Cronaca

Cronaca 11 aprile 2018

«QR Tomb», il progetto ideato e presentato dagli studenti del Paolini. IL VIDEO

Finalisti progetti di impresa cooperativa: cӏ anche la tomba interattiva
I ragazzi della 5^G dell”Istituto Paolini di Imola hanno ideato, confezionato e presentato un progetto chiamato «QR Tomb» che ha già ricevuto numerosi riconoscimenti. Curiosi di sapere di cosa si tratta?

In pratica si potrebbe definire una app che permette di mantenere vivo il ricordo di un amico, un familiare o un animale che non c”è più attraverso un codice QR, ovvero un codice a barre bidimensionale che viene letto da uno smartphone. Il codice, posto sulla lapide, permette appunto il collegamento a pagine univoche con informazioni e materiali multimediali che riassumono i momenti salienti della vita del defunto attraverso una narrazione fatta di video, parole e immagini.

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Nella foto: tre degli studenti ideatori del progetto, ovvero Gaia Russo, Giorgia Serafini e Tania Nestea

«QR Tomb», il progetto ideato e presentato dagli studenti del Paolini. IL VIDEO
Cronaca 11 aprile 2018

La nuova «sfida» sulla sicurezza stradale parte dall'autodromo di Imola

Dall”asfalto dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola prende il via la seconda edizione del progetto «Driving challenge-Safety campus», nato con l”obiettivo di promuovere tra gli studenti il concetto di sicurezza stradale. A partecipare sono circa 40 ragazzi dell’ateneo della Tuscia, 40 del Campus di Ravenna dell’Università di Bologna, 40 degli istituti superiori di Perugia e 40 di Brindisi che saranno ospiti degli impianti di Vallelunga, Imola e Magione.

Il programma e le finalità del progetto sono state presentate nei giorni scorsi proprio nel circuito imolese alla presenza di Ruggero Campi, presidente dell’Autodromo di Vallelunga, Simone Campajola, presidente dell’Automobile Club Ravenna, Uberto Selvatico Estense, presidente dell’Autodromo di Imola, Giorgio Alberton, presidente dell’Autodromo dell’Umbria di Magione, Pierluigi Fanelli, docente dell’Università degli studi della Tuscia, e Renato Leporelli, organizzatore operativo del progetto. «L’Aci – ha commentato Campajola – sta investendo moltissimo sul fornire ai ragazzi strumenti che consentano loro di avere maggiore tranquillità alla guida. Grazie a questa iniziativa e con esercizi che possono sembrare basilari, diamo a tutti gli studenti coinvolti i rudimenti di base per affrontare la strada in sicurezza e riconoscere i pericoli. Nonostante le nuove tecnologie di cui sono dotate le automobili, l’elemento umano resta sempre fondamentale. Devo ringraziare il Campus di Ravenna per essersi dimostrato così sensibile e per aver sostenuto questa importante iniziativa formativa”.

Il progetto prevede che a ogni sessione gli studenti ricevano da istruttori professionisti una formazione di base teorica e pratica sulla sicurezza alla guida. «Le fondamentali regole per una frenata correttamente modulata o per una giusta traiettoria in curva – ha sottolineato Campi – valgono, ovviamente, anche nello sport. Insegnando la guida sicura in maniera molto evoluta, ci auguriamo che questi giovani si avvicinino poi anche all’automobilismo sportivo. Siamo partiti un anno fa coinvolgendo 40 ragazzi dell’Università di Perugia e questa volta, a cimentarsi nelle prove, sono circa 150 giovani che studiano in Umbria, Lazio, Emilia-Romagna e Puglia. Nel 2019 ci auguriamo possano diventare oltre 500 e provenire da gran parte del territorio nazionale».

I ragazzi che ottengono la migliore valutazione passano poi alla fase successiva, ovvero vengono suddivisi in team che si sfidano in prove di guida studiate per sviluppare le capacità cognitiva e di controllo. «Il nostro – ha dichiarato Selvatico Estense – è un autodromo pubblico che ha nel dna anche la ricerca del miglioramento della sicurezza sulla strada e di nuove metodologie di insegnamento e approccio al tema. Siamo, quindi, molto contenti di ospitare questo contest e di condividere quest’idea brillante».

