Cronaca

Cronaca 2 Aprile 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – Segni di cedimento

Giovedì 2 aprile, Medicina «zona rossa». Ho fatto un sogno, partecipavo a un video aperitivo con Borrelli, Conte, Venturi e Speranza. Però Conte era Antonio, il mister dell’Inter, è già quello doveva suonarmi strano. Ma la cosa peggiore era che, ad un certo punto, loro quattro si passavano la bottiglia di vino da uno schermo all’altro. Erano assieme, era tutta una farsa, ci prendevano per il culo. Come lo sbarco sulla luna. Tutta una messa in scena per fare i loro comodi. Mi sono svegliato con il cuore in gola e il pigiama impregnato di sudore. Il cuore si è rimesso a posto e il pigiama l’ho steso sul termosifone, l’aveva messo nuovo appena ieri…

Poi arriva la notizia tanto attesa: l’ora d’aria con i figli. Mi affaccio sulla strada, un padre e una bambina camminano a passo svelto sotto il portico, la piccola ha la pelle color polpa di kiwi. Si fermano dietro una colonna, la testa dell’uomo fa capolino, controlla. Improvvisamente la coppia spunta da dietro una macchina, attraversano la strada con il passo del leopardo, strisciando furtivi verso casa. Chiudo la finestra, non tira una bella aria. Decido comunque di fare due passi, è freddo ma c’è un bel sole, sono le due del pomeriggio. Con mio figlio (la mascherina lo copre dalla gola fino all’attaccatura dei capelli) arriviamo al campo da basket di via Oberdan, cinquanta metri da casa. Ci sediamo sul marciapiede. Mio figlio comincia a correre nel campetto calciando il frutto secco caduto da un albero. Lo fermo, non si mai. Restiamo lì ancora un po’.

Non passa nessuno, un silenzio da cimitero, però sento finestre aprirsi e chiudersi, mi sento osservato. I giardini pubblici vuoti, la baracchina chiusa, quel campo da pallacanestro senza nemmeno un ragazzo a tentare una schiacciata. Poi lì dietro c’è la scuola elementare di mio figlio. Ad un certo punto mi accorgo che lui sta proprio guardando in quella direzione. Guarda l’edificio delle scuole elementari Vannini con occhio languido. Che bello. «Piccolo mio, ti manca la scuola, vero?» «No papà, torniamo alla base». (Corrado Peli)

Nelle foto: da sinistra la scuola elementare Vannini di Medicina, a destra via Oberdan

Medicina «zona rossa» contro il virus – Segni di cedimento
Cronaca 2 Aprile 2020

Coronavirus, un morto a Medicina e uno a Dozza, 12 positivi. “A Medicina domani decideremo come allentare le misure”.

Sono 12 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus nel circondario portando il totale a 283 e ci sono anche due decessi: una donna di Medicina di 78 anni e un uomo di Dozza di 73, già affetto da una severa patologia pregressa.

Ancora un lutto per Medicina, quindi, ma numeri oramai uniformati al resto del territorio sembrano convincere la Regione che il focolaio è rientrato dopo due settimane di contenimento o zona rossa in scadenza domani sera. Il commissario all’Emergenza Coronavirus Venturi non si è sbilanciato troppo nel corso dell’appuntamento serale via Facebook: “Stiamo cercando di allentare le misure, domani decideremo in che modo e come perché non possiamo fare un ”liberi tutti”, abbiamo bisogno ancora di qualche giorno per confermare che abbiamo definitivamente spento quell’incendio che ci preoccupava tanto per la virulenza”. 

Salgono quindi a 283 i casi positivi refertati nel circondario imolese (compresi gli 8 guariti e i 27 morti). Si tratta di 175 uomini e 108 donne; 149 di Medicina (+3 oggi), 81 di Imola (+6 oggi), 27 di Castel San Pietro Terme, 4 di Dozza, 4 di Castel Guelfo, 4 di Mordano (+1 oggi), 3 di Casalfiumanese, 3 di Borgo Tossignano (+2 oggi) e 8 residenti fuori dal circondario.  

