Posts by tag: rifiuti

Cronaca 11 giugno 2018

La missione quotidiana delle Guardie ambientali, fra rifiuti e tutela del territorio

Il mattino ha l’oro in bocca, ma anche l’immondizia. Per accorgersi di quanto sia diffuso il malcostume di abbandonare i rifiuti bisogna infatti uscire di primo mattino, quando né i camion degli operatori ecologici né gli addetti alla pulitura delle isole ecologiche di base hanno ancora iniziato la propria giornata lavorativa. Ed essere mattinieri è proprio quello che normalmente fanno le Gam, il corpo delle Guardie ambientali metropolitane impegnato nella tutela dell’ambiente, per vigilare e indagare, è proprio il caso di dirlo, anche sull’abbandono dei rifiuti.

Quello dei rifiuti, manco a dirlo, è attualmente il settore che impegna maggiormente le Gam. «Si possono trovare sacchetti abbandonati in ogni isola ecologica – ci anticipa Aldo Gardi, presidente delle Gam della Città metropolitana di Bologna -. Perché ciò avviene? C’è chi dimentica la tessera, chi tenta di introdurre nel cassonetto un sacchetto troppo grande, chi trova il meccanismo del cassonetto inceppato… Però – aggiunge – l’esperienza quotidiana ci dice che ci sono postazioni dove l’abbandono è più frequente, e quindi probabile, e che quindi controlliamo ad ogni uscita».

Armato di guanti e gel disinfettante, Gardi non ha paura di ispezionare il contenuto dei sacchi abbandonati fuori dai cassonetti. E se trova qualcosa che permetta di individuarne la provenienza, quindi l’autore dell’infrazione, scatta la sanzione. «E’ un’eventualità alla quale non vorremmo ricorrere – commenta la Gam -, ma ci sono circostanze sulle quali non si può transigere perché il servizio di raccolta dei rifiuti c’è e va rispettato. La salvaguardia dell’ambiente è responsabilità di tutti. Purtroppo rifiuto chiama rifiuto, per questo è importante il controllo di tutti affinché tutti conferiscano i rifiuti correttamente. Un’altra soluzione potrebbe essere l’uso di telecamere mobili, itineranti, perché i furbetti dei rifiuti si spostano dove non ci sono telecamere fisse».

Chi sono le Gam. Quello delle Gam è un corpo nato quattro anni fa da una scissione dalle Gev, le Guardie ecologiche volontarie, allo scopo di creare un nucleo operativo in maniera specifica sul territorio della ex provincia. Il corpo delle Gam ggi conta un centinaio di soci, di cui 57 volontari per il territorio del circondario imolese fra guardie (ecologiche e zoofile) ed assistenti collaboratori. Cinquantadue soci operano invece a Bologna e nei vicini comuni di pianura. Fra i loro compiti le Gam non vigilano solo sull”abbandono dei rifiuti ma monitorano la salute dell”ambiente, vigilano i parchi naturali, controllano il corretto comportamento di cani e padroni e molte altre attività legate all”ambiente.

Il prossimo corso per diventare guardia ambientale metropolitana si terrà il prossimo ottobre. Ma perché diventare una guardia volontaria? «Alle generazioni future vogliamo lasciare un mondo migliore, per cui l’ambiente va rispettato e tutelato. Ma c’è ancora chi non sa farlo oppure non vuole farlo. Ecco perché è importante intervenire», rispondono alcuni volontari. (mi.mo.)

Nella foto: Gam ispezionano sacchetti di rifiuti abbandonati

La missione quotidiana delle Guardie ambientali, fra rifiuti e tutela del territorio
Cronaca 1 giugno 2018

La discarica rimane chiusa, il Consiglio di Stato nega la sospensiva per la riapertura

Il Consiglio di Stato ha negato la sospensiva alla Regione contro la sentenza del Tar, risalente a gennaio, che bocciava l’ampliamento «volumetrico in sopraelevazione» della discarica di Imola. In sostanza l’autorizzazione della Regione stessa che aumentava la capienza della Tre Monti per ulteriori 375 mila tonnellate. Quindi tutto per il momento rimane com’è, la discarica esaurita e chiusa, viene usata solo una fossa per smistare i rifiuti indifferenziati urbani dei comuni che fanno capo a ConAmim che arrivano coi campattatori e sono poi ricaricati su camion per spedirli ai termovalorizzatori e in altri impianti per lo smaltimento.

