Cronaca

Cronaca 4 Settembre 2019

Minaccia col coltello un'infermiera, denunciato dai carabinieri

Un 64enne è stato denunciato per aver minacciato con un coltello da cucina un’infermiera all’interno di un ambulatorio del Centro di salute mentale di Imola. L’uomo, dopo il gesto assurdo, si è allontanato, ed è stato individuato nella sua abitazione dai carabinieri, avvertiti dalla donna. Il 64enne alla vista delle divise ha immediatamente consegnato il coltello, che conservava ancora all’interno di un marsupio. Visto l’accaduto, è stato denunciato per minacce gravi e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

«L’infermiera ha segnalato quanto successo come di prassi alle forze dell’ordine che sono intervenute subito» precisano dall’Ausl. La persona è stata poi presa in carico dall’Azienda sanitaria. (r.cr.)

Foto d”archivio

Minaccia col coltello un'infermiera, denunciato dai carabinieri
Cronaca 4 Settembre 2019

Apertura con il segretario generale nazionale Maurizio Landini per la festa della Cgil al centro sociale La Tozzona

Sarà Maurizio Landini, segretario generale della Cgil nazionale, ad aprire domani sera, giovedì 5 settembre, la Festa della Cgil di Imola, che quest”anno si terrà dal 5 all”8 settembre e avrà per tema «Futuro al lavoro».

«Lavoro, diritti, legalità e territorio sono i temi al centro della nostra festa – anticipa Mirella Collina, segretaria generale della Camera del lavoro di Imola -, un appuntamento per noi importante perché ci permette di confrontarci sui temi di stretta attualità e di ribadire le richieste che la Cgil ha avanzato da tempo per ripartire dal lavoro attraverso un nuovo modello di sviluppo, rilanciando i diritti, per combattere le diseguaglianze, l”impoverimento economico e sociale».

Ad intervistare Landini, alle 21 di giovedì, naturalmente al centro sociale La Tozzona in via Punta 24 a Imola, sarà Massimo Franchi, giornalista del quotidiano Il Manifesto. (r.cr.)

Nella foto Maurizio Landini alla Festa della Cgil nel 2015, alla sua sinistra si nota Bruno Papignani, storico segretario della Fiom dell”Emilia Romagna scomparso nel luglio scorso

Apertura con il segretario generale nazionale Maurizio Landini per la festa della Cgil al centro sociale La Tozzona
Cronaca 4 Settembre 2019

Minaccia l'ex della fidanzata, arrestato dai carabinieri per stalking

Arresto convalidato e domiciliari in attesa del processo. Questo è quanto ha stabilito il magistrato per un 48enne arrestato a Sesto Imolese dai carabinieri per atti persecutori (stalking) nei confronti di un quasi coetaneo. L’uomo da qualche tempo aveva iniziato ad intimidire, minacciare e aggredire, anche fisicamente, l’ex fidanzato della sua compagna, tanto che qualche settimana fa quest’ultimo aveva denunciato quanto gli stava accadendo ai carabinieri. In sostanza se lo trovava sistematicamente in strada sotto casa a terrorizzarlo.

Un paio di sere fa, il 48enne si è presentato per l’ennesima davanti all’abitazione dell’altro che ha avvertito i militari. Questi, visto il tipo di reato, hanno attivato il “codice rosso”, la nuova legge approvata a luglio che permette di intervenire prima possibile con una corsia preferenziale per certi tipi di reato come lo stalking, e l’hanno arrestato. A motivare l’azione del 48enne ci sarebbero vecchi rancori e dissapori che i carabinieri stanno cercando di chiarire. (r.cr.)

Foto d”archivio

Minaccia l'ex della fidanzata, arrestato dai carabinieri per stalking
Cronaca 3 Settembre 2019

Nuovo arrivo nella Giunta Sangiorgi, la geometra Paola Freddi è l’assessora all’urbanistica

La geometra imolese Paola Freddi, 46 anni, è la nuova assessora allo Sviluppo sostenibile del territorio del Comune di Imola. La notizia è arrivata con una nota dalla sindaca Manuela Sangiorgi un”ora fa. Freddi sostituisce in Giunta Massimiliano Minorchio, che aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico lo scorso 26 agosto rimettendo nella mani di Sangiorgi un corposo pacchetto di deleghe (pianificazione territoriale, urbanistica, edilizia, toponomastica, lavori pubblici, smart city, Osservanza, mobilità sostenibile, innovazione tecnologica, patrimonio) che si sommano alle altre attualmente in capo alla sindaca e che variano dai lavori pubblici agli impianti sportivi passando per autodromo, turismo e innovazione. Sangiorgi dovrà quindi cercare di rimpolpare ulteriormente la sua Giunta che ha mostrato fino ad ora notevoli problemi di tenuta: da luglio 2018 ben cinque assessori hanno già lasciato, prima Ezio Roi, poi Ina Dhimgjini, Maurizio Lelli, Rosa Lucente e infine Minorchio.

