Cronaca

Cronaca 17 Aprile 2021

Partita l’asta benefica delle luminarie di Ayrton Senna, il ricavato a bambini e giovani colpiti dalla pandemia

Ha preso il via ieri su CharityStars l’asta per le luminarie con le parole di Ayrton Senna, che dall’ottobre 2020 brillano nelle strade del centro storico di Imola fin dai giorni del Gran Premio di F.1 dell’1 novembre scorso. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l”Amministrazione comunale e If – Imola Faenza Tourism Company, il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il patrocinio della Fondazione Ayrton Senna, con l’obiettivo di onorare la memoria del grande pilota brasiliano, scomparso in seguito all’incidente in pista avvenuto a Imola il 1° maggio del 1994.

Il ricavato dell’asta, che terminerà alle 18 del prossimo 10 maggio, sarà devoluto ad organizzazioni senza fini di lucro per attivare iniziative di sostegno a bambini, ragazzi e giovani duramente colpiti da questa emergenza socio-sanitaria. Delle 22 luminarie che compongono le due frasi, 21 saranno messa all”asta, mentre la quella con su scritto «tutti la stessa aria» sarà destinata alla raccolta crowdfunding, con una donazione minima di 10 euro e scadenza sempre il 10 maggio, destinato alla riqualificazione della Rocca Sforzesca di Imola.  Terminata la raccolta di crowdfunding, la luminaria verrà esposta all’Autodromo di Imola e il nome di ciascun donatore (o le sue iniziali, se preferisce restare anonimo) sarà trascritto su una targa celebrativa che sarà esposta sempre all’autodromo. 

Sia per partecipare all”asta sia per partecipare al crowdfunding si accede allo stesso link di CharityStars in italiano o inglese. Per maggiori informazioni: If Imola Faenza Tourism Company – tel. 0542 25413 – info@imolafaenza.it. (r.cr.)

Nella foto: le luminarie di Ayrton Senna in centro storico a Imola

Partita l’asta benefica delle luminarie di Ayrton Senna, il ricavato a bambini e giovani colpiti dalla pandemia
Cronaca 17 Aprile 2021

Castel San Pietro celebra la Liberazione del 17 aprile 1945

Nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, Castel San Pietro celebrerà l’anniversario della Liberazione all’insegna della precauzione, con poche cerimonie senza la presenza del pubblico. 

Si comincia oggi, sabato 17 aprile, in occasione dell’anniversario della Liberazione di Castello. Dalle ore 10 si terranno onori e deposizione di fiori e corone in piazza Garibaldi alla lapide dedicata al II Corpo d’Armata Polacco e, a seguire, in piazza XX Settembre alla targa a ricordo delle Vittime civili dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. «Il 17 aprile 1945 – ricorda il sindaco Fausto Tinti – la popolazione castellana accoglieva festosa i soldati del 2° Corpo di Armata Polacco del Generale Anders, che assieme agli italiani del Gruppo Friuli e della Brigata Maiella, attraversarono il fiume Sillaro e misero fine alle sofferenze della città, liberandola dal nazifascismo. Proviamo a ripartire da qui, dai valori che ci hanno fatto rinascere dopo il periodo più buio della nostra storia recente e dall”unità della nostra comunità, per superare anche questa pandemia che sembra essere interminabile e che in tanti hanno paragonato proprio ad una guerra. Ora abbiamo una forza in più: il vaccino che, forniture permettendo, potrebbe portarci entro l”autunno ad una nuova liberazione. Quella dal virus». (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 15 aprile.

Nella foto: la Liberazione di Castel San Pietro

Castel San Pietro celebra la Liberazione del 17 aprile 1945
Cronaca 16 Aprile 2021

Coronavirus, muore un 57enne a Mordano. I vaccini non arrivano: l'Ausl posticipa 700 richiami. Intanto l'ospedale riparte

Prosegue il trend di miglioramento sul fronte dei contagi e dell’ospedale, nonostante anche oggi si registri purtroppo un ulteriore decesso, in una persona giovane, un uomo di 57 anni di Mordano. 

