Posts by tag: legalità

Cronaca 6 Novembre 2020

Progetto «A scuola di Legalità», dalla Regione 20 mila euro per Castel San Pietro

Anche il Comune di Castel San Pietro ha aderito al progetto «A scuola di Legalità» indetto dalla Regione. «Pieno sostegno ai progetti che diffondono la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile – ha detto la presidente della Commissione regionale Legalità, Francesca Marchetti -. Si tratta di iniziative, rivolte soprattutto ai giovani che confermano l’obiettivo della Regione Emilia-Romagna di sensibilizzare  in alleanza con i territori una cultura di contrasto di tutte le mafie».

Nello specifico, «sono 39 i progetti presentati da enti locali e università, sostenuti dalla Regione con un contributo di quasi un milione di euro nell’ambito delle proprie politiche per la legalità e la prevenzione del crimine organizzato. – spiega Marchetti –. Il Comune di Castel San Pietro Terme punta all’educazione alla legalità rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado del comune. Il progetto, dal costo di 35 mila euro e sostenuto con il contributo della Regione di 20mila euro, prevede una serie di attività formative e informative nelle scuole sui temi della legalità, le regole e la cittadinanza attiva rivolte sia agli alunni che al personale docente e alle altre figure educative. Il progetto mira soprattutto a promuovere tra gli alunni la conoscenza della Costituzione attraverso il progetto “Dizionario Costituzionale – La Trama”, un progetto di voci di dizionario dedicate alla Costituzione italiana realizzate da un gruppo di giuristi ed esperti in comunicazione che verrà diffuso in rete e con altri strumenti multimediali». (da.be.)

Nella foto: Francesca Marchetti

 

Progetto «A scuola di Legalità», dalla Regione 20 mila euro per Castel San Pietro
Cronaca 5 Novembre 2020

Gioco d’azzardo, il focus della Direzione Investigativa Antimafia sull’Emilia Romagna e il rapporto completo

La Direzione Investigativa Antimafia pubblica ogni sei mesi una relazione nella quale vengono analizzate le principali attività e i maggiori campanelli d’allarme (qui il rapporto completo). Il report, inoltre, approfondisce temi d’attualità che rappresentano le criticità in tema di legalità e ampliamento del contesto mafioso.

Non a caso, nell’ultima pubblicazione disponibile, viene preso in esame in maniera specifica il gioco d’azzardo, sempre più lavatrice delle mafie e sempre più invasiva anche sul nostro territorio, come spiega su «sabato sera» Sofia Nardacchione, giornalista e responsabile della comunicazione di Libera Bologna ed Emilia Romagna. Pertanto, nel nostro settimanale, abbiamo ritenuto utile proporre l’estratto che riguarda specificatamente il nostro territorio. Sul link in alto, invece, come detto potere consultare l’intero rapporto della Dia. (c.f.)

 

La parte del rapporto Dia che riguarda l’Emilia Romagna

Anche l’Emilia-Romagna, regione che annovera infiltrazioni mafiose soprattutto di matrice campana, calabrese e siciliana, ha fatto da sfondo per importanti indagini. Nel settore in esame, per quanto concerne le infiltrazioni camorristiche l’inchiesta “Medusa” (9 marzo 2009), coordinata dalle Dda di Napoli e Bologna, faceva luce sull’operatività di circoli privati ubicati nelle province di Bologna e Modena, adibiti al gioco d’azzardo mediante apparecchiature elettroniche da intrattenimento, riconducibili al gruppo Schiavone del clan dei Casalesi.

La Regione è stata interessata da una delle inchieste che ha maggiormente fatto luce sugli interessi della ‘ndrangheta nel nord Italia, con riguardo al settore criminale in esame: l’inchiesta “Black Monkey” della Dda di Bologna. Conclusa dalla Guardia di finanza il 23 gennaio 2013, l’indagine ha disarticolato una complessa organizzazione criminale riconducibile al più volte citato esponente di vertice del gruppo Femia (ora collaboratore di giustizia), contiguo ai Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica (Rc). Questi, emigrato dalla Calabria nel 2002 con il proprio nucleo familiare verso Conselice (Ra), aveva creato un vero e proprio impero del gioco d’azzardo digitale tra l’Emilia-Romagna, il Veneto, la Campania, la Puglia, la Calabria, l’Inghilterra e la Romania procurandosi alti profitti attraverso la gestione illecita del gioco on line e la manomissione delle video slot, eludendo i controlli dei Monopoli di Stato.

