Cronaca

Cronaca 29 Novembre 2019

Lavori attorno a palazzo Alidosi e in arrivo un nuovo cannone

Lavori imminenti attorno a palazzo Alidosi e all’area feste retrostante. Nel dettaglio, si interverrà sulla recinzione, sul fondo delle strade pertinenziali a lato del palazzo, sulla piazzetta a lato dell’aereo, sugli armadi degli impianti a servizio delle feste e sui giardini. Complessivamente, dal 2016, anno dell’insediamento dell’attuale Giunta, attorno a palazzo Alidosi gli interventi di riqualificazione sono stati cinque, ossia l’ex Buca (oggi nuova sede Auser), il tetto del torrione nord, le murature dei giardini e i marciapiedi, la pavimentazione nell’area feste e, infine, le pertinenze e gli accessi al retro del palazzo. «Complessivamente, si tratta di interventi per circa 50 mila euro, finanziati dalla Regione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola» dice il sindaco, Alberto Baldazzi.

Ma per Castel del Rio c’è un’altra novità. «E’ appena arrivata conferma che il Comando logistico dell’esercito italiano ci ha ceduto gratuitamente un pezzo forte della storia dell’artiglieria della Seconda guerra mondiale, tra l’altro usato sulla Linea Gotica e nella valle del Santerno – dice orgoglioso Baldazzi -. Si tratta del cannone 140 mm BL 5.5 di produzione inglese, che alloggeremo nell’area oggetto di questo intervento attorno al palazzo Alidosi». (r.cr.)

Nella foto: palazzo Alidosi

Lavori attorno a palazzo Alidosi e in arrivo un nuovo cannone
Cronaca 29 Novembre 2019

Rapinatore 39enne arrestato e condannato a sei anni di carcere

Un 39enne imolese è stato arrestato dai carabinieri di Imola, dopo un provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzione Penale della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bologna. Dovrà così scontare 6 anni di carcere per una serie di ben sei reati contro il patrimonio, come ad esempio alcuni furti risalenti agli anni scorsi ed una rapina commessa nel 2018. 

Dopo quest”ultima l”uomo è stato posto ai domiciliari, con obbligo di firma, e poi rimesso in libertà. Una volta arrivata la condanna definitiva, e non potendo beneficiare di ulteriori misure restrittive alternative, per lui sono scattate le manette. Il 39enne, al momento dell”arresto, si trovava nella sua abitazione e non ha opposto resistenza, prima di essere trasportato nel carcere di Bologna. (r.cr.)

Foto d”archivio

Rapinatore 39enne arrestato e condannato a sei anni di carcere
Cronaca 29 Novembre 2019

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano

E’ tutto pronto per la Giornata nazionale della Colletta alimentare. Chi andrà a fare la spesa domani, sabato 30 novembre, troverà infatti, nella stragrande maggioranza dei supermercati (sono 44 i punti vendita aderenti quest’anno all’iniziativa nel circondario imolese più Ozzano), i gilet gialli del Banco alimentare, impegnati nella 23ª edizione della ben nota raccolta solidale di alimenti a lunga conservazione destinati alle persone bisognose. Un rito che nella nostra regione, nel 2018, ha coinvolto poco meno di 20 mila volontari in 1.164 punti vendita. Un anno fa, la giornata ha permesso di raccogliere quasi 844 tonnellate di prodotti, che sono poi stati successivamente redistribuiti a mense e associazioni convenzionate a beneficio delle famiglie assistite.

«Per noi il gesto della Colletta alimentare – ha dichiarato il presidente della Fondazione Banco alimentare, Giovanni Bruno, nel presentare l’edizione 2019 dell’iniziativa – ha innanzitutto una valenza educativa che dà senso all’azione sociale. La Colletta alimentare ci educa e testimonia a tutti che è possibile cambiare pezzi di vita, restituirli alla dignità e alla speranza, spezzando l’indifferenza. Vogliamo ricordare a noi stessi, ai volontari che si adoperano per renderla possibile, e quindi a tutti i nostri concittadini, che solo la gratuità, la solidarietà e il dono rendono realmente umana la convivenza civile e vincono l’indifferenza, causa vera di tante ingiustizie. Per questo proponiamo a tutti di partecipare alla Colletta, gesto semplice di straordinaria solidarietà e carità».

