Cronaca

Cronaca 14 Gennaio 2021

Coronavirus, imprenditori di bar e ristoranti incontrano il sindaco di Imola Panieri

Una delegazione di imprenditori imolesi dei settori bar e ristorazione, su spinta di Confartigianato Bologna Metropolitana, ha incontrato nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco di Imola, Marco Panieri, per esprimere il proprio disagio e il proprio atteggiamento di fronte alla situazione in atto e in previsione della definizione delle prossime misure per il contenimento della pandemia da Covid-19. «Ci sono settori che hanno visto azzerate le loro attività, altri che sono stati pesantemente penalizzati. Penso al mondo della ristorazione e dei bar che tra aperture e chiusure difficilmente potrà reggere a lungo – afferma Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Settori che in questi mesi, però, sono stati capaci di rimboccarsi le maniche. Dispiace apparire come gli untori di turno, quando, invece, anche la scienza dimostra che i focolai maggiori oggi si creano in famiglia e nei luoghi con maggiore assembramento. Un bar o un ristorante che rispetta le regole non è certo un rischio per la salute. Chiediamo al sindaco di Imola di farsi portavoce verso i livelli superiori, in particolare verso il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, di tutto il disagio di questi operatori e del rischio che se non vi saranno interventi efficaci si vada verso una deriva pericolosa per la tenuta sociale del Paese. Nelle prossime ore vi sarà un nuovo Dpcm con le misure per le future settimane, forse mesi. Ebbene chiediamo che questi operatori siano considerati alla stregua di tante altre attività che possono continuare ad operare, e in mancanza di ciò che i ristori siano veloci e commisurati al danno, gli strumenti per quantificare la perdita di fatturato ci sono».

Sono poi stati gli operatori a scendere nel dettaglio e ad esprimere tutta la loro preoccupazione per la situazione in essere. A cominciare dalle regole. «Noi condanniamo ogni fuga in avanti, ma in questi momenti è assolutamente necessario evitare qualsiasi forma di concorrenza sleale, se a noi chiedono precisi comportamenti per garantire la sicurezza non capisco perché lo stesso non debba essere fatto per qualsiasi altra attività che abbia un rapporto diretto con la clientela. La salute non guarda ai codici, non ci possono essere figli e figliastri. Le regole ci sono, è giusto tutelare la salute, ma queste regole devono valere per tutti. Siamo noi i primi a chiedere controlli più stringenti e puntuali». In merito alle azioni da mettere in campo gli operatori si augurano che «anche a livello comunale possano essere messe in atto iniziative per aiutare le attività. Ad aprile avremo la formula Uno, se la situazione sanitaria lo permetterà, ci piacerebbe essere messi anche noi in condizione di potere intercettare una parte di tifosi e addetti ai lavori che il Circus si porta dietro. Nello stesso tempo si potrebbe pensare di rendere stabili e, se possibile, ampliare i dehor per permettere di aumentare le sedute rispettando le regole di sicurezza». 

Infine, è arrivata la risposta del sindaco Panieri. «Il Comune è vicino alle attività economiche, ben consapevole che insieme all’emergenza sanitaria ce n’è un’altra economica e sociale. Si è scelta la strada del dialogo e del confronto, e da parte nostra c’è la massima disponibilità e vicinanza agli operatori economici nel fare un percorso comune per ricercare soluzioni e portare avanti le richieste anche a livello sovra comunale. Dall’incontro sono emersi tre punti fermi. Il primo è quello della coesione fra operatori ed istituzioni, il secondo è quello del rispetto delle regole con la richiesta di maggiori controlli contro i furbetti, e su questo ho confermato il massimo impegno da parte nostra, ed il terzo è rappresentato dal coinvolgimento degli interlocutori istituzionali di rango sovra comunale. A questo proposito ho espresso la disponibilità a farmi portavoce delle richieste, peraltro già note, di misure sempre più mirate ed adeguate per sostenere un settore che è fortemente in difficoltà. Da parte del Comune c’è la piena disponibilità ad estendere nel tempo tutte le misure di sostegno attualmente in atto, in materia di dehor, occupazione suolo pubblico, Tari e semplificazione burocratica». (da.be.)

