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Economia 30 Giugno 2020

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali

Un grande piano nazionale per la transizione ecologica ed energetica, un pacchetto con 100 proposte di semplificazione normativa, la richiesta di interventi per sostenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale delle imprese e nuovo patto sociale che defiscalizzi gli incrementi di produttività.
Queste, in sintesi, le principali proposte che l’Alleanza delle Cooperative ha presentato al Governo nel corso degli Stati generali.

«Dl rilancio e Dl liquidità – ha spiegato il presidente Mauro Lusetti, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone – hanno pensato soprattutto alla finanza, ma non al rafforzamento patrimoniale. Noi abbiamo invece avanzato diverse proposte che vanno proprio in questa direzione: Ace, fiscalità agevolata dei ristorni portati a capitale; favorire la rivalutazione dei beni di impresa. E ancora equity anziché debito per sostenere le Pmi; sostegno ai workers buy out non solo per imprese in crisi, ma anche per successione generazionale e interventi nel capitale delle imprese da parte dei Fondi di previdenza integrativa». (r.cr.)

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali
Cronaca 2 Giugno 2020

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna

Calano del 49% le imprese iscritte alle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, nel confronto fra i bimestri marzo/aprile 2019 e 2020. Questo è il dato che emerge dall’analisi compiuta dal centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna sui dati del primo trimestre 2020 rilevati da Movimprese.
Sono 1.215 le imprese artigiane in meno in Emilia-Romagna, contro un calo di 1.056 dello stesso trimestre del 2019. In diminuzione anche le iscrizioni: tra gennaio e marzo di quest’anno in Emilia-Romagna per l’artigianato si registrano 2.638 nuove aperture, 295 in meno rispetto all’anno precedente. (r.cr.)

Nella fotografia, la Camera di commercio di Bologna

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna
Cronaca 15 Maggio 2020

Coronavirus, a Imola esenzione Cosap più ampia e procedure più semplici per le concessioni di occupazione di suolo pubblico

Ampliamenti e nuove concessioni gratuiti di suolo pubblico a disposizione dei dehor e procedure semplificate per il rilascio delle concessioni necessarie. Sono questi i due risultati raggiunti a Imola con le due nuove delibere approvate oggi dal Commissario straordinario Nicola Izzo.

Per quanto riguarda gli spazi, rispetto a quanto anticipato qualche giorno fa, la delibera stabilisce che per bar e ristoranti «l’ampliamento dei dehor per l’adeguamento alle norme sul distanziamento sociale è possibile fino ad un massimo del 50% della superficie attualmente concessa, mentre le nuove concessioni di spazi dedicati alla somministrazione sono possibili per massimo 50 mq, integrabile del 50 %». Sia l’ampliamento, che le nuove concessioni suddette saranno esenti dal pagamento del canone Cosap, come stabilito dal Decreto Rilancio. Quindi, per i mercati ambulanti viene stabilito che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico (Cosap) per il periodo di sospensione dei mercati derivante dalle disposizioni di contenimento del contagio da Covid-19 e il periodo di sospensione non è da conteggiare come assenza delle singole imprese concessionarie». Sempre per i bar e ristoranti, è riconfermato che «l’esenzione prevista per le attività di somministrazione alimenti e bevande per superfici fino a 30 mq e di durata inferiore a 180 giorni situate in centro storico è estesa a tutte le attività (di somministrazione) del territorio comunale». Inoltre, che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico per l’installazione di sistemi di gestione della fila e fornitura alla clientela di dispositivi per la prevenzione del contagio (es. gel mani e guanti monouso) fino al 31 ottobre 2020 e comunque fino a quando saranno necessarie misure di prevenzione del contagio».

