blu, Carmelo Bonaccorso, e Romano Andalò che segue i cimiteri per la partecipata. «Riteniamo fondamentale il confronto con la cittadinanza per meglio capire le problematiche e risolvere in modo ottimale le criticità evidenziate nel nostro patrimonio» ha concluso Cavina.

In verità un confronto non particolarmente partecipato, dato che, di fronte ai sei relatori, c”erano appena 9 cittadini (tra cui la consigliera comunale 5 Stelle Elena Piancastelli, il consigliere comunale Pd Giacomo Gambi, la capofila del comitato per il Piratello, Raimonda Pittau, che da anni si batte per il giusto decoro e manutenzione dei cimitero, e Francesco Grandi dell’associazione «Figli spirituali e amici di Padre Luigi»). «C”erano quindici persone inclusi gli oratori, ovvero un flop – ha commentato per l”opposizione lo stesso Gambi -. A margine della notizia, peraltro più importante, che erano previsti 1,3 milioni per il 2018 per i cimiteri e invece la Giunta Sangiorgi ne ha lasciati solo 220 mila». (l.a.)

Nella foto grande gli operai al lavoro al cimitero in questi giorni. Nelle altre foto, dietro al tavolo gli assessori Minorchio e Cavina, Andalò, l”assessora Dimgjini, Dal Fiume e Bonaccorso, nell”altra carrellata dei cittadini presenti

Bagni, puntelli, impermeabilizzazioni e piccioni con i 220 mila euro per gli interventi urgenti nei cimiteri
Cronaca 12 ottobre 2018

Il senatore Daniele Manca (Pd) sulla manovra del Governo: «Assistenzialismo e debiti, film già visto»

«Tanta assistenza e poca crescita». Questa è la sintesi critica di Daniele Manca sulla nota di aggiornamento al documento di programmazione economica approvata dal Governo il 27 settembre e presentata nei giorni scorsi alle Camere. Per due mandati sindaco di Imola e da marzo eletto al Senato per il Pd, Manca fa parte della Commissione Bilancio del Senato e siede all’opposizione rispetto alla maggioranza giallo-verde. Mancano ancora i dettagli, cioè come si declineranno davvero e quali aggiustamenti saranno necessari per realizzarli, ma il nocciolo c’è tutto. Secondo Manca il «governo del cambiamento sta mandando in onda un film molto simile a quelli in voga negli anni Ottanta del secolo scorso che ci ha portato vicini alla bancarotta nel 1992».

C’è stato un bel balletto di numeri soprattutto sulle coperture, quali sono i dati, ad oggi, e quali gli elementi critici o da salvare?
«La manovra di bilancio vale più o meno 40 miliardi nel 2019 e un ammontare simile negli anni successivi. Come si pensa di coprirli? Con un condono (chiamato poeticamente «pace fiscale»), una spruzzata di tagli ai ministeri, l”abolizione di alcune agevolazioni fiscali, 10 miliardi da ipotesi di privatizzazioni e tanto deficit, che in percentuale sul Pil si stima passerà da 1,2 a 2,4 nel 2019; da 0,7 a 2,1 nel 2020; da 0,5 a 1,8 nel 2021. In tre anni sono almeno 80 miliardi di debito pubblico in più. Per cosa verranno usati? In gran parte per assistenza e previdenza, cioè 16 miliardi tra reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, e 12,5 miliardi per bloccare l”aumento di Iva e accise nel 2019. Per la crescita solo le briciole: 3,5 miliardi di risorse aggiuntive per gli investimenti pubblici nel 2019 e poco altro per gli investimenti privati. Tutto tace su scuola, università, ricerca e sviluppo. Il futuro, insomma, è assente. Si finanziano processi che spingono verso un costosissimo assistenzialismo per favorire il consenso in vista delle elezioni europee del 2019. Di Maio ha detto che sconfiggerà la povertà, ma io credo che per farlo davvero occorrano formazione e presa in carico, lavoro e crescita». (l.a.) 

