Posts by tag: legalità

Cronaca 24 Maggio 2022

A Imola la marcia dei… 1.300 studenti per i valori della legalità

A 30 anni dalla strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui persero la vita oltre a Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, ieri 1.300 studenti imolesi, dalle elementari alle superiori (con capofila l’IC6), hanno fatto sentire la loro voce, camminando insieme dal cortile delle scuole Carducci fino a piazza Matteotti. Tutto gli istituti partecipanti hanno ricevuto in ricordo uno specchio per riconoscersi «Ambasciatori di valori». 

Tante magliette bianche a ricordare i lenzuoli bianchi e quei concetti puliti alla base della legalità cari ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Tra i tanti momenti emozionanti la lettura della poesia di Alda Merini «La mafia è il cavallo nero dell’apocalisse che porta in sella un relitto mortale…» a la canzone «Cento passi» dedicata a Tonino Impastato.

«Un evento davvero emozionante e bello – ha commentato sul palco il sindaco Panieri -. Grazie anche alle forze dell’ordine che sono punto di riferimento fondamentale per garantire ogni giorno la sicurezza delle nostre comunità. La lotta per la giustizia e l’equità nella società spetta però a tutti, ogni giorno». 

Presenti anche Francesca Marchetti, presidente della Commissione regionale Legalità, Elisa Renda, per ConCittadini – Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Flavio Lotti, coordinatore nazionale delle scuole di Pace e Filippo D”Amato di Libera. (r.cr.)

Foto Isolapress

A Imola la marcia dei… 1.300 studenti per i valori della legalità
Cronaca 22 Maggio 2022

A trent’anni dalla strage di Capaci a Imola studenti in marcia per il valore della legalità

«La marcia dei valori» l’hanno chiamata gli studenti. Perché è dai valori che nasce, cresce e germoglia la legalità. Così domani, lunedì 23 maggio, data in cui trent’anni fa la mafia uccise i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, i ragazzi delle scuole medie e superiori imolesi si ritroveranno alle 9 nel cortile delle scuole Carducci, da dove tutti insieme raggiungeranno, in corteo, piazza Matteotti. Ad aspettarli ci sarà il sindaco Marco Panieri, i rappresentanti di ConCittadini (Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna) e Tiziana Di Masi attrice di Teatro Civile, vincitrice del premio Cultura contro le mafie che presenterà alcuni estratti del suo spettacolo #Iosiamo che racconta le «persone più belle d’Italia».

L’iniziativa, a cui ha collaborato e dato il proprio sostegno il Comune di Imola, ha come capofila l’Istituto comprensivo 6 con il coinvolgimento degli altri Istituti comprensivi, delle scuole superiori (solo classi del biennio), del sindacato di polizia Siulp, del- le associazioni Scuolare Aps e Genitori crescere insieme, Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione) e ConCittadini Assemblea legislativa-Regione Emilia Romagna, dell’Arma dei carabinieri e di Libera. (r.cr.)

Murales a Palermo dedicato a Falcone e Borsellino, i due magistrati uccisi dalla mafia nel 1992 (foto Elisabetta Marchetti)

A trent’anni dalla strage di Capaci a Imola studenti in marcia per il valore della legalità
Cronaca 24 Novembre 2021

Libera Terra e i vent’anni d’impegno cooperativo nel riuso sociale dei beni confiscati

Il 22 novembre 2001, a seguito di un accordo tra la Prefettura di Palermo e l’associazione Libera, nasceva nell’Alto Belice Corleonese la cooperativa sociale Placido Rizzotto e con essa il progetto Libera Terra. Progetto che ha visto a supporto un importante apporto del movimento cooperativo, in un primo momento bolognese, poi rapidamente allargato a tutto il territorio nazionale. Si tratta di un anniversario che cade a 25 anni dall’emanazione della legge 109/96, che ha permesso il riutilizzo per finalità sociali dei beni confiscati. 

Il movimento cooperativo ha promosso e supportato dall’inizio il cammino della Legge, anche attraverso la costituzione 15 anni fa di «Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità», che accompagna, in collaborazione con Libera, lo sviluppo imprenditoriale delle cooperative che realizzano il riuso sociale dei patrimoni confiscati. Partendo da queste ricorrenze, sabato 20 novembre a Palermo, Cooperare con Libera Terra ha organizzato l’evento «Dalla Legge 109 al riuso sociale dei beni confiscati» per raccontare esperienze e per raccogliere le sfide che aspettano nei prossimi anni il percorso concreto di attuazione della Legge. L’evento ha visto ospiti di primo piano come Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Antonio Balsamo, già consigliere giuridico dell’Italia all’Onu e da pochi mesi presidente del Tribunale di Palermo, Bruno Corda, direttore dell’Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati, i cooperatori e le cooperatrici di Libera Terra e di altre realtà che lavorano su beni o in aziende confiscati.

