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Cronaca 18 Novembre 2019

A San Martino in Pedriolo apre un nuovo spazio per adolescenti

Il paese fa più spazio ai suoi giovani con l’apertura di un nuovo centro di aggregazione giovanile nella frazione di San Martino in Pedriolo. Novità anche per la sede del centro «Avalon» di Casalfiumanese che, in funzione ormai da una ventina di anni, ora è stato traslocato all’interno del centro commerciale La Martelluzza, al civico 20 di via I Maggio. Il centro di San Martino, invece, è un servizio nuovo ed è stato aperto in via Longo 1, in locali di proprietà del Comune.

«Nel capoluogo utilizzavamo una sala sopra al teatro che non era idonea e abbiamo deciso di spostare il centro giovanile “Avalon” più vicino alla via Montanara, in modo da facilitare gli spostamenti dei giovani che, spostandosi in autobus da altri paesi, decidono di frequentarlo – motiva il sindaco, Beatrice Poli –. A San Martino, invece, è un servizio nuovo. Ormai è una frazione che conta circa 800 abitanti ed era importante creare uno spazio per i ragazzi anche lì». L’inaugurazione dei due centri c’è stata lunedì 4 novembre.

«Entrambi sono a accesso libero e gratuito dedicati a ragazzi che vanno dagli 11 a 18 anni – spiega Valentina Gardenghi, coordinatrice dei centri giovanili presenti nel circondario imolese, che l’Asp ha affidato in gestione alla cooperativa Solco Prossimo –. Il centro di Casalfiumanese e quello di San Martino sono aperti ogni lunedì dalle 14 alle 17 fino al mese di maggio. In entrambe le sedi i ragazzi sono seguiti da educatrici professionali».

Ma cosa fanno i ragazzi all’interno dei centri giovanili? «Durante l’anno facciamo varie attività ludico-ricreative e socio-educative – prosegue la Gardenghi –. Quello che cerchiamo di fare è rendere i ragazzi i protagonisti del loro tempo facendoli anche partecipare a eventi del territorio o dando loro il compito di crearne. A volte ospitiamo anche dei laboratori per esempio sulla prevenzione da sostanze stupefacenti aderiamo al “Progetto Vivere”». (re. co.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

A San Martino in Pedriolo apre un nuovo spazio per adolescenti
Cronaca 15 Novembre 2019

Le droghe fanno sempre paura, come cambia il mercato dello sballo e cosa fare per prevenire i rischi

Il mondo cambia e il mercato dello «sballo» è sempre un passo avanti. Parlare di droga non significa più solo eroina, cocaina e marijuana o hashish bensì pasticche fatte in casa con pericolosi cocktail di sostanze psicoattive, oppure farmaci complice la chimica e Internet. Una complicata rincorsa sulla quale la Regione Emilia Romagna da tempo ha acceso dei fari di prevenzione delle dipendenze e monitoraggio con il progetto «Vivere» e le Unità di strada, per il territorio dell’imolese seguito dalla coop. SolcoSalute, nell’ambito delle attività gestite dalle Dipendenze patologiche dell’Ausl di Imola. E’ in questo filone che si è inserito l’incontro «Nuove droghe: strategie di prevenzione» che si è svolto ieri nella Sala Bcc Città & Cultura di via Emilia 212. Ad organizzarlo Comune, Dipartimento di Salute mentale dell’Ausl, Solco Salute e Solco Imola, l’Associazione Avvocati, il sindacato di polizia Sap.

«Casi di Fentanyl (il super antidolorifico che ha provocato molte morti negli Stati Uniti, ndr) non se ne sono ancora visti in Italia ma qualcosa “gira” e i mix di alcol e farmaci sono già un mondo diverso dal passato» chiarisce il coordinatore dell’Unità di strada di SolcoSalute, lo psicologo Alberto Martini. Nel circondario «tutto sommato la situazione è buona- prosegue Martini -. I ventenni sono più consapevoli e informati, ad esempio hanno il “guidatore designato” che non beve quando escono la sera, però vivono il web come uno spazio dove si può tutto». E lo «spacciatore» che fa paura non lo trovi più per strada ma tramite gruppi Telegram sul cellulare o passaggi nel dark net per procurarsi pasticche che sfuggono ad ogni controllo da pagare in evanescenti bitcoin.

