Posts by tag: Lavoro

Economia 29 Luglio 2020

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»

Le assemblee di bilancio delle 60 cooperative aderenti a Legacoop Imola si stanno concludendo in questi giorni, in ritardo di circa due mesi rispetto agli anni scorsi. IlCovid ha contribuito a dilazionare i tempi. In attesa dei dati riassuntivi finali, abbiamo chiesto al presidente di Legacoop Imola, Raffaele Mazzanti, come è andato il 2019 delle cooperative imolesi.
«Lo scorso anno – risponde – le cooperative hanno ottenuto dei buoni risultati, anche se inferiori di qualche punto percentuale rispetto al 2018. Soprattutto nella seconda parte dell’anno si è sentita l’influenza delle varie problematiche mondiali, come la guerra dei dazi fra Usa e Cina, che hanno inciso sulle grandi cooperative che esportano. Già nel 2019, quindi, si intravedeva una tendenza al possibile ritorno di una crisi». (lo.mi.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Fotografia tratta dalla Pagina Facebook della 3elleN

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»
Economia 29 Luglio 2020

Agricoltura in regione, nel 2019 bene l'export (+4,7%) e l'occupazione (+3%)

L’export delle eccellenze enogastronomiche regionali che continua a crescere, la qualità come chiave vincente, i dati sull’occupazione che si consolidano.
L”annata 2019 del sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna presenta aspetti positivi ma anche difficoltà nella formazione del valore della produzione agricola, dovute principalmente alle criticità climatiche, fitosanitarie e di mercato.

«Nonostante le guerre sui dazi e la Brexit, l’export dell’agroalimentare della Regione, come è stato bene illustrato, cresce del 4,7% (contro il 3,7% a livello nazionale) e raggiunge il valore di 6,8 miliardi di euro portando per la prima volta a un saldo positivo di oltre 200 milioni della bilancia commerciale regionale – spiega Alessimo Mammi, assessore all”Agricoltura e all”Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna -. E” un valore che rappresenta oltre il 10% dell’export complessivo regionale ed è pari al 16% dell’intero export agro-alimentare italiano, confermando il ruolo di traino dell’Emilia-Romagna per l’intero sistema nazionale, grazie alle sue produzioni di grande qualità e a un sistema di imprese ben organizzato e consolidato».
Anche se il settore agricolo e agroalimentare è stato tra quelli che, durante l’emergenza Covid-19, non si sono fermati garantendo continuità produttiva e fornitura di cibo per tutta la comunità, «questo non significa che non abbia subito i contraccolpi della pandemia – aggiunge Mammi -. Come Regione abbiamo messo in campo in questi mesi quasi 80 milioni di euro, compresi i fondi straordinari della legge regionale che ci apprestiamo ad approvare. Abbiamo pagato 105milioni di euro di anticipi Pac agli agricoltori. Lo Stato a sua volta ha stanziato per il settore agricolo circa 1miliardo di euro coi decreti Cura Italia e Rilancio: ci aspettiamo che queste risorse vengano messe al più presto a disposizione delle imprese agricole». (r.cr.)

Agricoltura in regione, nel 2019 bene l'export (+4,7%) e l'occupazione (+3%)
Cronaca 28 Luglio 2020

Post Covid, per Legacoop Imola situazione preoccupante ma non drammatica

Quest’anno alle assemblee di bilancio delle cooperative imolesi si è discusso in minima parte del 2019. L’emergenza Covid ha fatto passare in secondo piano i risultati di un anno già archiviato e che sembra ormai lontano anni luce. È invece la complessità del presente e dell’immediato futuro a preoccupare le imprese. Preoccupazioni condivise anche da Raffaele Mazzanti (nella foto) e Carlo Alberto Gollini, presidente e vicepresidente di Legacoop Imola.

Che quadro è emerso dalle discussioni all’interno delle vostre associate?
«C’è molta apprensione per quello che verrà. Tutto è incerto: le commesse di lavoro che non ci sono, un mercato che riprende solo per certe linee di prodotto, l’eventualità di un altro buco nero in autunno, come reagire a tutto questo. A prescindere da ciò che succederà, questo porterà un problema di occupazione».