Nel frattempo c’è anche la grana dei dirigenti da risolvere. Notizia dei giorni scorsi, le dimissioni proprio del dirigente dell’area gestione e sviluppo del territorio Bruno Marino. (l.a.)

Nella foto la neo assessora Paola Freddi

Nuovo arrivo nella Giunta Sangiorgi, la geometra Paola Freddi è l’assessora all’urbanistica
Cronaca 3 Settembre 2019

«Rubrica salute», la posizione migliore dove riporre il cibo in frigorifero

Lo spreco alimentare, cioè la perdita di cibo ancora buono per essere consumato dagli esseri umani, continua a registrare numeri importanti. Eppure basterebbe un po’ di buona volontà e qualche semplice accorgimento per conservare correttamente gli alimenti e ottimizzare così le scorte. L’invenzione del frigorifero ha modificato radicalmente le nostre abitudini alimentari. Tuttavia molte persone non sanno come suddividere correttamente il cibo al suo interno e questo porta ad una sua più rapida degradazione. Ogni prodotto infatti, onde poter conservare le proprie caratteristiche ed evitare che vada a male troppo presto, dovrebbe essere riposto nel giusto scompartimento ad una precisa temperatura. Invece, per la fretta o per mancanza di informazione, tendiamo a ammassare tutto nel frigorifero, soprattutto in estate, ritenendo erroneamente che tutti i prodotti si conservino al meglio alle basse temperature. Ma non è sempre così. Anzitutto, alcuni degli alimenti che acquistiamo possiamo tranquillamente metterli negli scaffali o riporli nella nostra dispensa. Un esempio è il pane, che in frigo diventa raffermo molto rapidamente, o alcuni tipi di frutta, ad esempio gli agrumi, che si conservano meglio a temperatura ambiente perché nel frigo diventano amari. «Tutti vogliamo un prodotto sicuro e che mantenga il più possibile caratteristiche nutrizionali adeguate – spiega Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl di Imola -. E lo scopo principale della refrigerazione è proprio quello di prevenire o ritardare danni microbiologici, fisiologici e chimici negli alimenti, in quanto alle basse temperature è minore sia la crescita microbica, sia la velocità delle reazioni chimiche ed enzimatiche».

Arrivati a casa con le nostre buste della spesa e con le nostre borse termiche, dove abbiamo riposto i cibi surgelati o di rapido deperimento, è importante mettere velocemente gli alimenti alle giuste temperature di conservazione, in frigorifero o in freezer. «Una regola generale – continua Peroni – è di non riempirlo eccessivamente, per consentire l’aerazione necessaria al mantenimento delle temperature. Va poi controllata periodicamente l’efficienza, con una attenzione particolare alla sbrinatura, per i modelli che ne necessitano, e alle guarnizioni, che devono garantire la chiusura ermetica». Ricordiamoci anche di non tenere aperta a lungo la porta per evitare un rialzo termico indesiderato, che può essere causa di formazione di brina, e di mantenerlo pulito. E’ conveniente vuotarlo completamente e lavarlo con acqua calda e aceto e asciugarlo prima di rimetterlo in funzione. Andrebbe poi tenuto lontano dalle fonti di calore. «Per conservare al meglio l’aroma, la qualità igienica e la freschezza – continua Peroni -, gli alimenti acquistati sfusi o semplicemente incartati vanno protetti con fogli di alluminio o pellicola, o disposti negli appositi contenitori con coperchio». (Alessandra Giovannini)

L”articolo completo su «sabato sera» del 29 agosto.

