Cronaca

Quasi 900 i nati nel 2019 nel reparto di Ostetricia dell'ospedale di Imola, le femmine superano di poco i maschietti

Quasi 900 i nati nel 2019 nel reparto di Ostetricia dell'ospedale di Imola, le femmine superano di poco i maschietti

Le femmine hanno superato di pochissimo i maschietti, mentre circa la metà dei nati ha almeno un genitore extracomunitario. Questo il bilancio delle nascite (aggiornate alle 14 del 31 dicembre) nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell”ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, diretto dal dottor Stefano Zucchini. Le femminucce che hanno visto la luce sono state in tutto 449, contro i 440 maschi. Ben 447 i piccoli nati da almeno un genitore extra Ue, mentre 69 sono stati i neonati figli di stranieri comunitari.

Continuando con i numeri forniti dall”Azienda usl, si scopre che il numero totale dei parti è stato di 884, di cui cinque gemellari. I cesarei sono stati 242 contro i 642 naturali, con 88 casi di parto avvenuto con l”ausilio dell”analgesia epidurale. Per quanto riguarda le partorienti provenienti da fuori territorio Ausl, sono state in tutto 236, un dato che conferma la positiva fama dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, così come della Pediatria e Neonatologia.

L”Ausl di Imola ricorda tuttavia che l”attività ospedaliera è una parte di un settore, quello materno infantile, costituito di servizi che accompagnano madre e bimbo dalla gravidanza fino a dopo la nascita del piccolo. Tra le attività proposte ci sono i corsi di preparazione alla nascita organizzati dal Consultorio familiare, i progetti di assistenza prestata dalle ostetriche alle neomamme sia ambulatorialmente che a domicilio e il progetto di dimissione di madre e neonato sano che permette l”immediata presa in carico del bimbo da parte del pediatra di libera scelta, grazie alle informazioni fornite già durante la degenza. Le dimissioni della mamma e del piccolo, se non ci sono state complicazioni nel parto ed entrambi sono in salute, avviene al terzo giorno di vita del neonato ed entro una settimana dalla nascita avverrà il primo incontro con il pediatra grazie all”appuntamento fissato già in ospedale. 

L”Ausl aggiunge infine, quale ulteriore informazione, che fin dai primi giorni di vita la famiglia riceve il libretto pediatrico, un documento sanitario che accompagna il bambino fin dai suoi primi giorni e che il pediatra, eventuali specialisti o anche i genitori stessi provvederanno a compilare inserendo tutte le notizie utili relative alla crescita e alla salute del bimbo. Nel libretto è inoltre contenuta una sezione con consigli utili su argomenti quali la posizione del neonato durante il sonno, alimentazione e allattamento, cura dei denti, uso dei farmaci e così via. (r.cr.)

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