Posts by tag: Lavoro

Cronaca 2 Giugno 2020

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna

Calano del 49% le imprese iscritte alle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, nel confronto fra i bimestri marzo/aprile 2019 e 2020. Questo è il dato che emerge dall’analisi compiuta dal centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna sui dati del primo trimestre 2020 rilevati da Movimprese.
Sono 1.215 le imprese artigiane in meno in Emilia-Romagna, contro un calo di 1.056 dello stesso trimestre del 2019. In diminuzione anche le iscrizioni: tra gennaio e marzo di quest’anno in Emilia-Romagna per l’artigianato si registrano 2.638 nuove aperture, 295 in meno rispetto all’anno precedente. (r.cr.)

Nella fotografia, la Camera di commercio di Bologna

Saldo negativo per le imprese in Emilia-Romagna
Cronaca 20 Maggio 2020

Fase 2, Castel Guelfo riparte con l’inaugurazione di un nuovo negozio. L’assessore al commercio Tozzoli «Segnale di speranza e coraggio»

«Una bella e incentivante novità. Un segnale per tutti di speranza e coraggio». Così Gianluigi Tozzoli, assessore al commercio del Comune di Castel Guelfo, commenta l’inaugurazione di “Lino & lana”, negozio di tendaggi da interno ed esterno, zanzariere, materassi e biancheria per la casa che ha aperto i battenti in via Gramsci, nelle vicinanze del municipio.

«Era da molto tempo che accarezzavo questa idea – racconta Alberto Marchesini, titolare residente a Castel Guelfo da anni e già conosciuto per la bancarella di biancheria per la casa e tendaggi che ha dal 1995 –. Amo il paese in cui vivo ed amo le piccole botteghe. Era da tempo che mi ronzava in testa questo progetto. L’apertura sarebbe dovuta avvenire ai primi giorni di aprile poi, causa questa pandemia, i programmi hanno avuto un rallentamento. Con questa nuova apertura voglio credere nel mio sogno e portare il mio contributo alla rinascita del nostro centro storico».
Le premesse sono positive: «Devo dire che sono molto felice del sostegno ricevuto dagli altri miei colleghi commercianti che hanno accolto con benevolenza questa mia apertura – aggiunge Marchesini –. Auguro a tutti noi una bella ripartenza». (r.cr.)

Fase 2, Castel Guelfo riparte con l’inaugurazione di un nuovo negozio. L’assessore al commercio Tozzoli «Segnale di speranza e coraggio»
Cronaca 19 Maggio 2020

Il Coronavirus non ferma Agrimola: zero cassa integrazione

Tra le aziende agroalimentari che hanno continuato a lavorare anche durante l’emergenza Covid c’è Agrimola, specializzata nella produzione di frutta semilavorata e surgelata per le industrie alimentari e nella lavorazione, trasformazione e commercializzazione di castagne e marroni.
«Non ci siamo mai fermati – racconta Luca Sassi, Ceo dell’azienda di Casalfiumanese –. Non abbiamo fatto ricorso alla cassa integrazione, ma sono state usate in parte ferie arretrate. Quando il lavoro è un po’ calato, ma non più di tanto, abbiamo cercato di portarci avanti, per esempio, con alcune lavorazioni di prodotti surgelati. Inoltre, abbiamo anticipato sanificazioni e manutenzioni».

Al momento in azienda ci sono dagli 80 ai 100 dipendenti, ma durante l’anno, nei periodi di picco, il numero sale anche a oltre 200.
«Da subito – prosegue Sassi – abbiamo adottato l’utilizzo di termometri per il controllo della temperatura dei dipendenti all’ingresso in azienda. Ben prima del lockdown abbiamo inoltre attuato un sistema di informazione rivolto ai nuclei familiari, suggerendo ai lavoratori di mantenersi nel loro nucleo familiare, di non recarsi nelle zone a rischio e di mantenere solo i contatti essenziali». (lo.mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 maggio

Nella foto: misurazione della temperatura all’ingresso dello stabilimento Agrimola

Il Coronavirus non ferma Agrimola: zero cassa integrazione
Cronaca 13 Maggio 2020

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che si è riunito ieri pomeriggio in videoconferenza.

