Cronaca

Cronaca 11 Febbraio 2019

Conca Verde, il Comune di Fontanelice ci riprova: dopo due anni di inattività è in arrivo un nuovo bando

Fontanelice ci riprova. Dopo due anni di inattività, la Conca Verde potrebbe finalmente tornare in funzione. Questo si augura l’Amministrazione comunale che ha preparato un nuovo bando alla ricerca di un gestore. La piscina pubblica è chiusa da tre anni, da quando il Comune avviò un contenzioso nei confronti di Geims, l’allora gestore, per inadempienze. Le questioni legali si sono risolte l’anno scorso con un accordo in base al quale Geims ha versato 40 mila euro e ha lasciato gli arredi, che sono divenuti così di proprietà comunale.

Sempre l’anno scorso l’Amministrazione aveva sistemato anche gli impianti di filtraggio ma non era riuscita a procedere per affidamento diretto e dunque la piscina era rimasta chiusa. Adesso Giunta e Consiglio comunale hanno approvato il nuovo bando, come spiega il sindaco Athos Ponti: «Confidiamo che in pochi giorni venga pubblicato». L’obiettivo è, dopo anni di incertezze, riuscire a stabilizzare la gestione. «Il bando prevede un’assegnazione di sei anni rinnovabili per altri sei – continua Ponti -. Un progetto sul lungo periodo, che non subisca nuovamente interruzioni, per questo il canone sarà di soli 1000 euro annui inoltre le attrezzature presenti saranno a disposizione. Il bando sarà aperto sia a società che singoli – continua Ponti – e speriamo abbia successo».

Altra nota dolente è il ristorante-pizzeria, sempre di proprietà comunale, all’interno del parco Conca Verde. «Stiamo lavorando anche qui ad un bando in modo tale che, se qualcuno fosse interessato a gestire sia piscina che ristorante possa partecipare ad entrambi. Per il momento, però, abbiamo dato priorità alla piscina». Il ristorante è chiuso dal 2015 e anche in questo caso a causa di un contenzioso, ma tra Comune ed ex-Provincia, ora Città metropolitana, di Bologna perché non sarebbero stati rispettati i vincoli previsti per il finanziamento ero-gato a suo tempo per la ristrutturazione (187 mila euro). (re.co.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio   

Nella foto la Conca Verde

Conca Verde, il Comune di Fontanelice ci riprova: dopo due anni di inattività è in arrivo un nuovo bando
Cronaca 11 Febbraio 2019

Auto investe pedone in via Vivaldi, muore 86enne a Imola

Un incidente mortale si è verificato ieri sera in via Vivaldi nel quartiere Pedagna a Imola. La vittima è Anna Andreani, imolese di 86 anni che abitava poco lontano dal luogo della tragedia.

Seconda una prima ricostruzione della polizia municipale l”anziana sarebbe stata travolta mentre attraversava la strada da una Renault Megane, guidata da un 61enne imolese che procedeva su via Vivaldi in direzione via Emilia. La donna è così finita sul cofano dell”auto, picchiando violentemente la testa sul parabrezza fino a sfondarlo, prima di cadere rovinosamente sull”asfalto. La vettura si è arrestata immediatamente e sono stati subito chiamati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma la donna è morta, a causa delle gravi ferite riportate, durante la corsa verso l”ospedale.

Al momento la dinamica dell”incidente è al vaglio degli agenti della polizia municipale. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell”incidente

Imola

Auto investe pedone in via Vivaldi, muore 86enne a Imola
Cronaca 10 Febbraio 2019

Smog, oggi 10 febbraio è domenica ecologica: i limiti alla circolazione di auto e moto a Imola e Ozzano

Oggi, domenica 10 febbraio, è domenica ecologica nel territorio bolognese. Le limitazioni alla circolazione riguardano dunque, oltre al capoluogo, i comuni dell”agglomerato urbano di Bologna, tra cui Ozzano, e il comune di Imola.

Dalle 8.30 alle 18.30 saranno pertanto in vigore i seguenti divieti: autoveicoli a benzina fino all”Euro 1, autoveicoli diesel fino a Euro 3, ciclomotori e motocicli fino a Euro 0, veicoli diesel di tipo M2, M3, N2 o N3 fino a Euro 3, veicoli diesel commerciali di tipo N 1 fino a Euro 3.

Accanto alle limitazioni saranno comunque valide anche le deroghe riconosciute per particolari necessità, come i lavoratori turnisti, chi si muove per ragioni di cura e assistenza e le persone meno abbienti.

