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Economia 13 Maggio 2019

A Castel San Pietro crescono i redditi e l'occupazione anche grazie al servizio sviluppo economico creato dal Comune

I dati forniti dagli uffici tecnici comunali e pubblicati sul numero di fine mandato del periodico di informazione comunale Castello Notizie raccontano un aumento di oltre il 10 per cento del numero degli occupati sul Sillaro, dai 4.596 complessivi del 2014 ai 5.207 del 2017. E’ tornato a crescere soprattutto il settore terziario, seguito da industria e commercio. I dati contenuti nel report sulla fragilità demografica della Città Metropolitana rappresentano Castel San Pietro come il comune più «ricco» fra i dieci dell’area imolese in base al reddito medio pro capite con 23.867 euro per l’anno 2016; sempre secondo il report, Imola si ferma a 23.155 euro, Dozza è terza a livello circondariale con 22.979 euro; a livello metropolitano il reddito medio si attesta sui 25.083 euro, dieci punti percentuali in più del dato regionale e oltre 21 se confrontati con il reddito medio nazionale.

«Questa amministrazione ha costruito un vero e proprio servizio di sviluppo economico per rispondere in tempi rapidi e certi alle richieste delle aziende e andare incontro alle loro necessità attraverso una intensa attività di tutoraggio – rivendica il sindaco Fausto Tinti -. Abbiamo lavorato per ridurre i tempi di risposta alle aziende degli sportelli Suap e Sue, gli sportelli unici delle attività produttive ed edilizio, unificati sotto l’egida del servizio di Sviluppo economico che definisce l’iter di lavoro dei vari sportelli secondo tempistiche di volta in volta condivise con le aziende. Inoltre nel nuovo strumento urbanistico operativo Poc abbiamo applicato degli oneri ridotti rispetto a prima per le opere di urbanizzazione terziaria, quelli relativi alle infra-strutture stradali. Mentre sono rimasti invariati i prezzi delle aree edificabili».Questi gli strumenti con i quali la politica castellana ha cercato di prestare grande attenzione alle esigenze delle aziende per invogliarle ad investire sul territorio. E i nuovi insediamenti avvenuti negli ultimi quattro anni sembrano confermarlo, basti pensare a Robopac, che ha riqualificato l’ex stabilimento Malaguti, mentre altre già presenti hanno deciso di continuare ad investire, ne è un esempio il maxi-accordo urbanistico con Crif-Palazzo di Varignana, società leader informatica bolognese nonché gruppo alberghiero-congressi, che al tempo stesso si amplia, contribuisce a riqualificare il centro storico della frazione di Varignana e promette di portare nuova attività per quella di Osteria Grande costruendo un auditorium.

Un circolo virtuoso evidente soprattutto sull’asse San Carlo ma non solo, nel capoluogo, ad esempio, ci sono anche la zona Fontanelle e Valle di Malta, accompagnato da un indotto sotto forma di servizi vari, come la ristorazione. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto l”area artigianale Ca” Bianca a Castello

A Castel San Pietro crescono i redditi e l'occupazione anche grazie al servizio sviluppo economico creato dal Comune
Cronaca 30 Aprile 2019

Primo Maggio, Cgil in piazza a Imola e Castel San Pietro, Uil e Cisl solo alla manifestazione nazionale di Bologna

La manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori, quest’anno si svolgerà a Bologna. Vicinanza che ha indotto Cisl e Uil a dare forfait nel circondario imolese, in favore della piazza bolognese. La Cgil di Imola invece no. «Il Primo Maggio sarà all’insegna dell’Europa, del lavoro, dei diritti e dello stato sociale. Temi che delineeremo anche nel nostro territorio», spiega la segretaria generale della Camera del lavoro territoriale, Mirella Collina.

La Cgil di via Emilia ha deciso di rimanere nelle piazze di Imola e Castel San Pietro ed al contempo di inviare una delegazione a Bologna a sostegno della manifestazione nazionale unitaria. «Le motivazioni che ci hanno portato ad assumere tale decisione – continua a spiegare Collina – sono legate soprattutto al valore storico e politico della festa dei lavoratori. E’ importante essere in piazza per i tanti lavoratori e pensionati che lo reputano un momento di aggregazione per ascoltare gli interventi sindacali e prendere i garofani, simbolo della giornata, ed essere comunque rappresentati da una delegazione alla manifestazione di Bologna».