Più di recente, il 24 gennaio 2018, sempre la Guardia di finanza ha tratto in arresto, nell’ambito della citata operazione “Scramble”, tra l’Emilia-Romagna, il Lazio e la Calabria, tre pregiudicati ritenuti affiliati alla ‘ndrangheta, responsabili di un episodio di estorsione in danno dei figli del predetto collaboratore di giustizia del gruppo Femia, maturato in un contesto di malavita organizzata sul territorio emiliano-romagnolo, da parte di alcuni soggetti di origine calabrese, riconducibili alla ‘ndrina Bellocco di Rosarno (Rc). Il successivo 15 novembre, la Guardia di finanza ha eseguito un provvedimento emesso dalla Corte d’Appello di Bologna che ha disposto la confisca del patrimonio, stimato in oltre 400mila euro, riconducibile ad un uomo di origine calabrese, particolarmente vicino al predetto boss contiguo al clan Mazzaferro. Anche il provvedimento ablativo in questione trae origine dall’operazione “Black Monkey”, che ha consentito di acquisire concreti e solidi elementi circa il coinvolgimento del soggetto sia in azioni intimidatorie ed estorsive per il recupero dei crediti illeciti, sia in ordine alla sua volontaria e consapevole intestazione fittizia di beni (fabbricati, società e autovetture) il cui reale dominus era il boss in argomento. I giudici, pertanto, hanno ordinato a suo carico la confisca di un appartamento sito a Lido Adriano, in provincia di Ravenna, e di un’automobile, perché di valore sproporzionati rispetto ai redditi percepiti.

Nella foto: grafica elaborata da Open Group per conto di Libera Radio e Libera Emilia Romagna

Gioco d’azzardo, il focus della Direzione Investigativa Antimafia sull’Emilia Romagna e il rapporto completo
Sabato Sera TV 14 Ottobre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità Giacomo Gambi

A 29 anni, Giacomo Gambi è il più giovane membro della Giunta Panieri. Il sindaco di Imola gli ha affidato l’assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili, al quale è connessa anche la delega alla Legalità. Una scelta che tiene conto delle competenze personali e professionali di Gambi che, oltre ad essere avvocato, frequenta da sempre i luoghi culturali cittadini. «Ho l’abbonamento al teatro Stignani dall’età di sette anni e fin da piccolissimo la tessera di Casa Piani» sottolinea.

L’intervista completa su «sabato sera» del 15 ottobre.

Nella foto (Isolapress): l’assessore Giacomo Gambi durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità Giacomo Gambi
Cronaca 7 Ottobre 2020

«A ruota libera», il festival che promuove la legalità parte sabato 10 ottobre da Castel Guelfo con una caccia al tesoro

L’emergenza sanitaria non ferma la legalità. Dal 10 ottobre al 10 dicembre avrà luogo nei dieci comuni del circondario imolese A ruota libera, festival diffuso e itinerante per promuovere la cultura della legalità e la cittadinanza attiva.

Nel rispetto delle normative di sicurezza, il programma del festival prevede, in ogni comune, una caccia al tesoro con piccoli gruppi aperta alla cittadinanza attraverso i presidi di legalità di ciascun territorio, «come caserme dei carabinieri, beni confiscati, biblioteche – spiegano Lorena Brintazzoli di Libera e Daniele Fabbri di Officina Immaginata -. Sarà l’occasione per portare i nostri temi in maniera capillare sul territorio del circondario imolese, collaborando di volta in volta con realtà locali come associazioni, società sportive, centri sociali e giovanili».