La brutta notizia oggi arriva dal fronte della campagna vaccinale.I timori dei giorni scorsi sulle forniture si sono materializzati e l’Ausl è costretta a posticipare i richiami. “È stato necessario dilazionare circa 700 appuntamenti per seconde dosi di vaccino (Cominarty) Pfizer-BioNTech – comunica oggi l’Azienda sanitaria -, in quanto nei giorni scorsi non è stato consegnato in quantità aggiuntive”. Ora la promessa è che la consegna di quanto atteso avvenga nelle prossime settimane. Ma nel frattempo “i cittadini che avevano una seconda dose prenotata tra il 18 ed il 20 aprile sono stati già chiamati e gli è stato comunicato lo spostamento dell”appuntamento tra il 2 ed il 4 maggio, alla stessa ora e nello stesso luogo”. La possibilità di dilazionare la somministrazione della seconda dose di Pfizer “è autorizzata da Aifa e, su preciso quesito della struttura Commissariale, non modifica sicurezza ed efficacia della vaccinazione (le seconde dosi possono essere effettuate non prima del 21esimo e non oltre il 42esimo giorno dalla prima)” precisano dall’Ausl.  

L”accelerata voluta dal Governo purtroppo ha dovuto fare i conti con le consegne altalenanti delle case farmaceutiche. Comunque sono 22.2294 le prime dosi somministrate ad oggi nel circondario imolese e 9753 le persone che hanno completato la vaccinazione anche con la seconda dose. Proprio ieri c’è stato un record di 949 vaccinazioni eseguite: 280 alla Tozzona e 482 all”Auditorium Osservanza a Imola, 120 quelle eseguite all’Artemide-Hotel Castello a Castel San Pietro, le altre a domicilio e negli spoke periferici. 

Ritornando al bollettino epidemiologico i nuovi positivi registrati oggi sono 29, su poco meno di 600 tamponi refertati tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 60, i casi attivi quindi scendono ancora a 572. Dei nuovi casi positivi odierni, 13 sono asintomatici emersi tramite tracciamento, 2 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 5 tra i 15 ed i 24 anni, 13 nella fascia da 25 a 44 anni, 6 da 45 a 64 anni, e 3 ha più di 65 anni.

In ospedale i ricoveri sono 34 complessivamente in area Covid internistica dell’ospedale 28 nei reparti e 6 in Ecu, scendono a 13 (-1) in terapia intensiva di cui sempre 5 a Imola, ancora 17 i post acuti all’OsCo di Castel San Pietro e 4 le persone in Covid Hotel.

Il calo della pressione ospedaliera ha permesso di bonificare nei giorni scorsi l”intero 4° piano del Santa Maria della Scaletta, che da oggi è tornato nuovamente ad essere dedicato alle cure dei pazienti No Covid (Medicina A, specialistiche del Dipartimento Medico Oncologico, Geriatria e Chirurgia). Parallelamente aumentano le sedute chirurgiche programmate e ci si avvia a riprendere gli interventi programmati in classe B, dopo che nei giorni scorsi sono già stati eseguiti gran parte di quelli in classe A in attesa. Continua comunque l”attività chirurgica urologica dei professionisti imolesi presso la struttura privata San Pier Damiano di Faenza, che “unitamente all”ampliamento delle sedute chirurgiche ad Imola, permetterà un rapido recupero degli interventi programmati” assicurano dall’Ausl. 

Nel resto dell’Emilia Romagna oggi si registra un aumento dei contagi ma continua il calo dei ricoveri. I nuovi casi sono 1.275 su 24.710 tamponi. I guariti sono 2.362, i casi attivi scendono a 64.120. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 313 (+1) e 2.365 (-99) quelli negli altri reparti Covid. E si registrano altri 42 morti, tra cui un 54enne a Modena e due 57enni nel Ferrarese. Dei nuovi casi, 485 sono asintomatici, 769 sono stati individuati all’interno di focolai già noti e 337 grazie all’attività di tracciamento. L’età media è di 40,8 anni. La situazione dei contagi nelle province vede al primo posto Bologna con 288 nuovi casi a cui vanno aggiunti i 29 di Imola, seguita da Modena (213). Poi Ravenna (164), Reggio Emilia (140), Rimini (110). Seguono Forlì (96), Ferrara (87), Parma (67); quindi Cesena (55) e Piacenza (26). (r.cr.)

Nella foto il nuovo punto vaccinale della Tozzona in Pedagna a Imola

Coronavirus, muore un 57enne a Mordano. I vaccini non arrivano: l'Ausl posticipa 700 richiami. Intanto l'ospedale riparte
Cronaca 16 Aprile 2021

Marco Panieri ricorda Nonno Giorgio, il direttore che ha fatto diventare «grande» sabato sera

Giorgio Bettini, il direttore che ha fatto diventare «grande» sabato sera, nacque a Imola 92 anni fa, il 16 aprile 1929.

