Cronaca

Cronaca 9 ottobre 2018

Abbonamento bus e treno, sconti per medicinesi e imolesi. Rimborsi on-line fino al 2019

Seppur con un po’ di attesa, sono state rese note le modalità per accedere allo sconto da parte di coloro che hanno un abbonamento annuale al bus o al treno. Si tratta di una possibilità legata al Fondo idrocarburi, ovvero l’indennizzo previsto per i territori sede di estrazione di idrocarburi. Per i medicinesi è previsto uno sconto pari al 50% sul costo effettivo degli abbonamenti annuali di treno e bus, mentre per gli imolesi lo sconto è del 20% e servirà per incentivare il trasporto pubblico su gomma e ferro.

Finora avevano potuto chiedere il rimborso soltanto coloro che avevano fatto un abbonamento entro il 31 luglio 2018. Ora, invece, per quanto riguarda i bus Tper, sono state pubblicate le finestre durante le quali può fare domanda chi ha acquistato un abbonamento dal 1 agosto 2018 fino al 30 settembre 2019. Nello specifico, le domande per gli abbonamenti acquistati dal 1 agosto 2018 al 31 ottobre 2018 potranno essere presentate a partire dal 1 ottobre 2018 fino al 30 novembre 2018, per quelli acquistati dal 1 novembre 2018 al 31 gennaio 2019 dal 1 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019, per quelli dal 1 febbraio al 30 aprile 2019 dal 1 marzo 2019 al 31 maggio 2019, infine, per gli abbonamenti comprati dal 1 maggio al 31 luglio 2019 le domande di rimborso potranno essere presentate a partire dal 1 giugno fino al 30 agosto 2019. Le eventuali richieste presentate oltre i termini (comunque entro il 30 settembre 2019) verranno liquidate solo in caso di eventuali disponibilità di risorse.

La richiesta, e questo ha fatto discutere non poco, va fatta direttamente all’azienda che ha emesso l’abbonamento (in questo caso Tper) esclusivamente via internet, compilando il modulo reperibile sul sito (https://www.tper.it/idrocarburi) e indicando l’Iban del conto corrente sul quale si desidera avere accreditata la somma. Chi non dispone di un collegamento internet o ha necessità di un aiuto, può rivolgersi all’Urp del proprio comune (per Imola tel. 0542/602215, per Medicina tel. 051/6979111) oppure al call center Tper al numero 051/290290.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

Nella foto: la stazione ferroviaria di Imola

Abbonamento bus e treno, sconti per medicinesi e imolesi. Rimborsi on-line fino al 2019
Cronaca 9 ottobre 2018

Contributo regionale per le auto ibride, bollo rimborsato anche per quelle comprate nel 2017

Un «premio» per i cittadini che acquistano veicoli a basso impatto ambientale con l’obiettivo di favorire la riduzione dell’inquinamento. Questa la motivazione alla base della decisione della Regione di offrire un contributo fino ad un massimo di 191 euro, per 3 anni, pari al valore del bollo di una vettura di media cilindrata, a chi decide di acquistare un’auto ibrida fino a 9 posti di prima immatricolazione con alimentazione benzina-elettrica, gasolio-elettrica, gpl-elettrica, metano-elettrica o benzina-idrogeno. Non molto ma comunque un risparmio per chi è passato ad un mezzo meno inquinante (che, tra l”altro, possono girare tranquillamente durante i vari blocchi anti smog).

Finora questa possibilità era aperta soltanto a chi aveva acquistato l’auto ibrida nel 2018 e sono già stati 1.250 i cittadini che hanno chiesto il contributo. La Regione, però, aveva “promesso” di verificare nei meandri del bilancio per poter estendere l”opportunità anche a chi aveva comprato l”auto nel corso del 2017. E così ha fatto con l”aggiustamento estivo. Potenzialmente si tratta di altri 5.300 cittadini.

Per ottenere il contributo occorre registrarsi on-line sulla piattaforma http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi/bandi-2018/bando_bollo, inserendo i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie sulle quale ricevere l’importo dovuto. registrandosi tramite Federa (http://federazione.lepida.it/registrati) oppure con Spid, il sistema pubblico di identità digitale (https://www.spid.gov.it). A quel punto, la Regione provvede in automatico all’accredito nei tre anni. Per stabilire la graduatoria vale l’ordine di arrivo delle domande fino ad esaurimento del plafond da 6 milioni di euro. La registrazione terminerà alle ore 12 del 31 dicembre 2018.

