Elezioni

Giambattista Boninsegna candidato sindaco del Popolo della Famiglia

Giambattista Boninsegna candidato sindaco del Popolo della Famiglia

E siamo a tre candidati sindaci per le prossime elezioni amministrative del 10 giugno a Imola. Niente accordo con Palazzolo e le liste del centrodestra per il Popolo della Famiglia. “Abbiamo avuto dei contatti e abbiamo dei punti in comune ma abbiamo deciso di presentarci da soli perché nessuna delle proposte in campo risponde alle nostre preoccupazioni”. Perché anche il “centrodestra ha detto che non c”è spazio per i valori non negoziabili”. Insomma “è saltato il patto del Nazareno”. E i guai nazionali paiono rimbalzare sul locale. Comunque sia, i sostenitori del partito di Adinolfi, che tra Imola e Medicina si raccolgono nel circolo Valori&Vita, hanno deciso di correre da soli e candidare Giambattista Boninsegna, un dozzese di matrice cattolica di 61 anni.

Interessante scoprire che Boninsegna, pensionato, dal ”95 al 2002 fu vicesindaco della Giunta guidata allora da Daniele Manca, poi tra i promotori di una lista civica trasversale, fino al 2006 quindi è stato consigliere comunale di opposizione. Boninsegna oggi di Manca dice: “A Dozza fu uno splendido sindaco ma Imola oggi sta morendo e Manca ha fatto la stessa fine di Renzi, è stato troppo fagocitatore, non è stato capace di trovare qualcuno per prendere il suo posto dopo di lui”.

“Il nostro pobiettivo è arrivare al 3%, entrare in Consiglio comunale e far vedere che i voti del Popolo della famiglia sono decisivi”. Quindi mani libere al primo turno per “raccogliere i voti dei cattolici che finora si sono dispersi in vari orientamenti politici”. Poi quando si arriverà al probabile ballottaggio disponibili a valutare l”appoggio “con chiunque prenderà degli impegni seri”. Chiunque ma partendo dal fatto che i “punti fermi sono gli stessi di tutte le altre forze di opposizione, l”ospedale non deve diventare una succursale di Bologna, la sicurezza, la discarica”. Poi c”è l”attenzione alla famiglia a partire “dall”assessorato alla famiglia e il reddito di maternità di almeno 300 euro al mese per le madri che rimangono a casa fino ad un anno di età del bambino”.

l.a.

Nella foto Matteo Venturi presidente del circolo Valori&Vita, Giambattista Boninsegna, Filippo Martini, Mirko De Carli coordinatore nazionale nord Italia del partito di Adinolfi, Mauro Turrini,  

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