«In nostro impegno  deve essere finalizzato a far si che queste esperienze non rimangano degli episodi, seppur di valore e numerosi, ma diventino normalità: il modo per riportare all’economia civile ciò che è stato maltolto – ha sottolineato Rita Ghedini, presidente di Cooperare con Libera Terra – Molti cooperatori, tra cui Adriano Turrini che ci ha lasciato prematuramente due mesi fa, hanno donato tempo, intelligenza, capacità di pensare e fare concretamente per far evolvere positivamente questo ambizioso progetto, che oggi ha varie sfide davanti a sé. È importante guardare al riuso come un’economia riparativa, che non consuma ma rigenera. Il tema degli strumenti necessari non riguarda solo i beni confiscati, ma è un tema economico e politico di carattere generale, quindi, occorre che la generalità della discussione valuti cosa è necessario introdurre, in termini di risorse e strumenti, per fondare la nostra economia e il nostro modello sociale sulla cura dei beni, dei territori e delle persone. Abbiamo di fronte una fase in cui sono state destinate risorse straordinarie allo sviluppo; auspichiamo che ciò che abbiamo imparato dal riuso sociale dei beni confiscati possa essere paradigma per impostare un modello di economia rigenerativa, collaborativa, inclusiva, che tenga al centro il rispetto delle persone, dei beni comuni, dell’ambiente. Risorse anche come competenze: su questo Cooperare con Libera Terra ha cercato di lavorare in questi anni verso le cooperative. Facciamolo anche con le istituzioni in favore della comunità complessivamente intesa in un clima di reciproca fiducia. È giunto il momento di “fare insieme”».

Per rivedere l’evento su YouTube o Facebook.

Libera Terra e i vent’anni d’impegno cooperativo nel riuso sociale dei beni confiscati
Cronaca 6 Novembre 2021

Le arance di Libera Terra sulla tavola del Baccanale

Un raccolto non più amaro. È quello di realtà che mettono al centro del proprio progetto imprenditoriale non solo la qualità del prodotto, ma anche il riscatto sociale, lavorando su terreni che un tempo appartenevano alla criminalità organizzata e che oggi costituiscono un’alternativa concreta al modello mafioso.

Realtà sparse in tutta Italia, come, ad esempio, le cooperative di Libera Terra. Tra queste c’è la Cooperativa sociale «Beppe Montana-Libera Terra», la cui storia verrà raccontata il 6 novembre alle 18.30 a Imola, nel Centro sociale La Tozzona, all’interno della rassegna chiamata appunto «Raccolto non più amaro», organizzata dal Consiglio di zona del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Libera Imola (presente con un banchetto), in collaborazione con Centro sociale La Tozzona, Coop. Bacchilega e Cooperare con Libera Terra, nell’ambito del Baccanale.

A raccontare il progetto della «Beppe Montana» sarà Alfio Curcio, amministratore delegato della cooperativa sociale che nasce nel 2010 nei terreni che attraversano le province di Catania e Siracusa. (s.n.)

L’intervista a Alfio Curcio su «sabato sera» del 4 novembre.

Nella foto: le arance di Libera Terra

Le arance di Libera Terra sulla tavola del Baccanale
Cronaca 13 Ottobre 2021

Antifascismo e legalità, il circondario si mobilita

I nazifascisti di Forza Nuova hanno distrutto sabato scorso la sede nazionale della Cgil e devastato il pronto soccorso dell’ospedale Umberto I a Roma. Fin da subito, anche nel circondario imolese è scattata la risposta di lavoratori, giovani e forze democratiche scesi in piazza per ribadire la loro scelta.

Sabato 16 ottobre a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei sindacati alla quale hanno aderito le forze politiche e sociali sensibili alla difesa della Repubblica nata dalla Resistenza.

Sempre nel fine settimana, nel circondario imolese le iniziative di Libera ribadiranno l’impegno per la legalità. Perché fascisti e mafiosi sono i grandi pericoli della nostra democrazia. (r.cr.)