Coronavirus, imprenditori di bar e ristoranti incontrano il sindaco di Imola Panieri
Cronaca 14 Gennaio 2021

Mobilità, progettate le prime due linee di «Metrobus» elettrico: una dovrebbe arrivare fino a Medicina

C’è anche la  Bologna-Castenaso-Medicina (l’altra è la Bologna-Granarolo-Baricella) tra le prime due linee di «Metrobus» elettrico che vedranno presto la luce. In questi mesi sono state infatti progettate dalla Città metropolitana e domani sbarcheranno a Roma per avere 91 milioni di euro di finanziamento nell’ambito del «Fondo per le risorse destinate al Trasporto rapido di Massa ad Impianti fissi».

Si tratta di una vera rivoluzione per il trasporto extraurbano che per la prima volta vedrà un sistema di trasporto rapido con linee ad elevata capacità, confort e tempi certi: autobus elettrici snodati da 18 metri con una frequenza di 10 minuti nelle ore di punta e corsie riservate e sistemi semaforici a priorità per diminuire i tempi di percorrenza attuali e garantire puntualità ed affidabilità.

A partire da queste due, che dovrebbero entrare in esercizio da settembre 2024, l’obiettivo è di realizzare delle linee di trasporto pubblico frequenti e veloci, ad elevata capacità, con fermate facilmente accessibili in sicurezza, attrezzate per l’attesa e l’interscambio e dotate di tecnologie per la infomobilità e la comunicazione agli utenti, al fine di diventare una reale alternativa all’utilizzo dell’auto. Inoltre il servizio sarà garantito da mezzi elettrici, con punti di ricarica ai capolinea.

Gli interventi previsti sono di tipo infrastrutturale, tecnologici e di segnaletica: ad esempio la realizzazione di corsie riservate, la modifica della disciplina del traffico e della circolazione, la riorganizzazione delle corsie di accumulo e svolta alle intersezioni, l’introduzione di sistemi semaforici a priorità, la protezione degli attraversamenti pedonali mediante semaforo, la riqualificazione di tutte le banchine, l’installazione di pensiline più confortevoli, sicure e capaci di fornire più informazioni utili all’utenza. (da.be.)

PER SAPERNE DI PIU”

      

Mobilità, progettate le prime due linee di «Metrobus» elettrico: una dovrebbe arrivare fino a Medicina
Cronaca 14 Gennaio 2021

Coronavirus, decreto-legge del Governo: novità su spostamenti, «zona bianca» e proroga dello stato d’emergenza

Nella seduta di ieri, mercoledì 13 gennaio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge prorogando di fatto al prossimo 30 aprile lo stato di emergenza. Queste le principali novità:

Spostamenti tra Regioni. Confermato, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Spostamenti verso altre abitazioni. Dal 16 gennaio e fino al 5 marzo è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Ciò può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5 mila abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Istituzione della «zona bianca».  Una nuova area nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e un”incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti. In «zona bianca» non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con Dpcm, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico. (da.be.)

Foto Isolapress 

Coronavirus, decreto-legge del Governo: novità su spostamenti, «zona bianca» e proroga dello stato d’emergenza
Cronaca 14 Gennaio 2021

Lo stemma del Comune di Fontanelice compie 60 anni, lanciato un concorso agli studenti per ridisegnarlo

Nel documento che ne autorizza l’uso, firmato il 21 gennaio 1960 dall’allora Presidente del Consiglio Fanfani, lo stemma del Comune di Fontanelice è descritto così: «D’azzurro, alla vasca di fontana esagonale, al naturale, con lo specchio d’acqua e lo zampillo ricadente in due cascate d’argento. Ornamenti esteriori da Comune». Quest’anno quindi lo stemma del Comune di Fontanelice compie 60 anni.

Per festeggiare questa ricorrenza l’Amministrazione comunale ha deciso di promuovere un piccolo concorso rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie, con l’intento di avvicinare i più giovani alla storia della loro comunità ed ai simboli che la rappresentano. Un modo per sostenere l’educazione civica all”interno della scuola e per invitare i ragazzi ad essere creativi proponendo la loro personale visione per uno stemma del Comune.