Il cliché sarà quello consueto, con la presenza dei banchetti per la distribuzione dei garofani sia in piazza Matteotti a Imola che in piazza XX Settembre a Castel San Pietro, con l’intrattenimento musicale delle rispettive bande cittadine (dalle ore 10 e dalle ore 10.15) e gli interventi dal palco. «In questa ricorrenza, proprio chi rappresenta i lavoratori e i loro diritti non può non essere presente in piazza anche sul territorio, dove continuiamo ad incontrare difficoltà nel farci ascoltare dalle forze politiche sul tema del lavoro», rimarca la segretaria generale della Cgil di Imola.E se la celebrazione del Primo Maggio a Bologna si inquadra nella mobilitazione unitaria portata avanti da Cgil, Cisl e Uil affinché il Governo cambi passo nelle politiche economiche e fiscali, lo stesso vale a Imola e Castel San Pietro.

«Come organizzazioni sindacali – informa Collina – abbiamo chiesto più volte di istituire un tavolo circondariale per condividere le problematiche con tutte parti sociali ed elaborare insieme strategie di rilancio dell’economia territoriale. Però non abbiamo ricevuto risposte da nessuno».Nella mattinata, dalle ore 8.30 alle 11, tradizionale distribuzione dei garofani anche a Toscanella, in piazza Gramsci, a Borgo Tossignano, in piazza Unità d’Italia, e a Casalfiumanese, in piazza Cavalli. (r.cr.)

Primo Maggio, Cgil in piazza a Imola e Castel San Pietro, Uil e Cisl solo alla manifestazione nazionale di Bologna
Economia 23 Aprile 2019

La Cooperativa ceramica di Imola premiata negli Usa alla fiera internazionale di Orlando

Premio «Best in show» allo stand di Cooperativa ceramica d’Imola all’interno di Coverings 2019, la più grande fiera internazionale di settore del Nord America, che si è svolta dal 9 al 12 aprile ad Orlando, in Florida. Su circa 1.100 espositori, provenienti da 90 Paesi, lo stand dell’azienda imolese è risultato nella rosa dei sei migliori per design, creatività, esposizione dei prodotti, uso dello spazio e presentazione complessiva.

In particolare, Coop. ceramica si è distinta nella categoria «Urban modern». Come spiega il sito della fiera, lo stand imolese ha messo in risalto tre temi – bianco, metallo e legno – per un look nuovo ed accattivante. «Il design contemporaneo – spiegano gli organizzatori – ha evidenziato una varietà di differenti tipologie di prodotti simili a marmo, metallo e legno, offrendo una gamma di opzioni per la casa moderna». Lo scorso anno, invece, il premio «Overall best in show» era andato alla Florim di Mordano per il design distintivo e l’uso dello spazio studiato per il proprio stand a due piani, in cui spiccavano l’attenzione al dettaglio e gli elementi architetturali. (r.cr.)

Nella foto: il presidente di Coop. Ceramica, Stefano Bolognesi, mostra il premio «Best in show» al Coverings 2019

La Cooperativa ceramica di Imola premiata negli Usa alla fiera internazionale di Orlando
Economia 21 Aprile 2019

Clai, all’estero va forte il prosciutto di Parma bio

«Anche in un settore saturo come quello delle carni e dei salumi noi cresciamo, grazie a innovazione, investimento in ricerca e sviluppo, collaborazioni con l’Università di Bologna». Così il direttore generale della Clai, Pietro D’Angeli, ha anticipato l’andamento 2018 della cooperativa produttrice di salumi e carni fresche, in un incontro con la stampa in cui sono state presentate anche le novità per l’anno in corso. «Il 2018 è stato positivo – riassume D’Angeli -. Sono cresciute le vendite sia in Italia che all’estero e abbiamo creato lavoro. Anche per i primi tre mesi del 2019 i segnali sono positivi, i numeri ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta».

Nel 2018 i volumi del gruppo, composto dalla cooperativa Clai e dalla società Zuarina di Langhirano produttrice di prosciutti di Parma anche bio, sono aumentati del 3%. Il fatturato Clai è stato di 266,6 milioni di euro. «Negli ultimi dieci anni – prosegue – lo sviluppo del comparto export salumi è stato continuo e costante, ? no a raggiungere nell’ultimo anno l’incidenza del 21 per cento sul fatturato. Le esportazioni hanno sbocco in oltre 30 nazioni diff erenti, anche se i volumi si suddividono principalmente tra Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania». Bene anche Zuarina, il cui fatturato si attesta a circa 11 milioni di euro, con l’export che incide per il 40%. «I principali mercati esteri sono Giappone, Usa ed Europa. Da segnalare la particolare attenzione che la proposta bio di Zuarina sta riscontrando sul mercato francese, svizzero e tedesco». L’Italia invece è ancora fanalino di coda in un settore di «supernicchia», dove il prezzo rappresenta «un aspetto che non concorre a far diventare i prodotti bio prodotti di massa – commenta il direttore -. E si rischia di demonizzare i prodotti non bio. In Italia, infatti, i controlli funzionano grazie alle veri? che attente della sanità e dei Nas». (lo.mi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile.

