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Una stagione di successi per la società imolese Bike Innovation tra le «ruote grasse»

Una stagione di successi per la società imolese Bike Innovation tra le «ruote grasse»

Anche il 2018, così come accaduto nella stagione precedente, ha sorriso al team Bike InnovationFocus Rosti, società che da un paio di stagioni svolge attività professionistica nella mountain bike (disciplina Marathon). Un team imolese a tutti gli effetti, a partire dallo staff: il presidente è Nicola Treggia, imprenditore nel campo dell’import-export di macchine movimento terra con la sua Nikex; responsabile della cura di bici e materiali è Gianluca Salieri, titolare del negozio Bike Innovation di via del Lavoro; logistica e segreteria sono affidate a Ilaria Sabbatani. E’ di Imola anche il team manager Matteo Baldissarri, titolare di Hand Made, che dopo qualche anno da direttore sportivo degli Allievi della Santerno Fabbi, è passato alle «ruote grasse» nel 2017 per la nuova avventura tra i professionisti della mountain bike.

Matteo Baldissarri, un bilancio di questo 2018?

«Ci siamo fatti valere, alla pari con i grandi team Marathon. Abbiamo partecipato a 28 gare, in Italia e all’estero, da metà febbraio a ottobre, ottenendo complessivamente 14 successi, altri 6 podi e 3 convocazioni in Nazionale con i nostri 3 atleti professionisti».

E’ stata ancora protagonista Maria Cristina Nisi, che nel 2017 aveva ottenuto 21 successi e il 13° posto ai Mondiali.

«Vero, anche nel 2018, nonostante una frattura al polso a inizio stagione, ha vinto ben 13 volte. In più, ha chiuso al 5° posto agli Italiani, oltre ad arrivare 17ª assoluta al mondiale e 10ª all’Europeo».

E a livello maschile?

«Anche qui ci siamo confermati ai vertici. Il toscano Elia Favilli, che abbiamo fatto esordire in mountain bike nel 2017, dopo sei stagioni da professionista su strada, ha vinto quest’anno la Granfondo Montefaeta, poi un 2° e un 3° posto, il 18° agli Italiani e il 23° agli Europei. Tante belle prestazioni anche per Martino Tronconi di Marradi, impreziosite dall’exploit del 2° posto alla Sellaronda Hero a Selva di Val Gardena, una delle gare più difficili in assoluto, e dalla partecipazione ai Mondiali Marathon».

Prospettive per il 2019?

«Al momento è stato confermato l’ingaggio del ligure Cristiano Salerno, classe 1985, passato alla mountain bike nel 2016 dopo nove anni da pro su strada e già stabilmente in Nazionale Marathon. Oltre a lui, siamo in trattativa con un’atleta che sostituirà Maria Cristina e un Under 23 che cercherà di non far rimpiangere Martino».

Una macchina organizzativa impegnativa, ma le soddisfazioni non mancano.

«Nei fine settimana di gare ci muoviamo con un furgone, un camper e un’auto, il gazebo da 36 metri quadrati per ospitare i tre professionisti, i due meccanici, lo spazio hospitality sponsor e l’area dedicata agli amatori, che partecipano alle gare partendo poco dopo i pro, suddivisi in griglie. Quest’anno ho fatto 30mila km in macchina… se considero solo quelli percorsi nei week-end». (ma.ma)

L”articolo completo su «sabato sera» del 29 novembre.

Nella foto: il team manager Matteo Baldissarri

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