«Avevamo preso un impegno e l’abbiamo mantenuto aumentando il plafond a disposizione con l’assestamento di bilancio – ha dichiarato l’assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Donini -. C’è una volontà precisa di agire per tagliare le emissioni, ridurre l’inquinamento e tutelare l’ambiente e la salute. E’ un lavoro che stiamo facendo insieme alle istituzioni e ai privati, per ridisegnare complessivamente il modo di spostarsi, investendo nei mezzi pubblici e mettendoci al fianco di chi adotta comportamenti e stili di vita che contribuiscono a migliorare le condizioni dell’aria che respiriamo».

Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia Romagna: dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 e si è passati ai 4.369 (+57%) del 2016 e ai 7.056 (tra privati e non) del 2017 (+61% rispetto all’anno precedente). I contributi regionali per le auto ibride si affiancano agli incentivi già previsti dalla legislazione nazionale per l’acquisto delle auto elettriche, esentate dal pagamento del bollo per 5 anni. (r.c.)

Contributo regionale per le auto ibride, bollo rimborsato anche per quelle comprate nel 2017
Cronaca 9 ottobre 2018

Smog, la Regione ascolta i sindaci: possono circolare i diesel euro 4, stanziati 5 milioni per le rottamazioni

Tolto il divieto di circolazione ai diesel euro 4 e subito 5 milioni di euro per le rottamazioni. La Regione ha deciso di aggiustare il tiro sulle misure anti-smog dopo la riunione che si è svolta ieri a Bologna tra il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo e i rappresentanti dei 30 Comuni che aderiscono ai Piano aria integrato regionale 2018-2020.

La novità più attesa è quella che riguarda i diesel euro 4, per i quali l’Emilia-Romagna aveva stabilito, diversamente dalle altre Regioni padane, il divieto di circolazione generalizzato per tutto il periodo interessato dalle misure e quindi tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30 e in tutte le domeniche ecologiche fino al 31 marzo 2019. Tale divieto è stato tolto e dunque questi veicoli potranno circolare normalmente, salvo il caso di attivazione di provvedimenti d’emergenza, che scatteranno in presenza di sforamenti ripetuti dei livelli di polveri sottili.

Inoltre, la Giunta regionale ha deciso di stanziare subito 5 milioni di euro per la rottamazione delle auto dei privati, un provvedimento che si aggiunge al bando con gli ecobonus fino a 10 mila euro per i veicoli commerciali. Da viale Aldo Moro parte però la richiesta al Governo di mettere altrettante risorse su questo capitolo.

Non è tutto: dal vertice sono usciti altri aggiustamenti al complesso delle misure anti-smog, come il rafforzamento delle domeniche ecologiche (i Comuni stabiliranno in concreto le loro modalità) e il potenziamento delle misure emergenziali.

Ricapitolando, il pacchetto di misure entrato in vigore il 1° ottobre, con le correzioni apportate ieri relative alla circolazione dei diesel euro 4, si applica ai 30 comuni della regione che sono capoluoghi di provincia o comunque aree urbane oltre i 30.000 abitanti, tra cui Imola e le vicine Faenza e Lugo, oltre ad altri 11 centri dell’agglomerato di Bologna, nel quale è compreso Ozzano dell’Emilia. Restano esclusi dai divieti gli altri comuni del circondario imolese.

Tutto invariato per quanto riguarda gli altri divieti di circolazione di veicoli e i provvedimenti su camini e stufe a legna e pellet (leggi qui).

«Non torniamo indietro – ha precisato il presidente Bonaccini -. Non c’è nessuna intenzione di allentare la presa sulla salute e l’ambiente. Mettiamo sul piatto misure più robuste per incentivare le persone a cambiare l’auto che inquina troppo e per informare meglio sulla necessità di adottare comportamenti diversi per difendere la propria salute e quella delle persone più fragili, a partire dai bambini, che viene messa a rischio dalla diffusione delle polveri sottili. E proprio per questo, insieme ai sindaci, abbiamo chiesto ai tecnici di studiare già nelle prossime misure più restrittive in caso di sforamento dei livelli di smog nelle città, oltre appunto a domeniche ecologiche straordinarie. In una situazione, quella in cui l’Emilia-Romagna rischiava di muoversi da sola e in maniera isolata, abbiamo raccolto le osservazioni dei cittadini e del mondo del lavoro e, lo ripeto, ascoltato i territori attraverso i sindaci, rilanciando il nostro impegno per la lotta all’inquinamento, sulla quale chiediamo al Governo di darci una mano vera, concreta».