Le modalità di svolgimento della Colletta sono le stesse degli altri anni: all’ingresso dei punti vendita, i volontari consegneranno ai clienti i sacchetti per gli alimenti, che dovranno essere a lunga conservazione per poter essere stoccati nei magazzini del Banco (a Zello, lo ricordiamo, si trova il magazzino principale del Banco Emilia Romagna) ed essere poi consegnati in un secondo tempo, in qualche caso anche a distanza di alcuni mesi. I generi oggetto della raccolta sono, in particolare, alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati, biscotti. (r.cr.)

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano
Sabato Sera TV 28 Novembre 2019

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'

Il commissario prefettizio Nicola Izzo, che a giorni attende il decreto di rito per assumere i poteri più ampi di commissario straordinario, questa mattina ha incontrato i giornalisti. Una prima conferenza stampa di presentazione e per ragionare dei temi “caldi” lasciati in sospeso a Imola dalla dimissionaria sindaca Manuela Sangiorgi, come la famosa variante al Rue (“Più rapidamente possibile giungere ad un”equa soluzione senza stravolgere decisioni prese”).

Poi c”è quanto gli ha riferito dalla stessa sindaca Sangiorgi (“Nessun segreto. Ha fatto le sue scelte”), passando per la necessità di sbloccare i progetti che fanno capo alle partecipate, come Area Blu Spa, o che intrecciano gli altri comuni del Circondario e del Consorzio Conami (“Ci si deve spogliare dalla parte campanilistica per cercare di comprendere la differenza di un indirizzo politico che può venire dalla fruizione di servizi o se invece dobbiamo definire la manutenzione o come appaltarla. Per capirci non ci può essere un indirizzo politico che dice di fare deliberatamente dei debiti per assicurare determinate cose perchè poi la società ne risponde in termini di gestione economica”).

Ma prima di tutto c”è il bilancio 2020 da redigere in toto. Izzo su questo punto intende procedere rapidamente, con il supporto del sub commissario Miceli e non andare all”esercizio provvisorio. Le sue indicazioni: “Privilegiare la messa in sicurezza dell”edilizia scolastica, non voglio essere chiamato perchè piove dal tetto, poi dei luoghi pubblici sulle norme antincendio o di evacuazione, inoltre ho già dato mandato di fare un sopralluogo su ponti e viadotti del territorio, vista l”attualità”. (l.a)

Nella foto Nicola Izzo in biblioteca durante la conferenza stampa

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'
Cronaca 28 Novembre 2019

A Fontanelice e Castel del Rio in arrivo nuovi lampioni a led per illuminare le strade

Sono partiti in questi giorni gli interventi per migliorare l’illuminazione pubblica a Fontanelice e Castel del Rio. Partendo da Fontanelice, l’Aministrazione comunale ha deciso di destinare i contributi facenti parte del decreto legge cosiddetto «Crescita» del 30 aprile 2019 «Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi» al miglioramento della sicurezza ed efficientamento dei lampioni stradali. Si tratta di 42 mila euro che, come previsto dal progetto redatto dagli uffici tecnici comunali in collaborazione con la società di ingegneria I-dea Srl di Imola, prevede di intervenire sugli impianti più carenti del comune, ossia lungo la via Montanara, nella frazione Villa San Giovanni, in via dei Platani e nel parcheggio di via Andrea Costa (zona porta dei due leoni).