L’intervista completa sul “sabato sera” dell’11 ottobre. 

Nella foto Daniele Manca

Il senatore Daniele Manca (Pd) sulla manovra del Governo: «Assistenzialismo e debiti, film già visto»
Cronaca 12 ottobre 2018

Scuole, ancora in via di definizione gli interventi sui plessi imolesi: decisioni attese entro fine ottobre

Bisognerà attendere ancora un po’ per conoscere i prossimi passi dell’Amministrazione comunale in tema di edilizia scolastica. Si tratta di uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale della sindaca pentastellata Manuela Sangiorgi che, nel proprio programma elettorale, aveva scritto nero su bianco tra gli obiettivi da realizzare «saranno svolti nuovi sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici per verificarne lo stato effettivo e la sicurezza» e «sarà necessario attivare piani di investimento straordinari per migliorare i livelli di sicurezza sismica, anche reperendo fondi regionali ed europei».

Proprio per questo, scorrendo il piano triennale delle opere 2019-2021 approvato in Consiglio comunale a fine settembre, non è stata poca la sorpresa, da una parte, nel veder slittare in avanti nel tempo alcuni interventi e, dall’altra, nel veder sparire dall’elenco altri lavori, sostituiti da due generiche tranche da 500 mila euro ciascuna nel 2020 e nel 2021, mentre per il 2019 veniva confermato soltanto l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza finalizzata all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi della palestra Ruscello di via Volta (540 mila euro).

Ma cosa è successo rispetto al precedente piano delle opere approvato a fine luglio, nel quale si prevedevano già nel 2018 ben 900 mila euro per adeguamenti normativi sugli edifici scolastici? «Sulle scuole sono previsti diversi interventi che hanno una copertura legata ai cosiddetti mutui Bei (finanziati dalla Stato, ndr) e finalizzati soprattutto all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi, ma in alcuni casi sono opere più corpose che prevedono la costruzione di nuovi edifici» dice l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio.

In effetti, tra lungaggini burocratiche e ritardi vari del Miur, l’elenco è lungo. Innanzitutto, ci sono le opere inserite lo scorso marzo con decreto dall’allora ministro Valeria Fedeli nell’annualità 2017. Oltre alla palestra di via Volta, compaiono anche le primarie Ponticelli (200 mila euro), Sasso Morelli (100 mila), Rodari (320 mila), Campanella (280 mila), Cappuccini (200 mila) e Marconi (210 mila), i cui importi sono stati interamente finanziati dal ministero. A queste si aggiungono gli interventi legati ai mutui Bei presentati dalla commissaria Adriana Cogode e inseriti nella graduatoria delle opere per il triennio 2018-2020 che, in alcuni casi, riguardano anche il miglioramento sismico.

A Imola sono elencati interventi nelle scuole primarie Sante Zennaro (4 milioni di euro), Rubri (500 mila) e Zanoni di Sasso Morelli (139 mila), la media Sante Zennaro (2,2 milioni) e per costruire la nuova scuola di Sesto Imolese (8 milioni tra elementare e media). Per tutti questi, il Comune attende un cofinanziamento statale di circa 10 milioni di euro, mentre i restanti 5 milioni sono a carico dell’ente locale.

Molta carne al fuoco. Ad oggi, nel piano delle opere compaiono esplicitamente soltanto gli interventi sulle primarie Rodari e Sasso Morelli e solo nel 2021. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto la primaria Rodari

Scuole, ancora in via di definizione gli interventi sui plessi imolesi: decisioni attese entro fine ottobre
Cronaca 12 ottobre 2018

Torna 100/100: sabato 13 ottobre a Imola Confartigianato e Bcc premiano 58 studenti maturi con il massimo dei voti

Il Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese e Confartigianato imprese Bologna metropolitana tornano a premiare i ragazzi del circondario che si sono diplomati con il massimo dei voti negli istituti superiori imolesi. L’iniziativa, dal titolo «100/100. Diamo valore ai giovani», si svolgerà sabato 13 ottobre, a partire dalle ore 10, alla sala Bcc Città e Cultura, in piazza Matteotti.