Procedure semplificate inoltre per il rilascio delle concessioni di occupazione suolo pubblico necessarie per i dehor, grazie come detto ad un’apposita delibera approvata sempre nella giornata odierna. La delibera, che in sostanza dimezza i tempi necessari per l’istruttoria delle pratiche, stabilisce che siano attuate le seguenti disposizioni: «avvio del procedimento da parte di Area Blu che riceve la domanda in via ordinaria entro 2 giorni dal ricevimento; nell’attività istruttoria, prevedere l’acquisizione in via ordinaria da parte di Area Blu S.p.A. del parere da parte degli uffici competenti, sia della società in house che di quelli comunali o gestiti in forma associata tramite NCI, entro tre giorni, trascorsi i quali si intendono acquisiti”. Inoltre, “nel caso l’occupazione necessiti di ordinanza per la disciplina della circolazione, Area Blu S.p.A. provvede a predisporre la proposta di ordinanza dirigenziale di competenza della Polizia Locale (nel cui ambito è individuato il responsabile del procedimento) ed a tal fine si concede ad Area Blu S.p.A. un accesso alla procedura informatizzata del Comune di Imola SICR@WEB, nominando Area Blu quale responsabile di trattamento esterno dei dati personali, come da modello allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): via Appia a Imola

Coronavirus, a Imola esenzione Cosap più ampia e procedure più semplici per le concessioni di occupazione di suolo pubblico
Cronaca 14 Maggio 2020

L'azienda Robopac ha confezionato per il Comune di Castel San Pietro 15.000 mascherine

L”azienda Robopac ha confezionato gratuitamente per il Comune di Castel San Pietro, nel quale il gruppo ha il suo quartier generale, 15.000 mascherine, che sono state consegnate nei giorni scorsi al sindaco Fausto Tinti. Inseriti per un terzo in pacchetti da dieci e i restanti 10.000 in pacchetti da due, i dispositivi sanitari saranno consegnati ai residenti del comune e del circondario. «Tutte le operazioni di confezionamento presso lo stabilimento Robopac – si legge nella nota dell”azienda – sono avvenute secondo i più rigidi criteri di sicurezza sotto il profilo igienico-sanitario: utilizzo da parte degli operatori di tutti i dispositivi di protezione, distanze corrette tra il personale coinvolto, perfetta pulizia delle mani prima di prelevare le mascherine, sanificazione completa dell’ambiente, delle macchine e del piano di lavoro».

Questa la dichiarazione in merito all”operazione da parte di Alfredo, Enrico e Valentina Aureli, presidente e Ceo del gruppo: «Come già avvenuto presso l’altra sede di Robopac nella provincia di Rimini e presso la sede Ocme al servizio della comunità di Parma, abbiamo deciso di svolgere questa attività anche a Castel San Pietro Terme, per continuare a fare la nostra parte in questo periodo di emergenza ed essere vicini ai cittadini che vivono nei luoghi dove operano le nostre aziende. Ancora una volta Aetna Group vuole dimostrare il forte attaccamento al territorio, mettendo a disposizione la propria tecnologia e il proprio personale. Siamo convinti che tutti insieme ce la faremo».

Da parte sua, il sindaco Tinti ha commentato: «Quando lo scorso gennaio avevamo visitato lo stabilimento della Robopac di Castel San Pietro Terme insieme al ministro dell”Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri eravamo consapevoli di avere la fortuna di ospitare sul nostro territorio una delle imprese eccellenti del packaging italiano, ma mai avremmo immaginato che quella professionalità sarebbe stata indispensabile in un momento di emergenza sanitaria come questo. Grazie al fondamentale contributo di Robopac, infatti, abbiamo potuto consegnare alla popolazione mascherine accuratamente confezionate e a prova di norme igieniche». (r.cr.)

