Posts by tag: mountain bike

Sport 9 Luglio 2021

Mountain bike, Mirco Vendemmia campione italiano nell’Enduro

Nel week-end si è svolto il Campionato italiano Enduro di mountain bike. Con il bel tempo, sugli impegnativi tracciati dell’«Abetone bike park», a conquistare la maglia tricolore con il primo posto nella classifica assoluta è stato Mirco Vendemmia, precedendo Erwin Ronzon e Martino Lani.

Per Vendemmia, classe 1998 di Borgo Tossignano, è il primo titolo italiano assoluto, in un avvio di stagione che lo ha già visto protagonista nelle prime due prove di Enduro World Series a Canazei, dove ha ottenuto un 13° e un 18° posto (è attualmente 15° in Coppa del Mondo). (ma.ma.)

Nella foto: Mirco Vendemmia

Mountain bike, Mirco Vendemmia campione italiano nell’Enduro
Sport 4 Luglio 2021

Mountain Bike: anche Selleri jr su due ruote, il calciatore ha completato la «Dolomitica»

Dal calcio alla… mountain bike. Che Alfonso Selleri avesse le due ruote nel sangue non c’erano dubbi, ma stavolta l’ex centrocampista di Imolese e Ravenna ha sorpreso tutti, disputando la sua prima «Dolomitica Brenta Bike», gara durissima di 62 chilometri, con 2.300 metri di dislivello positivo. Nonostante i crampi che l’hanno afflitto a circa metà corsa, Selleri è riuscito a portare a termine la corsa in 5 ore e 50 minuti, appena sotto il tempo limite delle 6 ore.

Nella foto: Alfonso Selleri alla sua prima «Dolomitica Brenta Bike»

Mountain Bike: anche Selleri jr su due ruote, il calciatore ha completato la «Dolomitica»
Sport 27 Maggio 2021

In mountain bike sulla pista ciclabile col Cai, da Imola alla Casa del Fiume di Borgo

Oggi, giovedì 27 maggio, il Cai di Imola propone una pedalata in mountain bike di 2 ore (36 chilometri con 380 metri di dislivello) lungo la pista ciclabile che conduce da Imola alla Casa del Fiume di Borgo Tossignano.

La partenza è alle ore 19 dal parcheggio della sede di If (Imola Faenza Tourism Company), in piazza Ayrton Senna 2, all’ingresso dell’autodromo di viale Dante.

Per informazioni: Luca, tel. 331-3222408.

Nella foto (Isolapress): la ciclopista del Santerno 

In mountain bike sulla pista ciclabile col Cai, da Imola alla Casa del Fiume di Borgo
Sport 22 Febbraio 2021

Mountain bike, le ambizioni del borghigiano Mirco Vendemmia: «Vorrei confermarmi tra i primi 20 del mondo»

Il calendario internazionale è già definito, meno certezze su quello italiano, ma Mirco Vendemmia i suoi obiettivi per il 2021 li ha già definiti. L’atleta di Borgo Tossignano, classe 1998, è ormai stabilmente tra i più forti «rider» italiani della disciplina Enduro, specialità della mountain bike in cui il «crono» si misura solo in discesa, ma la salita deve essere affrontata entro un tempo limite per «guadagnarsi» l’accesso alla prova cronometrata. Nel 2020 Vendemmia ha difeso i colori della formazione veneta Benozzi-FullOut insieme all’imolese Matteo Saccon. Entrambi proseguiranno nel 2020 con lo stesso team, al netto di tante novità tecniche e sponsor che verranno annunciati nelle prossime settimane. Il tempo non manca: le prime gare a livello nazionale dovrebbero essere a primavera (marzo-aprile), mentre il calendario internazionale entrerà nel vivo a giugno.

I tuoi obiettivi per il 2021?

«Dopo esserci riuscito a Finale Ligure l’anno scorso, vorrei stare costantemente nei primi 20 in Coppa del Mondo. E magari vincere il campionato italiano, che sarà in gara unica. Ce la possiamo giocare in tanti, almeno 5-6. In Italia sarà il principale obiettivo, considerando che non si farà il Superenduro (il circuito nazionale di riferimento). Ci saranno altre gare utili per i punti nazionali, ma in calendario ci sono 10-11 prove di Coppa del Mondo tra giugno e settembre, purtroppo ci sarà poco spazio per partecipare ad altre gare». (ma.ma.)

L’intervista su «sabato sera» dell’11 febbraio.