Smog, la Regione ascolta i sindaci: possono circolare i diesel euro 4, stanziati 5 milioni per le rottamazioni
Cronaca 8 ottobre 2018

Il viaggio della vita di Alessandro Balducci, dipendente Cefla che ha percorso 6.000 chilometri in moto sulle Ande

Il viaggio della vita con la moto di sempre. Alessandro Balducci, 51enne di Massa Lombarda e impiegato alla Cefla di Imola, è solito fare vacanze diverse dall’idea comune di relax o viaggio. Lui la strada preferisce percorrerla metro dopo metro e sulle due ruote. E dopo mete come Marocco, Tanzania, Sudafrica e Australia, questa estate ha optato per i 6.000 chilometri della Transandina, lungo le cordigliere dall’Ecuador al Cile, attraverso Perù e Bolivia. Un’avventura di 26 giorni che ha intrapreso in gruppo con altri 10 motociclisti grazie al tour operator «Viaggi avventure nel mondo»: per la maggior parte estranei, più un milanese ed uno svizzero conosciuti in avventure precedenti.

«E’ stato davvero il viaggio della vita, una natura incredibile dai colori mai visti e rovine a testimonianza delle antiche culture andine – racconta -. Certo, quando si viaggia gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, per questo è necessario partire con un grande spirito di adattamento in valigia e lasciare a casa le paure».

Partiamo proprio dagli aspetti negativi del viaggio.
«Abbiamo dovuto fronteggiare cambi di percorso e cadute, cose normali quando si viaggia on the road, ma ci sono due aspetti che l’organizzazione poteva affrontare meglio per facilitare il viaggio: la burocrazia per lo sdoganamento dei veicoli da un Paese all’altro che ha richiesto tempo e denaro extra, e i veicoli di supporto al seguito della spedizione che si sono dimostrati inadeguati al trasporto delle due moto che nel corso del viaggio si sono rotte, tra le quali proprio la mia. Ma con spirito di adattamento e rimboccandoci le maniche abbiamo risolto ogni difficoltà e il bilancio del viaggio è straordinario».

Con che mezzo sei partito?
«Ho lasciato in garage la moto da strada e ovviamente ho scelto l’altra, una Ktm 690. L’ho spedita in nave due settimane prima di prendere il volo per Guayaquil, in Ecuador, e l’ho imbarcata nuovamente prima di lasciare il Sudamerica. Arriverà a fine ottobre e dovrò risolvere il problema elettronico che l’ha messa ko e quindi immatricolarla di nuovo, perché in uno dei tanti off-road ho perso la targa».

Come hai proseguito il viaggio senza moto?
«Il coordinatore del viaggio è caduto e si è fatto male, non poteva più guidare e quindi ha proseguito sul furgoncino di servizio che seguiva la spedizione, caricando anche la propria moto. Quando, in seguito, ho dovuto caricare la mia, mi ha fatto usare la sua. Una sfortuna per lui, una fortuna per me: le carrettiere sterrate sud-americane sono fantastiche, non percorrerle su due ruote sarebbe stato il peccato più grande».

Che tipo di «off-road» avete fatto?
«Abbiamo guidato su qualunque tipo di fondo, dalla sabbia, al ghiaino, alle pietrine. Il deserto in Bolivia, chiamato Salar de Uyuni, è stato uno dei tratti più divertenti: una distesa immensa di sale solido, come asfalto grezzo e irregolare, dove si può fare davvero qualunque cosa con la moto. Un’esperienza impagabile». (mi.mo.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto Alessandro Balducci

Il viaggio della vita di Alessandro Balducci, dipendente Cefla che ha percorso 6.000 chilometri in moto sulle Ande
Cronaca 8 ottobre 2018

Convento dell'Osservanza, al via da oggi il cantiere per completare il restauro del chiostro quattrocentesco

Sono partiti oggi 8 ottobre i lavori nel primo chiostro dell”ex convento dell”Osservanza. Si tratta in realtà del completamento del restauro architettonico di una delle parti più pregiate del complesso, il primo chiostro, terminato nel 1487 come testimoniato dall”iscrizione rinvenuta sul capitello della prima colonna accanto all”ingresso. Nel giro di alcuni mesi si procederà al rifacimento dell”intonaco e alla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione.