Nella foto il momento della consegna delle mascherine

L'azienda Robopac ha confezionato per il Comune di Castel San Pietro 15.000 mascherine
Cronaca 24 Aprile 2020

Allestimenti&Pubblicità si reinventa, gel e fumo secco sostituiscono le forniture per le fiere

La fase 2 dell’emergenza da Covid-19 sta per iniziare e molte aziende dal 4 maggio, se non prima, torneranno a lavorare. Nel frattempo, c’è chi non è stato con le mani in mano, come l’azienda imolese Allestimenti&Pubblicità, che da oltre 25 anni si occupa di progettazione e realizzazione di allestimenti in fiere ed eventi in Italia e nel mondo, che ha dato una svolta alla propria attività per andare incontro alle esigenze dei clienti. «Purtroppo il nostro settore è stato il primo ad essere penalizzato da questa epidemia e credo sarà anche l’ultimo a ripartire – afferma il direttore generale, Claudio Visani -. Questa situazione ci ha costretto a reinventarci per essere operativi nonostante le limitazioni imposte dai decreti governativi».

Com’è cambiata la vostra attività?
«Abbiamo pensato di reinventarci, fornendo ai nostri clienti dispositivi di sicurezza come colonnine dispenser con gel igienizzanti, mascherine, visiere, pannelli divisori – spiega Visani -. Abbiamo anche pensato a tornelli con rilevatori di temperatura corporea, che permettano dunque l’accesso o meno alle aziende, ai negozi o alle pubbliche amministrazioni. Le ultime idee sono relative all’igienizzazione degli ambienti, ragionando su sistemi alternativi a “fumo secco” non fastidiosi per le persone, e a filtri per piccoli ambienti, come gli ascensori, dove possiamo abbattere sensibilmente la carica batterica». (an.ca.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 aprile

Nella foto Claudio Visani indossa una visiera

Allestimenti&Pubblicità si reinventa, gel e fumo secco sostituiscono le forniture per le fiere
Economia 17 Aprile 2020

L'allarme dei sindacati sulla crisi economica nel Circondario: «Oltre 14.500 lavoratori in cassa integrazione»

Le preoccupazioni espresse nelle scorse settimane sulle pagine del «sabato sera» dai rappresentanti delle associazioni di categoria trovano purtroppo riscontro nei dati dei sindacati territoriali. Dati che mettono in evidenza l’enorme impatto che il virus sta avendo anche sull’economia locale, dove peraltro già prima del Covid-19 c’erano segnali di difficoltà economiche e occupazionali.

«Fino al 6 aprile – dettaglia Mirella Collina, segretaria generale della Cgil di Imola – la nostra organizzazione sindacale ha sottoscritto nelle aziende del circondario (escluso il comune di Medicina che non rientra nel territorio della Camera del lavoro imolese, Ndr) 800 accordi di attivazione o proroga degli ammortizzatori sociali, che coinvolgono in totale circa 14.500 lavoratori. Si tratta purtroppo di dati provvisori e in continuo aumento, viste le oltre 70 richieste che arrivano ogni giorno alle nostre categorie di riferimento». I dati della Cisl ampliano l’orizzonte a tutta la provincia di Bologna. «Fino a inizio aprile – spiega Danilo Francesconi, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese – abbiamo firmato come Cgil,Cisl e Uil oltre 13.500 accordi di cassa integrazione per i vari settori. A questo numero vanno aggiunte le aziende con meno di cinque dipendenti che non erano tenute ad avere l’accordo, ma dovevano solo presentare la richiesta. Secondo le nostre stime, nell’area metropolitana il totale dei lavoratori interessati sfiora quota 80 mila».

«Non solo ai cittadini del territorio imolese, ma all’intera nazione, è stato richiesto un enorme sacrificio che rischia di essere vanificato – commenta Giuseppe Rago, segretario generale Uil Imol aall’ipotesi di una riapertura a breve -. Andrei molto cauto, perché laddove si è originata questa tragedia, a Wuhan, ci sono stati pericolosi segnali di ripartenza del contagio, che dovrebbero essere un monito per il resto del mondo». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 aprile

Nelle foto da sinistra: Mirella Collina, Danilo Francesconi e Giuseppe Rago

L'allarme dei sindacati sulla crisi economica nel Circondario: «Oltre 14.500 lavoratori in cassa integrazione»
Cronaca 17 Aprile 2020

«L’impresa che verrà», il talk radio di Confindustria Imola condotto dal presidente Marco Gasparri e Pietro Campanella

La delegazione imolese di Confindustria Emilia, in collaborazione con Radioimmaginaria, ha organizzato una trasmissione radio, dal titolo «L’impresa che verrà», in 18 puntate da 24 minuti condotta da Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese dell’associazione e Pietro Campanella, studente alla Bocconi e grande appassionato di economia e innovazione.

