Cronaca

Giovane di 23 anni entra in casa della ex e l'aggredisce, arrestato

Giovane di 23 anni entra in casa della ex e l'aggredisce, arrestato

Un giovane di 23 anni è stato arrestato per stalking dalla polizia. Nella notte si è introdotto in casa della ex convivente nonostante su di lui ci fosserò già alcune denunce e un”ordinanza del giudice che gli vietava di avvicinarsi alla donna, una 35enne. Quando sono intervenuti gli agenti l”hanno trovato in cucina con accanto dei coltelli. “Tutto fa pensare che, se non avesse trovato inizialmente la porta chiusa e senza il nostro intervento, avrebbe messo in pratica qualche atto di violenza nei confronti della donna, le indagini stanno proseguendo ma grazie alla legge sugli atti persecutori è stato possibile procedere con l”arresto” ha precisato il dirigente del commissariato Michele Pascarella. Si attende ancora la convalida dell”arresto ma un dato è certo: “Ha violato il provvedimento del magistrato e la donna l”aveva già denunciato più volte ed era stata picchiata, tanto che era dovuta ricorrere a cure mediche”.

La coppia ha convissuto per qualche tempo, inizialmente senza problemi. Poi, il giovane ha cominciato a bere, ha perso il lavoro ed ha iniziato ad essere violento nei confronti della compagna che ha deciso di chiudere la storia e ha denunciato quanto stava accadendo ai carabinieri. Pareva che il giovane si fosse allontanato da Imola, invece non si era dato per vinto. Per altre due volte ha cercato di entrare in casa con una scusa e lei aveva cominciato a tenere chiusa a chiave la porta della cucina (la donna ha anche due figli), individuata come il punto “debole” dell”abitazione, dato che vi si può accedere dall”esterno tramite una porta finestra. In effetti, il 23enne ha forzato proprio quella finestra per entrare ieri notte ma il rumore ha svegliato la donna che ha chiamato il 113.

“Dobbiamo ringraziare la legge sugli atti persecutori che alla luce della reiterazione del reato ci ha permesso la misura restrittiva – conclude Pascarella – in caso contrario forse tutto si sarebbe concluso solo con una denuncia per violazione di domicilio”. (l.a.)

Nella foto a sinistra Michele Pascarella

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