Ora si dovrà attendere la sentenza nel merito ma la decisione dei magistrati del Consiglio di Stato ha chiaramente fatto gioire per primi Wwf, Panda Imola e Legambiente Imola e Medicina, i firmatari dell”appello presentato al Tar, che da tempo si battono per la chiusura definitiva della discatica imolese. 

Una linea sulla quale concorda il Movimento 5 Stelle e la candidata sindaco a Imola, Manuela Sangiogi: “Grande risultato, ottenuto anche grazie all”azione del Movimento 5 stelle, che da sempre chiede lo stop alla discarica e la sua bonifica”.

Stessi toni da parte anche di un altro candidato sindaco, Filippo Samachini: “Come Sinistra Unita Imola siamo sempre stati a favore della chiusura della discarica, contrari alla sopraelevazione e all”ampliamento”.

Per il Popolo della Famiglia ha commentato Mirko De Carli capogruppo a Riolo Terme che condivide l”area della discarica con Imola “La magistratura dimostra di sapere tenere ferma la posizione del buon senso”.

E per la coalizione di centrodestra e il candidato sindaco Giuseppe Palazzolo: “Imola non voleva il raddoppio della discarica, chi ha amministrato non ha saputo ascoltare il territorio. Ora noi abbiamo il dovere di dare ascolto a queste istanze”.

Nella foto d”archivio la discarica Tre Monti

La discarica rimane chiusa, il Consiglio di Stato nega la sospensiva per la riapertura
Cronaca 30 maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco

Tutte le novità necessitano di rodaggio e pure di un po’ di attenzione per metterle in pratica. A Castel San Pietro, ad esempio, qualcuno aveva bucato la Carta Smeraldo per infilarci un cordoncino e queste non funzionavano. I nuovi cassonetti dei rifiuti non si aprivano dato che era stato danneggiato il chip interno che permette al meccanismo di scattare.

Da ieri, infatti, martedì 29 maggio, in tutto il territorio castellano è necessario utilizzare la tessera nominale, distribuita in questi mesi da Hera, che gestisce la raccolta per il Comune, per aprire i contenitori stradali per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ma, come fanno presente dal Comune con una nota, le tessere “non devono essere assolutamente forate, piegate o altro”. Chi aveva bucato la sua tessera si è dovuto recare a sostituirla.

Tra l’altro, domani è prevista l’ultima giornata apertura straordinaria di giovedì (dalle ore 15 alle 19) dello sportello al primo piano del municipio in piazza XX Settembre per ritirare le tessere nominali. Nel mese di giugno lo sportello sarà aperto in municipio a Castello solo il mercoledì (ore 9-13 e ore 15-19), mente al centro civico di Osteria Grande il martedì (ore 15-20).La tessera Carta Smeraldo può essere utilizzata in tutti i cassonetti installati nell’intero territorio comunale. (r.c.)

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco
Cronaca 22 maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti, a Castello cassonetti chiusi da lunedì, ultimi giorni per ritirare la tessera

Cassonetti apribili senza tessera fino al 28 maggio a Castel San Pietro. Nonostante si sia deciso di prorogare l”apertura libera dei cassonetti (in origine prevista solo fino al 7 maggio), si avvicina anche per i castellani la data fatidica in cui diventerà operativa la nuova modalità di racconta con la tessera nominale. Per aprire i contenitori stradali dell”immondizia da lunedì prossimo occorrerà utilizzare, la cosiddetta Carta Smeraldo.

Per facilitare gli utenti che devono ancora ritirare la tessera sono previste altre due aperture straordinarie degli sportelli dedicati nelle giornate di giovedì 24 maggio dalle ore 15 alle 19 in municipio a Castel San Pietro e venerdì 25 maggio dalle ore 15 alle 20 nel centro civico di Osteria Grande. In parallelo, proseguono le tradizionali giornate di apertura ma con orario ampliato: al centro civico di Osteria Grande il martedì dalle ore 15 alle 20 e in municipio il mercoledì dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Occorre ricordarsi di portare i riferimenti del contratto o una bolletta Tari di recente emissione.

