Economia

Crisi La Perla, licenziamenti sospesi dopo l'incontro al Mise. A Medicina odg unanime a sostegno delle lavoratrici

Crisi La Perla, licenziamenti sospesi dopo l'incontro al Mise. A Medicina odg unanime a sostegno delle lavoratrici

Ieri, al termine del primo tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico (Mise) sul gruppo La Perla, un primo, seppur parziale, risultato è stato ottenuto: i licenziamenti sono stati sospesi fino alla convocazione del prossimo tavolo in programma a settembre. Tutto questo, si legge nella nota stampa del ministero, «al fine di consentire al management di lavorare al piano industriale che verrà presentato già nei prossimi giorni ai sindacati in sede locale e di avviare un dialogo con le organizzazioni sindacali, in discontinuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di cercare delle soluzioni per salvaguardare i lavoratori». Un passo in avanti dopo che l’analogo tavolo regionale non era riuscito a fermare la decisione dell’azienda di aprire la procedura di licenziamento collettivo per 126 addetti (su circa 540).

Gli assessori alle Attività produttive dell’Emilia Romagna e del Comune di Bologna, Palma Costi e Marco Lombardo, entrambi presenti al Mise, hanno commentato: «E’ un primo segnale positivo di apertura al dialogo. Nessuna azione unilaterale verrà intrapresa dall’azienda prima della nuova convocazione del tavolo presso il Mise per la prima metà di settembre. Un primo riconoscimento alle giuste richieste delle lavoratrici».

E’ passato poco più di un mese dall’annuncio degli esuberi e da quel momento le lavoratrici dell’azienda di intimo non hanno smesso di manifestare per difendere i loro posti di lavoro: davanti alla sede dello stabilimento di via Mattei, sotto gli uffici della Regione, in corteo per le strade di Bologna e, da ultimo, in sit-in davanti al ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Tra i dipendenti dell’azienda bolognese ci sono molte lavoratrici del circondario imolese, e non per caso, dato che La Perla è nata a Ozzano Emilia negli anni ’50 dalla famiglia Masotti, la madre Ada e poi il figlio Alberto, fino alla vendita nel 2007. Il Consiglio comunale di Medicina una decina di giorni fa ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dalla maggioranza dem, a sostegno dei lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali del territorio, con particolare attenzione proprio alla crisi La Perla. Tra il pubblico le lavoratrici medicinesi dell’azienda e le rappresentanze sindacali. «Condividiamo le preoccupazioni sul futuro e sulle ricadute che avrà sulle famiglie delle dipendenti – ha commentato il sindaco, Matteo Montanari – per questo siamo in contatto con Città metropolitana e Regione che seguono per competenza l’argomento». (lo.mi.) 

Altri particolari sul “sabato sera” dell”1 agosto.

Nelle foto le lavoratrici in Consiglio comunale a Medicina

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