«In occasione del novantaduesimo anniversario della nascita, con piacere condivido un pensiero, un ricordo della figura di Giorgio Bettini (Nonno Giorgio), alla quale sono e sarò sempre legato. È lui che più mi ha spronato ad impegnarmi in prima persona, rivolgendo il mio sguardo al «bene comune». La politica è stata il filo conduttore della sua vita, con una visione riformista, a volte non allineata, critica, ma fedele al valore dell’unità. Otto anni fa, dopo tanti approfondimenti con lui sulla politica, sulla nostra città e su tutto ciò che ci circonda, la mia prima candidatura al Consiglio comunale. Da lì a poco più di un anno, la sua scomparsa, che mi ha lasciato un vuoto profondo. Era una personalità brillante e poliedrica e nella sua lunga carriera si è distinto per impegno, rigore e originalità, nei tanti ambiti toccati: giornalismo, politica, montagna e tanto altro. Aveva sempre la parola giusta per tutti, con la penna riusciva a racchiudere l’essenzialità di ciò che c’era da sapere, da raccontare, da approfondire». (Marco Panieri)

Il ricordo su «sabato sera» del 15 aprile. All’interno del settimanale anche uno scritto di Giorgio Bettini sul progetto del nuovo ospedale, tornato d’attualità in modo straordinario in questo periodo di pandemia.

Nella foto: Giorgio Bettini con in mano una copia di «sabato sera»

Marco Panieri ricorda Nonno Giorgio, il direttore che ha fatto diventare «grande» sabato sera
Cronaca 16 Aprile 2021

Da oggi a domenica 150 sanitari dei reparti Covid dell’Ausl di Imola al Gp di Formula 1

L’annuncio era arrivato durante la visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini, martedì scorso, al punto vaccinale di Castel San Pietro. Ora però è realtà. Come annunciato da «sabato sera», nel numero in edicola da giovedì 15 aprile, da oggi a domenica 150 tra medici, infermieri e oss dei reparti Covid dell’Ausl di Imola assisteranno alle prove e alla gara del Gran Premio di Formula 1.

Medici, infermieri e operatori sociosanitari che lavorano nei reparti Covid di terapia intensiva e semi-intensiva, al pronto soccorso o come internisti all’ospedale, ma anche professionisti della sanità pubblica, della medicina preventiva e dei centri vaccinali, che tutti i giorni della settimana, con il proprio lavoro, contribuiscono all’efficace funzionamento della «macchina» regionale. Ovviamente si tratta di personale vaccinato con prima e seconda dose. 

«Ci è sembrato giusto e doveroso – sottolinea il presidente Bonaccini -, con un invito dal valore simbolico, condividere un momento di sport e festa con chi da più di un anno si dedica ogni giorno alla lotta al virus. Ai 150 operatori sanitari che saranno presenti in rappresentanza di tutti i colleghi e le colleghe della sanità dell’Emilia-Romagna, diciamo davvero grazie, a nome dell’intera comunità regionale: per quello che hanno fatto non solo contro il Covid, ma perché la sanità continuasse a funzionare anche nell’emergenza. Averli sugli spalti in questi tre giorni è davvero un onore». (r.cr.)

Foto Isolapress

Da oggi a domenica 150 sanitari dei reparti Covid dell’Ausl di Imola al Gp di Formula 1
Cronaca 16 Aprile 2021

Al via le demolizioni nell'area ex Sinudyne di Ozzano, i capannoni spariranno entro maggio

Sono finalmente cominciati i lavori per demolire i capannoni dell’ex Sinudyne a Ozzano Emilia, in linea con i tempi anticipati lo scorso febbraio. Si tratta del primo, fondamentale passo, per la riqualificazione urbanistica di un’area a lato della via Emilia che versa in uno stato di stato di abbandono e degrado dal 2007, ossia da quando chiuse i battenti lo stabilimento in cui si assemblavano televisori made in Italy.

La proprietà dell’area è di Futura Costruzioni Srl di Albano Guaraldi, che intende realizzare un supermercato fronte via Emilia da 1.600 metri quadri e, più avanti, due palazzine da 54 appartamenti, su una superficie di 4.170 metri quadri con fronte su corso Garibaldi.

L’accordo con il Comune impegna inoltre Futura a realizzare anche una rotonda al posto del semaforo all’incrocio tra via Mazzini e la via Emilia, per la quale si attende ancora il via libera da parte di Anas. La demolizione dei capannoni dovrebbe invece essere ultimata entro fine maggio.

