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Economia 31 Gennaio 2019

Tredici laboratori per l'occupabilità saranno attivati nelle scuole superiori imolesi. Il 31 gennaio la presentazione ufficiale

Si chiamano «laboratori territoriali per l’occupabilità» e sono spazi innovativi all’interno delle scuole superiori, dove didattica e ricerca vengono sviluppate in sinergia con le imprese del territorio. A Imola, entro novembre 2020, ne verranno attivati 13, dedicati alle seguenti aree: Industria 4.0, Big data analytics and data science, Sperimentazione agraria, Officina digitale, Robotica, Automazione industriale, Fablab, Saldatura reale e virtuale, Meteorologia, Informatica e telecomunicazioni, Trasformazione agroalimentare, Storytelling, Modellazione e progettazione Cad Cam. I primi, attinenti al corso di laurea in Meccatronica, partiranno già con l’avvio del prossimo anno scolastico.

Il progetto vede coinvolti in rete tutti gli istituti superiori imolesi, una sessantina di imprese, Confindustria, la Fondazione Crimola, Innovami, le facoltà di Agraria e Ingegneria dell’Università di Bologna, il Cnr. La presentazione ufficiale dell’intero progetto avverrà nel corso di un incontro pubblico, in programma per giovedì 31 gennaio, al circolo Sersanti (ore 17). «Nel 2015 abbiamo partecipato al bando inserito nel Piano nazionale scuola digitale, per progetti innovativi a livello territoriale – riassume Vanna Monducci, dirigente scolastica dell’Alberghetti, istituto capofila del progetto -. Abbiamo ottenuto un finanziamento ministeriale di 750 mila euro, la cui prima metà ci è stata assegnata a novembre. A questa si aggiunge una quota di 250 mila euro da parte di imprese, enti e associazioni del territorio».

In questi giorni sono partiti gli acquisti della dotazione tecnologica all’avanguardia per i laboratori, dalle stampanti 3D ai robot per la saldatura, dalle apparecchiature per le stazioni meteo all’allestimento di una nuova serra allo Scarabelli. I laboratori saranno aperti non soltanto agli studenti delle scuole superiori, ma anche al territorio, attraverso enti di formazione partner che organizzeranno corsi, e alle start-up. «I laboratori – spiega il presidente di Innovami, Davide Baroncini – saranno un punto di riferimento e un supporto per lo sviluppo di nuove idee». L’obiettivo è dare anche prospettive formative e occupazionali concrete sia a neodiplomati che a disoccupati in cerca di una riqualificazione, in modo da permettere un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto prevede anche la collocazione di una officina di fabbricazione digitale (Fablab) all’Istituto comprensivo 7 e al liceo scientifico Valeriani. Verrà inoltre favorita la collaborazione fra studenti di istituti diversi attorno a uno stesso progetto.

L’Lto di Sperimentazione agraria, ad esempio, vedrà impegnati gli studenti dell’Istituto Alberghetti nella parte tecnica relativa alla sensoristica e all’efficientamento energetico di serre e cantine dell’Istituto agrario Scarabelli, mentre la sperimentazione sul campo sarà effettuata dagli studenti dell’Agraria. «Vorremmo tentare di riportare al centro il sapere e il fare – conclude Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia Area centro -. Abbiamo il dovere di lasciare alle nuove generazioni i binari su cui correre».

Nell”immagine un momento della conferenza stampa a palazzo Sersanti

Tredici laboratori per l'occupabilità saranno attivati nelle scuole superiori imolesi. Il 31 gennaio  la presentazione ufficiale
Economia 24 Gennaio 2019

Anche Sacmi al Career day dell'Università di Bologna a caccia dei migliori laureati e laureandi

Favorire l’incontro tra laureati e aziende. Questo si propone il Career day, evento promosso da qualche anno dall’Alma Mater, la cui edizione 2019 si svolgerà nel capoluogo regionale martedì 26 febbraio, presso il padiglione 33 di Bologna Fiere (ingresso Aldo Moro). Durante la giornata (dalle ore 9.30 alle 17) le aziende avranno la possibilità di incontrare i laureandi e laureati dell’ateneo di Bologna, visionare i loro curricula, effettuare brevi colloqui presso gli stand, individuare i profili più interessanti e illustrare i propri percorsi di inserimento.

Diverse le aziende del nostro territorio che saranno presenti. Tra queste la Sacmi, dopo il successo della passata edizione (oltre 250 ragazzi e ragazze che hanno preso contatto, in buona parte ricontattati dallo staff human resources per valutarne l’inserimento in azienda). Una partecipazione, quella al Career day, che per la cooperativa imolese acquisisce un significato ulteriore rispetto alla semplice possibilità di raccogliere curricula e contatti. Già da tempo, infatti, il gruppo meccanico è in prima linea nell’offerta di opportunità specificamente pensate per i laureandi (come lo sviluppo d itesi specialistiche direttamente in azienda) o i laureati.

Sul portale Unibo tutte le informazioni sulla registrazione al Career day 2019 e l’inserimento del curriculum vitae.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Nella foto il padiglione di Bologna Fiere gremito di laureati e laureandi dell”Alma Mater

Anche Sacmi al Career day dell'Università di Bologna a caccia dei migliori laureati e laureandi
Economia 17 Gennaio 2019

Accordo in Regione per la cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Eurocoop Service

Accordo in Regione per la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività ai lavoratori di Eurocoop Service. Lo comunica la Cgil di Imola in una nota, precisando che l”intesa è stata firmata il 15 gennaio tra l”Assessorato regionale, il commissario liquidatore dell”azienda che si trova in liquidazione coatta amministrativa e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Ui, confederali e di categoria.

«Per salvaguardare 110 lavoratori – prosegue la nota – le organizzazioni sindacali hanno richiesto l”avvio della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività, stante la sussistenza dei requisiti inerenti i percorsi di politiche attive del lavoro per il personale in esubero ed in base alla delibera regionale 1653 del 11 ottobre 2018 con pagamento diretto da parte dell’Inps. Ora l’accordo dovrà essere perfezionato al Ministero del lavoro e preceduto da una accordo regionale con l”Agenzia per il Lavoro sul piano di gestione, volto alla salvaguardia occupazionale e alle politiche attive».

«Contestualmente, considerando la procedura di licenziamento collettivo aperta, l”unico criterio per la cessazione dei rapporti di lavoro e per usufruire della Cigs sarà quello della non opposizione al licenziamento da manifestarsi in modo certificato», aggiunge la nota della Cgil.

L”ultimo passaggio riguarda la Wegaplast di Toscanella, che nei giorni scorsi (leggi l”articolo del 14 gennaio) aveva deciso di sospendere il lavoro esterno in appalto a Eurocoop Service. «La Wegaplast sta affrontando una riorganizzazione aziendale ed ha appena sottoscritto un accordo di Cassa integrazione ordinaria – concludono dalla Cgil -. La stessa azienda si è resa disponibile a sottoscrivere, in caso di future assunzioni, un accordo di prelazione a favore dei dipendenti Eurocoop che operavano in appalto in Wegaplast». (r.eco.)

Nella foto la sede della Wegaplast

Accordo in Regione per la cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Eurocoop Service
Economia 15 Gennaio 2019

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google

Se riscontrate che di recente il servizio di ricerca di Google sia migliorato, sappiate che il merito va anche ad una imolese che la scorsa estate ha lavorato per la nota azienda di servizi online grazie ad un tirocinio di tre mesi. A dire il vero lei, Matilde Padovano, parla di un “internship” (tirocinio, appunto) che ha avuto la possibilità di fare nell’”intern” (reparto) Google search a seguito di diversi “interview” (colloqui) perché Google è un’azienda che presta grande attenzione al “recruiting” (reclutamento del personale). La ventenne, infatti, è studentessa di Computer science presso l’università di Cambridge, in Gran Bretagna, e mastica l’inglese quotidianamente, tanto da sostituirlo, talvolta, all’italiano.

Matilde, racconta la tua esperienza…
«E’ stato semplicemente bellissimo, l’esperienza più bella della mia vita ad oggi. A differenza di quanto a volte accade in Italia, non sono stata messa a fare fotocopie o portare caffè ma sono entrata direttamente nel team che lavorava al miglioramento della Google search, il più noto fra i tanti servizi di Google. Da subito sono stata messa alla prova nella risoluzione di problemi complessi: una bella sfida», commenta entusiasta.