Nella foto: in primo piano, il prosciutto di Parma «Zuarina»

Clai, all’estero va forte il prosciutto di Parma bio
Cronaca 8 Marzo 2019

Ad Alessandra Lucaroni il premio per la “camionista dell'anno', messo in palio dal Roberto Nuti Group di Castel Guelfo

Viene da Monterotondo, in provincia di Roma, la vincitrice della decima edizione del premio Sabo Rosa, dedicato nella ricorrenza dell”8 marzo alle donne che lavorano in un campo di solito ritenuto appannaggio degli uomini, vale a dire la filiera del trasporto pesante: guida, logistica, officine e ricambi. Alessandra Lucaroni è stata votata come “camionista dell”anno” dalla giuria composta dalle dipendenti del main sponsor, il Roberto Nuti Group, che ha la sua sede centrale a Castel Guelfo e che da oltre mezzo secolo è leader nel settore dei veicoli industriali con i ricambi a marchio Sabo. La votazione del Sabo Rosa, che è attribuito una volta all”anno, è avvenuta online, sulla base delle candidature pervenute via web.

La vincitrice gestisce a Fiano Romano l”officina di famiglia “Ormia”, specializzata nei mezzi Scania e nota nell”ambiente come “L”Officina delle Donne”. Il premio vinto lo ha dedicato a suo padre, fondatore dell”officina di cui oggi la figlia è titolare e che le ha trasmesso l’amore per la meccanica. «Fin da bambina – racconta Alessandra Lucaroni -. sono stata il ”maschiaccio” di casa e sono cresciuta accanto a mio padre che riparava mezzi dell’esercito, e da li è sbocciato l’amore. Mi ricordo ancora l”emozione fortissima che provavo quando mi faceva salire sui carri armati»”.

La camionista dell”anno 2019 si è dunque ritagliata, con molta determinazione, uno spazio riconosciuto e apprezzato in un ambiente solitamente considerato per soli uomini. «Si deve partire con l”idea che non esistono lavori da uomini o da donne – sottolinea – e che nel lavoro contano solo la passione, l’impegno e il cuore che uno mette in ciò che fa. È chiaro che all”inizio è complicato farsi rispettare, e occorre metterci un carattere forte e magari fare il doppio della fatica per essere accettate. Una volta abbattuti i muri, però, e si riesce a mostrare quanto si vale, lo scetticismo finisce e ci si trova in un mondo appassionato di meccanica in cui è facile farsi ascoltare perché si conosce la materia e si sa quello che si dice. Oggi i camionisti ci chiamano e dicono ”pensaci tu, mi fido di te”. È il miglior complimento possibile».

Nella sua azienda lo scorso anno è stato assunto un meccanico donna e in squadra ci sono anche due magazziniere che masticano meccanica ogni giorno. E con una piena e impegnativa carriera lavorativa Alessandra concilia anche una famiglia. «Sono mamma di tre figli maschi di 27,18 e 16 anni – scherza -, quindi sono circondata da uomini ovunque, che però tengo a bada senza troppi problemi. Per conciliare famiglia e lavoro occorrono tanto amore e tanta pazienza, e soprattutto correre sempre, perché la casa e l”officina richiedono tempo e attenzioni. I miei figli hanno accettato di buon grado il mio ruolo e spero di vedere almeno uno di loro in officina accanto a me, per poter passare le consegne alla terza generazione, perché vorrei che il sogno di mio padre possa proseguire ancora nel tempo».

Il premio Sabo Rosa è stato consegnato da Elisabetta Nuti, direttore finanziario del Roberto Nuti Group e presidente della giuria, che commenta: «Per la decima edizione la giuria ha deciso di premiare la tenacia e l”imprenditorialità di Alessandra Lucaroni, capace di raccogliere il testimone dell”azienda di famiglia dalle mani del padre e di portare la propria officina a un traguardo impensabile anche solo dieci anni fa. E” bello immaginare la soddisfazione del papà di Alessandra, nel saperla realizzata in ciò che sempre ha amato, senza dimenticare il valore della famiglia e degli affetti». (r.cr.)