Infine i giovani devono cimentarsin prove contro il tempo di pit-stop in modo da migliorare le proprie capacità organizzative e comunicative, queste ultime tramite la realizzazione di videoclip da condividere sui social network. «I ragazzi – ha raccontato il professor Fanelli –, si sono dimostrati straordinariamente interessati. Dalle prove più semplici fino a quelle in pista è stato un crescendo di emozioni e ho notato come gli studenti prendessero consapevolezza dei loro limiti alla guida. L’università deve avere anche un ruolo sociale e questa iniziativa ne è un esempio”. Affermazioni confermate anche dagli studenti del Campus di Ravenna, presenti all’autodromo per la seconda tappa.

L’altra tappa di preselezione è in programma a Magione il 24 aprile e i team si ritroveranno, infine, a Vallelunga il 9 maggio per la pre-finale, durante la quale verrà proclamata la migliore squadra di ogni regione, in attesa della finalissima.

r.c.

Nella foto: auto in pista durante la giornata del progetto

La nuova «sfida» sulla sicurezza stradale parte dall'autodromo di Imola
Cronaca 11 aprile 2018

Liberazione, quarta edizione del progetto «Quando un posto diventa un luogo»

Anche nel 2018, per il quarto anno, viene riproposto il progetto di arte pubblica «Quando un posto diventa un luogo» dedicato alla storia del territorio imolese dal 1943 al 1945 e che vede coinvolte le istituzioni pubbliche come il Comune, il Cidra e gli Istituti scolastici.

Dopo aver partecipato a laboratori di didattica della storia e aver incontrato i protagonisti ancora viventi della Resistenza, gli studenti hanno lavorato per riproporre i luoghi della memoria in una sorta di vera e propria re-inaugurazione. Il progetto, ideato dall”artista Annalisa Cattani, è stato sostenuto inoltre dall’Anpi, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, dal Con.Ami e dal Ciss/T di Imola e interesserà nove luoghi e monumenti della città di Imola.

Tra questi il Monumento «La Rossa» lungo il viale del Piratello, Pozzo Becca, Monumento ai Caduti nella piazza di Sasso Morelli, Monumento dei Partigiani nella piazza centrale di Ponticelli, Monumento ai Caduti di Sesto Imolese, Monumento al Partigiano di piazzale Leonardo da Vinci, Monumento di piazza Gramsci, lapidi di Maria Zanotti e Livia Venturini e lapide in piazzale Marabini

r.c.

Nella foto (dalla pagina facebook del Comune di Imola): una passata edizione

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Liberazione, quarta edizione del progetto «Quando un posto diventa un luogo»
Cronaca 11 aprile 2018

Liberazione, domani il ricordo dell'eccidio di Pozzo Becca a Imola

In occasione del 73° anniversario della Liberazione e del 70° anniversario della Costituzione, l’Anpi organizza una serie di iniziative, per ricordare i fatti avvenuti nelle giornate attorno al 14 aprile 1945, giorno della liberazione di Imola, quando le truppe del II Corpo d’armata polacco entrarono in città accolte dai partigiani che stavano agendo dentro la città e dalla popolazione che, ancora incredula, ben presto si rese conto dell’accaduto e iniziò a festeggiare.

La prima, in programma domani alle 10.30, è la cerimonia di Pozzo Becca che è legata a un fatto terribile, ovvero l’eccidio di 16 detenuti politici effettuato dai nazifascisti in ritirata che, dopo aver prelevato quegli uomini dal carcere della Rocca e averli orribilmente torturati, li uccisero e li gettarono in un pozzo artesiano nel cortile dello stabilimento ortofrutticolo «Becca». A ricordo di ciò la commemorazione sarà davanti al monumento di via Vittorio Veneto durante la quale è previsto il ricordo a cura di una classe terza della scuola secondaria di primo grado Innocenzo da Imola. Seguiranno gli interventi e la posa di una corona.

r.c.