All”incontro di ieri hanno partecipato molti cittadini e in particolare insegnanti, educatori, forze dell’ordine, operatori del Pronto soccorso, di Croce Rossa Italiana e di altre organizzazioni del terzo settore che effettuano interventi in strada. «Ringrazio Solco Salute Cooperativa Sociale per aver fornito informazioni molto importanti agli addetti ai lavori perché le nuove droghe sintetiche sono spesso preparate in modo artigianale, ad esempio in taluni casi utilizzando sostanze velenose come il veleno per topi, il che le rende molto pericolose – sottolinea Andrea Longhi, assessore alla Legalità e Sicurezza -. Anche in questo campo vogliamo compiere insieme un percorso fra istituzioni, insegnanti, famiglie. Ci tengo a ringraziare i relatori, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i tanti cittadini che hanno partecipato. Convegni come questi sono molto importanti, sia per chi effettua interventi in strada sia per informare i cittadini. Non bisogna mai abbassare la guardia ed essere sempre vigili verso tutto ciò che circonda noi, i nostri cari e soprattutto i giovani». (l.a. r.cr.)

Nella foto un momento del convegno che si è svolto ieri a Imola

Le droghe fanno sempre paura, come cambia il mercato dello sballo e cosa fare per prevenire i rischi
Cronaca 15 Novembre 2019

«Arrivederci amore ciao», il saluto di Seacoop a Ca' Vaina con la festa di fine gestione

E’ «Arrivederci amore ciao», celebre verso della canzone «Insieme a te non ci sto più», il titolo che il centro giovanile Ca’ Vaina ha scelto per la festa di fine gestione da parte della cooperativa Seacoop, in programma sabato 16 novembre. Dopo la mancata pubblicazione del bando per l’individuazione del nuovo gestore, che l’Amministrazione Sangiorgi ha continuato a posticipare (la concessione alla cooperativa è scaduta alla fine dello scorso anno ed è stata prorogata due volte) e che il commissariamento del Comune, dopo le dimissioni rassegnate dalla sindaca Sangiorgi, non farà che ritardare ulteriormente, e prima della chiusura in previsione degli annunciati lavori di manutenzione straordinaria, organizzare una festa è stata una decisione sofferta.

«Sarà un saluto alla città pieno di malinconia – non nasconde Simona Landi, coordinatrice del centro giovanile per Seacoop –. Ventitré anni di attività sono una storia lunga e difficile da accantonare in questa maniera». Come «preparazione» alla festa, «abbiamo lanciato l’hashtag #ArrivederciAmoreCiao, chiedendo agli utenti di Ca’ Vaina di realizzare un video di una trentina di secondi in cui raccontavano un proprio ricordo legato al centro e ci salutavano, da condividere sulla pagina Facebook dell’evento – aggiunge la Landi –. Abbiamo pubblicato una trentina di contributi fra tutti quelli che abbiamo ricevuto».

«Ci vorrebbe un video di un giorno per trasmettere tutte le emozioni che Ca’ Vaina ci ha regalato in questi anni – introduce il proprio video Clara Delfino, di Riolo –. Ca’ Vaina esiste perché tutti noi lo abbiamo costruito lasciando una parte di noi. Ca’ Vaina non è un luogo, è un’emozione grande». Il cartellone di sabato, invece, prevede «l’esibizione di ventuno cantanti/gruppi che hanno fatto la storia del centro – continua la coordinatrice di Ca’ Vaina – e sei dj set, divisi fra il palco principale, l’Art Rock Cafè e le varie sale. Si comincia alle 17 e si va avanti fino a notte inoltrata. E purtroppo abbiamo dovuto dire dei no, perché le richieste erano troppe». Sul palco saliranno Lorenzo Montanari, i Mindcross, Andrea De Marco, i Whatever, Blitz &Shuttle, Genna (referente delle serate freestyle e dei reading), gli Alter ego, i Magic 80, Tronko (referente della rassegna Metal Zone), Matteo Mazza, i Madcaps, i TmSky, Aster, gli Aster & The xBand di Leonardo Scarpetti (referente della rassegna Indie Pills), Alessandro De Francesco, Marta Innocenti dei 12n-Twelvenotes, Fabio Mazzini, i Morgana, i Degradè, i La mossa, Vaglia e Tamp, e Max & The Razors.