Rispetto alle previsioni dei primi mesi dell’anno, la situazione è davvero così drammatica?
«È preoccupante, ma non è ancora così disastrosa come si pensava. Il quadro nazionale non è certo positivo, con un calo del Pil del 10 per cento e un indebitamento al 160 per cento. Ci sono comunque alcuni segnali di tenuta su certi settori». (lo.mi.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Post Covid, per Legacoop Imola situazione preoccupante ma non drammatica
Cronaca 27 Luglio 2020

Antonio Patuelli rieletto presidente Abi: «I fondi Bce e Ue decisivi contro la crisi»

Antonio Patuelli, 69 anni, ravennate nato a Bologna, imprenditore agricolo, giornalista, storico del Risorgimento, componente dell’Accademia nazionale di agricoltura e di altri organismi culturali, presidente emerito dell’Accademia degli Incamminati, Cavaliere del Lavoro, presidente del Gruppo bancario La Cassa di Ravenna (di cui fa parte anche la Banca di Imola), è stato rieletto per la quarta volta alla guida dell’Associazione bancaria italiana per il prossimo biennio.

(…) Come si è mossa l’Abi per il Covid?
«Come Abi ci siamo mossi fin da febbraio, prima del lockdown, per promuovere moratorie (cioè rinvii delle scadenze dei prestiti o mutui) in accordo con le confederazioni delle imprese e dei lavoratori. I risultati di questo lavoro sono imponenti: vi sono state oltre 2,6 milioni di moratorie per circa 290 miliardi di euro, una cifra colossale. Per ciò che riguarda i prestiti con garanzia pubblica, le richieste inviate dalle banche al fondo di garanzia crescono di giorno in giorno, anche nei giorni festivi, e sono arrivate a circa 830 mila con oltre 51 miliardi di euro di garanzie richieste. Sono anch’essi imponenti numeri, sempre in crescita finché vi saranno domande da parte dei clienti. Inoltre, sono in atto altre misure di carattere bancario, più utilizzate in Italia che nel resto dell’Unione europea, come gli scoperti di conto, detti anche conti correnti passivi, che hanno permesso da subito ai titolari una immediata liquidità alle condizioni precedentemente pattuite. Fin da fine aprile le autorità istituzionali della Repubblica hanno pubblicamente riconosciuto, anche in audizioni parlamentari, l’eccezionale lavoro svolto dalle banche proprio nella fase di emergenza: per questo ringrazio tutti coloro che lavorano nelle banche». (c.f.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Antonio Patuelli rieletto presidente Abi: «I fondi Bce e Ue decisivi contro la crisi»
Cronaca 23 Luglio 2020

Nel 2021 arriva un nuovo magazzino Despar vicino al casello dell’A14 a Castel San Pietro

Prosegue il sodalizio tra Castel San Pietro e il settore della logistica. Nella zona industriale a ridosso del casello dell’autostrada, infatti, sta per essere realizzato un nuovo e grande magazzino Despar a servizio dei supermercati del gruppo, che nella nostra zona fanno riferimento ad Aspiag Service Srl, concessionaria del marchio Despar Nordest e parte del gruppo Spar Holding Ag (gruppo Spar Austria). Presentato oggi, al Golf Club Le Fonti di Castel San Pietro, il progetto di cui avevamo già parlato sul «sabato sera» del 26 marzo.

Il nuovo centro di distribuzione verrà realizzato a fianco di quello di Decathlon in via Henry Ford e sarà realizzato da Fap Investments Srl, società bresciana d’investimento attiva nel campo immobiliare (detenuta al 50% da Fernova Srl, riconducibile alla famiglia Ferrari, e per il restante 50% dalla società Arcese Immobiliare Srl, appartenente alla famiglia Arcese).

Complessivamente, si tratta di 57 mila metri quadri coperti. Entro la primavera del 2021 sarà ultimato il primo stralcio da 18.600 metri quadri. Sempre nel 2021 verrà realizzato il supermercato a marchio Interspar in viale Marconi a Imola, al posto degli ex capannoni della Cooperativa ceramica. Ulteriore segnale della volontà di Despar di radicarsi nel nostro territorio. (gi.gi.)

Ulteriori informazioni nel numero di «sabato sera» in edicola dal 30 luglio.

Nella foto: Alessandro Urban (coordinatore Emilia Romagna Aspiag-Despar Nordest), Matteo Arcese (legale rappresentante di Fap Investments), il sindaco castellano Fausto Tinti, Harald Antley (Amministratore delegato Aspiag-Despar Nordest), Francesco Cleva (Logistica Aspiag-Despar Nordest).