Com’è Google come datore di lavoro?
«Oltre a prestare grande attenzione alla formazione sul campo degli studenti, Google ha a cuore anche il benessere di tutti i dipendenti: nella sede di Zurigo, ad esempio, c’è una vasta scelta di ristoranti aziendali dove pranzare secondo le esigenze, o semplicemente la voglia che uno ha. E in ogni piano ci sono le “nap room” dove, all’occorrenza, fare pisolini utili alla creatività e alla produttività. Sono attenzioni atte ad evitare il “burnout” (esaurimento da lavoro) dei dipendenti. Inoltre l’azienda organizza numerose attività per i dipendenti al fine di incentivare il “team building” (la costruzione del gruppo di lavoro), come giornate fuori sede, weekend in campeggio o attività extralavorative per premiare gli interessi dei lavoratori. Io, ad esempio, ho partecipato a gare di canoa, ad una gita allo zoo e sono stata negli Stati Uniti per seguire una delle più grandi conferenze al mondo dedicata alle donne nell’informatica: un’opportunità grandiosa».

Ecco, quando e come nasce la tua passione per l’informatica?
«Per caso, o meglio – spiega – cogliendo un’opportunità a scuola. Durante gli anni al liceo scientifico ho partecipato prima alle Olimpiadi di matematica, materia caratterizzante il mio corso di studi, e poi a quelle di informatica, anche grazie agli studenti ed ex studenti che offrono corsi di preparazione dedicati proprio alle olimpiadi scolastiche. Mi sono subito appassionata alla risoluzione di problemi informatici attraverso gli algoritmi, per i quali serve una forma mentis prettamente matematica oltre ad una conoscenza approfondita della materia. Partecipare alle Olimpiadi di informatica è stato bello, rivelatorio ed anche utile sia per ottenere il mio internship presso la sede Google a Zurigo, sia per passare l’esame di ammissione a Cambridge». (mi.mo)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Matilde Padovano

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google
Cronaca 14 Gennaio 2019

Wegaplast Spa revoca un appalto, la Cgil lancia l'allarme: “A rischio 48 posti di lavoro'

“Wegaplast Spa ha sospeso il lavoro esterno in appalto all”Eurocoop Service, cooperativa di Rimini in liquidazione coatta amministrativa. Questa iniziativa unilaterale mette a rischio 48 posti di lavoro e non permette di dare corso agli adeguati ammortizzatori sociali a garanzia del reddito di questi lavoratori, nonché per favorire una procedura di cambio di appalto a tutela dell’occupazione”. La notizia è arrivata dalla Cgil, Filcams, Filctem e Filt. Il sindacato, preoccupato, ha organizzato per oggi uno sciopero di tutti i lavoratori coinvolti. 

Tanto per capirci, l”Eurocoop Service nel nostro territorio occupava circa una settantina di addetti distribuiti in diversi appalti. “In alcune realtà sono stati raggiunti accordi tra le organizzazioni sindacali e le singole aziende appaltatrici che hanno permesso di salvaguardare l’occupazione tramite il passaggio del personale” spiegano dal sindacato.

Invece la Wegaplast, azienda specializzata in stampi e stampaggio con sede a Toscanella di Dozza, venerdì scorso ha reso nota la sua decisione unilaterale. “Oggi pomeriggio è previsto un incontro presso la Regione Emilia Romagna per cercare una soluzione – aggiungono i sindacati -. Pertanto è incomprensibile l’atteggiamento assunto da Wegaplast Spa che non solo non ha dato disponibilità all’incontro, ma avrebbe potuto comunque attenderne l’esito”. Per domani è stata  fissata un”assemblea. (r.c.)