Dopo quella odierna, sono previste altre tre domeniche ecologiche per la stagione 2018-2019: il 17 febbraio, il 3 e il 24 marzo.

Nella foto la centralina Arpa di via De Amicis a Imola

Smog, oggi 10 febbraio è domenica ecologica: i limiti alla circolazione di auto e moto a Imola e Ozzano
Cronaca 9 Febbraio 2019

Meno morti sulle strade del territorio della Città Metropolitana, in calo anche incidenti e feriti

Nei giorni scorsi l’Ufficio di Statistica della Città Metropolitana di Bologna ha pubblicato il report sull’incidentalità relativo alle strade provinciali del territorio (dalla rilevazione sono esclusi gli incidenti senza morti o feriti ed il riferimento temporale dei decessi è entro il trentesimo giorno dall”incidente). A confronto, quindi, sono stati presi i primi nove mesi (gennaio-settembre) del 2017 con quelli del 2018. Il dato che salta subito all’occhio è il numero di incidenti registrati che sono passati da 2.854 a 2.717, con un calo quindi del 4,8%. In diminuzione anche il numero dei morti (da 67 a 50) e quello dei feriti (da 4.022 a 3.707). Tra questi ultimi, quasi tutte le tipologie di utenti interessati hanno registrato il segno meno (ciclisti e motociclisti ad esempio), a parte i pedoni che invece sono aumentati di ben 54 unità (da 300 a 354).

Analizzando ora solo il periodo dell’anno 2018, i mesi di maggior incidentalità sono stati giugno e luglio, con 368 e 355 sinistri, mentre agosto è stato il più «tranquillo» con 220 incidenti e 294 feriti, anche se quelli mortali hanno rappresentato ben il 14% del totale. I mesi invece che hanno avuto picchi di decessi sulle strade sono stati gennaio e luglio, rispettivamente con 9 e 8 morti. Nello specifico, guardando Comune per Comune sempre all’interno dello stesso arco temporale, le variazioni più rilevanti si sono verificate a Imola (diminuzione di 28 incidenti, 42 feriti e 5 morti), Castel San Pietro Terme (diminuzione di 18 sinistri, 1 morto e 31 feriti), Medicina (diminuzione di 6 incidenti, 3 morti e 13 feriti) ed Ozzano Emilia (diminuzione di 8 sinistri e 12 feriti, mentre il numero di morti è rimasto fermo a quota 1).

In controtendenza, anche se per fortuna solo leggermente, Dozza, dove si sono verificati 4 incidenti in più, a fronte di un aumento di 5 feriti a cui ha fatto da contrappeso il calo di una unità nella casella dei decessi. Più o meno stabili, invece, gli altri Comuni del Circondario imolese. Nel capoluogo, infine, dove si sono concentrati circa la metà dei sinistri, sono stati registrati 1.448 incidenti, 44 in più rispetto al 2017; i feriti sono 1.894, 20 in più, ed i morti 21, 7 in più. Nel comune di Bologna, però, i feriti sono diminuiti se a bordo di ciclomotori o motocicli, stabili i ciclisti, mentre sono aumentati i pedoni, passando da 209 a 234 persone. (d.b.)

Foto d”archivio

Meno morti sulle strade del territorio della Città Metropolitana, in calo anche incidenti e feriti
Cronaca 8 Febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali

Domenica 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, dell”esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. In questa occasione sono in programma alcune iniziative in vari comuni del circondario imolese.

A Castel San Pietro Terme la ricorrenza sarà celebrata sabato 9 febbraio al teatro Cassero (via Matteotti) con una drammatizzazione teatrale sul tema dell”esodo, proposta dall”Istituto Scappi in collaborazione con l”Amministrazione comunale e l”associazione castellana “Terra Storia Memoria”. L”iniziativa comincerà alle 10.15 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti e del dirigente scolastico Vincenzo Manganaro. Alle 10.30 ci sarà una presentazione del “Giorno del Ricordo”, che preluderà all”inizio dello spettacolo “Esodi”, costruito a partire dallo studio e dalle riflessioni su alcune testimonianze storiche. Concluderà la mattinata, alle 11.30, il laboratorio teatrale di lettura espressiva.

A Imola sarà invece riproposta nella mattinata di domenica 10 febbraio la cerimonia che ogni anno il Comune organizza nell”area verde ex Limonaia, all”incrocio tra le vie Manzoni e Alfieri, intitolata ai “Martiri delle Foibe e dell”esodo giuliano-dalmata”. L”appuntamento è alle 10.30 e alla cerimonia interverrà la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi.