Nella foto: da sinistra il presidio antifascista davanti alla Cgil di Imola, la locandina dell’evento «A Ruota Libera»

Antifascismo e legalità, il circondario si mobilita
Cronaca 11 Ottobre 2021

Legalità e circondario, nel fine settimana torna il festival itinerante di «A Ruota Libera»

Legalità e circondario imolese, un binomio che prosegue anche nel 2021 e consolida l’impegno delle istituzioni su un tema sempre attuale, soprattutto in questi tempi di emergenza economia e sanitaria. Sabato 16 e domenica 17 ottobre torna infatti A Ruota Libera 2.0, il festival itinerante, diffuso nei 10 Comuni, per sensibilizzare adolescenti e cittadini ad una cultura della legalità e di cittadinanza attiva.

La manifestazione, presentata dal tavolo circondariale della legalità coordinato dalla sindaca delegata Beatrice Poli, è nata un anno fa per liberare la cultura della legalità dopo mesi di chiusura forzata tornando a ri-conoscersi, socializzare, collaborare ed intrecciare esperienze attive sul territorio. Quest’anno si è voluto potenziare l’esperienza dello scorso anno proponendo un progetto promosso dalla Regione Emilia Romagna, a cui si è aggiunta un’importante novità: gli eventi sul territorio, organizzati da Libera Associazioni, sono tutti concentrati in due giorni per dare la possibilità alla comunità di partecipare a più appuntamenti coprendo diverse fasce orarie. 

Ad aprire il festival, sabato 16 ottobre, il Comune di Imola che ospiterà «Guardare la mafia negli occhi: Dall’(A)Emilia alla Romagna», dalle ore 15 alle 17 a Ca’ Vaina (via Saffi 50/b), con ospiti Massimo Manzoli, coordinatore del portale Mafie sotto casa e curatore di «Emilia-Romagna, Cose Nostre», dossier sulle mafie in Emilia-Romagna, ed Elia Minari, giurista, scrittore, esperto di mafie e corruzione che dialogheranno con la cittadinanza sulla presenza delle mafie nella nostra regione. (r.cr.)

Il programma completo su «sabato sera» del 14 ottobre.

Nella foto: la presentazione dell’evento

Legalità e circondario, nel fine settimana torna il festival itinerante di «A Ruota Libera»
Cronaca 22 Settembre 2021

Il Comune di Imola sostiene le imprese «slot free» e le scuole per i progetti contro il gioco d’azzardo

Il Comune di Imola stanzia un contributo economico di 18 mila euro per le attività economiche «slot free» che hanno scelto di non installare o di rimuovere gli apparecchi videolottery/slot machine per il gioco d’azzardo. Si tratta di fondi regionali trasferiti attraverso il Circondario imolese. L’assegnazione avverrà mediante l’avviso pubblico «Slot Free Er – Misure di sostegno alle imprese per la rimozione degli apparecchi da gioco videolottery/slot machine». Le domande di ammissione al contributo vanno presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, che sarà disponibile sul sito del Comune di Imola nei prossimi giorni. 

Imola destina inoltre 3.150 euro agli Istituti comprensivi statali e paritari imolesi per progetti finalizzati alla diffusione della legalità e/o al contrasto al gioco d’azzardo patologico durante l’anno scolastico 2021-22. Le risorse residue saranno poi rese disponibili agli Istituti superiori di Imola, al Centro permanente d’istruzione degli adulti di Imola e al Ciofs di Imola, per le stesse finalità. La cifra rappresenta una quota parte dei Fondi regionali politiche giovanili e contrasto al gioco d’azzardo patologico (anno 2021), che sono stati ripartiti dal Circondario a ciascuno dei dieci Comuni associati. (lo.mi.)

Il Comune di Imola sostiene le imprese «slot free» e le scuole per i progetti contro il gioco d’azzardo
Cronaca 1 Agosto 2021

Visita dei carabinieri al centro estivo dell’Imola Rugby per promuovere la cultura della legalità

Lo scorso 28 luglio i carabinieri della Compagnia di Imola hanno fatto visita all’impianto dell’Imola Rugby «Zanelli Tassinari» per incontrare i bimbi del centro estivo e parlare loro di legalità.

Il capitano Andrea Oxilia ha presentato ai bambini ed a diversi giocatori e dirigenti della squadra il brigadiere Gianluca Carlomagno con il quale ha raccontato condiviso e promosso le attività dell’arma e della presenza sul territorio.  Emozionante la testimonianza del brigadiere rimasto vittima di un grave incidente durante un’operazione di contrasto alla criminalità ed ora ospite del centro riabilitativo di Montecatone.