Nel 2021 arriva un nuovo magazzino Despar vicino al casello dell’A14 a Castel San Pietro
Cronaca 21 Luglio 2020

Crisi, il punto sulle azioni dell’Europa con il senatore Daniele Manca

Le pesanti ricadute economiche generate dalla pandemia e la complessità dell’uscita dal lockdown stanno mettendo in ginocchio le imprese e, più in generale, l’intero sistema economico italiano. (…) Il confronto politico in Italia su questi temi fa spesso perdere di vista il merito degli interventi e degli strumenti che l’Unione europea può mettere in campo.
Al senatore imolese Daniele Manca abbiamo chiesto di chiarire come e con quali mezzi il Governo e l’Europa possono far fronte alla più grave crisi economica dal dopoguerra.

Il decreto Rilancio, ultimo in ordine di tempo a essere stato approvato dal Parlamento, garantisce sulla carta protezione ai lavoratori, favorisce la liquidità alle imprese, eroga risorse ai Comuni, alle Regioni e alle famiglie. Finora, però, gli aiuti inseriti nei decreti precedenti sono giunti a destinazione solo in parte e con lentezza.
«Siamo consapevoli di alcuni ritardi e delle diverse difficoltà che abbiamo incontrato sia per erogare la cassa integrazione, sia per favorire la liquidità alle imprese nelle sue diverse modulazioni. Diverse iniziative vanno velocizzate. Tuttavia possiamo dire che nei percorsi di conversione in legge dei diversi decreti approvati dal Consiglio dei ministri abbiamo lavorato in commissione Bilancio e in Parlamento per semplificare le procedure, per rafforzare le garanzie necessarie per l’erogazione della liquidità. L’introduzione degli interventi a fondo perduto per le imprese che hanno subito una contrazione del fatturato, affidati all’Agenzia delle entrate, stanno garantendo velocità e tempestività». (lo.mi.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 16 luglio

Crisi, il punto sulle azioni dell’Europa con il senatore Daniele Manca
Cronaca 15 Luglio 2020

Lavoro e occupazione, in regione a maggio primi cenni di ripresa: +40,4% le assunzioni

Un mercato del lavoro che per la prima volta dopo sei anni di crescita pressoché ininterrotta ha risentito, come ovvio, dell’emergenza Covid, ma che oggi dà netti segnali di risveglio.
In Emilia-Romagna, a maggio, con il progressivo riavvio dell’attività economica, le assunzioni complessive hanno registrato un aumento del 40,4% rispetto al mese precedente, soprattutto nell’industria, dove sono risalite al 70,4% del livello registrato a febbraio. Non certo un recupero pieno, ma una inversione di tendenza rispetto al minimo storico registrato ad aprile, in pieno fermo da Covid-19, quando le assunzioni rispetto allo stesso mese del 2019 avevano fatto segnare un -68%.

«Questi dati dimostrano che dove le attività sono ripartite per prime, i segnali positivi sono arrivati, con percentuali anche superiori a quanto potessimo immaginare – commenta Vincenzo Colla, assessore regionale a Sviluppo economico e Lavoro (nella foto) –. Si conferma invece la difficoltà del terziario, che necessita di un ulteriore sostegno per reggere fino alla ripresa, che ci aspettiamo nel 2021».
Ora «è fondamentale far ripartire subito il mercato interno sbloccando anche le opere pubbliche, a partire dagli accordi di programma con Rfi, Anas e risolvendo il tema della concessione autostradale – aggiunge Colla –. Il decreto semplificazione sarà fondamentale per rilanciare gli investimenti degli Enti locali: un’operazione keynesiana indispensabile per far ripartire le filiere legate all’edilizia, alle costruzioni e alle reti, e con esse tanta parte di occupazione». (r.cr.)

Lavoro e occupazione, in regione a maggio primi cenni di ripresa: +40,4% le assunzioni
Economia 30 Giugno 2020

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali

Un grande piano nazionale per la transizione ecologica ed energetica, un pacchetto con 100 proposte di semplificazione normativa, la richiesta di interventi per sostenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale delle imprese e nuovo patto sociale che defiscalizzi gli incrementi di produttività.
Queste, in sintesi, le principali proposte che l’Alleanza delle Cooperative ha presentato al Governo nel corso degli Stati generali.