Nella foto: la cerimonia dello scorso anno

Liberazione, domani il ricordo dell'eccidio di Pozzo Becca a Imola
Cronaca 11 aprile 2018

Presentato il pulmino della Protezione civile donato dalla Fondazione Crimola

Sabato scorso è” stato presentato il pulmino a 9 posti che la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all’Associazione C.B. Imolese – Gruppo Volontario di Protezione civile. All”inaugurazione erano presenti il presidente della Fondazione, Fabio Bacchilega e il Commissario Prefettizio, Adriana Cogode oltre al personale della Protezione civile e ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Con questo gesto la Fondazione ha voluto venire in aiuto alla Protezione civile che ha l’esigenza quotidiana di raggiungere più velocemente e trasportare un maggior numero di persone e materiale ogni qualvolta si presentano situazioni di emergenza.

r.c.

Nelle foto: il momento dell”inaugurazione e il pulmino donato

Presentato il pulmino della Protezione civile donato dalla Fondazione Crimola
Cronaca 10 aprile 2018

Si perdono nel bosco a Castel del Rio, carabiniere li mette in salvo grazie a WhatsApp

Disavventura per una donna e due amici l”altra sera a Castel del Rio. I tre, tutti ferraresi di circa quarant”anni d”età, avevano deciso di fare una scampagnata all”interno di un sentiero che collega Moraduccio a Montefune quando in preda al panico hanno chiamato i carabinieri di Imola riferendo di essersi persi.

Vista la chiamata arrivata nel tardo pomeriggio, con il sole che sarebbe tramontato a breve, la notizia è stato subito trasmessa ad un carabiniere della caserma alidosiana. Il militare, in quel momento libero dal servizio, vista la sua conoscenza della zona si è messo subito in contatto con la donna e grazie a WhatsApp, la nota messaggistica istantanea per smartphone, si è fatto inviare alcune fotografie panoramiche in modo da riconoscere l”ambiente circostante. In questo modo ha potuto “guidare” il gruppo a distanza e riportarli, dopo poco tempo, al parcheggio dove avevano lasciato l”auto. Per tutti e tre la serata si è conclusa solo con un grande spavento e nessuna ferita. 

r.c.

Nella foto: la caserma dei carabinieri di Castel del Rio

Si perdono nel bosco a Castel del Rio, carabiniere li mette in salvo grazie a WhatsApp
Cronaca 10 aprile 2018

Carlo Dall'Osso, i funerali e le indagini per la morte sotto la valanga

I funerali dell”imolese Carlo Dall”Osso sono previsti per venerdì prossimo alle ore 15 nella Chiesa Santa Maria Assunta di Dozza. Il 52enne istruttore del Club Alpino Italiano di Imola è rimasto vittima sabato 7 aprile di una valanga a Pila in Val d”Aosta mentre era impegnato in una esercitazione pratica del corso di scialpinismo organizzato dalla Scuola Pietramora formata dalle sezioni Cai di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna e Rimini. Assieme a Dall”Osso, sotto la neve è rimasto anche il faentino Roberto Bucci di 28 anni.

Il pm della procura di Aosta, Eugenia Menichetti ha rilasciato il nullaosta ai funerali dei due scialpinisti. Il magistrato ha aperto un”inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Fra gli accompagnatori dei 14 allievi della Scuola Pietramora coinvolti dalla valanga, sono indagati sei istruttori: Vittorio Lega, 51 anni, istruttore nazionale Cai di sci alpinismo della sezione di Faenza e direttore del corso, Leopoldo Grilli (44) della sezione Cai di Imola, Alberto Assirelli (50) di Ravenna, Paola Marabini (56) di Faenza, Giacomo Lippera (45) di Rimini, e Matteo Manuelli (43) di Imola, questi ultimi due travolti dalla massa nevosa e sopravvissuti grazie all”immediato intervento dei soccorritori.

r.c.