E’ stata riaffermata la necessità di creare una piattaforma multimediale per la formazione a disposizione delle imprese e del lavoratori, che diventi uno strumento utile non solo in questa fase, ma da impiegare in una prospettiva a lungo termine e che veda il coinvolgimento del sistema regionale della formazione.
E’ stato ribadito il supporto fornito dal Tavolo per quanto riguarda la diffusione sul territorio dei protocolli, delle linee guida e delle buone prassi, anche attraverso una piattaforma comune a tutte le Commissioni, in cui è possibile consultare e condividere materiale. Inoltre, nel sito della Città metropolitana è stata realizzata una sezione dedicata al Tavolo che raccoglie i documenti validati.
Infine, sul delicato tema della fornitura dei dispositivi di protezioni individuale, si è ribadito che il Tavolo può svolgere il ruolo di raccolta delle eventuali criticità nell’approvvigionamento. (r.cr.)

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro
Cronaca 7 Maggio 2020

Coronavirus, incentivi in busta paga a maggio per il personale dell’Ausl di Imola impegnato nell’emergenza

Dopo tanti sforzi e sacrifici, finalmente una buona notizia per il personale dell’Ausl di Imola impegnato ormai da mesi nell’emergenza Coronavirus. «Un grande accordo per dei grandi professionisti» si legge nel testo sottoscritto oggi tra i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e la stessa Ausl di Imola per premiare tutto il personale dell”azienda che ha garantito alla popolazione del circondario imolese una risposta eccellente all”emergenza Covid-19.

Gli incentivi andranno in busta paga a maggio e saranno modulati per impegno e collocazione organizzativa, anche in riferimento al profilo di inquadramento. La valorizzazione delle professioni sanitarie è infatti uno degli elementi base dell”accordo, insieme al riconoscimento del disagio derivante dall”aver lavorato nei reparti Covid, dove lavorare è veramente complesso sia dal punto di vista fisico che psicologico. In ogni caso, gli incentivi andranno a tutti quelli che hanno lavorato, nessuno escluso perché uno dei veri valori nella risposta alla crisi Covis è stata la grande disponibilità e la grande capacità di integrazione da parte di tutti. Incentivi che saranno presenti anche il prossimo mese: nella busta paga di giugno infatti arriveranno anche gli incentivi per le guide di tirocinio delle professioni sanitarie, oltre che alle risorse per la produttività a saldo dell”anno 2020. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): medici e infermieri escono dal pronto soccorso dell’ospedale di Imola

Coronavirus, incentivi in busta paga a maggio per il personale dell’Ausl di Imola impegnato nell’emergenza
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2020

Francesca Marchetti: «Sanità pubblica e territoriale per garantire i lavoratori»

Francesca Marchetti si è trovata a celebrare il Primo maggio con il ruolo di presidente della Commissione della Regione che si occupa proprio di Lavoro. Un argomento che l’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha messo al centro di ogni ragionamento.
«L’Emilia Romagna di fronte ad un’epidemia senza precedenti ha dimostrato la sua qualità in tanti settori, a partire dalla tenuta straordinaria del sistema sanitario».

Partiamo proprio dalla sanità e da chi ci lavora.
«Voglio cominciare dal nostro circondario che è riuscito a riorganizzarsi grazie al lavoro dell’Ausl e di tutti i lavoratori: medici, infermieri, medici di base, operatori nelle case per anziani e farmacisti. Un’esperienza tra le migliori sul piano regionale e su quello nazionale. Il protocollo attivato dall’azienda imolese con le unità di cura domiciliare è il cardine per un’utile intervento a domicilio che sostituisce un ricovero improprio in ospedale».

(…) La salute pubblica è però solo la premessa per riavviare l’economia e parare i colpi di una recessione inevitabile. Cosa può fare la Regione?
«Abbiamo messo in campo gli strumenti per evitare un collasso sociale conseguente all’interruzione del lavoro di tante imprese utilizzando fin da subito gli ammortizzatori sociali in modo diffuso. Il Tavolo del patto per il lavoro avviato da Bonaccini nello scorso mandato, consente alla nostra Regione di mettere in sicurezza e fare ripartire alcune filiere internazionali, aprendo con gradualità attraverso protocolli aziendali, cito ad esempio l’Ima di Ozzano o la Ferrari, da estendere alle filiere, che sono l’identità del nostro tessuto composto da tante piccole imprese che sono indispensabili anche per le grandi aziende. Tra le filiere strategiche da fare ripartire c’è la ceramica, cara al nostro territorio, come l’automotive o la nautica, così come è indispensabile lo sblocco dei cantieri pubblici». (p.b.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 30 aprile