«Dl rilancio e Dl liquidità – ha spiegato il presidente Mauro Lusetti, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone – hanno pensato soprattutto alla finanza, ma non al rafforzamento patrimoniale. Noi abbiamo invece avanzato diverse proposte che vanno proprio in questa direzione: Ace, fiscalità agevolata dei ristorni portati a capitale; favorire la rivalutazione dei beni di impresa. E ancora equity anziché debito per sostenere le Pmi; sostegno ai workers buy out non solo per imprese in crisi, ma anche per successione generazionale e interventi nel capitale delle imprese da parte dei Fondi di previdenza integrativa». (r.cr.)

Le proposte di Alleanza delle cooperative italiane agli Stati generali
Cronaca 26 Giugno 2020

Incidente sul lavoro a Castel San Pietro, due operai trasportati al Maggiore

Incidente sul lavoro mercoledì mattina, nella zona industriale di Castel San Pietro. Due operai, infatti, sono stati infatti travolti da un carico di pannelli in legno, rimanendo feriti. I lavoratori stavano scaricando i materiali all’interno di un cantiere edile in via degli Artigiani, che vedrà presto nascere un nuovo capannone industriale.

Al momento la ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio di carabinieri e ispettori della medicina del lavoro. Secondo quanto trapela, però, i due operai si trovavano in piedi sul cassone del furgone quando, per cause ancora da accertare, appena uno dei due ha sganciato la cinghia che assicurava il materiale, i pannelli hanno iniziato a cadere, travolgendo i due lavoratori. A rimanere feriti un 44enne ed un 34enne, entrambi residenti in provincia di Brescia e dipendenti di una ditta bresciana, che ha preso in subappalto i lavori.

A chiamare il 118 i colleghi. Sul posto sono così arrivati i sanitari con ambulanza, automedica ed elisoccorso che ha trasportato i due feriti al Maggiore di Bologna. Secondo quanto riferito dall’Ausl di Imola i due operai coinvolti non sarebbero in pericolo di vita, ma avrebbero diverse lesioni. Il cantiere non è stato posto sotto sequestro. (da.be.)

Foto (Isolapress): i soccorsi ai due operai coinvolti nell’incidente

Incidente sul lavoro a Castel San Pietro, due operai trasportati al Maggiore
Cronaca 26 Giugno 2020

«Zona rossa», risposte ai lavoratori di Medicina

È stato approvato all’unanimità nel Consiglio comunale di Medicina dello scorso 17 giugno l’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza (Centro Sinistra e Sinistra Uniti Montanari Sindaco, Matteo Montanari Sindaco lista civica e Lista civica Medicina democratica e solidale) riguardante il «provvedimento a tutela dei lavoratori bloccati nella zona rossa».

Come è noto, il capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono state dichiarate «zona rossa» dal 16 marzo al 3 aprile. Da qui, come si legge nell’odg, la necessità di sollecitare «con determinazione il Parlamento, il Governo, la Regione Emilia Romagna, l’Amministrazione comunale a fare chiarezza, emettendo provvedimenti che tutelino i lavoratori e le lavoratrici impossibilitati a recarsi sul luogo di lavoro nel periodo dell’istituzione della zona rossa Medicina- Ganzanigo». «Vogliamo tenere accesa l’attenzione sul tema» motiva Susanna Campesato, capogruppo di Centro Sinistra e Sinistra Uniti Montanari Sindaco.

Complessivamente, si parla di circa 200-300 lavoratori interessati. «No cassa inte- grazione o ferie obbligatorie, ma il riconoscimento dell’assenza per malattia» avevano detto all’unisono Valentina Baricordi e Marco Panieri, segretari rispettivamente dell’Unione comunale di Medicina e territoriale di Imola, chiedendo una risposta al Partito democratico nazionale e ai parlamentari. Stessi toni anche dal sindaco Matteo Montanari che, assieme al sindaco metropolitano Virginio Merola aveva chiesto di risolvere «la posizione dei lavoratori di Medicina bloccati dalla zona rossa per cui ancora dopo oltre due mesi non ci sono indicazioni da parte dell’Inps che li parifichino ai lavoratori delle altre zone rosse». (gi.gi.)

Nella foto: uno dei varchi della «zona rossa» di Medicina

«Zona rossa», risposte ai lavoratori di Medicina

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast