Cronaca

Cronaca 13 Marzo 2019

Bocciofila toscanellese, il sindaco Albertazzi disponibile a trovare una soluzione: «Ma il Comune non può gestire il bar»

Solo la bocciofila può salvare la bocciofila. Tradotto, solo l’associazione che ha in gestione la struttura di Toscanella può trovare gli equilibri per mantenere in vita l’attività socio-ricreativa almeno fino alla fine di quest’anno, quando sono previsti la scadenza della proroga del contratto in essere con l’asd Bocciofila toscanellese e il corposo intervento di ristrutturazione già previsto dall’Amministrazione comunale. A dirlo è il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, chiamato in causa, indirettamente, dalla proposta del direttivo uscente di «riconsegnare le chiavi al Comune», vista la mancanza di volontari disponibili a portare avanti associazione e gestione della struttura.

Al momento la bocciofila della frazione e l’annesso bar sono chiusi dopo le dimissioni del direttivo in carica, visto il «buco» di oltre 24 mila euro imputato all’ex presidente Renzo Manzoni che, secondo lo stesso direttivo uscente, sarebbe reo di aver svuotato il conto dell’associazione (le indagini sono in corso). Il sindaco chiarisce: «Mi sembra si faccia un po’ di confusione: si vorrebbe tenere la bocciofila aperta ma nessuno si mette a disposizione per farlo? Il direttivo ha dichiarato di voler riconsegnare le chiavi per l’impossibilità di continuare il lavoro in assenza di nuovi volontari disponibili – ricapitola Albertazzi -, ma qualora riportassero le chiavi in Comune sarebbe impossibile fare un nuovo bando ad appena sei mesi dalla chiusura prevista per avviare i lavori di ristrutturazione. E l’Amministrazione non può certo occuparsi di gestire il bar dell’asd Bocciofila toscanellese… La soluzione, volendola vedere, è a portata di mano – va avanti Albertazzi -: il direttivo ritira le dimissioni e porta a termine il mandato, indipendentemente da eventuali responsabilità avute nella scelta del presidente precedente. Così facendo l’associazione potrebbe trovare un nuovo gestore per il bar oppure farlo direttamente come circolo ad uso dei propri soci. L’Amministrazione è disponibile a trovare una soluzione ma non può sostituirsi ad un ente privato» conclude il sindaco.

Se l’asd riconsegnerà le chiavi, il Comune sta pensando di «affidare alle associazioni sportive del paese la sala grande della bocciofila. L’asd aveva già dichiarato di non poter sostenere economicamente quello spazio e noi stiamo pensando di ristrutturare la palestra delle scuole di Toscanella utilizzata da alcune società sportive. Per ora è solo un’ipotesi…». Quel che è certo è che la Bocciofila toscanellese ha difficoltà interne e il luogo d’incontro, simbolo della frazione, rischia di rimanere chiuso fino all’anno prossimo. (mi.mo.)

Bocciofila toscanellese, il sindaco Albertazzi disponibile a trovare una soluzione: «Ma il Comune non può gestire il bar»
Cronaca 13 Marzo 2019

Si completa in questi giorni la messa a dimora di 17 alberi tra piazzale Ragazzi del '99 e viale Dante

Quei ceppi degli alberi tagliati da tempo facevano brutta mostra di sé. Nei mesi scorsi, infatti, erano stati abbattuti (per motivi di sicurezza) otto ippocastani posti lungo viale Dante e nove tigli posti all’interno del piazzale Ragazzi del ’99. Orbene, nelle settimane scorse sono intervenute squadre di Area Blu per estrarre ceppi e radici (fra cui quello posto all’incrocio fra viale Rivalta e via Mazzini, poco prima del semaforo di viale Dante) e fare posto così a nuovi esemplari delle medesime specie.

La settimana scorsa sono stati messi a dimora i nove tigli in piazzale Ragazzi del ”99. Le piante collocate hanno una circonferenza di circa 25-30 centimetri (misurati a un metro da terra) e un”altezza sufficiente ad evitare che i rami più bassi vengano danneggiati dal passaggio delle auto. In questi giorni, infine, si sta completando il secondo intervento per collocare anche gli otto ippocastani destinati ad essere piantati in viale Dante.

Con la messa a dimora delle nuove piante, si porta a compimento la riqualificazione sia di piazzale Ragazzi del ’99 sia di viale Dante, quest’ultimo, sottolinea il vicesindaco di Imola, Patrik Cavina, «vero e proprio biglietto da visita per la città, con il suo unire il centro storico con l’autodromo».

Nella foto l”intervento di messa a dimora dei tigli in piazzale Ragazzi del ”99

Si completa in questi giorni la messa a dimora di 17 alberi tra piazzale Ragazzi del '99 e viale Dante
Cronaca 13 Marzo 2019

Firmato l'accordo per un anno, venti posti nell'oasi felina di Medicina riservati ai gatti di Castel Guelfo

Venti posti dell’oasi felina comunale di Medicina sono destinati ai gatti provenienti dal territorio di Castel Guelfo. A fronte di un costo forfettario di 2.800 euro all’anno, infatti, l’Amministrazione comunale guelfese ha firmato, lo scorso giovedì 28 febbraio una convenzione con la struttura medicinese per poter contare su venti posti, equivalente al dieci per cento della capienza massima (di 200 posti) del gattile. Poi, in caso di necessità, l’Amministrazione guelfese dovrà pagare 2 euro al giorno per ogni gatto in più.

«Con questa nuova convenzione il comune di Castel Guelfo si dota di un servizio che prima non prevedeva – commenta l’assessore al Sociale Anna Venturini -. E si tratta di un passo avanti per il benessere generale dei gatti del territorio. All’interno dell’accordo, infatti, rientrano anche la tutela e il controllo delle colonie feline e dei gatti che vivono liberi – precisa Venturini -, oltre all’accoglienza e alle cure necessarie ai gatti abbandonati o soggetti a rinuncia di proprietà. Prima di questa convenzione, doverosa, è capitato che chi trovava un gatto abbandonato, in assenza di un’alternativa, lo portasse in municipio…» ricorda.

La convenzione fra i due Comuni avrà la durata di un solo anno, il 2019, per via della scadenza, il prossimo 31 dicembre, della convenzione per la gestione dell’oasi felina medicinese. La struttura, che si trova in via Caduti di Cefalo nia 266, è di proprietà comunale ed è gestita dal 2011 dall’associazione Felix.Ora sono loro da contattare nel caso venga trovato un gatto abbandonato a Castel Guelfo. L’associazione risponde ai numeri 051/851678 (fra le 12 e le 13 e dopo le 19) oppure 333/4725817 (Imelde Garelli) o 328/8724142 (Cinzia Mezzaroba). Da ricordare che, nel caso si tratti di gatti che hanno subito danni da incidenti stradali, invece, il soccorso (escluso il territorio di Medicina) è affidato al Servizio di assistenza zooiatrica che fa capo all’Ausl e risponde al numero 0542/27058 dal lunedì al sabato, dalle ore 20 alle 8 del giorno successivo; la domenica e i festivi ad orario continuato. Negli altri orari è possibile chiamare il gattile comunale di Imola (gestito dalla cooperativa Gatto Nero) al numero 320/4457878. (mi.mo.)

Firmato l'accordo per un anno, venti posti nell'oasi felina di Medicina riservati ai gatti di Castel Guelfo
Cronaca 13 Marzo 2019

Arriva la “Guida del viaggiatore geologo' un secolo e mezzo dopo quella realizzata da Giuseppe Scarabelli

Una nuova guida per esplorare i geositi del territorio, sui passi di un grande imolese del passato, Giuseppe Scarabelli. Il volume si chiama appunto “La guida del viaggiatore geologo – Cartografia Itinerari Storia” – Alla scoperta dei geositi nel territorio imolese” e sarà presentata stasera, mercoledì 13 marzo, alle 20.30, nella sede del Ceas (Centro educazione alla sostenibilità) imolese, all’interno del complesso Sante Zennaro in via Pirandello 12 a Imola. Curatrice dell’opera, su indicazione e coordinamento del Ceas, è la società Ecosistema, mentre autori dei contenuti sono i geologi Sonia Venturi e Stefano Mariani. Entrambi saranno presenti alla serata, insieme al coordinatore del Ceas imolese, Massimo Bertozzi, a Catia Nanni, responsabile Ceas del Comune di Imola e all’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi.