La foto è tratta dalla locandina dello spettacolo “Esodi”, che sarà messo in scena dall”Istituto Scappi di Castel San Pietro Terme il 9 febbraio al teatro Cassero

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali
Cronaca 8 Febbraio 2019

Prosegue tra le polemiche la pulizia dell'alveo del Santerno. Il sopralluogo Arpae: «Accertata la regolarità dei lavori»

Non si placano le proteste riguardanti i lavori di pulizia dell’alveo del fiume Santerno, cominciati a inizio gennaio a pochi metri dal ponte Alidosi e di cui ci siamo occupati sul sabato sera del 17 gennaio scorso. L’intervento, autorizzato da Arpae, riguarda quasi 50 ettari di terreno, per una lunghezza di 18,5 chilometri, da Castel del Rio a Codrignano. Oltre alle lettere arrivate anche alla nostra redazione (pubblicate su «sabato sera» del 7 febbraio), nei giorni scorsi le segnalazioni inviate da Giacomo Bugané di Geolab, onlus da che da vent’anni svolge attività di educazione ambientale sul Santerno, così come da numerosi privati cittadini, hanno indotto la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio a intervenire sulla vicenda, sollecitando gli enti presenti alla conferenza di servizi che ha dato il via libera ai lavori di verificare, per quanto di competenza, «l’ottemperanza alle indicazioni contenute nel verbale conclusivo della conferenza medesima». Questo quanto si legge nella lettera di risposta indirizzata il 28 gennaio scorso a Bugané, al Comune di Castel del Rio e per conoscenza ad Arpae.

Gli enti preposti ai controlli, per la verità, si erano già attivati nelle scorse settimane, dopo l’allarme lanciato dalle Guardie ambientali metropolitane, Claudio Nicolini e Luisa Cottifogli, che hanno filmato la ditta incaricata mentre procedeva all’estirpazione di un pioppo con le intere radici e all’abbattimento a tappeto della vegetazione presente nell’alveo del fiume. L’ultimo aggiornamento che ci giunge da Arpae è che «i lavori di taglio da parte della ditta stanno proseguendo – spiega la dirigente Patrizia Vitali, che ha firmato l’atto di concessione -. Contestualmente proseguono gli accertamenti, che si concluderanno solo a fine lavori. Il 22 gennaio scorso è stato effettuato un sopralluogo guidato da Arpae e dall’Autorità idraulica, con la partecipazione dei carabinieri forestali, polizia provinciale, guardie ecologiche e naturalmente della direzione lavori, in cui è stata accertata la regolarità dei lavori, sono state date indicazioni alla ditta per migliorare le modalità di intervento (tipologia di piante da tagliare e/o da preservare, modalità di ripristino dei luoghi dopo l’intervento, ecc…) e sono state condivise con gli organi di controllo i principi e le caratteristiche generali del progetto».

In prospettiva, i lavori interesseranno anche un tratto di 7 chilometri e mezzo all’interno del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola e del sito Natura 2000, da Borgo Tossignano a Codrignano, area sottoposta a tutela. Anche in questo caso è stato rilasciato regolare nulla osta, con prescrizioni inerenti la salvaguardia delle specie protette. Qui, dettaglia la concessione rilasciata da Arpae, è consentito un taglio del 30% degli esemplari pericolanti o a rischio caduta o specie esotiche, il rispetto delle specie autoctone e il taglio a raso di tutta la vegetazione arborea compresa nell’alveo di magra del Santerno. In prima battuta Arpae aveva addirittura proposto «un taglio percentualmente più importante, tale da garantire maggiore sicurezza idraulica ai territori rivieraschi fortemente esposti al rischio di esondazione e indicati nella pianificazione di bacino come aree a rischio elevato». Anche in questo caso, abbiamo cercato di capire se e come si concilia l’esigenza di salvaguardare un territorio protetto alla necessità di messa in sicurezza dal rischio inondazioni. «Interventi di questo tipo – ci spiega Gabriele Cassani, dell’Ente di gestione parchi e biodiversità – sono regolamentati da norme specifiche. Le norme di salvaguardia del Parco regionale della Vena del Gesso sono dettate da specifica legge regionale. Il tratto in questione coincide anche con un Sito di importanza comunitaria (Sic), sottoposto anche a tutele che discendono da direttive dell’Unione europea». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 febbraio

Prosegue tra le polemiche la pulizia dell'alveo del Santerno. Il sopralluogo Arpae: «Accertata la regolarità dei lavori»
Cronaca 8 Febbraio 2019

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»