Wegaplast Spa revoca un appalto, la Cgil lancia l'allarme: “A rischio 48 posti di lavoro'
Cronaca 10 Gennaio 2019

Crisi piscina Ortignola, la Cgil scende in campo: “Piano di risanamento per tutelare i lavoratori'

La Cgil scende in campo a tutela dei lavoratori interessati dalla crisi del centro sportivo Ortignola, dedicato al sindaco Gualandi. Ieri, con un comunicato, hanno fatto il punto della situazione dopo l”assemblea seguita agli incontri svoltisi il 3 e l”8 gennaio con le società coinvolte. “La presidente della Deai Srl e Sport Up, Paola Lanzon, e il presidente della Uisp, Nino Villa, hanno presentato la situazione critica – dicono i sindacati – che imputano ad un ritardo, a suo tempo, nella consegna della struttura, con un conseguente rinvio delle attività, e a spese da loro sostenute nel corso degli anni (ad esempio per l’acquisto di arredi) di cui, secondo loro, avrebbero dovuto farsi carico la proprietà, il Comune di Imola, o l’impresa costruttrice Ortignola Srl, che ha sempre percepito regolare affitto anche se a tutti gli effetti la struttura non è stata ancora completata, soprattutto nell’area esterna”.

La situazione è così ricaduta su un complessivo di 120 lavoratori, di cui 13 dipendenti e 107 collaboratori “che percepiscono un compenso sportivo, ai quali non è stato retribuito il mese di novembre” sottolineano Mirella Collina la segretaria Cgil insieme a Davide Baroncini del Nidil e Michele Boffa della Slc. “E” stata pagata la retribuzione di novembre ai soli dipendenti, mentre per i collaboratori è ancora sospesa. Visto che la difficoltà di pagare le mensilità continuerà anche nei prossimi mesi, l’intenzione è quella di ridurre le ore di attività e decurtare del 15% il compenso dei collaboratori. Proposta a cui abbiamo risposto con una diffida, sostenendo che prima di applicare un simile provvedimento chiediamo di vedere i bilanci 2017-2018, per capire le cause che hanno portato a questa situazione di crisi, e di valutare il piano di risanamento”.

La Cgil si dice disponibile a discutere ed eventualmente sottoscrivere un accordo che “preveda una riorganizzazione e razionalizzazione, se temporanea, che distribuisca il disagio su tutti, in modo equo e con criteri condivisi. Riteniamo necessario definire un piano di rientro delle mensilità non retribuite con verifiche da effettuare mensilmente”.

Un secondo incontro con la proprietà è fissato per il 15 gennaio, “al termine del quale decideremo in assemblea nella serata sempre del 15, con tutti i lavoratori interessati, se accettare la proposta di accordo o intraprendere altre iniziative”.

La Cgil ha chiesto anche un incontro urgente a Ortignola Srl e al Comune di Imola “per capire se è possibile abbassare i costi, intervenire sul completamento della struttura e quali strumenti mettere in campo per aiutare i lavoratori in difficoltà. Stiamo parlando di una struttura pubblica e di servizi molto graditi alla cittadinanza, grazie anche alla professionalità e alla passione che molti giovani del nostro territorio mettono in questo lavoro”. (r.cro.) 

Crisi piscina Ortignola, la Cgil scende in campo: “Piano di risanamento per tutelare i lavoratori'
Economia 27 Dicembre 2018

L’Università di Bologna «studia» la Clai dai salumi agli alberi secolari

La collaborazione tra Clai e Università di Bologna si consolida. Grazie alla collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca industriale agroalimentare (Ciri), Clai può contare su un importante confronto tecnico con i professori e sulla possibilità di svolgere analisi di laboratorio, anche molto avanzate, sui prodotti. L’università, dal canto suo, ha modo di confrontarsi con una realtà industriale, di applicare sul campo le proprie conoscenze e far visitare ai propri studenti un’importante industria alimentare. Sempre più di frequente, infatti, la cooperativa agroalimentare apre le proprie porte agli studenti di diversi corsi di laurea per visite guidate allo stabilimento produttivo di Sasso Morelli. «Spesso la collaborazione fra Clai e le università – spiega Fausto Gardini, docente del dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari – ha portato alla realizzazione di alcune prove di produzione presso gli impianti di Sasso Morelli, focalizzate ad approfondire aspetti ancora sconosciuti sia alle aziende produttrici che agli enti di ricerca. Dai risultati di questi test sono stati poi redatti articoli, presentati e pubblicati su riviste scientifiche internazionali».