Nello specifico, lungo la via Montanara si prevede la sostituzione dei punti luce esistenti con nuovi apparecchi led ad alta efficienza, luce bianca calda, senza emissione di luce verso l’alto e con un sistema di riduzione del flusso luminoso automatico preimpostato durante le ore notturne. In via dei Platani, invece, è previsto il rinnovo completo del sistema di illuminazione con la sostituzione dei pali, che saranno più alti degli attuali per garantire il corretto illuminamento, e l’installazione di nuovi apparecchi illuminanti. Nel parcheggio di via Andrea Costa, infine, sarà realizzato un nuovo punto luce per consentire agli abitanti un miglior utilizzo dell’area,  illuminata. «Il risparmio di energia elettrica per il Comune sarà pari a circa il 72% rispetto ai consumi attuali degli impianti, con un minor esborso economico di circa 8 mila euro all’anno – afferma il sindaco di Fontanelice, Gabriele Meluzzi -. Tutela dell’ambiente e risparmio energetico sono temi attuali con i quali continueremo a confrontarci nei prossimi anni in una logica di cura e manutenzione urbana».

Anche il Comune di Castel del Rio, come detto, si appresta a migliorare l’illuminazione all’interno del territorio comunale. In particolare, l’ente locale utilizzerà 49 mila euro di fondi statali per riqualificare i lampioni lungo viale II Giugno e presso il complesso sportivo «I Giochi». In entrambi i casi, l’intervento di sostituzione dei lampioni dovrebbe essere ultimato all’inizio del 2020. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Fontanelice Gabriele Meluzzi accanto ad uno dei lampioni che saranno sostituiti

A Fontanelice e Castel del Rio in arrivo nuovi lampioni a led per illuminare le strade
Cronaca 28 Novembre 2019

L'ospedale di Montecatone apre la piscina agli utenti esterni per eseguire sedute di terapia in acqua

Piscina aperta anche agli esterni a Montecatone dal 2 dicembre. E” la novità comunicata in questi giorni dal Montecatone Rehabilitation Institute, che da lunedì prossimo consentirà lo svolgimento delle terapie di riabilitazione in acqua (idroterapia), eseguite dal proprio personale qualificato, anche agli utenti esterni. In questo modo anche chi non è paziente della struttura potrà utilizzare i più moderni criteri riabilitativi per patologie diverse da quelle neurologiche, vale a dire ortopediche e reumatologiche.

Agli utenti esterni saranno messi a disposizione i tre diversi livelli di profondità della vasca, che permettono di diversificare e personalizzare i trattamenti a seconda delle tipologie di terapie da eseguire e le attività in acqua, tenuta a 33°, si potranno svolgere con attrezzature e ausili galleggianti che garantiscono il massimo della sicurezza. Sarà possibile scegliere singole sedute oppure prenotare cicli da 9 o da 12, per trattamenti della durata di 45 minuti l”uno, durante i quali ogni utente sarà seguito da un fisioterapista competente ed esperto. 

«L’esercizio riabilitativo in acqua – sottolinea Nicoletta Cava, dirigente dell”Area assistenziale infermieristica e riabilitativa di Montecatone – presenta molteplici benefici e vantaggi rispetto all’esercizio svolto a secco.  Uno dei principali vantaggi è dato dalla possibilità di eseguire esercizi in assenza di carico e questo consente la riduzione delle contratture muscolari, con notevole beneficio sulla possibilità di mobilizzazione delle articolazioni». «In acqua – aggiunge il fisiatra Davide Villa, responsabile dell”Area ambulatoriale e del Day hospital di Montecatone – è possibile eseguire esercizi di rinforzo muscolare, sfruttando la resistenza, adatta anche a una muscolatura molto debole, come può capitare dopo un’immobilizzazione, un trauma o un intervento ortopedico.  La ripresa del cammino in acqua, dopo un trauma che ne ha compromesso lo schema, è più facile sia a causa della riduzione del peso corporeo sia perché l’acqua facilita il controllo del tronco.  La riabilitazione in acqua è rivolto anche alle patologie conservative o post chirurgiche della spalla, così come per la riduzione di edemi e gonfiori degli arti e delle articolazioni».