Tra i positivi 22 hanno 85 e più anni, 63 tra i 75 e gli 84 anni, 65 tra 65 e i 74 anni, 133 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il ministero della Salute: 35 nella classe d’età 14-39 e 98 tra i 40 e i 64).

In Emilia Romagna i casi sono 15.333, +546 rispetto a ieri. “Ma se guardiamo ambulanze, pronto soccorso, decessi e occupazione dei letti in ospedale sono in calo, anche se più lentamente di quanto vorremmo. I casi che si presentano sono meno gravi. E stanno ricominciando ad arrivare in pronto soccorso persone con altre patologie. Il virus progressivamente sta allentando la morsa. Sono fiducioso” ha concluso Venturi. (r.cr.)

Coronavirus, un morto a Medicina e uno a Dozza, 12 positivi. “A Medicina domani decideremo come allentare le misure”.
Cronaca 2 Aprile 2020

Coronavirus, Imola Bevande dona acqua e bibite a favore della Croce Rossa e dell’associazione «No Sprechi»

Gesto di grande solidarietà quello realizzato da Imola Bevande nei confronti del comitato di Imola della Croce rossa italiana e dell”associazione «No Sprechi» di via Lambertini. L’azienda distributrice di bibite e bevande con sede a Mordano ha, infatti, donato una cospicua fornitura di bottiglie di acqua minerale, tè, succhi di frutta e bibite analcoliche. «Un dono importante – racconta la presidente Cri Fabrizia Fiumi -, che rappresenta una pronta risposta all’emergenza che le famiglie che seguiamo affrontano e alle tante persone che i volontari dell”unità di strada incontrano tre volte la settimana. La prossima settimana consegneremo a domicilio a Imola, in vallata sino a Sassoleone e in tutto il circondario, i pacchi che No Sprechi ha preparato per le famiglie e le persone che, a motivo dell”età, della salute non ottimale o per una disabilità non possono recarsi all”Emporio solidale a ritirare la loro spesa».

Raggiante anche la vicepresidente di «No Sprechi», Fulvia Felini. «Li ringraziamo di cuore. All”Emporio solidale vengono abitualmente per la spesa 237 persone, singoli o famiglie di Imola e circondario (aiutiamo quindi in totale 1.280 persone). Per questa emergenza siamo stati chiusi un paio di settimane, riapriamo il 3 aprile e, con il supporto di vari volontari di Croce rossa distribuiremo i pacchi, contattando e dando appuntamento singolarmente a coloro che abitualmente vengono all”Emporio. Potremo così consegnare loro la “spesa solidale” (pasta, passata di pomodoro, olio, zucchero, legumi e biscotti, oltre a una confezione di cioccolatini e quanto offerto da Imola Bevande). Il tutto avverrà all”esterno dell”Emporio, in assoluta sicurezza: invitiamo le persone in orari diversi, mettendo in atto tutte le normative richieste per evitare qualsiasi possibilità di contagio». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la consegna da parte di Imola Bevande

Coronavirus, Imola Bevande dona acqua e bibite a favore della Croce Rossa e dell’associazione «No Sprechi»
Cronaca 2 Aprile 2020

Coronavirus, sostegno telefonico agli anziani a Castello, Dozza e Casalfiumanese. I numeri utili

Nel territorio c’è chi si sta attivando per fare compagnia parlando al telefono, in particolare con gli anziani che magari vivono da soli.