Un secondo progetto prevede invece un piano di intervento sperimentale per la salvaguardia degli alberi monumentali di villa La Babina, il centro direzionale Clai a Sasso Morelli. Il parco conta circa 200 alberi ad alto fusto, tra cui spiccano farnie, lecci e un imponente olmo bianco. «La conservazione dei parchi storici – spiega Alberto Minelli, docente del corso di laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio nel plesso di Imola – prima o poi si trova di fronte al problema di come gestire esemplari arborei datati, sicuramente di grande effetto, ma soggetti a problemi fitosanitari. Il deperimento fisiologico e strutturale è all’ordine del giorno ed è normale, in quanto trattasi di esseri viventi. Tecniche appropriate di manutenzione e conservazione possono allungare la permanenza delle alberature nei parchi per decine di anni, rispetto a una situazione mal gestita». (Redazione Economia)

Nella foto: gli alberi monumentali di villa La Babina

L’Università di Bologna «studia» la Clai dai salumi agli alberi secolari
Economia 12 Dicembre 2018

La vetreria Glastebo torna a crescere, commesse importanti anche all'estero

Nei mesi scorsi abbiamo raccontato la storia della vetreria Glastebo. Dopo il fallimento è andata all’asta per ben due volte ed è stata infine acquisita da una cordata italo-marocchina, costituita in parti uguali da Leali Vetri di Castiglione delle Stiviere e dalla Miroiterie du Grand Maghreb (Mgm) di Casablanca. Quando lo abbiamo incontrato nello stabilimento castellano in marzo, il nuovo direttore generale di Glastebo International, Tarik El Ouariti, si era posto l’obiettivo di rilanciare l’azienda di via Meucci. «In questo primo anno di gestione abbiamo ricominciato a crescere – ci aggiorna El Ouariti – e chiuderemo il 2018 con un fatturato di oltre 3 milioni e mezzo di euro, a fronte dei 3,2 milioni del 2017. Al momento stiamo cercando di costruire una rete con i nostri clienti e fornitori, perché senza una vera unione non è possibile dare il corretto valore ai nostri prodotti».

Nell’arco di quest’anno, Glastebo International ha riorganizzato i flussi di lavoro, introducendo un nuovo sistema per la tracciabilità degli ordini. Il prossimo passo sarà riuscire a prendere in carico gli ordini in tempo reale. «Siamo già in piena produzione – anticipa il general manager – e da gennaio aggiungeremo anche il turno notturno. Abbiamo commesse importanti anche all’estero, in particolare a Casablanca». Sono state inoltre avviate nuove collaborazioni con la multinazionale giapponese Kuraray, fornitrice dei plastici da laminazione, con l’industria vetraria torinese Cilvea e con la Logli Massimo di Prato, specializzata in balaustre, parapetti e pensiline, di recente acquisita dalla multinazionale Saint-Gobain. Inoltre, in progetto c’è l’acquisizione della stampa digitale e l’intenzione di introdurre la cosiddetta «tempera chimica», per l’indurimento di vetri supersottili e vetri destinati al mercato navale.

Nel frattempo l’assetto societario è cambiato. Socio di maggioranza è ora la Mgm al 49%, segue la Leali Vetri al 41%. Nella compagine è entrato l’attuale responsabile di produzione, Ivan Gianantoni, con una quota del 10%. «A livello societario abbiamo avuto qualche problema che ci ha un po’ rallentato – ammette Nour Eddine Bakoussi, titolare della Mgm – ma stiamo recuperando». Bakoussi gestisce a Casablanca l’impresa di famiglia specializzata nell’installazione vetri, fondata nel 1989 e con filiale a Marrakech. «Vengo da una famiglia di artigiani del vetro, mio nonno faceva già questo lavoro – ci spiega l’imprenditore, che a cadenza mensile fa tappa a Castel San Pietro -. La Mgm non si occupava di trasformazione. Per diversificare la mia attività sono venuto in Italia alla ricerca di materiale di qualità. Grazie all’ingegnere Tarik ho conosciuto Glastebo, in liquidazione. Vedere una impresa come questa a rischio smantellamento è stato per me come vedere estrarre un dente sano. Così abbiamo deciso di investire per salvarla, di presentarci al tribunale e di batterci con i concorrenti per aggiudicarcela. A Casablanca il prossimo anno partiranno i lavori per la realizzazione di due grandi torri. Lavoreremo per la nuova sede centrale della Banca popolare del Marocco, alta 26 piani, e per la nuova sede della Caisse de retraite (l’equivalente della nostra Inps, Ndr), alta 19 piani». (lo.mi).