Il festival partirà sabato 10 ottobre da Castel Guelfo (dalle 15 alle 18.30, con ritrovo in piazza XX Settembre), per poi proseguire a Mordano domenica 11 (dalle ore 15 al centro giovani Flood in via Roma 22) e via via negli altri comuni.

Il festival conta sulla collaborazione fra Circondario Imolese, presidio imolese di Libera, cooperativa Officina Immaginata e assessorati alla Legalità e alle Politiche giovanili dei dieci comuni. Per info e prenotazioni consultare la pagina Facebook «Libera Imola». (mi.mo.)

Per iscriversi alla caccia al tesoro di Castel Guelfo clicca qui.

Per iscriversi alla caccia al tesoro di Mordano clicca qui.

Nella foto (Isolapress): La presentazione del festival «A ruota libera» al Circondario

«A ruota libera», il festival che promuove la legalità parte sabato 10 ottobre da Castel Guelfo con una caccia al tesoro
Cronaca 18 Febbraio 2020

La legalità secondo Daniele Nicastro. A Mordano incontro con l'autore di libri per ragazzi

Si parlerà di legalità con l”autore di libri per ragazzi Daniele Nicastro alla biblioteca comunale di Mordano, questa sera, alle ore 20.30.
«E” roba per i mafiosi – scrive nel suo libro Grande (edizioni Einaudi Ragazzi) in cui tratta il tema della mafia – e io non sono uno di loro, nemmeno ci assomiglio! Me li immagino con la lupara e lo stuzzicadenti in bocca… Ok, forse sto esagerando, sono così nei film, che ne so io come sono nella vita reale?».
La legalità secondo Daniele Nicastro. A Mordano incontro con l'autore di libri per ragazzi
Cronaca 20 Novembre 2019

Sicurezza e legalità con Achille Serra ed Ezio Roi nel secondo incontro pubblico di «Fare, cambiare, migliorare»

Seconda uscita pubblica per l”associazione «Fare, cambiare, migliorare», che ha tra i promotori la ormai ex consigliera comunale Carmen Cappello, candidata sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali del 2018. Domani, giovedì 21 novembre alle 20 alla sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola, è in programma un incontro sul tema «Sicurezza dei cittadini e cultura della legalità».

Il tema sarà analizzato ed esposto da Achille Serra, protagonista della lotta alla criminalità organizzata e della tutela della legalità e della sicurezza. Serra, classe 1941, già prefetto di Palermo, Roma, Ancona e Firenze, questore di Milano, capo della Digos, dello Sco e della Criminalpol, ha vissuto in prima persona, scrivono in una nota gli organizzatori dell”evento, «gli anni terribili e infuocati della storia italiana, dalla bomba di piazza Fontana all”omicidio Calabresi, dalle manifestazioni del movimento studentesco al boom dei sequestri di persona e al caso Vallanzasca, alla Colombia del cartello di Cali e al caso, a noi più vicino, della Uno bianca». 

Ad intervistare Serra sarà Ezio Roi, ex assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Imola e proveniente dall”ambito giudiziario. «I cittadini chiedono a gran voce maggior sicurezza e l”applicazione puntuale delle leggi – aggiungono ancora gli organizzatori -. Sentire dalla voce di chi questi valori e temi li ha sempre praticati nel concreto è, a nostro parere, il miglior modo per far passare il messaggio che serve l”impegno di ciascuno di noi e che si può fare». (r.cr.)

Nelle foto: a sinistra l”ex assessore alla Sicurezza del Comune di Imola Ezio Roi e, a destra, Carmen Cappello durante l”ultimo consiglio comunale

Sicurezza e legalità con Achille Serra ed Ezio Roi nel secondo incontro pubblico di «Fare, cambiare, migliorare»
Cronaca 18 Settembre 2019

Il Comune di Imola organizza «In difesa dei più fragili», iniziativa pubblica contro le truffe agli anziani

Combattere le truffe agli anziani. Con questo scopo nasce l’incontro pubblico «In difesa dei più fragili», che si svolgerà giovedì 19 settembre dalle ore 18 alle 20.30 nella sala Bcc Città & Cultura in via Emilia 212. Ad organizzarlo è il Comune di Imola, in collaborazione con la polizia locale, la polizia di Stato, i carabinieri, la guardia di finanza, l’associazione di consumatori «Avvocati al tuo fianco» e il sindacato di polizia Sap. Durante l’iniziativa verranno illustrati diversi consigli utili per prevenire truffe e raggiri che spesso vengono attuati a danno di persone anziane.