«Vorremmo capire che cosa vuole fare l’Amministrazione comunale e chiediamo di essere ascoltati. Non cerchiamo uno scontro, ma un confronto civile». E’ il concetto ribadito più volte nel corso dell’incontro che si è svolto il 31 gennaio all’hotel Donatello e che ha visto prendere la parola, per la prima volta insieme, i rappresentanti del comitato Strade future, favorevole al completamento della bretella secondo il progetto esecutivo già approvato, del Comitato per il prolungamento della ciclabile in via Emilia Levante e del gruppo di cittadini Iniziativa stadio, contrario all’ampliamento dell’impianto sportivo Bacchilega, in via Salvo d’Acquisto. Aggregazioni spontanee di imolesi che vogliono far sentire la propria voce su questioni che riguardano l’intera città, con, in comune, il problema di reperire informazioni di prima mano sui progetti che la Giunta pentastellata intende portare avanti.

E hanno scelto di raccogliere firme per cercare di avere un peso specifico superiore agli occhi di un’Amministrazione comunale finora sfuggente, nonché assente alla serata. Tra il pubblico – quasi un centinaio i presenti, che hanno riempito la sala nonostante il tempo freddo e piovoso – c’erano invece i consiglieri comunali del Pd, Castellari, Panieri, Visani e la consigliera del gruppo Imola guarda avanti, Cappello. In tanti hanno anche preso la parola per esporre il proprio punto di vista. «Durante i nostri primi dieci banchetti di raccolta firme – ha spiegato Mirco Griguoli, portavoce del comitato Strade future – ci siamo resi conto che certe cose non si sanno. Attraverso questo incontro vogliamo condividere la nostra idea. La bretella è un asset fondamentale. Non abbiamo secondi fini politici o economici, ma è nell’interesse di tutti completarla come da progetto, fino alla rotonda di via Punta. Realizzarla in profondità con due “intubamenti”, uno dei quali all’altezza della chiesa di San Francesco, è più costoso, ma è anche un intervento ragionato per collegare la città e non dividerla, per attutire smog e rumore, per mantenere le attività aggregative che si svolgono attorno alla chiesa. Fare una “bretellina” – ha poi sottolineato – comporterebbe ripartire da zero con un nuovo progetto e un iter di approvazione che richiederebbe anni. Senza contare che questo immobilismo sta portando via investitori da Imola. Tardare a fare le infrastrutture, significa anche rischiare di peggiorare le attività di tutti».

Un altro fronte caldo è quello del centro sportivo Bacchilega, per il quale dal 21 gennaio Area Blu sta raccogliendo manifestazioni di interesse per creare una Cittadella dello sport comprendente anche il centro Tassinari-Zanelli, oggi utilizzato dall’Imola rugby. «Quando attraverso la stampa abbiamo saputo dell’intenzione di ampliare il Bacchilega per farne uno stadio da 10 mila persone – ha affermato Francesca Dalmonte, mostrando la copia del sabato sera del 10 gennaio con l’intervista alla dirigente dell’Imolese calcio, Fiorella Poggi – noi residenti siamo rimasti molto perplessi. Questo cambierà la qualità della vita, comporterà una cementificazione, traffico, strade chiuse per le partite, senza contare che il vicino Istituto Alberghetti è frequentato da 1.200 studenti. Mi auguro che l’Imolese vada in serie B, ma siamo contrari a uno stadio di questo tipo in via Salvo d’Acquisto. Ci pensino le autorità a trovare una sede più idonea». Il video della serata è pubblicato sulla pagina Facebook «Comitato Strade Future». (lo.mi.)

Nella foto: il pubblico all”incontro del 31 gennaio

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»
Cronaca 8 Febbraio 2019

Iniziati i lavori di ripristino dell'argine collassato durante la piena del Santerno a San Prospero

Sono iniziati ieri mattina i lavori per il ripristino della porzione di argine collassata in seguito alla piena del fiume Santerno, avvenuto sabato scorso, nell’area di via Cà del Forno, a San Prospero, causando l’allagamento di alcuni terreni circostanti. Sul posto era presente l”assessore alla Protezione civile del Comune di Imola, Maurizio Lelli per un incontro concordato con i tecnici del Servizio Area Reno e Po di Volano della Regione Emilia-Romagna ed i vertici di Cti di Imola, che è proprietaria del terreno crollato e dei campi nei quali il fiume è esondato.