Nella foto: Carlo Dall”Osso

Carlo Dall'Osso, i funerali e le indagini per la morte sotto la valanga
Elezioni 10 aprile 2018

#Imola18, fumata nera sul candidato del centrosinistra. Il nome è previsto per giovedì 12

Ancora una fumata nera nel conclave di viale Zappi dove si aspettava per oggi il nome del candidato sindaco targato Partito democratico che dovrebbe essere condiviso entro giovedì 12 aprile prossimo con la coalizione di centrosinistra.

“Questa mattina si è riunita la nascente coalizione di un nuovo centrosinistra imolese formata da Pd, Art. 1 MDP, ImolaFuturo Area Civica, ImolaPiù e una quinta lista formata da Psi e il gruppo creatosi attorno all”ex Sel, Francesco Chiaiese – fanno sapere i democratici con una nota -. Si è già iniziato un proficuo lavoro per mettere in campo un credibile progetto di governo; un lavoro che proseguirà nelle prossime ore e che terminerà nella mattinata di giovedì 12 aprile anche attraverso l”identificazione della candidatura che sappia rappresentare il progetto”.

r.c.

Imola

#Imola18, fumata nera sul candidato del centrosinistra. Il nome è previsto per giovedì 12
Cronaca 10 aprile 2018

Il rifugio Enpa di Dozza tra i beneficiari del progetto «Pappa per Tutti»

C”è anche il rifugio Enpa di Dozza tra i beneficiari dei pasti raccolti con l’iniziativa «Pappa  per Tutti» di  Purina Friskies, progetto realizzato dalla azienda produttrice di alimenti per cani e gatti in collaborazione appunto con l”Enpa (Ente  Nazionale  Protezione Animali). Il cibo è stato raccolto grazie alla solidarietà  delle  famiglie  italiane e distribuito equamente su tutto il territorio nazionale. In Emilia-Romagna ha interessato 12 rifugi delle province di Bologna, Ravenna, Modena, Ferrara, Forlì e Reggio Emilia.

L”Enpa da anni si occupa di curare e accogliere gli amici a quattro zampe abbandonati, maltrattati o con problemi clinici offrendo loro un tetto, cibo e le cure dei propri veterinari. Purina, invece, dal 2014, sostiene la causa donando fino a 500.000 pasti per cani e 500.000 per gatti e la loro collaborazione ha portato, per il quarto anno consecutivo, 1 milione di pasti in tutta Italia grazie all’iniziativa “Pappa per Tutti”. «Ci rende molto orgogliosi sapere che anche quest’anno abbiamo raggiunto l’obiettivo di 1 milione di pasti. Ci conferma che la strada intrapresa dalla nostra azienda è quella giusta e che con Enpa possiamo  dare concretizzazione ai nostri valori -afferma Thomas Agostini, Direttore Marketing  BU  Grocery  di  Purina. Il  benessere  dei  cani  e  dei  gatti  è  per  noi  una  priorità assoluta  ed  è  per  questo  che  la  collaborazione  con  Enpa  è  destinata  a  durare  ancora  per  molto tempo».

La  volontà  di  rendere  permanente  questo  sodalizio  è  confermata  anche  da  Marco  Bravi, Responsabile  Comunicazione  e  Sviluppo  di  Enpa. «Ogni anno cerchiamo di dare sempre il massimo per i nostri amici a quattro zampe, poiché crediamo che la vita accanto a loro possa solo migliorare. Friskies crede nei nostri stessi valori ed è grazie a loro che possiamo garantire sostegno ai nostri animali. Ecco perché siamo più che felici di dare continuità a questa collaborazione: lavorando insieme possiamo costruire un mondo migliore, anche e soprattutto per quelli meno fortunati e in attesa di adozione».

L”abbandono e il fenomeno del randagismo è ancora molto diffuso in Italia e i numeri lo testimoniano. Ogni anno vengono abbandonati più di 160.000 animali e a questi si aggiungono gli oltre 90.000  randagi che vivono su tutto il  territorio  italiano. Dati che aumentano durante la stagione estiva quando il picco aumenta del 30%.In  questo  contesto  Enpa  mette  a  disposizione  gli  oltre  130  ricoveri  di  cui  dispone  per accogliere gli animali in difficoltà che, solo nel 2017, sono stati più di 35.000.