Lo scorso anno scolastico gli studenti «supermaturi» sono stati 58, due in più rispetto al 2016/2017. Ad ognuno di loro sarà consegnato un buono del valore di 100 euro da utilizzare per l’apertura di un conto corrente o di una carta ricaricabile (il valore del buono raddoppia a 200 euro nel caso siano soci o figli di soci La Bcc) offerto dal Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese. Confartigianato, invece, metterà a disposizione un tutoraggio gratuito per l’avvio di un progetto d’impresa e un contributo in conto interessi per un finanziamento bancario.

«Quest’anno – spiegano gli organizzatori – si tratta della decima edizione dell’iniziativa, che segna quindi un traguardo importante e che negli ultimi anni ha reso sempre più protagonisti i giovani. Prima della cerimonia di premiazione si svolgerà infatti un confronto fra i neodiplomati e gli studenti delle classi quinte, invitati a un dibattito sul tema della prova d’esame e della scelta del percorso universitario, guidati dal moderatore Marco Bassetti».

Alla consegna dei riconoscimenti interverranno Claudia Resta, assessore a Formazione e istruzione del Comune di Imola, don Pierpaolo Pasini in rappresentanza della Diocesi di Imola, Raffaele Mazzanti, amministratore del Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese, e Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato imprese Bologna metropolitana.

«Con questa iniziativa – commenta Raffaele Mazzanti – La Bcc sostiene i giovani, da sempre al centro delle nostre politiche aziendali, e anche le istituzioni scolastiche. In questi anni abbiamo messo in campo tanti progetti dedicati alla formazione dei ragazzi, affinché le scuole del nostro territorio possano offrire dei percorsi di eccellenza. Siamo onorati di premiare questi giovani ragazzi, che si sono distinti per il loro impegno e le loro capacità».

Amilcare Renzi contestualizza l’evento nel panorama economico del territorio di riferimento. «La nostra regione – afferma – sta vivendo una fase positiva trainata dal manifatturiero e, in particolare, dai comparti con maggiore tecnologia, che rappresentano un fiore all’occhiello del nostro territorio a livello internazionale. Naturalmente non dobbiamo accontentarci e sottovalutare le insidie di un mercato globale sempre più agguerrito e sfidante, che richiede investimenti in innovazione, marketing e in risorse umane specializzate e appassionate».

Per l’assessore Claudia Resta «questa premiazione rappresenta un importante riconoscimento dell’impegno e della costanza che i ragazzi hanno impiegato nel loro percorso di studi per raggiungere questo traguardo così importante».

L”articolo completo è su «sabato sera»dell”11 ottobre

Torna 100/100: sabato 13 ottobre a Imola Confartigianato e Bcc premiano 58 studenti maturi con il massimo dei voti
Cronaca 11 ottobre 2018

Ruba vestiti al centro commerciale di Medicina, arrestato 29enne

E” stato arrestato con l”accusa di furto aggravato il 29enne che, ieri pomeriggio, è stato sorpreso da una pattuglia dei carabinieri di Medicina mentre nascondeva nel suo zaino nero numerosi capi di abbigliamento, rubati pochi minuti primi all”interno del negozio Ovs del centro commerciale «Medicì».

I militari hanno notato l”uomo alla fermata dell”autobus nei pressi del centro commerciale perché insospettiti dal suo stato di agitazione e, una volta avvicinati, hanno potuto scoprire il corpo del reato. La refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, è stata restituita al legittimo proprietario, mentre l”uomo è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

d.b.

Foto d”archivio

Ruba vestiti al centro commerciale di Medicina, arrestato 29enne

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