Ad Alessandra Lucaroni il premio per la “camionista dell'anno', messo in palio dal Roberto Nuti Group di Castel Guelfo
Economia 21 Febbraio 2019

E' approdato a Imola “Insieme per il lavoro', il progetto metropolitano che facilita l'occupazione

Chi è senza esperienza o chi è disoccupato di lunga durata, chi si trova in situazione di fragilità sociale e non riesce a trovare una occupazione ha da ora uno strumento in più, oltre ai canali tradizionali, per cercare di accedere o riaccedere al mondo del lavoro. Si tratta del progetto “Insieme per il lavoro”, avviato nel maggio 2017 nel bolognese e che ora arriva anche nel nostro circondario, coprendo in questo modo tutto il territorio della Città metropolitana. L’iniziativa, nata per volontà del sindaco metropolitano Virginio Merola e dell’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, vede la collaborazione di numerose associazioni di categoria e imprese. Si avvale di 10 milioni di risorse comunali e metropolitane, provenienti da fondi europei, e di 4 milioni messi a disposizione dalla Diocesi di Bologna, derivanti dagli utili dell’azienda Faac.

Grazie a un accordo di tipo finanziario tra le Diocesi di Bologna e Imola è stato possibile estendere il progetto anche nell’imolese. Sul nostro territorio collaborano Circondario, Asp e Caritas (attraverso l’associazione Santa Maria della Carità), le associazioni di categoria, ma non i sindacati, che nei giorni scorsi hanno sottolineato con rammarico il mancato coinvolgimento. Il ruolo fondamentale di Asp, in particolare, permetterà di coordinare le attività con quelle già normalmente messe in campo dell’Asp stessa per le persone particolarmente fragili. Questo per evitare di sovrapporre gli interventi. «La collaborazione tra enti pubblici e privati è un valore» ha sottolineato il vescovo Tommaso Ghirelli.

Una rete virtuosa che ha raccolto il plauso anche della sindaca Sangiorgi. «Si dà risposta alle fragilità che emergono sempre più nel nostro territorio, al fine di portare concretezza alla politica di oggi, che è quello che si aspettano i cittadini» ha commentato. Le ha fatto eco il sindaco metropolitano Merola, forse alludendo ai burrascosi rapporti del Comune di Imola con gli altri enti del territorio: «Ci sono troppe polemiche e discussioni – ha detto -. Senza entrare nel merito, qui siamo davanti a un’esperienza concreta, che dice che se lo facciamo insieme, lo facciamo meglio». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 febbraio

Nella foto la presentazione in vescovado a Imola del progetto “Insieme per il lavoro”

E' approdato a Imola “Insieme per il lavoro', il progetto metropolitano che facilita l'occupazione
Economia 31 Gennaio 2019

Tredici laboratori per l'occupabilità saranno attivati nelle scuole superiori imolesi. Il 31 gennaio la presentazione ufficiale

Si chiamano «laboratori territoriali per l’occupabilità» e sono spazi innovativi all’interno delle scuole superiori, dove didattica e ricerca vengono sviluppate in sinergia con le imprese del territorio. A Imola, entro novembre 2020, ne verranno attivati 13, dedicati alle seguenti aree: Industria 4.0, Big data analytics and data science, Sperimentazione agraria, Officina digitale, Robotica, Automazione industriale, Fablab, Saldatura reale e virtuale, Meteorologia, Informatica e telecomunicazioni, Trasformazione agroalimentare, Storytelling, Modellazione e progettazione Cad Cam. I primi, attinenti al corso di laurea in Meccatronica, partiranno già con l’avvio del prossimo anno scolastico.

Il progetto vede coinvolti in rete tutti gli istituti superiori imolesi, una sessantina di imprese, Confindustria, la Fondazione Crimola, Innovami, le facoltà di Agraria e Ingegneria dell’Università di Bologna, il Cnr. La presentazione ufficiale dell’intero progetto avverrà nel corso di un incontro pubblico, in programma per giovedì 31 gennaio, al circolo Sersanti (ore 17). «Nel 2015 abbiamo partecipato al bando inserito nel Piano nazionale scuola digitale, per progetti innovativi a livello territoriale – riassume Vanna Monducci, dirigente scolastica dell’Alberghetti, istituto capofila del progetto -. Abbiamo ottenuto un finanziamento ministeriale di 750 mila euro, la cui prima metà ci è stata assegnata a novembre. A questa si aggiunge una quota di 250 mila euro da parte di imprese, enti e associazioni del territorio».