A Castel San Pietro è stato attivato un servizio di telecompagnia: basta telefonare al numero 051/6954122 (dal lunedì al venerdì ore 8.30-12.30, mar- tedì anche ore 15-16, giovedì anche ore 12.30-17.45) e un’impiegata del Comune indirizzerà gli utenti ai volontari che hanno dato questa disponibilità. Il Comune di Dozza, invece, ha avviato il progetto «Volontari al telefono» rivolto in particolare a over 65, persone sole o in stato di difficoltà. Da lunedì 30 marzo è attivo un numero telefonico (335/8070925, ore 11-12 e 18-20) che i cittadini possono chiamare per essere inseriti (o far inserire qualche parente o conoscente) nella rete dei contatti. Anche il Comune di Casalfiumanese sta chiamando tutte le persone sopra i 70 anni per conoscere le loro esigenze (per ogni necessità si può comunque contattare lo 0542/666223), ad esempio relative alla banca e alla posta che, in questi giorni, a Sassoleone sono chiuse. (r.cr.)

Coronavirus, sostegno telefonico agli anziani a Castello, Dozza e Casalfiumanese. I numeri utili
Cronaca 2 Aprile 2020

Francesca Marchetti eletta presidente di Commissione in Regione: «Lavoro e scuola per tutti le sfide che affrontiamo»

Venerdì scorso la consigliera castellana Francesca Marchetti è stata eletta presidente della V Commissione permanente della Regione Emilia-Romagna in materia di Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità. La commissione si occuperà nello specifico, tra le altre cose, di politiche giovanili, promozione e organizzazione delle attività culturali, politiche culturali ed educative associazioni, fondazioni ed enti culturali, beni culturali e patrimonio culturale regionale, musei, biblioteche, archivi storici teatro, musica, cinema, spettacolo istruzione, formazione professionale e mercato del lavoro, diritto allo studio scolastico ed universitario, scuole e strutture per l”infanzia, edilizia scolastica e rapporti con le Università cooperazione allo sviluppo. Francesca Marchetti, eletta nell’Assemblea legislativa alle ultime elezioni della Regione nella lista del Pd, nella scorsa legislatura è stata capogruppo del Pd nella stessa commissione ed è stata intervistata nel numero di «sabato sera» in edicola dal 2 aprile. 

Quali sono le competenze e come può incidere l’Assemblea legislativa, attraverso le commissioni, nelle politiche della Regione?

«Le commissioni svolgono principalmente una funzione preparatoria sugli atti per poi riferire in aula. Inoltre analizza e vota i progetti di legge e gli atti amministrativi e può convocare udienze conoscitive e audizioni coinvolgendo la società civile, gli enti e le associazioni. Le commissioni possono quindi incidere concretamente sulle politiche regionali perché sono una parte fondamentale nella formazione dei provvedimenti». (l.a.)

L’articolo completo «sabato sera» del 2 aprile.

Nella foto: Francesca Marchetti

Francesca Marchetti eletta presidente di Commissione in Regione: «Lavoro e scuola per tutti le sfide che affrontiamo»
Cronaca 2 Aprile 2020

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di «sabato sera»: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.  

EMERGENZA CORONAVIRUS. Terapia precoce ai malati, è ora di bloccare il contagio

ECONOMIA & LAVORO. Il cuore produttivo ha smesso di battere, ecco cosa si rischia

POLITICA. Regione, Francesca Marchetti dirige Commissione Lavoro e Scuola

GIORNALI. A Medicina arrivano anche in buchetta

AGRICOLTURA. Il gelo improvviso «brucia» l’80% di albicocche e kiwi

SPECIALE. Questa settimana si parla di cucina con l’intervista allo chef Valentino Marcattilii del San Domenico. Non perdetevi alcune ricette gustose da preparare in casa e alcuni dei ristoranti che offrono il servizio a domicilio in questo periodo di emergenza 

SPORT. Luci al «Galli»: «Sotto terra zero pericoli»

BASKET. Salvi (Aget), Zappi e la squadra unica a Imola. Giovani in casa, quanti canestri sui «social»

Nella foto: le prime pagine di «sabato sera»



Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 1 Aprile 2020

Coronavirus, il Governo prolunga le misure restrittive fino al prossimo 13 aprile