«Al Ceas va riconosciuto il ruolo preminente di conoscenza e valorizzazione dei siti di interesse geologico e la volontà di trasmetterne la conoscenza a tutti i cittadini – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi -. La valorizzazione di questi tesori, veri e propri musei naturali, può avvenire attraverso la condivisione delle visite ai siti, tutte ricche di emozioni, che lasceranno un segno indelebile in chi si recherà in quei luoghi».

Ai geositi la Regione Emilia-Romagna ha riservato una normativa specifica, la legge regionale n. 9 del 2006 e successive modifiche e nel territorio imolese ne ha individuati e tutelati 13 geositi tra paesaggi (i calanchi), rocce (ad esempio i gessi), contorsioni delle stratificazioni prodotte dai movimenti della Terra nelle arenarie e nelle marne dell’alta Valle del Santerno. Cosa sono i geositi? Sono gli elementi base della geo-varietà di un’area, nei quali è riconoscibile l’azione di un processo geologico antico o attuale, o il suo prodotto. Sono i “luoghi della geologia” e, nel loro insieme, il “patrimonio geologico” di un territorio.

Come accennato, la guida segue le orme di Giuseppe Scarabelli che, nel 1864, nell’intento di far conoscere al pubblico le meraviglie geologiche e archeologiche del territorio, disegnò la “Guida del viaggiatore geologo nella regione Appennina compresa fra le Ferrovie Italiane Pistoja-Bologna, Bologna-Ancona, Ancona-Fossato”, stampata nel 1870 come un unico foglio pieghevole della misura di 53×75 centimetri. (cm 53×75). Una copia originale di quella guida è ancora oggi conservata nella Biblioteca comunale di Imola, assieme all’intero archivio Scarabelli, prodotto in oltre settant’anni di studi. Scarabelli (1820-1905) rappresenta una figura importantissima per la sua instancabile attività di ricerca scientifica, che spaziava dalla geostratigrafi, alla paleontologia e all’archeologia.

Lo scienziato imolese esplorò ampiamente e approfonditamente i siti di interesse geologico dell’area bolognese, imolese e faentina, documentando le proprie esplorazioni con note, disegni, fotografie, rocce e fossili, oggi conservati nei musei locali. L’importanza della sua opera e del suo contributo allo sviluppo delle moderne teorie geologiche ha reso naturale la scelta di intitolargli il volume che sarà presentato oggi e che richiama, nel titolo, l’opera del 1870 ideata proprio per la divulgazione, conoscenza e tutela dei beni geologici e della loro interazione con l’uomo. Stampata in 2.700 copie, la guida si avvale del contributo per l”anno 2018 della Regione Emilia- Romagna, che ha cofinanziato il progetto predisposto dal Ceas imolese “Il viaggiatore geologo nell”Appennino Imolese – Esplorazioni geoturistiche sulle orme di Giuseppe Scarabelli”. Del progetto, oltre al volume, fanno parte anche scursioni guidate ai geositi del territorio. La guida è in distribuzione gratuita al Ceas, allo Iat del Comune di Imola, nei Musei civici e nelle biblioteche del territorio, mentre la versione digitale al momento è online nel sito del Ceas. (r.cr.)

Nella foto la copertina della guida

Arriva la “Guida del viaggiatore geologo' un secolo e mezzo dopo quella realizzata da Giuseppe Scarabelli
Cronaca 13 Marzo 2019

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti

La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi salta l’incontro fissato con la Fondazione Ant e la presidente Raffaella Pannuti, figlia dell’oncologo fondatore dell’associazione che dal 1978 si occupa di assistenza ai malati di tumore, affida a Twitter la sua delusione con parole dure. Tempo poco e Sangiorgi, che ha la tenuto per sé la delega al Welfare dopo le dimissioni dell’assessora Dhimjini, risponde con un comunicato stampa decisamente piccato.  

«L’impegno nelle istituzioni – recita il tweet della Pannuti – passa dalle cose semplici come il rispetto delle persone, quello che oggi (ieri martedì 12, ndr) è mancato al sindaco di Imola Manuela Sangiorgi. Tempo fa le avevamo richiesto un incontro, fissato per oggi, con il presidente e il direttore sanitario di Ant per parlare dei tanti malati di tumore che l’equipe della Fondazione assiste sul territorio di Imola ogni giorno. Oggi, dopo un’anticamera di oltre un’ora, il sindaco ha fatto sapere di avere altri impegni e di dover disdire l’appuntamento. Neanche un saluto veloce per scusarsi di persona. Evidentemente il sindaco di Imola è più impegnato del governatore Bonaccini che ci ha ricevuto proprio ieri senza nemmeno problemi di organizzazione di agenda. Se questa è l’attenzione riservata a chi si occupa delle persone più fragili sappiamo già su chi non poter contare nei prossimi anni»  

«Appena constatata la sopraggiunta difficoltà a presenziare all”incontro pianificato – ha risposto Sangiorgi con una nota -, a causa di un urgente vertice di confronto con la Federazione motociclistica italiana e Formula Imola Spa, relativamente all”imminente diffusione del calendario eventi del nostro autodromo Enzo e Dino Ferrari, ho provveduto al tempestivo avviso telefonico ad una delle persone della delegazione in attesa nelle sale comunali. Il mio auspicio di poter comunque ricevere nella mattinata la Fondazione Ant Bologna è andata scemando con il trascorrere dei minuti e ho inviato le mie scuse attraverso lo staff di segreteria non potendo abbandonare il tavolo di lavoro. Le parole pubbliche della dottoressa Raffaella Pannuti, che emettono sentenze relativamente ai miei canoni di educazione ed ai risvolti futuri al riguardo di una tematica, quella dell”assistenza ai tanti malati di tumore sul territorio imolese, che mi sta molto a cuore, sono totalmente inopportune perché emesse dopo un singolo episodio di quelli che rappresentano i normali imprevisti della quotidianità lavorativa di un sindaco e perché passibili dell”emissione di un giudizio pubblico che non rispecchia fedelmente le mie idee, le mie azioni e la mia sensibilità sulla casistica». 

Uno strappo che ora, forse, qualcuno dovrà cercare di ricucire. In fondo più o meno quello che stava accadendo proprio durante la delicata riunione che la sindaca non ha potuto lasciare: la Fmi si è presa l’onere di mediare tra Sangiorgi e il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, del quale la scorsa settimana la sindaca ha chiesto le dimissioni in Consiglio comunale. (l.a.)

Nella foto Raffaella Pannuti e Manuela Sangiorgi

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti
Cronaca 13 Marzo 2019

Ubriaca, picchia il cane con calci e pugni, denunciata una donna di 48 anni di Imola

Una donna, visibilmente ubriaca, stava maltrattando il suo cane con calci e pugni. Alcuni passanti l’hanno segnalato ai carabinieri che sono intervenuti. E’ accaduto lunedì pomeriggio nei pressi del Centro Leonardo, nella zona della ciclabile. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno appurato che la donna, una 48enne di Imola, proseguiva nei maltrattamenti. Così hanno portato cane e padrona in caserma. L’animale è stato sequestrato e affidato in custodia, mentre la donna è stata denunciata ed accompagnata in ospedale, dove ha trascorso la notte. Ieri mattina, passata la sbornia, è stata dimessa e lei si è presentata nella sede dell’Arma reclamando il suo cane, ma saranno il giudice e il Dipartimento veterinario dell’Ausl a decidere il futuro di Pacifico, questo il nome, ironia della sorte, del meticcio. (l.a.)

Foto fornita dai carabinieri

Ubriaca, picchia il cane con calci e pugni, denunciata una donna di 48 anni di Imola
Cronaca 12 Marzo 2019

Pedone investito da un'auto in centro a Imola

Un incidente è avvenuto questa mattina, intorno alle 8.30, a Imola all”incrocio tra le vie Quaini, Zappi e Macchiavelli. 

Secondo la ricostruzione della polizia municipale una Peugeot 3008, guidata da un 46enne di Ferrara, stava procedendo su via Quaini quando, svoltando a sinistra su viale Zappi, ha investito un pedone, una 53enne di Imola, che le veniva di fronte.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna al pronto soccorso. Per lei ferite guaribili in 7 giorni. (d.b.)

Pedone investito da un'auto in centro a Imola
Cronaca 12 Marzo 2019

La prima volta di Castel San Pietro Terme alle Giornate di Primavera del Fai con spettacoli e visite guidate

Castel San Pietro per la prima volta parteciperà alle Giornate di Primavera del Fai, il Fondo ambiente italiano, con visite guidate e momenti di spettacolo in programma per sabato 23 e domenica 24 marzo. E’ la novità del calendario degli eventi turistici e delle manifestazioni che animeranno il 2019 sul Sillaro, tra capoluogo e frazioni. «Questo calendario nasce dal lavoro congiunto di più assessorati, uffici comunali e della Pro Loco, che ringrazio per l’impegno che dedicano ogni anno a una programmazione sempre più di qualità e diffusa nel territorio – afferma il sindaco Fausto Tinti –. Un calendario che non può e non vuole essere definitivo ed esaustivo, poiché non comprende le innumerevoli iniziative organizzate dalle associazioni e da tante altre realtà a carattere culturale, sportivo e sociale, di volta in volta patrocinate dal Comune».

Scorrendo le iniziative, quella principale della primavera sarà come sempre Very Slow Italy, la Fiera delle Cittaslow, dall’enogastronomia al vivere sostenibile, giunta alla quattordicesima edizione: sabato 13 e domenica 14 aprile nel centro storico arriveranno gli stand con le eccellenze enogastronomiche e artigianali delle Citta-slow e dei Consorzi dei prodotti tipici, e il Borgo dei Sapori con tante altre specialità alimentari italiane. Tornerà anche Very Wine, l’evento che vede protagoniste le cantine vinicole castellane, che aprirà i battenti dal venerdì sera, offrendo una serata in più rispetto alle precedenti edizioni. Al centro della festa anche la sostenibilità ambientale con iniziative dedicate alla mobilità alternativa, al riuso, al risparmio energetico (Bimbimbici si svolgerà sabato 13 aprile).

Altra importante occasione è il Giugno Castellano. Il cuore dell’evento saranno le tradizionali bancarelle del Naturalmiele nel centro storico (7, 8 e 14, 15 giugno), a cui si aggiungerà la terza edizione dello Street Food Festival nel borgo, con i food-truck e l’arte di strada. Sabato 15 tornerà la Notte Celeste delle Terme. A Osteria Grande, invece, la Festa della Birra dal 20 giugno all’1 luglio. Durante l’estate anche gli appuntamenti nelle frazioni del progetto itinerante Cinema in tour e gli spettacoli al Giardino degli Angeli. Appuntamento clou dell’anno, come sempre, il Settembre Castellano, e corollario il 30, 31 agosto e 1 settembre con Varignana di Notte, e la Corsa delle Carriole (sabato 31). Ma l’apice sarà domenica 8 con la tradizionale Sagra della Braciola e la Carrera, la gara fra macchinine a spinta, la mattina sul rettilineo di viale Terme e nel pomeriggio sul circuito cittadino castellano. Il Settembre si concluderà con la Fiera del Miele, dell’Agricoltura e dell’Enogastronomia, sabato 14 e domenica 15 e con la seconda edizione di Lago in Festa sabato 21 e domenica 22 a Osteria Grande. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo

Nella foto la folla in piazza per il Settembre Castellano 2018

La prima volta di Castel San Pietro Terme alle Giornate di Primavera del Fai con spettacoli e visite guidate
Cronaca 12 Marzo 2019

Dal 12 al 26 marzo stato di attenzione in tutta la regione per gli incendi boschivi a causa del clima secco

Questo anticipo di primavera particolarmente secco ha indotto il direttore dell”Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Maurizio Mainetti, a dichiarare lo stato di attenzione per gli incendi nei boschi dal 12 al 26 marzo 2019. Il provvedimento è stato emesso a seguito di un vertice in Regione con i rappresentanti della Direzione regionale dei Vigili del fuoco, del Comando Regione Carabinieri Forestale e di Arpae ER. 