Nella foto un informatore ambientale ad Osteria Grande

Nuova raccolta dei rifiuti, a Castello cassonetti chiusi da lunedì, ultimi giorni per ritirare la tessera
Cronaca 7 maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti a Castel Guelfo, gli informatori ambientali spiegano casa per casa

E” partita la campagna di comunicazione casa per casa per informare i cittadini sulle nuove modalità per effettuare la raccolta differenziata a Castel Guelfo. Gli informatori ambientali, che nelle prossime quattro settimane busseranno alle porte, sono cinque. Il loro compito sarà quello di spiegare le nuove modalità di raccolta, distribuire l’opuscolo informativo e il kit necessario, ossia due tessere elettroniche per aprire i cassonetti (cosiddetta carta smeraldo), la pattumiera per l’organico con una scorta di sacchi compostabili e un rotolo di sacchetti da 30 litri per l’indifferenziato, della dimensione giusta per l’imboccatura degli appositi contenitori.

Come riconoscere gli informatori? Ciascuno indosserà una pettorina gialla con la dicitura «assistente smeraldo» e un cartellino di riconoscimento fornito da Hera. In nessun caso possono accettare denaro e la consegna dei materiali può essere effettuata sulla soglia di casa, senza necessità di entrare all’interno. Se ci sono dubbi, è comunque possibile chiamare e chiedere conferma al servizio clienti gratuito Hera (800999500), attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 22 e il sabato dalle ore 8 alle 18, che dispone dell’elenco completo dei nominativi, a disposizione anche delle forze dell’ordine.

Le immagini degli informatori ambientali sono anche sul sito di Hera (www.gruppohera.it, sezione clienti, nella pagina dedicata ai servizi ambientali di Castel Guelfo). Dopo alcuni passaggi senza trovare nessuno in casa, gli informatori lasceranno un avviso con le indicazioni per ritirare direttamente il materiale.A questo proposito, verrà organizzato uno sportello temporaneo per il ritiro diretto dei materiali da parte delle utenze non trovate in casa e, a partire dal 9 giugno, sarà attivo uno sportello permanente a Castel Guelfo a cui rivolgersi per le tessere in caso di smarrimento, furto, mancato funzionamento, nuova attivazione, cessazione.La distribuzione interesserà complessivamente circa 2.370 utenze, di cui circa un sesto sono attività produttive.

I nuovi contenitori saranno posizionati a partire da giugno e per le prime settimane, fino al 30 luglio compreso, rimarranno comunque aperti per favorire un passaggio graduale al nuovo servizio. Dal giorno seguente, invece, sarà necessario utilizzare le tessere nominative per aprirli.Il sistema sarà molto simile a quello appena introdotto a Castel San Pietro e a Dozza e che, a breve, interesserà anche Mordano. In pratica, gli attuali contenitori saranno sostituiti da cassonetti per l’indifferenziato con calotta, cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e potature, organico e, infine, una campana per il vetro. Ad esclusione di quest’ultima, si apriranno solo con la tessera nominativa. La nuova raccolta toccherà tutto il territorio di Castel Guelfo, frazioni e campagne comprese. Per le attività produttive che hanno grandi quantitativi di rifiuti sarà comunque possibile richiedere ulteriori contenitori in base al fabbisogno. (gi.gi.) 

Nelle foto gli informatori ambientali di Hera

Nuova raccolta dei rifiuti a Castel Guelfo, gli informatori ambientali spiegano casa per casa
Cronaca 2 maggio 2018

Sacchetti fuori dai cassonetti, a Castel Guelfo controlli e sanzioni delle Cgam

A Castel Guelfo è aumentato il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti fuori dai cassonetti. «Abbiamo avuto un incremento di sacchetti lasciati all’esterno dall’estate del 2017, quando i nuovi contenitori della raccolta differenziata sono stati posizionati anche a Sesto Imolese e a Sasso Morelli perché persone residenti in quella zona utilizzavano i nostri ancora aperti – dice Federico Cenni del Corpo Guardie ambientali metropolitane (Cgam), che effettuano i controlli in convenzione con il Comune -. Le situazioni più critiche sono a Casa Bettola, ossia via di Dozza e dintorni e in via Fantuzza. In quest’ultima, per un periodo abbiamo anche posizionato una telecamera, che è servita più che altro come deterrente».