Questa sera il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm che prolunga le misure restrittive anti Coronavirus, adottate in tutto il Paese fino al 3 aprile, fino al prossimo 13 aprile compreso, giorno di Pasquetta. «Ora non siamo in condizione di allentare le misure – ha detto il premier – e non posso dire ora che dal 14 saremo liberi. Blocchi fino al 3 maggio? Presto per parlarne, anche se siamo costantemente al lavoro con gli esperti. Vi saranno poi due fasi successive: una fase 2 di convivenza con il virus ed una fase 3 di ripresa completa delle nostre vite e ritorno alla normalità».

L’unica novità riguarda la sospensione delle sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non, all”interno degli impianti sportivi di ogni tipo. Infine, sulla possibilità di un genitore di uscire a passeggio con i figli minori Conte ha chiarito come «non abbiamo affatto autorizzato l”ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l”accompagno di un bambino. Ma non deve essere l”occasione di andare a spasso» (da.be.)

Coronavirus, il Governo prolunga le misure restrittive fino al prossimo 13 aprile
Cronaca 1 Aprile 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – L’esperimento

Mercoledì 1 aprile, Medicina «zona rossa». Mi sono sempre chiesto perché eri soprannominato “Lu Pesce”, ma non te l’ho mai domandato. Eri veramente un pezzo di Medicina, presente ovunque, volontario in tutte le iniziative. 53 anni sono troppo pochi. Ciao Aurelio.

Tornando a noi, sabato scorso era una bella giornata, i fornai aperti e la pescheria pure. Abito nella via centrale di Medicina, quasi davanti al municipio. Così ho deciso, poco prima di mezzogiorno, di affacciarmi per dieci minuti alla finestra e annotare qualsiasi cosa accadesse nella strada e nei palazzi attorno, ho riportato ogni evento in preciso ordine cronologico.

1 – Passa una Jeep dei carabinieri. 

2 – Una donna cammina lenta sotto il portico, al guinzaglio ha un piccolo cane (è un cane?). 

3 – Passa la macchina della polizia municipale.

4 – L’assessore Donatella Gherardi appende uno dei disegni dei bambini (arcobaleno) alla finestra del suo ufficio.

5 – Passa un’altra macchina dei carabinieri.

6 – Un elicottero della polizia volteggia basso sui tetti del centro storico. Che vuole?

7 – Lento, con placida sicumera, pedala «L’uomo che non stava in casa», ha una baguette nel cestello, alza la testa verso l’elicottero, si gira, mi guarda e sorride. 

8 – La donna con il cane (non è un cane, è un gatto, o forse un grosso ratto) torna indietro.

9 – Un uomo tenta di acquistare un pacchetto di sigarette alla macchinetta. Gli va male. Stringe i pugni, la vorrebbe colpire, ma si trattiene.

10 – Il professor Caprara, impeccabile in una giacca di tweed color oliva, si affaccia al balcone mentre sorseggia un Martini. Mi saluta, contraccambio.

11 – Ancora la donna con il guinzaglio, quella cosa che cammina assieme a lei ha la lingua a penzoloni.

12 – Si affaccia Adriano, il mio vicino, brindiamo a vino e birra.

13 – Da una finestra di via Libertà un ragazzo sbraita qualcosa contro la sua ex moglie e si rifugia in casa.

14 – Un fuoristrada della Guardia di finanza rallenta all’altezza del fornaio, controlla che la fila sia ordinata e distanziata.

15 – Dietro al fuoristrada c’è lui, ancora «L’uomo che non stava in casa», mi guarda: «vado in pescheria, ti faccio tenere qualcosa da parte?» Sorride. 

16 – Assisto a una scena singolare, il vicario dell’istituto comprensivo di Medicina, persona degna di stima, viene fermato per un controllo. Mentre un carabiniere verifica l’orario sullo scontrino della spesa, l’altro palpeggia il taglio di vitello dentro la busta della spesa. Vorrei intervenire dicendo che è una persona per bene, ma preferisco guardare e farmi due risate.