Il talk radio va in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, alle 9 con il contributo di importanti esperti, giornalisti, analisti di mercato, economisti, figure di riferimento nazionali e internazionali e con il racconto delle buone pratiche di tanti imprenditori del circondario, che hanno saputo convertire le proprie produzioni in presidi di immediata necessità. Tutti impegnati a intrattenere un dibattito sui grandi cambiamenti che l’industria dovrà affrontare. 

Volete riascoltare le prime tre puntate? Ecco come fare. (da.be.)

Nella foto: Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia

«L’impresa che verrà», il talk radio di Confindustria Imola condotto dal presidente Marco Gasparri e Pietro Campanella
Economia 15 Novembre 2019

Un convegno organizzato da Sacmi per spiegare la rivoluzione 4.0 fra megatrend e «transumanesimo»

La vera rivoluzione 4.0 nel mondo dell’impresa è quella che rimette al centro l’uomo, le proprie competenze, valori, la capacità di progettare e guidare il cambiamento. Questa la tesi, dimostrata da numerose analisi e testimonianze, emersa dal ciclo di incontri «Re-thinking the future», organizzato nei mesi scorsi da Sacmi Imola per celebrare i suoi 100 anni di attività. Formare il proprio personale, attraverso dati, analisi e le migliori testimonianze d’impresa, è stato lo scopo principale dell’iniziativa, che nei precedenti incontri ha visto una partecipazione media di oltre 400 persone. L’evento conclusivo, dal titolo «Ri-conoscere il cambiamento», si terrà domani, sabato 16 novembre, all’Auditorium 1919 di via Selice 17/a (ore 9.30) e, questa volta, sarà aperto al pubblico.

Una scelta, motiva l’azienda, «per condividere con la cittadinanza il valore di un percorso di straordinaria attualità per l’intero sistema economico imolese e regionale», ma anche, sottolinea il presidente Paolo Mongardi, «un’occasione di incontro con il territorio, per confrontarsi su temi di grande attualità per tutti, non solo imprese ma anche vita quotidiana». Il tema del cambiamento digitale sarà declinato da relatori di spicco: Raffaele Secchi, direttore della Liuc Business School, parlerà dei «megatrend dell’innovazione tecnologica», ovvero quelle tendenze che coinvolgono il mondo economico ma, prima di tutto, la società e la demografia a livello internazionale. Andrea Pontremoli, già al vertice diI bm Italia e attuale amministratore delegato di Dallara, storico brand della motor valley emiliana protagonista dal 1972 nell’engineering e progettazione di veicoli sportivi ad alte prestazioni, interverrà sulla via italiana alle sfide del futuro.

Alberto Forchielli, imprenditore e investitore di origini imolesi, ben noto al grande pubblico per le sue lucide analisi sulla globalizzazione della manifattura e dei mercati, spiegherà come imprese e territorio possono tenere il passo dell’evoluzione tecnologica. In chiusura, un’analisi del «transumanesimo», quel fenomeno che riposiziona radicalmente il ruolo dell’uomo nell’era della digitalizzazione dei processi e della manifattura, con la tavola rotonda condotta dalla giornalista Rai Barbara Carfagna. L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti, previa registrazione alla pagina https://sacmiweb.sacmi.com/it-IT/Convegno-Riconoscere-il-Cambiamento.aspx. (r.cr.)