Agli studenti viene posta una semplice domanda: come sarebbe lo stemma ideale di Fontanelice se fosse disegnato da te? A ciascun alunno delle scuole elementari e medie verrà consegnato direttamente in classe un foglio sul quale poter disegnare la propria proposta di uno stemma. Ci sarà tempo fino al prossimo 21 gennaio, giorno dell”anniversario, per disegnare il nuovo simbolo del Comune. Per i bambini di Fontanelice che non frequentano la scuola in paese è possibile partecipare scaricando qui il modulo su cui realizzare il disegno. I lavori saranno giudicati da una giuria composta dalla Giunta comunale, dalla dirigente dell”Istituto Comprensivo e dal direttore dell”Archivio Museo Giuseppe Mengoni. Verrà selezionato il miglior disegno di ogni classe ed il migliore tra tutti gli stemmi presentati. Ogni vincitore riceverà un piccolo premio e tutti i lavori presentati dai ragazzi saranno raccolti in una galleria sul sito web del comune. (da.be.)

Foto Isolapress

  

Lo stemma del Comune di Fontanelice compie 60 anni, lanciato un concorso agli studenti per ridisegnarlo
Cronaca 14 Gennaio 2021

Adolescenti favorevoli o contrari al vaccino contro il Covid-19? Il sondaggio di Radioimmaginaria

Il 70,9% degli adolescenti è d’accordo nel sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, mentre solo il 29,1% è contrario perché preoccupato di possibili effetti negativi a lungo termine. È questo quanto emerge dal sondaggio realizzato tra i loro coetanei dagli speaker di Radioimmaginaria, la web radio degli adolescenti nata a Castel Guelfo una decina di anni fa e che ora conta diverse sedi sparse per l’Italia (tra cui anche Castel San Pietro e Medicina).

Il sondaggio (QUI IL VIDEO) con cui si chiedeva se fossero disposti a vaccinarsi contro il Coronavirus appena ne avranno la possibilità è stato rivolto a 500 adolescenti e realizzato dopo aver letto le dichiara-zioni rilasciate dall’infettivologo Massimo Galli, secondo cui l’adesione dei giovani sarà cruciale per il raggiungimento dell’immunità.

Per avere un’opinione scientifica del vaccino e degli eventuali rischi ad esso legati, i ragazzi di Radioim-maginaria hanno intervistato Fabrizio Pregliasco: Virologo dell’Università degli Studi di Milano, tra i primi lombardi ad aver ricevuto il vaccino per il Covid-19 durante il V-day e Ilaria Capua: direttrice “One Health Center of Excellence” dell”Università della California. (gi.gi.)

Nella foto: il video che racconta il risultato del sondaggio curato da Radioimmaginaria

Adolescenti favorevoli o contrari al vaccino contro il Covid-19? Il sondaggio di Radioimmaginaria
Cronaca 14 Gennaio 2021

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di «sabato sera»: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.  

COVID-19. Vaccinazioni ok, ma il virus corre veloce. F.1. Il Mondiale torna a Imola anche nel 2021. POLITICA. Tinti non è più vicesindaco metropolitano. UNIVERSITA”. Imola si laurea in Meccatronica. CULTURA. Nuova vita per l’ex teatro di Portonovo. STORIA E MEMORIA. Il crowdfunding di Officine Re-Esistenti. SPORTIVO DELL”ANNO. Il premio 2020 a Marco Selleri. CALCIO. Imolese-Matelica è il derby del vescovo.

Nella foto: le prime pagine di «sabato sera»

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 13 Gennaio 2021

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona

Pochi tamponi fatti, pochi nuovi positivi e molte guarigioni, ma altre due vittime nel bollettino odierno dell”Ausl di Imola. Stabili i ricoveri.

I decessi fanno riferimento a due donne di 90 e 88 anni di Imola, ospiti di una casa di riposo privata. La morte è avvenuta ad inizio settimana. Su 187 tamponi molecolari e 188 antigenici rapidi sono stati 32 i nuovi casi positivi, sostanzialmente lo stesso numero di ieri, di cui 22 asintomatici, 18 sono stati individuati tramite tracciamento, 12 erano già isolate.