In consolle, invece, si alterneranno Zanzu aka Madj (ore 19-20), Sara Elle (ore 20-21), Paso Dj (ore22-22.30), Franz Dj (ore 22.30-23), Artu Dj (ore 23-mezzanotte) e Fiat Lux (mezzanotte-01). «Alle 21 ci saranno un buffet offerto da Seacoop e un brindisi, anche se non ci sarebbe niente da festeggiare, perché Imola perde uno spazio decisamente significativo per i giovani – continua la Landi –. Poi un momento di saluto degli operatori del centro». L’ingresso alla festa è gratuito. (lu.ba.)

«Arrivederci amore ciao», il saluto di Seacoop a Ca' Vaina con la festa di fine gestione
Cronaca 28 Ottobre 2019

La chiusura di Ca' Vaina fa discutere, la soluzione del Comune non soddisfa musicisti e giovani

Ca’ Vaina si trasferisce nei locali della scuola di musica Vassura Baroncini di via Fratelli Bandiera. Questa la soluzione dell’Amministrazione Sangiorgi per ovviare alla chiusura per una serie di lavori, che si aggiungono all’attesa di un nuovo bando per la gestione di centro giovanile e sale prova dopo la proroga dei mesi scorsi. La proposta, però, non ha soddisfatto i frequentatori che hanno risposto con una lettera con quasi un centinaio di firme, e suscitato perplessità e preoccupazione anche a livello politico. 

La nota della Giunta. «Dai primi riscontri effettuati è emerso che lo stabile ospitante le attività, edificio notevolmente datato, necessita di maggiori interventi rispetto alle previsioni», spiegava la Giunta, attraverso una nota, il 23 ottobre. «Oltre ai lavori di inventario, di imbiancatura e voltura delle utenze già previsti, se ne sono  aggiunti altri attinenti al rifacimento dell’impianto elettrico, alla sistemazione del tetto, all’installazione dell’allarme antincendio e ad un intervento sulla scala a chiocciola interna all’immobile – entra nei particolari l’Amministrazione –. Per questi ulteriori necessità, che garantiranno allo stabile una generale opera di ammodernamento ed adeguamento, Area Blu ha preventivato di realizzare i lavori entro qualche mese».

La soluzione? «Nel frattempo l’Amministrazione comunale metterà a disposizione alcune aule presso la scuola di musica Vassura Baroncini da utilizzare come sale prove, per permettere ai ragazzi di continuare le loro attività malgrado la temporanea chiusura del centro».

La lettera. Non passano ventiquattr”ore che settantaquattro fra musicisti e utenti di Ca” Vaina mettono nero su bianco i loro timori: «Non solo i musicisti sono preoccupati, sia per la chiusura delle sale sia per la chiusura di un luogo in cui proporre la propria musica, ma anche gli utenti dell’Info Giovani, dell’Art Rock Cafè e gli altri organizzatori dei corsi e delle rassegne artistiche e musicali organizzati in loco» si legge nel documento.

Quanto al trasferimento in via Fratelli Bandiera, due le ragioni della contrarietà: «Allestire spazi per le prove alla scuola di musica Vassura Baroncini, non rispettando gli orari serali del centro giovanile Ca’ Vaina, non costituisce né una alternativa valida, né una soluzione al problema, in quanto la maggior parte degli utenti utilizzano le sale in orario serale, orario in cui la Vassura Baroncini è chiusa».

La speranza collettiva è che «il Comune riesca a tenere aperta questa prolifica comunità e insieme esempio concreto di aggregazione creativa – si conclude la lettera –. La chiusura del centro giovanile Ca’ Vaina sarebbe una grave perdita per la città». Alle prime settantaquattro firme, questa mattina se ne sono aggiunte altre ventidue. 

La politica. A condividere i contenuti della lettera anche sono Giacomo Gambi, consigliere comunale del Partito democratico, e Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario. «C’è una sola verità: il Comune di Imola ha deciso che il centro non rientra tra le attività utili per i giovani – commenta il primo, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook –. Ed il problema è che nel frattempo non ha individuato altre priorità». Il bisogno di manutenzione che l’Amministrazione ha indicato come motivazione del trasferimento è una «problematica mai evidenziata in questo anno in cui abbiamo posto periodicamente delle domande su Ca” Vaina – incalza Gambi –. Il Comune passa la palla ad Area Blu. Così adesso, se il Centro non riaprirà, potranno dare la colpa ad Area Blu anche per questo».