Come detto, la decisione è stata assunta per via delle persistenti condizioni di tempo secco, con temperature superiori alla media del periodo, tenendo conto dei numerosi incendi registrati nei giorni scorsi e del fatto che le condizioni del terreno e le temperature che si manterranno sopra le medie stagionali, associate alla quasi assenza di piogge, potrebbero innescare nuovi focolai, simili agli episodi avvenuti quasi in ogni provincia (Bologna compresa), che hanno richiesto l’intervento di squadre a terra e in qualche caso anche di elicotteri.

La situazione ha fatto scattare anche alcune raccomandazioni dalla Protezione Civile, che invita a «gestire con cautela gli abbruciamenti di stoppie, legname e altri residui vegetali durante i lavori agricoli e forestali». Inoltre, l”Agenzia regionale ricorda di fare attenzione agli «eventuali, locali divieti emanati dai singoli Comuni». Non si tratta però, è bene precisarlo, di un divieto: gli abbruciamenti non sono proibiti, ma severamente disciplinati. Questa stabilisce a riguardo il Regolamento forestale regionale, in vigore dal 1° agosto 2018: «l’abbruciamento controllato del materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli deve terminare entro le quarantotto ore successive al momento in cui viene dato l’avviso, il terreno su cui si effettua l’abbruciamento deve essere circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco, si deve procedere in assenza di vento e in giornate particolarmente umide, raggruppando il materiale in piccoli cumuli».

Prima di bruciare legname, stoppie e sfalci, tuttavia, è obbligatorio darne comunicazione ai Vigili del Fuoco, usando il numero verde 800841051.(r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Dal 12 al 26 marzo stato di attenzione in tutta la regione per gli incendi boschivi a causa del clima secco
Cronaca 12 Marzo 2019

La Regione vuole inserire la Trasversale di pianura tra le opere finanziate nel 2020, entro il 2019 lo studio di fattibilità

Passi in avanti nel completamento della Trasversale di pianura o provinciale 3. La Regione, in accordo con la Città metropolitana, è intenzionata a inserirla nel prossimo piano delle opere da finanziare, quindi ad avere entro fine anno uno studio di fattibilità tecnico con costi e verifica del tracciato. In sostanza, la Regione metterà le risorse necessarie, mentre la Città metropolitana seguirà la progettazione.

Sembra concretizzarsi così l’impegno preso con Medicina e Budrio dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini. Il tratto mancante della Trasversale è quello compreso tra la frazione medicinese di Villa Fontana (rotonda di via Fasanina) e la località budriese Olmo. Non a caso la strada, oggi, si chiama via dell’Olmo. Matteo Montanari, vicesindaco di Medicina, conferma il confronto in atto con gli altri due enti: «Da parte nostra abbiamo chiesto che nel progetto di fattibilità sia compreso anche un collegamento tra la zona artigianale di Fossatone e la Trasversale, che porta da un lato verso l’interporto e dall’altro verso la Romagna, inoltre dalla Trasversale c’è il raccordo con la San Carlo nuova, che riporta verso lo svincolo con il casello dell’A14 di Castel San Pietro, una viabilità più rapida e adeguata ai mezzi pesanti».

Oggi la zona artigianale di Fossatone è collegata solo con la San Vitale. «Avere due strade porterà valore aggiunto e sposterà del traffico dalla San Vitale». Al momento si parla di un costo complessivo di 10-15 milioni di euro; appena 4-5 chilometri ma i punti critici per il tracciato non mancano. Sul ponte del Gaiana dal marzo scorso non possono transitare i mezzi oltre le 15 tonnellate «per deterioramento della struttura» e anche i ponti su Fossatone e Quaderna sono stati inseriti in quelli a priorità alta su cui intervenire. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 marzo

La Regione vuole inserire la Trasversale di pianura tra le opere finanziate nel 2020, entro il 2019 lo studio di fattibilità

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