La foto di Alberto Forchielli è tratta dalla pagina Facebook dello stesso imprenditore

Un convegno organizzato da Sacmi per spiegare la rivoluzione 4.0 fra megatrend e «transumanesimo»
Cronaca 13 Novembre 2019

La Camera di Commercio di Bologna ha messo in vendita l'ex sede imolese di viale Rivalta

L’ex sede della Camera di commercio di Bologna, parte del complesso liberty posto in viale Rivalta, è ufficialmente in vendita. E’ infatti uscito nei giorni scorsi il bando per la sua alienazione, in ottemperanza alla legge del 2016 con cui l’allora ministro Madia ha riordinato il sistema organizzativo delle Cciaa, obbligandole, tra le altre cose, a razionalizzare le sedi secondarie. Prezzo a base d’asta: 1.321.462 euro. Le offerte di acquisto dovranno pervenire all’ufficio tecnico della Camera di commercio di Bologna entro le ore 12 del 13 dicembre. L’esito del bando si saprà il 16 dicembre.

L’ex sede è collocata nell’ala est della palazzina di primo Novecento che in origine ospitava il Giardino d’infanzia «Principe di Napoli». Lì gli uffici della Camera di commercio erano presenti dal 1982 (anche se è dal 1957 che l’ente aveva una propria delegazione a Imola). Nel febbraio 2005 era stata re-inaugurata dopo una corposa ristrutturazione .La chiusura degli uffici in viale Rivalta risale all’8 marzo 2018, in concomitanza con l’apertura di uno sportello dedicato alle imprese all’interno dei Servizi al cittadino presso la sala Miceti, che ha funzionato fino al 29 gennaio di quest’anno. Da inizio febbraio, le imprese possono usufruire dei servizi della Camera di commercio direttamente presso le associazioni di categoria. (r.cr.)

La Camera di Commercio di Bologna ha messo in vendita l'ex sede imolese di viale Rivalta
Cronaca 11 Novembre 2019

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende

Il miglioramento degli stili di vita può contribuire a contrastare l’insorgenza nella popolazione delle patologie croniche (tumori, malattie cardiovascolari, diabete, disturbi articolari) e ad aumentare il benessere psico-fisico.
«Il luogo di lavoro – spiega Donatella Nini, direttore facente funzione del servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola – rappresenta una situazione favorevole per raggiungere, attraverso il medico competente, una parte rilevante della popolazione, al fine di migliorarne gli stili di vita, sia attraverso l’informazione sia con l’adozione di buone pratiche aziendali. L’adesione a percorsi di questo tipo avviene al momento su base volontaria».

Azioni di promozione della salute possono essere attuate con costi tutto sommato contenuti rispetto ai benefici che si possono ottenere.
«La pianificazione di un efficace piano di promozione della salute in azienda – spiega Monica Milani,della società Evimed – è un investimento che consente all’azienda di ottenere sempre un ritorno economico».

Se ne parlerà nel convegno Promozione della salute in azienda: progetti di benessere per i lavoratori, in programma domani, nella sala grande di palazzo Sersanti (ore 14.30), in piazza Matteotti 8.
Jgor Moretto, della società Evimed e specialista in Medicina del lavoro, spiegherà come ottimizzare la quotidianità per un futuro di qualità; Alberto Bonamigo, coordinatore progetti di medicina preventiva per la società Evimed, presenterà il progetto P4P, che porta la prevenzione nelle grandi aziende; Cristina Neretti, dell’Ausl Imola, spiegherà a sua volta il progetto di promozione della salute nei luoghi di lavoro della Regione Emilia Romagna, a cui aderiscono anche sei aziende del territorio, per un totale di circa 2 mila lavoratori raggiunti; infine, Vincenzo D’Elia, dell’Ausl di Bologna, porterà l’esperienza di promozione della salute all’interno dell’Ausl di Bologna.
Al termine, è previsto un «live show» con Paolo Vincenzi, della società Ths e specialista in Cardiologia, durante il quale sarà possibile provare le nuove strumentazioni che consentono di testare, anche in azienda, la mobilità cervicale, l’insufficienza venosa e la densitometria ossea. (r.cr.)

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende

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