Cronaca

Crisi governo, “voto inevitabile' per il leghista Tonelli che intanto apre una vetrina in centro a Imola

Crisi governo, “voto inevitabile' per il leghista Tonelli che intanto apre una vetrina in centro a Imola

Si è aperta ufficialmente la crisi del governo giallo-verde nazionale e pare sempre più inevitabile il ritorno alle urne il prossimo autunno. Tra gli interessati in prima persona all’evoluzione della complessa situazione politica nazionale che sta rendendo ancora più torrido questo già caldo agosto c’è il deputato imolese della Lega Gianni Tonelli. Che è alla sua prima legislatura ma, guarda caso, si trova in questi giorni a Imola per fare alcuni lavori nell’ufficio di rappresentanza che vorrebbe finalmente aprire in centro a Imola dopo le ferie estive. 

«Da un po’ volevo aprire questo punto di incontro, ma mi era finora mancato il tempo di sistemarlo», spiega mentre, tra un lavoro e l’altro, presta comunque attenzione alle notizie in arrivo da Roma. Proprio questa mattina, al Senato, il gruppo della Lega ha presentato la mozione di sfiducia contro il premier Giuseppe Conte, avviando di fatto l’iter parlamentare della crisi di governo. «E’ una logica conseguenza di quel che è successo dopo la mozione sulla Tav – commenta Tonelli -. Se Conte, che è espressione del Movimento 5 Stelle, ha difeso la Tav e ha riconosciuto che i benefici sono più dei costi, con la loro mozione i 5Stelle hanno posto un problema politico importante». Una mozione che è, per il deputato leghista, una sorta di “goccia” che fa traboccare il vaso già pieno dei problemi creati da una convivenza da sempre piuttosto difficile.

Eppure Tonelli difende quanto compiuto dal governo giallo-verde in questo «anno e due mesi», come tiene a puntualizzare con precisione. «E’ il governo che ci è stato imposto dall’ingegneria costituzionale, certamente meglio di quel che sarebbe stato un governo tecnico guidato da Cottarelli – sostiene -. Ha fatto numerose cose, ma con tante contraddizioni». Sul ritorno al voto Tonelli è categorico («inevitabile, la gente non accetterebbe una manovra di palazzo») e altrettanto sul fatto che la Lega, peraltro vicinissima secondo alcuni sondaggi al 40%, debba puntare sull’autosufficienza «salvo – aggiunge – aggregare poi una maggioranza più ampia, per un’esperienza di governo molto più condivisa, ma quello che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni è stato costruire le condizioni per una vera governabilità».

E di Tonelli, visto il breve periodo trascorso tra i banchi di Montecitorio, che ne sarà? La risposta è quella di prassi del linguaggio politico: «Sono a disposizione», anche se la prossima apertura di un ufficio da parlamentare a Imola non fa pensare ad un’esperienza prossima alla fine. «Io ho dato il massimo e nel mio settore, quello della sicurezza, abbiamo portato a casa tanti risultati – conclude -. Ma non sono andato in parlamento per particolari ambizioni, nel caso torno a fare il poliziotto e l’attività sindacale che facevo prima». (mi.ta.)

Nella foto tratta dal profilo Facebook di Gianni Tonelli si vede il parlamentare della Lega a Montecitorio

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