Il servizio è prenotabile telefonicamente chiamando il numero 0542-632811 e si potrà così accedere alle attività di idroterapia dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, purché muniti di prescrizione del medico specialista esterno (ortopedico o fisiatra) e con il consenso del medico di Montecatone. Qualora l”utente non disponesse della prescrizione del medico esterno, potrà comunque richiedere la prestazione ma dovrà sottoporsi ad una visita fisiatrica all”interno dell”istituto. (r.cr.)

L'ospedale di Montecatone apre la piscina agli utenti esterni per eseguire sedute di terapia in acqua
Cronaca 28 Novembre 2019

Al ristorante Ristorico di palazzo Monsignani la cena per finanziare i «pasti sospesi» per i poveri

In occasione del 70° anniversario della cooperativa «Lavoratori cristiani – Mensa Prof. Sergio Buscaroli», stasera giovedì 28 novembre, presso il ristorante Ristorico in via Emilia 69 a Imola, è in programma una Cena solidale per sostenere i pasti «sospesi» per gli ospiti della mensa. La prenotazione è obbligatoria (contributo di 30 euro); info e prenotazioni: tel. 334 9446390 e 348 2453150. La cena sarà preceduta, alle ore 18.30 da una Santa messa celebrata dal vescovo Mosciatti nella sala Verde di palazzo Monsignani. La cooperativa Lavoratori cristiani Imola è da sempre conosciuta in città per la storica mensa peri poveri (erroneamente chiamata mensa o ristorante Acli) tuttora in funzione a palazzo Monsignani. «In realtà la cooperativa fu fondata in gran parte da iscritti all’associazione Lavoratori Cristiani- precisa l’attuale presidente Roberto Capucci -. L’associazione continua a supportarci ma non c’entra in realtà con la gestione della mensa».

La cooperativa è nata nel 1949 per rispondere ad un bisogno diffuso nell’immediato dopoguerra. Molte persone non avevano la cucina in casa e quindi venne aperto lo spaccio a palazzo Monsignani con la vicina cucina, dove la gente andava con i buoni Eca (Ente comunale di assistenza) o con i pochi soldi che si aveva nel borsellino per acquistare gli ingredienti (farina, uova, zucchero,ecc.) che poi si facevano cucinare alla porta accanto. All’inizio i pasti venivano portati a casa e lì consumati. Quando le famiglie non ebbero più bisogno del servizio di cottura perché le case erano ormai complete di cucina, lo spaccio continuò l’attività e il servizio di cucina si trasformò in mensa per i poveri. All’inizio pochi mangiavano il pasto sul posto, ma lo mettevano nelle marmitte e lo portavano a casa o al lavoro. Poi si aggiunsero tavoli e attrezzature e da quel momento cominciò ad essere conosciuto come ristorante Acli.

Per tanti anni l’anima della mensa è stato il professor Sergio Buscaroli, in qualità di presidente, direttore, cuoco e cameriere insieme. Negli anni Settanta era frequentata anche da studenti a fine orario scolastico e chiunque si presentasse dicendo di essere senza soldi riceveva comunque un pasto caldo. I primi ricordi di Capucci risalgono proprio a quegli anni. «Buscaroli era il mio insegnante di matematica e faceva tutto – racconta -. E quando andò in pensione ancora di più, anche se allora c’erano anche due dipendenti, un cameriere e un cuoco. Dopo di lui la presidenza fu assunta da Lorenzo Gasparri, un altro personaggio imolese che ha dato davvero l’anima per tutti gli ospiti della nostra mensa». Nel 2014 è arrivata la svolta, con la chiusura dello spaccio e un’opera di ristrutturazione che è stata compiuta grazie anche alle scelte patrimoniali fatte da Buscaroli che, sottolinea Capucci: «Ci ha lasciato un tesoretto, che ci ha permesso di risistemare tutto a norma, con una cucina invidiata e con ben 100 coperti a sedere». Fu in quel periodo che si decise di dividere l’attività in due: la mensa per i poveri e il ristorante. L’obiettivo diventò di usare i proventi dell’attività commerciale ristorativa per sostenere la mensa per le persone sole, bisognose e affamate (aperta tutti i giorni dalle ore 11.30). (r.cr.)