L”intervento, che sarà effettuato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, sarà affiancato da un secondo cantiere che riguarderà il santuario della Beata Vergine delle Grazie, nel quale sarà realizzato l”impianto di riscaldamento. Il costo di entrambi è di 70.000 euro. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola era già intervenuta nel complesso in occasione del restauro degli affreschi delle lunette del primo chiostro, terminato nel 2010.

Questa tranche di lavori si inserisce nel programma di recupero del complesso che è partito nell”agosto 2017, quando sono state rifatte alcune coperture. Tutti gli interventi si svolgono in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e con la supervisione della Diocesi di Imola.

Oltre alla finalità di recupero di un patrimonio di pregio, il programma si propone anche di sistemare gli spazi per le varie attività che si svolgono nel complesso, dove hanno sede la parrocchia di San Cassiano, gli scout e il Circolo Silvio Pellico, quest”ultimo fondato oltre 100 anni fa. Tra gli interventi futuri il restauro del gruppo scultoreo conosciuto come «i Piagnoni» e la sala Gardi. (r.c.)

Nella foto il chiostro quattrocentesco dell”Osservanza

Convento dell'Osservanza, al via da oggi il cantiere per completare il restauro del chiostro quattrocentesco
Cronaca 8 ottobre 2018

«Cari nonni» compie 10 anni e raddoppia, da quest'anno il concorso dell'Auser si estende ai ragazzi delle medie

Quest’anno, in occasione della Festa nazionale dei nonni, l’Auser raddoppia. Oltre al concorso di disegno «Cari nonni», giunto alla sua decima edizione e rivolto agli alunni delle scuole d’infanzia ed elementari, l’associazione di volontariato impegnata a incentivare i rapporti intergenerazionali propone un concorso, in questo caso letterario, riservato agli studenti delle scuole medie del circondario.

«Volevamo allargare la nostra platea – spiega la vicepresidente di Auser Imola, Maria Flaminia Codronchi Torelli – perché ci interessa che i ragazzi più grandi sappiano che esistiamo e per favorire il confronto e lo scambio fra generazioni. In passato abbiamo organizzato diverse iniziative nelle scuole, ma sempre elementari, oltre a incontri di approfondimento sul rapporto genitori-figli e sulla dislessia. Quest’anno abbiamo scelto di proporre un nuovo progetto, nell’intento di stimolare la lettura e la scrittura grazie anche a tre premi individuali, tre computer portatili, acquistati grazie al contributo della Fondazione cassa di risparmio di Imola. Se poi le risorse ce lo permetteranno, metteremo in palio anche buoni per l’acquisto di libri, da destinare agli elaborati ritenuti comunque meritevoli».

Nel dettaglio, il concorso invita gli studenti a declinare il tema «Mano nella mano. Cari nonni vi scrivo» attraverso testi in prosa o poesia. «Mi darò da fare – promette la vicepresidente – affinché vengano premiate la fantasia e la creatività, qualità che aiutano a crescere e a cogliere il lato nascosto delle cose».

Le opere in prosa non dovranno superare le 6 mila battute, mentre le poesie non dovranno superare i 33 versi, «anche se non saremo proprio così fiscali» sottolinea la Codronchi. Il termine per la consegna degli elaborati alla sede di Auser Imola (in via Amendola) è il 17 novembre.

Per il concorso riservato alle scuole dell”infanzia e alle primarie, il tema scelto per il 2018 è «Fiori per voi Cari nonni». Entro il 10 novembre ogni classe partecipante dovrà consegnare a una delle sedi Auser di Imola o Castel San Pietro un colorato manifesto a tema, delle dimensioni di 70 per 100 centimetri. Per ogni categoria (scuole d’infanzia e scuole primarie) verranno assegnati un primo, un secondo e un terzo premio in buoni per l’acquisto di materiale didattico. (lo.mi.)

Per informazioni: www.auserimola.it.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto la premiazione dell”anno scorso

«Cari nonni» compie 10 anni e raddoppia, da quest'anno il concorso dell'Auser si estende ai ragazzi delle medie
Cronaca 8 ottobre 2018

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina

Cercasi sponsor per finanziare i corsi di archi e ocarina presso le scuole elementari di Medicina. E’ questo l’appello lanciato dall’associazione «Medardo Mascagni», che gestisce la scuola di musica all’interno di Villa Pasi e che, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Medicina, dall’anno scolastico 2014/15 ha avviato questo progetto che consente agli studenti delle classi quarte e quinte di imparare uno strumento in modo totalmente gratuito in orario scolastico.