Nella foto: Gabriele Peroni, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell”Azienda Usl di Imola

«Rubrica salute», la posizione migliore dove riporre il cibo in frigorifero
Cronaca 3 Settembre 2019

Tragedia a Medicina, bambina di 4 anni muore in un incidente stradale. Ferite la madre e la sorella

Una tragedia in queste ore sta scuotendo tutta la comunità di Medicina. Una bambina di 4 anni è morta a causa di un incidente stradale mentre si trovava in auto con la madre e la sorella. Lo schianto è avvenuto ieri sera, intorno alle 21.30, lungo la via San Vitale Ovest (Sp253), all’interno della frazione di Fossatone, all”altezza del civico 4707.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri la madre, 32enne di Medicina, mentre era al volante della Fiat Punto sulla strada che da Villa Fontana porta a Fossatone, ha perso, per cause ancora da accertare, il controllo dell”auto invadendo la corsia opposta e finendo nel fosso adiacente alla carreggiata, prima di terminare la sua corsa contro un muretto di cemento. Come detto, a bordo erano presenti anche le figlie della donna, di 14 e 4 anni. Sul posto sono intervenute, con due auto pompa serbatoio, le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Medicina e di Budrio che hanno provveduto a mettere in sicurezza il veicolo per poi estrarre le tre persone rimaste incastrate tra le lamiere. Per farlo hanno utilizzato divaricatore, cesoie e pistoni elettrici, oltre a dei cuscini pneumatici da sollevamento.

Durante l’intervento la strada è rimasta chiusa al traffico, in modo da rendere possibili le operazioni di soccorso che si sono concluse poco dopo le 23. Sul luogo dell”incidente anche i sanitari del 118. Le tre donne, vista la gravità delle ferite riportate, sono state trasportate in elisoccorso all”ospedale Maggiore di Bologna. Da subito le condizioni della bimba sono apparse disperate. Quest”oggi purtroppo la triste notizia, con i medici che in mattinata hanno dichiarato la morte cerebrale della piccola e in queste ore ne hanno comunicato il decesso.

“Questa è una tragedia che colpisce tutta la nosrta comunità – ha commentato il sindaco di Medicina, Matteo Montanari -. Siamo vicini al papà e preghiamo per la mamma e la bimba ancora ricoverate. Siamo pronti a offrire tutto il supporto possibile alla famiglia”. (d.b.)

Nella foto: il luogo dell”incidente

Tragedia a Medicina, bambina di 4 anni muore in un incidente stradale. Ferite la madre e la sorella
Cronaca 3 Settembre 2019

La banda ultralarga a Borgo Tossignano e Fontanelice, ora si possono concludere contratti per la fibra ultraveloce

La banda ultralarga raggiunge anche la vallata del Santerno. Borgo Tossignano e Fontanelice sono infatti tra i primi nove comuni in Emilia Romagna dove si sono già conclusi i cantieri per la copertura delle cosiddette «aree bianche», zone cioè in cui le infrastrutture per la banda larga erano inesistenti e non remunerative per gli investitori privati, in quanto non comprese nelle aree a successo di mercato. Quello che si sta concretizzando è effetto della Strategia italiana perla banda ultralarga, approvata nel 2015 dal Governo italiano con di contribuire a ridurre il gap infrastrutturale con le grandi città e di soddisfare gli obiettivi fissati dall’Agenda digitale europea entro il 2020.

La prima fase di attuazione della Strategia riguarda proprio le aree bianche. In particolare, il Governo italiano ha scelto di sostenere gli interventi tramite fondi nazionali (Fsc) e fondi comunitari, Fesr e Feasr, assegnati alle Regioni dal ministero dello Sviluppo economico in base ad un accordo quadro Stato-Regioni. L’intervento consiste nel costruire una rete di proprietà pubblica, che verrà messa a disposizione di tutti gli operatori che vorranno attivare servizi verso cittadini e imprese. Più di recente, Regione Emilia Romagna, Lepida e Infratel Italia (società in house del ministero per lo Sviluppo economico) hanno firmato una intesa che ha reso possibile i lavori di messa a disposizione dell’infrastruttura pubblica in  per la rete a banda ultralarga in tutto il territorio. Open Fiber, concessionaria dei tre bandi pubblici emessi da Infratel Italia, segue in particolare i lavori nei comuni inclusi nelle aree bianche della regione, da non confondere con i lavori che, in questo caso con investimento privato, sta realizzando a Imola e di cui «sabato sera» ha dato più volte notizia nei mesi scorsi. Qui Open Fiber ha potuto utilizzare anche l’infrastruttura di rete preesistente, grazie a un accordo con Acantho, la società di telecomunicazioni e digital company del gruppo Hera con sede a Imola.