«Se è vero che il centro giovanile ha bisogno di così tanti interventi, perché non è stato chiuso immediatamente, per garantire la massima sicurezza possibile per gli operatori e per gli utenti? – domanda a sua volta la Brienza –. E con la scuola di musica chiusa alla sera, in quali orari questa Amministrazione immagina che si possano programmare attività come le prove e i concerti? In contemporanea con le lezioni?». Ma soprattutto, «tutte le opportunità che caratterizzano il centro giovanile come tale in quali spazi verranno garantiti? – chiede ancora la coordinatrice di Italia in Comune  –. Se verranno garantiti». (lu.ba.)

Nella foto Ca” Vaina l”estate scorsa

La chiusura di Ca' Vaina fa discutere, la soluzione del Comune non soddisfa musicisti e giovani
Cronaca 14 Ottobre 2019

Prorogato il termine per le domande di servizio civile, ancora possibile iscriversi al progetto Linkontro

C”è ancora qualche giorno di tempo per i ragazzi dai 18 ai 28 anni compiuti che intendono presentare domanda per il Servizio civile universale. E” stata infatti prorogata alle 14 di venerdì 17 ottobre 2019 la scadenza del bando nazionale per la selezione dei volontari per il Servizio, che sarebbe altrimenti scaduta il 10 ottobre. Tale proroga è stata richiesta da vari enti e Regioni al fine di agevolare i giovani interessati che quest”anno si sono trovati ad affrontare una procedura completamente nuova rispetto al passato.

Venendo al nostro territorio, è dunque ancora possibile candidarsi a partecipare al progetto “Linkontro” del Servizio civile universale 2019-20, proposto da cinque Comuni del circondario e rivolto a ragazze e ragazzi nella fascia d”età sopra indicata, interessati a svolgere un”esperienza in servizi educativi, scuole, biblioteche e uffici di relazione con il pubblico di Medicina (4 posti), Castel Guelfo (4 posti), Castel S. Pietro Terme (6 posti), Dozza (5 posti), Mordano (4 posti). Il servizio durerà un anno e si articola in 25 ore settimanali, cinque giorni alla settimana. Il contributo forfettario previsto è di 439,50 euro mensili.

Il progetto Linkontro consente ai ragazzi e alle ragazze partecipanti di partecipare a percorsi di sensibilizzazione e promozione della cultura dell”accoglienza e dello scambio culturale ed affettivo fra le generazioni, poiché si prefigge di promuovere l”incontro (o meglio Linkontro) tra giovani e anziani, nella convinzione che grazie allo scambio intergenerazionale gli anziani possono trasmettere saperi, storia e tradizioni, oltre al bagaglio delle competenze ed esperienze accumulato negli anni. Gli anziani hanno così l”opportunità di partecipare alla vita della comunità attivamente, mentre i ragazzi conosceranno, attraverso testimonianze dirette, aspetti delle proprie radici culturali o di altre culture, creando al contempo relazioni significative con persone di età differenti. Inoltre, i giovani potranno a loro volta trasmettere alle persone più anziane consigli e conoscenze nel campo delle nuove tecnologie, come l”uso del pc, del tablet e dello smartphone.

Per quanto riguarda le domande, da quest”anno devono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma DOL raggiungibile con pc, tablet e smartphone, utilizzando le credenziali Spid. (Info su come richiedere le credenziali Spid e per presentare domanda on line: https://domandaonline.serviziocivile.it – https://www.serviziocivile.gov.it/main/area-volontari-hp/faq/03-domande-di-partecipazione.aspx#domanda1). (r.cr.)