«I furti e le truffe ai danni degli anziani sono tra i reati più odiosi, perché commessi nei confronti di persone deboli, facili da mettere nel mirino approfittando della loro buonafede. Eppure questi episodi sono frequenti, un vero incubo e una volta svelato, la medesima vittima non si capacita di come sia potuta cadere nell’inganno» spiega l’assessore alla Sicurezza e Legalità del Comunedi Imola, Andrea Longhi, che ha fortemente voluto l’iniziativa. Sarà proprio Longhi ad aprire la serata con il suo intervento, seguito dagli interventi dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’associazione di consumatori «Avvocati al tuo fianco». Nel corso dell’incontro verranno illustrate le metodologie adottate dalla criminalità in materia di truffe e si parlerà, nello specifico, di come riconoscere ed evitare una situazione di pericolo, fornendo informazioni e consigli utili per prevenire truffe e raggiri.

A questo proposito, l’assessore Longhi aggiunge: «Ci sono suggerimenti che possono sembrare banali, come quello di chiamare le forze dell’ordine a fronte di situazioni ambigue, ed altri che sono dettati dal semplice buonsenso, come quello di non aprire agli sconosciuti o di essere prudenti quando si preleva denaro a uno sportello bancomat – e conclude – la prevenzione è la miglior difesa e il nostro obiettivo è quello di mettere in guardia dalle truffe più ricorrenti. E per farlo abbiamo inteso far sedere allo stesso tavolo appartenenti alle forze dell’ordine, che possano raccontarci quali comportamenti porre in essere per difenderci dalle truffe ricorrenti, ma anche avvocati dell’associazione consumatori «Avvocati al tuo fianco», per spiegarci come reagire a che ci impegnano senza aver rispettato quanto indicato dalla legge in tema di contratti». La serata è particolarmente rivolta non solo alle persone anziane ma anche ai loro famigliari,che possono poi condividere coni propri cari quanto appreso nel corso dell’incontro pubblico. (r.cr.)

Nella foto l”assessore Andrea Longhi

Il Comune di Imola organizza «In difesa dei più fragili», iniziativa pubblica contro le truffe agli anziani
Cronaca 24 Luglio 2019

Ha riaperto nella sede del Nuovo Circondario imolese lo sportello antiusura e antiracket di Libera Bologna

Ha riaperto il 23 luglio a Imola lo sportello antiusura e antiracket, gestito da Libera Bologna in collaborazione con il Nuovo Circondario imolese e il sostegno dell”Azienda usl di Imola. Si tratta di un presidio che offre ascolto e consulenza legale alle vittime dell”usura, ma anche a chi desidera eliminare dalla propria attività commerciale le slot machine. Lo sportello, nato per dare una risposta più strutturata alle sempre più numerose richieste di aiuto rivolte anche nel nostro territorio a “Libera contro le mafie” da vittime di episodi di usura, racket o estorsione, è attivato nella sede del Nuovo Circondario imolese, in via Boccaccio 27 a Imola, al terzo piano. Ogni quindici giorni sarà presente l”avvocato Giacomo Di Modica, che è già stato responsabile del servizio anche negli anni passati.

Tutti coloro che contatteranno la struttura riceveranno una risposta dallo sportello. Tale risposta potrà consistere nella possibilità di ricevere una consulenza legale, oppure nell”invio a gruppi di auto aiuto o ad un servizio pubblico specifico. Per far conoscere l”esistenza di questo presidio, l”operatore svolgerà anche un”attività di informazione all”interno dei servizi pubblici e del privato sociale del territorio, comprese le organizzazioni sindacali, oltre che nei luoghi di aggregazione frequentati dalle persone, come centri sociali, posti di lavoro e così via.