Nella foto: Mirco Vendemmia, classe 1998, «rider» di Borgo Tossignano che corre con il team veneto Benozzi-FullOut

Mountain bike, le ambizioni del borghigiano Mirco Vendemmia: «Vorrei confermarmi tra i primi 20 del mondo»
Sport 3 Febbraio 2021

Mountain bike, le sfide 2021 del 21enne imolese Matteo Saccon

Anche nel 2021 non mancheranno i rappresentanti del Circondario imolese nei circuiti internazionali dell’Enduro, specialità della mountain bike sempre più diffusa negli ultimi anni. In particolare in queste colonne parliamo di Matteo Saccon, classe 2000, le prime pedalate con AppenninoBike prima di una carriera che sta proseguendo ad alti livelli. Nell’ultima stagione, però, Matteo ha gareggiato solo nelle ultime due prove World Series, rientrando, senza fisioterapia, un mese dopo l’intervento per rimediare all’infortunio a una mano (legamento collaterale ulnare) causato da una caduta in allenamento ad agosto, dopo una sola gara e, comunque, con tutti i principali appuntamenti in calendario a partire da settembre.

Quali sono gli appuntamenti principali del 2021?

«Il calendario World Series è già stato pubblicato, ci saranno otto tappe su nove in Europa (tra cui cinque in Italia). La prima è in programma a metà giugno, ma già prima ci sarà qualche gara nazionale. Difficile che quest’anno si riesca ad allestire il Superenduro, il principale circuito nazionale; ma in condizioni come queste, si fa quel che si può. Obiettivi? Punto a fare bene in campo internazionale. A livello nazionale, invece, voglio stare nei primi 5, in particolare agli Assoluti; se poi arrivasse il podio, sarebbe ancora meglio». (ma.ma.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: Matteo Saccon con la sua mountain bike

Mountain bike, le sfide 2021 del 21enne imolese Matteo Saccon
Cronaca 24 Giugno 2020

Il turismo estivo 2020 è low cost, in mountain bike e con degustazioni a km 0

È arrivata l’estate e con essa torna la voglia di attività all’aria aperta, pur con le prescrizioni e le cautele richieste dalla necessità di limitare, dopo i mesi del lockdown, i rischi connessi al diffondersi del Coronavirus.
Tra gli sport più adatti alla stagione ci sono senza dubbio quelli che si praticano in bicicletta, a cominciare dal cicloturismo, in sella a mountain, gravel, e-bike e via discorrendo.

Un mondo che riguarda direttamente Stefano Dalfiume, cicloguida imolese e istruttore di mountain bike che ha già ricominciato a guidare gruppi su e giù per le strade dell’Appennino. «La ripresa? Devo dire che è interessante – esordisce –. Ho già diversi fine settimana impegnati. A fine giugno faremo una tre giorni a Tredozio per un gruppo di sei persone. Prima si facevano anche compagnie più numerose, ma in periodo post Covid preferisco tenermi sui cinque, massimo sei partecipanti sia per percorsi più semplici che per quelli più impegnativi, anche se le linee guida non sono chiarissime».

Oggi più che mai, le due ruote diventano un mezzo ideale per un turismo low cost e vicino a casa. Meglio ancora se, insieme all’attività sportiva, si possono anche fare visite interessanti e acquistare prodotti tipici in aziende della zona. «Si sta affermando sempre di più, oltre alla sosta a fine giro per mangiare qualcosa, anche l’abitudine a inserire le degustazioni nelle aziende come tappe del giro stesso – conferma Dalfiume –. Mi è capitato di trovare produttori interessanti, ci porto il gruppo, qualcuno acquista e così l’escursione diventa un’occasione per far conoscere aziende e comprare prodotti a chilometro zero. Non ho inventato nulla, è la chiave di volta per far conoscere il territorio, questo deve fare sempre di più una cicloguida. L’utenza e-bike è quella più attenta ai dettagli, meno focalizzata sulle prestazioni, ma più interessata a vedere e conoscere». (mi.ta.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 18 giugno

Il turismo estivo 2020 è low cost, in mountain bike e con degustazioni a km 0
Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Sport 1 Marzo 2020

Mountain bike, il giovane talento dell’Enduro Mirco Vendemmia punta in alto: «Primo obiettivo è il Tricolore»

Mirco Vendemmia è uno dei migliori talenti italiani nell’Enduro, una disciplina della mountain bike in grande crescita negli ultimi anni. Nell’Enduro, la salita serve come «trasferimento» per guadagnarsi la discesa entro un tempo limite; la prova cronometrata vera e propria viene affrontata poi in di- scesa, con l’obiettivo di far segnare il tempo più veloce. Natio di Borgo Tossignano, classe 1998, Vendemmia anche nel 2020 sarà in squadra con l’imolese Saccon, di due anni più giovane, di cui abbiamo scritto un paio di settimane fa: una coppia ben affiatata che da qualche anno ci fa dire che lungo il Santerno la mountain bike è ormai di casa, anche ad alto livello agonistico.

Nel 2020 sarai con il nuovo team Benozzi-FullOut, con base in Veneto: tu e l’imolese Saccon sarete i due atleti di questo team. Obiettivi?