Nella foto un”immagine della campagna ufficiale governativa per il Servizio civile universale

Prorogato il termine per le domande di servizio civile, ancora possibile iscriversi al progetto Linkontro
Cronaca 8 Ottobre 2019

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina

I lavori per la ristrutturazione dell’ex stazione ferroviaria sono ancora in corso, ma l’Amministrazione medicinese ha già iniziato il percorso di co-progettazione con i quattro soggetti individuati per definire cosa farà l’«Hub stazione».
Si tratta di Linea Gialla, La Strada, Handmedia e Sinergo. Le prime due sono associazioni e si occupano di giovani e di tematiche di loro interesse; le seconde due sono realtà del mondo del lavoro nei settori del marketing, formazione e innovazione digitale. Sono state selezionate in base ai progetti che hanno presentato un paio di settimane fa, venerdì 20 settembre.
Da questi partirà a breve un laboratorio congiunto per definire nel dettaglio le attività nello spazio al primo piano dell’immobile, la cui gestione resta per ora in capo all’Amministrazione comunale (ma in futuro l’idea della Giunta Montanari è quella di predisporre un bando pubblico per selezionare anche un gestore).

Linea Gialla, associazione che già si occupa di un cartellone di incontri, vede il futuro «Hub» come «un luogo dove i giovani possano incontrarsi e che possa connettere fra loro generazioni diverse – spiega Milena Martelli –. Nel nuovo Hub vorremmo proporre incontri di dialogo e formazione come quelli che già teniamo da un paio di anni al Magazzino Verde e magari organizzare eventi, letture, dibattiti su temi di interesse dei giovani, partendo da esperienze di vita diretta. Inoltre crediamo sia un luogo adatto per una sala studio, meno silenziosa di quella in biblioteca, da progettare in gruppo».

L’associazione La Strada, da parte sua, è interessata per «mettere a disposizione le competenze in ambito di accompagnamento dei giovani ed educativa», spiega Letizia Grandi. L’associazione, che si occupa da anni di progetti con adolescenti e young adults di tutti i tipi, vede nel nuovo «Hub» un importante luogo di incontro e progettazione di attività dedicate alle nuove generazioni.

Sinergo e Handmedia, invece, rappresentano il mondo del lavoro: «Nella nostra visione l’Hub può essere un luogo dove far incontrare il mondo della scuola, quello dei giovani e quello del lavoro – precisa Paola Lorenzetti di Sinergo –. Una vera e propria fucina dell’innovazione dove sviluppare progetti, anche imprenditoriali, come le start up, a partire dalle idee dei giovani e, contemporaneamente, dalle richieste del mondo del lavoro e delle differenti professionalità che ne fanno parte». (mi. mo.)

Altri particolari sul Sabato sera del 3 ottobre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina
Cronaca 27 Settembre 2019

Arriva a Castel San Pietro la Maratonina con «Plogging» nei parchi a cura del Consiglio comunale dei ragazzi

Torna domani 28 settembre il consueto appuntamento con la Maratonina organizzata dal Consiglio comunale dei ragazzi, manifestazione non competitiva rivolta ai giovani e alle famiglie castellane, che i consiglieri del Ccr, molto sensibili alla tutela del verde e ai temi ambientali, hanno deciso di dedicare al Plogging nei Parchi, facendo tappa nei parchi cittadini di piazzale Dante, via Scania e Bertella (nato in Svezia, il plogging, unione di jogging e plocka upp, che in svedese significa raccogliere, consiste nel raccogliere la spazzatura muniti di sacchetto e guanti protettivi, mentre si è impegnati a correre o a passeggiare nel verde). Ci si ritroverà per effettuare le iscrizioni, che saranno come sempre a offerta libera e la somma ricavata sarà devoluta ai progetti del Consiglio comunale dei ragazzi.

La partenza è prevista alle ore 9.30 in piazza XX Settembre, alla presenza di rappresentanti dell”Amministrazione comunale. Ci si dirigerà in via Scania, si svolterà in via Albertazzi, si arriverà in piazzale Dante, poi si passerà davanti dalle scuole Sassatelli, si tornerà in via Scania, si raggiungerà la Bertella e, percorrendo tutta la via Scania, si ritornerà in piazza XX Settembre. Per la sicurezza dei ragazzi lungo il percorso, la vigilanza sarà garantita dai volontari delle associazioni castellane di carabinieri, alpini, Città sicura, che collabora con la polizia municipale, e la Croce Rossa sarà presente con l’ambulanza. Al termine per tutti i partecipanti ci sarà la merenda offerta dagli Alpini.
Questa è la seconda Maratonina organizzata dai giovani consiglieri del Consiglio comunale dei ragazzi; la prima si è tenuta a Osteria Grande ai primi di giugno. (r.cr.)