I guariti sono 87. Scendono così a 960 i casi attualmente attivi (malati/positivi) nei dieci comuni dei circondario di Imola.

Sostanzialmente stabili i ricoveri 47 (+2) al Santa Maria della Scaletta di Imola e 14 all”Osco Covid di Castel S. Pietro, 15 (-1) le persone ricoverate in Terapia Intensiva a Bologna.

Situazione analoga nel resto dell”Emilia Romagna. Meno casi ma si allunga ancora l”elenco dei morti: 66 oggi fra cui una donna di 53 anni e un uomo di 56 del ravennate. I nuovi positivi sono 1.178 su 15.883 tamponi, più della metà sono asintomatici individuati con tracciamento e screening.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 205 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 32 di Imola); a seguire Reggio Emilia (168), Rimini (166),  Ferrara (144), Ravenna (143); poi Piacenza (86), Modena (79), Cesena (61), Forlì (54), Parma (40). Dei nuovi contagiati più della metà, 619, sono asintomatici, individuati grazie a screening e contact tracing. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 57.980, il 95% dei quali in isolamento a casa perché non necessita di cure particolari. In calo anche i ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 229 (-8 rispetto a ieri), 2.679 quelli negli altri reparti Covid (-51).

Prosegue a pieno ritmo la campagna di vaccinazione: a Imola ieri sono state somministrate 202 dosi; il totale dei vaccinati con prima dose al 12 gennaio ammonta a 1665.

In tutta l”Emilia Romagna si sono quasi raggiunte le 91 mila dosi somministrate. Oggi sono arrivate anche le prime 7.400 dosi del vaccino Moderna. Sviluppato dall’azienda farmaceutica statunitense, nell’ultima settimana ha ricevuto il via libera di Commissione europea e Agenzia italiana per il farmaco dopo il parere favorevole dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.

Già in uso negli Stati Uniti, si tratta del secondo vaccino approvato in Europa. Le 7.400 dosi sono state suddivise tra le Aziende sanitarie di Parma, Modena, Bologna, Ferrara e Romagna (Forlì) e “verranno utilizzate per fare i vaccini nelle strutture socio-assistenziali da Piacenza a Rimini. Si tratta di oltre il 15% del totale della prima fornitura arrivata in Italia, costituita complessivamente da 47.000 dosi” segnalano dalla Regione.

Un flacone di Moderna permette di effettuare 10 somministrazioni, a fronte delle 6 possibili con il prodotto di Pfizer, ed è già pronto all’uso, senza richiedere quindi alcuna operazione di diluizione. Le due iniezioni devono essere effettuate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra, e per il vaccino Moderna l’età minima è 18 anni, mentre quello Pfizer arriva fino a 16. Infine, il vaccino Moderna ha una conservazione che richiede una temperatura di stoccaggio di -20 gradi, rispetto ai -70 di Pfizer. (r.cr.)

Nel grafico l”andamento dei contagi ogni 5 giorni in Emilia Romagna dall”inizio dell”epidemia da Cov-Sars_2 in primavera al 12 gennaio, si nota la risalita della curva dopo le feste che preoccupa

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona
Cronaca 13 Gennaio 2021

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani

Lo scorso dicembre la vendita all’asta dei cimeli di Marco Pantani che facevano parte della collezione esposta nel centro direzionale Mercatone Uno a Imola. Il lotto più gettonato è stato il numero 35, la bici Bianchi del Tour de France 2000, venduta per 66 mila euro alla cordata guidata dalla Dc’s Friends del Ct della Nazionale azzurra di ciclismo, Davide Cassani.