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Francesca Marchetti: «Sanità pubblica e territoriale per garantire i lavoratori»
Economia 1 Maggio 2020

Come i sindacati vedono la «fase 2»: «Nulla sarà come prima, se ne esce solo stando uniti»

La fase 2 «scaglionata» ha visto ripartire da lunedì 27 aprile le grandi aziende rivolte prevalentemente all’export e i cantieri pubblici su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica. Le aziende devono dimostrare di rispettare i protocolli sulla sicurezza con un’autocertificazione e la comunicazione alla prefettura. I cantieri edili privati devono aspettare il 4 maggio, così come le altre imprese e il commercio all’ingrosso. Poi dal 18 toccherà ai negozi, mentre ristoranti e parrucchieri l’1 giugno. Questo è quanto ha deciso il Governo. Ma qual è la situazione reale nel nostro territorio l’abbiamo chiesto ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’imolese, che hanno partecipato ai tavoli tecnici attivati a livello locale e metropolitano, in stretto raccordo con quello regionale. Sicuramente per il territorio si prospettano giorni difficili: dalla Cisl parlano di circa 90 mila lavoratori incassa integrazione nelle sue varie forme a livello metropolitano, i dati della Cgil, calati nel circondario di Imola (Medicina esclusa), vedono più di 16.500 lavoratori e 980 aziende coinvolte, dalle piccole realtà del commercio numerose ma con pochi addetti, alle ceramiche con migliaia di dipendenti.

«La fase 2 ora procederà per step – ragiona Mirella Collina, segretaria della Cgil di Imola -. Occorrerà rivedere le decisioni in base a come andrà nei prossimi mesi. Dobbiamo guardare avanti e cercare soluzioni insieme, aziende, associazioni dei commercianti e delle imprese, affinché ci sia una ripresa, seppur lenta. Siamo una regione che ha oltre il 40% di export ma forse dobbiamo cominciare a pensare a come investire internamente cercando di rifornirci nel territorio, aiutarci l’un con l’altro. Ci possono essere anche aziende che si riconvertono. Nel circondario imolese credo che le più grandi debbano pensare ad una solidarietà territoriale. Non possiamo stare fermi e dire “è tutto uno sfacelo”, se ne può uscire insieme».

«Chiudere tutto è stato più semplice che riaprire – commenta Danilo Francesconi, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese – ci si sta rendendo conto man mano di tutta una serie di difficoltà che riguardano non solo la sicurezza negli ambienti di lavoro ma di tutto quello che ruota attorno alla ripartenza, pensiamo al tema delle scuole e degli asili chiusi quindi della gestione dei bambini se i genitori ricominciano a lavorare, poi ci sono i servizi di trasporto. Vedo criticità in tutti i settori: com’è possibile garantire a tutti di utilizzare i trasporti pubblici rispettando il distanziamento? Andrà ripensato il layout organizzativo di moltissime aziende, per primo il sindacato dovrà cambiare».

«Il problema è la mancanza di liquidità e le banche si devono dare una mossa – dice senza mezzi termini Giuseppe Rago, segretario generale Uil Imola -. Poi si deve consolidare lo smart working sia nel pubblico che nel privato, intervenire con le compagnie di forniture di telecomunicazioni che stanno tenendo chiusi i rubinetti sulla banda con grosse difficoltà per l’utilizzo di internet anche nel nostro territorio. Poi c’è da affrontare il nodo del trasporto pubblico e scolastico in vista della riapertura delle scuole a settembre. Lo scenario che ci aspetta è quello del dopoguerra tutto distrutto, tutto da ricostruire e tutto differente, dovremo cambiare modo di vivere, lavorare, viaggiare, inventarci nuovi lavori». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 aprile

Nella foto: Mirella Collina, Danilo Francesconi e Giuseppe Rago

Come i sindacati vedono la «fase 2»: «Nulla sarà come prima, se ne esce solo stando uniti»
Economia 1 Maggio 2020

Il 1° Maggio al tempo del Covid all'insegna del lavoro in sicurezza, social e tv al posto della piazza

1° Maggio al tempo del Covid. Lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil è «Lavoro in sicurezza: per costruire il futuro». Ma quest’anno tutte le manifestazioni sono state annullate a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria. «Questo Primo Maggio ha un significato ancora più profondo perché è il lavoro in sicurezza che farà ripartire la produzione e l’economia del nostro Paese e darà una prospettiva alle lavoratrici e ai lavoratori» scrivono dalla Cgil di Imola.