Nella foto l”arrivo della Maratonina con «Plogging» del giugno scorso a Osteria Grande, organizzata dal Consiglio comunale dei ragazzi

Arriva a Castel San Pietro la Maratonina con «Plogging» nei parchi a cura del Consiglio comunale dei ragazzi
Cronaca 27 Settembre 2019

Più di settecento bambini e ragazzi in piazza per il clima. “Protestiamo per il diritto di vivere'

“Ci avete rotto il clima”, “Error 404-Future not found”, “Il nostro futuro sta morendo” e “Non abbiamo un pianeta B”. Sono solamente alcuni fra gli striscioni portati in corteo dagli oltre settecento bambini, giovani, famiglie, lavoratori e pensionati che hanno partecipato al terzo Sciopero globale per il clima a Imola, questa mattina.

Alla mobilitazione, organizzata dal comitato cittadino del movimento “Fridays for future”, che riunisce una sessantina di imolesi, hanno aderito anche la Cgil (presente la segretaria generale Mirella Collina), Banca etica, l’azienda Teapak e la cooperativa sociale Officina immaginata.

«Stiamo protestando per il diritto di vivere – afferma Micaela Fratangelo, dal palco in piazza Matteotti –. Siamo umani, abitanti di questo unico pianeta. E siamo determinati a salvaguardarlo. Per noi, per chi verrà dopo di noi, per le altre specie che lo abitano».

Dopo gli interventi della prima cittadina Manuela Sangiorgi e di alcuni fra i partecipanti, una parte del corteo ha proseguito la propria marcia in direzione delle Acque minerali, dove era in programma la pulizia del parco. (lu. ba.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Più di settecento bambini e ragazzi in piazza per il clima. “Protestiamo per il diritto di vivere'
Cronaca 24 Settembre 2019

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile

Ci sono anche due progetti imolesi tra i beneficiari dei contributi riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna a iniziative di contrasto al disagio giovanile, all’isolamento, alla dipendenza da social network, all’abbandono scolastico ed esclusione sociale. Lo comunica la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti, che sottolinea l’importanza dei 19 progetti in totale messi a punto nell’area metropolitana bolognese, cui se ne aggiungono altri 12 a valenza regionale, legati ad iniziative di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita democratica. In tutto, nel territorio di Bologna arriveranno 98.198 euro.

«Si tratta di un sostegno rivolto ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e parrocchie – precisa Marchetti – per progetti che riguardano l’aiuto nello svolgimento dei compiti, percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, attività sportive e laboratori artistici e musicali, ma anche incontri con gli esperti per utilizzare consapevolmente i social network e la rete». A Imola i contributi sono stati assegnati come detto a due progetti:  «“EduSport 2.0: rimettiamoci in gioco», organizzato dalla cooperativa sociale Solco Prossimo, che ha ottenuto 8.120 euro e «Il non laboratorio» realizzato dall’Associazione di volontariato Ernesto, cui andrà il contributo di 4.900 euro.

«Abbiamo ripresentato un progetto che avevamo già sviluppato l’anno scorso e che coinvolge le società di calcio – spiega Francesca Berattino, referente per Solco Prossimo del progetto EduSport 2.0 – . Nella prima fase collaboriamo con gli allenatori, affiancando loro un educatore per supportarlo nella lettura delle dinamiche del gruppo di bambini e aiutarlo a incentivare quelle positive e a scardinare quelle meno collaborative. Nella seconda parte dell’anno, poi, promuoviamo due incontri con le famiglie di informazione e scambio su tutto ciò che ruota intorno alla realtà sportiva non agonistica: il fair play, come reagire alle delusioni, come supportare il ragazzo nella competizione e così via. Le società quest’anno sono l’Ac Tozzona, l’Imolese femminile Acfd, la Stella Azzurra e la Valsanterno 2009 di Borgo Tossignano». Il contributo regionale copre per il 70% circa i costi del progetto che ammontano a circa 11.500 euro, con la compartecipazione delle società sportive che, attraverso l’iscrizione agevolata dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito, riescono a coinvolgere nelle attività anche i più svantaggiati.