Per quanto riguarda giorni e orari di apertura, lo sportello è attivo il martedì ogni 15 giorni, dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15, ad eccezione del mese di agosto durante il quale resterà chiuso. La riapertura dopo le ferie è in agenda il 10 settembre.  Si potrà tuttavia contare sulla reperibilità telefonica giornaliera (lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13, mercoledì dalle 15 alle 18) di un operatore di Libera Bologna (tel. 329 0663844), al quale spetterà il compito di ascoltare e indirizzare chi contatta lo sportello, fissando un eventuale appuntamento con l”avvocato. (r.cr.)

L”immagine è tratta dalla pagina Facebook del Nuovo Circondario imolese

Ha riaperto nella sede del Nuovo Circondario imolese lo sportello antiusura e antiracket di Libera Bologna
Cronaca 23 Luglio 2019

E!State liberi 2019, 16 ragazzi sono partiti per il campo di formazione sui terreni confiscati alle mafie

Sono partiti il 22 luglio, dalla stazione ferroviaria di Imola, i ragazzi del secondo gruppo partecipante al progetto “E!state liberi” 2019 – campi di impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie. Il progetto, promosso dal Nuovo Circondario imolese e dai dieci Comuni del territorio, è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (legge 14/2008) e si avvale della collaborazione del presidio imolese dell”associazione Libera. L”iniziativa è riservata a ragazze e ragazzi residenti nei dieci comuni, di età compresa tra i 16 e i 28 anni. 

Due le destinazioni per i due gruppi interessati: il primo campo, dall”8 al 14 luglio, si è svolto nella frazione di Pugliano, comune di Teano, in provincia di Caserta (Campania), con 10 giovani coinvolti. Ieri sono invece partiti alla volta di Cirò, in provincia di Crotone (Calabria), 16 tra ragazze e ragazzi. Ogni campo prevede tre diverse attività: il lavoro, lo studio dei temi legati alla lotta alle mafie, uno scambio interculturale che avviene attraverso il contatto con il territorio.

In primo piano c”è l”obiettivo di formare i giovani nella cultura della legalità, contrapposta a quella della violenza e del ricatto. I ragazzi volontari hanno l”occasione, partecipando ai campi, di contribuire in modo diretto al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Inoltre, in ogni periodo è previsto anche un momento di commemorazione delle vittime delle mafie, che mira a restituire il diritto della memoria a coloro ai quali è stato negato il diritto alla vita.

Il soggiorno in Calabria è gestito dalla cooperativa sociale Terre Joniche-Libera Terra. Il gruppo partecipante alloggio nell’Istituto Suore Francescane Sant”Antonio, nel centro storico di Cirò. La giornata tipo è così suddivisa: la mattina i ragazzi eseguiranno interventi di manutenzione sui terreni confiscati alle mafie (nel dettaglio: costruiranno recinzioni su un terreno che si trova sulla costa), nel pomeriggio parteciperanno alle attività formative, con incontri e testimonianze. E ci sarà tempo anche per momenti di svago e visite guidate. (r.cr.)

Nella foto il gruppo in partenza da Imola salutato dal vicesindaco di Castel Guelfo Anna Venturini

E!State liberi 2019, 16 ragazzi sono partiti per il campo di formazione sui terreni confiscati alle mafie
Cronaca 9 Aprile 2019

La sindaca Sangiorgi ha consegnato il Grifo “Città di Imola' al procuratore Fausto Cardella per l'attività contro la mafia

La sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha consegnato oggi in municipio il Grifo “Città di Imola” al procuratore generale presso la Corte d’Appello di Perugia, Fausto Cardella, in occasione dell’incontro conclusivo del progetto “Educare alla Legalità”, organizzato da Luisa Rago per la seconda volta consecutiva nelle scuole imolesi. Al progetto, patrocinato dal Comune e dalla Regione e che ha ricevuto un contributo dalle aziende Cefla e Weleda, ha partecipato attivamente la Compagnia di Imola della Guardia di Finanza.

