Economia

Avviati nei giorni scorsi a Ozzano i lavori di pulizia e di chiusura degli accessi dell'area ex Castelli di via Olmatello

Avviati nei giorni scorsi a Ozzano i lavori di pulizia e di chiusura degli accessi dell'area ex Castelli di via Olmatello

Un tempo l’area dove sorgeva lo stabilimento Castelli in via Olmatello era sinonimo di lavoro, successo e lusso. La Castelli, infatti, produceva e vendeva mobili da ufficio di fascia alta a clienti di tutto il mondo. Poi alla fine degli anni Novanta è iniziato il declino, con ripetuti passaggi di proprietà, culminati nella definitiva chiusura e abbandono di tutta l’area di via Olmatello, dove avevano sede gli uffici e uno degli stabilimenti produttivi. Area poi acquistata all’asta da un’azienda di Roma, successivamente fallita, e che al momento risulta essere di proprietà di un fondo comune di investimento facente capo a due commissari liquidatori nominati dalla Banca d’Italia.

L’area interessata è piuttosto vasta. L’ex stabilimento e gli uffici versano in stato di abbandono e anni fa sono stati anche sede di ben due rave party, che hanno causato non pochi problemi al locale comando dei carabinieri. E da tempo i cittadini residenti nelle vicinanze lamentano il fatto che l’intera area è divenuta una discarica a cielo aperto. L’Amministrazione comunale ha rivolto vari solleciti ai commissari liquidatori, ma senza che producessero sin qui effetti duraturi. Ora il giro di vite. A seguito di un sopralluogo, il corpo forestale dei carabinieri ha fatto pervenire all’Amministrazione comunale una segnalazione con la quale si ravvisa l’abbandono di rifiuti pericolosi e non pericolosi presso l’area ex Castelli, proponendo un provvedimento amministrativo.

Grazie a questa segnalazione, la polizia municipale ha potuto intimare ai curatori fallimentari la rimozione e lo smaltimento di tutti i rifiuti abbandonati e il ripristino dello stato dei luoghi e, soprattutto, ordinare di adottare tutti gli accorgimenti (cancellata, recinzioni, eccetera) idonei a preservare l’area da ulteriori abbandoni di rifiuti. Lavori che sono iniziati in questi giorni a cura della ditta Marchesi di Pianoro. «Come Amministrazione comunale – spiegano dal Comune – seguiremo da vicino tali lavori per assicurarci che vengano eseguiti con precisione al fine di tutelare e salvaguardare la sicurezza dei tanti cittadini residenti lungo la via Olmatello, che da anni segnalano abbandoni di rifiuti e accessi non controllati di persone». (r.cr.)

Nella foto la palazzina uffici messa in vendita dal fondo Diaphora1

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