«Ho voluto assistere personalmente all”inizio dei lavori di demolizione – dice il sindaco, Luca Lelli – proprio a testimonianza del fatto che rappresenta un momento importante per la comunità ozzanese, in particolare per tutti quei cittadini che da anni  avevano sotto le loro finestre questi capannoni ormai fatiscenti». (gi.gi.)

Nella foto: il sindaco di Ozzano Luca Lelli e il titolare della Futura Costruzioni Srl Albano Guaraldi davanti ai capannoni che stanno per essere demoliti

Al via le demolizioni nell'area ex Sinudyne di Ozzano, i capannoni spariranno entro maggio
Cronaca 16 Aprile 2021

Lupi avvistati in pianura, il consigliere metropolitano Persiano: «Non sono pericolosi per l’uomo»

Non solo Medicina. Nei giorni scorsi il sindaco di Calderara di Reno, Giampiero Falzone, ha reso noto l’avvistamento di alcuni lupi a Longara, ripresi da siti e giornali, talvolta utilizzando a corredo foto degli avvistamenti avvenuti a Medicina.

Al di là di questo, non sono mancati commenti di chi chiedeva di «allontanare questi esemplari riportandoli in Appennino». Da qui la necessità di fare chiarezza con la dichiarazione del consigliere metropolitano Raffaele Persiano, delegato a Polizia locale e Coordinamento metropolitano politiche per la sicurezza.

«È già accaduto (e accadrà ancora) che alcuni esemplari possano essere avvistati nei pressi di abitazioni e/o borghi, soprattutto nelle ore serali e notturne, come avviene per altri animali selvatici (ad esempio volpi, istrici, tassi), ma il fatto non deve allarmare eccessivamente – dice Persiano -. Trattasi di soggetti, per nulla confidenti, che perlustrano ampie zone e spesso sono alla ricerca e/o all’inseguimento di ungulati (anch’essi in diffusione) o animali d’aia isolati, ma non sono pericolosi per l’uomo, tendendo a rifuggirlo prontamente. Il lupo non attacca l’uomo, lo evita percependolo come un predatore. Mi sento quindi di aggiungere alle considerazioni ragionevoli del sindaco di Calderara la mia rassicurazione. Il corpo di polizia locale della Città metropolitana continuerà ad assicurare una vigilanza mirata e un presidio delle zone interessate, raccogliendo segnalazioni e ove possibile, seguendo gli spostamenti».

Come detto, in questi mesi i lupi sono stati avvistati anche nelle campagne di Medicina. Tra gli scatti più belli, quelli del fotografo medicinese e membro dell’Afni (associazione fotografi naturalisti italiani), Paolo Maresca. Anche Maresca, divulgando le sue foto, aveva tenuto a precisare che «è importante che passi il messaggio che il lupo è un regalo che la natura ci offre e non un pericolo». (gi.gi.)

Nella foto: il lupo fotografato nelle campagne di Medicina lo scorso febbraio (foto concessa da Paolo Maresca)

Lupi avvistati in pianura, il consigliere metropolitano Persiano: «Non sono pericolosi per l’uomo»
Cronaca 16 Aprile 2021

Concessioni gratuite di suolo pubblico, il Comune di Castello le vuole estendere a tutto il 2021

Prosegue l’impegno della Giunta di Castel San Pietro a sostegno ai pubblici esercizi colpiti duramente dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Il Comune ha infatti intenzione di estendere a tutto il 2021 la proroga (attualmente prevista a livello nazionale fino al 30 giugno) delle disposizioni per il rilascio di concessioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che consentono a bar e ristoranti di utilizzare o di estendere lo spazio esterno ai locali per aumentare i posti disponibili per la somministrazione di cibi e bevande alla propria clientela, senza dover pagare il canone di occupazione del suolo pubblico. 

I pubblici esercizi che nel 2020 avevano già fatto la richiesta di occupazione del suolo pubblico per esigenze legate all’emergenza sanitaria e che quest’anno mantengono inalterate superfici e caratteristiche delle attrezzature e arredi utilizzati negli spazi esterni, possono semplicemente inviare al Comune la richiesta di rinnovo, esente da bolli, senza presentare altra documentazione, all’indirizzo e-mail polizia.amministrativa@comune.castelsanpietroterme.bo.it , specificando il periodo di occupazione del suolo richiesto per il 2021. Tutti gli altri esercizi possono comunque presentare la domanda, sempre esente da bolli, per usufruire di questa opportunità per la prima volta o per fare variazioni rispetto all’anno scorso.

