Cronaca

Spazio, ultimi aggiornamenti sulla Tiangong-1. Esclusa dai detriti l'Emilia-Romagna

Spazio, ultimi aggiornamenti sulla Tiangong-1. Esclusa dai detriti l'Emilia-Romagna

Ormai ci siamo. Nelle prossime ore la ormai famosa stazione spaziale cinese Tiangong-1, come si legge sul sito della Protezione civile (ultimo aggiornamento alle 18.15 di oggi) farà il suo rientro in atmosfera domani, giorno di Pasqua, alle 22.34 (00:34 ora italiana del 2 aprile), con un intervallo tra le 5 e le 10 ore di variazione. Lo slittamento della stima rispetto ai precedenti aggiornamenti è dovuto al rallentamento della stazione cinese a causa delle condizioni atmosferiche.

Per capire dove potrebbero cadere i detriti nel nostro Paese basta osservare la mappa emessa dall”Asi (Azienda Spaziale Italiana) nel comunicato n° 15 dove vengono evidenziate, con colori differenti, le fasce orarie e le varie zone potenzialmente interessate. Nello specifico risultano quattro: la prima dalle 04:25 alle 04:55, la seconda dalle 05:58 alle 06:28, la terza dalle 07:30 alle 08:00 e l’ultima dalle 09:02 alle 09:32.

In base a questa previsione e all”interno di questo arco temporale, come riferisce la nota della Protezione civile, saranno escluse la Liguria e l”Emilia-Romagna, diversamente da quanto era stato ipotizzato in un precedente aggiornamento. Potrebbero essere, invece, interessate tutte le regioni a sud dell”Emilia-Romagna, anche se le probabilità che i detriti possano cadere sul territorio italiano, mari esclusi, è pari allo 0.2%.

Ulteriori aggiornamenti comunque saranno disponibili nelle prossime ore sul sito della Protezione civile.

Aggiornamento dell”1 aprile (ore 20.00). Il rientro della Tiangong-1 è previsto per domani, 2 aprile, alle 00.39 (02:39 ora italiana), con un intervallo tra le 2 e le 4 ore di variazione. Secondo la Protezione civile, come si legge sul loro sito, le fasce che interesserebbero l”Italia si ridotte da quattro a due e riguardano il Lazio, l”Abruzzo, il Molise, la Campania, la Puglia, la Basilicata, la Sardegna e l”isola di Lampedusa (guarda mappa). Inoltre la possibilità che i frammenti cadano sul territorio italiano si è ridotta allo 0.1%.

d.b.

Nella foto: la mappa sulle opportunità di rientro della Tiangong-1 

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