Cronaca

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest

Lo studio Grande Sole di Budrio, guidato dagli ingegneri Stefano Barozzi e Stefano Marzadori, si occuperà della progettazione preliminare (o meglio, come si chiama oggi, del documento di valutazione tecnico economico delle alternative progettuali) per la rotonda tra la via Emilia, via Cova (San Carlo) e viale Roma. Uno dei punti critici della viabilità castellana per via delle lunghe file che si formano al semaforo che regola il traffico tra statale, accesso al centro della cittadina termale e innesto della provinciale verso le zone industriali e il casello dell’autostrada.

Ad assegnare l’incarico ai tecnici budriesi è la bolognese Md Invest Srl, proprietaria dei terreni che fanno capo all’ambito produttivo denominato Asp.An2.1. Oggi un grande rettangolo di terreno tra via San Biagio e l’autostrada, dove via Ca’ Bianca e la zona industriale omonima sfumano nei campi. L’ambito fa parte di quelli inseriti nel Poc approvato il 21 marzo scorso dal Consiglio comunale castellano e poggia su un piano di sviluppo legato alla Comet, il gruppo bolognese specializzato nella grande distribuzione di elettrodomestici e materiale elettrico, che dovrebbe realizzarvi un grande magazzino-logistica ed uffici, con una possibile quota di commercio al dettaglio. A titolo di perequazione urbanistica, è previsto che Md Invest ceda al Comune l’equivalente di poco più di 1,2 milioni di opere pubbliche per la viabilità di cui 700 mila euro, più Iva, per la realizzazione entro sei mesi della progettazione definitiva di una di queste.

Da qui l’incarico allo studio Grande Sole per la famosa rotonda sulla via Emilia, come da indicazione arrivata dalla stessa Giunta Tinti un paio di mesi fa. «Poi il Comune potrà decidere come procedere per la progettazione esecutiva – precisa Angelo Premi, dirigente dell’ufficio tecnico castellano -, soprattutto avrà una soluzione tecnica e un’ipotesi di costo per poter interloquire con gli altri enti competenti, cioè la Città metropolitana (ex Provincia) e forse Anas. Interrogarli ora sarebbe prematuro». (l.a.)  

Altri particolari sul “sabato sera” dell’11 luglio 

Nella foto il semaforo oggi tra la via Emilia, via Roma e via Cova (San Carlo)

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