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre.

Nella foto: lo staff al completo di «Glastebo International»

La vetreria Glastebo torna a crescere, commesse importanti anche all'estero
Economia 10 Dicembre 2018

Crescono in Emilia Romagna le offerte di lavoro, oltre 10.500 sono state quelle online nel mese di ottobre

Le figure professionali più richieste in Emilia Romagna sono gli assistenti alle vendite, seguiti da addetti alla logistica e alla gestione delle merci. E’ quanto emerge dall’Osservatorio professioni di InfoJobs, la prima piattaforma in Italia per la ricerca di lavoro online con oltre 4 milioni di utenti registrati.

Il primo dato da sottolineare è che nella nostra regione le offerte di lavoro crescono e nel solo mese di ottobre sono state oltre 10.500 solo quelle sul web. E le due tipologie di professioni sopra menzionate sono ai primi due posti per quanto riguarda le richieste delle aziende, in vantaggio su agenti commerciali, saldatori esperti per il settore manifatturiero di qualità e personale d’ufficio. 

Proseguendo nel tracciare l’identikit dei lavoratori più ricercati, si scoprono le attitudine e conoscenze più gradite da chi offre impiego capacità relazionali (con clienti e colleghi) e conoscenza dell’inglese (e possibilmente del cinese) per gli assistenti alle vendite, capacità di gestione e di relazione, oltre al solito inglese, per gli agenti commerciali, mentre chi andrà ad occuparsi di logistica deve saper condurre un carrello elevatore e saper lavorare in team. Scontato, per chi vuole trovare occupazione in un ufficio, sapere usare il computer, conoscere la contabilità e, nemmeno a dirlo, parlare in inglese. Non è invece un problema la mancanza di esperienza: la media di esperienza richiesta è da zero a due anni. 

Ogni città capoluogo di provincia, infine, ha le sue peculiarità quanto a ricerca di personale. A Bologna, in particolare, gli addetti alla logistica sono le figure più richieste, mentre a Ravenna, Modena e Forlì-Cesena prevalgono gli assistenti alle vendite.

Crescono in Emilia Romagna le offerte di lavoro, oltre 10.500 sono state quelle online nel mese di ottobre
Cronaca 27 Novembre 2018

Il 28 novembre ultima iniziativa del Tavolo 81, si premiano le idee per migliorare la sicurezza sul lavoro

Il quarto e ultimo appuntamento con «Le settimane della sicurezza», la rassegna di iniziative promossa annualmente in novembre dal Tavolo 81 (www.tavolo81imola.org), è dedicato a startup e idee innovative. Gli organizzatori si son chiesti infatti: può il mondo dell’innovazione dare un con-tributo al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro? E per dare una risposta a questa domanda, l’incubatore Innovami, il campo prove Piùsicurezza e altri partner hanno promosso il bando Open innovation for a safer workplace, allo scopo di individuare idee innovative e tecnologie all’avanguardia per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: dal monitoraggio degli ambienti e dei rischi alle procedure ed alle attrezzature, fino alle tecnologie ed agli strumenti per la prevenzione e la formazione dei lavoratori e degli addetti alla salute nei luoghi di lavoro.

In palio un montepremi complessivo di 26 mila euro, tra premi in denaro e servizi. Il bando, rivolto a team di progetto e startup (costituite o meno) del territorio nazionale, si è chiuso giovedì 8 novembre. La premiazione delle tre migliori startup, che si aggiudicheranno i premi in palio, è in programma mercoledì 28 novembre, presso l’auditorium di Sacmi, in via Provinciale Selice 17/A, ad Imola. Il programma inizierà alle ore 14.30 con i saluti istituzionali e l’illustrazione del bando. A seguire, le startup finaliste saranno chiamate a presentare i loro progetti davanti al comitato di valutazione e al pubblico presente. Dalle ore 16 si succederanno alcuni interventi di aziende, che presenteranno loro prodotti innovativi ed esperienze. Alle ore 17.40 proclamazione del vincitore e premiazione. La partecipazione è gratuita.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Il 28 novembre ultima iniziativa del Tavolo 81, si premiano le idee per migliorare la sicurezza sul lavoro

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