In questi giorni sono partiti gli acquisti della dotazione tecnologica all’avanguardia per i laboratori, dalle stampanti 3D ai robot per la saldatura, dalle apparecchiature per le stazioni meteo all’allestimento di una nuova serra allo Scarabelli. I laboratori saranno aperti non soltanto agli studenti delle scuole superiori, ma anche al territorio, attraverso enti di formazione partner che organizzeranno corsi, e alle start-up. «I laboratori – spiega il presidente di Innovami, Davide Baroncini – saranno un punto di riferimento e un supporto per lo sviluppo di nuove idee». L’obiettivo è dare anche prospettive formative e occupazionali concrete sia a neodiplomati che a disoccupati in cerca di una riqualificazione, in modo da permettere un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto prevede anche la collocazione di una officina di fabbricazione digitale (Fablab) all’Istituto comprensivo 7 e al liceo scientifico Valeriani. Verrà inoltre favorita la collaborazione fra studenti di istituti diversi attorno a uno stesso progetto.

L’Lto di Sperimentazione agraria, ad esempio, vedrà impegnati gli studenti dell’Istituto Alberghetti nella parte tecnica relativa alla sensoristica e all’efficientamento energetico di serre e cantine dell’Istituto agrario Scarabelli, mentre la sperimentazione sul campo sarà effettuata dagli studenti dell’Agraria. «Vorremmo tentare di riportare al centro il sapere e il fare – conclude Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia Area centro -. Abbiamo il dovere di lasciare alle nuove generazioni i binari su cui correre».

Nell”immagine un momento della conferenza stampa a palazzo Sersanti

Tredici laboratori per l'occupabilità saranno attivati nelle scuole superiori imolesi. Il 31 gennaio  la presentazione ufficiale
Economia 24 Gennaio 2019

Anche Sacmi al Career day dell'Università di Bologna a caccia dei migliori laureati e laureandi

Favorire l’incontro tra laureati e aziende. Questo si propone il Career day, evento promosso da qualche anno dall’Alma Mater, la cui edizione 2019 si svolgerà nel capoluogo regionale martedì 26 febbraio, presso il padiglione 33 di Bologna Fiere (ingresso Aldo Moro). Durante la giornata (dalle ore 9.30 alle 17) le aziende avranno la possibilità di incontrare i laureandi e laureati dell’ateneo di Bologna, visionare i loro curricula, effettuare brevi colloqui presso gli stand, individuare i profili più interessanti e illustrare i propri percorsi di inserimento.

Diverse le aziende del nostro territorio che saranno presenti. Tra queste la Sacmi, dopo il successo della passata edizione (oltre 250 ragazzi e ragazze che hanno preso contatto, in buona parte ricontattati dallo staff human resources per valutarne l’inserimento in azienda). Una partecipazione, quella al Career day, che per la cooperativa imolese acquisisce un significato ulteriore rispetto alla semplice possibilità di raccogliere curricula e contatti. Già da tempo, infatti, il gruppo meccanico è in prima linea nell’offerta di opportunità specificamente pensate per i laureandi (come lo sviluppo d itesi specialistiche direttamente in azienda) o i laureati.

Sul portale Unibo tutte le informazioni sulla registrazione al Career day 2019 e l’inserimento del curriculum vitae.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Nella foto il padiglione di Bologna Fiere gremito di laureati e laureandi dell”Alma Mater

Anche Sacmi al Career day dell'Università di Bologna a caccia dei migliori laureati e laureandi
Economia 17 Gennaio 2019

Accordo in Regione per la cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Eurocoop Service

Accordo in Regione per la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività ai lavoratori di Eurocoop Service. Lo comunica la Cgil di Imola in una nota, precisando che l”intesa è stata firmata il 15 gennaio tra l”Assessorato regionale, il commissario liquidatore dell”azienda che si trova in liquidazione coatta amministrativa e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Ui, confederali e di categoria.