I moduli si possono scaricare dal sito del Comune. Per informazioni: servizio di Polizia Amministrativa tel. 051 6954214 – 051 6954150

Nella foto: veduta aerea di Castel San Pietro

Concessioni gratuite di suolo pubblico, il Comune di Castello le vuole estendere a tutto il 2021
Cronaca 16 Aprile 2021

Puliamo i fossi, secondo weekend di raccolta dei rifiuti sabato 17 e domenica 18 aprile

Secondo weekend di pulizia dei fossi a Imola. Si terrà a Imola sabato 17 e domenica 18 aprile ed è organizzato dal gruppo Facebook «Puliamo i fossi» di Imola, in collaborazione con il Csi Imola e il blog Eco Eroi Green. La prima giornata di raccolta dei rifiuti si era tenuta in febbraio. Avevano partecipato 45 persone ed erano stati raccolti oltre 160 sacchi di rifiuti.

Ora, terminata il periodo in «zona rossa» dell’Emilia Romagna, è di nuovo possibile organizzare l’evento perché, spiegano gli organizzatori, «la raccolta viene eseguita individualmente e in zona arancione è consentito farlo».

La due giorni di pulizia dei fossi viene organizzata in concomitanza con la giornata nazionale di raccolta ideata dall’associazione Plastic free. (gi.gi.)

QUI il racconto della nascita del gruppo Facebook «Puliamo i fossi»

Nella foto: alcuni sacchi di rifiuti raccolti (dalla pagina Facebook «Puliamo i fossi Imola»)

Puliamo i fossi, secondo weekend di raccolta dei rifiuti sabato 17 e domenica 18 aprile
Cronaca 15 Aprile 2021

Coronavirus, morti una 51enne a Imola e un 87enne a Castel Guelfo. Vaccini: intervista all’assessore regionale Donini – VIDEO

Stamane si sono aperte le vaccinazioni presso il nuovo hub vaccinale nella tensostruttura del centro sociale La Tozzona a Imola, visitato in tarda mattinata da Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità.

Donini ha espresso apprezzamento per l’organizzazione e ha fatto il punto sulle vaccinazioni, ribadendo che si attendono le dosi di vaccino per poter arrivare rapidamente, da fine mese, alle 40mila vaccinazioni al giorno. Nell’intervista che segue anche il dettaglio delle prossime aperture dei target per età e i timori sulle forniture dei vaccini. Inoltre Donini ha risposto alle tante domande dei famigliari e caregiver dei disabili che chiedono di essere vaccinati prima possibile. E a chi nutre dubbi sulla vaccinazione dice “Io mi vaccinerò quando sarà il mio turno con qualunque vaccino mi assegneranno”. 

Sono già 21.532 prime dosi di vaccino somministrate dall’Ausl di Imola e 9552 le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose completando la vaccinazione nel circondario.

Confortano i numeri dei contagi e dei ricoveri nel bollettino epidemiologico odierno anche se purtroppo si registrano altri due decessi: una donna di Imola di 51 anni, con patologie croniche,  e un uomo di Castel Guelfo di 87 anni. I nuovi positivi registrati oggi dall’Ausl di Imola sono appena 16 su oltre 800 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi refertati. I guariti sono 39, i casi attivi scendono a 604. Oggi sono 34 i ricoveri Covid nei reparti internistici, rimangono 14 in terapia intensiva di cui 5 (+1) ad Imola, scendono a 17 (-4) i post acuti all”OsCo di Castel San Pietro e ancora 4 le persone in Covid Hotel.Dei nuovi casi positivi odierni, 10 sono asintomatici, 11 emersi tramite tracciamento, 1 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 1 tra i 15 ed i 24 anni, 5 nella fascia da 25 a 44 anni, 5 da 45 a 64 anni, e 3 ha più di 65 anni.   Anche nel resto dell’Emilia Romagna calano i ricoveri anche se ci sono altri 1.150 positivi su 25.696 tamponi. L”età media dei contagiati è di 40,5 anni. Le vittime in regione sono 33, fra loro anche un giovane di 25 anni a Forlì, affetto da precedenti patologie. I ricoveri in terapia intensiva sono 312 (-5) e 2.464 (-126) nei reparti Covid. (l.a.)

Nella foto Raffaele Donini, il sindaco di Imola Marco Panieri e il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi

Coronavirus, morti una 51enne a Imola e un 87enne a Castel Guelfo. Vaccini: intervista all’assessore regionale Donini – VIDEO

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