Cronaca

L'assemblea del Partito Democratico di Castel San Pietro approva all'unanimità la ricandidatura di Fausto Tinti

L'assemblea del Partito Democratico di Castel San Pietro approva all'unanimità la ricandidatura di Fausto Tinti

«A Castel San Pietro il Pd rinnova la fiducia a Fausto Tinti e apre alla società castellana per una campagna elettorale di comunità». L’ha deciso lunedì 25 febbraio l’assemblea dell’Unione comunale del Pd, allargata ai direttivi di circolo stemperando con un voto unanime ogni dubbio. Sarà l’attuale sindaco Tinti il candidato del centrosinistra per le amministrative 2019.

«La parola chiave è comunità e proprio per questo abbiamo l’assoluta volontà di metterci a servizio di una coalizione che sia larga e vada oltre gli schemi classici delle tradizionali alleanze, compiendo quindi un cambiamento anche rispetto al primo mandato, al fine di allargare la platea delle culture politiche e civiche al governo di Castel San Pietro» si legge nel comunicato. «I democratici castellani inaugurano così una stagione di massima apertura sul piano programmatico e delle alleanze, mettendosi a servizio di un lavoro paziente di dialogo e condivisione con la società civile, al fine di mettere in campo un’alleanza nuova che superi gli steccati e i politicismi e semplicemente guardi a cosa sia meglio fare per Castello e sia espressione del sentire della nostra comunità, favorendo il protagonismo dei cittadini».Ora la palla passa al candidato per mobilitare le «migliori energie» castellane e «creare le condizioni concrete necessarie al compimento di tale innovazione e percorso».

Dal canto suo Tinti sottolinea: «Sono a disposizione ed entusiasta per una battaglia che sarà durissima. Il Pd, a cui appartengo, lo ritengo un interlocutore affidabile per la società civile e per chi vuole bene a Castel San Pietro. Pensiamo di poter contribuire completando quanto fatto e cambiando direzione dove occorre. E non con un cambiamento che altri sventolano, che poi si traduce da un lato nell’inerzia e dall’altro nel fomentare delle tensioni sociali che non sono nel dna della nostra comunità, che ha bisogno di una città alla sua altezza e capacità di governare». (r.cr.)

Nella foto Fausto Tinti in occasione del taglio del nastro di “Very Slow 2018”

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