I presenti hanno poi potuto conoscere tutti i segreti della gazzella della Radiomobile ed i bimbi hanno anche provato l”emozione di salire a bordo. (r.cr.)

Foto dalla pagina Facebook dell’Imola Rugby

Visita dei carabinieri al centro estivo dell’Imola Rugby per promuovere la cultura della legalità
Cronaca 31 Marzo 2021

Rita Ghedini confermata alla presidenza di Cooperare con Libera Terra

«La cooperazione rinnova l’impegno sul riuso sociale dei beni confiscati in un momento di grande allarme per quanto riguarda la crescita delle mafie a causa della pandemia in corso, come sottolineano la Direzione investigativa antimafia, Libera, il movimento antimafia e molte associazioni di categoria». Rita Ghedini, rieletta presidente di “Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità”, commenta così la conferma alla guida dell’associazione impegnata nello sviluppo delle realtà cooperative impegnate nel riuso sociale dei beni confiscati alle mafie.

«E’ un anno importante: il 7 marzo abbiamo celebrato i 25 anni della Legge Libera che permette il riuso sociale dei beni confiscati, il 27 maggio l’agenzia compirà 15 anni e il 22 novembre la Placido Rizzotto, prima cooperativa Libera Terra nata, celebrerà i suoi primi 20 anni di attività – continua -. Il nostro impegno per un modello economico e sociale alternativo a quello dello sfruttamento mafioso non si ferma, come conferma l’impegno dei nostri soci nonostante le grandi difficoltà dovuto al perdurare della crisi economica innestata dalla pandemia. La cooperazione, che per sua natura produce valore per condividerlo, si conferma il modello più idoneo per consentire riuso sociale di tali beni pubblici».

In occasione dell’approvazione del bilancio 2020 dell’associazione, l’assemblea ha nominato come consiglieri d’amministrazione per il triennio 2021/2023, oltre alla presidente Rita Ghedini, Carlo Barbieri, Marta Battioni, Alessandro Beretta, Walter Dondi, Ethel Frasinetti, Gianluigi Granero, Pasquale Ferrante ed Enrico Quarello in rappresentanza delle varie aree e realtà della cooperazione che sostengono il progetto.Oltre alla cooperativa Bacchilega (editore di «sabato sera») sono soci di Cooperare con Libera Terra anche le imolesi coop. Aurora Seconda, Asscoper, Cims, Legacoop Imola e altre realtà che operano nel territorio imolese come Unipol, Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Camst, Conad, Assicoop e altre ancora. (r.cr.)

Su «sabato sera» del 18 marzo lo «speciale» legalità in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime di mafia del 21 marzo scorso. UN PICCOLO ESTRATTO

Nella foto: Rita Ghedini insieme a don Luigi Ciotti

Rita Ghedini confermata alla presidenza di Cooperare con Libera Terra
Cronaca 6 Novembre 2020

Progetto «A scuola di Legalità», dalla Regione 20 mila euro per Castel San Pietro

Anche il Comune di Castel San Pietro ha aderito al progetto «A scuola di Legalità» indetto dalla Regione. «Pieno sostegno ai progetti che diffondono la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile – ha detto la presidente della Commissione regionale Legalità, Francesca Marchetti -. Si tratta di iniziative, rivolte soprattutto ai giovani che confermano l’obiettivo della Regione Emilia-Romagna di sensibilizzare  in alleanza con i territori una cultura di contrasto di tutte le mafie».

Nello specifico, «sono 39 i progetti presentati da enti locali e università, sostenuti dalla Regione con un contributo di quasi un milione di euro nell’ambito delle proprie politiche per la legalità e la prevenzione del crimine organizzato. – spiega Marchetti –. Il Comune di Castel San Pietro Terme punta all’educazione alla legalità rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado del comune. Il progetto, dal costo di 35 mila euro e sostenuto con il contributo della Regione di 20mila euro, prevede una serie di attività formative e informative nelle scuole sui temi della legalità, le regole e la cittadinanza attiva rivolte sia agli alunni che al personale docente e alle altre figure educative. Il progetto mira soprattutto a promuovere tra gli alunni la conoscenza della Costituzione attraverso il progetto “Dizionario Costituzionale – La Trama”, un progetto di voci di dizionario dedicate alla Costituzione italiana realizzate da un gruppo di giuristi ed esperti in comunicazione che verrà diffuso in rete e con altri strumenti multimediali». (da.be.)

Nella foto: Francesca Marchetti

 

Progetto «A scuola di Legalità», dalla Regione 20 mila euro per Castel San Pietro

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