Individuare i responsabili, però, non è semplice. «E’ successo in due o tre casi e solo uno era di Castel Guelfo – prosegue Cenni -. La sanzione è stata di 60 euro. Ora speriamo che con l’introduzione dei nuovi cassonetti dal mese di giugno la situazione migliori». Le postazioni caleranno da 51 a 31, i contenitori saliranno da 127 a 186. Il Comune per il nuovo sistema di raccolta pagherà «12.779 euro all’anno per i primi cinque anni per l’investimento iniziale più 11.764 euro all’anno in più come costo di gestione del servizio» dettaglia il sindaco, Cristina Carpeggiani. L’ente locale, a differenza di Dozza, non sembra intenzionato a introdurre da subito la tariffa puntuale, con la quale si paga (anche, ma non solo) in base all’indifferenziato conferito. «Servono 6-8 mesi di verifica prima di decidere quale tariffa applicare, deciderà l’Amministrazione che verrà dopo di noi nel 2019» conclude Carpeggiani.

gi.gi.

Nella foto: la situazione a Casa Bettola in via di Dozza e dintorni

Sacchetti fuori dai cassonetti, a Castel Guelfo controlli e sanzioni delle Cgam
Ciucci (ri)belli 30 aprile 2018

Scarpe da ginnastica e infradito… per un nuovo parco giochi

Avete scarpe da ginnastica che non usate più? Oppure delle vecchie infradito di gomma? Ecco cosa farne.

Dal 2 al 31 maggio 2018 anche a Imola si terrà l’iniziativa Le tue scarpe al Centro.

In che cosa consiste?

Il riciclo di questi materiali consentirà di ricavare una nuova pavimentazione antitrauma per le aree giochi dei bambini, da donare al Comune di Amandola (provincia di Fermo), colpito dal sisma nel 2016.

Il Comune di Crevalcore, particolarmente colpito dal sisma del 2012 in Emilia, metterà a disposizione ulteriori risorse per assicurare la posa in opera del materiale ottenuto dalla lavorazione della gomma  per realizzare la pavimentazione antitrauma nei parchi giochi che saranno allestiti nel comune marchigiano.

Dove portare scarpe e ciabatte?

Sono 28 i punti di raccolta coordinati dal Ceas Imolese nei Comuni di Imola, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Dozza, Fontanelice e Mordano, istituiti presso scuole, palestre e Municipi. L’elenco è riportato qui sotto.

L’iniziativa fa parte di un progetto educativo e dimostrativo per la promozione dell’economia circolare, sostenuto dall’Area Educazione alla sostenibilità di Arpae Emilia Romagna in sinergia con i Ceas (Centri di educazione alla sostenibilità dell’Emilia-Romagna) – capofila del progetto il Ceas “La Raganella” dell’Unione area nord modenese – e i gestori dei rifiuti dei rispettivi territori.

Il Ceas (Centro di Educazione Alla Sostenibilità) Imolese, parte attiva, assieme alle Amministrazioni comunali coinvolte, di questo progetto, si occupa, per gli otto Comuni del Circondario aderenti, di approfondire temi inerenti la sostenibilità ambientale e la conoscenza e  tutela dell’ambiente e del territorio, mediante un’offerta formativa diversificata alle scuole di ogni ordine e grado  e alla cittadinanza.

Il progetto  coinvolge le strutture di Arpae e della Regione, 14 Centri di educazione alla sostenibilità dell’intero territorio regionale che afferiscono a 49 Comuni e 7 gestori dei rifiuti che servono i medesimi territori (Iren, Aimag, Geovest, Sabar, Hera, Clara, Soelia), ed Eso Società benefit arl di Opera (Mi).

La raccolta verrà ripetuta il prossimo 3 giugno a Imola in occasione dell’Edizione 2018 di Sport al Centro.