Con i sindacati che non saranno in piazza con bandiere e garofani, largo soprattutto ad eventi social o televisivi. A Bologna in collegamento dalle 10.30 alle 11.30 su Ètv (canale 10 e in diretta Facebook). A livello nazionale, in accordo con la Rai, dalle ore 12.20 alle 13 ci sarà un’edizione straordinaria del Tg3 dedicata alla Festa dei Lavoratori, con l’intervista ai tre segretari generali Maurizio Landini (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil), sempre su Rai3 dalle ore 20 a mezzanotte l’edizione straordinaria del Concertone di piazza San Giovanni, edizione numero trenta, trasformato in evento televisivo condotto da Ambra Angiolini, che terrà insieme le riflessioni dei segretari generali, personalità italiane e internazionali, testimonianze di lavoratori e il contributo musicale di un cast di artisti. (r.cr.)

Nella foto un Primo Maggio in piazza Matteotti

Il 1° Maggio al tempo del Covid all'insegna del lavoro in sicurezza, social e tv al posto della piazza
Cronaca 28 Aprile 2020

Ammortizzatori sociali per 16.600 lavoratori nel circondario imolese

A due mesi dall’inizio dell”emergenza Covid19, sono 995 gli accordi aziendali che le categorie della Cgil di Imola hanno sottoscritto utilizzando tutti gli ammortizzatori disponibili (Cigo, Fis, Cig in deroga e Fsba per dipendenti di aziende artigiane), attraverso gli strumenti previsti dal Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020.

«Sono 980 le aziende interessate e 16.600 i lavoratori coinvolti, con un aumento di circa 2.100 lavoratori – fa sapere l’organizzazione sindacale –. Rispetto ad una settimana fa, sono leggermente aumentati il numero degli accordi nel settore meccanico, nel chimico-ceramico, cartografici e nelle agenzie interinale, mentre crescono notevolmente nel settore dei trasporti e del commercio, settori in cui sono all’incirca 2.000 i lavoratori in più interessati dagli ammortizzatori. Rimangono stabili il settore edile e la scuola privata, mentre crescono i lavoratori della cooperazione sociale coinvolti».

«Purtroppo ancora molti lavoratori non hanno ricevuto l’indennità economica dall’Inps e neanche l’anticipo dell’ammortizzatore sociale previsto nel Protocollo con le banche – denuncia Mirella Collina, segretaria generale della Cgil di Imola –. In un momento così difficile ci sono lavoratori che non percepiscono reddito da due mesi. Riteniamo questi ritardi inaccettabili e rinnoviamo la richiesta alle istituzioni di farsi promotori verso le banche e l’Inps per accelerare queste procedure».
Inoltre, «è necessario avere a disposizione ulteriori settimane di ammortizzatori sociali – aggiunge Collina –, in quanto ci sono già diverse aziende del nostro territorio che non riprenderanno totalmente l’attività, ma hanno terminato le settimane a disposizione previste dal DL 18/2020». (r.cr.)

Ammortizzatori sociali per 16.600 lavoratori nel circondario imolese
Cronaca 20 Aprile 2020

Coronavirus, il centro studi De Gasperi organizza un incontro pubblico virtuale sulla “fase 2'

Continuano gli incontri pubblici virtuali -sull’app Zoom- che il centro studi Alcide De Gasperi di Imola dedica al territorio.
Domani sera, alle 20.45, si raccoglieranno e commenteranno alcune idee sulla “fase 2” dell’emergenza coronavirus del presidente della Cia di Imola Giordano Zambrini, della legale rappresentante del Ciofs suor Silvia Biglietti, del presidente e amministratore delegato del gruppo cooperativo Sol.Co Luca Dal Pozzo e dell’imprenditrice e dirigente sportiva Paola Lanzon. (r.cr.)

Coronavirus, il centro studi De Gasperi organizza un incontro pubblico virtuale sulla “fase 2'

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