Tornando alla vallata, dallo scorso 19 luglio a Borgo Tossignano e Fontanelice è possibile stipulare, in via sperimentale, i contratti con gli operatori di telefonia per accedere a Internet utilizzando la fibra ultraveloce. I cittadini non si devono rivolgere a Open Fiber, che non vende servizi direttamente al cliente finale, ma agli operatori che hanno siglato accordi con Open Fiber: al momento si tratta di Vodafone, Tiscali e Fastweb, ma, spiegano da Open Fiber, altri se ne stanno aggiungendo. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 agosto

Nella foto il filo rosso della fibra ottica

La banda ultralarga a Borgo Tossignano e Fontanelice, ora si possono concludere contratti per la fibra ultraveloce
Cronaca 2 Settembre 2019

Monsignor Zuppi cardinale, le congratulazioni del Comune di Castel San Pietro e del vescovo di Imola

La notizia l”ha data direttamente papa Francesco durante l”Angelus domenicale in piazza San Pietro: tra i 13 nuovi cardinali che saranno nominati in occasione del Concistoro del 5 ottobre prossimo, l”unico italiano è l”arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi. Una novità che interessa direttamente il nostro territorio, poiché dell”arcidiocesi di Bologna fanno parte anche i comuni di Castel San Pietro Terme, Medicina, Castel Guelfo e Ozzano, oltre alla parrocchia di San Martino in Pedriolo, nell”omonima frazione, che si trova nella valle del Sillaro e appartiene al comune di Casalfiumanese.

E tra le prime reazioni alla nomina di monsignor Zuppi c”è dunque quella del sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti: «Un altro grandissimo dono di Papa Francesco alla Chiesa bolognese e alle
comunità civili. Dalla sua Cattedra, che fu quella di grandissimi
uomini di Dio come il cardinale Lercaro, ci insegnerà sempre più anche a
livello civile e sociale di stare dalla parte dei più deboli e dei più
poveri. Evviva!».

Il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti, ha espresso il suo pensiero, invece, in una nota pubblicata sul sito della Diocesi. «Il neo cardinale Zuppi mi ha ordinato vescovo in San Cassiano il 13 luglio scorso – ricorda monsignor Mosciatti -. Alla costante gratitudine per la sua paternità nel mio ministero episcopale e la sua preziosa guida pastorale unisco di vero cuore le mie felicitazioni per questo riconoscimento, prestigioso, ma non inferiore ai suoi meriti». Il vescovo prosegue affermando che «tramite lui si rinsalda ancora di più anche il legame mio e della Diocesi di Imola con papa Francesco. Il cardinalato non è in primo luogo un titolo onorifico, ma una promessa solenne di fedeltà alla Chiesa e al papa fino all’effusione del sangue, simboleggiato dal rosso della veste. L’effusione del sangue può essere cruenta, ma anche avvenire con la quotidiana, incessante dedizione sponsale alla Chiesa, con le gioie e i dolori che quotidianamente riserva. E posso testimoniare – dice ancora monsignor Mosciatti – che il nostro metropolita ci educa davvero a questo con la sua dedizione pastorale».

Matteo Maria Zuppi, nato a Roma l”11 ottobre 1955, è arcivescovo di Bologna dal 2015. Ha frequentato l”università Lateranense, dove ha conseguito il baccellierato in Teologia e si è laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Roma. Dal 2000 al 2012 è stato assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio. La consacrazione episcopale risale al 2012, quando è stato nominato vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma. Con la nomina a Bologna del 2015, è diventato arcivescovo metropolita della provincia ecclesiastica di cui fanno parte le diocesi di Imola, Faenza-Modigliana e Ferrara-Comacchio. (r.cr.)

Nella foto, monsignor Zuppi (a sinistra) in occasione dell”ordinazione episcopale del vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, il 13 luglio scorso. A destra, il vescovo emerito di Imola, monsignor Tommaso Ghirelli

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Monsignor Zuppi cardinale, le congratulazioni del Comune di Castel San Pietro e del vescovo di Imola
Cronaca 2 Settembre 2019

Un nuovo elettrocardiografo portatile alla Casa della Salute di Castel San Pietro in memoria di Sandro Zaniboni

Un nuovo elettrocardiografo portatile a disposizione della Casa della Salute di Castel San Pietro Terme. Il prezioso apparecchio, che sarà impiegato per l”assistenza domiciliare, è stato donato dalla famiglia di Sandro Zaniboni in memoria del proprio congiunto, scomparso dopo una lunga malattia nell”estate del 2018.