Nella foto: l”ingresso di palazzo Monsignani (tratta dal sito visitareimola.it)

Al ristorante Ristorico di palazzo Monsignani la cena per finanziare i «pasti sospesi» per i poveri
Cronaca 28 Novembre 2019

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

CRONACA. Nell”era della plasticaECONOMIA. I 100 anni della Sacmi. POLITICA. Ezio Roi (M5S) e le prossime elezioni a Imola . Alle Regionali, invece, il Pd ricandida la castellana Francesca Marchetti. LAVORI. Nuovo intervento alle terme di Castello.

SPORT. Ciclismo. L”ultima idea di Marco Selleri. MotoriMondiale elettrico per l”imolese «Pisanì». BasketCoach Salieri esonerato a Orzinuovi.

SABATOSERA DUE. EventoNatale si accende. Arte. Una natura «all’imolese» a LatinaBertozzi & Casoni si confrontano con Giorgio Morandi. Musica. Il Quartetto Indaco e i concerti dell”AccademiaVanessa Gravina a Castello per l”Erf. Teatro. A Imola 44 anni di filodrammatiche. Storia. Il geografo Farinelli e i misteri della mappa di Leonardo.

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 27 Novembre 2019

Incendio a Casalfiumanese, in fiamme un deposito di legna

Un incendio è divampato ieri pomeriggio, intorno alle 14, in un deposito di legna e materiali vari in via Pila a Casalfiumanese.

Sul posto, oltre ai carabinieri ed  ai sanitari del 118, i vigili del fuoco di Imola con un’autobotte ed un”auto pompa serbatoio. I pompieri hanno impiegato diverse ore per estinguere l”incendio che, nel frattempo, aveva distrutto tutto ciò che si trovava all”interno del deposito. Le fiamme, inoltre, hanno raggiunto anche la facciata di un’abitazione vicina, non provocando danni, lasciando però tracce nere causate dal fumo. Nessuna persona, per fortuna, è rimasta ferita o intossicata ma, al momento, risultano ancora ignote le cause che hanno provocato l”incendio. (r.cr.)

Foto concesse dai vigili del fuoco di Bologna

Incendio a Casalfiumanese, in fiamme un deposito di legna
Cronaca 27 Novembre 2019

Ambiente e salute, Fiorella Belpoggi del Ramazzini a Imola per CooperAttivaMente

La rassegna CooperAttivaMente organizza un ciclo di cinque incontri con i ricercatori dell’Istituto Ramazzini, che si soffermeranno ciascuno su un diverso aspetto legato alle tematiche della salute e dell’ambiente. «L’articolo 32 della Costituzione italiana – è la premessa degli organizzatori – tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo. Il Consiglio di zona circondario imolese promuove con l’Istituto Ramazzini questi incontri per informare e divulgare tra i cittadini la cultura del benessere, dei corretti stili di vita, delle abitudini ai consumi e della tutela dell’ambiente».

Si comincia domani, 28 novembre, con la dottoressa Fiorella Belpoggi del Ramazzini, l”istituto fondato da Cesare Maltoni in particolare per la ricerca sulle cause dei tumori, racconterà la preziosa attività dell’ente, ma soprattutto di come ambiente e salute siano due facce della stessa medaglia. L”incontro si farà nella sala delle Stagioni in via Emilia 25 (Imola).

Su “sabato sera” del 14 novembre Belpoggi era intervenuta con una lunga intervista su un tema oggi tra i più dibattuti e controversi, la tecnologia 5G e relative emissioni.

Una sintesi la potete leggere qui  (r.cr.)

Nella foto Fiorella Belpoggi

Ambiente e salute, Fiorella Belpoggi del Ramazzini a Imola per CooperAttivaMente

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