Il proprietario del terreno si è attivato subito per ripristinare il tratto, di circa una ventina di metri di lunghezza, che è crollato, colpa anche delle tane di animali presenti nel terrapieno. Dall’incontro è emerso che serviranno circa mille metri cubi di terra per ripristinare la falla. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine della prossima settimana, con la Protezione Civile del Comune che seguirà giorno per giorno l’evolversi dell”intervento. «Ringrazio la Cti per la massima disponibilità e tempestività – ha commentato Lelli -. Come Amministrazione comunale chiederemo quanto prima un incontro urgente con la Regione, ed in particolare con l’assessorato alla Protezione civile, al fine di definire i piani per fronteggiare i rischi idrogeologici. Serve infatti una pianificazione anche a lungo termine, rispetto a questo tipo di rischio, a cominciare da quello dell’esondazione dei fiumi, per non dovere intervenire solo dopo che i danni sono stati fatti. La nostra priorità, infatti, è la tutela del territorio». (d.b.)

Nella foto: i lavori sull”argine del Santerno a San Prospero

Iniziati i lavori di ripristino dell'argine collassato durante la piena del Santerno a San Prospero
Cronaca 8 Febbraio 2019

Entro il mese di febbraio sarà operativo il Tavolo imolese per il turismo sotto la regia di If Imola Faenza

Sarà operativo entro febbraio il Tavolo imolese per il turismo. Il Tavolo imolese si affiancherà al Tavolo Appennino, al Tavolo Pianura ed al Comune capoluogo Bologna, completando il puzzle operativo per il turismo dell’intero territorio metropolitano. Si tratta di un passo avanti per un settore economico in crescita. A If (Imola Faenza Tourism company) spetta la regia del Tavolo a cui prenderanno parte i Comuni del circondario imolese e tutte le associazioni delle categorie economiche del territorio.

Compiti del Tavolo saranno il coordinamento con Destinazione Turistica Bologna, il soggetto la cui governance è in capo alla Città metropolitana e a Bologna Welcome. Come spiegato nell’ultima assemblea dei soci di If dal presidente Gianfranco Montanari e dal direttore Erik Lanzoni, questo consentira di rafforzare la capacità di attrarre risorse e coordinare azioni di promozione in Italia e all’estero per un territorio che dai primi consuntivi del 2018 si conferma in grande crescita di presenze e fatturato, cosa che si ripete già da un paio di anni. L’esperienza di Destinazione Turistica Bologna, richiamata dall’assessore felsineo Matteo Lepore, alla guida dei Tavoli, aiuterà a rafforzare il «racconto di una terra, di un territorio di un milione di abitanti, coinvolgendo gli operatori e garantendo loro la formazione necessaria per migliorare l’accoglienza turistica».

Il Tavolo imolese sarà dunque necessario, come ha ribadito la direttrice di Destinazione Turistica Bologna Metropolitana Giovanna Trombetti «quale soggetto attivo per mappare le eccellenze presenti nell’imolese, per costruire una sintesi che entrerà a far parte del programma annuale della Destinazione».

«Il territorio del circondario ha le potenzialità giuste per portare un valore aggiunto significativo alla Destinazione turistica Bologna metropolitana – sottolinea il vicesindaco di Medicina, Matteo Montanari che ha dato il via al percorso per la costituzione del Tavolo come coordinatore del Circondario imolese -. Un turismo che non rimanga chiuso dentro le mura di Bologna, ma che abbia la possibilità di conoscere altre eccellenze ambientali, enogastronomiche e culturali».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio   

Entro il mese di febbraio sarà operativo il Tavolo imolese per il turismo sotto la regia di If Imola Faenza
Cronaca 7 Febbraio 2019

Premio Rotary Sport 2019, le più belle immagini della 35^ edizione. IL VIDEO

Nella serata di lunedì si è svolta, all”interno della Sala Polivalente-Media Center dell’autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, la 35° edizione del Premio Rotary Sport, destinato agli studenti delle Scuole Medie Superiori di Imola che si sono distinti abbinando allo studio risultati sportivi di rilievo.

Il concorso, organizzato dal Rotary Club di Imola e che negli anni ha elargito riconoscimenti a più di 2.500 studenti, per l”occasione ha premiato 94 ragazzi e ragazze, tra cui Anna Manaresi e Sofia Dalmonte, vincitrici della Medaglia d’oro. Tra i testimonial dell’evento, Lorenzo Checchi e Michele Valentini, giocatori dell’Imolese Calcio 1919, oltre a Patricio Prato, cestista dell’Andrea Costa Basket, e Davide Scazzieri, atleta nazionale paralimpico di tennis tavolo. Presente anche la nuotatrice Alessia Polieri, i rappresentanti delle forze dell”ordine e dell”amministrazione comunale. (d.b.)

Nella foto: la platea durante la serata all”autodromo

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