La consegna dell”elettrocardiografo all”équipe infermieristica dell”assistenza domiciliare di Castel San Pietro è avvenuta nei giorni scorsi. Come il nuovo macchinario sarà impiegato lo spiega Sabrina Gabrielli, responsabile della Casa della Salute: «Con questa attrezzatura è possibile effettuare elettrocardiogrammi al letto del paziente, e quindi anche al domicilio. Grazie alle competenze degli infermieri e a queste tecnologie, una volta eseguito l’esame e rientrato in sede, l’infermiere domiciliare trasmette per via telematica l’Ecg alla Cardiologia. Molto spesso questa presa in carico del paziente cronico evita il ricorso al pronto soccorso e con l’attivazione di un’assistenza specifica al paziente fragile».

Sabrina Gabrielli ha poi espresso la riconoscenza per la «generosità e la sensibilità» di Carla e Giacomo Zaniboni che con questa donazione a favore di tutta la comunità castellana «hanno anche dimostrato che le infermiere della domiciliare di Castel San Pietro Terme hanno saputo essere vicine al paziente e alla famiglia, guadagnando la loro fiducia e riconoscenza. Per noi – ha concluso Gabrielli – un’importante motivazione a fare sempre del nostro meglio!». (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”elettrocardiografo

Un nuovo elettrocardiografo portatile alla Casa della Salute di Castel San Pietro in memoria di Sandro Zaniboni
Cronaca 2 Settembre 2019

Un nuovo parco sta sorgendo a Ozzano tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano

Un nuovo parco tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano, una palestra all”aperto nel verde, ciclabili di collegamento e degli orti pubblici. Sono le novità in corso di realizzazione da parte del Comune. La zona si presta per la panoramicità della sua dislocazione in quota, aperta verso tutto il vallone del Rio Marzano.

Gli interventi, che sono già iniziati, prevedono percorsi in calcestre, materiale naturale e drenante, autocompattante, e piazzole con pedane di legno rivolte al panorama. Nella zona più prossima alle case di via Galvani, inoltre, in cui sono presenti diversi esemplari di alberi dei “nuovi nati” in filari doppi e paralleli alla fascia residenziale verranno collocate piazzole di sosta e un pergolato, con panchine e muri-panca. Questo settore è collegato alla via Galvani, ai parcheggi e ai percorsi ciclopedonali fino al prospiciente parco Cevenini che verrà arricchito con una postazione di attrezzi da palestra all”aperto. Dall”accesso del parco di via Impastato verso il Rio Marzano si estendono i percorsi in calcestre; quello principale, che discende diretto al rio riprende un tracciato rurale affiancato da alberi e arbusti, e da questo si staccano rami secondari trasversali che portano ad alcune pedane panoramiche in legno. A valle, seguendo il corso dell’alveo, sarà realizzato un percorso di maggiore ampiezza che andrà a collegarsi con il vicino Parco della Vita.

“Con questo progetto – interviene la vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Mariangela Corrado – intendiamo realizzare un sistema di verde pubblico che si configura come parco-campagna per una fruizione che si caratterizza grazie alla qualità paesaggistica e naturalistica del contesto che attraversa”. Nell”intenzione dell”Amministrazione “questo intervento pone a sistema alcune aree pubbliche a partire dal Parco della vita di via don Minzoni fino alla nuova area in corso di realizzazione, consentendo di effettuare passeggiate che dall”ambito urbano giungono e permettono di godere del contesto pedecollinare, in buona parte ancora agricolo e incontaminato”. Il nuovo parco si propone come collegamento tra il vicino parco Cevenini e il parco della Vita, componendo un sistema di aree verdi di circa 50.000 metri quadrati che unisce tutta la parte ovest della cittadina di Ozzano.

Il progetto prevede anche la possibilità di realizzare delle aree ortive la cui collocazione verrà condivisa con i cittadini residenti delle aree limitrofe. “Necessaria anche per rispondere alla forte richiesta di tale dotazione da parte degli ozzanesi – precisa l”assessore Corrado – la cui gestione sarà regolamentata e dovrà prevedere la lotta biologica”. (r.cr.)

Nella foto lavori della ciclabile nel nuovo parco di via Impastato

Un nuovo parco sta sorgendo a Ozzano tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano

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