Oggi, nel giorno del 51° compleanno del Pirata, come promesso la bici è stata regalata al Museo Pantani di Cesenatico e consegnata direttamente alla mamma Tonina.  «Ho messo insieme una cordata con diversi amici – spiegò il Ct a sabato sera – perché ho ritenuto che quei ricordi non potevano essere divisi dall’immagine di Marco. Un grosso aiuto l’ha dato l’ingegner Carlo Pesenti, amministratore delegato dell’Immobiliare Spa, amico del ciclismo. Il pezzo più pregiato era la bici con cui Marco ha corso il Tour del 2000, quello con la sfida sul Ventoux con Armstrong. Erano lotti appartenuti a Luciano Pezzi e Romano Cenni e cercare di ottenerli è stato anche un atto di rispetto e riconoscenza nei loro confronti, oltre all’affetto verso Marco». (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): il Ct della Nazionale Cassani consegna della bici a Tonina Pantani

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani
Cronaca 13 Gennaio 2021

Fondo affitto 2021 per la casa, la Regione stanzia altri 11,6 milioni di euro per persone e famiglie in difficoltà

La Regione è al fianco delle famiglie e delle persone più in difficoltà. Grazie, infatti, ad ulteriori risorse statali ha destinato altri 11 milioni e 600 mila euro a chi fatica a pagare l’affitto avviando per il 2021 il Fondo sociale dedicato. Si aggiungono così ai 17,6 milioni di euro erogati con il Fondo Affitto 2020, per quasi 30 milioni di euro complessivi dall’inizio della pandemia. Risorse messe a disposizione di Comuni e Unioni di Comuni, che potranno sia scorrere ed esaurire le graduatorie pregresse sia aprire nuovi, specifici bandi per raccogliere nuove richieste.

A beneficiarne potranno essere famiglie e persone in difficoltà economica che, anche a causa dell’emergenza sanitaria, hanno subito la perdita o una consistente riduzione del reddito e non riescono a pagare il canone di locazione della casa in cui abitano. I cittadini, una volta pubblicato il bando delle varie amministrazioni comunali, potranno fare domanda per avere un contributo fino a tre mensilità, per un tetto massimo di 1.500 euro. Le domande saranno articolate in due graduatorie distinte: la prima, a cui viene inizialmente riservato il 60% delle risorse complessive, dedicata a coloro che, con un Isee annuo fino a 35 mila euro, hanno subito un calo del reddito a causa del Covid; la seconda per i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 17 mila euro, in questo caso a prescindere dal calo reddituale. In caso di calo del reddito potranno fare richiesta del contributo anche gli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. (da.be.)

ULTERIORI INFORMAZIONI

Foto dal sito della Regione

Fondo affitto 2021 per la casa, la Regione stanzia altri 11,6 milioni di euro per persone e famiglie in difficoltà
Cronaca 13 Gennaio 2021

Servizio civile universale, i progetti a Imola, Castello e nel circondario: come presentare la domanda

A Castel San Pietro sono 7 i posti disponibili per il servizio civile universale, rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni. Per saperne di più sui progetti inseriti nel programma «Che Patrimonio!» organizzati dall’associazione Scubo, sono in programma due incontri su Zoom (il link verrà diffuso su https://www.scubo.it) mercoledì 20 gennaio dalle ore 10 (progetto biblioteche) e giovedì 21 gennaio dalle ore 17.30 (progetto servizi educativi). A Castello è possibile svolgere il servizio in biblioteca, presso i nidi o per servizi quali pre scuola, aiuto compiti o centri estivi. Richiede un impegno annuale di 25 ore per cinque giorni a settimana; è previsto un contributo forfettario di 439,50 euro mensili. La domanda va presentata entro le ore 14 dell’8 febbraio.

A Imola, invece, la biblioteca comunale di Imola ospiterà dalla primavera 2021 tre ragazze/i, mentre uno sarà ospitato dal Servizio Sviluppo Economico, disponibili a svolgere un periodo di servizio civile universale, rivolto alle ragazze ed ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni. I progetti sono organizzati quest”anno dall”associazione Scubo (Servizio Civile Universale Bologna), nata nell”area metropolitana bolognese e che comprende 70 enti pubblici e privati no profit. Anche in questo caso ovviamente il servizio richiede un impegno di 1 anno per 25 ore a settimana ed è previsto un contributo forfettario di 439.50 euro mensili e la domanda di partecipazione va presentata fino alle ore 14 dell’8 febbraio. (per saperne di qui). (r.cr.)

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La biblioteca di Castel San Pietro

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