Per info:

http://ceasimolese.comune.imola.bo.it/news/tue-scarpe-centro-dal-020518-310518

https://www.regione.emilia-romagna.it/infeas/documenti/progetti/educazione-alleconomia-circolare/le-tue-scarpe-al-centro

I 28 punti di raccolta a Imola e circondario

IMOLA

  • CENTRO SOCIALE CAMPANELLA, via Curiel, 16
  • CENTRO SOCIALE TOZZONA, via Punta , 24
  • CENTRO SOCIALE ZOLINO, via Tinti, 1
  • CENTRO SOCIALE LA STALLA, via Serraglio, 20/b
  • PALARUGGI, via Oriani, 2/4
  • CENTRO  Tecnico Scherma a ginnastica Artistica, via Ercolani 16
  • PALESTRA CAVINA, via Boccaccio, 8
  • PALESTRA RAVAGLIA, via Kolbe, 3
  • PALESTRA RUSCELLO, via Volta,11
  • BOCCIOFILA, viale Saffi, 50
  • ROMEO GALLI, via Romeo Galli, 3
  • CEAS IMOLESE, via Pirandello, 12

MORDANO

  • SCUOLA ELEMENTARE/MEDIA, via Lughese sud 124

BUBANO

  • SCUOLA ELEMENTARE, via Lume, 2352

    La locandina dell’iniziativa

CASTEL GUELFO

  • PALESTRA SCOLASTICA, Via Basoli, 29 A

DOZZA

  • MUNICIPIO, via XX Settembre, 37
  • DELEGAZIONE COMUNALE, Piazza della Libertà, 3 – Toscanella di Dozza
  • PALESTRA COMUNALE, Piazza della Loggia,  2 – Toscanella di Dozza
  • CAMPO SPORTIVO, Via Nenni, 3 -Toscanella di Dozza
  • BOCCIOFILA, Via Amendola, 3 – Toscanella di Dozza

CASALFIUMANESE

  • SCUOLA MEDIA, Viale A. Costa,  27
  • BOCCIOFILA, via Matteotti, 23

BORGO TOSSIGNANO

  • SCUOLA MEDIA, Via della Resistenza, 17
  • BIBLIOTECA COMUNALE, Via Giovanni XXIII, 11

FONTANELICE

  • CAMPO SPORTIVO, Via VIII Dicembre, 40
  • PALESTRA COMUNALE, Corso Europa, 24

CASTEL DEL RIO

  • SCUOLA, Via IV Novembre, 1
  • MUNICIPIO, Via Montanara, 1
Scarpe da ginnastica e infradito… per un nuovo parco giochi
Cronaca 26 aprile 2018

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir

Castel Guelfo ha deciso di far ricorso al Tar dell’Emilia Romagna contro la delibera 2018 del Consiglio d’ambito dell’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir). In sostanza si tratta del documento che stabilisce i Pef (i Piani economici finanziari) sui quali viene poi calcolata la Tari di cittadini e imprese.

Il Comune di Castel Guelfo, in effetti, è tra quelli che ormai già da diversi anni ha sollevato il problema (anche incalzato dalle opposizioni) del disallineamento tra quanto indicato nei Pef e i rendiconti del gestore per il servizio di raccolta e smaltimento, ossia le fatture di Hera Spa. Complessivamente, per Castel Guelfo si parla di somme pagate in eccesso (sovracopertura) pari a «circa 580 mila euro, dei quali 250 mila nel 2013, 230 mila nel 2014 e 100 mila nel 2015 – dettaglia il sindaco, Cristina Carpeggiani -. Nel 2016, invece, non abbiamo sovracoperture, mentre per il 2017 non abbiamo ancora visto il conguaglio. Abbiamo deciso di impugnare il Pef perché non è congruo, non c’è traccia di alcune compensazione o restituzione di quanto pagato in eccesso da Castel Guelfo in precedenza e, cosa non secondaria, le voci che lo compongono non sono espresse in maniera chiara».

La logica parrebbe quella di una perequazione di Atersir per evitare bollette astronomiche alle zone montane o calmierare le spese di gestione, ma sui parametri utilizzati manca trasparenza. «Il direttore di Atersir Vito Belladonna ha detto chiaramente che le sovra e sotto coperture si compensano in un equilibrio d’ambito, ma se viene inserita una cifra per i comuni disagiati va detto chiaramente – continua Carpeggiani -. Il ricorso è un atto dovuto, a tutela dei nostri cittadini. Passati i cinque anni, se non interveniamo, potremmo essere passibili di danno erariale…».