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Il rifugio Enpa di Dozza tra i beneficiari del progetto «Pappa per Tutti»
Cronaca 10 aprile 2018

Liberazione, il programma delle celebrazioni a Castello

Anche Castel San Pietro ha in programma una serie di iniziative per commemorare il 73° Anniversario della Liberazione.

Giovedì 12, alle 10.30, per ricordare l”eccidio di Pozzo Becca a Imola sarà presente anche una delegazione dell”Amministrazione castellana in via Vittorio Veneto. Sabato 14, dalle 9, il via alla Maratonina del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi dal Centro Civico di Osteria Grande attraverso il percorso nei luoghi della Memoria e lungo le vie intitolate ai Partigiani. Durante l”evento non mancheranno letture di testimonianze, in collaborazione con Iis Bartolomeo Scappi. Martedì 17 è il giorno dell”Anniversario della Liberazione della città. Alle 10 in Piazza Garibaldi verrà deposta una corona alla lapide dedicata al Secondo Corpo d”Armata Polacco. A seguire corteo in piazza XX Settembre alla Targa a ricordo delle Vittime civili castellane dei bombardamenti della II Guerra Mondiale; al Giardinetto della Montagnola per l”Opera dedicata alle Donne della Resistenza; al Viale delle Terme per il Monumento agli Alpini e, infine, alla passerella Lungosillaro ai cippi in ricordo dei Liberatori della Città. 

Sabato 21 commemorazione alla lapide dedicata al corpo d”armata polacco. Alle 12.30 alla Passerella Lungosillaro cerimonia solenne davanti al cippo dedicato ai Liberatori della Città alla presenza di membri del Governo Polacco e del Consolato Polacco a Milano. Alle 15 commemorazione dei Caduti del Gruppo di Combattimento «Friuli» al Cimitero di Casalecchio dei Conti alla presenza di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Reduci del Gruppo di Combattimento Friuli. Domenica 22 commemorazione dei fatti d”arme avvenuti sul territorio di Castel San Pietro. Ore 8,30 alla Chiesa di Gaiana, S. Messa in suffragio delle Vittime civili della guerra; al termine deposizione di una corona alla lapide, posta all’interno della chiesa, che ricorda i Caduti nella frazione. Alle 9,30 al Santuario Madonna di Poggio, deposizione di una corona alla stele che ricorda le Vittime della guerra e, a seguire, al Cimitero di Poggio deposizione di una corona a ricordo del sacrificio del Partigiano Dino Avoni. Alle 10,45 a Varignana  commemorazione degli Sminatori caduti, con deposizione di una corona al cippo posto in via Varignana. Sempre a Varignana, dalle 9 alle 18, open-day del Centro di Documentazione “La Nostra Linea Gotica” e della mostra permanente di reperti bellici presso la ex scuola elementare.

Mercoledì 25, anniversario della Liberazione d”Italia, alle 9 cerimonia dell’Alzabandiera presso la sede del Gruppo Alpini di Castel San Pietro Terme (Via Cova 439). Alle 9,30, al Cimitero di via Viara, deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti. Alle 10 ritrovo davanti alla lapide di Giuseppe Garibaldi nel piazzale 2 Portoni e inizio del corteo, con sosta in piazza Martiri Partigiani e in piazzale Vittorio Veneto. A seguire in piazza XX Settembre deposizione di corone ai lapidari dei Caduti e commemorazione ufficiale del Sindaco Fausto Tinti con canti patriottici degli alunni delle scuole castellane. Alle 11,30 Santa Messa in suffragio di tutti i Caduti presso la Chiesa del SS Crocifisso. Ad accompagnare la musica del Corpo Bandistico di Castel San Pietro Terme. Dalle ore 16 alle ore 23 concerto e iniziative culturali a cura delle associazioni Proloco, Uroboro, Anpi, Vari.china.

r.c.

Foto tratta dal depliant del programma del Comune di Castel San Pietro

Liberazione, il programma delle celebrazioni a Castello

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