Per quanto riguarda invece il progetto dell’associazione Ernesto, si articola in una serie di laboratori esperienziali per ragazze e ragazzi dai 13 ai 18 anni, in particolare adottati e in affido, ma non solo. «Tra i ragazzi adolescenti, quelli adottati e in affido risultano essere a volte più fragili dei loro coetanei – si legge nel progetto presentato alla Regione -. Le famiglie, gli insegnanti e gli altri adulti di riferimento li descrivono come demotivati, apatici e con poca fiducia in se stessi. Questa condizione li rende più vulnerabili nelle relazioni sociali e rispetto all’uso di videogiochi, droghe leggere, alcol. La riflessione fatta insieme a genitori e insegnanti nel corso degli anni nei quali l’associazione Ernesto ha promosso attività finalizzate all’inclusione sociale, sia nelle scuole che nel territorio, è stata incentrata sulla necessità di un progetto duraturo che coinvolga e impegni ragazze e ragazzi adottati, ma non solo loro, in modo continuativo. L’esigenza è di socializzare e relazionarsi con persone nuove e al di fuori degli ambiti frequentati abitualmente; divertirsi in modo attivo e costruttivo; scoprire e coltivare interessi; lavorare e impegnarsi per un obiettivo; educare al rispetto degli impegni presi ed alla responsabilità individuale nel far parte di un collettivo». Da qui la scelta della modalità di lavoro del progetto, con laboratori di teatro, counseling di gruppo, outrole e action learning, per un costo di 7.000 euro, di cui 4.900 di contributo regionale. (mi.ta.)

La foto è tratta dal sito internet di Solco Prossimo

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile
Cronaca 10 Settembre 2019

Il viaggio per l'ambiente dei ragazzi di Radioimmaginaria attraverso l'Europa e l'incontro con Greta Thunberg

«Bisogna creare le condizioni perché tutti possano seguire uno stile di vita e degli atteggiamenti che siano rispettosi e corretti verso l’ambiente». E perché ciò avvenga «bisogna dare l’esempio», «fare la propria parte». Per Ludo, speaker di Radio immaginaria, l’emittente web europea nata a Castel Guelfo, l’incontro con Greta Thunberg, la giovane attivista svedese per il clima ispiratrice del movimento «Fridays for future», avvenuto al vertice internazionale del movimento da lei ispirato tenutosi a Losanna ad inizio agosto, è solamente il primo passo di un impegno molto più ampio, che dovrà durare nel tempo. «Ho capito- dice – che sono fortunata ad aver vissuto questa esperienza, e che esperienze come questa dovrebbero poterle vivere tutti alla nostra età».

Durante l’incontro con Greta, i ragazzi italiani le hanno spiegato che erano diretti a Stoccolma, sua città natale, perché volevano capire da dove fosse partita la sua «rivoluzione verde», vedere la sua scuola, i luoghi dove è iniziatala protesta che ha cambiato per sempre il ruolo degli adolescenti nei confronti di ambiente e futuro. Un viaggio durato 26 giorni, occorsi per percorrere a bordo di un’Apecar classe 1970 i 4.852 chilometri che separano Castel Guelfo, ove si trova la sede nazionale del network radiofonico, da Stoccolma, la capitale della Svezia, attraversando parecchie nazioni. Dopo il nord dell’Italia (Emilia Romagna, Liguria e Piemonte) e la Francia (con sosta a Parigi), è stata poi la volta del Regno Unito (a Londra i ragazzi sono stati ospiti della Bbc). Nel contempo, un altro gruppo di speaker della radio ha incontrato Greta Thunberg al vertice internazionale di Losanna, in Svizzera. Tornati sul continente, hanno attraversato in successione Olanda, Belgio, Lussemburgo, Germania, Danimarca e, infine,la Svezia.

«Ho attraversato un’Europa che è alla portata di tutti – commenta la giovane speaker -, che per essere scoperta deve essere vissuta così, in prima persona, liberi di farsi la propria idea fermando persone, con la voglia di guardare, ascoltare, raccontare. E ho scoperto di essere orgogliosa di essere italiana e di essere europea». (l.b.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 settembre

Nella foto l”incontro con Greta Thunberg a Losanna

Il viaggio per l'ambiente dei ragazzi di Radioimmaginaria attraverso l'Europa e l'incontro con Greta Thunberg

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