Tutto ciò per il Comune, quindi per i cittadini ma soprattutto per le aziende (sulle quali a Castel Guelfo è spalmato dal 60 al 70% dei costi della Tari), si traduce nell’aver pagato qualcosa in più del dovuto rispetto ai reali costi di gestione del servizio. «In ogni caso, in questi anni non ci sono stati aumenti della Tari – precisa Carpeggiani -. Anzi, nel 2018 è previsto un calo dell’1,1% per le utenze domestiche e dello 0,69% per quelle non domestiche».

gi.gi.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: il sindaco di Castel Guelfo Cristina Carpeggiani

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir
Cronaca 26 aprile 2018

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera

Si sta concludendo in questi giorni la posa dei nuovi cassonetti per la raccolta differenziata a Castel San Pietro, sia nel capoluogo che nelle frazioni. Si tratta di 148 isole ecologiche di base e 884 contenitori. Ogni postazione è composta da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta e foro laterale per inserire ad esempio piccoli oggetti oppure ombrelli vecchi che non entrerebbero nel riduttore con la leva, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico.

Fino a sabato 5 maggio informatori ambientali, Guardie ambientali metropolitane e Guardie ecologiche volontarie saranno presenti a rotazione presso le nuove postazioni per informare i cittadini sul corretto utilizzo dei cassonetti. Attualmente è possibile aprirli liberamente, ma a partire da martedì 8 maggio sarà necessario utilizzare la tessera fornita da Hera. Chi ne fosse ancora sprovvisto la può ritirare, insieme al kit per utilizzare i nuovi servizi (opuscolo informativo, bidoncino con i sacchetti per l’organico e sacchetti per l’indifferenziato), agli sportelli permanenti aperti in municipio (piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle ore 9 alle 12 e al centro civico di Osteria Grande (via Broccoli 40), aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18. 

r.c.

Nella foto: nuovi contenitori a Castel San Pietro

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera
Imola 23 aprile 2018

#ElezioniImola2018, Vediamoci chiaro chiede ai candidati l'impegno scritto: no alla discarica, sì al porta a porta

La campagna elettorale per le amministrative del 10 giugno entra nel vivo. Dopo volti e nomi dei candidati sindaco (sette, ad oggi) spuntano solo dichiarazioni sui programmi.

Il comitato Vediamoci chiaro prova a far scoprire le carte chiedendo apertamente ai «candidati sindaco di sottoscrivere, e alle forze politiche di mettere integralmente nel programma elettorale» una serie di impegni sul tema a loro caro, ovvero la chiusura della Tre Monti e una diversa gestione dei rifiuti. «Poi informeremo i cittadini e li inviteremo a votare esclusivamente le forze politiche che avranno preso questi impegni» hanno detto all’unisono.

Quali sono gli impegni? Primo la chiusura, messa in sicurezza e bonifica della discarica Tre Monti di Imola; poi l’affidamento ad una propria società pubblica la gestione dei rifiuti togliendola ad Hera; l’adozione tramite delibera della strategia rifiuti zero in accordo con l’associazione Zero Waste Italy e la Rete Rifiuti Zero Emilia Romagna (che prevede la raccolta differenziata porta a porta), infine «far valere le proprie quote in Hera per modificare le politiche di questa società verso la strategia rifiuti zero e mettere ai vertici dell’azienda esperti che condividono tale strategia».

In teoria non vi sono preclusioni politiche ma «è chiaro che non ci fidiamo nel modo più assoluto delle forze che fino ad oggi hanno governato la città, viste le forti azioni in direzione opposta a quanto da noi auspicato» dicono. «La Tre Monti è stata vista come la cassaforte del Comune. Ora basta». (l.a.) 

Nella foto i rappresentati del comitato Vediamoci chiaro Alfredo Sambinello di Legambiente, Natale Belosi dell’Ecoistituto Faenza e Zero Waste Italy, Cinzia Morsiani di Panda Imola e Marco Stevanin, ingegnere ambientale tra i sostenitori della lista Focus per Imola che appoggia il candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Palazzolo

#ElezioniImola2018, Vediamoci chiaro chiede ai candidati l'impegno scritto: no alla discarica, sì al porta a porta

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