«Spero di arrivare nei primi venti in Coppa del Mondo. E cercherà di vincere il Campio- nato Italiano. Ci sono almeno 5-6 atleti che possono giocar- sela, cercherò di fare bene». (ma.ma.)

Nella foto: Mirco Vendemmia

Mountain bike, il giovane talento dell’Enduro Mirco Vendemmia punta in alto: «Primo obiettivo è il Tricolore»
Sport 19 Febbraio 2020

Bologna-Riccione in mountain bike, il «Romilia trail» ideato dal medicinese Stefano Romualdi

Da Bologna a Riccione in mountain bike, percorrendo 350 chilometri, cioè circa il triplo della distanza che ogni essere umano farebbe abitualmente per lasciarsi alle spalle le Due Torri e farsi una passeggiata in viale Ceccarini. L’evento si chiamerà «Romilia bike trail» e l’idea è nata a Medicina, ovviamente dal biker Stefano Romualdi. «Il pensiero mi è balenato qualche tempo fa, per collegare Bologna a Riccione, la città più conosciuta della riviera, seguendo un percorso che è ben servito dalla ferrovia. Dunque se uno si troverà in difficoltà nel punto peggiore del tracciato, potrà facilmente prendere il treno nell’arco di 30 chilometri» ha detto.

Insomma, dalla mente del carrozziere di via Della Resistenza a Medicina, il progetto si è pian piano trasformato in realtà, grazie all’aiuto di alcuni amici (come il bolognese Marco Venezia), all’associazione «Arrivano i regaz» e a tanti tracciamenti, per trasformare in mappe Gps quello che sarà il percorso definitivo da inviare agli iscritti e che dovrà essere rigorosamente seguito fino al traguardo in Riviera, dove verrà consegnato l’attestato di «finisher». Chiaramente, come in tutti gli eventi di questo tipo, non esiste tempo limite e nessuna classifica finale (la sfida è solamente con se stessi) per cui ognuno deve gestire al meglio le proprie risorse e pensare solamente al divertimento.

Le proposte sono due: la prima, denominata «In Polleggio» (220 km, 2.800 metri di dislivello positivo), è pensata per chi ha voglia di godersi il territorio senza particolari difficoltà tecniche. La seconda, chiamata «A Baluus» (350 km, oltre 7.000 metri di dislivello positivo), ha caratteristiche tipiche dei percorsi mountain bike e gravel ed è dedicata a chi vuole mettersi alla prova su un tracciato più tecnico ma comunque pedalabile in qualsiasi condizione meteorologica. (p.z.)

L’articolo completo, le mappe della corsa e l’intervista a Stefano Romualdi su «sabato sera» del 13 febbraio.

Nella foto: Romualdi «traccia» il percorso in vista de trail

Bologna-Riccione in mountain bike, il «Romilia trail» ideato dal medicinese Stefano Romualdi
Sport 18 Febbraio 2020

Mountain bike, l’imolese Matteo Saccon è tra i primi Under 21 italiani

Dalla Valle del Santerno arriva Matteo Saccon, uno dei principali talenti italiani dell’Enduro, disciplina della mountain bike in grande crescita negli ultimi anni. In questi giorni, fino a marzo, si sta allenando in Liguria: un buon momento per farsi raccontare da lui le ambizioni in vista della stagione agonistica. Per l’imolese Saccon, classe 2000, il 2019 è stato un anno importante: il diploma al liceo delle Scienze Applicate, con l’orale anticipato per consentirgli di partecipare a due prove di Coppa del mondo, e l’inizio dell’Università (Scienze Motorie a Bologna). E dal punto di vista sportivo?

Matteo, ripartiamo dal tuo 2019 con la maglia del Team Cmc Cycling Experience: Elite a livello Nazionale, Under 21 a livello internazionale.

«Ho fatto qualche buon risultato nella prima parte della stagione – riassume Matteo -, ad esempio un 8° assoluto a Punta Ala in una prova del campio- nato nazionale Superenduro. Mi aspettavo qualcosa di più a livello internazionale, ma ero concentrato sulla scuola che, in vista dell’esame di maturità, mi teneva impegnato».

Dopo la buona chiusura, come sarà il 2020?

«Parteciperò alle prove del Superenduro (campionato nazionale) e agli Italiani asso- luti, poi farò le gare europee del Mondiale Enduro World Series. La squadra è il Team Benozzi-FullOut, presentato pochi giorni fa in Veneto. Ne farò parte insieme a Mirco Vendemmia».(ma.ma.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 13 febbraio.

Nella foto: Matteo Saccon corre con la squadra veneta Benozzi-FullOut

Mountain bike, l’imolese Matteo Saccon è tra i primi Under 21 italiani

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