Cronaca

E!State liberi 2019, 16 ragazzi sono partiti per il campo di formazione sui terreni confiscati alle mafie

E!State liberi 2019, 16 ragazzi sono partiti per il campo di formazione sui terreni confiscati alle mafie

Sono partiti il 22 luglio, dalla stazione ferroviaria di Imola, i ragazzi del secondo gruppo partecipante al progetto “E!state liberi” 2019 – campi di impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie. Il progetto, promosso dal Nuovo Circondario imolese e dai dieci Comuni del territorio, è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (legge 14/2008) e si avvale della collaborazione del presidio imolese dell”associazione Libera. L”iniziativa è riservata a ragazze e ragazzi residenti nei dieci comuni, di età compresa tra i 16 e i 28 anni. 

Due le destinazioni per i due gruppi interessati: il primo campo, dall”8 al 14 luglio, si è svolto nella frazione di Pugliano, comune di Teano, in provincia di Caserta (Campania), con 10 giovani coinvolti. Ieri sono invece partiti alla volta di Cirò, in provincia di Crotone (Calabria), 16 tra ragazze e ragazzi. Ogni campo prevede tre diverse attività: il lavoro, lo studio dei temi legati alla lotta alle mafie, uno scambio interculturale che avviene attraverso il contatto con il territorio.

In primo piano c”è l”obiettivo di formare i giovani nella cultura della legalità, contrapposta a quella della violenza e del ricatto. I ragazzi volontari hanno l”occasione, partecipando ai campi, di contribuire in modo diretto al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Inoltre, in ogni periodo è previsto anche un momento di commemorazione delle vittime delle mafie, che mira a restituire il diritto della memoria a coloro ai quali è stato negato il diritto alla vita.

Il soggiorno in Calabria è gestito dalla cooperativa sociale Terre Joniche-Libera Terra. Il gruppo partecipante alloggio nell’Istituto Suore Francescane Sant”Antonio, nel centro storico di Cirò. La giornata tipo è così suddivisa: la mattina i ragazzi eseguiranno interventi di manutenzione sui terreni confiscati alle mafie (nel dettaglio: costruiranno recinzioni su un terreno che si trova sulla costa), nel pomeriggio parteciperanno alle attività formative, con incontri e testimonianze. E ci sarà tempo anche per momenti di svago e visite guidate. (r.cr.)

Nella foto il gruppo in partenza da Imola salutato dal vicesindaco di Castel Guelfo Anna Venturini

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