Oggi il dottor Cardella ha incontrato gli studenti dell’istituto superiore “Paolini Cassiano” di Imola, in un faccia a faccia moderato dal giornalista Valerio Baroncini, redattore capo del Resto del Carlino di Bologna. La consegna del Grifo è avvenuta in apertura, con questa motivazione: “Al Procuratore Generale Dottor Fausto Cardella il nostro ampio riconoscimento unito ai sentimenti di stima e profonda ammirazione e gratitudine per il lavoro e la dedizione di una vita nella lotta alla criminalità organizzata e al perseguimento dei valori della legalità. Che il Suo esempio possa essere il modello per tanti”.

«È un piacere per me e per l’intera Amministrazione comunale della città di Imola ospitare nella sala del Consiglio del nostro municipio il dottor Fausto Cardella e le tante autorità presenti. La salvaguardia e la promozione dei valori di democrazia, legalità e libertà hanno contraddistinto ed accompagnato l’intera carriera del dottor Cardella che, applicato alla Direzione distrettuale Antimafia di Caltanissetta, ha partecipato alle indagini sulle stragi in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e le rispettive scorte».

Nel ricevere il riconoscimento, Cardella ha detto «sono felice ed è per me un onore ricevere il Grifo Città di Imola. Ringrazio la sindaca Manuela Sangiorgi per avermelo consegnato. Conoscevo già Imola, una città che può essere considerata un esempio di buona amministrazione e da oggi avrò un motivo in più per amarla e per ritornarci». Parlando dell’attività di magistrato, il procuratore ha proseguito: «L’Italia ha un primato che nessun altro Paese del libero Occidente possiede: è quello di avere 28 magistrati uccisi dalla mafia, dal terrorismo o da altre forme di criminalità. A questo triste elenco si aggiungono anche gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza ed anche giornalisti e politici uccisi nell’espletare il proprio lavoro. Per questo il mio ringraziamento va alle forze dell’ordine, che accompagnano quotidianamente il lavoro della Magistratura”. Il procuratore Cardella ha evidenziato come fra i 28 magistrati uccisi ce ne siano alcuni che sono meno noti alla ribalta delle cronache nazionali. Fra questi Giangiacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia a Trapani e Alberto Giacomelli, anch’egli ucciso a Trapani, il cui figlio don Giuseppe, è parroco ad Imola. A questo proposito ha ricordato la recente iniziativa dello Stato di Israele che, insieme ad una delegazione di magistrati italiani, ha messo a dimora, nel bosco sacro alle porte di Gerusalemme, 28 piante in memoria dei 28 magistrati italiani uccisi dal mafie e dalla criminalità.  

Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità, Andrea Longhi («Oggi la mafia, le mafie e tutte le forme di criminalità organizzata si sono evolute ed hanno cambiato strategia, cercano di entrare nei salotti buoni grazie a professionisti, imprenditori, politici e burocrati. La mafia è interessata a condizionare la pubblica amministrazione, e la gestione del denaro pubblico. Questo implica che la lotta alla mafia e alla corruzione sono aspetti da affrontare di pari passo facendo essi parte, della stessa condotta criminale») e l’assessore alla Scuola, Claudia Resta («il tema dell’educazione alla legalità rappresenta da sempre un fondamento nella costruzione dell’identità di ogni studente nella sua veste di cittadino; proprio per questo “legalità e cittadinanza”»). L’ideatrice di “Educare alla legalità”, Luisa Rago, ha infine sottolineato che il progetto « è rivolto a tutti gli studenti, dai bambini delle scuole primarie fino ai ragazzi delle scuole medie e superiori, con l’obiettivo di avvicinarli al concetto di regole, legalità e convivenza civile». (r.cr.)

Nella foto il momento della consegna del Grifo “Città di Imola”

La sindaca Sangiorgi ha consegnato il Grifo “Città di Imola' al procuratore Fausto Cardella per l'attività contro la mafia

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