La particolarità di questo progetto, che si chiama «Un’orchestra a scuola», è che ogni alunno ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione per tutto il periodo.«Per i primi quattro anni del pro-getto abbiamo sempre individuato degli sponsor che si sono fatti carico della maggior parte dei costi per gli insegnanti e il noleggio strumenti – racconta Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. Per l’anno scolastico 2018/19, invece, non si è ancora fatto avanti nessuno, così abbiamo pensato di lanciare una raccolta fondi per stimolare nuovi sponsor, aziende e privati».

«Per poter proseguire con questa esperienza abbiamo bisogno di 4.300 euro per coprire le spese di due classi di 4ª elementare, una con gli archi, quella che ha i costi maggiori anche per il noleggio degli strumenti, e una con l’ocarina» aggiunge la Del Verme.

Tutte le informazioni sono sul sito www.medardomascagni.ite per donare è possibile effettuare un bonifico (Iban IT87R08542369 00057000228913). (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto i bambini con le ocarine suonano «Bella Ciao» il 25 aprile

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina
Cronaca 6 ottobre 2018

La Croce Rossa di Imola celebra i 130 anni offrendo uno screening gratuito sulle malattie cardiovascolari

In occasione dei 130 anni del comitato di Imola di Croce rossa italiana, domenica 7 ottobre dalle 8.30 alle 13 sarà allestito un punto medico avanzato, a capo del quale ci sarà il tenente colonnello medico Piergiovanni Rocchi, ufficiale medico della Cri.

L”attività verrà effettuata in collaborazione con il Corpo militare sanitario e le infermiere volontarie del comitato Cri di Imola: si tratterà di uno screening gratuito alla popolazione sulle malattie cardiovascolari.

Appuntamento dalle ore 8.30 alle 13 a Imola in piazza Gramsci.

Nella foto un mezzo della Croce Rossa di Imola tratta dal sito ufficiale

La Croce Rossa di Imola celebra i 130 anni offrendo uno screening gratuito sulle malattie cardiovascolari
Cronaca 6 ottobre 2018

Incidente in via Selice all'altezza di via Bicocca, coinvolta una Ferrari 458

Incidente tra due auto ieri sera in via Selice all’altezza di via Bicocca e del ristorante Masseria. Alle ore 20.40 la Ferrari 458 condotta da un uomo di 59 anni residente a Lavezzola viaggiava sulla provinciale con direzione Ponte Massa quando è entrata in collisione con il Fiat Doblò di un imolese di 60 anni proveniente dalla direzione opposta. Le due auto sono andate praticamene distrutte; il Doblò si è rovesciato su un fianco in mezzo alla carreggiata. Ad avere la peggio, seppur con lesioni non gravi, è stato il conducente del Doblò, portato in ambulanza al pronto soccorso di Imola.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale che stanno lavorando alla ricostruzione esatta della dinamica.

Incidente in via Selice all'altezza di via Bicocca, coinvolta una Ferrari 458
Cronaca 5 ottobre 2018

Sabato 6 ottobre a Imola in piazza Caduti per la Libertà il presidio a favore del sindaco di Riace Mimmo Lucano

Si moltiplicano in tutta Italia le iniziative di solidarietà a Domenico Lucano, il sindaco di Riace arrestato nei giorni scorsi con l”accusa di favoreggiamento dell”immigrazione clandestina e illeciti nell”affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.

Anche a Imola si terrà domani sabato 6 ottobre, alle 11, un presidio in piazza Caduti per la Libertà dal titolo «Io sto con Mimmo Lucano».

Tra gli organizzatori non figurano direttamente partiti politici, anche se già diverse forze, soprattutto di sinistra, hanno manifestato la loro adesione. Il presidio è motivato dalla convinzione che, accuse formali a parte, «in realtà è stato minato il suo modello, riconosciuto da tutti come un coraggioso atto di umanità. Ne possiamo trovare riscontri sulla sua influenza anche sulla rivista Fortune che lo posiziona al 40° posto come leader più influenti nel 2016. Restare umani non deve essere un reato», si legge nella nota che accompagna l”invito per domani.

Per informazioni: Emanuele Tigrini tel. 328 5631328.

Sabato 6 ottobre a Imola in piazza Caduti per la Libertà il presidio a favore del sindaco di Riace Mimmo Lucano

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