«Per salvaguardare 110 lavoratori – prosegue la nota – le organizzazioni sindacali hanno richiesto l”avvio della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività, stante la sussistenza dei requisiti inerenti i percorsi di politiche attive del lavoro per il personale in esubero ed in base alla delibera regionale 1653 del 11 ottobre 2018 con pagamento diretto da parte dell’Inps. Ora l’accordo dovrà essere perfezionato al Ministero del lavoro e preceduto da una accordo regionale con l”Agenzia per il Lavoro sul piano di gestione, volto alla salvaguardia occupazionale e alle politiche attive».

«Contestualmente, considerando la procedura di licenziamento collettivo aperta, l”unico criterio per la cessazione dei rapporti di lavoro e per usufruire della Cigs sarà quello della non opposizione al licenziamento da manifestarsi in modo certificato», aggiunge la nota della Cgil.

L”ultimo passaggio riguarda la Wegaplast di Toscanella, che nei giorni scorsi (leggi l”articolo del 14 gennaio) aveva deciso di sospendere il lavoro esterno in appalto a Eurocoop Service. «La Wegaplast sta affrontando una riorganizzazione aziendale ed ha appena sottoscritto un accordo di Cassa integrazione ordinaria – concludono dalla Cgil -. La stessa azienda si è resa disponibile a sottoscrivere, in caso di future assunzioni, un accordo di prelazione a favore dei dipendenti Eurocoop che operavano in appalto in Wegaplast». (r.eco.)

Nella foto la sede della Wegaplast

Accordo in Regione per la cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Eurocoop Service
Economia 15 Gennaio 2019

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google

Se riscontrate che di recente il servizio di ricerca di Google sia migliorato, sappiate che il merito va anche ad una imolese che la scorsa estate ha lavorato per la nota azienda di servizi online grazie ad un tirocinio di tre mesi. A dire il vero lei, Matilde Padovano, parla di un “internship” (tirocinio, appunto) che ha avuto la possibilità di fare nell’”intern” (reparto) Google search a seguito di diversi “interview” (colloqui) perché Google è un’azienda che presta grande attenzione al “recruiting” (reclutamento del personale). La ventenne, infatti, è studentessa di Computer science presso l’università di Cambridge, in Gran Bretagna, e mastica l’inglese quotidianamente, tanto da sostituirlo, talvolta, all’italiano.

Matilde, racconta la tua esperienza…
«E’ stato semplicemente bellissimo, l’esperienza più bella della mia vita ad oggi. A differenza di quanto a volte accade in Italia, non sono stata messa a fare fotocopie o portare caffè ma sono entrata direttamente nel team che lavorava al miglioramento della Google search, il più noto fra i tanti servizi di Google. Da subito sono stata messa alla prova nella risoluzione di problemi complessi: una bella sfida», commenta entusiasta.

Com’è Google come datore di lavoro?
«Oltre a prestare grande attenzione alla formazione sul campo degli studenti, Google ha a cuore anche il benessere di tutti i dipendenti: nella sede di Zurigo, ad esempio, c’è una vasta scelta di ristoranti aziendali dove pranzare secondo le esigenze, o semplicemente la voglia che uno ha. E in ogni piano ci sono le “nap room” dove, all’occorrenza, fare pisolini utili alla creatività e alla produttività. Sono attenzioni atte ad evitare il “burnout” (esaurimento da lavoro) dei dipendenti. Inoltre l’azienda organizza numerose attività per i dipendenti al fine di incentivare il “team building” (la costruzione del gruppo di lavoro), come giornate fuori sede, weekend in campeggio o attività extralavorative per premiare gli interessi dei lavoratori. Io, ad esempio, ho partecipato a gare di canoa, ad una gita allo zoo e sono stata negli Stati Uniti per seguire una delle più grandi conferenze al mondo dedicata alle donne nell’informatica: un’opportunità grandiosa».

Ecco, quando e come nasce la tua passione per l’informatica?
«Per caso, o meglio – spiega – cogliendo un’opportunità a scuola. Durante gli anni al liceo scientifico ho partecipato prima alle Olimpiadi di matematica, materia caratterizzante il mio corso di studi, e poi a quelle di informatica, anche grazie agli studenti ed ex studenti che offrono corsi di preparazione dedicati proprio alle olimpiadi scolastiche. Mi sono subito appassionata alla risoluzione di problemi informatici attraverso gli algoritmi, per i quali serve una forma mentis prettamente matematica oltre ad una conoscenza approfondita della materia. Partecipare alle Olimpiadi di informatica è stato bello, rivelatorio ed anche utile sia per ottenere il mio internship presso la sede Google a Zurigo, sia per passare l’esame di ammissione a Cambridge». (mi.mo)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Matilde Padovano

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google

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