17 – Nel mentre, con un ghigno beffardo, ripassa «L’uomo che non stava in casa», ha un branzino che spunta dal cestello della bicicletta. Mi guarda: «vado in farmacia».

Un sabato mattina come un altro, nella zona rossa di Medicina. (Corrado Peli)

Nella foto: i tetti di Medicina

Medicina «zona rossa» contro il virus – L’esperimento
Cronaca 1 Aprile 2020

Coronavirus, ancora un morto a Medicina, 11 positivi in più. Da domani al via i test su tutti i sanitari

Purtroppo continua ad allungarsi l’elenco dei morti per la comunità di Medicina: anche oggi va annoverato un decesso, un uomo di 53 anni. E sono 11 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus nel circondario di Imola portando a 271 il numero complessivo dei casi censiti dall’Ausl dall’inizio dell’epidemia, compresi gli 8 guariti e i 25 decessi. «La malattia è in fase di grande contenimento. Oggi abbiamo un incremento dei positivi e continueremo ad averli per un po’ proprio perchè abbiamo cominciato ad andarli a cercare attivamente sul territorio, casa per casa, per intervenire sulla malattia in maniera precoce» ha detto il commissario all’Emergenza Coronavirus Sergio Venturi.

Se ci allarghiamo al resto della Regione ci sono 14.787 positivi in tutto, 713 in più rispetto a ieri ma i ricoveri in terapia intensiva sono solo 6 in più  e continua a salire la colonna delle guarigioni, oggi 89 per un totale di 1.566.

Per gli amanti della statistica i nuovi positivi nel circondario sono, nel dettaglio, 6 imolesi, 3 castellani, 1 guelfese, 1 residente fuori circondario (comune limitrofo). Si tratta di 168 uomini e 103 donne; 146 residenti a Medicina, 75 a Imola, 27 a Castel San Pietro Terme, 4 a Dozza, 4 a Castel Guelfo, 3 a Casalfiumanese, 3 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 8 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 21 hanno 85 e più anni, 62 tra i 75 e gli 84 anni, 65 tra 65 e i 74 anni, 123 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 34 nella classe d’età 14-39 e 89 tra i 40 e i 64). 

“Oggi sono arrivati i kit di reagenti e da domani, di comincia anche lo screening con i test sierologici su tutto il personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali dell”Emilia Romagna” ha aggiunto Venturi. Ssi partirà anche dall’ospedale di Imola; a seguire di procederà con le case protette accreditate e la sanità privata convenzionata. «Gli anziani siamo noi e coloro che hanno costruito quello che ci circonda gli dobbiamo rispetto» ha concluso Venturi. (l.a.)

Nella foto l”ospedale di Imola

Coronavirus, ancora un morto a Medicina, 11 positivi in più. Da domani al via i test su tutti i sanitari
Cronaca 1 Aprile 2020

Un magazzino Despar vicino al casello dell’A14 a Castel San Pietro

A Castel San Pietro, più precisamente nella zona industriale a ridosso del casello dell’autostrada, prosegue l’arrivo di nuove aziende. La catena di supermercati Despar, infatti, si insedierà con un nuovo e grande magazzino per la logistica a fianco di quello di Decathlon in via Henry Ford, inaugurato nell’autunno del 2018.

Più precisamente, sarà Fap Investments Srl, società bresciana d’investimento attiva nel campo immobiliare (detenuta al 50% da Fernova Srl, riconducibile alla famiglia Ferrari, e per  il restante 50% dalla società Arcese Immobiliare Srl, appartenente alla famiglia Arcese) a costruire il centro logistico in un appezzamento di terreno di sua proprietà tra via Henry Ford e via Madonnina. (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 26 marzo

Un magazzino Despar vicino al casello dell’A14 a Castel San Pietro

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